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VACCINI COVID: QUALI GARANZIE IN AMBITO REGOLATORIO E DI CONTROLLO?
Lo sviluppo di un vaccino è un processo molto complesso che solitamente richiede circa 10 anni.
Alcuni vaccini contro la covid-19, dopo meno di un anno dall’esordio della malattia - da quel che ci è dato sapere il 31 dicembre 2019 è stato segnalato un focolaio di casi di polmonite di eziologia sconosciuta a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina - nel nostro Paese, sono già somministrati in una prima fase a medici, infermieri, personale e ospiti delle residenze sanitarie per anziani.
Quali condizioni hanno favorito l’accelerazione del processo di sviluppo e di autorizzazione all’utilizzo nell’Unione Europea?
Scopo di questo lavoro è quello di mettere in luce le principali argomentazioni che hanno accompagnato in ambito regolatorio e di controllo il percorso di rilascio dei vaccini attualmente disponibili sul nostro territorio: questo al fine di poter disporre di un quadro informativo completo, mettendo in evidenza anche importanti criticità che sono normalmente sottaciute.
Lo faremo attraversando le tappe fondamentali di un percorso a dir poco “accelerato”: dagli accordi di acquisto preliminare delle dosi di vaccino previste dai vari governi alle autorizzazioni al commercio, dalla valutazione dei rischi ai relativi piani di gestione. Riteniamo fondamentale che queste informazioni siano rese disponibili a tutti, in modo tale che la scelta di vaccinarsi o meno sia, come sempre dovrebbe essere, informata e consapevole.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/vaccini-covid-quali-garanzie-ambito?fbclid=IwAR0LgF_zWUQ66SozPlJVhxAn0k0SQjslFfzhFXfi2XV-ScELgHMhBwMOvTc
Lo sviluppo di un vaccino è un processo molto complesso che solitamente richiede circa 10 anni.
Alcuni vaccini contro la covid-19, dopo meno di un anno dall’esordio della malattia - da quel che ci è dato sapere il 31 dicembre 2019 è stato segnalato un focolaio di casi di polmonite di eziologia sconosciuta a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina - nel nostro Paese, sono già somministrati in una prima fase a medici, infermieri, personale e ospiti delle residenze sanitarie per anziani.
Quali condizioni hanno favorito l’accelerazione del processo di sviluppo e di autorizzazione all’utilizzo nell’Unione Europea?
Scopo di questo lavoro è quello di mettere in luce le principali argomentazioni che hanno accompagnato in ambito regolatorio e di controllo il percorso di rilascio dei vaccini attualmente disponibili sul nostro territorio: questo al fine di poter disporre di un quadro informativo completo, mettendo in evidenza anche importanti criticità che sono normalmente sottaciute.
Lo faremo attraversando le tappe fondamentali di un percorso a dir poco “accelerato”: dagli accordi di acquisto preliminare delle dosi di vaccino previste dai vari governi alle autorizzazioni al commercio, dalla valutazione dei rischi ai relativi piani di gestione. Riteniamo fondamentale che queste informazioni siano rese disponibili a tutti, in modo tale che la scelta di vaccinarsi o meno sia, come sempre dovrebbe essere, informata e consapevole.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/vaccini-covid-quali-garanzie-ambito?fbclid=IwAR0LgF_zWUQ66SozPlJVhxAn0k0SQjslFfzhFXfi2XV-ScELgHMhBwMOvTc
Un caro benvenuto a tutti!
Grazie per aver aderito al nostro canale!
Telegram al momento rappresenta uno spazio che consente di esprimerci liberamente.
Ma la libertà va conquistata: per questo contiamo sulla FORZA del passaparola di chi vorrà e potrà aiutarci.
La maggior parte dei contenuti presenti nel sito www.comilva.org sono pubblicati secondo gli standard della licenza creative commons “Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate”
(vedi https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/deed.it).
Possono, pertanto, essere diffusi e condivisi da tutti noi.
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Il presidente Comilva Claudio Simion intervistato da Terranuova.
https://www.terranuova.it/News/Attualita/Il-presidente-di-Comilva-Rimossi-da-Facebook-non-c-e-piu-spazio-per-il-confronto
https://www.terranuova.it/News/Attualita/Il-presidente-di-Comilva-Rimossi-da-Facebook-non-c-e-piu-spazio-per-il-confronto
www.terranuova.it
Il presidente di Comilva: «Rimossi da Facebook, non c'è più spazio per il confronto»
I social network Facebook, Twitter e YouTube hanno intensificato quello che è stato definito un "filtro" per le notizie e i profili/pagine degli iscritti; "filtro" a cui in molti iniziano a riferirsi come censura. Una delle ultime decisioni di Facebook a…
‼️Nuovo articolo sul sito ‼️
IL BUSINESS DEI VACCINI COVID-19
Questo lavoro vuole dare un’idea sommaria degli interessi in gioco per le multinazionali del farmaco più in evidenza nella corsa alla fornitura di vaccini Covid-19.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/il-business-dei-vaccini-covid-19
IL BUSINESS DEI VACCINI COVID-19
Questo lavoro vuole dare un’idea sommaria degli interessi in gioco per le multinazionali del farmaco più in evidenza nella corsa alla fornitura di vaccini Covid-19.
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/il-business-dei-vaccini-covid-19
E' online la pagina Facebook Ufficio Stampa Comilva:
https://www.facebook.com/ufficiostampacomilva
Sarà alimentata da articoli, redazionali, comunicati, eventi, foto e video a cura dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Comilva.
Ringraziamo il gruppo Libera Scelta Liguria che si è offerto di modificare il nome della sua pagina Facebook che nel tempo aveva condiviso numerosi post dalla pagina dell'associazione (rimossa lo scorso 5 gennaio), dandoci così l'opportunità di non ripartire da zero.
Il vasto pubblico di Facebook potrà di nuovo avere l'opportunità di leggerci e sostenerci nel promuovere occasioni di approfondimento su temi di grande attualità e impatto su diritti e libertà.
Vi aspettiamo!
https://www.facebook.com/ufficiostampacomilva
Sarà alimentata da articoli, redazionali, comunicati, eventi, foto e video a cura dell'Ufficio Stampa dell'Associazione Comilva.
Ringraziamo il gruppo Libera Scelta Liguria che si è offerto di modificare il nome della sua pagina Facebook che nel tempo aveva condiviso numerosi post dalla pagina dell'associazione (rimossa lo scorso 5 gennaio), dandoci così l'opportunità di non ripartire da zero.
Il vasto pubblico di Facebook potrà di nuovo avere l'opportunità di leggerci e sostenerci nel promuovere occasioni di approfondimento su temi di grande attualità e impatto su diritti e libertà.
Vi aspettiamo!
M-RNA: Come il brutto anatroccolo è diventato “il cigno nero”
«Prima che l'RNA messaggero fosse un'idea multimiliardaria, era una sorta di “ristagno scientifico”. E per la scienziata di origine ungherese che si cela dietro la scoperta chiave dell'm-RNA, questo è stato prima di tutto un vicolo cieco nella carriera professionale. Katalin Karikó ha passato gli anni '90 a raccogliere “rifiuti” per il suo lavoro, nel tentativo di sfruttare il potere dell'm-RNA per combattere le malattie.»
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/m-rna-come-il-brutto-anatroccolo-e-diventato-il-cigno-nero
«Prima che l'RNA messaggero fosse un'idea multimiliardaria, era una sorta di “ristagno scientifico”. E per la scienziata di origine ungherese che si cela dietro la scoperta chiave dell'm-RNA, questo è stato prima di tutto un vicolo cieco nella carriera professionale. Katalin Karikó ha passato gli anni '90 a raccogliere “rifiuti” per il suo lavoro, nel tentativo di sfruttare il potere dell'm-RNA per combattere le malattie.»
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dal-mondo/m-rna-come-il-brutto-anatroccolo-e-diventato-il-cigno-nero
mRNA MODERNA E' UN PROGRAMMA NON UN VACCINO, MODERNA E' UNA DIVINITA' NON UN'AZIENDA
L’ambizione di Moderna di creare un software operativo proprietario che governi la nostra salute: il sogno di Gates diventa realtà, da Windows all’m-RNA, un salto quantico che inverte e stravolge il rapporto uomo-macchina. https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/mrna-moderna-e-un-programma-non-un
L’ambizione di Moderna di creare un software operativo proprietario che governi la nostra salute: il sogno di Gates diventa realtà, da Windows all’m-RNA, un salto quantico che inverte e stravolge il rapporto uomo-macchina. https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/mrna-moderna-e-un-programma-non-un
Questa sera alle ore 21 appuntamento con l’intervista al Presidente di Comilva: diretta Fb sulla pagina dell’associazione Fare per l’Italia.
https://www.facebook.com/100761305359819/posts/110731351029481/?d=n
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Persone che muoiono dopo il vaccino anti-CoVID: decessi per cause naturali?
Punti essenziali dell’articolo
- Da tutto il mondo giungono notizie di decessi in rapido aumento dopo l'implementazione dei programmi di vaccinazione con il vaccino contro il virus del CoVID-19: molti di loro sono persone anziane con più di 75 anni. In molti casi, muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione; in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.
- Ironia della sorte, quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, è a causa del CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.
- A parte la morte improvvisa, esempi di effetti indesiderati includono malessere persistente e grande spossatezza, allergie gravi, comprese reazioni anafilattiche, sindrome infiammatoria multisistemica, disturbi psicologici, convulsioni e paralisi, inclusa la paralisi di Bell.
- Il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica: è più esatto definirla una terapia genica sperimentale che a quanto pare può anche causare la morte, ma questi sono solo effetti immediati, non conosciamo ancora le reazioni avverse che compariranno a medio e lungo termine e che potrebbero interessare molte più persone.
- Poiché l'mRNA normalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi.
- L'mRNA libero può rappresentare un pericolo per il sistema immunitario e generare malattie infiammatorie. In quanto tale, l'iniezione di mRNA sintetico termostabile (mRNA resistente alla degradazione) è altamente problematico in quanto può alimentare l'infiammazione cronica a lungo termine. Molti effetti indesiderati comunemente riportati dai “vaccini” della terapia genica anti-CoVID-19 sembrano essere causati da un'infiammazione cerebrale.
Leggi l'articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/persone-che-muoiono-dopo-il-vaccino-0
Punti essenziali dell’articolo
- Da tutto il mondo giungono notizie di decessi in rapido aumento dopo l'implementazione dei programmi di vaccinazione con il vaccino contro il virus del CoVID-19: molti di loro sono persone anziane con più di 75 anni. In molti casi, muoiono improvvisamente entro poche ore dall'iniezione; in altri casi la morte avviene nell'arco di un paio di settimane.
- Ironia della sorte, quando gli anziani muoiono prima della vaccinazione, è a causa del CoVID-19 e bisogna fare qualcosa per prevenirlo, ma quando muoiono dopo la vaccinazione, muoiono per cause naturali e non è necessario alcun accertamento e neppure alcuna azione preventiva per i futuri vaccinati.
- A parte la morte improvvisa, esempi di effetti indesiderati includono malessere persistente e grande spossatezza, allergie gravi, comprese reazioni anafilattiche, sindrome infiammatoria multisistemica, disturbi psicologici, convulsioni e paralisi, inclusa la paralisi di Bell.
- Il vaccino anti-CoVID-19 non è davvero un vaccino nella definizione medica classica: è più esatto definirla una terapia genica sperimentale che a quanto pare può anche causare la morte, ma questi sono solo effetti immediati, non conosciamo ancora le reazioni avverse che compariranno a medio e lungo termine e che potrebbero interessare molte più persone.
- Poiché l'mRNA normalmente si degrada rapidamente, deve essere complessato con lipidi o polimeri. I vaccini anti-CoVID-19 utilizzano nanoparticelle lipidiche (Lnp) combinate chimicamente con il PEG (glicole polietilenico) ed è noto che il PEG può causare anafilassi.
- L'mRNA libero può rappresentare un pericolo per il sistema immunitario e generare malattie infiammatorie. In quanto tale, l'iniezione di mRNA sintetico termostabile (mRNA resistente alla degradazione) è altamente problematico in quanto può alimentare l'infiammazione cronica a lungo termine. Molti effetti indesiderati comunemente riportati dai “vaccini” della terapia genica anti-CoVID-19 sembrano essere causati da un'infiammazione cerebrale.
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https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo-ricerca-scientifica/persone-che-muoiono-dopo-il-vaccino-0
MONDO DEL LAVORO E PROFILASSI ANTI COVID-19
Allo scopo di fornire un panorama informativo in cui, purtroppo, si inseriscono atteggiamenti “vessatori” da parte di datori di lavoro, abbiamo creato una nuova sezione del sito che sarà costantemente aggiornata: COVID: Il Contesto, raggiungibile all’indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto
Un documento necessariamente corposo che si sviluppa in diversi capitoli:
- i primi 5 trattano i principali riferimenti normativi e le disposizioni in ambito giuslavoristico in cui si inquadra la profilassi
- I cap. 6 e 7 offrono un approfondimento informativo sul farmaco Comirnaty e presto anche per altri trattamenti
- L'ottavo è dedicato a riflessioni su mortalità e letalità del virus
- Il nono testimonia che le scelte effettuate dagli attori istituzionali non permettono una valutazione oggettiva delle possibili terapie preventive e di contrasto all’infezione.
NB: Presto metteremo a disposizione anche un autorevole parere legale.
Allo scopo di fornire un panorama informativo in cui, purtroppo, si inseriscono atteggiamenti “vessatori” da parte di datori di lavoro, abbiamo creato una nuova sezione del sito che sarà costantemente aggiornata: COVID: Il Contesto, raggiungibile all’indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto
Un documento necessariamente corposo che si sviluppa in diversi capitoli:
- i primi 5 trattano i principali riferimenti normativi e le disposizioni in ambito giuslavoristico in cui si inquadra la profilassi
- I cap. 6 e 7 offrono un approfondimento informativo sul farmaco Comirnaty e presto anche per altri trattamenti
- L'ottavo è dedicato a riflessioni su mortalità e letalità del virus
- Il nono testimonia che le scelte effettuate dagli attori istituzionali non permettono una valutazione oggettiva delle possibili terapie preventive e di contrasto all’infezione.
NB: Presto metteremo a disposizione anche un autorevole parere legale.
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO
Con la disponibilità anche in Italia dei primi vaccini contro il Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro.
I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO
Con la disponibilità anche in Italia dei primi vaccini contro il Covid-19, è sorto un vasto dibattito giuridico sulla necessità o meno, a determinate condizioni, di adottare obbligatoriamente la profilassi vaccinale nel rapporto di lavoro.
"Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale" mette a disposizione un autorevole parere legale, “I VACCINI ANTI COVID-19 E GLI OBBLIGHI DI PREVENZIONE DEL DATORE DI LAVORO”, redatto con il contributo dell'Avv. Matteo Borgini, che offre importanti spunti interpretativi riguardo alla profilassi anti Covid-19 in ambito lavorativo.
Un parere utile non solo al lavoratore che intenda esercitare il suo pieno diritto al Consenso Informato ma anche al datore di lavoro nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il documento è consultabile e scaricabile in formato PDF ai seguenti indirizzi:
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/
Sempre su questo argomento, vi ricordiamo di consultare la nostra recente pubblicazione “COVID: Il Contesto” all'indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto che oltre ad inquadrare i principali riferimenti normativi mette in luce importanti quesiti aperti sui trattamenti di profilassi oggi disponibili e in particolare sui rischi collegati alla proposta di somministrazione del farmaco Comirnaty.
Presto saranno disponibili simili approfondimenti anche per il farmaco di Moderna e di Astrazeneca.
Un parere utile non solo al lavoratore che intenda esercitare il suo pieno diritto al Consenso Informato ma anche al datore di lavoro nell’adozione degli adempimenti e misure di prevenzione e protezione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il documento è consultabile e scaricabile in formato PDF ai seguenti indirizzi:
https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-parere-legale
https://generazionifuture.org/i-vaccini-anti-covid-19-e-gli-obblighi-di-prevenzione-del-datore-di-lavoro/
Sempre su questo argomento, vi ricordiamo di consultare la nostra recente pubblicazione “COVID: Il Contesto” all'indirizzo https://www.comilva.org/conosci-i-tuoi-diritti/lavoro/covid-il-contesto che oltre ad inquadrare i principali riferimenti normativi mette in luce importanti quesiti aperti sui trattamenti di profilassi oggi disponibili e in particolare sui rischi collegati alla proposta di somministrazione del farmaco Comirnaty.
Presto saranno disponibili simili approfondimenti anche per il farmaco di Moderna e di Astrazeneca.
CASI DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE ALLA PROFILASSI ANTI COVID-19
In questo articolo presentiamo i dati delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornati al 5 marzo) pubblicati dalla banca dati europea, EudraVigilance. proponendo spunti di riflessione e di analisi, mettendo in luce alcune importanti problematiche.
Evidenziamo i numerosi casi di infezione e decessi riportati dalle cronache giornalistiche avvenuti a breve distanza dalla prima o seconda dose del trattamento: questi casi, certamente, sarebbero oggetto di grande attenzione nell'ambito di studi di farmacovigilanza attiva, mentre non vi è alcuna garanzia che siano adeguatamente indagati nel caso in cui la sorveglianza si basi su segnalazioni spontanee.
Laddove è iniziata la campagna di vaccinazione del personale scolastico, inoltre, si registrano punte del 90% di assenze dal lavoro per gli effetti collaterali subiti a seguito della somministrazione.
Vedi “Bollettino basato su eventi in Italia”
La domanda, quindi, sorge spontanea: tutti questi eventi stanno confluendo nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza?
Oggi non è ancora disponibile il Rapporto sulla Sorveglianza dei trattamenti di profilassi anti COVID-19 del II mese di somministrazione, non è dato sapere alcunché sugli studi di farmacovigilanza attiva approntati né sui lavori del neo costituito Comitato Scientifico per la sorveglianza post-marketing dei Vaccini Covid19.
Eppure, non è noto se questi farmaci proteggano il ricevente dall’infezione (“non si esclude la possibilità di essere infettati o reinfettati”) o se addirittura in particolari circostanze possano potenziarne la malattia, non è noto se siano in grado di impedire la circolazione dell’infezione (“non si esclude la possibilità di essere veicolo di contagio”), non è noto se siano in grado di “proteggere” il ricevente dalle varianti del virus in circolazione, non è noto se possano favorire lo sviluppo di nuove varianti.
Gli unici dati disponibili nel nostro Paese, quasi in tempo reale (e in formato open), sono quelli riferiti alle consegne dei farmaci e alle dosi somministrate.
Leggi la versione integrale dell’articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo/casi-di-sospette-reazioni-avverse-alla-profilassi-anti
In questo articolo presentiamo i dati delle segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornati al 5 marzo) pubblicati dalla banca dati europea, EudraVigilance. proponendo spunti di riflessione e di analisi, mettendo in luce alcune importanti problematiche.
Evidenziamo i numerosi casi di infezione e decessi riportati dalle cronache giornalistiche avvenuti a breve distanza dalla prima o seconda dose del trattamento: questi casi, certamente, sarebbero oggetto di grande attenzione nell'ambito di studi di farmacovigilanza attiva, mentre non vi è alcuna garanzia che siano adeguatamente indagati nel caso in cui la sorveglianza si basi su segnalazioni spontanee.
Laddove è iniziata la campagna di vaccinazione del personale scolastico, inoltre, si registrano punte del 90% di assenze dal lavoro per gli effetti collaterali subiti a seguito della somministrazione.
Vedi “Bollettino basato su eventi in Italia”
La domanda, quindi, sorge spontanea: tutti questi eventi stanno confluendo nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza?
Oggi non è ancora disponibile il Rapporto sulla Sorveglianza dei trattamenti di profilassi anti COVID-19 del II mese di somministrazione, non è dato sapere alcunché sugli studi di farmacovigilanza attiva approntati né sui lavori del neo costituito Comitato Scientifico per la sorveglianza post-marketing dei Vaccini Covid19.
Eppure, non è noto se questi farmaci proteggano il ricevente dall’infezione (“non si esclude la possibilità di essere infettati o reinfettati”) o se addirittura in particolari circostanze possano potenziarne la malattia, non è noto se siano in grado di impedire la circolazione dell’infezione (“non si esclude la possibilità di essere veicolo di contagio”), non è noto se siano in grado di “proteggere” il ricevente dalle varianti del virus in circolazione, non è noto se possano favorire lo sviluppo di nuove varianti.
Gli unici dati disponibili nel nostro Paese, quasi in tempo reale (e in formato open), sono quelli riferiti alle consegne dei farmaci e alle dosi somministrate.
Leggi la versione integrale dell’articolo:
https://www.comilva.org/informazione/covid-dallitalia-dal-mondo/casi-di-sospette-reazioni-avverse-alla-profilassi-anti