Siamo vicini alla famiglia di Daniele in questo momento: grazie Daniele per quanto hai dato a tutti noi in questa vita!
Veniamo a conoscenza di questa vicenda che rende giustizia ad una persona speciale e ci rende molto felici. Stefano è uno dei nostri riferimenti medico-scientifici e ha avuto la forza e l’orgoglio di pretendere rispetto per sè, esattamente ciò che tentiamo di far comprendere tutti i giorni ai nostri utenti.
Sicuro ed efficace per chi?
Il Beyfortus è un anticorpo monoclonale prodotto da Astra-Zeneca, autorizzato con procedura abbreviata e commercializzato da Sanofi in tutti i paesi ad alto reddito: è destinato a prevenire la bronchiolite da VRS (o RSV) nei neonati e, soprattutto, ad evitare il sovraccarico ospedaliero dovuto a questa malattia. Si tratta, dunque, innanzitutto di curare gli ospedali, non i bambini!
La bronchiolite è generalmente una malattia benigna (3% di ospedalizzazione): la terapia classica, che è efficace ma è stata abbandonata, è la kinesiterapia e l’aerosol.
Beyfortus sostituisce Synagis, che richiedeva un’iniezione una volta al mese per i bambini fragili.
Gli studi clinici risalgono al 2018 (per la fase 1 e fase 2 soltanto al 2022, quindi nessuna visibilità a lungo termine).
Secondo questi studi ci sono stati casi di ospedalizzazione più gravi tra i bambini ai quali è stato somministrato il prodotto, che tra quelli che hanno ricevuto il placebo. Molti partecipanti sono stati esclusi.
La prima campagna di immunizzazione ha coinvolto la Francia, la Spagna, il Lussemburgo e gli USA, nel 2023-2024, ma anche alcune regioni italiane, tra cui la Valle d’Aosta. In tutte queste campagne il carico ospedaliero non si è ridotto; infatti, i dati disponibili rivelano un picco di infezioni respiratorie precoci subito dopo l’iniezione del Beyfortus. In Francia si osserva, addirittura, un aumento significativo del tasso di decessi tra i 2 e i 6 giorni di vita durante la campagna d’immunizzazione.
Dulcis in fundo, le iniezioni sono destinate ai neonati nei primi giorni di vita, ma gli studi clinici non sono stati condotti principalmente su questa fascia d’età, bensì su bambini più grandi.
Sicuro ed efficace, per chi, quindi?
I neonati?
L’ospedale?
La salute finanziaria dell’industria?
Molti altri dati ed approfondimenti potrete leggerli su https://www.comilva.org/it/informazione/sicuro-ed-efficace-chi
Il Beyfortus è un anticorpo monoclonale prodotto da Astra-Zeneca, autorizzato con procedura abbreviata e commercializzato da Sanofi in tutti i paesi ad alto reddito: è destinato a prevenire la bronchiolite da VRS (o RSV) nei neonati e, soprattutto, ad evitare il sovraccarico ospedaliero dovuto a questa malattia. Si tratta, dunque, innanzitutto di curare gli ospedali, non i bambini!
La bronchiolite è generalmente una malattia benigna (3% di ospedalizzazione): la terapia classica, che è efficace ma è stata abbandonata, è la kinesiterapia e l’aerosol.
Beyfortus sostituisce Synagis, che richiedeva un’iniezione una volta al mese per i bambini fragili.
Gli studi clinici risalgono al 2018 (per la fase 1 e fase 2 soltanto al 2022, quindi nessuna visibilità a lungo termine).
Secondo questi studi ci sono stati casi di ospedalizzazione più gravi tra i bambini ai quali è stato somministrato il prodotto, che tra quelli che hanno ricevuto il placebo. Molti partecipanti sono stati esclusi.
La prima campagna di immunizzazione ha coinvolto la Francia, la Spagna, il Lussemburgo e gli USA, nel 2023-2024, ma anche alcune regioni italiane, tra cui la Valle d’Aosta. In tutte queste campagne il carico ospedaliero non si è ridotto; infatti, i dati disponibili rivelano un picco di infezioni respiratorie precoci subito dopo l’iniezione del Beyfortus. In Francia si osserva, addirittura, un aumento significativo del tasso di decessi tra i 2 e i 6 giorni di vita durante la campagna d’immunizzazione.
Dulcis in fundo, le iniezioni sono destinate ai neonati nei primi giorni di vita, ma gli studi clinici non sono stati condotti principalmente su questa fascia d’età, bensì su bambini più grandi.
Sicuro ed efficace, per chi, quindi?
I neonati?
L’ospedale?
La salute finanziaria dell’industria?
Molti altri dati ed approfondimenti potrete leggerli su https://www.comilva.org/it/informazione/sicuro-ed-efficace-chi
GIOCHI DI PAROLE
di Alessandro Gaetani, Avvocato del Foro di Parma
Nell’anno 2023 la giurisprudenza della Corte Costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale degli obblighi vaccinali imposti dal legislatore per fronteggiare la c.d. emergenza pandemica da Covid-19.
Il riferimento è alle sentenze n. 14, 15 e 16 del 2023, discusse tutte nell’udienza pubblica del 30 novembre 2022 e pubblicate il successivo 9 febbraio 2023.
L’intento di questo breve scritto è quello di evidenziare un aspetto delle pronunce ancora non preso pienamente in considerazione, e comunque in modo non del tutto convincente, tra gli innumerevoli interpreti che hanno commentato le decisioni della consulta.
Il tema è quello del consenso libero ed informato, di cui all’art. 1 della legge 219 del 2017, ai sensi del quale “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge” ...
Continua a leggere su: https://www.comilva.org/it/informazione/redazionale-comilva/giochi-di-parole
di Alessandro Gaetani, Avvocato del Foro di Parma
Nell’anno 2023 la giurisprudenza della Corte Costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale degli obblighi vaccinali imposti dal legislatore per fronteggiare la c.d. emergenza pandemica da Covid-19.
Il riferimento è alle sentenze n. 14, 15 e 16 del 2023, discusse tutte nell’udienza pubblica del 30 novembre 2022 e pubblicate il successivo 9 febbraio 2023.
L’intento di questo breve scritto è quello di evidenziare un aspetto delle pronunce ancora non preso pienamente in considerazione, e comunque in modo non del tutto convincente, tra gli innumerevoli interpreti che hanno commentato le decisioni della consulta.
Il tema è quello del consenso libero ed informato, di cui all’art. 1 della legge 219 del 2017, ai sensi del quale “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge” ...
Continua a leggere su: https://www.comilva.org/it/informazione/redazionale-comilva/giochi-di-parole
Comilva
Nuovo appuntamento per un’ occasione di incontro sull' obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie. In collaborazione con "Rieti Consapevole" SABATO 23 NOVEMBRE ore 16:00 c/o Sala Consiliare di PALAZZO D'OLTRE VELINO Via Salaria 1, Rieti Ospiti:…
Ricordiamo l'appuntamento di domani a Rieti.
La profilassi contro il virus respiratorio sinciziale a tutti i neonati toscani, tra un consenso (poco) informato e i dubbi in base alle prove scientifiche
Pubblichiamo anche noi, per gentile concessione di AsSIS e del dott. Serravalle l’articolo originale dell’associazione che trovate all’indirizzo https://www.assis.it/la-profilassi-contro-il-virus-respiratorio-sinciziale-a-tutti-i-neonati-toscani-tra-un-consenso-poco-informato-e-i-dubbi-in-base-alle-prove-scientifiche/.
La regione Toscana può fornire:
...1. la stima ragionevolmente accurata di quanti bambini toscani sotto l’anno di età contraggano nel periodo da ottobre a aprile una infezione da VRS?
...2. il tasso di ricoveri per bronchiolite e polmonite da VRS nei bambini toscani minori di 1 anno da ottobre a aprile?
...3. il tasso di ricoveri in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS nei bambini toscani minori di 1 anno da ottobre a aprile?
...4. l’età gestazionale dei bambini toscani minori di 1 anno ricoverati in ospedale e in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS da ottobre a aprile?
...5. la percentuale dei bambini toscani minori di 1 anno ricoverati in ospedale e in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS da ottobre a aprile ha anche patologie croniche e/o co-morbilità?
Una decisione così importante, quale la somministrazione di un anticorpo monoclonale (non acqua fresca) a TUTTI i neonati toscani dovrebbe essere fondata su dati epidemiologici certi e confermati.
Leggete l'articolo su: https://www.comilva.org/it/informazione/editoriale-comilva-ricerca-scientifica/la-profilassi-contro-il-virus-respiratorio
Pubblichiamo anche noi, per gentile concessione di AsSIS e del dott. Serravalle l’articolo originale dell’associazione che trovate all’indirizzo https://www.assis.it/la-profilassi-contro-il-virus-respiratorio-sinciziale-a-tutti-i-neonati-toscani-tra-un-consenso-poco-informato-e-i-dubbi-in-base-alle-prove-scientifiche/.
La regione Toscana può fornire:
...1. la stima ragionevolmente accurata di quanti bambini toscani sotto l’anno di età contraggano nel periodo da ottobre a aprile una infezione da VRS?
...2. il tasso di ricoveri per bronchiolite e polmonite da VRS nei bambini toscani minori di 1 anno da ottobre a aprile?
...3. il tasso di ricoveri in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS nei bambini toscani minori di 1 anno da ottobre a aprile?
...4. l’età gestazionale dei bambini toscani minori di 1 anno ricoverati in ospedale e in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS da ottobre a aprile?
...5. la percentuale dei bambini toscani minori di 1 anno ricoverati in ospedale e in terapia intensiva per bronchiolite e polmonite da VRS da ottobre a aprile ha anche patologie croniche e/o co-morbilità?
Una decisione così importante, quale la somministrazione di un anticorpo monoclonale (non acqua fresca) a TUTTI i neonati toscani dovrebbe essere fondata su dati epidemiologici certi e confermati.
Leggete l'articolo su: https://www.comilva.org/it/informazione/editoriale-comilva-ricerca-scientifica/la-profilassi-contro-il-virus-respiratorio
Forwarded from Giubbe Rosse
LA GESTIONE DELLA PANDEMIA E DELLA CAMPAGNA VACCINALE IN ITALIA: A PISA UN DIALOGO TRA POSIZIONI ALTERNATIVE
Per il prossimo sabato 30 novembre alle ore 15.15, a Pisa, alle Officine Garibaldi, il comitato Coscienza critica ha organizzato un incontro pubblico, aperto alla cittadinanza, dal titolo: «La gestione della pandemia in Italia: sguardi in dialogo». Relatori saranno Marco Cosentino, medico chirurgo, dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia, ordinario di Farmacologia nella Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria, e Paolo Malacarne, già direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pisa. L’incontro sarà introdotto da Fabio Giannoni, coordinatore del Comitato, e a moderare il dibattito sarà Maria Rita Battaglia, giornalista.
Il dialogo tra posizioni alternative sulla gestione della pandemia e della campagna vaccinale ha lo scopo di conoscere meglio e contribuire a far conoscere meglio quanto è accaduto nel nostro paese e analizzarlo dal punto di vista medico-scientifico nella sua complessità.
I relatori dialogheranno su argomenti come la situazione degli ospedali durante la pandemia, le cure domiciliari, i rapporti tra le istituzioni e le case farmaceutiche, l’efficacia dei vaccini, la farmacovigilanza e gli effetti avversi, le implicazioni sociali dell’obbligatorietà della vaccinazione; temi che, a distanza di tempo dalla fine dell’emergenza, ancora non hanno trovato spazi adeguati di discussione. Al termine del confronto i relatori risponderanno alle domande del pubblico.
Il comitato Coscienza critica di Pisa, costituito da liberi cittadini, è apartitico e senza scopo di lucro. Con l’iniziativa il Comitato intende contattare la realtà effettiva servendosi dell’ascolto e del dialogo come strumenti conoscitivi fondamentali, in controtendenza rispetto alle modalità con cui oggi, in particolare dopo la pandemia, è prassi abituale discutere pubblicamente. È l’interconnessione tra tutti i fenomeni, inoltre, in questo tempo straordinario, a reclamare la pace come mezzo e come fine.
L’ingresso è libero, senza necessità di prenotazione.
Per info: comitato.coscienzacritica@gmail.com
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Per il prossimo sabato 30 novembre alle ore 15.15, a Pisa, alle Officine Garibaldi, il comitato Coscienza critica ha organizzato un incontro pubblico, aperto alla cittadinanza, dal titolo: «La gestione della pandemia in Italia: sguardi in dialogo». Relatori saranno Marco Cosentino, medico chirurgo, dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia, ordinario di Farmacologia nella Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria, e Paolo Malacarne, già direttore della U.O. di Anestesia e Rianimazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pisa. L’incontro sarà introdotto da Fabio Giannoni, coordinatore del Comitato, e a moderare il dibattito sarà Maria Rita Battaglia, giornalista.
Il dialogo tra posizioni alternative sulla gestione della pandemia e della campagna vaccinale ha lo scopo di conoscere meglio e contribuire a far conoscere meglio quanto è accaduto nel nostro paese e analizzarlo dal punto di vista medico-scientifico nella sua complessità.
I relatori dialogheranno su argomenti come la situazione degli ospedali durante la pandemia, le cure domiciliari, i rapporti tra le istituzioni e le case farmaceutiche, l’efficacia dei vaccini, la farmacovigilanza e gli effetti avversi, le implicazioni sociali dell’obbligatorietà della vaccinazione; temi che, a distanza di tempo dalla fine dell’emergenza, ancora non hanno trovato spazi adeguati di discussione. Al termine del confronto i relatori risponderanno alle domande del pubblico.
Il comitato Coscienza critica di Pisa, costituito da liberi cittadini, è apartitico e senza scopo di lucro. Con l’iniziativa il Comitato intende contattare la realtà effettiva servendosi dell’ascolto e del dialogo come strumenti conoscitivi fondamentali, in controtendenza rispetto alle modalità con cui oggi, in particolare dopo la pandemia, è prassi abituale discutere pubblicamente. È l’interconnessione tra tutti i fenomeni, inoltre, in questo tempo straordinario, a reclamare la pace come mezzo e come fine.
L’ingresso è libero, senza necessità di prenotazione.
Per info: comitato.coscienzacritica@gmail.com
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Forwarded from Colibrì Puglia
COMUNICATO ASSOCIAZIONE COLIBRÌ PUGLIA DEL 27 NOVEMBRE 2024
Domenica 24 novembre è andato in onda un servizio de “Le Iene” dal titolo “La politica contro la salute?”, curato dal giornalista Gaetano Pecoraro in cui viene distorta la verità sulla nota legge della Regione Puglia, impugnata dal Governo, relativa alla vaccinazione hpv. Nessun cenno è stato fatto all’avvertimento formale del Garante della privacy che, in data 2 agosto 2024, ha espressamente stabilito che “Violano la normativa privacy i trattamenti di dati personali previsti dalla legge regionale pugliese che introduce l’obbligo per gli studenti di scuole medie, superiori ed università di presentare una certificazione in materia di vaccinazione al Papilloma virus (HPV) per potersi iscrivere ai relativi corsi di istruzione”.
Inoltre, il servizio tende a far credere che la responsabilità dell’impugnazione sia esclusivamente da addebitare al Ministro Calderoli, in quanto Ministro per gli Affari Regionali, deputato a proporre i ricorsi in Corte Costituzionale, ma si omette di segnalare che, come ribadito da una nota del 21 luglio dell’onorevole La Salandra, l’impugnativa è stata presentata da ben tre Ministeri.
Peraltro, nel servizio de “Le iene” non viene in alcun modo spiegato il testo della legge. Precisiamo che lo scorso 13 agosto, nell’articolo pubblicato da “Italia Oggi” dal titolo “Vaccini, stop del Garante alla legge della Regione Puglia”, tra i maggiori esperti giuridici in materia di privacy, il Prof. Antonio Ciccia Messina, afferma che il provvedimento del Garante della Privacy rappresenta un formale avvertimento non solo nei confronti della Regione Puglia, ma “anche per le autorità sanitarie, scuole e università, che devono considerarsi tutte avvisate”, ed è “l’anticamera della sanzione (che potrebbe arrivare fino a 20 milioni di euro), che il Garante sicuramente applicherà se l’avviso non è ascoltato.
Come riporta l’articolo di Italia Oggi, il Garante ha riscontrato due aspetti di contrasto della legge pugliese con la normativa sulla privacy.
Il primo aspetto riguarda il fatto che non si può intervenire in materia di privacy con una legge regionale. Spiega il Garante che ci vuole una legge statale: l’acquisizione di documentazione, anche sanitaria, da parte delle autorità scolastiche e l’onere di produrre la documentazione da parte degli studenti e delle famiglie, sarebbero possibili solo nei limiti in cui ciò sia previsto da una norma uniforme a livello nazionale.
Il secondo aspetto riguarda il principio di “minimizzazione”, previsto dall’articolo 5 Gdpr, in base al quale non bisogna trattare dati eccedenti rispetto a quelli necessari per il raggiungimento delle finalità perseguite e la raccolta massiva di informazioni prevista dalla legge pugliese nei confronti dei cittadini è da considerarsi eccessiva e non in linea con le norme nazionali ed eurounitarie.
Infine, nel servizio de “Le Iene” viene, tra gli altri, intervistato un medico del dipartimento di prevenzione della Regione Puglia che afferma si tratti di un vaccino tra i più sicuri, senza citare il caso di diabete post vaccino hpv riconosciuto da ultimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n.181 del 2023 e i numerosi articoli scientifici sui possibili effetti avversi alla vaccinazione hpv.
Nello studio pubblicato nel 2019 dal titolo “Safety Concern with Human Papilloma Virus Immunization in Japan”, gli autori commentano: “In base alla nostra analisi, effettuata utilizzando i dati dell’indagine di sorveglianza della città di Nagoya, esiste una possibile associazione tra la vaccinazione contro l’HPV e sintomi distinti come il deterioramento cognitivo o i disturbi del movimento”.
Lo studio pubblicato nel 2018 dal titolo “Human Papilloma Vaccination of Adult Women and Risk of Autoimmune and Neurological Disease” ha mostrato un rischio significativamente più elevato di celiachia dopo aver ricevuto il vaccino contro il Papillomavirus umano rispetto alle donne di controllo non vaccinate.
Domenica 24 novembre è andato in onda un servizio de “Le Iene” dal titolo “La politica contro la salute?”, curato dal giornalista Gaetano Pecoraro in cui viene distorta la verità sulla nota legge della Regione Puglia, impugnata dal Governo, relativa alla vaccinazione hpv. Nessun cenno è stato fatto all’avvertimento formale del Garante della privacy che, in data 2 agosto 2024, ha espressamente stabilito che “Violano la normativa privacy i trattamenti di dati personali previsti dalla legge regionale pugliese che introduce l’obbligo per gli studenti di scuole medie, superiori ed università di presentare una certificazione in materia di vaccinazione al Papilloma virus (HPV) per potersi iscrivere ai relativi corsi di istruzione”.
Inoltre, il servizio tende a far credere che la responsabilità dell’impugnazione sia esclusivamente da addebitare al Ministro Calderoli, in quanto Ministro per gli Affari Regionali, deputato a proporre i ricorsi in Corte Costituzionale, ma si omette di segnalare che, come ribadito da una nota del 21 luglio dell’onorevole La Salandra, l’impugnativa è stata presentata da ben tre Ministeri.
Peraltro, nel servizio de “Le iene” non viene in alcun modo spiegato il testo della legge. Precisiamo che lo scorso 13 agosto, nell’articolo pubblicato da “Italia Oggi” dal titolo “Vaccini, stop del Garante alla legge della Regione Puglia”, tra i maggiori esperti giuridici in materia di privacy, il Prof. Antonio Ciccia Messina, afferma che il provvedimento del Garante della Privacy rappresenta un formale avvertimento non solo nei confronti della Regione Puglia, ma “anche per le autorità sanitarie, scuole e università, che devono considerarsi tutte avvisate”, ed è “l’anticamera della sanzione (che potrebbe arrivare fino a 20 milioni di euro), che il Garante sicuramente applicherà se l’avviso non è ascoltato.
Come riporta l’articolo di Italia Oggi, il Garante ha riscontrato due aspetti di contrasto della legge pugliese con la normativa sulla privacy.
Il primo aspetto riguarda il fatto che non si può intervenire in materia di privacy con una legge regionale. Spiega il Garante che ci vuole una legge statale: l’acquisizione di documentazione, anche sanitaria, da parte delle autorità scolastiche e l’onere di produrre la documentazione da parte degli studenti e delle famiglie, sarebbero possibili solo nei limiti in cui ciò sia previsto da una norma uniforme a livello nazionale.
Il secondo aspetto riguarda il principio di “minimizzazione”, previsto dall’articolo 5 Gdpr, in base al quale non bisogna trattare dati eccedenti rispetto a quelli necessari per il raggiungimento delle finalità perseguite e la raccolta massiva di informazioni prevista dalla legge pugliese nei confronti dei cittadini è da considerarsi eccessiva e non in linea con le norme nazionali ed eurounitarie.
Infine, nel servizio de “Le Iene” viene, tra gli altri, intervistato un medico del dipartimento di prevenzione della Regione Puglia che afferma si tratti di un vaccino tra i più sicuri, senza citare il caso di diabete post vaccino hpv riconosciuto da ultimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n.181 del 2023 e i numerosi articoli scientifici sui possibili effetti avversi alla vaccinazione hpv.
Nello studio pubblicato nel 2019 dal titolo “Safety Concern with Human Papilloma Virus Immunization in Japan”, gli autori commentano: “In base alla nostra analisi, effettuata utilizzando i dati dell’indagine di sorveglianza della città di Nagoya, esiste una possibile associazione tra la vaccinazione contro l’HPV e sintomi distinti come il deterioramento cognitivo o i disturbi del movimento”.
Lo studio pubblicato nel 2018 dal titolo “Human Papilloma Vaccination of Adult Women and Risk of Autoimmune and Neurological Disease” ha mostrato un rischio significativamente più elevato di celiachia dopo aver ricevuto il vaccino contro il Papillomavirus umano rispetto alle donne di controllo non vaccinate.
L'algoritmo dell'OMS per la valutazione della causalità degli effetti avversi a seguito di immunizzazione con vaccini anti-COVID-19 basati su genetica: insidie e suggerimenti per il miglioramento
dott. Paolo Bellavite, dott. Alberto Donzelli, dott. Ciro Isidoro
https://www.mdpi.com/2077-0383/13/23/7291
🖌 Riteniamo che lo stesso algoritmo sia totalmente inadeguato, se non fuorviante, anche per la valutazione degli effetti avversi delle “tradizionali” vaccinazioni pediatriche!
dott. Paolo Bellavite, dott. Alberto Donzelli, dott. Ciro Isidoro
https://www.mdpi.com/2077-0383/13/23/7291
Chiarire e differenziare le cause delle malattie è un passaggio essenziale in qualsiasi attività clinica, ma assume particolare rilevanza e complessità nel caso che si verifichi a seguito di vaccinazioni. L'OMS ha proposto un protocollo che utilizza un elenco di domande specifiche sugli eventi avversi correlati al vaccino e un algoritmo per formulare un giudizio. Qui, analizziamo e discutiamo le importanti limitazioni di questo protocollo quando applicato ai nuovi vaccini anti-COVID-19 basati sulla genetica, in particolare quando si ha a che fare con eventi patologici rari e inaspettati.
I principali aspetti controversi riguardano: (a.) la considerazione prevalente di altre possibili cause; (b.) la plausibilità biologica e la scelta di una finestra temporale appropriata per considerare gli effetti avversi eventualmente causati dai vaccini; (c.) il riferimento alla letteratura scientifica, che può essere molto limitata e spesso controversa nelle fasi iniziali dell'introduzione di nuovi vaccini a causa del breve periodo di osservazione; (d.) la classificazione finale dell'algoritmo in sole tre classi, che lascia ampio spazio alla categoria "indeterminata".
La mancata risoluzione di questi problemi può portare a relazioni di farmacovigilanza distorte con conseguenze significative sulla valutazione beneficio/danno. In previsione di possibili future pandemie gestite con nuovi vaccini, l'algoritmo dell'OMS deve essere rivisto con protocolli appropriati per il monitoraggio e la valutazione degli effetti avversi che tengano conto del nuovo meccanismo d'azione e dei dati epidemiologici del mondo reale.
🖌 Riteniamo che lo stesso algoritmo sia totalmente inadeguato, se non fuorviante, anche per la valutazione degli effetti avversi delle “tradizionali” vaccinazioni pediatriche!
MDPI
The WHO Algorithm for Causality Assessment of Adverse Effects Following Immunization with Genetic-Based Anti-COVID-19 Vaccines:…
Clarifying and differentiating the causes of diseases is an essential step in any clinical activity, but it takes on particular relevance and complexity in the case that arise following vaccinations. The WHO has proposed a protocol that uses a list of specific…
Perché NO all’iniziativa Referendaria
Abbiamo avuto modo di confrontarci in questi giorni con alcuni dei promotori: a scanso di equivoci e di errate interpretazioni della nostra posizione, diciamo subito che a costoro va tutto il nostro rispetto e condivisione verso i principi ispiratori dell’iniziativa, le ragioni di fondo e gli obiettivi finali, ovvero la tutela della salute e della libertà di scelta delle vaccinazioni, la stessa missione che caratterizza l’associazione.
In alcun modo intendiamo dare giudizi sommari su questa iniziativa che non deve diventare l’ennesima occasione per dividere, quanto piuttosto per riflettere sui modi e sui tempi più opportuni per condurre uniti una battaglia di civiltà e a tutela della salute dei nostri figli.
Le nostre perplessità si basano sia sui rischi, in caso di un probabile fallimento, che sulla reale efficacia di questa iniziativa.
Potete leggere per esteso la nostra posizione su https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/perche-no-alliniziativa-referendaria
Abbiamo avuto modo di confrontarci in questi giorni con alcuni dei promotori: a scanso di equivoci e di errate interpretazioni della nostra posizione, diciamo subito che a costoro va tutto il nostro rispetto e condivisione verso i principi ispiratori dell’iniziativa, le ragioni di fondo e gli obiettivi finali, ovvero la tutela della salute e della libertà di scelta delle vaccinazioni, la stessa missione che caratterizza l’associazione.
In alcun modo intendiamo dare giudizi sommari su questa iniziativa che non deve diventare l’ennesima occasione per dividere, quanto piuttosto per riflettere sui modi e sui tempi più opportuni per condurre uniti una battaglia di civiltà e a tutela della salute dei nostri figli.
Le nostre perplessità si basano sia sui rischi, in caso di un probabile fallimento, che sulla reale efficacia di questa iniziativa.
Potete leggere per esteso la nostra posizione su https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/perche-no-alliniziativa-referendaria
Incontro a Cercivento (Udine)
Per chi è in zona ci vediamo venerdì sera 13 dicembre, ore 20, a Cercivento (Udine).
Assieme al Libero Movimento Popolare abbiamo organizzato l'incontro "DIFENDIAMO I BAMBINI".
Una buona occasione per vederci in Carnia: ci troveremo presso Cjase Cjandin, via Curduvine 13.
Vi aspettiamo numerosi!
Per chi è in zona ci vediamo venerdì sera 13 dicembre, ore 20, a Cercivento (Udine).
Assieme al Libero Movimento Popolare abbiamo organizzato l'incontro "DIFENDIAMO I BAMBINI".
Una buona occasione per vederci in Carnia: ci troveremo presso Cjase Cjandin, via Curduvine 13.
Vi aspettiamo numerosi!
repetita iuvant
Fermo restando il comunicato pubblicato in data 3 dicembre (https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/perche-no-alliniziativa-referendaria), stante la pubblicazione di alcuni post che potrebbero fornire una lettura “personalizzata” dello stesso, RIBADIAMO CON FORZA il nostro NO all’iniziativa referendaria in oggetto.
Per quanto abbiamo cercato di esprimere nel comunicato, i maggiori rischi connessi a tale iniziativa possono essere esplicitati nel fallimento del referendum, sia per la mancanza del raggiungimento del quorum che per la prevalenza dei no. In entrambi i casi, ci troveremo di fronte ad una DEFINITIVA legittimazione della norma per mezzo di un voto POPOLARE manipolato ed INCONSAPEVOLE.
Parimenti, crediamo fermamente che non sia accettabile sottoporre al voto un DIRITTO FONDAMENTALE come la libertà di cura: I DIRITTI SI TUTELANO E SI DIFENDONO, non si mettono ai voti.
Fermo restando il comunicato pubblicato in data 3 dicembre (https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/perche-no-alliniziativa-referendaria), stante la pubblicazione di alcuni post che potrebbero fornire una lettura “personalizzata” dello stesso, RIBADIAMO CON FORZA il nostro NO all’iniziativa referendaria in oggetto.
Per quanto abbiamo cercato di esprimere nel comunicato, i maggiori rischi connessi a tale iniziativa possono essere esplicitati nel fallimento del referendum, sia per la mancanza del raggiungimento del quorum che per la prevalenza dei no. In entrambi i casi, ci troveremo di fronte ad una DEFINITIVA legittimazione della norma per mezzo di un voto POPOLARE manipolato ed INCONSAPEVOLE.
Parimenti, crediamo fermamente che non sia accettabile sottoporre al voto un DIRITTO FONDAMENTALE come la libertà di cura: I DIRITTI SI TUTELANO E SI DIFENDONO, non si mettono ai voti.
Un messaggio ai nostri Amici
Il 2024 volge al termine, il 31° anno trascorso insieme…
Un anno anch’esso movimentato, come ormai ci siamo abituati a vivere:
ci siamo opposti al Trattato pandemico e al Regolamento sanitario internazionale….
…abbiamo lavorato per portare le istituzioni locali e nazionali a prendere consapevolezza dell’effettivo bilancio della gestione pandemica…
…abbiamo contribuito alla divulgazione dei dati scientifici e degli approfondimenti in ambito giuridico sia in riferimento alle vaccinazioni pediatriche che rispetto alla vaccinazione contro covid19…
…abbiamo implementato il supporto all’accesso dei bambini agli asili e alle scuole per l’infanzia con un nuovo, più strutturato parere legale sulla corretta applicazione della “Legge Lorenzin”…
Continua a leggere su:
https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/un-messaggio-ai-nostri-amici
Il 2024 volge al termine, il 31° anno trascorso insieme…
Un anno anch’esso movimentato, come ormai ci siamo abituati a vivere:
ci siamo opposti al Trattato pandemico e al Regolamento sanitario internazionale….
…abbiamo lavorato per portare le istituzioni locali e nazionali a prendere consapevolezza dell’effettivo bilancio della gestione pandemica…
…abbiamo contribuito alla divulgazione dei dati scientifici e degli approfondimenti in ambito giuridico sia in riferimento alle vaccinazioni pediatriche che rispetto alla vaccinazione contro covid19…
…abbiamo implementato il supporto all’accesso dei bambini agli asili e alle scuole per l’infanzia con un nuovo, più strutturato parere legale sulla corretta applicazione della “Legge Lorenzin”…
Continua a leggere su:
https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/un-messaggio-ai-nostri-amici
Responsabilità Penale per i medici: linee guida e protocolli vs legge
Segnaliamo questo importante articolo pubblicato su “Quotidiano Sociale” a cura dell’Avv. Francesco Paolo Cinquemani. A quanto pare, c’è estremo bisogno di chiarire continuamente il fatto che Linee Guida e Protocolli sanitari non hanno carattere di norma comportamentale assoluta in nessun campo, tanto meno quello sanitario. Al più sono dei modelli comportamentali raccomandati frutto di esperienza e conoscenze tecniche consolidate e vanno sempre applicati con un margine di discrezionalità che è funzionale al contesto in cui si applicano, soprattutto nel rispetto dei diritti costituzionali e della carta dei diritti fondamentali dell’unione europea.
https://quotidianosociale.it/2025/01/04/responsabilita-penale-per-i-medici-linee-guida-e-protocolli-vs-legge/
Segnaliamo questo importante articolo pubblicato su “Quotidiano Sociale” a cura dell’Avv. Francesco Paolo Cinquemani. A quanto pare, c’è estremo bisogno di chiarire continuamente il fatto che Linee Guida e Protocolli sanitari non hanno carattere di norma comportamentale assoluta in nessun campo, tanto meno quello sanitario. Al più sono dei modelli comportamentali raccomandati frutto di esperienza e conoscenze tecniche consolidate e vanno sempre applicati con un margine di discrezionalità che è funzionale al contesto in cui si applicano, soprattutto nel rispetto dei diritti costituzionali e della carta dei diritti fondamentali dell’unione europea.
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Quotidiano Sociale
Responsabilità Penale per i medici: linee guida e protocolli Vs legge - Quotidiano Sociale
Torno a scrivere su un argomento già affrontato in passato, (la responsabilità penale dei medici nell’esercizio delle loro funzioni”, per due motivi: L’essere umano ha la memoria corta; Spieghiamo ai medici che le linee guida e i protocolli non sono legge.…
"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉 qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino!
Intervento del dott. Giuseppe Barbaro: “Miocardite e morte improvvisa associate alla vaccinazione Sars COV2: analisi delle possibili cause”
Già a settembre 2022 EMA evidenziava i rischi associati alla vaccinazione Sars-Cov-2, dove troviamo miocarditi e pericarditi ma anche importanti informazioni mancanti in quel momento, come per la somministrazione del vaccino alle donne in gravidanza e a pazienti con co-morbidità, malattie autoimmuni o malattie infiammatorie, l’interazione con altri farmaci ed effetti a lungo termine. Allo stesso modo vengono riportati fenomeno come l’ADE.
Vengono illustrati una serie di studi che attestano l’enorme aumento della casistica di miocarditi, soprattutto tra i giovani: tra le cause, l’azione diretta della proteina spike, l’azione combinata della vaccinazione e delle varianti naturali per effetto ADE, reazioni allergiche ai componenti del vaccino. Per quanto riguarda la trombosi post vaccinazione Sars-Cov-2 sono rilevanti le mutazioni del sistema di coagulazione e MTHFR. Altro fenomeno è la neuropatia delle piccole fibre nervose e manifestazioni cardiovascolari associate come l’alterazione dell’HVR, la tachicardia posturale ortostatica (POTS) e altre, con possibili eventi fatali. Tra i meccanismi associati alla sindrome da morte improvvisa ci sono quindi le miocarditi, anche subclinica e asintomatica, l’infarto al miocardio, l’ADE, le reazioni allergiche e altro.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉 qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino!
Intervento del dott. Giuseppe Barbaro: “Miocardite e morte improvvisa associate alla vaccinazione Sars COV2: analisi delle possibili cause”
Già a settembre 2022 EMA evidenziava i rischi associati alla vaccinazione Sars-Cov-2, dove troviamo miocarditi e pericarditi ma anche importanti informazioni mancanti in quel momento, come per la somministrazione del vaccino alle donne in gravidanza e a pazienti con co-morbidità, malattie autoimmuni o malattie infiammatorie, l’interazione con altri farmaci ed effetti a lungo termine. Allo stesso modo vengono riportati fenomeno come l’ADE.
Vengono illustrati una serie di studi che attestano l’enorme aumento della casistica di miocarditi, soprattutto tra i giovani: tra le cause, l’azione diretta della proteina spike, l’azione combinata della vaccinazione e delle varianti naturali per effetto ADE, reazioni allergiche ai componenti del vaccino. Per quanto riguarda la trombosi post vaccinazione Sars-Cov-2 sono rilevanti le mutazioni del sistema di coagulazione e MTHFR. Altro fenomeno è la neuropatia delle piccole fibre nervose e manifestazioni cardiovascolari associate come l’alterazione dell’HVR, la tachicardia posturale ortostatica (POTS) e altre, con possibili eventi fatali. Tra i meccanismi associati alla sindrome da morte improvvisa ci sono quindi le miocarditi, anche subclinica e asintomatica, l’infarto al miocardio, l’ADE, le reazioni allergiche e altro.
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“Miocardite e morte improvvisa associate alla vaccinazione Sars-COV-2: analisi delle possibili cause”, Dott. Giuseppe Barbaro –…
Forwarded from AsSIS salute e informazione
Nel rapporto rischi benefici abbiamo pochi dubbi: la profilassi per RSV che viene proposta ai neonati non è necessaria per tutti. Ecco le evidenze scientifiche mostrate dal dott. Serravalle https://www.assis.it/la-profilassi-universale-del-virus-respiratorio-sinciziale-con-nirsevimab-beyfortus-non-e-necessaria/ 🍎 Condividi e Seguici 🍎 https://t.me/joinchat/AAAAAFGcNl7C1t5qMsm3Kw
AsSIS
La profilassi universale del Virus Respiratorio Sinciziale con Nirsevimab (Beyfortus) non è necessaria - AsSIS
Nessun genitore vorrebbe che il proprio figlio fosse ricoverato in ospedale per bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (RSV). A loro viene oggi
"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
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Intervento del dott. Mauro Mantovani: “Sindrome disautonomica su base autoimmune post-vaccinazione anti-covid 19”
Dal gennaio 2021 si sono evidenziate una serie di manifestazioni cliniche concentrate in singole persone che non si erano mai viste prima: l’interpretazione ufficiale di queste manifestazioni (spesso oltre una trentina di disturbi concomitanti ...) veniva refertata come ansia, depressione, stress, causa sconosciuta, disturbo bipolare ed altro. Le indagini di laboratorio hanno dimostrato una correlazione con la proteina spike vaccinale (libera) che permaneva nei soggetti vaccinati per lunghissimo tempo (anni), indipendentemente dalla tipologia di vaccino e dal numero di dosi somministrate. In altri casi, le stesse indagini, hanno dimostrato il ruolo di altri componenti del vaccino anti Sars-Cov-2, come i fenomeni allergologici (immuno-allergologici) nei quali si manifestano delle cross-attività generate da omologie di sequenza tra il PEG (polisorbati ...) e alcune sostanze chimiche come conservanti negli alimenti e alimenti stessi: si instaura un fenomeno denominato CARPA (reazioni pseudo-allergiche mediate dal fattore di complemento, dove le IgE non sono coinvolte). Queste possono essere anche delle reazioni citotossiche dirette e comportano delle reazioni anafilattoidi.
Un altro fenomeno osservato è l’abbattimento dei T-Regolatori importante: quando accade questo il Sistema Immunitario (SI) non ha più a disposizione i driver del sistema stesso che va crisi nella capacità di regolare l’attività virale e batterica, con la manifestazione anche di linfomi hodgkin e non- hodgkin. Dobbiamo tener conto quindi di tutto il costrutto vaccinale, non solo della proteina spike.
D’altronde, un SI continuamente bombardato dallo stesso antigene va incontro ad una sorta di deriva immunitaria, determinandosi una reazione spropositata che si risolve in una malattia autoimmune: queste ricerche sono disponibili oramai da 12 anni e dimostrano chiaramente il collegamento fra la vaccinazione e sindromi complesse come la POTS, le cui sintomatologie spesso vengono trattate banalmente con psicofarmaci che, oltre a non risolvere il problema, lo peggiorano a causa dell’azione di inibitori della ricaptazione della serotonina. Infine, l’infiammazione indotta (in assenza di VES e PCS coinvolte) con IL-1Beta e IL-8 alti offre altri spunti importanti per un approfondimento della ricerca.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉 qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino!
Intervento del dott. Mauro Mantovani: “Sindrome disautonomica su base autoimmune post-vaccinazione anti-covid 19”
Dal gennaio 2021 si sono evidenziate una serie di manifestazioni cliniche concentrate in singole persone che non si erano mai viste prima: l’interpretazione ufficiale di queste manifestazioni (spesso oltre una trentina di disturbi concomitanti ...) veniva refertata come ansia, depressione, stress, causa sconosciuta, disturbo bipolare ed altro. Le indagini di laboratorio hanno dimostrato una correlazione con la proteina spike vaccinale (libera) che permaneva nei soggetti vaccinati per lunghissimo tempo (anni), indipendentemente dalla tipologia di vaccino e dal numero di dosi somministrate. In altri casi, le stesse indagini, hanno dimostrato il ruolo di altri componenti del vaccino anti Sars-Cov-2, come i fenomeni allergologici (immuno-allergologici) nei quali si manifestano delle cross-attività generate da omologie di sequenza tra il PEG (polisorbati ...) e alcune sostanze chimiche come conservanti negli alimenti e alimenti stessi: si instaura un fenomeno denominato CARPA (reazioni pseudo-allergiche mediate dal fattore di complemento, dove le IgE non sono coinvolte). Queste possono essere anche delle reazioni citotossiche dirette e comportano delle reazioni anafilattoidi.
Un altro fenomeno osservato è l’abbattimento dei T-Regolatori importante: quando accade questo il Sistema Immunitario (SI) non ha più a disposizione i driver del sistema stesso che va crisi nella capacità di regolare l’attività virale e batterica, con la manifestazione anche di linfomi hodgkin e non- hodgkin. Dobbiamo tener conto quindi di tutto il costrutto vaccinale, non solo della proteina spike.
D’altronde, un SI continuamente bombardato dallo stesso antigene va incontro ad una sorta di deriva immunitaria, determinandosi una reazione spropositata che si risolve in una malattia autoimmune: queste ricerche sono disponibili oramai da 12 anni e dimostrano chiaramente il collegamento fra la vaccinazione e sindromi complesse come la POTS, le cui sintomatologie spesso vengono trattate banalmente con psicofarmaci che, oltre a non risolvere il problema, lo peggiorano a causa dell’azione di inibitori della ricaptazione della serotonina. Infine, l’infiammazione indotta (in assenza di VES e PCS coinvolte) con IL-1Beta e IL-8 alti offre altri spunti importanti per un approfondimento della ricerca.
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Sindrome disautonomica su base autoimmune post-vaccinazione Sars-Cov-2, Dott. Mauro Mantovani – Immunologo
"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
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Intervento del dott. Paolo Bellavite: “Come occultare il nesso di causa”, Prof. Paolo Bellavite – Ematologo e Immunopatologo
L’importanza dei meccanismi di indagine che definiscono il nesso di causa messi a punto dall’OMS è determinante nello stabilire le correlazioni causa-effetto. Fra questi dobbiamo considerare la farmacovigilanza in tutte le fasi di sperimentazione di farmaci e vaccini: questa funziona poco e male perché, in primis, è una farmacovigilanza passiva. Parlando di eventi avversi gravi della vaccinazione Sars-Cov-2, la farmacovigilanza passiva descrive un tasso di 18 casi su 100.000, mentre quella attiva ne determina da 3.000 a 5.000 casi su 100.000. Nel caso di vaccinazione anti-meningococco B si passa da 15,9 a 634,4 casi su 100.000. In caso di vaccinazione MPRV i numeri a confronto sono 16,6 e 3.800 casi su 100.000.
Grazie poi all’applicazione dell’algoritmo OMS per la determinazione del nesso causale, solo il 3,6% dei casi segnalati sono stati collegati alla vaccinazione Sars-Cov-2. Questo è possibile grazie ai criteri adottati dall’algoritmo, che tendono, in modo del tutto improprio, ad escludere ogni possibile meccanismo di azione causale. Del tutto surreali sono le impostazioni dell’algoritmo riguardo all’esito finale di una potenziale correlazione, dopo aver superato i primi tre criteri di esclusione, ovvero lo stato di evento correlabile, non correlabile e indeterminato. Purtroppo, allo stato pratico, l’indeterminazione diventa, di fatto un evento “non correlabile”. Questo meccanismo non è utilizzato nella valutazione dei farmaci “non vaccini”, per i quali si parla più propriamente di probabilità.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉 qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino!
Intervento del dott. Paolo Bellavite: “Come occultare il nesso di causa”, Prof. Paolo Bellavite – Ematologo e Immunopatologo
L’importanza dei meccanismi di indagine che definiscono il nesso di causa messi a punto dall’OMS è determinante nello stabilire le correlazioni causa-effetto. Fra questi dobbiamo considerare la farmacovigilanza in tutte le fasi di sperimentazione di farmaci e vaccini: questa funziona poco e male perché, in primis, è una farmacovigilanza passiva. Parlando di eventi avversi gravi della vaccinazione Sars-Cov-2, la farmacovigilanza passiva descrive un tasso di 18 casi su 100.000, mentre quella attiva ne determina da 3.000 a 5.000 casi su 100.000. Nel caso di vaccinazione anti-meningococco B si passa da 15,9 a 634,4 casi su 100.000. In caso di vaccinazione MPRV i numeri a confronto sono 16,6 e 3.800 casi su 100.000.
Grazie poi all’applicazione dell’algoritmo OMS per la determinazione del nesso causale, solo il 3,6% dei casi segnalati sono stati collegati alla vaccinazione Sars-Cov-2. Questo è possibile grazie ai criteri adottati dall’algoritmo, che tendono, in modo del tutto improprio, ad escludere ogni possibile meccanismo di azione causale. Del tutto surreali sono le impostazioni dell’algoritmo riguardo all’esito finale di una potenziale correlazione, dopo aver superato i primi tre criteri di esclusione, ovvero lo stato di evento correlabile, non correlabile e indeterminato. Purtroppo, allo stato pratico, l’indeterminazione diventa, di fatto un evento “non correlabile”. Questo meccanismo non è utilizzato nella valutazione dei farmaci “non vaccini”, per i quali si parla più propriamente di probabilità.
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“Come occultare il nesso di causa”, Prof. Paolo Bellavite – Ematologo e Immunopatologo
"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
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Intervento del dott. Alberto Donzelli: “Vaccini COVID: due punti chiave, che cambiano tutto. Implicazioni per i vaccini pediatrici”
Gli studi osservazionali che affermano l’utilità delle vaccinazioni antinfluenzali sono del tutto inaffidabili perché le coorti non sono confrontabili con gli altri gruppi di individui che fanno altre scelte in materia di salute. Inoltre, vanno considerati i conflitti di interesse con le case farmaceutiche. Si dimostra, in realtà, che i soggetti non cardiopatici hanno una probabilità maggiore (+45%) di mortalità cardiovascolare in caso di somministrazioni ripetute di vaccino antinfluenzale. Allo stesso modo si evidenzia che l’antinfluenzale nei bambini produce un eccesso di infezioni con virus non influenzali (+201 infezioni nel gruppo di studio). Ancora, non esiste alcun effetto protettivo nella prevenzione dell’influenza nelle famiglie in cui è stata introdotta la vaccinazione, anzi il contrario. Stesso effetto anche nelle gravide: studi RCT hanno dimostrato maggiori decessi nelle gestanti e nei bambini in caso di vaccinazione.
Per quanto riguarda le vaccinazioni Sars-Cov-2 succede, anche in questo caso, che le infezioni aumentano rispetto ai non vaccinati. Questo è un fatto assodato già nell’estate/autunno 2021: l’efficacia vaccinale, qualora si manifesti, si estingue dopo 3/4 mesi circa, diventando poi negativa e questo fenomeno aumenta in funzione del numero di dosi somministrate. Tutto questo è evidente anche dagli studi i cui titoli affermano esattamente il contrario (altro fenomeno surreale ...). I vaccini anti Sars-Cov-2 aumentano la trasmissione” e sono un danno per la comunità! Questa fenomenologia è coerente con gli effetti dei protocolli di vaccinazione pediatrica (Legge Lorenzin).
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
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Intervento del dott. Alberto Donzelli: “Vaccini COVID: due punti chiave, che cambiano tutto. Implicazioni per i vaccini pediatrici”
Gli studi osservazionali che affermano l’utilità delle vaccinazioni antinfluenzali sono del tutto inaffidabili perché le coorti non sono confrontabili con gli altri gruppi di individui che fanno altre scelte in materia di salute. Inoltre, vanno considerati i conflitti di interesse con le case farmaceutiche. Si dimostra, in realtà, che i soggetti non cardiopatici hanno una probabilità maggiore (+45%) di mortalità cardiovascolare in caso di somministrazioni ripetute di vaccino antinfluenzale. Allo stesso modo si evidenzia che l’antinfluenzale nei bambini produce un eccesso di infezioni con virus non influenzali (+201 infezioni nel gruppo di studio). Ancora, non esiste alcun effetto protettivo nella prevenzione dell’influenza nelle famiglie in cui è stata introdotta la vaccinazione, anzi il contrario. Stesso effetto anche nelle gravide: studi RCT hanno dimostrato maggiori decessi nelle gestanti e nei bambini in caso di vaccinazione.
Per quanto riguarda le vaccinazioni Sars-Cov-2 succede, anche in questo caso, che le infezioni aumentano rispetto ai non vaccinati. Questo è un fatto assodato già nell’estate/autunno 2021: l’efficacia vaccinale, qualora si manifesti, si estingue dopo 3/4 mesi circa, diventando poi negativa e questo fenomeno aumenta in funzione del numero di dosi somministrate. Tutto questo è evidente anche dagli studi i cui titoli affermano esattamente il contrario (altro fenomeno surreale ...). I vaccini anti Sars-Cov-2 aumentano la trasmissione” e sono un danno per la comunità! Questa fenomenologia è coerente con gli effetti dei protocolli di vaccinazione pediatrica (Legge Lorenzin).
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“Vaccini COVID: due punti chiave, che cambiano tutto. Implicazioni per i vaccini pediatrici”, Dott. Alberto Donzelli – Specialista…