CMSI Comunicato oms 20250523.pdf
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Comunicato del 23 Mag 2025: Regolamenti di Sanità Internazionale: chiarezza sulle scadenze e sulle azioni necessarie per tutelare la sovranità sanitaria
Condividiamo i contenuti di questo comunicato che riassumiamo in sintesi di seguito:
Condividiamo i contenuti di questo comunicato che riassumiamo in sintesi di seguito:
In un momento di crescente attenzione verso le politiche sanitarie globali, si ritiene necessario fare chiarezza sulle tempistiche e sulle decisioni che coinvolgono il nostro Paese in relazione alle recenti iniziative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Tre le priorità cui si richiama l’attenzione istituzionale:
1. Respingimento degli emendamenti al RSI entro il 19 luglio 2025;
2. Esame dell’Accordo pandemico approvato dalla Assemblea Mondiale della Sanità;
È il momento di agire!
La scadenza del 19 luglio si avvicina inesorabilmente: è ora di agire con consapevolezza e determinazione per tutelare la trasparenza di norme concernenti la nostra salute.
Riteniamo doveroso che il Governo respinga gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) entro i termini stabiliti e che in ogni caso le modifiche e gli impegni che ne derivano siano previamente dibattuti in Parlamento, che ad oggi non è stato informato in merito.
Importantissimo lavoro del dott. Maurizio Federico su autoreplicanti appena pubblicato:
Il potenziale della diffusione dell'RNA autoamplificante mediata dalle vescicole extracellulari e un modo per mitigarlo
https://www.mdpi.com/1422-0067/26/11/5118
Il potenziale della diffusione dell'RNA autoamplificante mediata dalle vescicole extracellulari e un modo per mitigarlo
https://www.mdpi.com/1422-0067/26/11/5118
La tecnologia basata sull'RNA auto-amplificante (saRNA) rappresenta l'ultima frontiera nell'utilizzo dell'RNA sintetico in vaccinologia. Per la somministrazione in vivo, vengono complessati con nanoparticelle lipidiche (LNP), proprio come gli attuali vaccini contro il COVID-19 basati sull'RNA messaggero sintetico (mRNA). L'eccessivo accumulo intracellulare di saRNA può rappresentare un inconveniente rilevante poiché la cellula ricevente può reagire incorporando un eccesso di molecole di RNA nelle vescicole extracellulari (EV).
Questi EV possono rilasciarsi ed entrare in cellule vicine e distanti, dove il saRNA associato all'EV può iniziare un nuovo ciclo replicativo. Questo meccanismo potrebbe portare a una diffusione indesiderata e non necessaria di saRNA in tutto il corpo, ponendo rilevanti problemi di sicurezza senza precedenti che sono stati solo parzialmente studiati.
L'eccessiva ridistribuzione di saRNA che esprime Spike potrebbe esacerbare gli eventi avversi già descritti per i vaccini a mRNA, nonché aumentare il numero di cellule che possono essere attaccate e uccise dalla risposta immunitaria anti-Spike evocata: molti autori hanno dimostrato che gli EV circolanti possono migrare facilmente nei tessuti polmonari. Pertanto, oltre ai fluidi corporei, le esalazioni polmonari potrebbero essere un modo per trasmettere gli EV che incorporano saRNA, aprendo al contempo la possibilità teorica di un impatto ambientale enorme e ... incontrollabile (N.d.r.)!
MDPI
The Potential of Extracellular Vesicle-Mediated Spread of Self-Amplifying RNA and a Way to Mitigate It
Self-amplifying RNA-based (saRNA) technology represents the last frontier in using synthetic RNA in vaccinology. Typically, saRNA consists of positive-strand RNA molecules of viral origin (almost exclusively from alphaviruses) where the sequences of structural…
OMS/ Tutti i rischi di un Regolamento sanitario fatto per “governare” la nostra salute con l’emergenza
di Mariano Bizzarri, 27 maggio 2025
L'Italia si è astenuta sul trattato pandemico dell'OMS. Ora però si apre la partita del RSI, i cui emendamenti vanno esplicitamente rigettati
La pandemia è stata una formidabile opportunità per l’OMS, permettendole di dilatare le proprie competenze e imporre linee guida che i governi hanno spesso subito in maniera passiva.
Emergenza è la parola chiave per legittimare qualunque scelta assunta senza consenso e sulla base di presupposti labili e non trasparenti, per poter così ridisegnare procedure e regole di condotta a cui uniformare dall’alto la stessa condotta medica.
I capisaldi del nuovo regolamento, sotto forma di “emendamenti”, sono già stati decisi nel 2024 e sono disposizioni vincolanti per gli Stati membri – i quali, se non formalmente respinti entro il 19 luglio 2025, entreranno automaticamente in vigore anche per l’Italia, senza alcun passaggio parlamentare.
di Mariano Bizzarri, 27 maggio 2025
L'Italia si è astenuta sul trattato pandemico dell'OMS. Ora però si apre la partita del RSI, i cui emendamenti vanno esplicitamente rigettati
La pandemia è stata una formidabile opportunità per l’OMS, permettendole di dilatare le proprie competenze e imporre linee guida che i governi hanno spesso subito in maniera passiva.
Emergenza è la parola chiave per legittimare qualunque scelta assunta senza consenso e sulla base di presupposti labili e non trasparenti, per poter così ridisegnare procedure e regole di condotta a cui uniformare dall’alto la stessa condotta medica.
I capisaldi del nuovo regolamento, sotto forma di “emendamenti”, sono già stati decisi nel 2024 e sono disposizioni vincolanti per gli Stati membri – i quali, se non formalmente respinti entro il 19 luglio 2025, entreranno automaticamente in vigore anche per l’Italia, senza alcun passaggio parlamentare.
IlSussidiario.net
OMS/ Tutti i rischi di un Regolamento sanitario fatto per "governare" la nostra salute con l'emergenza
L'Italia si è astenuta sul trattato pandemico dell'OMS. Ora però si apre la partita del RSI, i cui emendamenti vanno esplicitamente rigettati
Comunicato_Stampa_CMSi_samRNA.pdf
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I nuovi “vaccini” antiCovid autoreplicanti pongono problemi di sicurezza senza precedenti: fermiamo questa minaccia per l’umanità
Potete vedere l'intervento del dott. Donzelli all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=IrJophXV3rE ... finchè sarà disponibile!
Sta per essere commercializzato in Europa Kostaive, il primo vaccino antiCovid autoreplicante. Ultima frontiera della vaccinologia, ha la capacità di riprodursi per un tempo indefinito non solo nel corpo di chi lo riceve, ma può trasmettersi anche ad altre persone e animali, senza barriere di specie ...
Potete vedere l'intervento del dott. Donzelli all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=IrJophXV3rE ... finchè sarà disponibile!
Ai nostri soci, attivisti, sostenitori e amici dell’associazione
Il tempo del 5x1000 ci permette di fare con voi un piccolo bilancio di metà anno. Il vostro riconoscimento per il nostro lavoro e la nostra STORIA ci gratifica enormemente e ci dà la spinta necessaria per continuare nella nostra quotidiana azione di volontariato.
I tempi che viviamo ci chiedono un impegno sempre maggiore, energie infinite e lavoro di eccellenza: tutto questo comporta la necessità di fare squadra con tutte le realtà che, come Comilva, vedono nella cooperazione e nella messa in comune dei propri talenti, la strada maestra per il necessario cambiamento.
In campo giuridico siamo impegnati da sempre a contrastare tutte le aberrazioni nell’applicazione selvaggia della legge Lorenzin e, soprattutto, il suo superamento: questo ci permette di essere accanto alle famiglie nei momenti topici di confronto con aziende sanitarie e scuola, in particolare nella fascia 0-6 anni, nella costante tutela dei diritti e della dignità, tra tutte quella dei nostri bambini.
In campo medico scientifico il nostro impegno è al massimo, con l’attivazione di nuove collaborazioni e il finanziamento di progetti di ricerca: allo stesso modo sono stati avviati anche nuovi progetti editoriali per contribuire alla libera informazione, impegno, questo, che ci vede presenti sui territori costantemente, anche grazie alla collaborazione con tante realtà locali, canali di informazione libera e professionisti, tra cui molti medici che operano ogni giorno sul territorio, rendendo onore al giuramento di Ippocrate.
Su entrambi i fronti medico/legale è sempre costante l’impegno per il sostegno ai danneggiati da vaccino, in collaborazione con le realtà associative storiche che ne tutelano i diritti, così come nel contrasto alla dittatura sanitaria perpetrata dall’OMS e dai suoi finanziatori più o meno occulti.
Tutto questo si può riassumere in una parola chiave: Sinergia!
Grazie a tutti quelli collaborano con noi per gli obiettivi comuni!
Sosteneteci diventando soci, con una donazione e con il vostro 5x1000!
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I tempi che viviamo ci chiedono un impegno sempre maggiore, energie infinite e lavoro di eccellenza: tutto questo comporta la necessità di fare squadra con tutte le realtà che, come Comilva, vedono nella cooperazione e nella messa in comune dei propri talenti, la strada maestra per il necessario cambiamento.
In campo giuridico siamo impegnati da sempre a contrastare tutte le aberrazioni nell’applicazione selvaggia della legge Lorenzin e, soprattutto, il suo superamento: questo ci permette di essere accanto alle famiglie nei momenti topici di confronto con aziende sanitarie e scuola, in particolare nella fascia 0-6 anni, nella costante tutela dei diritti e della dignità, tra tutte quella dei nostri bambini.
In campo medico scientifico il nostro impegno è al massimo, con l’attivazione di nuove collaborazioni e il finanziamento di progetti di ricerca: allo stesso modo sono stati avviati anche nuovi progetti editoriali per contribuire alla libera informazione, impegno, questo, che ci vede presenti sui territori costantemente, anche grazie alla collaborazione con tante realtà locali, canali di informazione libera e professionisti, tra cui molti medici che operano ogni giorno sul territorio, rendendo onore al giuramento di Ippocrate.
Su entrambi i fronti medico/legale è sempre costante l’impegno per il sostegno ai danneggiati da vaccino, in collaborazione con le realtà associative storiche che ne tutelano i diritti, così come nel contrasto alla dittatura sanitaria perpetrata dall’OMS e dai suoi finanziatori più o meno occulti.
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Massima solidarietà da parte nostra all'amico Francesco Capo per la censura subita con la cancellazione del suo profilo facebook: rilanciamo il suo messaggio ... ⬇️⬇️⬇️
https://www.youtube.com/watch?v=c_QyW00ZytA&t=1s
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Richiesta_di_valutazione_della_sicurezza_e_sospensione_cautelare.pdf
1.2 MB
Istanza di accesso agli atti amministrativi ex Legge 241/1990 e D.Lgs. 33/2013 – Richiesta di valutazione della sicurezza e sospensione cautelare AIC del farmaco Kostaive® (Zapomeran)
Le richieste ad EMA e ad AIFA hanno come oggetto la documentazione amministrativa, tecnica e scientifica relativa al processo di approvazione del farmaco Kostaive® (Zapomeran), con particolare riferimento a:
🔴 gli studi clinici e preclinici presentati ai fini dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC);
🔴 le valutazioni del profilo rischio-beneficio;
🔴 eventuali dati di sicurezza o segnalazioni di eventi avversi disponibili a livello europeo, qualora il medicinale risulti già immesso in commercio in uno o più Stati membri dell’UE.
Contestualmente, si sollecita l’avvio di una valutazione del profilo rischio-beneficio finalizzata all’eventuale sospensione o revoca dell’AIC, alla luce delle criticità emergenti dalla valutazione degli studi disponibili.
Per una maggiore comprensione della minaccia costituita da questi nuovi "vaccini" potete consultare il Comunicato Stampa della CMSi.
Il documento è firmato da: Dott. Alberto Donzelli, Dott. Eugenio Serravalle, Dott. Franco Stocco, Dott.ssa Laura Teodori, in collaborazione con Dott. Maurizio Federico.
Le richieste ad EMA e ad AIFA hanno come oggetto la documentazione amministrativa, tecnica e scientifica relativa al processo di approvazione del farmaco Kostaive® (Zapomeran), con particolare riferimento a:
🔴 gli studi clinici e preclinici presentati ai fini dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC);
🔴 le valutazioni del profilo rischio-beneficio;
🔴 eventuali dati di sicurezza o segnalazioni di eventi avversi disponibili a livello europeo, qualora il medicinale risulti già immesso in commercio in uno o più Stati membri dell’UE.
Contestualmente, si sollecita l’avvio di una valutazione del profilo rischio-beneficio finalizzata all’eventuale sospensione o revoca dell’AIC, alla luce delle criticità emergenti dalla valutazione degli studi disponibili.
Per una maggiore comprensione della minaccia costituita da questi nuovi "vaccini" potete consultare il Comunicato Stampa della CMSi.
Il documento è firmato da: Dott. Alberto Donzelli, Dott. Eugenio Serravalle, Dott. Franco Stocco, Dott.ssa Laura Teodori, in collaborazione con Dott. Maurizio Federico.
ACCADE IN LIGURIA
La corretta applicazione della Legge Lorenzin
E’ tempo di mobilitazione verso le istituzioni scolastiche, sanitarie e regionali che, intenzionalmente o per ignoranza, tentano di ghettizzare i bambini non vaccinati manipolando a piacere una legge odiosa come la Lorenzin che permette, tuttavia, di rispettare i generali principi di garanzia e certezza del diritto e soprattutto intende creare un certo bilanciamento fra possibili interessi contrapposti, ancor più come quando lo Stato interviene a garanzia dell'interesse collettivo sacrificando quello individuale parimenti degno di tutela.
I cittadini non sono al servizio delle procedure delle aziende sanitarie, né lo sono gli istituti scolastici. La legge parla chiaro e nessuno può disattenderla!
L’esperienza fatta in Liguria in queste settimane deve servire a tutti per chiedere con forza il rispetto del diritto all’accesso scolastico nella fascia 0-6 anni: battiamoci contro ogni abuso!
Leggete l’articolo per esteso su https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-liguria-la-corretta-applicazione-della-legge
La corretta applicazione della Legge Lorenzin
E’ tempo di mobilitazione verso le istituzioni scolastiche, sanitarie e regionali che, intenzionalmente o per ignoranza, tentano di ghettizzare i bambini non vaccinati manipolando a piacere una legge odiosa come la Lorenzin che permette, tuttavia, di rispettare i generali principi di garanzia e certezza del diritto e soprattutto intende creare un certo bilanciamento fra possibili interessi contrapposti, ancor più come quando lo Stato interviene a garanzia dell'interesse collettivo sacrificando quello individuale parimenti degno di tutela.
I cittadini non sono al servizio delle procedure delle aziende sanitarie, né lo sono gli istituti scolastici. La legge parla chiaro e nessuno può disattenderla!
Forse non tutti sanno che …la corretta applicazione del DL n. 73/2017 convertito in Legge 119/2017 (per gli habitué … Legge Lorenzin), non comporta l’automatica esclusione dei bambini da 0 a 6 anni da asili nido e scuole dell’infanzia: essa prevede la decadenza dell’iscrizione in caso di mancata consegna della documentazione vaccinale (due cose molto diverse!). La documentazione può essere anche la richiesta formale di appuntamento propedeutica ad avviare il percorso vaccinale, ben definito dell’istituto del Consenso informato, che prevede, prima della somministrazione di un trattamento sanitario (nella fattispecie la vaccinazione), l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie a valutarne il corretto rapporto rischio/beneficio per l’individuo nonché attuare le dovute garanzie e precauzioni del caso (in base ad altre leggi del nostro ordinamento, tra le quali la L. 210/1992 sui danni da vaccinazione, che prevede anche l’attuazione di misure atte a prevedere e prevenire il rischio di complicanze) …
L’esperienza fatta in Liguria in queste settimane deve servire a tutti per chiedere con forza il rispetto del diritto all’accesso scolastico nella fascia 0-6 anni: battiamoci contro ogni abuso!
Leggete l’articolo per esteso su https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-liguria-la-corretta-applicazione-della-legge
Condividiamo questo recente articolo dell'Avv. Cinquemani, che inquadra molto bene un aspetto fondamentale del Regolamento Sanitario Internazionale, aspetto che anche l'eventuale entrata in vigore degli emendamenti, approvati con i noti brogli nel corso della 77^ Assemblea mondiale della sanità, non potrà alterare.
L'RSI, che già nella sua precedente versione e ulteriormente con i noti emendamenti presenta una serie di criticità per la sovranità nazionale, ha comunque nelle sue stesse premesse carattere di raccomandazione: qualunque formula venga introdotta per renderlo vincolante, costituisce un tentativo di dargli forza di legge, che in realtà non possiede!
Ciò significa che, pur essendo imprescindibile che il Governo osservi una coerenza e respinga gli emendamenti entro il 19 luglio, data di tacito assenso alla loro entrata in vigore, tuttavia non dobbiamo cadere nell'errore di credere che il Regolamento sanitario internazionale sia vincolante per il nostro paese. Nel 2020 abbiamo accettato una prassi che non era legittima: non ricadremo in questo errore!
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO:
https://t.me/avvcinquemani/2894
Evitiamo di cadere nella narrazione della paura che ci viene proposta...
L'RSI, che già nella sua precedente versione e ulteriormente con i noti emendamenti presenta una serie di criticità per la sovranità nazionale, ha comunque nelle sue stesse premesse carattere di raccomandazione: qualunque formula venga introdotta per renderlo vincolante, costituisce un tentativo di dargli forza di legge, che in realtà non possiede!
Ciò significa che, pur essendo imprescindibile che il Governo osservi una coerenza e respinga gli emendamenti entro il 19 luglio, data di tacito assenso alla loro entrata in vigore, tuttavia non dobbiamo cadere nell'errore di credere che il Regolamento sanitario internazionale sia vincolante per il nostro paese. Nel 2020 abbiamo accettato una prassi che non era legittima: non ricadremo in questo errore!
LEGGETE L'ARTICOLO COMPLETO:
https://t.me/avvcinquemani/2894
Evitiamo di cadere nella narrazione della paura che ci viene proposta...
Telegram
Avv. Francesco Cinquemani
https://quotidianosociale.it/2025/06/03/titolo-rsi-2-0-loms-rivisita-il-regolamento-sanitario-internazionale-ma-la-sovranita-resta-agli-stati/
Av. Francesco Cinquemani
Canale telegram:
https://t.me/avvcinqueman
Av. Francesco Cinquemani
Canale telegram:
https://t.me/avvcinqueman
NO AI VACCINI AUTO-AMPLIFICANTI:
UNISCITI ALLA BATTAGLIA
il 12 giugno 2025 l’Associazione Comilva, ha inviato la lettera allegata a tutte le Regioni, Province autonome e alla Conferenza Stato Regioni, per richiedere l’immediata sospensione in via cautelativa del farmaco Kostaive e in generale di qualsiasi altro farmaco basato sulla inedita tecnologia a saRNA, RNA auto-amplificante, in conseguenza dei potenziali gravissimi rischi per la salute non solo dei riceventi il farmaco, ma di tutta la popolazione.
Ancora una volta dobbiamo urgentemente portare all’attenzione di tutti i gravi rischi che derivano da una autorizzazione all’immissione in commercio di farmaci priva di ogni prova di sicurezza.
OGNUNO DI NOI PUÒ FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE!
Coinvolgete le istituzioni ad ogni livello, specialmente quelle locali ed in particolare il vostro Sindaco: chiedete ai vostri interlocutori di prendere posizione, anche una semplice mozione in Consiglio Comunale, può avere un grande significato!
Diffondete questo appello e fatelo vostro, per sensibilizzare quante più persone possibile: trovate tutto il necessario nella pagina https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/no-ai-vaccini-auto-amplificanti-unisciti-alla-battaglia
Si tratta di un attacco senza precedenti alla salute di tutti noi e dei nostri cari: l’impegno di ognuno sarà determinante per avere successo!
UNISCITI ALLA BATTAGLIA
il 12 giugno 2025 l’Associazione Comilva, ha inviato la lettera allegata a tutte le Regioni, Province autonome e alla Conferenza Stato Regioni, per richiedere l’immediata sospensione in via cautelativa del farmaco Kostaive e in generale di qualsiasi altro farmaco basato sulla inedita tecnologia a saRNA, RNA auto-amplificante, in conseguenza dei potenziali gravissimi rischi per la salute non solo dei riceventi il farmaco, ma di tutta la popolazione.
Ancora una volta dobbiamo urgentemente portare all’attenzione di tutti i gravi rischi che derivano da una autorizzazione all’immissione in commercio di farmaci priva di ogni prova di sicurezza.
OGNUNO DI NOI PUÒ FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE!
Coinvolgete le istituzioni ad ogni livello, specialmente quelle locali ed in particolare il vostro Sindaco: chiedete ai vostri interlocutori di prendere posizione, anche una semplice mozione in Consiglio Comunale, può avere un grande significato!
Diffondete questo appello e fatelo vostro, per sensibilizzare quante più persone possibile: trovate tutto il necessario nella pagina https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/no-ai-vaccini-auto-amplificanti-unisciti-alla-battaglia
Si tratta di un attacco senza precedenti alla salute di tutti noi e dei nostri cari: l’impegno di ognuno sarà determinante per avere successo!
Studi mancanti, rischi ignorati: il caso del vaccino COVID autoreplicante approvato in UE
di Panagis Polykretis
17 Giugno 2025
Il 12 febbraio 2025, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto farmaceutico Kostaive® (Zapomeran), il primo vaccino genetico contro la COVID-19 basato sulla tecnologia dell’mRNA autoreplicante (sa-mRNA).
Il Governo Italiano avrebbe tempo fino al 23 giugno per opporsi formalmente alla decisione della Commissione Europea ma, almeno fino a oggi, non è trapelata nessuna intenzione in questo senso.
Tra dettagli ignoti, studi mancanti e numerose domande scientificamente doverose eppure ad oggi senza risposta, sono molti gli aspetti controversi di questo nuovo farmaco.
Alla luce degli aspetti allarmanti e delle numerose domande ancora senza risposta legate alla sicurezza di queste piattaforme vaccinali, inserire il Kostaive® nel Sistema Sanitario Nazionale italiano non rappresenta in alcun modo una decisione prudente.
Di fronte alle gravi negligenze elencate in questa analisi, qualcuno potrebbe cercare vacillanti giustificazioni, sostenendo che durante l’emergenza sanitaria pandemica non c’era tempo per effettuare test di sicurezza approfonditi, dato che le terapie intensive erano sature e il sistema sanitario stava per collassare. Tuttavia, poiché l’emergenza COVID-19 è ormai terminata, non sussiste più alcuna giustificazione per decisioni prese in modo affrettato.
di Panagis Polykretis
17 Giugno 2025
Il 12 febbraio 2025, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto farmaceutico Kostaive® (Zapomeran), il primo vaccino genetico contro la COVID-19 basato sulla tecnologia dell’mRNA autoreplicante (sa-mRNA).
Il Governo Italiano avrebbe tempo fino al 23 giugno per opporsi formalmente alla decisione della Commissione Europea ma, almeno fino a oggi, non è trapelata nessuna intenzione in questo senso.
Tra dettagli ignoti, studi mancanti e numerose domande scientificamente doverose eppure ad oggi senza risposta, sono molti gli aspetti controversi di questo nuovo farmaco.
Alla luce degli aspetti allarmanti e delle numerose domande ancora senza risposta legate alla sicurezza di queste piattaforme vaccinali, inserire il Kostaive® nel Sistema Sanitario Nazionale italiano non rappresenta in alcun modo una decisione prudente.
Di fronte alle gravi negligenze elencate in questa analisi, qualcuno potrebbe cercare vacillanti giustificazioni, sostenendo che durante l’emergenza sanitaria pandemica non c’era tempo per effettuare test di sicurezza approfonditi, dato che le terapie intensive erano sature e il sistema sanitario stava per collassare. Tuttavia, poiché l’emergenza COVID-19 è ormai terminata, non sussiste più alcuna giustificazione per decisioni prese in modo affrettato.
L'INDIPENDENTE
Studi mancanti, rischi ignorati: il caso del vaccino COVID autoreplicante approvato in UE - L'INDIPENDENTE
Il 12 febbraio 2025, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto farmaceutico Kostaive® (Zapomeran), il primo vaccino genetico contro la COVID-19 basato sulla tecnologia dell’mRNA autoreplicante (sa-mRNA).…
A Roma, 28 Giugno 2025, dalle 10 alle 18
presso l’Hotel Ibis Styles di Viale Egeo 133 (zona EUR),
si terrà il Convegno Giuridico Sanitario dal titolo:
“Vietato obbligare – l’Art. 32 della Costituzione Italiana”
È evidente anche ad una semplice ma completa ed integrale lettura dell’Art. 32 della Costituzione Italiana che questo articolo vieta ogni obbligo: quindi tutte le leggi che si sono succedute dalla nascita della Repubblica Italiana, comprese la legge Lorenzin e gli obblighi vaccinali dell’emergenza Covid-19 sono palesemente incostituzionali e vanno abrogate.
I medici che si sono opposti a questi obblighi hanno pagato a caro prezzo la loro fedeltà al giuramento di Ippocrate, anche per mano delle vergognose posizioni degli ordini professionali, asserviti alle posizioni governative e ministeriali.
Al convegno di Roma, si terranno importanti interventi a livello scientifico e giuridico: tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta e registrati per la loro più ampia diffusione.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di individuare ogni possibile azione concreta per riportare il tema della incostituzionalità degli obblighi vaccinali di fronte alla consulta ed ottenere, finalmente, la loro abrogazione.
presso l’Hotel Ibis Styles di Viale Egeo 133 (zona EUR),
si terrà il Convegno Giuridico Sanitario dal titolo:
“Vietato obbligare – l’Art. 32 della Costituzione Italiana”
È evidente anche ad una semplice ma completa ed integrale lettura dell’Art. 32 della Costituzione Italiana che questo articolo vieta ogni obbligo: quindi tutte le leggi che si sono succedute dalla nascita della Repubblica Italiana, comprese la legge Lorenzin e gli obblighi vaccinali dell’emergenza Covid-19 sono palesemente incostituzionali e vanno abrogate.
I medici che si sono opposti a questi obblighi hanno pagato a caro prezzo la loro fedeltà al giuramento di Ippocrate, anche per mano delle vergognose posizioni degli ordini professionali, asserviti alle posizioni governative e ministeriali.
Al convegno di Roma, si terranno importanti interventi a livello scientifico e giuridico: tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta e registrati per la loro più ampia diffusione.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di individuare ogni possibile azione concreta per riportare il tema della incostituzionalità degli obblighi vaccinali di fronte alla consulta ed ottenere, finalmente, la loro abrogazione.
Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
VACCINI COVID IN GRAVIDANZA 🌺🌺🌺
In molti stanno commentando uno studio che mostra una chiara associazione tra vaccini covid e rischio più che doppio di aborti spontanei, comparso ieri in preprint sulla piattaforma MedRXiv (dunque non ancora sottoposto a revisione paritaria, cosa della quale a noi interessa il giusto). Rischio più che doppio.
Lo studio, condotto su dati israeliani da ricercatori esperti, autorevoli, credibili e sostanzialmente privi di conflitti di interesse, confronta donne vaccinate per il covid in gravidanza con donne vaccinate in gravidanza per l'influenza e con donne vaccinate per il covid prima della gravidanza. Grazie a questo disegno sperimentale, lo studio per quanto osservazionale - finisce per soffrire di distorsioni minime rispetto a tanti altri studi passati.
I risultati mostrano che la prima dose di vaccino covid durante le settimane 8-13 si associa a un numero di aborti spontanei superiore al previsto, pari a circa 13 rispetto ai 9 previsti per ogni 100 gravidanze esposte, ovvero circa 3,9 (IC 95%: [2,55-5,14]) aborti aggiuntivi oltre quelli previsti ogni 100 gravidanze. La maggior parte degli aborti in eccesso si è verificata dopo la 20a settimana di gestazione e quasi la metà dopo la 25a settimana di gestazione. Analogamente, le donne vaccinate con la dose 3 durante le settimane 8-13 hanno mostrato un numero di perdite fetali superiore al previsto, con circa 1,9 (IC 95%: [0,39-3,42]) perdite fetali aggiuntive oltre quelle previste ogni 100 gravidanze.
Per commenti dettagliati r5accomando il blog di Arkmedic, che da molto tempo si occupa dell'argomento:
https://www.arkmedic.info/p/the-miscarriages-are-real
e il blog di Maryanne Demasi:
https://blog.maryannedemasi.com/p/a-spike-in-foetal-loss-after-covid
e per parte mia voglio ricordare un mio commento a uno studio del 2021 pubblicato su JAMA nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa. Insieme ad alcuni colleghi rifacemmo per quanto possibile le analisi statistiche e trovammo una differenza significativa in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. La rivista rifiutò di pubblicare la lettera che inviammo, la quale divenne infine un commento sostanzialmente introvabile in calce all'articolo.
https://t.me/MarCosent/186
Gutta cavat lapidem.
In molti stanno commentando uno studio che mostra una chiara associazione tra vaccini covid e rischio più che doppio di aborti spontanei, comparso ieri in preprint sulla piattaforma MedRXiv (dunque non ancora sottoposto a revisione paritaria, cosa della quale a noi interessa il giusto). Rischio più che doppio.
Lo studio, condotto su dati israeliani da ricercatori esperti, autorevoli, credibili e sostanzialmente privi di conflitti di interesse, confronta donne vaccinate per il covid in gravidanza con donne vaccinate in gravidanza per l'influenza e con donne vaccinate per il covid prima della gravidanza. Grazie a questo disegno sperimentale, lo studio per quanto osservazionale - finisce per soffrire di distorsioni minime rispetto a tanti altri studi passati.
I risultati mostrano che la prima dose di vaccino covid durante le settimane 8-13 si associa a un numero di aborti spontanei superiore al previsto, pari a circa 13 rispetto ai 9 previsti per ogni 100 gravidanze esposte, ovvero circa 3,9 (IC 95%: [2,55-5,14]) aborti aggiuntivi oltre quelli previsti ogni 100 gravidanze. La maggior parte degli aborti in eccesso si è verificata dopo la 20a settimana di gestazione e quasi la metà dopo la 25a settimana di gestazione. Analogamente, le donne vaccinate con la dose 3 durante le settimane 8-13 hanno mostrato un numero di perdite fetali superiore al previsto, con circa 1,9 (IC 95%: [0,39-3,42]) perdite fetali aggiuntive oltre quelle previste ogni 100 gravidanze.
Per commenti dettagliati r5accomando il blog di Arkmedic, che da molto tempo si occupa dell'argomento:
https://www.arkmedic.info/p/the-miscarriages-are-real
e il blog di Maryanne Demasi:
https://blog.maryannedemasi.com/p/a-spike-in-foetal-loss-after-covid
e per parte mia voglio ricordare un mio commento a uno studio del 2021 pubblicato su JAMA nel quale gli autori osservavano che tra le donne con gravidanza in corso l'esposizione ai vaccini covid era 8% e tra le donne con aborto spontaneo era 8,6%, concludendo che questa differenza non è significativa. Insieme ad alcuni colleghi rifacemmo per quanto possibile le analisi statistiche e trovammo una differenza significativa in particolare modo imputabile alla fascia di età 16-24 anni, con un rischio relativo del 35% circa e un aborto spontaneo ogni 80 persone vaccinate. La rivista rifiutò di pubblicare la lettera che inviammo, la quale divenne infine un commento sostanzialmente introvabile in calce all'articolo.
https://t.me/MarCosent/186
Gutta cavat lapidem.
www.arkmedic.info
The Miscarriages are Real
New data from Israel confirms the increased risk of miscarriage with COVID vaccination
COMUNICATO
In relazione alla recente campagna che promuove il ricorso collettivo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per le presunte violazioni derivanti dalle esclusioni scolastiche nella fascia 0-6 anni, a seguito dell’applicazione del DL 73/2017, convertito in Legge 119/2017 (così detta Legge Lorenzin), si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali.
Numerosi ricorsi sono stati presentati alla CEDU negli anni della crisi sanitaria per presunte violazioni dei diritti fondamentali. Tuttavia, nessuno di essi ha condotto, ad oggi, al riconoscimento formale delle violazioni lamentate.
In particolare, un ricorso intentato da un gruppo di genitori della Repubblica Ceca alla CEDU venne respinto con una sentenza estremamente contraddittoria nella quale la limitazione della libertà di scelta individuale veniva “compensata”, secondo un criterio “proporzionale”, dal perseguimento del miglior interesse del bambino: alla luce di quanto sopra, pur riconoscendo che la segnalazione alla CEDU delle gravi violazioni perpetrate negli ultimi otto anni possa rappresentare un atto di grande significato simbolico e una forma di denuncia pubblica, si ritiene che tale iniziativa non offra, allo stato attuale, una risposta concreta ed efficace per contrastare le esclusioni scolastiche.
Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/comunicato-7-luglio-2025-sul-ricorso-alla-cedu-sulla-legge-lorenzin
In relazione alla recente campagna che promuove il ricorso collettivo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per le presunte violazioni derivanti dalle esclusioni scolastiche nella fascia 0-6 anni, a seguito dell’applicazione del DL 73/2017, convertito in Legge 119/2017 (così detta Legge Lorenzin), si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti fondamentali.
Numerosi ricorsi sono stati presentati alla CEDU negli anni della crisi sanitaria per presunte violazioni dei diritti fondamentali. Tuttavia, nessuno di essi ha condotto, ad oggi, al riconoscimento formale delle violazioni lamentate.
In particolare, un ricorso intentato da un gruppo di genitori della Repubblica Ceca alla CEDU venne respinto con una sentenza estremamente contraddittoria nella quale la limitazione della libertà di scelta individuale veniva “compensata”, secondo un criterio “proporzionale”, dal perseguimento del miglior interesse del bambino: alla luce di quanto sopra, pur riconoscendo che la segnalazione alla CEDU delle gravi violazioni perpetrate negli ultimi otto anni possa rappresentare un atto di grande significato simbolico e una forma di denuncia pubblica, si ritiene che tale iniziativa non offra, allo stato attuale, una risposta concreta ed efficace per contrastare le esclusioni scolastiche.
Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/comunicato-7-luglio-2025-sul-ricorso-alla-cedu-sulla-legge-lorenzin
Comunicato_stampa_,_Comitato_NO_agli_emendamenti_al_RSI,_19_07_2025.pdf
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COMUNICATO
L'Italia Dice NO alle Modifiche del Regolamento Sanitario Internazionale!
Roma, 19 luglio 2025 – L'Italia ha detto NO agli emendamenti del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), e questa storica decisione è anche il frutto della volontà e della pressione unita di una parte importante della nostra popolazione.
Sessantaquattro associazioni, comitati, giornalisti e politici italiani hanno scritto una pagina indelebile nella storia grazie al loro instancabile lavoro.
La battaglia non finisce certamente qui: da anni viviamo sotto la cappa di “agende internazionali” di vario genere e natura, tutte pervase da interessi privati e corporativi che continuano a condizionare la nostra vita e la gestione sanitaria del nostro paese e non solo.
Le decisioni politiche, appiattite su questi schemi, hanno prodotto danni enormi con i quali ci misuriamo ogni giorno. Per questo è estremamente necessario e urgente trovare il modo di incidere maggiormente su queste politiche con la massima consapevolezza e determinazione.
Questo risultato ci incoraggia ad agire ancora con maggiore energia per smantellare altri grandi ostacoli al diritto di vivere come cittadini liberi in un paese libero: fra questi ogni forma di compressione della libertà di scelta terapeutica come gli obblighi vaccinali (pediatrici e non).
L'Italia Dice NO alle Modifiche del Regolamento Sanitario Internazionale!
Roma, 19 luglio 2025 – L'Italia ha detto NO agli emendamenti del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI), e questa storica decisione è anche il frutto della volontà e della pressione unita di una parte importante della nostra popolazione.
Sessantaquattro associazioni, comitati, giornalisti e politici italiani hanno scritto una pagina indelebile nella storia grazie al loro instancabile lavoro.
La battaglia non finisce certamente qui: da anni viviamo sotto la cappa di “agende internazionali” di vario genere e natura, tutte pervase da interessi privati e corporativi che continuano a condizionare la nostra vita e la gestione sanitaria del nostro paese e non solo.
Le decisioni politiche, appiattite su questi schemi, hanno prodotto danni enormi con i quali ci misuriamo ogni giorno. Per questo è estremamente necessario e urgente trovare il modo di incidere maggiormente su queste politiche con la massima consapevolezza e determinazione.
Questo risultato ci incoraggia ad agire ancora con maggiore energia per smantellare altri grandi ostacoli al diritto di vivere come cittadini liberi in un paese libero: fra questi ogni forma di compressione della libertà di scelta terapeutica come gli obblighi vaccinali (pediatrici e non).
Accade in Italia: la resa dell’inquisizione al cospetto della deontologia
Ennesimo episodio di richiamo dell’ordine dei medici di un medico che opera in scienza e coscienza in nome del suo giuramento. Accade a maggio di quest’anno; il medico in questione (una dottoressa) si trova a “rispondere” del suo operato su segnalazione di una collega che, in piena violazione dei doveri deontologici, evitando di confrontarsi per valutare gli aspetti clinici e le ragioni del parere professionale specialistico, ha deciso di segnalarla all’ordine.
Dopo una prima udienza a febbraio, nella quale la dottoressa in questione depositava le motivazioni tecniche della sua certificazione, l’ordine decide di aprire un procedimento disciplinare, seguito dall’udienza, svoltasi in un clima, ovviamente tutt’altro che disteso.
Tuttavia, le ragioni, espresse con la solita determinazione dall’Avv. Francesco Cinquemani, non potevano che essere la piena attuazione del principio di precauzione basato sull’attenzione al singolo e alla sua storia clinico-anamnestica, in ossequio alla normativa vigente in tema di obblighi vaccinali e di consenso informato.
Tutto questo in un clima pessimo, dove l’ascolto delle istanze portate dalla difesa si è svolto in modo sbrigativo, con un approccio dei membri della Commissione incalzante e a momenti quasi intimidatorio.
A luglio è arriva la decisione dell’Ordine, che condanna la dottoressa alla “censura” del suo operato: vale a dire un rimprovero privo di qualsiasi conseguenza disciplinare.
Tradotto: una resa dell’Ordine dinnanzi alla impossibilità di punire (con la sospensione o la radiazione) questa professionista.
È, forse, arrivato il tempo della resa dei conti per la coscienza nel mondo medico e per il superamento della inutile stigmatizzazione dei dissenzienti? Vedremo, per il momento questa vicenda ci incoraggi a proseguire, scegliendo la coerenza e il coraggio, valori che crediamo debbano tornare ad ispirare la professione medica.
Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della
Ennesimo episodio di richiamo dell’ordine dei medici di un medico che opera in scienza e coscienza in nome del suo giuramento. Accade a maggio di quest’anno; il medico in questione (una dottoressa) si trova a “rispondere” del suo operato su segnalazione di una collega che, in piena violazione dei doveri deontologici, evitando di confrontarsi per valutare gli aspetti clinici e le ragioni del parere professionale specialistico, ha deciso di segnalarla all’ordine.
Dopo una prima udienza a febbraio, nella quale la dottoressa in questione depositava le motivazioni tecniche della sua certificazione, l’ordine decide di aprire un procedimento disciplinare, seguito dall’udienza, svoltasi in un clima, ovviamente tutt’altro che disteso.
Tuttavia, le ragioni, espresse con la solita determinazione dall’Avv. Francesco Cinquemani, non potevano che essere la piena attuazione del principio di precauzione basato sull’attenzione al singolo e alla sua storia clinico-anamnestica, in ossequio alla normativa vigente in tema di obblighi vaccinali e di consenso informato.
Tutto questo in un clima pessimo, dove l’ascolto delle istanze portate dalla difesa si è svolto in modo sbrigativo, con un approccio dei membri della Commissione incalzante e a momenti quasi intimidatorio.
A luglio è arriva la decisione dell’Ordine, che condanna la dottoressa alla “censura” del suo operato: vale a dire un rimprovero privo di qualsiasi conseguenza disciplinare.
Tradotto: una resa dell’Ordine dinnanzi alla impossibilità di punire (con la sospensione o la radiazione) questa professionista.
È, forse, arrivato il tempo della resa dei conti per la coscienza nel mondo medico e per il superamento della inutile stigmatizzazione dei dissenzienti? Vedremo, per il momento questa vicenda ci incoraggi a proseguire, scegliendo la coerenza e il coraggio, valori che crediamo debbano tornare ad ispirare la professione medica.
Approfondimenti su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della
L’intervista su 9MQ Web TV dell’Avv. Francesco Cinquemani e del presidente di COMILVA Claudio Simion sul caso della dottoressa chiamata a rispondere del suo operato (una certificazione di differimento vaccinale) su segnalazione di una collega pediatra.
ricordiamo l'articolo su https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della per i dettagli
Un approfondimento sui contorni di una vicenda che può aprire una nuova stagione nei rapporti all’interno della classe medica e ridare spazio all’esercizio della professione in scienza e coscienza. Buon ascolto!
https://t.me/canale9mq/25024
ricordiamo l'articolo su https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia-editoriale-comilva/accade-italia-la-resa-dellinquisizione-al-cospetto-della per i dettagli
Un approfondimento sui contorni di una vicenda che può aprire una nuova stagione nei rapporti all’interno della classe medica e ridare spazio all’esercizio della professione in scienza e coscienza. Buon ascolto!
https://t.me/canale9mq/25024
Telegram
9MQ Web TV
IL PUBBLICO PAGANTE
Ne abbiamo lette un po' di tutti i colori in questi giorni sulle nomine del prof. Paolo Bellavite e del dott. Eugenio Serravalle al NITAG.
Delle sparate dei soliti noti non è il caso di sprecare parole di commento, basti per loro il detto mai così appropriato “un bel tacer non fu mai scritto”: siamo alle solite, tutto ciò che non pende da una parte è “anti”, tutto quello che prova a confutare la tesi dominante è “disinformazione”.
Scienza e verità diventano così proprietà privata (e vengono fuse nell’espressione “verità scientifica” che di per sé è un ossimoro), una sorta di accaparramento culturale ad uso politico e commerciale improprio, strumenti di propaganda in pieno stile orwelliano, funzionali alla costruzione di un pensiero unico.
Ecco, quindi, che nella neolingua, tanto cara ai nostri teatranti, la scienza operata dai dissenzienti diventa anti-scienza, l’informazione libera diventa disinformazione, la verità diventa un “fatto alternativo”.
C’è da chiedersi come sia possibile che, ancora oggi, non si sia capaci di disvelare il patetico teatrino degli imbonitori circensi che ci circondano: se fossimo attenti e consapevoli dello spettacolo che andiamo a vedere, forse daremo maggiore attenzione a ciò che vale il nostro biglietto!
Vi invitiamo a leggere l’intero articolo su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia/il-pubblico-pagante
Ne abbiamo lette un po' di tutti i colori in questi giorni sulle nomine del prof. Paolo Bellavite e del dott. Eugenio Serravalle al NITAG.
Delle sparate dei soliti noti non è il caso di sprecare parole di commento, basti per loro il detto mai così appropriato “un bel tacer non fu mai scritto”: siamo alle solite, tutto ciò che non pende da una parte è “anti”, tutto quello che prova a confutare la tesi dominante è “disinformazione”.
Scienza e verità diventano così proprietà privata (e vengono fuse nell’espressione “verità scientifica” che di per sé è un ossimoro), una sorta di accaparramento culturale ad uso politico e commerciale improprio, strumenti di propaganda in pieno stile orwelliano, funzionali alla costruzione di un pensiero unico.
Ecco, quindi, che nella neolingua, tanto cara ai nostri teatranti, la scienza operata dai dissenzienti diventa anti-scienza, l’informazione libera diventa disinformazione, la verità diventa un “fatto alternativo”.
C’è da chiedersi come sia possibile che, ancora oggi, non si sia capaci di disvelare il patetico teatrino degli imbonitori circensi che ci circondano: se fossimo attenti e consapevoli dello spettacolo che andiamo a vedere, forse daremo maggiore attenzione a ciò che vale il nostro biglietto!
Vi invitiamo a leggere l’intero articolo su: https://www.comilva.org/it/informazione/dallitalia/il-pubblico-pagante
Forwarded from Avv. Francesco Paolo Cinquemani
Il Diritto alla Medicina Responsabile: Perché il Confronto Scientifico è Fondamentale https://share.google/UACxQtqU1V9OMMzuY
Avv. Francesco Cinquemani
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Quotidiano Sociale
Il Diritto alla Medicina Responsabile: Perché il Confronto Scientifico è Fondamentale - Quotidiano Sociale
Il NITAG: Funzione e Contesto Il NITAG (National Immunization Technical Advisory Group) è l’organismo tecnico consultivo istituito presso il Ministero della Salute, incaricato di fornire raccomandazioni sulle politiche vaccinali nazionali. Composto da esperti…
Cosa non si fa per riabilitare l’alluminio nei vaccini!
Poche questioni della scienza contemporanea sono più controverse della relazione tra vaccini dell'infanzia ed esiti avversi per la salute.
Se poi al centro dell'attenzione c'è l'alluminio allora l'attenzione è massima: il nuovo studio di Andersson et al., intitolato "Vaccini adsorbiti con alluminio e malattie croniche nell'infanzia", uno studio di coorte a livello nazionale (Danimarca) è apparso sugli Annals of Internal Medicine nel luglio 2025, pubblicato solo dopo poche settimane da quando il Segretario US alla Salute R.F. Kennedy Jr. ha chiesto al Comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) una revisione sui vaccini contenenti alluminio, è diventato il nuovo cavallo di battaglia dei sostenitori dell'innocuità di questo metallo nei vaccini.
Gli autori hanno monitorato oltre 1 milione e 224 mila bambini nati tra il 1997 e il 2018, sostenendo di non aver trovato alcun aumento del rischio relativo a 50 diverse malattie croniche in base all’esposizione cumulativa all’alluminio entro i primi due anni di vita. Anzi, la maggior esposizione si associava con un significativo minor rischio per ben 11 patologie, tra cui asma, autismo, disturbo da deficit di attenzione iperattività (ADHD), disturbi allergici e malattie autoimmuni come colite ulcerosa ed eritema nodoso.
Già solo l’implausibilità biologica del riscontro di queste significative protezioni potrebbe sollevare il dubbio sulla presenza di errori sistematici nel disegno di questo studio e nell’analisi attuata. Tuttavia, in questo articolo, tratto da alcuni lavori pubblicati su Thevaccinereaction.org e con il contributo del dott. Marco Cosentino e del dott. Alberto Donzelli, cerchiamo di evidenziare le diverse criticità metodologiche e di corretta interpretazione dei risultati dello studio, fra criteri di esclusione sospetti e manipolazione dei dati.
Trovate l’articolo all’indirizzo: https://www.comilva.org/it/informazione/ricerca-scientifica/cosa-non-si-fa-riabilitare-lalluminio-nei-vaccini
Poche questioni della scienza contemporanea sono più controverse della relazione tra vaccini dell'infanzia ed esiti avversi per la salute.
Se poi al centro dell'attenzione c'è l'alluminio allora l'attenzione è massima: il nuovo studio di Andersson et al., intitolato "Vaccini adsorbiti con alluminio e malattie croniche nell'infanzia", uno studio di coorte a livello nazionale (Danimarca) è apparso sugli Annals of Internal Medicine nel luglio 2025, pubblicato solo dopo poche settimane da quando il Segretario US alla Salute R.F. Kennedy Jr. ha chiesto al Comitato consultivo dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) una revisione sui vaccini contenenti alluminio, è diventato il nuovo cavallo di battaglia dei sostenitori dell'innocuità di questo metallo nei vaccini.
Gli autori hanno monitorato oltre 1 milione e 224 mila bambini nati tra il 1997 e il 2018, sostenendo di non aver trovato alcun aumento del rischio relativo a 50 diverse malattie croniche in base all’esposizione cumulativa all’alluminio entro i primi due anni di vita. Anzi, la maggior esposizione si associava con un significativo minor rischio per ben 11 patologie, tra cui asma, autismo, disturbo da deficit di attenzione iperattività (ADHD), disturbi allergici e malattie autoimmuni come colite ulcerosa ed eritema nodoso.
Già solo l’implausibilità biologica del riscontro di queste significative protezioni potrebbe sollevare il dubbio sulla presenza di errori sistematici nel disegno di questo studio e nell’analisi attuata. Tuttavia, in questo articolo, tratto da alcuni lavori pubblicati su Thevaccinereaction.org e con il contributo del dott. Marco Cosentino e del dott. Alberto Donzelli, cerchiamo di evidenziare le diverse criticità metodologiche e di corretta interpretazione dei risultati dello studio, fra criteri di esclusione sospetti e manipolazione dei dati.
Trovate l’articolo all’indirizzo: https://www.comilva.org/it/informazione/ricerca-scientifica/cosa-non-si-fa-riabilitare-lalluminio-nei-vaccini
La pressione sul Ministro Schillaci per allontanare il dott. Serravalle e il prof. Bellavite dal Nitag si fa sempre più forte
Ognuno di noi può fare la sua parte per controbilanciare questa odiosa campagna di diffamazione, piena di falsità e di livore pseudo-scientifico. Di seguito l'appello predisposto da AsSIS per il sostegno a questi due medici. Facciamolo nostro e agiamo di conseguenza! ...
Ognuno di noi può fare la sua parte per controbilanciare questa odiosa campagna di diffamazione, piena di falsità e di livore pseudo-scientifico. Di seguito l'appello predisposto da AsSIS per il sostegno a questi due medici. Facciamolo nostro e agiamo di conseguenza! ...