https://vm.tiktok.com/ZNR4UFoM2/
https://www.instagram.com/p/DW7DfihCEtS/?igsh=cjNleG5lY2gxdWF2
https://www.facebook.com/share/p/1CmbGbZiVw/
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
https://www.instagram.com/p/DW7DfihCEtS/?igsh=cjNleG5lY2gxdWF2
https://www.facebook.com/share/p/1CmbGbZiVw/
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
Sull' L'Ora della Sera Anna Di Vito Giornalista
"Potrebbe essere uno scambio di persona. C’era un gruppo di ragazzi, dovevano colpire qualcun altro e hanno colpito Fabio, lui era completamente lontano da certe cose. Per questo siamo tutti sotto shock e non ci possiamo ancora credere" dice con le lacrime agli occhi Martina, la cugina di Fabio Ascione il ragazzo di vent'anni ucciso a Ponticelli in un agguato di camorra all' alba di martedì 7 aprile.
Intorno alle 5:10 qualcuno si è avvicinato al gruppo di amici, in via Carlo Miranda, e ha esploso contro Fabio Ascione un colpo di pistola che lo ha raggiunto in pieno petto, per poi darsi alla macchia. Il 20enne è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Villa Betania, dove è deceduto poco dopo.
La Procura di Napoli, che coordina le indagini dei Carabinieri, non esclude alcuna pista.
La Segreteria Provinciale Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia di Stato divulga una richiesta di intervento urgente al Questore di Napoli.
"Il COSAP aveva già denunciato solo pochi mesi fa, la deriva securitaria che attanaglia il quartiere di Ponticelli. Un allarme
confermato quotidianamente dalle cronache locali, di fronte al quale auspicavamo un’immediata e straordinaria risposta operativa. Dobbiamo purtroppo constatare che nulla è stato fatto!
L’assenza di servizi straordinari volti a riaffermare la presenza dello Stato, unita a una gestione errata del personale da parte della Dirigenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ponticelli non è più tollerabile. Sollecitiamo un Suo intervento risolutivo a tutela della dignità dei poliziotti e della legalità del quartiere.
Signor Questore, il tempo delle rassicurazioni è scaduto.
Durante il nostro ultimo incontro circa la pericolosa escalation criminale sul predetto Quartiere, la S.V. aveva garantito che, su Sua sollecitazione, il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ponticelli avrebbe risolto le criticità gestionali e operative segnalate. Oggi, i risultati di quella "sollecitazione" sono sotto gli occhi di tutti: il quartiere è in balia dei clan e lo Stato indietreggia visibilmente.
Non possiamo più accettare che la sicurezza di operatori e cittadini sia affidata a strategie che si sono rivelate fallimentari. La Segreteria COSAP non resterà a guardare mentre un intero quartiere viene consegnato nelle mani della criminalità organizzata a causa di una gestione del Commissariato che appare inadeguata alla gravità del momento.
La criminalità locale sta spadroneggiando con inaudita sfrontatezza, mettendo a segno agguati in pieno giorno, l'ordine pubblico nel quartiere di Ponticelli appare ormai fuori controllo. Dalle occupazioni scolastiche nel Rione “Conocal” ai recenti blocchi stradali, alle faide dei Clan di camorra, la tensione sociale è ai massimi storici e la risposta istituzionale sia a livello Centrale che locale è totalmente inesistente.
La scrivente Segreteria COSAP tiene a precisare con forza un punto fondamentale: il fallimento non è imputabile alle donne e agli uomini del Commissariato - che quotidianamente continuano a operare con abnegazione e professionalità - ma bensì parrebbe ricadere in capo all’attuale Dirigenza che sembrerebbe essere priva di una seppur minima visione strategica e pericolosamente indifferente alla realtà territoriale, limitandosi a una gestione burocratica di "ordinaria amministrazione" mentre il quartiere brucia.
Ciò che desta profonda indignazione è il contrasto tra l'inerzia operativa del predetto Dirigente e la sua iperattività sui canali social. È inaccettabile che la leadership si manifesti esclusivamente attraverso gruppi di messaggistica (WhatsApp) utilizzati, a quanto ci risulta, per scopi discutibili e non per coordinare la sicurezza.
Tale condotta, che avremo sicuramente modo di monitorare e approfondire, sta generando un caos comunicativo senza precedenti, provocando reazioni inopportune tra il personale e minando la coesione interna. Il COSAP non intende più restare a guardare.
"Potrebbe essere uno scambio di persona. C’era un gruppo di ragazzi, dovevano colpire qualcun altro e hanno colpito Fabio, lui era completamente lontano da certe cose. Per questo siamo tutti sotto shock e non ci possiamo ancora credere" dice con le lacrime agli occhi Martina, la cugina di Fabio Ascione il ragazzo di vent'anni ucciso a Ponticelli in un agguato di camorra all' alba di martedì 7 aprile.
Intorno alle 5:10 qualcuno si è avvicinato al gruppo di amici, in via Carlo Miranda, e ha esploso contro Fabio Ascione un colpo di pistola che lo ha raggiunto in pieno petto, per poi darsi alla macchia. Il 20enne è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Villa Betania, dove è deceduto poco dopo.
La Procura di Napoli, che coordina le indagini dei Carabinieri, non esclude alcuna pista.
La Segreteria Provinciale Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia di Stato divulga una richiesta di intervento urgente al Questore di Napoli.
"Il COSAP aveva già denunciato solo pochi mesi fa, la deriva securitaria che attanaglia il quartiere di Ponticelli. Un allarme
confermato quotidianamente dalle cronache locali, di fronte al quale auspicavamo un’immediata e straordinaria risposta operativa. Dobbiamo purtroppo constatare che nulla è stato fatto!
L’assenza di servizi straordinari volti a riaffermare la presenza dello Stato, unita a una gestione errata del personale da parte della Dirigenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ponticelli non è più tollerabile. Sollecitiamo un Suo intervento risolutivo a tutela della dignità dei poliziotti e della legalità del quartiere.
Signor Questore, il tempo delle rassicurazioni è scaduto.
Durante il nostro ultimo incontro circa la pericolosa escalation criminale sul predetto Quartiere, la S.V. aveva garantito che, su Sua sollecitazione, il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ponticelli avrebbe risolto le criticità gestionali e operative segnalate. Oggi, i risultati di quella "sollecitazione" sono sotto gli occhi di tutti: il quartiere è in balia dei clan e lo Stato indietreggia visibilmente.
Non possiamo più accettare che la sicurezza di operatori e cittadini sia affidata a strategie che si sono rivelate fallimentari. La Segreteria COSAP non resterà a guardare mentre un intero quartiere viene consegnato nelle mani della criminalità organizzata a causa di una gestione del Commissariato che appare inadeguata alla gravità del momento.
La criminalità locale sta spadroneggiando con inaudita sfrontatezza, mettendo a segno agguati in pieno giorno, l'ordine pubblico nel quartiere di Ponticelli appare ormai fuori controllo. Dalle occupazioni scolastiche nel Rione “Conocal” ai recenti blocchi stradali, alle faide dei Clan di camorra, la tensione sociale è ai massimi storici e la risposta istituzionale sia a livello Centrale che locale è totalmente inesistente.
La scrivente Segreteria COSAP tiene a precisare con forza un punto fondamentale: il fallimento non è imputabile alle donne e agli uomini del Commissariato - che quotidianamente continuano a operare con abnegazione e professionalità - ma bensì parrebbe ricadere in capo all’attuale Dirigenza che sembrerebbe essere priva di una seppur minima visione strategica e pericolosamente indifferente alla realtà territoriale, limitandosi a una gestione burocratica di "ordinaria amministrazione" mentre il quartiere brucia.
Ciò che desta profonda indignazione è il contrasto tra l'inerzia operativa del predetto Dirigente e la sua iperattività sui canali social. È inaccettabile che la leadership si manifesti esclusivamente attraverso gruppi di messaggistica (WhatsApp) utilizzati, a quanto ci risulta, per scopi discutibili e non per coordinare la sicurezza.
Tale condotta, che avremo sicuramente modo di monitorare e approfondire, sta generando un caos comunicativo senza precedenti, provocando reazioni inopportune tra il personale e minando la coesione interna. Il COSAP non intende più restare a guardare.
Non permetteremo che il prestigio dell'Amministrazione e la sicurezza di colleghi e cittadini vengano calpestati da una dirigenza inadeguata.
La scrivente OS COSAP non ricevendo immediato riscontro a tangibili cambiamenti, convocherà una conferenza stampa per denunciare pubblicamente lo stato di abbandono del territorio e le criticità gestionali descritte."
Anna Di Vito
COSAP Nazionale
https://vm.tiktok.com/ZNR4UFoM2/
https://www.instagram.com/p/DW7DfihCEtS/?igsh=cjNleG5lY2gxdWF2
https://www.facebook.com/share/p/1CmbGbZiVw/
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
La scrivente OS COSAP non ricevendo immediato riscontro a tangibili cambiamenti, convocherà una conferenza stampa per denunciare pubblicamente lo stato di abbandono del territorio e le criticità gestionali descritte."
Anna Di Vito
COSAP Nazionale
https://vm.tiktok.com/ZNR4UFoM2/
https://www.instagram.com/p/DW7DfihCEtS/?igsh=cjNleG5lY2gxdWF2
https://www.facebook.com/share/p/1CmbGbZiVw/
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
Facebook
Log in or sign up to view
See posts, photos and more on Facebook.
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Nel corso dell’informativa alla Camera dei Deputati del 9 aprile 2026 a Palazzo Montecitorio, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha collocato il comparto sicurezza e difesa al centro della risposta italiana alla fase internazionale definita “sempre più delicata”. Nel passaggio dedicato agli equilibri geopolitici, il premier ha ribadito la necessità di lavorare per l’unità dell’Occidente, indicando come priorità il rafforzamento della NATO e la costruzione di un più solido pilastro europeo dell’Alleanza.
Continua sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
https://www.facebook.com/share/r/1Cjx5nzKNT/
https://www.instagram.com/reel/DW7jLf0iLXB/?igsh=MWMya2NoNnlzb2p4NA==
https://vm.tiktok.com/ZNR4yXpYv/
Continua sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
https://www.facebook.com/share/r/1Cjx5nzKNT/
https://www.instagram.com/reel/DW7jLf0iLXB/?igsh=MWMya2NoNnlzb2p4NA==
https://vm.tiktok.com/ZNR4yXpYv/
Il 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano ha recentemente ampliato il proprio parco mezzi con l’introduzione del nuovo elicottero di ultima generazione fornito dalla società Leonardo S.p.A., l’AW169. Il velivolo, bimotore multiruolo, caratterizzato da avanzate soluzioni tecnologiche, rappresenta un significativo passo avanti per la componente aerea dell’Arma dei Carabinieri, in particolare per il 7° NEC. Il nucleo è attivamente coinvolto nel processo di transizione dalla precedente linea, l’AW109 Nexus, in servizio dagli anni 2000, alla nuova macchina.
L’AW169 è concepito come un sistema altamente innovativo, dotato di avanzati sistemi avionici progettati per ridurre il carico di lavoro degli equipaggi con conseguente miglioramento della loro “situational awereness”. Ciò contribuisce significativamente alla sicurezza volo e all’efficienza operativa.
La versatilità del velivolo, anche grazie al suo sistema di carrello a pattino fisso, consente atterraggi anche in luoghi impervi, facilitando missioni a supporto dei reparti speciali.
L’elicottero avrà un ampio campo d’impiego, fornendo supporto all’arma territoriale, all’arma forestale e ai reparti speciali per il controllo del territorio e la lotta alla criminalità organizzata. Troverà inoltre impiego anche nel contrasto ai reati ambientali, nelle missioni di trasporto, ricerca e soccorso in mare e su terra, e nel monitoraggio di obiettivi sensibili.
Anna Di Vito Giornalista
@ora_notizie L'Ora della Sera
Carabinieri #NucleoForestale
https://www.instagram.com/reel/DW8somICCQY/?igsh=aXg0OTZxdGUwaHM2
https://www.facebook.com/share/r/18Rzbtbq9B/
https://vm.tiktok.com/ZNR4mLLCc/
L’AW169 è concepito come un sistema altamente innovativo, dotato di avanzati sistemi avionici progettati per ridurre il carico di lavoro degli equipaggi con conseguente miglioramento della loro “situational awereness”. Ciò contribuisce significativamente alla sicurezza volo e all’efficienza operativa.
La versatilità del velivolo, anche grazie al suo sistema di carrello a pattino fisso, consente atterraggi anche in luoghi impervi, facilitando missioni a supporto dei reparti speciali.
L’elicottero avrà un ampio campo d’impiego, fornendo supporto all’arma territoriale, all’arma forestale e ai reparti speciali per il controllo del territorio e la lotta alla criminalità organizzata. Troverà inoltre impiego anche nel contrasto ai reati ambientali, nelle missioni di trasporto, ricerca e soccorso in mare e su terra, e nel monitoraggio di obiettivi sensibili.
Anna Di Vito Giornalista
@ora_notizie L'Ora della Sera
Carabinieri #NucleoForestale
https://www.instagram.com/reel/DW8somICCQY/?igsh=aXg0OTZxdGUwaHM2
https://www.facebook.com/share/r/18Rzbtbq9B/
https://vm.tiktok.com/ZNR4mLLCc/
Vespa avrà esagerato nei modi sicuramente, avrebbe potuto rispondere in modo sottile e cattivo, tipo " Non ho l' abitudine di sedermi quando conduco poiché spesso ci sono persone che cercano di prevaricare gli altri nel contraddittorio ed è mio dovere intervenire" oppure " No non mi siedo dall' altra parte come usano fare molti colleghi che hanno la clack a comando organizzata, come è abituato lei", insomma di modi per incenerire il soggetto di turno che si comportava da bullo di quartiere perché livido che si trova ancora all' opposizione ce n'è tanti, ma purtroppo siamo tutti bravi a giudicare col senno di poi, anche noi che scriviamo adesso.
Ma vogliamo mettere con il sangue agli occhi da mane a sera delle redazioni uniche come FanFAKE, LafakeStampa, il Fake Quotidiano e tante altre che pubblicano, trasmettono e postano a titoli unificati ogni straccio avanzato di rifiuto umido putrescente pur di indottrinare e persuadere il pubblico verso un unico pensiero monolitico con l' alzabandiera del Campo Largo?! Dai su', fate il favore, onestà intellettuale, questa sconosciuta...
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/1ETiiqgSyF/
https://www.instagram.com/p/DW8wg2BCMuJ/?igsh=MXg4cXQwY3U3dmJ5bQ==
https://vm.tiktok.com/ZNR4mpboU/
Ma vogliamo mettere con il sangue agli occhi da mane a sera delle redazioni uniche come FanFAKE, LafakeStampa, il Fake Quotidiano e tante altre che pubblicano, trasmettono e postano a titoli unificati ogni straccio avanzato di rifiuto umido putrescente pur di indottrinare e persuadere il pubblico verso un unico pensiero monolitico con l' alzabandiera del Campo Largo?! Dai su', fate il favore, onestà intellettuale, questa sconosciuta...
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/1ETiiqgSyF/
https://www.instagram.com/p/DW8wg2BCMuJ/?igsh=MXg4cXQwY3U3dmJ5bQ==
https://vm.tiktok.com/ZNR4mpboU/
Canali #annadivitogiornalista_e_c “C'è da avere più paura di tre giornalisti ostili che di mille baionette.” Napoleone pinned «Vespa avrà esagerato nei modi sicuramente, avrebbe potuto rispondere in modo sottile e cattivo, tipo " Non ho l' abitudine di sedermi quando conduco poiché spesso ci sono persone che cercano di prevaricare gli altri nel contraddittorio ed è mio dovere intervenire"…»
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Hanno detto di lei
"Ingenua, pallosa, disinformata, bugiarda, codarda, inutile, fuori dalla realtà, lontana dal mondo, irrealista, prepotente, triste, in difficoltà, anticostituzionale, fascista, censura, censura, censura...
Di chi? Di Giorgia Meloni
Chi lo ha detto?
Scanzi, Schlein, Conte, Renzi, Travaglio, Gruber, Boldrini, Fratoianni, Bonelli......
Il post parla da solo.
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/17Ua9xJP5x/
https://www.instagram.com/p/DW82Q8DiMlH/?igsh=MXZoZWY2dXg1bXZtaQ==
https://vm.tiktok.com/ZNR4udGUc/
"Ingenua, pallosa, disinformata, bugiarda, codarda, inutile, fuori dalla realtà, lontana dal mondo, irrealista, prepotente, triste, in difficoltà, anticostituzionale, fascista, censura, censura, censura...
Di chi? Di Giorgia Meloni
Chi lo ha detto?
Scanzi, Schlein, Conte, Renzi, Travaglio, Gruber, Boldrini, Fratoianni, Bonelli......
Il post parla da solo.
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/17Ua9xJP5x/
https://www.instagram.com/p/DW82Q8DiMlH/?igsh=MXZoZWY2dXg1bXZtaQ==
https://vm.tiktok.com/ZNR4udGUc/
Occhio, occhio per carità!
Silvia Salis sta massacrando i genovesi con tasse senza precedenti, dopodiché è rimasta al '45 e ai bricchi Partigiani. In Italia perdura questo vizietto tipicamente nostrano di scegliere ed eleggere la gente non per i contenuti ma per l' involucro. La bella donna, il bell' uomo, l' ANTIQUALCOSA con la parrucca della Meloni o a suo tempo con la giacca di Berlusconi. Silvia Salis è un Monti 3.0 che ridurrebbe l' Italia in cenere, tra lei e Conte/ Schlein, i secondi sarebbero il male minore, perché si limiterebbero soltanto ad incenerire la Costituzione. Visto che si vocifera a titoli unificati l' avanzata dell'"anti"Meloni, con la sua parrucca, ma senza i suoi contenuti, e si ha tutta questa voglia di alternanza, che si abbia la decenza di presentare personaggi di spessore, non repliche pericolose per sé e per gli altri. Suvvia che drammatica commedia all' italiana!
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/1ELVyndhgT/
https://vm.tiktok.com/ZNR4xpXR1/
https://www.instagram.com/reel/DW9c7e7CLMF/?igsh=YnA0cGdjd2hsZ3Bw
Silvia Salis sta massacrando i genovesi con tasse senza precedenti, dopodiché è rimasta al '45 e ai bricchi Partigiani. In Italia perdura questo vizietto tipicamente nostrano di scegliere ed eleggere la gente non per i contenuti ma per l' involucro. La bella donna, il bell' uomo, l' ANTIQUALCOSA con la parrucca della Meloni o a suo tempo con la giacca di Berlusconi. Silvia Salis è un Monti 3.0 che ridurrebbe l' Italia in cenere, tra lei e Conte/ Schlein, i secondi sarebbero il male minore, perché si limiterebbero soltanto ad incenerire la Costituzione. Visto che si vocifera a titoli unificati l' avanzata dell'"anti"Meloni, con la sua parrucca, ma senza i suoi contenuti, e si ha tutta questa voglia di alternanza, che si abbia la decenza di presentare personaggi di spessore, non repliche pericolose per sé e per gli altri. Suvvia che drammatica commedia all' italiana!
#annadivitogiornalista_e_c
https://www.facebook.com/share/p/1ELVyndhgT/
https://vm.tiktok.com/ZNR4xpXR1/
https://www.instagram.com/reel/DW9c7e7CLMF/?igsh=YnA0cGdjd2hsZ3Bw
👏1
Canali #annadivitogiornalista_e_c “C'è da avere più paura di tre giornalisti ostili che di mille baionette.” Napoleone pinned «Occhio, occhio per carità! Silvia Salis sta massacrando i genovesi con tasse senza precedenti, dopodiché è rimasta al '45 e ai bricchi Partigiani. In Italia perdura questo vizietto tipicamente nostrano di scegliere ed eleggere la gente non per i contenuti…»
https://vm.tiktok.com/ZNR4QP16F/
https://www.facebook.com/share/p/1EmknaErBk/
https://www.instagram.com/p/DW9kn2SCKZv/?igsh=d3NwNXUzM2ZrcXcw
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
https://www.facebook.com/share/p/1EmknaErBk/
https://www.instagram.com/p/DW9kn2SCKZv/?igsh=d3NwNXUzM2ZrcXcw
Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
Nel corso dell’informativa alla Camera dei Deputati del 9 aprile 2026 a Palazzo Montecitorio, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha collocato il comparto sicurezza e difesa al centro della risposta italiana alla fase internazionale definita “sempre più delicata”. Nel passaggio dedicato agli equilibri geopolitici, il premier ha ribadito la necessità di lavorare per l’unità dell’Occidente, indicando come priorità il rafforzamento della NATO e la costruzione di un più solido pilastro europeo dell’Alleanza.
Ampio spazio è stato dedicato alla crisi con l’Iran. Meloni ha richiamato il temporaneo cessate il fuoco concordato nella notte tra martedì e mercoledì tra Iran, Stati Uniti e rispettivi alleati, definendolo una prospettiva di pace ancora fragile ma da perseguire con determinazione. Tra le priorità indicate dal governo figurano la cessazione permanente delle ostilità, la fine degli attacchi verso i Paesi del Golfo, la cessazione delle operazioni militari in Libano, la rinuncia dell’Iran al programma nucleare e il pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz.
Secondo Meloni, proprio Hormuz resta uno dei nodi più critici dell’attuale fase negoziale, perché eventuali restrizioni o aggravamenti dei transiti potrebbero produrre conseguenze economiche e strategiche rilevanti su mercati energetici, materie prime critiche, fertilizzanti e approvvigionamenti essenziali.
Sul piano operativo, il presidente del Consiglio ha spiegato che l’Italia è già al lavoro con la coalizione per lo Stretto di Hormuz, promossa dal Regno Unito e composta da oltre 30 Paesi, con l’obiettivo di contribuire a creare condizioni di sicurezza utili al pieno ripristino della libertà di navigazione e degli approvvigionamenti. Un passaggio che conferma l’attenzione del governo per la sicurezza marittima, tema strategico sia per la difesa degli interessi nazionali sia per la continuità delle rotte commerciali.
Nell’analisi del quadro euro-atlantico, Meloni ha sostenuto che l’Europa debba rafforzare la propria autonomia strategica bilanciata, ridurre progressivamente le dipendenze esterne e dotarsi di una capacità di difesa più robusta. L’obiettivo dichiarato è evitare che il continente continui a dipendere in misura eccessiva dagli alleati americani sul terreno della sicurezza.
Per il premier, l’Europa è chiamata ad adeguare la propria strategia a un contesto globale in rapido mutamento, investendo di più in sicurezza, in strumenti più rapidi ed efficaci e in una postura più pragmatica rispetto alle minacce reali.
Altro capitolo centrale è stato il Libano. Meloni ha ribadito il sostegno italiano al governo libanese, alla sua sovranità territoriale e all’impegno per il disarmo delle milizie terroristiche di Hezbollah. Parallelamente ha ricordato di avere chiesto a Israele di fermare l’escalation militare e di garantire la sicurezza del personale della missione UNIFIL, alla quale l’Italia fornisce da decenni un contributo definito “insostituibile”.
Sul fronte interno, Meloni ha indicato la sicurezza come priorità costante del governo, pur ammettendo che molti cittadini si aspettano risultati ancora più incisivi. Nel bilancio presentato alla Camera, il premier ha dichiarato che dall’insediamento dell’esecutivo sono stati assunti oltre 42.000 operatori delle forze di polizia, con turnover garantito al 100%, e che entro la fine della legislatura sono previste altre 27.000 assunzioni.
Ha inoltre ricordato il rinnovo dei contratti scaduti da anni, il potenziamento di mezzi e tecnologie, l’aggravamento delle pene per chi minaccia o aggredisce il personale in divisa e l’introduzione di una specifica tutela legale per gli operatori indagati o imputati per fatti inerenti al servizio.
Tra gli annunci più concreti per il comparto sicurezza, Meloni ha spiegato che il governo intende incrementare ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e sta lavorando all’introduzione della figura dell’ausiliario dei carabinieri e delle forze di polizia, con l’assunzione di 10.000 unità di volontari in ferma prefissata da impiegare
Ampio spazio è stato dedicato alla crisi con l’Iran. Meloni ha richiamato il temporaneo cessate il fuoco concordato nella notte tra martedì e mercoledì tra Iran, Stati Uniti e rispettivi alleati, definendolo una prospettiva di pace ancora fragile ma da perseguire con determinazione. Tra le priorità indicate dal governo figurano la cessazione permanente delle ostilità, la fine degli attacchi verso i Paesi del Golfo, la cessazione delle operazioni militari in Libano, la rinuncia dell’Iran al programma nucleare e il pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz.
Secondo Meloni, proprio Hormuz resta uno dei nodi più critici dell’attuale fase negoziale, perché eventuali restrizioni o aggravamenti dei transiti potrebbero produrre conseguenze economiche e strategiche rilevanti su mercati energetici, materie prime critiche, fertilizzanti e approvvigionamenti essenziali.
Sul piano operativo, il presidente del Consiglio ha spiegato che l’Italia è già al lavoro con la coalizione per lo Stretto di Hormuz, promossa dal Regno Unito e composta da oltre 30 Paesi, con l’obiettivo di contribuire a creare condizioni di sicurezza utili al pieno ripristino della libertà di navigazione e degli approvvigionamenti. Un passaggio che conferma l’attenzione del governo per la sicurezza marittima, tema strategico sia per la difesa degli interessi nazionali sia per la continuità delle rotte commerciali.
Nell’analisi del quadro euro-atlantico, Meloni ha sostenuto che l’Europa debba rafforzare la propria autonomia strategica bilanciata, ridurre progressivamente le dipendenze esterne e dotarsi di una capacità di difesa più robusta. L’obiettivo dichiarato è evitare che il continente continui a dipendere in misura eccessiva dagli alleati americani sul terreno della sicurezza.
Per il premier, l’Europa è chiamata ad adeguare la propria strategia a un contesto globale in rapido mutamento, investendo di più in sicurezza, in strumenti più rapidi ed efficaci e in una postura più pragmatica rispetto alle minacce reali.
Altro capitolo centrale è stato il Libano. Meloni ha ribadito il sostegno italiano al governo libanese, alla sua sovranità territoriale e all’impegno per il disarmo delle milizie terroristiche di Hezbollah. Parallelamente ha ricordato di avere chiesto a Israele di fermare l’escalation militare e di garantire la sicurezza del personale della missione UNIFIL, alla quale l’Italia fornisce da decenni un contributo definito “insostituibile”.
Sul fronte interno, Meloni ha indicato la sicurezza come priorità costante del governo, pur ammettendo che molti cittadini si aspettano risultati ancora più incisivi. Nel bilancio presentato alla Camera, il premier ha dichiarato che dall’insediamento dell’esecutivo sono stati assunti oltre 42.000 operatori delle forze di polizia, con turnover garantito al 100%, e che entro la fine della legislatura sono previste altre 27.000 assunzioni.
Ha inoltre ricordato il rinnovo dei contratti scaduti da anni, il potenziamento di mezzi e tecnologie, l’aggravamento delle pene per chi minaccia o aggredisce il personale in divisa e l’introduzione di una specifica tutela legale per gli operatori indagati o imputati per fatti inerenti al servizio.
Tra gli annunci più concreti per il comparto sicurezza, Meloni ha spiegato che il governo intende incrementare ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e sta lavorando all’introduzione della figura dell’ausiliario dei carabinieri e delle forze di polizia, con l’assunzione di 10.000 unità di volontari in ferma prefissata da impiegare