Il presidente Comilva Claudio Simion intervistato da Terranuova.
https://www.terranuova.it/News/Attualita/Il-presidente-di-Comilva-Rimossi-da-Facebook-non-c-e-piu-spazio-per-il-confronto
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www.terranuova.it
Il presidente di Comilva: «Rimossi da Facebook, non c'è più spazio per il confronto»
I social network Facebook, Twitter e YouTube hanno intensificato quello che è stato definito un "filtro" per le notizie e i profili/pagine degli iscritti; "filtro" a cui in molti iniziano a riferirsi come censura. Una delle ultime decisioni di Facebook a…
‼️Nuovo articolo sul sito ‼️
IL BUSINESS DEI VACCINI COVID-19
Questo lavoro vuole dare un’idea sommaria degli interessi in gioco per le multinazionali del farmaco più in evidenza nella corsa alla fornitura di vaccini Covid-19.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/il-business-dei-vaccini-covid-19
IL BUSINESS DEI VACCINI COVID-19
Questo lavoro vuole dare un’idea sommaria degli interessi in gioco per le multinazionali del farmaco più in evidenza nella corsa alla fornitura di vaccini Covid-19.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/il-business-dei-vaccini-covid-19
E' online la pagina Facebook Ufficio Stampa Comilva:
https://www.facebook.com/ufficiostampacomilva
Sarà alimentata da articoli, redazionali, comunicati, eventi, foto e video a cura dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Comilva.
Ringraziamo il gruppo Libera Scelta Liguria che si è offerto di modificare il nome della sua pagina Facebook che nel tempo aveva condiviso numerosi post dalla pagina dell'associazione (rimossa lo scorso 5 gennaio), dandoci così l'opportunità di non ripartire da zero.
Il vasto pubblico di Facebook potrà di nuovo avere l'opportunità di leggerci e sostenerci nel promuovere occasioni di approfondimento su temi di grande attualità e impatto su diritti e libertà.
Vi aspettiamo!
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Vi aspettiamo!
M-RNA: Come il brutto anatroccolo è diventato “il cigno nero”
«Prima che l'RNA messaggero fosse un'idea multimiliardaria, era una sorta di “ristagno scientifico”. E per la scienziata di origine ungherese che si cela dietro la scoperta chiave dell'm-RNA, questo è stato prima di tutto un vicolo cieco nella carriera professionale. Katalin Karikó ha passato gli anni '90 a raccogliere “rifiuti” per il suo lavoro, nel tentativo di sfruttare il potere dell'm-RNA per combattere le malattie.»
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/m-rna-come-il-brutto-anatroccolo-e-diventato-il-cigno-nero
«Prima che l'RNA messaggero fosse un'idea multimiliardaria, era una sorta di “ristagno scientifico”. E per la scienziata di origine ungherese che si cela dietro la scoperta chiave dell'm-RNA, questo è stato prima di tutto un vicolo cieco nella carriera professionale. Katalin Karikó ha passato gli anni '90 a raccogliere “rifiuti” per il suo lavoro, nel tentativo di sfruttare il potere dell'm-RNA per combattere le malattie.»
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mRNA MODERNA E' UN PROGRAMMA NON UN VACCINO, MODERNA E' UNA DIVINITA' NON UN'AZIENDA
L’ambizione di Moderna di creare un software operativo proprietario che governi la nostra salute: il sogno di Gates diventa realtà, da Windows all’m-RNA, un salto quantico che inverte e stravolge il rapporto uomo-macchina. https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/mrna-moderna-e-un-programma-non-un
L’ambizione di Moderna di creare un software operativo proprietario che governi la nostra salute: il sogno di Gates diventa realtà, da Windows all’m-RNA, un salto quantico che inverte e stravolge il rapporto uomo-macchina. https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/mrna-moderna-e-un-programma-non-un
Questa sera alle ore 21 appuntamento con l’intervista al Presidente di Comilva: diretta Fb sulla pagina dell’associazione Fare per l’Italia.
https://www.facebook.com/100761305359819/posts/110731351029481/?d=n
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Persone che muoiono dopo il vaccino anti-CoVID: decessi per cause naturali?
Punti essenziali dell’articolo
- Da tutto il mondo giungono notizie di decessi in rapido aumento dopo l'implementazione dei programmi di vaccinazione con il vaccino contro il virus del CoVID-19: molti di loro sono persone anziane con più di 75 anni. In molti casi, muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione; in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.
- Ironia della sorte, quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, è a causa del CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.
- A parte la morte improvvisa, esempi di effetti indesiderati includono malessere persistente e grande spossatezza, allergie gravi, comprese reazioni anafilattiche, sindrome infiammatoria multisistemica, disturbi psicologici, convulsioni e paralisi, inclusa la paralisi di Bell.
- Il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica: è più esatto definirla una terapia genica sperimentale che a quanto pare può anche causare la morte, ma questi sono solo effetti immediati, non conosciamo ancora le reazioni avverse che compariranno a medio e lungo termine e che potrebbero interessare molte più persone.
- Poiché l'mRNA normalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi.
- L'mRNA libero può rappresentare un pericolo per il sistema immunitario e generare malattie infiammatorie. In quanto tale, l'iniezione di mRNA sintetico termostabile (mRNA resistente alla degradazione) è altamente problematico in quanto può alimentare l'infiammazione cronica a lungo termine. Molti effetti indesiderati comunemente riportati dai “vaccini” della terapia genica anti-CoVID-19 sembrano essere causati da un'infiammazione cerebrale.
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/persone-che-muoiono-dopo-il-vaccino-0
Punti essenziali dell’articolo
- Da tutto il mondo giungono notizie di decessi in rapido aumento dopo l'implementazione dei programmi di vaccinazione con il vaccino contro il virus del CoVID-19: molti di loro sono persone anziane con più di 75 anni. In molti casi, muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione; in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.
- Ironia della sorte, quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, è a causa del CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.
- A parte la morte improvvisa, esempi di effetti indesiderati includono malessere persistente e grande spossatezza, allergie gravi, comprese reazioni anafilattiche, sindrome infiammatoria multisistemica, disturbi psicologici, convulsioni e paralisi, inclusa la paralisi di Bell.
- Il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica: è più esatto definirla una terapia genica sperimentale che a quanto pare può anche causare la morte, ma questi sono solo effetti immediati, non conosciamo ancora le reazioni avverse che compariranno a medio e lungo termine e che potrebbero interessare molte più persone.
- Poiché l'mRNA normalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi.
- L'mRNA libero può rappresentare un pericolo per il sistema immunitario e generare malattie infiammatorie. In quanto tale, l'iniezione di mRNA sintetico termostabile (mRNA resistente alla degradazione) è altamente problematico in quanto può alimentare l'infiammazione cronica a lungo termine. Molti effetti indesiderati comunemente riportati dai “vaccini” della terapia genica anti-CoVID-19 sembrano essere causati da un'infiammazione cerebrale.
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https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/persone-che-muoiono-dopo-il-vaccino-0
MONDO DEL LAVORO E PROFILASSI ANTI COVID-19
Allo scopo di fornire un panorama informativo in cui, purtroppo, si inseriscono atteggiamenti “vessatori” da parte di datori di lavoro, abbiamo creato una nuova sezione del sito che sarà costantemente aggiornata: COVID: Il Contesto, raggiungibile all’indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto
Un documento necessariamente corposo che si sviluppa in diversi capitoli:
- i primi 5 trattano i principali riferimenti normativi e le disposizioni in ambito giuslavoristico in cui si inquadra la profilassi
- I cap. 6 e 7 offrono un approfondimento informativo sul farmaco Comirnaty e presto anche per altri trattamenti
- L'ottavo è dedicato a riflessioni su mortalità e letalità del virus
- Il nono testimonia che le scelte effettuate dagli attori istituzionali non permettono una valutazione oggettiva delle possibili terapie preventive e di contrasto all’infezione.
NB: Presto metteremo a disposizione anche un autorevole parere legale.
Allo scopo di fornire un panorama informativo in cui, purtroppo, si inseriscono atteggiamenti “vessatori” da parte di datori di lavoro, abbiamo creato una nuova sezione del sito che sarà costantemente aggiornata: COVID: Il Contesto, raggiungibile all’indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto
Un documento necessariamente corposo che si sviluppa in diversi capitoli:
- i primi 5 trattano i principali riferimenti normativi e le disposizioni in ambito giuslavoristico in cui si inquadra la profilassi
- I cap. 6 e 7 offrono un approfondimento informativo sul farmaco Comirnaty e presto anche per altri trattamenti
- L'ottavo è dedicato a riflessioni su mortalità e letalità del virus
- Il nono testimonia che le scelte effettuate dagli attori istituzionali non permettono una valutazione oggettiva delle possibili terapie preventive e di contrasto all’infezione.
NB: Presto metteremo a disposizione anche un autorevole parere legale.
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO
Con la disponibilità anche in Italia dei primi vaccini contro il Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro.
I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO
Con la disponibilità anche in Italia dei primi vaccini contro il Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro.
"Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale" mette a disposizione un autorevole parere legale, “I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO”, redatto con il contributo dell'Avv. Matteo Borgini, che offre importanti spunti interpretativi riguardo alla profilassi anti Covid-19 in ambito lavorativo.
Un parere utile non solo al lavoratore che intenda esercitare il suo pieno diritto al Consenso Informato ma anche al datore di lavoro nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il documento è consultabile e scaricabile in formato PDF ai seguenti indirizzi:
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/
Sempre su questo argomento, vi ricordiamo di consultare la nostra recente pubblicazione “COVID: Il Contesto” all'indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto che oltre ad inquadrare i principali riferimenti normativi mette in luce importanti quesiti aperti sui trattamenti di profilassi oggi disponibili e in particolare sui rischi collegati alla proposta di somministrazione del farmaco Comirnaty.
Presto saranno disponibili simili approfondimenti anche per il farmaco di Moderna e di Astrazeneca.
Un parere utile non solo al lavoratore che intenda esercitare il suo pieno diritto al Consenso Informato ma anche al datore di lavoro nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il documento è consultabile e scaricabile in formato PDF ai seguenti indirizzi:
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/
Sempre su questo argomento, vi ricordiamo di consultare la nostra recente pubblicazione “COVID: Il Contesto” all'indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto che oltre ad inquadrare i principali riferimenti normativi mette in luce importanti quesiti aperti sui trattamenti di profilassi oggi disponibili e in particolare sui rischi collegati alla proposta di somministrazione del farmaco Comirnaty.
Presto saranno disponibili simili approfondimenti anche per il farmaco di Moderna e di Astrazeneca.
CASI DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE ALLA PROFILASSI ANTI COVID-19
In questo articolo presentiamo i dati delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornati al 5 marzo) pubblicati dalla banca dati europea, EudraVigilance. proponendo spunti di riflessione e di analisi, mettendo in luce alcune importanti problematiche.
Evidenziamo i numerosi casi di infezione e decessi riportati dalle cronache giornalistiche avvenuti a breve distanza dalla prima o seconda dose del trattamento: questi casi, certamente, sarebbero oggetto di grande attenzione nell'ambito di studi di farmacovigilanza attiva, mentre non vi è alcuna garanzia che siano adeguatamente indagati nel caso in cui la sorveglianza si basi su segnalazioni spontanee.
Laddove è iniziata la campagna di vaccinazione del personale scolastico, inoltre, si registrano punte del 90% di assenze dal lavoro per gli effetti collaterali subiti a seguito della somministrazione.
Vedi “Bollettino basato su eventi in Italia”
La domanda, quindi, sorge spontanea: tutti questi eventi stanno confluendo nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza?
Oggi non è ancora disponibile il Rapporto sulla Sorveglianza dei trattamenti di profilassi anti COVID-19 del II mese di somministrazione, non è dato sapere alcunché sugli studi di farmacovigilanza attiva approntati né sui lavori del neo costituito Comitato Scientifico per la sorveglianza post-marketing dei Vaccini Covid19.
Eppure, non è noto se questi farmaci proteggano il ricevente dall’infezione (“non si esclude la possibilità di essere infettati o reinfettati”) o se addirittura in particolari circostanze possano potenziarne la malattia, non è noto se siano in grado di impedire la circolazione dell’infezione (“non si esclude la possibilità di essere veicolo di contagio”), non è noto se siano in grado di “proteggere” il ricevente dalle varianti del virus in circolazione, non è noto se possano favorire lo sviluppo di nuove varianti.
Gli unici dati disponibili nel nostro Paese, quasi in tempo reale (e in formato open), sono quelli riferiti alle consegne dei farmaci e alle dosi somministrate.
Leggi la versione integrale dell’articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo/casi-di-sospette-reazioni-avverse-alla-profilassi-anti
In questo articolo presentiamo i dati delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornati al 5 marzo) pubblicati dalla banca dati europea, EudraVigilance. proponendo spunti di riflessione e di analisi, mettendo in luce alcune importanti problematiche.
Evidenziamo i numerosi casi di infezione e decessi riportati dalle cronache giornalistiche avvenuti a breve distanza dalla prima o seconda dose del trattamento: questi casi, certamente, sarebbero oggetto di grande attenzione nell'ambito di studi di farmacovigilanza attiva, mentre non vi è alcuna garanzia che siano adeguatamente indagati nel caso in cui la sorveglianza si basi su segnalazioni spontanee.
Laddove è iniziata la campagna di vaccinazione del personale scolastico, inoltre, si registrano punte del 90% di assenze dal lavoro per gli effetti collaterali subiti a seguito della somministrazione.
Vedi “Bollettino basato su eventi in Italia”
La domanda, quindi, sorge spontanea: tutti questi eventi stanno confluendo nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza?
Oggi non è ancora disponibile il Rapporto sulla Sorveglianza dei trattamenti di profilassi anti COVID-19 del II mese di somministrazione, non è dato sapere alcunché sugli studi di farmacovigilanza attiva approntati né sui lavori del neo costituito Comitato Scientifico per la sorveglianza post-marketing dei Vaccini Covid19.
Eppure, non è noto se questi farmaci proteggano il ricevente dall’infezione (“non si esclude la possibilità di essere infettati o reinfettati”) o se addirittura in particolari circostanze possano potenziarne la malattia, non è noto se siano in grado di impedire la circolazione dell’infezione (“non si esclude la possibilità di essere veicolo di contagio”), non è noto se siano in grado di “proteggere” il ricevente dalle varianti del virus in circolazione, non è noto se possano favorire lo sviluppo di nuove varianti.
Gli unici dati disponibili nel nostro Paese, quasi in tempo reale (e in formato open), sono quelli riferiti alle consegne dei farmaci e alle dosi somministrate.
Leggi la versione integrale dell’articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo/casi-di-sospette-reazioni-avverse-alla-profilassi-anti
23 marzo ore 21
INCONTRO CON L'AUTORE
il Dott. Domenico Mastrangelo ci presenterà
VACCINOPOLI
Un Libro scomodo, di scottante attualità
in diretta streaming sulla pagina Facebook Ufficio Stampa Comilva
Per prendere coscienza della vastità di corruzione, arrivismo e frode che albergano in buona parte di quello che è uno dei business più fiorenti della nostra era, ossia il business vaccinale.
Per gettare le basi di una Medicina che rimetta al centro l’uomo anziché il profitto, una Medicina personalizzata, che passi dal produrre farmaci massivi, “uguali per tutti”, ad elaborare terapie e trattamenti “diversi per ciascuno”.
SEGNATI LA DATA!
INCONTRO CON L'AUTORE
il Dott. Domenico Mastrangelo ci presenterà
VACCINOPOLI
Un Libro scomodo, di scottante attualità
in diretta streaming sulla pagina Facebook Ufficio Stampa Comilva
Per prendere coscienza della vastità di corruzione, arrivismo e frode che albergano in buona parte di quello che è uno dei business più fiorenti della nostra era, ossia il business vaccinale.
Per gettare le basi di una Medicina che rimetta al centro l’uomo anziché il profitto, una Medicina personalizzata, che passi dal produrre farmaci massivi, “uguali per tutti”, ad elaborare terapie e trattamenti “diversi per ciascuno”.
SEGNATI LA DATA!
TRATTAMENTI DI PROFILASSI ANTI COVID-19: OBBLIGHI DI PREVENZIONE NEL RAPPORTO DI LAVORO?
Con la disponibilità di alcuni “vaccini” anti Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro. Pareri più o meno autorevoli sono stati espressi da più parti per legittimare obblighi vaccinali in violazione del vigente quadro normativo e autorizzare il datore di lavoro ad adottare provvedimenti sanzionatori, comprensivi addirittura del licenziamento, nei confronti dei dipendenti che rifiutassero la vaccinazione.
Il tema, che interseca diritti fondamentali della nostra Costituzione con un consolidato corpus di norme giuslavoristiche, è indubbiamente complesso e non può esaurirsi in un mero confronto mediatico, gravemente inquinato da posizioni interessate e interpretazioni fantasiose del diritto.
Consapevoli da sempre dell’importanza di tutelare i cittadini da ogni forma di pressione indebita, soprattutto in un contesto emergenziale dove è estremamente difficile bilanciare il rapporto rischio beneficio di ogni azione, laddove l’incertezza delle misure intraprese è proporzionale all’ignoranza degli effetti delle stesse, vogliamo proporre la massima adesione all’iniziativa avviata dall'Osservatorio Permanente per la Legalità Costituzionale del Comitato Rodotà che ha indirizzato alle nostre istituzioni il parere legale “I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO” (vedi https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/) attraverso la sottoscrizione del modulo di adesione disponibile all’indirizzo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdOF17EQMC-AZNJmEaaR1W9VIjolccfo8Q4VG0Fg7sQcUCHAA/viewform.
Unitevi a noi e a molte altre realtà del nostro Paese per difendere il diritto del lavoro dall’ennesima minaccia, da un ragionamento massimalista che prevede trattamenti sanitari obbligatori con farmaci sperimentali la cui efficacia e sicurezza, oggi, sono ben lungi dall’essere determinate.
Questo invito è rivolto a tutta la cittadinanza - ciascuno di noi può sottoscrivere il documento - con la preghiera di indirizzare questo appello a tutte le organizzazioni che operano a tutela della libertà di scelta terapeutica e del diritto al Consenso Informato affinché possano sottoscrivere la loro adesione.
Invitiamo, altresì, i lavoratori a divulgare il parere legale e a promuovere questa iniziativa all'interno delle sigle sindacali di rappresentanza.
ADERIAMO TUTTI CON CONVINZIONE E CONSAPEVOLEZZA A QUESTA INIZIATIVA!
Con la disponibilità di alcuni “vaccini” anti Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro. Pareri più o meno autorevoli sono stati espressi da più parti per legittimare obblighi vaccinali in violazione del vigente quadro normativo e autorizzare il datore di lavoro ad adottare provvedimenti sanzionatori, comprensivi addirittura del licenziamento, nei confronti dei dipendenti che rifiutassero la vaccinazione.
Il tema, che interseca diritti fondamentali della nostra Costituzione con un consolidato corpus di norme giuslavoristiche, è indubbiamente complesso e non può esaurirsi in un mero confronto mediatico, gravemente inquinato da posizioni interessate e interpretazioni fantasiose del diritto.
Consapevoli da sempre dell’importanza di tutelare i cittadini da ogni forma di pressione indebita, soprattutto in un contesto emergenziale dove è estremamente difficile bilanciare il rapporto rischio beneficio di ogni azione, laddove l’incertezza delle misure intraprese è proporzionale all’ignoranza degli effetti delle stesse, vogliamo proporre la massima adesione all’iniziativa avviata dall'Osservatorio Permanente per la Legalità Costituzionale del Comitato Rodotà che ha indirizzato alle nostre istituzioni il parere legale “I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO” (vedi https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/) attraverso la sottoscrizione del modulo di adesione disponibile all’indirizzo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdOF17EQMC-AZNJmEaaR1W9VIjolccfo8Q4VG0Fg7sQcUCHAA/viewform.
Unitevi a noi e a molte altre realtà del nostro Paese per difendere il diritto del lavoro dall’ennesima minaccia, da un ragionamento massimalista che prevede trattamenti sanitari obbligatori con farmaci sperimentali la cui efficacia e sicurezza, oggi, sono ben lungi dall’essere determinate.
Questo invito è rivolto a tutta la cittadinanza - ciascuno di noi può sottoscrivere il documento - con la preghiera di indirizzare questo appello a tutte le organizzazioni che operano a tutela della libertà di scelta terapeutica e del diritto al Consenso Informato affinché possano sottoscrivere la loro adesione.
Invitiamo, altresì, i lavoratori a divulgare il parere legale e a promuovere questa iniziativa all'interno delle sigle sindacali di rappresentanza.
ADERIAMO TUTTI CON CONVINZIONE E CONSAPEVOLEZZA A QUESTA INIZIATIVA!
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I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO
DIETRO LE QUINTE
La macchina vaccinale non si ferma: i dubbi su AstraZeneca si sono sciolti?
Non per tutti: i paesi del nord Europa non ci stanno e mantengono il blocco del vaccino anglo-svedese. Perché? La Norvegia, la Finlandia, la Svezia e la Danimarca vogliono vederci chiaro e i ricercatori norvegesi sono convinti che ci sia una stretta relazione fra il vaccino e i casi di coaguli del sangue che hanno prodotto gravissime reazioni avverse e la morte di alcune persone.
Mentre la conta dei danni e dei morti aumenta di giorno in giorno, le vaccinazioni proseguono a ritmo serrato, secondo una tabella di marcia che non conosce ostacoli e non riconosce nessun nesso causale. Invece di interrogarsi con rigore su questi casi, la preoccupazione più grande di EMA e della stragrande maggioranza dei paesi europei è quella di non vedere aumentata la diffidenza e l’esitazione vaccinale.
In questo lavoro troverete anche i dati aggiornati al 19 marzo di EudraVigilance, della Gran Bretagna e degli Stati Uniti: mentre il caso AstraZeneca si spegne fra le polemiche, i danni e i morti correlabili ai vaccini Pfizer e Moderna non destano apparentemente nessuna reazione.
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/dietro-le-quinte
La macchina vaccinale non si ferma: i dubbi su AstraZeneca si sono sciolti?
Non per tutti: i paesi del nord Europa non ci stanno e mantengono il blocco del vaccino anglo-svedese. Perché? La Norvegia, la Finlandia, la Svezia e la Danimarca vogliono vederci chiaro e i ricercatori norvegesi sono convinti che ci sia una stretta relazione fra il vaccino e i casi di coaguli del sangue che hanno prodotto gravissime reazioni avverse e la morte di alcune persone.
Mentre la conta dei danni e dei morti aumenta di giorno in giorno, le vaccinazioni proseguono a ritmo serrato, secondo una tabella di marcia che non conosce ostacoli e non riconosce nessun nesso causale. Invece di interrogarsi con rigore su questi casi, la preoccupazione più grande di EMA e della stragrande maggioranza dei paesi europei è quella di non vedere aumentata la diffidenza e l’esitazione vaccinale.
In questo lavoro troverete anche i dati aggiornati al 19 marzo di EudraVigilance, della Gran Bretagna e degli Stati Uniti: mentre il caso AstraZeneca si spegne fra le polemiche, i danni e i morti correlabili ai vaccini Pfizer e Moderna non destano apparentemente nessuna reazione.
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/dietro-le-quinte
www.comilva.org
DIETRO LE QUINTE | Comilva
Mentre EMA sbriga frettolosamente la pratica AstraZeneca in seguito alle segnalazioni provenute da molti paesi europei di decessi correlabili all’omonimo vaccino per Covid-19, c’è qualcuno che non ci sta e dichiara apertamente il proprio dissenso. Questo…
❗️❗️❗️URGENTE ❗️❗️❗️
Carissimi,
come molti di voi sapranno, lo scorso 17 marzo la Commissione Europea ha presentato una proposta legislativa volta a istituire un certificato verde digitale, GREEN PASS, per “agevolare la libera circolazione sicura dei cittadini nell’UE” durante la "pandemia". I certificati verdi digitali saranno validi in tutti gli Stati membri dell’UE.
Un PASS che certifichi che una persona:
- sia stata vaccinata contro la COVID-19 oppure
- sia guarita dalla COVID-19 oppure
- abbia ottenuto un risultato negativo al test
Poco fa abbiamo appreso che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare la proposta accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico:
l'Assemblea plenaria del Parlamento Europeo domani giovedì 25 marzo potrebbe già andare a votazione istituendo il GREEN PASS.
Desideriamo promuovere le seguenti iniziative volte a contrastare l'introduzione del “Digital Green Certificate":
- R2020
https://r2020.info/covid-pass-diciamo-no-al-passaporto-vaccinale/
Compilando un modulo con i propri dati, un testo appositamente predisposto viene inviato via mail ai Membri del parlamento europeo.
- Children’s Health Defense (CHD)
https://childrenshealthdefense.eu/take-action/take-action-green-pass-requires-debate-not-emergency-adoption/
Mette a disposizione un testo, gli indirizzi a cui recapitarlo e semplici istruzioni per non incorrere nello spam.
E' davvero importante aderire entro domani mattina a una delle iniziative per esprimere un FORTE dissenso all'istituzione del GREEN PASS!
Carissimi,
come molti di voi sapranno, lo scorso 17 marzo la Commissione Europea ha presentato una proposta legislativa volta a istituire un certificato verde digitale, GREEN PASS, per “agevolare la libera circolazione sicura dei cittadini nell’UE” durante la "pandemia". I certificati verdi digitali saranno validi in tutti gli Stati membri dell’UE.
Un PASS che certifichi che una persona:
- sia stata vaccinata contro la COVID-19 oppure
- sia guarita dalla COVID-19 oppure
- abbia ottenuto un risultato negativo al test
Poco fa abbiamo appreso che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare la proposta accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico:
l'Assemblea plenaria del Parlamento Europeo domani giovedì 25 marzo potrebbe già andare a votazione istituendo il GREEN PASS.
Desideriamo promuovere le seguenti iniziative volte a contrastare l'introduzione del “Digital Green Certificate":
- R2020
https://r2020.info/covid-pass-diciamo-no-al-passaporto-vaccinale/
Compilando un modulo con i propri dati, un testo appositamente predisposto viene inviato via mail ai Membri del parlamento europeo.
- Children’s Health Defense (CHD)
https://childrenshealthdefense.eu/take-action/take-action-green-pass-requires-debate-not-emergency-adoption/
Mette a disposizione un testo, gli indirizzi a cui recapitarlo e semplici istruzioni per non incorrere nello spam.
E' davvero importante aderire entro domani mattina a una delle iniziative per esprimere un FORTE dissenso all'istituzione del GREEN PASS!
R2020
COVID PASS: DICIAMO NO AL PASSAPORTO VACCINALE - R2020
Il 17 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta intesa a creare un certificato verde digitale per “agevolare la libera circolazione sicura dei […]
PROTOCOLLO RIENTRO A SCUOLA DOPO PASQUA: TAMPONI RAPIDI AGLI STUDENTI OGNI SETTIMANA?
A seguito delle recenti notizie di stampa, secondo cui sarebbe all'esame un protocollo di rientro a scuola, dopo le festività pasquali, che prevede l'effettuazione di tamponi rapidi agli studenti ogni settimana, CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) non fa attendere la sua risposta.
Invia una diffida all'attenzione del Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell'Istruzione e al Dott. Miozzo.
Invita, altresì, tutti coloro che condividono una simile diffida a inviarla via posta ordinaria, mail o PEC agli indirizzi dei destinatari dandone comunicazione al CIATDM.
Raccogliamo l'invito di CIATDM, impieghiamo 10 minuti del nostro tempo per fare la nostra parte e facciamolo subito!
Questi sono gli indirizzi PEC dei destinatari:
protocollo.centrale@pec.quirinale.it, presidente@pec.governo.it, seggen@postacert.sanita.it, uffgabinetto@postacert.istruzione.it
e in copia conoscenza
ciatdm@legalmail.it
Per chi non avesse la PEC:
Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale - 00187 ROMA
uscm@palazzochigi.it, segretariato.generale@sanita.it, urp@istruzione.it, agostino.miozzo@protezionecivile.it
e in copia conoscenza
ciatdm.fvg@gmail.com
❗️Diamo massima diffusione❗️
A seguito delle recenti notizie di stampa, secondo cui sarebbe all'esame un protocollo di rientro a scuola, dopo le festività pasquali, che prevede l'effettuazione di tamponi rapidi agli studenti ogni settimana, CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) non fa attendere la sua risposta.
Invia una diffida all'attenzione del Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell'Istruzione e al Dott. Miozzo.
Invita, altresì, tutti coloro che condividono una simile diffida a inviarla via posta ordinaria, mail o PEC agli indirizzi dei destinatari dandone comunicazione al CIATDM.
Raccogliamo l'invito di CIATDM, impieghiamo 10 minuti del nostro tempo per fare la nostra parte e facciamolo subito!
Questi sono gli indirizzi PEC dei destinatari:
protocollo.centrale@pec.quirinale.it, presidente@pec.governo.it, seggen@postacert.sanita.it, uffgabinetto@postacert.istruzione.it
e in copia conoscenza
ciatdm@legalmail.it
Per chi non avesse la PEC:
Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale - 00187 ROMA
uscm@palazzochigi.it, segretariato.generale@sanita.it, urp@istruzione.it, agostino.miozzo@protezionecivile.it
e in copia conoscenza
ciatdm.fvg@gmail.com
❗️Diamo massima diffusione❗️
GREEN PASS: IERI IL PARLAMENTO EUROPEO HA VOTATO LA PROCEDURA D’URGENZA
Con 468 voti a favore, 203 contrari e 16 astensioni, i Membri del Parlamento Europeo ieri hanno stabilito che la Proposta della Commissione Europea per adozione del Green PASS seguirà la procedura legislativa d'urgenza, fast-tracks procedure, (articolo 163), che consente un esame parlamentare più rapido delle proposte della Commissione.
Alla lettera inviata da Comilva ai MEPs (vedi sotto) i Verdi austriaci rispondono che hanno votato contro la procedura urgente perché non necessaria: c’era tempo sufficiente (l’implementazione del certificato è prevista per giugno) per permettere di discutere la proposta della Commissione con un iter regolare.
E aggiungono che accettando la procedura d’urgenza, “il Parlamento perde il suo diritto di parola”.
Per facilitare la fast track legislation il Consiglio e il Parlamento istituiscono triloghi informali, nei quali, attraverso i propri rappresentanti, Consiglio, Parlamento e Commissione conducono i negoziati interistituzionali cercando di trovare un compromesso.
Ciò non solo fa sorgere preoccupazioni riguardo alla trasparenza delle procedure decisionali ma limitano fortemente la partecipazione democratica in quanto né i membri della commissione competente (nel caso specifico la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, LIBE) né tantomeno dell’assemblea partecipano alla formazione delle decisioni, limitandosi di fatto a ratificare accordi già presi.
Questa la lettera inviata da Comilva:
Gentili Membri del Parlamento Europeo,
Vi scriviamo per opporci all’adozione del GREEN PASS (Digital Green Certificate, 17 marzo 2021, COM 2021 130) che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico.
È indubbio che l’“emergenza” abbia favorito l’accettazione di disposizioni sempre più lesive dei diritti e delle libertà; tuttavia è irricevibile e ingiustificata l’introduzione di un “Digital Green Certificate” per poter viaggiare e in futuro chissà per cosa altro… per poter lavorare? Per andare al parco con i bambini? Fare la spesa? O semplicemente uscire di casa?
Oggi non è più possibile ignorare la consapevolezza maturata da una moltitudine di cittadini europei soprattutto nel corso degli ultimi tempi. La narrazione che accompagna da più di un anno le fasi dell’”emergenza” fa emergere un quadro sempre più cristallino delle dinamiche che sottendono la governance pubblica anche agli occhi dei più sprovveduti.
Ovvero, una politica asservita alle potenti lobby, dove è sempre più difficile distinguere i “controllori” dai “controllati”, orientata alla mercificazione, alla medicalizzazione, alla coercizione, alla massificazione e alla globalizzazione; un’Agenda strategica dettata dal filantrocapitalismo grazie anche alle cosiddette PPP, ossia le global public-private partnership.
La SALUTE e la sua tutela sono sempre più lontane dal dominio a cui appartengono: il dominio dei diritti umani e della dignità.
Le nostre DEMOCRAZIE, i nostri diritti sono stati affidati alla modellazione predittiva strumentale alle Agende, contraddetta dalla realtà dei fatti e basata su dati discutibili, a cominciare da quelli che decretano la positività a Sars-CoV-2 attraverso inadeguati strumenti diagnostici per finire alla conta dei decessi (per o con coronavirus? Inclusi quelli nel frattempo negativizzati?...).
Con un simile PASS la privacy di milioni di cittadini europei verrebbe violata ingiustificatamente, senza alcun reale beneficio in termini di sicurezza negli spostamenti fra i diversi Stati:
- dopo più di anno, poco o nulla si conosce di questo coronavirus!
Non sappiamo né come né dove si sia originato, né quanti individui siano naturalmente immunizzati, né quanto duri l’immunizzazione e se “protettiva” nei confronti delle nuove varianti, né quanti siano oggi i portatori sani.
Con 468 voti a favore, 203 contrari e 16 astensioni, i Membri del Parlamento Europeo ieri hanno stabilito che la Proposta della Commissione Europea per adozione del Green PASS seguirà la procedura legislativa d'urgenza, fast-tracks procedure, (articolo 163), che consente un esame parlamentare più rapido delle proposte della Commissione.
Alla lettera inviata da Comilva ai MEPs (vedi sotto) i Verdi austriaci rispondono che hanno votato contro la procedura urgente perché non necessaria: c’era tempo sufficiente (l’implementazione del certificato è prevista per giugno) per permettere di discutere la proposta della Commissione con un iter regolare.
E aggiungono che accettando la procedura d’urgenza, “il Parlamento perde il suo diritto di parola”.
Per facilitare la fast track legislation il Consiglio e il Parlamento istituiscono triloghi informali, nei quali, attraverso i propri rappresentanti, Consiglio, Parlamento e Commissione conducono i negoziati interistituzionali cercando di trovare un compromesso.
Ciò non solo fa sorgere preoccupazioni riguardo alla trasparenza delle procedure decisionali ma limitano fortemente la partecipazione democratica in quanto né i membri della commissione competente (nel caso specifico la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, LIBE) né tantomeno dell’assemblea partecipano alla formazione delle decisioni, limitandosi di fatto a ratificare accordi già presi.
Questa la lettera inviata da Comilva:
Gentili Membri del Parlamento Europeo,
Vi scriviamo per opporci all’adozione del GREEN PASS (Digital Green Certificate, 17 marzo 2021, COM 2021 130) che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico.
È indubbio che l’“emergenza” abbia favorito l’accettazione di disposizioni sempre più lesive dei diritti e delle libertà; tuttavia è irricevibile e ingiustificata l’introduzione di un “Digital Green Certificate” per poter viaggiare e in futuro chissà per cosa altro… per poter lavorare? Per andare al parco con i bambini? Fare la spesa? O semplicemente uscire di casa?
Oggi non è più possibile ignorare la consapevolezza maturata da una moltitudine di cittadini europei soprattutto nel corso degli ultimi tempi. La narrazione che accompagna da più di un anno le fasi dell’”emergenza” fa emergere un quadro sempre più cristallino delle dinamiche che sottendono la governance pubblica anche agli occhi dei più sprovveduti.
Ovvero, una politica asservita alle potenti lobby, dove è sempre più difficile distinguere i “controllori” dai “controllati”, orientata alla mercificazione, alla medicalizzazione, alla coercizione, alla massificazione e alla globalizzazione; un’Agenda strategica dettata dal filantrocapitalismo grazie anche alle cosiddette PPP, ossia le global public-private partnership.
La SALUTE e la sua tutela sono sempre più lontane dal dominio a cui appartengono: il dominio dei diritti umani e della dignità.
Le nostre DEMOCRAZIE, i nostri diritti sono stati affidati alla modellazione predittiva strumentale alle Agende, contraddetta dalla realtà dei fatti e basata su dati discutibili, a cominciare da quelli che decretano la positività a Sars-CoV-2 attraverso inadeguati strumenti diagnostici per finire alla conta dei decessi (per o con coronavirus? Inclusi quelli nel frattempo negativizzati?...).
Con un simile PASS la privacy di milioni di cittadini europei verrebbe violata ingiustificatamente, senza alcun reale beneficio in termini di sicurezza negli spostamenti fra i diversi Stati:
- dopo più di anno, poco o nulla si conosce di questo coronavirus!
Non sappiamo né come né dove si sia originato, né quanti individui siano naturalmente immunizzati, né quanto duri l’immunizzazione e se “protettiva” nei confronti delle nuove varianti, né quanti siano oggi i portatori sani.