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Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
Renato Cirielli
Renato Cirielli, 22 anni, Ufficiale dell' Aeronautica Militare Italiana, cavese, candidato al Consiglio Comunale di Cava de' Tirreni con Fratelli d'Italia nella coalizione di centrodestra che supporta il dottor Raffaele Giordano per la tornata elettorale del 22/23 maggio 2026 che rinnova il Sindaco della città metelliana.
Renato perché questa decisione?
Mi candido perché credo che a Cava serva una generazione di persone disposte a metterci la faccia, il tempo e lo studio. Ho 22 anni, sono ufficiale dell’Aeronautica Militare, e ogni giorno servo il mio Paese con disciplina e responsabilità. Ho deciso di mettere la stessa serietà al servizio della mia città, perché Cava è il posto in cui sono cresciuto e non accetto l’idea che i ragazzi della mia età la guardino solo come un punto da cui partire. Mi candido per dare alla mia generazione una ragione concreta per restare, costruire e investire qui.
Quale è il tuo background professionale e politici?
Sul piano professionale, sono ufficiale dell’Aeronautica Militare: un mestiere che insegna a decidere sotto pressione, a lavorare in squadra, a non improvvisare. Sul piano politico, sono dirigente regionale di Gioventù Nazionale in Campania, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. È un ruolo che mi ha messo in contatto con centinaia di ragazzi, di tutta la regione, e mi ha insegnato che la politica vera non è quella delle dichiarazioni, ma quella che ascolta i territori e prova a tradurre i bisogni in soluzioni. Quella stessa attitudine la voglio portare in consiglio comunale.
Qual è il tuo progetto politico da aspirante consigliere comunale cavese e cosa manca realmente a Cava?
C’è molto da recuperare a Cava, è una città che non si muove, che non offre lavoro e che non è sicura è una città che i giovani lasciano. C’è poi un problema a monte di cui si parla troppo poco: il Comune oggi soffre di una carenza di organici evidente, in uffici chiave per la vita dei cittadini e delle imprese. Senza personale sufficiente non si gestiscono bandi, non si seguono le pratiche, non si programmano i servizi. Il primo passo per fare qualunque cosa è rimettere in piedi la macchina amministrativa, con assunzioni mirate, formazione e una riorganizzazione che valorizzi le competenze interne.
La Sicurezza poi a mio parere è un capitolo specifico che nessuno a Cava affronta a muso duro, lasciando intendere che la città sia ancora un' isola felice come una volta.
Parlare di Sicurezza sembra un tabù per i politici cavesi, ma non serve a insabbiare il problema, che di fatto esiste ed è molto profondo, anche se il nuovo Decreto Sicurezza approvato dal Governo dovrebbe dare maggiori strumenti ai Sindaci per risolverlo in parte.
Cosa bisogna fare per garantirla a Cava de' Tirreni?
La gestione della movida e delle ore serali è diventata un nervo scoperto. Servono presidi coordinati nelle aree critiche della città, una videosorveglianza moderna che dialoghi davvero con le forze dell’ordine, e regole chiare per i locali costruite attraverso un confronto reale tra commercianti, residenti e amministrazione.
Sicurezza non significa militarizzare Cava: significa che chi esce di sera deve potersi divertire e chi vive in centro deve poter dormire. Oggi non funziona né l’una né l’altra cosa.
Altre urgenze a Cava che ritieni impellenti?
I trasporti, la situazione è sotto gli occhi di tutti i cavesi: collegamenti interni insufficienti tra le frazioni e il centro, un servizio serale e festivo che di fatto non c’è, e un nodo ferroviario che andrebbe valorizzato molto meglio di così. Per uno studente, per un lavoratore pendolare, per un anziano che deve raggiungere un presidio sanitario, oggi la mobilità è un ostacolo invece che un servizio.
Renato Cirielli
Renato Cirielli, 22 anni, Ufficiale dell' Aeronautica Militare Italiana, cavese, candidato al Consiglio Comunale di Cava de' Tirreni con Fratelli d'Italia nella coalizione di centrodestra che supporta il dottor Raffaele Giordano per la tornata elettorale del 22/23 maggio 2026 che rinnova il Sindaco della città metelliana.
Renato perché questa decisione?
Mi candido perché credo che a Cava serva una generazione di persone disposte a metterci la faccia, il tempo e lo studio. Ho 22 anni, sono ufficiale dell’Aeronautica Militare, e ogni giorno servo il mio Paese con disciplina e responsabilità. Ho deciso di mettere la stessa serietà al servizio della mia città, perché Cava è il posto in cui sono cresciuto e non accetto l’idea che i ragazzi della mia età la guardino solo come un punto da cui partire. Mi candido per dare alla mia generazione una ragione concreta per restare, costruire e investire qui.
Quale è il tuo background professionale e politici?
Sul piano professionale, sono ufficiale dell’Aeronautica Militare: un mestiere che insegna a decidere sotto pressione, a lavorare in squadra, a non improvvisare. Sul piano politico, sono dirigente regionale di Gioventù Nazionale in Campania, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. È un ruolo che mi ha messo in contatto con centinaia di ragazzi, di tutta la regione, e mi ha insegnato che la politica vera non è quella delle dichiarazioni, ma quella che ascolta i territori e prova a tradurre i bisogni in soluzioni. Quella stessa attitudine la voglio portare in consiglio comunale.
Qual è il tuo progetto politico da aspirante consigliere comunale cavese e cosa manca realmente a Cava?
C’è molto da recuperare a Cava, è una città che non si muove, che non offre lavoro e che non è sicura è una città che i giovani lasciano. C’è poi un problema a monte di cui si parla troppo poco: il Comune oggi soffre di una carenza di organici evidente, in uffici chiave per la vita dei cittadini e delle imprese. Senza personale sufficiente non si gestiscono bandi, non si seguono le pratiche, non si programmano i servizi. Il primo passo per fare qualunque cosa è rimettere in piedi la macchina amministrativa, con assunzioni mirate, formazione e una riorganizzazione che valorizzi le competenze interne.
La Sicurezza poi a mio parere è un capitolo specifico che nessuno a Cava affronta a muso duro, lasciando intendere che la città sia ancora un' isola felice come una volta.
Parlare di Sicurezza sembra un tabù per i politici cavesi, ma non serve a insabbiare il problema, che di fatto esiste ed è molto profondo, anche se il nuovo Decreto Sicurezza approvato dal Governo dovrebbe dare maggiori strumenti ai Sindaci per risolverlo in parte.
Cosa bisogna fare per garantirla a Cava de' Tirreni?
La gestione della movida e delle ore serali è diventata un nervo scoperto. Servono presidi coordinati nelle aree critiche della città, una videosorveglianza moderna che dialoghi davvero con le forze dell’ordine, e regole chiare per i locali costruite attraverso un confronto reale tra commercianti, residenti e amministrazione.
Sicurezza non significa militarizzare Cava: significa che chi esce di sera deve potersi divertire e chi vive in centro deve poter dormire. Oggi non funziona né l’una né l’altra cosa.
Altre urgenze a Cava che ritieni impellenti?
I trasporti, la situazione è sotto gli occhi di tutti i cavesi: collegamenti interni insufficienti tra le frazioni e il centro, un servizio serale e festivo che di fatto non c’è, e un nodo ferroviario che andrebbe valorizzato molto meglio di così. Per uno studente, per un lavoratore pendolare, per un anziano che deve raggiungere un presidio sanitario, oggi la mobilità è un ostacolo invece che un servizio.
Propongo un potenziamento serio del trasporto pubblico locale, con linee ripensate sulla base dei flussi reali, più corse nei fine settimana e nelle ore serali, e un’integrazione vera tra autobus e treno.
Soprattutto, propongo l’introduzione di tariffe calmierate per studenti e giovani lavoratori cavesi, un abbonamento agevolato che renda economicamente sostenibile spostarsi ogni giorno per studio o lavoro.
Per un nostro ragazzo che studia o lavora fuori, il costo del trasporto non può essere il motivo per cui sceglie di lasciare Cava definitivamente.
E poi per il lavoro giovanile e per i giovani in generale, il problema è uno: a Cava manca un’offerta che dia loro una ragione per restare. Ogni anno la nostra città perde ragazzi qualificati che vanno a costruire altrove ciò che potrebbero costruire qui.
Servono spazi pubblici dedicati, un sostegno reale al settore artigiano cavese — che ha una storia importante e oggi rischia di scomparire — e un ponte concreto tra scuole, ITS e imprese del territorio.
Penso a un piano di apprendistato locale che colleghi i ragazzi alle botteghe e alle piccole imprese cittadine, a uno sportello comunale che orienti i giovani su lavoro e autoimprenditorialità, e a incentivi mirati per chi apre o rileva un’attività in centro storico.
Serve poi una vera agenda di digitalizzazione che porti i servizi comunali e le opportunità formative al passo con i tempi. Su questo c’è ancora un vuoto di visione che intendo colmare.
Sicurezza, trasporti e lavoro non sono temi separati: sono i tre pilastri su cui si decide se Cava trattiene i suoi giovani o li perde.
Perché i Cavesi dovrebbero votare Raffaele Giordano e l’area di centrodestra e civica?
Raffaele Giordano rappresenta una proposta seria, costruita ascoltando la città e mettendo insieme competenze diverse. Il centrodestra e l’area civica che lo sostengono offrono una sintesi di esperienza amministrativa e rinnovamento generazionale che a Cava manca da troppo tempo.
Non è una coalizione di etichette, ma una squadra che ha scelto di confrontarsi davvero sui problemi del territorio.
Votare Giordano significa dare a Cava un Sindaco con la determinazione e la visione per riportarla dove merita di stare, e dare a una generazione di amministratori più giovane la possibilità di lavorare al suo fianco con responsabilità.
Anna Di Vito Giornalista
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Soprattutto, propongo l’introduzione di tariffe calmierate per studenti e giovani lavoratori cavesi, un abbonamento agevolato che renda economicamente sostenibile spostarsi ogni giorno per studio o lavoro.
Per un nostro ragazzo che studia o lavora fuori, il costo del trasporto non può essere il motivo per cui sceglie di lasciare Cava definitivamente.
E poi per il lavoro giovanile e per i giovani in generale, il problema è uno: a Cava manca un’offerta che dia loro una ragione per restare. Ogni anno la nostra città perde ragazzi qualificati che vanno a costruire altrove ciò che potrebbero costruire qui.
Servono spazi pubblici dedicati, un sostegno reale al settore artigiano cavese — che ha una storia importante e oggi rischia di scomparire — e un ponte concreto tra scuole, ITS e imprese del territorio.
Penso a un piano di apprendistato locale che colleghi i ragazzi alle botteghe e alle piccole imprese cittadine, a uno sportello comunale che orienti i giovani su lavoro e autoimprenditorialità, e a incentivi mirati per chi apre o rileva un’attività in centro storico.
Serve poi una vera agenda di digitalizzazione che porti i servizi comunali e le opportunità formative al passo con i tempi. Su questo c’è ancora un vuoto di visione che intendo colmare.
Sicurezza, trasporti e lavoro non sono temi separati: sono i tre pilastri su cui si decide se Cava trattiene i suoi giovani o li perde.
Perché i Cavesi dovrebbero votare Raffaele Giordano e l’area di centrodestra e civica?
Raffaele Giordano rappresenta una proposta seria, costruita ascoltando la città e mettendo insieme competenze diverse. Il centrodestra e l’area civica che lo sostengono offrono una sintesi di esperienza amministrativa e rinnovamento generazionale che a Cava manca da troppo tempo.
Non è una coalizione di etichette, ma una squadra che ha scelto di confrontarsi davvero sui problemi del territorio.
Votare Giordano significa dare a Cava un Sindaco con la determinazione e la visione per riportarla dove merita di stare, e dare a una generazione di amministratori più giovane la possibilità di lavorare al suo fianco con responsabilità.
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Dolores Carratú
Dolores Carratu', candidata al Consiglio Comunale di Cava de' Tirreni con Noi Moderati nella coalizione di centrodestra che sostiene il dottor Raffaele Giordano a Sindaco per la tornata elettorale del 24/25 maggio 2026 che rinnova il Sindaco della città di Cava de' Tirreni.
Dolores Carratu' è cavese, docente di liceo da 25 anni. Presidente dell Associazione Vibrisse e Codine per la tutela degli animali da 4 anni.
Da sempre impegnata a difendere ambiente e a combattere randagismo e la tutela degli animali sul territorio metelliano e non solo.
Dolores perché questa decisione ?
Voglio dedicare le mie competenze e il mio entusiasmo per ripristinare una Città vivibile per tutti. Ho visto una involuzione generalizzata e ho scelto l'azione diretta.
Per quelli come me che si battono per i diritti degli animali, a Cava de' Tirreni con la precedente amministrazione è mancato ascolto per le esigenze dei volontari che combattono per strada una piaga terribile...il randagismo. Gli animali sono tutelati dal Sindaco, come i cittadini...e vanno messe in pratica le misure di decoro e vivibilità, come è previsto nel nostro programma politico.
Un garante per gli animali, associazioni convenzionate con il Comune, censimento e tutela delle colonie feline, stanziamento di fondi per sostenere i volontari animalisti che si prendono cura degli animali a Cava, supporto ad associazioni animaliste e Guardie Zoofile, sinergia attiva con le Forze dell'ordine e la Polizia Municipale con un piano di coordinamento dedicato e specifico. E poi tutela dell' Ambiente e lotta ai suoi deturpatori.
Perché i Cavesi dovrebbero votare Raffaele Giordano come Sindaco di Cava?
Raffaele Giordano da anni sta lavorando attivamente a tutte le strategie da mettere in campo per la rinascita di Cava.
È nato un programma valido e realizzabile. Nessun personalismo. Un leader che infonde fiducia e stimolo alla sua squadra.
Anna Di Vito Giornalista
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Dolores Carratú
Dolores Carratu', candidata al Consiglio Comunale di Cava de' Tirreni con Noi Moderati nella coalizione di centrodestra che sostiene il dottor Raffaele Giordano a Sindaco per la tornata elettorale del 24/25 maggio 2026 che rinnova il Sindaco della città di Cava de' Tirreni.
Dolores Carratu' è cavese, docente di liceo da 25 anni. Presidente dell Associazione Vibrisse e Codine per la tutela degli animali da 4 anni.
Da sempre impegnata a difendere ambiente e a combattere randagismo e la tutela degli animali sul territorio metelliano e non solo.
Dolores perché questa decisione ?
Voglio dedicare le mie competenze e il mio entusiasmo per ripristinare una Città vivibile per tutti. Ho visto una involuzione generalizzata e ho scelto l'azione diretta.
Per quelli come me che si battono per i diritti degli animali, a Cava de' Tirreni con la precedente amministrazione è mancato ascolto per le esigenze dei volontari che combattono per strada una piaga terribile...il randagismo. Gli animali sono tutelati dal Sindaco, come i cittadini...e vanno messe in pratica le misure di decoro e vivibilità, come è previsto nel nostro programma politico.
Un garante per gli animali, associazioni convenzionate con il Comune, censimento e tutela delle colonie feline, stanziamento di fondi per sostenere i volontari animalisti che si prendono cura degli animali a Cava, supporto ad associazioni animaliste e Guardie Zoofile, sinergia attiva con le Forze dell'ordine e la Polizia Municipale con un piano di coordinamento dedicato e specifico. E poi tutela dell' Ambiente e lotta ai suoi deturpatori.
Perché i Cavesi dovrebbero votare Raffaele Giordano come Sindaco di Cava?
Raffaele Giordano da anni sta lavorando attivamente a tutte le strategie da mettere in campo per la rinascita di Cava.
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“Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo e può diventare più dannosa di una sassata.”
Oscar Wilde
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Questa mattina l' Alba ad Amalfi e
Mezzogiorno e mezzo a Cetara ( SA)
30 Aprile 2026
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La richiesta depositata in Procura apre un nuovo fronte nell’inchiesta
Potrebbe arrivare una svolta nell’inchiesta sulla morte di Giovanni Sparago, il giovane maresciallo dei carabinieri di 25 anni, originario di Curti e in servizio al Comando Carabinieri de La Spezia, deceduto il 22 aprile scorso. I genitori del sottufficiale hanno infatti nominato come legali di fiducia gli avvocati Gaetano Crisileo e Raffaele Crisileo, che hanno depositato una richiesta scritta al Pubblico Ministero del Tribunale di La Spezia, Monica Burani, titolare dell’indagine.
L’ipotesi sul tavolo: da suicidio a possibile istigazione al suicidio
Il punto più delicato riguarda la possibile riqualificazione giuridica del fatto. In base a quanto riferito, gli elementi che la famiglia intende sottoporre alla magistratura potrebbero portare il Pubblico Ministero a valutare il passaggio da una ricostruzione come suicidio a una ipotesi di istigazione al suicidio.
Si tratta, allo stato, di una prospettiva investigativa legata alla richiesta presentata dai difensori della famiglia e alla convinzione dei genitori che vi siano aspetti ancora da chiarire. Sarà l’autorità giudiziaria, sulla base degli atti e degli eventuali riscontri, a stabilire se esistano i presupposti per modificare l’inquadramento dell’indagine.
Anna Di Vito Giornalista @infodifesa
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Potrebbe arrivare una svolta nell’inchiesta sulla morte di Giovanni Sparago, il giovane maresciallo dei carabinieri di 25 anni, originario di Curti e in servizio al Comando Carabinieri de La Spezia, deceduto il 22 aprile scorso. I genitori del sottufficiale hanno infatti nominato come legali di fiducia gli avvocati Gaetano Crisileo e Raffaele Crisileo, che hanno depositato una richiesta scritta al Pubblico Ministero del Tribunale di La Spezia, Monica Burani, titolare dell’indagine.
L’ipotesi sul tavolo: da suicidio a possibile istigazione al suicidio
Il punto più delicato riguarda la possibile riqualificazione giuridica del fatto. In base a quanto riferito, gli elementi che la famiglia intende sottoporre alla magistratura potrebbero portare il Pubblico Ministero a valutare il passaggio da una ricostruzione come suicidio a una ipotesi di istigazione al suicidio.
Si tratta, allo stato, di una prospettiva investigativa legata alla richiesta presentata dai difensori della famiglia e alla convinzione dei genitori che vi siano aspetti ancora da chiarire. Sarà l’autorità giudiziaria, sulla base degli atti e degli eventuali riscontri, a stabilire se esistano i presupposti per modificare l’inquadramento dell’indagine.
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Che Ranucci abbia ricevuto un richiamo per divulgazione di notizie NON verificate e che la Flottiglia sia stata fermata per violazioni infinite di sicurezza internazionale, sono notizie talmente prevedibili, che è già tanto che le annotiamo in un meme social. I lupi non perdono solo i peli. #annadivitogiornalista_e_c
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Sull' Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
“Il fascismo è rimasto solo sui libri di storia.
La nostra democrazia con Futuro Nazionale può solo rafforzarsi.
Singoli individui nostalgici rappresentano una netta minoranza che non avrà alcun riscontro da parte del Gen. Vannacci."
Anna Di Vito Giornalista
@inprimopiano
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Singoli individui nostalgici rappresentano una netta minoranza che non avrà alcun riscontro da parte del Gen. Vannacci."
Anna Di Vito Giornalista
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Sull' L'Ora della Sera di Anna Di Vito Giornalista
Senatore Avvocato Franco Cardiello
Per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci Generale dell' Esercito in quiescenza ed Europarlamentare ex leghista, sbarca e si radica anche in Campania con l' apertura di sedi a Napoli, Salerno e provincia.
Franco Cardiello Senatore e Avvocato Penalista Salernitano impegnato in politica da molti anni anche come parlamentare, ha sposato i nuovi valori della Destra proposti dal movimento del Generale Vannacci che si costituirà in Partito nel mese di giugno con un atto costitutivo programmatico.
Senatore Cardiello, Futuro Nazionale è la nuova Destra e perché?
“Perché parla al popolo in maniera diretta dei problemi che affliggono tutti i giorni il nostro Paese.
E’ un partito che piace e attira consensi quotidianamente perché sta tra la gente e ascolta ogni segnalazione.
Incarna i valori della vera Destra, senza tatticismi e mandando in soffitta il politically correct.”
Per la corsa alle politiche 2027 non si rischia di disperdere voti favorendo l' area di Sinistra?
Quale è il progetto di Vannacci per evitare che ciò accada?
“Il progetto di Futuro Nazionale è proprio quello di battere nelle urne le sinistre.
Il Generale Vannacci ha le idee chiare: facciamo parte del perimetro naturale di centro destra e con il Presidente Meloni i rapporti sono ottimali.
In futuro saremo una coalizione più unita che mai.”
La Campania è una delle Regioni che più ha bisogno di Sicurezza e Sanità. I parlamentari ex leghisti e ora Futuristi hanno comunque promosso il Decreto Sicurezza approvato in via definitiva lo scorso sabato.
Poi sarà necessario dare risposte di organico e salario alle Forze dell'ordine e Forze Armate che vengono chiamate a fare uno sforzo superiore per rendere applicabili le strette del nuovo Decreto Sicurezza.
Come si pone Futuro Nazionale nei confronti dell' emergenza Sicurezza in Campania e a livello Nazionale?
“La sicurezza è uno dei temi dove il governo Meloni sta soffrendo maggiori perdite di consenso.
La motivazione è semplice: non riusciamo a fare quelle cose che la popolazione si aspetta dalla vera Destra.
Occorre maggiore durezza e repressione nei confronti delle piazze di spaccio dilaganti in ogni parte della nostra regione; nei confronti della criminalità organizzata e dei loro referenti; nei confronti della micro delinquenza che crea allarme sociale.
Per farlo puntiamo a rafforzare l’organico e il salario delle Forze dell’Ordine.
Confidiamo, altresì, in una magistratura più attenta a queste dinamiche.
Non è possibile vedere ladri messi fuori dopo pochi giorni dall’arresto.”
Quali sono quei principi e valori di Destra che Furono Nazionale ritiene di dover rafforzare?
“La famiglia in primis.
L’Italia è un paese che va verso una chiara denatalità ed invecchiamento.
Bisogna incentivare questo valore favorendo le giovani coppie con incentivi statali.
L’identità nazionale.
Ognuno di noi dovrebbe essere fiero delle proprie radici. Noto, però, che ultimamente il nostro “tricolore” viene sistematicamente offeso da frange di estremisti e comunisti.
Non è pensabile proseguire in questo modo.”
Il suo impegno da professionista, e uomo della Campania e politico di Destra nei territori della nostra Regione quali riscontri di cambiamento sociale e antropologico le hanno offerto?
“Ho aderito convintamente a Futuro Nazionale grazie ai valori che incarna.
In Campania stiamo riscontrando grandi adesioni da parte di tutti i territori.
Si respira un vento forte di cambiamento sociale che riesce ad attirare soprattutto i giovani.”
Perché la Campania è tra le poche regioni rimaste che soffre del complesso dell' anacronistico pericolo fascista dietro l' angolo, pur vivendo in un contesto storico diverso da quei tempi passati?
Cosa manca ai Campani per superare questo nodo storico irrisolto?
Senatore Avvocato Franco Cardiello
Per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci Generale dell' Esercito in quiescenza ed Europarlamentare ex leghista, sbarca e si radica anche in Campania con l' apertura di sedi a Napoli, Salerno e provincia.
Franco Cardiello Senatore e Avvocato Penalista Salernitano impegnato in politica da molti anni anche come parlamentare, ha sposato i nuovi valori della Destra proposti dal movimento del Generale Vannacci che si costituirà in Partito nel mese di giugno con un atto costitutivo programmatico.
Senatore Cardiello, Futuro Nazionale è la nuova Destra e perché?
“Perché parla al popolo in maniera diretta dei problemi che affliggono tutti i giorni il nostro Paese.
E’ un partito che piace e attira consensi quotidianamente perché sta tra la gente e ascolta ogni segnalazione.
Incarna i valori della vera Destra, senza tatticismi e mandando in soffitta il politically correct.”
Per la corsa alle politiche 2027 non si rischia di disperdere voti favorendo l' area di Sinistra?
Quale è il progetto di Vannacci per evitare che ciò accada?
“Il progetto di Futuro Nazionale è proprio quello di battere nelle urne le sinistre.
Il Generale Vannacci ha le idee chiare: facciamo parte del perimetro naturale di centro destra e con il Presidente Meloni i rapporti sono ottimali.
In futuro saremo una coalizione più unita che mai.”
La Campania è una delle Regioni che più ha bisogno di Sicurezza e Sanità. I parlamentari ex leghisti e ora Futuristi hanno comunque promosso il Decreto Sicurezza approvato in via definitiva lo scorso sabato.
Poi sarà necessario dare risposte di organico e salario alle Forze dell'ordine e Forze Armate che vengono chiamate a fare uno sforzo superiore per rendere applicabili le strette del nuovo Decreto Sicurezza.
Come si pone Futuro Nazionale nei confronti dell' emergenza Sicurezza in Campania e a livello Nazionale?
“La sicurezza è uno dei temi dove il governo Meloni sta soffrendo maggiori perdite di consenso.
La motivazione è semplice: non riusciamo a fare quelle cose che la popolazione si aspetta dalla vera Destra.
Occorre maggiore durezza e repressione nei confronti delle piazze di spaccio dilaganti in ogni parte della nostra regione; nei confronti della criminalità organizzata e dei loro referenti; nei confronti della micro delinquenza che crea allarme sociale.
Per farlo puntiamo a rafforzare l’organico e il salario delle Forze dell’Ordine.
Confidiamo, altresì, in una magistratura più attenta a queste dinamiche.
Non è possibile vedere ladri messi fuori dopo pochi giorni dall’arresto.”
Quali sono quei principi e valori di Destra che Furono Nazionale ritiene di dover rafforzare?
“La famiglia in primis.
L’Italia è un paese che va verso una chiara denatalità ed invecchiamento.
Bisogna incentivare questo valore favorendo le giovani coppie con incentivi statali.
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Ognuno di noi dovrebbe essere fiero delle proprie radici. Noto, però, che ultimamente il nostro “tricolore” viene sistematicamente offeso da frange di estremisti e comunisti.
Non è pensabile proseguire in questo modo.”
Il suo impegno da professionista, e uomo della Campania e politico di Destra nei territori della nostra Regione quali riscontri di cambiamento sociale e antropologico le hanno offerto?
“Ho aderito convintamente a Futuro Nazionale grazie ai valori che incarna.
In Campania stiamo riscontrando grandi adesioni da parte di tutti i territori.
Si respira un vento forte di cambiamento sociale che riesce ad attirare soprattutto i giovani.”
Perché la Campania è tra le poche regioni rimaste che soffre del complesso dell' anacronistico pericolo fascista dietro l' angolo, pur vivendo in un contesto storico diverso da quei tempi passati?
Cosa manca ai Campani per superare questo nodo storico irrisolto?
“Il fascismo è rimasto solo sui libri di storia.
La nostra democrazia con Futuro Nazionale può solo rafforzarsi.
Singoli individui nostalgici rappresentano una netta minoranza che non avrà alcun riscontro da parte del Gen. Vannacci."
Anna Di Vito Giornalista
@inprimopiano
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Singoli individui nostalgici rappresentano una netta minoranza che non avrà alcun riscontro da parte del Gen. Vannacci."
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