Ex 51 - Valle dell'Inferno
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«La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l’uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere.

In questo libro, Piero Cipriano racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i «normali» dai «devianti» e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale.

Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista.

Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto.

Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, dopo aver lavorato nei Dipartimenti di salute mentale in diverse regioni italiane ha trascorso diciassette anni in un SPDC romano. Oggi lavora in un SerD della capitale.

Autore di numerosi saggi critici sulla psichiatria ("La trilogia della riluttanza" e "Basaglia e le metamorfosi della psichiatria"), ha approfondito negli ultimi anni pratiche di cura complementari, di cui ha scritto in "Ayahuasca e cura del mondo" e "Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia"»

🕜 Programma
Ore 18,00 - Inizio presentazione

A seguire: Cena sociale e selezione musicale

📍 Ex51
📅 Sabato 23 Maggio
dalle ore 18,00
Giovedì 27 agosto 2026, ore 21.00
Buena Onda , Viale di Focene 183, Focene (Roma)
Nell'ambito del Festival RENOIZE 2026

Prima proiezione assoluta

VENTI DI RENATO
Ricordare, riconoscersi, resistere

Un'autoproduzione Associazione Dax 16 Marzo 2003 & FOA Boccaccio 003
In collaborazione con LOA Acrobax & Comitato Madri per Roma Città Aperta

Anno 2026, 24 minuti

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Da vent'ann
i la spiaggia di Focene, sul litorale romano, è il luogo dove il 27 agosto si ricorda l'omicidio fascista di Renato Biagetti.
Un racconto a più voci ripercorre i fatti dell'estate 2006, le reazioni alla politica dell'equidistanza tra "estremismi", il fiorire di tanti progetti tra musica, memoria e battaglie sociali. 
Mille sfumature di antifascismo, da vent'anni sempre con la stessa rabbia, sempre con immutato amore.