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Comilva ODV
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A Roma, 28 Giugno 2025, dalle 10 alle 18
presso l’Hotel Ibis Styles di Viale Egeo 133 (zona EUR),
si terrà il Convegno Giuridico Sanitario dal titolo:


“Vietato obbligare – l’Art. 32 della Costituzione Italiana”

È evidente anche ad una semplice ma completa ed integrale lettura dell’Art. 32 della Costituzione Italiana che questo articolo vieta ogni obbligo: quindi tutte le leggi che si sono succedute dalla nascita della Repubblica Italiana, comprese la legge Lorenzin e gli obblighi vaccinali dell’emergenza Covid-19 sono palesemente incostituzionali e vanno abrogate.
I medici che si sono opposti a questi obblighi hanno pagato a caro prezzo la loro fedeltà al giuramento di Ippocrate, anche per mano delle vergognose posizioni degli ordini professionali, asserviti alle posizioni governative e ministeriali.

Al convegno di Roma, si terranno importanti interventi a livello scientifico e giuridico: tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta e registrati per la loro più ampia diffusione.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di individuare ogni possibile azione concreta per riportare il tema della incostituzionalità degli obblighi vaccinali di fronte alla consulta ed ottenere, finalmente, la loro abrogazione.
Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
VACCINI COVID IN GRAVIDANZA 🌺🌺🌺

In molti stanno commentando uno studio che mostra una chiara associazione tra vaccini covid e rischio più che doppio di aborti spontanei, comparso ieri in preprint sulla piattaforma MedRXiv (dunque non ancora sottoposto a revisione paritaria, cosa della quale a noi interessa il giusto). Rischio più che doppio.

Lo studio, condotto su dati israeliani da ricercatori esperti, autorevoli, credibili e sostanzialmente privi di conflitti di interesse, confronta donne vaccinate per il covid in gravidanza con donne vaccinate in gravidanza per l'influenza e con donne vaccinate per il covid prima della gravidanza. Grazie a questo disegno sperimentale, lo studio per quanto osservazionale - finisce per soffrire di distorsioni minime rispetto a tanti altri studi passati.

I risultati mostrano che la prima dose di vaccino covid durante le settimane 8-13 si associa a un numero di aborti spontanei superiore al previsto, pari a circa 13 rispetto ai 9 previsti per ogni 100 gravidanze esposte, ovvero circa 3,9 (IC 95%: [2,55-5,14]) aborti aggiuntivi oltre quelli previsti ogni 100 gravidanze. La maggior parte degli aborti in eccesso si è verificata dopo la 20a settimana di gestazione e quasi la metà dopo la 25a settimana di gestazione. Analogamente, le donne vaccinate con la dose 3 durante le settimane 8-13 hanno mostrato un numero di perdite fetali superiore al previsto, con circa 1,9 (IC 95%: [0,39-3,42]) perdite fetali aggiuntive oltre quelle previste ogni 100 gravidanze.

Per commenti dettagliati r5accomando il blog di Arkmedic, che da molto tempo si occupa dell'argomento:
https://www.arkmedic.info/p/the-miscarriages-are-real
e il blog di Maryanne Demasi:
https://blog.maryannedemasi.com/p/a-spike-in-foetal-loss-after-covid
e per parte mia voglio ricordare un mio commento a uno studio del 2021 pubblicato su JAMA nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa. Insieme ad alcuni colleghi rifacemmo per quanto possibile le analisi statistiche e trovammo una differenza significativa in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. La rivista rifiutò di pubblicare la lettera che inviammo, la quale divenne infine un commento sostanzialmente introvabile in calce all'articolo.
https://t.me/MarCosent/186

Gutta cavat lapidem.
COMUNICATO

In relazione alla recente campagna che promuove il ricorso collettivo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per le presunte violazioni derivanti dalle esclusioni scolastiche nella fascia 0-6 anni, a seguito dell’applicazione del DL 73/2017, convertito in Legge 119/2017 (così detta Legge Lorenzin), si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali.
Numerosi ricorsi sono stati presentati alla CEDU negli anni della crisi sanitaria per presunte violazioni dei diritti fondamentali. Tuttavia, nessuno di essi ha condotto, ad oggi, al riconoscimento formale delle violazioni lamentate.
In particolare, un ricorso intentato da un gruppo di genitori della Repubblica Ceca alla CEDU venne respinto con una sentenza estremamente contraddittoria nella quale la limitazione della libertà di scelta individuale veniva “compensata”, secondo un criterio “proporzionale”, dal perseguimento del miglior interesse del bambino: alla luce di quanto sopra, pur riconoscendo che la segnalazione alla CEDU delle gravi violazioni perpetrate negli ultimi otto anni possa rappresentare un atto di grande significato simbolico e una forma di denuncia pubblica, si ritiene che tale iniziativa non offra, allo stato attuale, una risposta concreta ed efficace per contrastare le esclusioni scolastiche.

Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/comunicato-7-luglio-2025-sul-ricorso-alla-cedu-sulla-legge-lorenzin
Comunicato_stampa_,_Comitato_NO_agli_emendamenti_al_RSI,_19_07_2025.pdf
805.8 KB
COMUNICATO

L'Italia Dice NO alle Modifiche del Regolamento Sanitario Internazionale!


Roma, 19 luglio 2025 – L'Italia ha detto NO agli emendamenti del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), e questa storica decisione è anche il frutto della volontà e della pressione unita di una parte importante della nostra popolazione.
Sessantaquattro associazioni, comitati, giornalisti e politici italiani hanno scritto una pagina indelebile nella storia grazie al loro instancabile lavoro.

La battaglia non finisce certamente qui: da anni viviamo sotto la cappa di “agende internazionali” di vario genere e natura, tutte pervase da interessi privati e corporativi che continuano a condizionare la nostra vita e la gestione sanitaria del nostro paese e non solo.
Le decisioni politiche, appiattite su questi schemi, hanno prodotto danni enormi con i quali ci misuriamo ogni giorno. Per questo è estremamente necessario e urgente trovare il modo di incidere maggiormente su queste politiche con la massima consapevolezza e determinazione.
Questo risultato ci incoraggia ad agire ancora con maggiore energia per smantellare altri grandi ostacoli al diritto di vivere come cittadini liberi in un paese libero: fra questi ogni forma di compressione della libertà di scelta terapeutica come gli obblighi vaccinali (pediatrici e non).
Accade in Italia: la resa dell’inquisizione al cospetto della deontologia

Ennesimo episodio di richiamo dell’ordine dei medici di un medico che opera in scienza e coscienza in nome del suo giuramento. Accade a maggio di quest’anno; il medico in questione (una dottoressa) si trova a “rispondere” del suo operato su segnalazione di una collega che, in piena violazione dei doveri deontologici, evitando di confrontarsi per valutare gli aspetti clinici e le ragioni del parere professionale specialistico, ha deciso di segnalarla all’ordine.
Dopo una prima udienza a febbraio, nella quale la dottoressa in questione depositava le motivazioni tecniche della sua certificazione, l’ordine decide di aprire un procedimento disciplinare, seguito dall’udienza, svoltasi in un clima, ovviamente tutt’altro che disteso.
Tuttavia, le ragioni, espresse con la solita determinazione dall’Avv. Francesco Cinquemani, non potevano che essere la piena attuazione del principio di precauzione basato sull’attenzione al singolo e alla sua storia clinico-anamnestica, in ossequio alla normativa vigente in tema di obblighi vaccinali e di consenso informato.
Tutto questo in un clima pessimo, dove l’ascolto delle istanze portate dalla difesa si è svolto in modo sbrigativo, con un approccio dei membri della Commissione incalzante e a momenti quasi intimidatorio.

A luglio è arriva la decisione dell’Ordine, che condanna la dottoressa alla “censura” del suo operato: vale a dire un rimprovero privo di qualsiasi conseguenza disciplinare.
Tradotto: una resa dell’Ordine dinnanzi alla impossibilità di punire (con la sospensione o la radiazione) questa professionista.

È, forse, arrivato il tempo della resa dei conti per la coscienza nel mondo medico e per il superamento della inutile stigmatizzazione dei dissenzienti? Vedremo, per il momento questa vicenda ci incoraggi a proseguire, scegliendo la coerenza e il coraggio, valori che crediamo debbano tornare ad ispirare la professione medica.

Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della
L’intervista su 9MQ Web TV dell’Avv. Francesco Cinquemani e del presidente di COMILVA Claudio Simion sul caso della dottoressa chiamata a rispondere del suo operato (una certificazione di differimento vaccinale) su segnalazione di una collega pediatra.

ricordiamo l'articolo su https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della per i dettagli

Un approfondimento sui contorni di una vicenda che può aprire una nuova stagione nei rapporti all’interno della classe medica e ridare spazio all’esercizio della professione in scienza e coscienza. Buon ascolto!
https://t.me/canale9mq/25024
IL PUBBLICO PAGANTE

Ne abbiamo lette un po' di tutti i colori in questi giorni sulle nomine del prof. Paolo Bellavite e del dott. Eugenio Serravalle al NITAG.
Delle sparate dei soliti noti non è il caso di sprecare parole di commento, basti per loro il detto mai così appropriato “un bel tacer non fu mai scritto”: siamo alle solite, tutto ciò che non pende da una parte è “anti”, tutto quello che prova a confutare la tesi dominante è “disinformazione”.
Scienza e verità diventano così proprietà privata (e vengono fuse nell’espressione “verità scientifica” che di per sé è un ossimoro), una sorta di accaparramento culturale ad uso politico e commerciale improprio, strumenti di propaganda in pieno stile orwelliano, funzionali alla costruzione di un pensiero unico.
Ecco, quindi, che nella neolingua, tanto cara ai nostri teatranti, la scienza operata dai dissenzienti diventa anti-scienza, l’informazione libera diventa disinformazione, la verità diventa un “fatto alternativo”.

C’è da chiedersi come sia possibile che, ancora oggi, non si sia capaci di disvelare il patetico teatrino degli imbonitori circensi che ci circondano: se fossimo attenti e consapevoli dello spettacolo che andiamo a vedere, forse daremo maggiore attenzione a ciò che vale il nostro biglietto!

Vi invitiamo a leggere l’intero articolo su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia/il-pubblico-pagante
Cosa non si fa per riabilitare l’alluminio nei vaccini!

Poche questioni della scienza contemporanea sono più controverse della relazione tra vaccini dell'infanzia ed esiti avversi per la salute.
Se poi al centro dell'attenzione c'è l'alluminio allora l'attenzione è massima: il nuovo studio di Andersson et al., intitolato "Vaccini adsorbiti con alluminio e malattie croniche nell'infanzia", uno studio di coorte a livello nazionale (Danimarca) è apparso sugli Annals of Internal Medicine nel luglio 2025, pubblicato solo dopo poche settimane da quando il Segretario US alla Salute R.F. Kennedy Jr. ha chiesto al Comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) una revisione sui vaccini contenenti alluminio, è diventato il nuovo cavallo di battaglia dei sostenitori dell'innocuità di questo metallo nei vaccini.
Gli autori hanno monitorato oltre 1 milione e 224 mila bambini nati tra il 1997 e il 2018, sostenendo di non aver trovato alcun aumento del rischio relativo a 50 diverse malattie croniche in base all’esposizione cumulativa all’alluminio entro i primi due anni di vita. Anzi, la maggior esposizione si associava con un significativo minor rischio per ben 11 patologie, tra cui asma, autismo, disturbo da deficit di attenzione iperattività (ADHD), disturbi allergici e malattie autoimmuni come colite ulcerosa ed eritema nodoso.

Già solo l’implausibilità biologica del riscontro di queste significative protezioni potrebbe sollevare il dubbio sulla presenza di errori sistematici nel disegno di questo studio e nell’analisi attuata. Tuttavia, in questo articolo, tratto da alcuni lavori pubblicati su Thevaccinereaction.org e con il contributo del dott. Marco Cosentino e del dott. Alberto Donzelli, cerchiamo di evidenziare le diverse criticità metodologiche e di corretta interpretazione dei risultati dello studio, fra criteri di esclusione sospetti e manipolazione dei dati.

Trovate l’articolo all’indirizzo: https://www.comilva.org/it/informazione/ricerca-scientifica/cosa-non-si-fa-riabilitare-lalluminio-nei-vaccini
La pressione sul Ministro Schillaci per allontanare il dott. Serravalle e il prof. Bellavite dal Nitag si fa sempre più forte

Ognuno di noi può fare la sua parte per controbilanciare questa odiosa campagna di diffamazione, piena di falsità e di livore pseudo-scientifico. Di seguito l'appello predisposto da AsSIS per il sostegno a questi due medici. Facciamolo nostro e agiamo di conseguenza! ...
Caro Amico,

abbiamo ricevuto tante richieste per dare sostegno alle nomine di Serravalle e Bellavite,
Il Ministro Schillaci, in queste ore, è sotto pressioni: è fondamentale far sentire anche la voce favorevole.

come cittadino puoi dare un contributo importante in due modi:
1️⃣ Firmando la lettera di sostegno
Puoi aderire come singolo alla lettera di supporto compilando questo modulo online:
👉 https://forms.gle/VpBaZUkfzikxmHkCA
Sarà prezioso riuscire a coinvolgere il maggior numero possibile di esperti e cittadini liberi.
2️⃣ Partecipando all’“Email Booming” al Ministro
Invia un messaggio diretto al Ministro della Salute per far sentire il sostegno alle nomine.
Destinatari:
segreteriaministro@sanita.it
caposegreteriaministro@sanita.it
Testo suggerito (puoi modificarlo o copiarlo e incollarlo):
Oggetto: Sostegno alle nomine dei Professori Bellavite e Serravalle
All’Ill.mo Sig. Ministro della Salute
Prof. Orazio Schillaci
Roma
Il sottoscritto/a [Il tuo nome e cognome] sostiene fermamente le nomine del Prof. Bellavite e del Dott. Serravalle nel NITAG. Li ritengo figure sanitarie di grande prestigio, che si sono distinte durante il periodo del Covid per le loro posizioni autorevoli e basate su dati scientifici.
Essendo voci che rappresentano una parte importante della popolazione italiana, considero la loro presenza nella Commissione fondamentale per garantire lavori privi di preconcetti e orientati unicamente alla tutela della salute pubblica.
La ringrazio per aver proposto i loro nomi.
Auspico, inoltre, che si proceda quanto prima al riconoscimento dei danni da vaccino, si abroghi la legge Lorenzin e si consideri, come già fatto dagli USA, l’uscita dall’OMS.
Grazie per la Sua attenzione e per il lavoro che sta svolgendo.
Cordiali saluti,
[Firma]
🙏

Grazie per la partecipazione, 
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Schillaci come don Abbondio ...
Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare


A chiusura della farsa ministeriale sulle nomine al Nitag (azzeramento totale del gruppo consultivo) vogliamo proporvi questo post del prof. Bellavite che, più di ogni altro, riassume in modo chiaro e in una prospettiva positiva la vicenda: da ogni esperienza si impara qualcosa ed è questo l’atteggiamento giusto per proseguire il cammino per la verità, la giustizia e la libertà!
Forwarded from Paolo Bellavite
Non tutto il male vien per nuocere

Il dibattito acceso sulla composizione del Nitag ha fatto emergere inaspettatamente la questione dei conflitti di interessi di alcuni membri e quindi della infiltrazione di big pharma negli enti decisionali in sanità.
Schillaci non lo dice ma questa rivelazione deve aver pesato più del “pericolo” delle idee di Bellavite e Serravalle.
Anche solo per questo la battaglia ha portato frutto.
D’ora in poi l’argomento del conflitto di interessi sarà in primo piano nella medicina italiana e questo è sicuramente un bene, persino superiore ai risultati che potrebbe forse conseguire il Nitag!
Noi che vogliamo verità, giustizia e libertà dovremo sempre vigilare che non vada perso questo passaggio e chiedere che sia fatta pulizia da tale inquinamento delle istituzioni, anche rafforzando le normative di controllo.
Condividiamo anche questo comunicato di ContamoCi ...
Forwarded from ContiamoCi!
Media is too big
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COMUNICATO STAMPA

NITAG: indipendenti no, stakeholder sì?
17 agosto 2025

L’Associazione ContiamoCi! prende atto della decisione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di revocare le nomine del NITAG prima ancora che questo potesse iniziare a operare.

Come emerso in questi giorni, la composizione del comitato presentava gravi inconvenienti dovuti alla presenza di soggetti in situazioni documentate di conflitto di interesse, in particolare in ambito farmaceutico. Inconvenienti cui sembrava logico porre rimedio fin dall’inizio, anziché dopo una pubblica levata di scudi.

È altrettanto evidente, tuttavia, che lo scioglimento del NITAG non sia stato determinato unicamente da tali conflitti, ma anche dalle forti pressioni politiche e mediatiche provenienti anche dall’interno della maggioranza (in particolare da Forza Italia), nonché da FNOMCeO e da alcune società “scientifiche”, che hanno contestato la presenza nel neonato organismo di due medici illustri ma non allineati con le posizioni dominanti. La vicenda dimostra come la logica del confronto aperto e plurale sia stata sostituita dalla difesa di posizioni ideologiche precostituite.

Ma qui emergono le vere contraddizioni. Il Ministro avrebbe infatti deciso di revocare le nomine “per agire nell’interesse esclusivo dei cittadini”, ma ha annunciato contestualmente che il nuovo NITAG vedrà la partecipazione di non meglio precisati “stakeholder”, cioè di portatori di interessi privati.

In queste ore, da Palazzo Chigi si registrano reazioni critiche: Giorgia Meloni si è detta irritata, perché la scelta “non era concordata”. Anche esponenti di Fratelli d’Italia e dalla Lega hanno richiamato la necessità del pluralismo e del libero confronto scientifico.

ContiamoCi! concorda con la necessità del pluralismo, purché sia davvero imparziale e libero da condizionamenti di qualsivoglia natura: un sano “pluralismo” in materia di Sanità Pubblica non può essere abbinato alla voce “portatori d’interesse”.

La gestione della salute pubblica richiede autorevolezza e indipendenza.

La coerenza tra dichiarazioni e fatti è fondamentale, così come lo è affidare scelte delicate a esperti scelti per la loro integrità professionale e non per ragioni altre che con la scienza nulla hanno a che fare.

L’Associazione ContiamoCi! continuerà a vigilare affinché la salute dei cittadini non venga né svenduta né delegata a soggetti che perseguono interessi privati.

#ContiamoCi #SanitàPubblica #NITAG #Indipendenza #Salute
Nel giro di pochi giorni La Stampa e Repubblica, note testate mainstream, hanno intervistato il prof. Paolo Bellavite e il dott. Eugenio Serravalle, fatto alquanto raro nel suo genere.

Dal lancio per il grande pubblico delle strategie per la "salute globale" (2014), abbiamo assistito al noto isolamento dei medici critici alla vaccinazione di massa fino ad arrivare al pubblico ludibrio ad opera di una stampa che di quelle strategie sappiamo costituire un anello importante.
Pertanto risulta spontaneo chiedersi se questa "novità" del ritorno di una flebile voce critica, pur immersa nel mare del pensiero unico, costituisca un primo tentativo di sondare il terreno su ciò che il "pubblico pagante" vuole ascoltare.
Certo è che la platea di cittadini e addetti ai lavori che hanno preso nette distanze dall'informazione "ufficiale" e dalla scienza "di stato" è ampia ed è altresì composta - lasciatecelo dire - da quella fetta di popolazione più vigile e reattiva.
Forse qualcuno si sta accorgendo che presto la coperta sarà troppo corta e non più sufficiente a coprire le rispettive miserie?
Vedremo.
Nel frattempo buona lettura, sempre vigili e senza dare nulla per scontato o già scritto!

di seguito l'intervista al prof. Bellavite, sempre su La Stampa: https://www.lastampa.it/politica/2025/08/16/news/medico_no_vax_schillaci-15272879/amp/
Il Cerchio Salute e il comprensorio Bolzano dell'Unione Sociale WIR-NOI organizza l’evento:

VACCINAZIONI PEDIATRICHE
conoscere e approfondire per una scelta consapevole


Sabato, 13.09.2025 alle ore 15.00 alle ore 18.00 (entrata alle ore 14.30)
Centro Parrocchiale di Santa Maria in Augia
Piazza San Giovanni Bosco, 9 - BOLZANO


Interverranno:
dott. Eugenio Seravalle, presidente dell'associazione AsSIS (da remoto)
Dall’idea rivoluzionaria di Jenner fino ai contributi fondamentali di Louis Pasteur e Robert Koch, ci hanno portato all’attuale generazione di vaccini a mRNA, sollevando interrogativi su ingredienti, rischi e benefici, tra libera scelta, responsabilità personale e ruolo delle aziende sanitarie nella tutela della salute di tutti

Claudio Simion, presidente dell'associazione COMILVA Odv
Farmacovigilanza, immunità di gregge e il diritto all'obiezione di coscienza attiva: come siamo arrivati alla Legge Lorenzin, gli aspetti sanzionatori, l’esclusione scolastica dei bambini nella fascia 0-6 anni, la tutela della privacy e il ruolo degli istituti scolastici

Avv.DDr. Renate Holzeisen
Diritti e i doveri derivanti dalle normative legislative e amministrative vigenti: come garantire che le disposizioni in materia di politica sanitaria vengano applicate in modo tale da tutelare il benessere del bambino nel suo sviluppo, evitando qualsiasi effetto negativo


Vi aspettiamo insieme agli organizzatori!
Un grazie per l’invito all’amico Florian Laner!
Approfndimenti alla sentenza 27515/2025 della Corte di Cassazionesez. Penale:
La Corte precisa che l'applicazione di tale principio non è automatica. Per la configurabilità del reato omissivo improprio, devono essere rigorosamente accertati i seguenti elementi:
- La Posizione di Garanzia:
- L'esistenza di un obbligo giuridico in capo al soggetto di impedire l'evento.
- Tale obbligo deve derivare da una fonte normativa (legge, contratto, etc.) o da una specifica assunzione di responsabilità.
Il Nesso di Causalità: La prova, "oltre ogni ragionevole dubbio" (secondo il criterio Franzese), che la condotta omissiva sia stata una condizione necessaria dell'evento epidemico.
- Si dovrà dimostrare che l'azione doverosa omessa, se fosse stata compiuta, avrebbe impedito l'epidemia con un alto grado di probabilità logica.
La Natura dell'Evento:
- L'evento deve consistere in una vera e propria "epidemia", intesa come un fenomeno di "diffusione rapida, massiva ed incontrollabile" di una malattia infettiva su un numero indeterminato di persone, tale da ledere il bene collettivo della salute pubblica, e non limitarsi a singoli casi di contagio.

La principale difficoltà rimane la prova del nesso causale. L'accusa dovrebbe dimostrare che proprio quelle specifiche omissioni hanno causato non solo il contagio di alcuni lavoratori, ma un'epidemia in senso giuridico, ovvero un fenomeno diffusivo, massivo e incontrollato che ha travalicato i confini dell'azienda, mettendo in pericolo la salute pubblica. Provare che l'adozione delle misure omesse avrebbe certamente impedito tale fenomeno su larga scala.

Inoltre:
Una sentenza di Cassazione non è una legge?
✅ Le sentenze della Corte di Cassazione interpretano la legge, ma non hanno forza normativa. Non creano diritto oggettivo, bensì orientamenti giurisprudenziali.

- Le sentenze possono cambiare orientamento nel tempo?
✅ La giurisprudenza non è statica. La Cassazione può modificare i propri orientamenti, anche in modo radicale, specie in presenza di mutamenti sociali, legislativi o dottrinali.

- Il giudice di merito non è tenuto a conformarsi alla Cassazione?
✅ I giudici di primo e secondo grado sono autonomi e non vincolati dalle sentenze della Cassazione. Tuttavia, nella prassi, spesso si conformano per evitare l'annullamento in sede di legittimità.

👉 In sintesi: la Cassazione guida, ma non comanda.
Avv. Francesco Cinquemani
Canale telegram:
https://t.me/avvcinquemani
CONFERENZA SUI VACCINI PEDIATRICI

Parma, 20 settembre 2025 ore 14,30 - 19,00
Hotel Parma & Congressi, Via Emilia Ovest 281

In un momento particolarmente delicato che riguarda le vaccinazioni pediatriche, un contributo fondamentale per fare chiarezza e aiutare i genitori ad assumere le decisioni migliori per la sicurezza e il benessere dei loro figli.

Relatori: Avv. Alessandra Devetang, Dott. Alberto Donzelli, Dott. Dario Miedico

Organizzano: Sindacato d’Azione, Comilva, Contiamoci, Condav, Liberi in Veritate

Iscrizioni: 329 122 0773
Email: info@sindacatoazione.it
ContiamoCi! apre una nuova sezione dedicata ai danneggiati da vaccinazione anti-Covid.

Negli ultimi quattro anni abbiamo ascoltato centinaia di storie.
Persone che, dopo essersi vaccinate fidandosi delle istituzioni, si sono trovate ad affrontare problemi di salute gravi, spesso senza ricevere ascolto né sostegno.

Oggi vogliamo fare un passo in più.
Insieme all’avv. Laura Migliorini
– che da oltre vent’anni si occupa di danni da vaccinazione – abbiamo creato uno spazio di ascolto, tutela e azione concreta per chi vive questa realtà.

🎯 Cosa troverai in questo percorso:
- Assistenza legale per accedere agli indennizzi previsti dalla Legge 210/1992
- Supporto medico-legale per accertare le correlazioni e, se necessario, psicologico.
- Primo colloquio gratuito per i soci, con tariffe agevolate per i passi successivi

Questa non è solo una questione personale: è una battaglia di giustizia e verità.
Serve una legge più giusta, servono ambulatori dedicati, serve riconoscere ciò che è accaduto.

📩 Scrivi a: dannidavaccino@contiamoci.net

Ogni testimonianza conta. Ogni voce rafforza la nostra. Perché mollare adesso significherebbe perdere tutto. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo.

https://www.youtube.com/watch?v=akTDoGZPjJc