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Rilanciamo la corposa riflessione di Pietro Di Martino presentata magistralmente dal dott. Marco Cosentino

La criminalizzazione dei genitori “no-vax” contrapposta all’assoluzione per “manifesta ignoranza” nella capacità diagnostica e nella tempestività dell’intervento terapeutico dei sanitari coinvolti nella vicenda descrive in modo chiarissimo il doppiopesismo con il quale viene presentata la vicenda, con un unico e disgustoso obiettivo: criminalizzare e, di conseguenza, distruggere tutti coloro che scelgono la via della conoscenza e della consapevolezza.

Qui il post di Pietro di Martino: https://www.facebook.com/pietro.martino.90/posts/pfbid0sg83g7ijZpAmyGmxAiVtgcuVy2aeP2AkJJZRqgqzR6iz9jtemoXcXJq2gGLFyem2l
Messaggio da COMILVA alle Famiglie che ci seguono

Data la recente strumentalizzazione sulla dolorosa vicenda di Palermo, desideriamo ricordarvi che l’Obiezione Attiva non finisce con l’iscrizione a scuola e che non si tratta di un mero "escamotage", come riportato in alcune cronache strumentali a stigmatizzare il comportamento dei genitori obiettori.

L'Obiezione è e rimane un percorso di responsabilità genitoriale strutturato e nato proprio per l'esigenza di tutela della responsabilità genitoriale nei primi anni '90, quando nacque anche la Legge 210/1992 a riconoscimento dei danni da vaccino.

Ogni passaggio serve a informarsi, a confrontarsi con i medici, a ottenere risposte e a documentare tutte le lacune che la pratica della vaccinazione di massa presenta e l'assenza di assunzione della responsabilità medica da parte del pediatra così come del medico vaccinatore.

Non si tratta del mero accesso alle scuole per l'infanzia ma di un percorso di tutela in senso ben più ampio: Comilva scoraggia dal compiere solo il primo passo con la mera richiesta di appuntamento.

L'Obiezione Attiva ben condotta fa emergere la superficialità e la mancata attuazione di tutele che le leggi in vigore prevedono sulla somministrazione vaccinale e sul consenso informato ma che le istituzioni sanitarie disattendono.

La responsabilità di un genitore si misura dalla capacità di tutelare il proprio figlio e dalla coerenza del proprio agire e scegliere in base alle informazioni delle quali si è in possesso.

Attraversiamo tempi difficili ma ciò perché è evidente che la messa in discussione dell'impianto degli obblighi vaccinali è improrogabile e l'establishment tenta miseramente di spegnere pensiero e dibattito.
Non glielo permetteremo
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Quando la vergogna supera ogni limite, partorisce mostri

L’articolo del dott. Eugenio Serravalle mette a nudo, senza lasciare spazio a equivoci, l’indegna campagna costruita sulla morte della bambina di Palermo e sulla sua famiglia: una macchina del fango feroce, ancora oggi in piena attività. Quando si fabbricano menzogne, si seminano insinuazioni interessate e si servono risposte preconfezionate; quando il rispetto dei fatti, il pudore e la decenza umana vengono cancellati, l’esito è brutale: il pensiero critico viene soffocato e sostituito dal riflesso pavloviano del capro espiatorio.
Così, calpestando senza vergogna ogni principio di convivenza civile, resta solo l’urgenza miserabile di inchiodare qualcuno alla gogna pubblica, sbatterlo in prima pagina e offrirlo in pasto all’opinione pubblica, perché ciascuno possa sentirsi assolto e tornare, indisturbato, alla propria comoda normalità.
https://www.assis.it/vaccinatevi-vaccinatevi-vaccinatevi/
🎙Intervista a 9MQ, oggi

Oggi a 9MQ, insieme all'Avv. Francesco Paolo Cinquemani, abbiamo parlato di Legge Lorenzin e delle conseguenze a livello di applicazione fantasiosa della norma dopo il tragico caso della bambina deceduta in Sicilia: informazioni utili per difendersi dagli abusi e dall'ignoranza giuridica delle nostre istituzioni.

https://www.facebook.com/share/v/19aJ1EKu2k/
https://www.youtube.com/live/Vv3xFxxgWPQ?is=9sKy2FNFPR89HDSd
VACCINAZIONI PEDIATRICHE E ISCRIZIONI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA: SABATO 12 SETTEMBRE BANCHETTO AD AOSTA PER LA RACCOLTA FIRME

Sabato 12 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, in Place des Franchises ad Aosta, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari Prot. n. 6801 del 16 settembre 2025 e n. 7214 del 30 settembre 2025, relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, nelle quali si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin.

Al centro della petizione non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 — la cosiddetta Legge Lorenzin — individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’art. 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda USL in attesa del completamento dell’iter. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al GDPR e al Codice privacy.

“Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno”, dichiarano i promotori. “Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia.”

La petizione, ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio regionale al termine della raccolta.

L’iniziativa è promossa congiuntamente da Valle d’Aosta Futura, COMILVA, Lega Vallée d’Aoste e Fratelli d’Italia
MESSAGGIO PER LE FAMIGLIE E I SOSTENITORI DELLA REGIONE SICILIA
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Carissimi,
Vi informiamo che l'Associazione COMILVA ha inviato una lettera ufficiale alle istituzioni e autorità competenti della Regione Sicilia (Assessorato alla Salute, Assessorato alla Famiglia, Ufficio Scolastico Regionale e Ordini dei Medici) per fare chiarezza sulla recente circolare regionale relativa all'applicazione della Legge 119/17.
Questa lettera è messa a disposizione di tutte le famiglie siciliane: potete scaricarla e utilizzarla in tutte quelle circostanze in cui sia necessario chiarire le questioni legate all'accesso a scuola dei bambini, sia nella fascia d'età 0-6 anni sia per la fascia dei bimbi più grandi.
📌 Punti essenziali della lettera
• Segnalazioni arbitrarie: La Legge 119/17 non prevede alcuna "segnalazione alle autorità giudiziarie o ad altre autorità" in caso di mancata vaccinazione, in quanto tali previsioni sono state abrogate in sede di conversione in legge. Nessuna istituzione scolastica o sanitaria ha la facoltà di procedere arbitrariamente.
• Vaccinazioni a scuola e consenso informato: Procedere a vaccinazioni direttamente negli ambienti scolastici è una pratica impropria. Non garantisce il diritto dei genitori a un colloquio informativo adeguato per un consenso libero e informato, né assicura la corretta e tempestiva gestione sanitaria di eventuali reazioni avverse.
• Tutela della privacy: È indispensabile il rispetto rigoroso della riservatezza dei dati sanitari dei minori, evitando modalità che possano esporre le scelte della famiglia al personale o ai compagni di classe.
• Limiti del vaccino ed effetto gregge: Il vaccino antidifterico protegge dal danno tossinico la persona vaccinata, ma non previene la circolazione del batterio. Parlare di "immunità di gregge" per questo tipo di vaccino è scientificamente errato.
• Disponibilità delle cure: Poiché la stragrande maggioranza della popolazione adulta non dispone di copertura o richiami recenti, la reale priorità sanitaria deve essere quella di garantire la disponibilità immediata dell'antitossina difterica in tutte le strutture sanitarie.
🩺 Desideriamo sottolineare che all'interno del documento abbiamo voluto inserire un richiamo approfondito agli aspetti clinici del caso di difterite. Per queste cruciali osservazioni e per la consulenza medico-scientifica, ringraziamo calorosamente la Commissione Medico-Scientifica Indipendente (CMSI).
COMILVA, insieme alla CMSI e ad ASSIS, nostri principali riferimenti scientifici, sono fortemente impegnate nel fare completa chiarezza sul caso di Palermo. Su questo fondamentale aspetto vi daremo ulteriori aggiornamenti non appena sarà possibile farlo.
🤝 Supporto alle famiglie: Vi ricordiamo che prosegue alacremente il supporto alle famiglie e ai soci che ci scrivono dalla Sicilia, sia attraverso la sezione contatti del nostro sito, sia tramite l'apposita chat regionale.
Vi invitiamo a seguirci e a mantenervi sempre informati e preparati attraverso il nostro sito web e gli altri canali ufficiali dell'associazione.

CONOSCI I TUOI DIRITTI
FAI VALERE LE TUE RAGIONI


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Interessante articolo pubblicato da Assis a cura del Dottor Alberto Donzelli

«I vaccini anti-Covid non sono mai stati autorizzati per prevenire l’infezione»

Dai trial registrativi agli studi successivi sull’andamento della protezione dall’infezione, fino alle conseguenze che questi dati hanno sul tema degli obblighi, delle restrizioni e del consenso informato.

Donzelli richiama, tra gli altri, gli studi di Prunas, della Cleveland Clinic e i dati provenienti da Austria, Qatar, Francia e Italia. La CMSi torna inoltre a chiedere un confronto scientifico pubblico, equo e in contraddittorio con il Ministero della Salute.

https://www.assis.it/donzelli-su-vaccini-covid-i-vaccini-anti-covid-non-sono-mai-stati-autorizzati-per-prevenire-linfezione/
Lettera_Aperta.pdf
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Lettera Aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Abbiamo inviato una "Lettera Aperta" al Presidente Mattarella: in questi giorni ha pronunciato delle parole molto importanti in alcuni eventi che l’hanno visto protagonista:
libertà di espressione e di pensiero, il valore del dissenso, il pensiero unico come strumento di oppressione e … la scuola aperta a tutti che deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere …

parole che avremmo desiderato ascoltare dalla Sua voce anche in altre circostanze: nei momenti difficili, talvolta tragici, che hanno segnato gli anni recenti …

Una LETTERA APERTA al nostro Presidente, per un atto concreto necessario per sanare le ferite, ristabilire un clima di dialogo e restituire piena attuazione ai principi di uguaglianza e coesione sociale sanciti dalla nostra Costituzione!
Programma XXIII° GNDV definitivo.pdf
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CONDAV e COMILVA, su iniziativa del Sen. Claudio Borghi annunciano la:

XXIII° GIORNATA PER RICORDARE LE PERSONE DECEDUTE O RESE DISABILI DAI VACCINI

in memoria del Sen. Cesare Cursi, del Prof. Sergio Asteriti e dei familiari dei danneggiati deceduti Santa Luca e Vincenzo Esposito

Sala Capitolare, presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva
P.zza della Minerva, 38 - Roma
Mercoledì’ 28 ottobre 2026, Ore 15.00 – 19.00

Parteciperanno al convegno il dott. Panagis Polykretis, il prof. Paolo Bellavite, il dott. Alberto Donzelli e il dott. Mauro Mantovani con i loro interventi.

Al termine si svolgerà una tavola rotonda presieduta dai legali delle associazioni.

I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a: segreteriacondav@libero.it
L’evento verrà trasmesso in diretta sulla web TV del Senato
https://webtv.senato.it/webtv_live
CS_XXIIIGiornata_Congiunto.pdf
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COMUNICATO STAMPA congiunto della XXIII Giornata del 28 ottobre dedicata alle persone decedute o rese disabili dai vaccini.

📰 CONDAV e COMILVA ringraziano il Sen. Borghi e l’On. Buonguerrieri per l’ospitalità e la partecipazione, mentre respingono le polemiche politiche e mediatiche sull’iniziativa e chiedono che l’attenzione torni alle persone danneggiate e alle loro famiglie, sollecitando un confronto scientifico basato sulle prove, un dibattito istituzionale senza pregiudizi e risposte concrete alle istanze presentate al governo, affinché le relazioni del convegno e il documento consegnato ai rappresentanti politici non restino lettera morta.
Media is too big
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Dalle promesse ai fatti: COMILVA chiede risposte concrete, tempi certi e impegni verificabili

https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/lettera-aperta-alle-forze-politiche-di-maggioranza-al-governo-della

Parole e fatti concreti non coincidono: COMILVA lo denuncia nella lettera aperta del 26 ottobre al governo e ai capigruppo di maggioranza, richiamando l’attenzione sull’urgenza di intervenire sugli obblighi vaccinali pediatrici e fare finalmente chiarezza sulla gestione pandemica.
Inviata in occasione della XXIII Giornata dedicata alle persone decedute o rese disabili dai vaccini, tenutasi il 28 ottobre nella Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria Sopra la Minerva a Roma, la lettera chiede libertà di scelta, trasparenza sanitaria, tutela della salute delle nuove generazioni e una concreta possibilità di accesso agli indennizzi nei casi di danno da vaccino.

Occorre agire subito: servono indicazioni ministeriali uniformi per l’accesso a nidi e scuole dell’infanzia per tutto il territorio nazionale.

Sono altresì necessarie nuove risorse e procedure dedicate agli indennizzi per danni da vaccini COVID-19, tabelle medico-legali aggiornate, una farmacovigilanza attiva più efficace e il completamento dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza SARS-CoV-2 e sulle misure adottate.

In prospettiva, resta ferma la richiesta dell’abrogazione della Legge Lorenzin a favore di raccomandazioni e di un consenso realmente informato, in linea con la maggior parte dei paesi europei e con la revisione della politica vaccinale avviata gli Stati Uniti, congiuntamente a un’indagine su vasta scala sulla salute pediatrica e giovanile che consideri anche il ruolo delle vaccinazioni di massa.

Potrete approfondire altri temi direttamente dal documento pubblicato.

La credibilità politica si dimostra con i fatti: le dichiarazioni di vicinanza, senza atti concreti, restano parole di circostanza.