RICORSO IN OPPOSIZIONE ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI EURO 100,00 AL GIUDICE DI PACE
Comilva con il supporto dello staff legale:
- Pubblica dettagliate indicazioni operative per opporsi in autonomia (senza l'assistenza di un legale) alla sanzione amministrativa di 100 euro.
- Mette a disposizione un modello facsimile di ricorso (personalizabile e utilizzabile da tutti a prescindere dai passi compiuti sino al ricevimento della sanzione): il facsimile contiene tutti gli accorgimenti per poter far fronte agli aspetti formali necessari alla presentazione di un simile atto e i suggerimenti strategici sulle ECCEZIONI da sollevare (formali e sostanziali).
Il nostro auspicio è che tutti coloro colpiti da questa assurda sanzione si oppongano presentando ricorso. Attraverso la legalità facciamo valere il principio di Obiezione: le Istituzioni non potranno che prenderne atto.
https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/obiezione-di-coscienza-covid19/Opposizione-alla-sanzione-amministrativa
Comilva con il supporto dello staff legale:
- Pubblica dettagliate indicazioni operative per opporsi in autonomia (senza l'assistenza di un legale) alla sanzione amministrativa di 100 euro.
- Mette a disposizione un modello facsimile di ricorso (personalizabile e utilizzabile da tutti a prescindere dai passi compiuti sino al ricevimento della sanzione): il facsimile contiene tutti gli accorgimenti per poter far fronte agli aspetti formali necessari alla presentazione di un simile atto e i suggerimenti strategici sulle ECCEZIONI da sollevare (formali e sostanziali).
Il nostro auspicio è che tutti coloro colpiti da questa assurda sanzione si oppongano presentando ricorso. Attraverso la legalità facciamo valere il principio di Obiezione: le Istituzioni non potranno che prenderne atto.
https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/obiezione-di-coscienza-covid19/Opposizione-alla-sanzione-amministrativa
Comunicato Stampa n.4 della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi)
- I bambini di 5-11 anni si infettano il 39% in più;
- con booster i giovani-adulti nella fascia di età 12-39 anni il 36% in più;
- gli adulti tra 40-59 anni il 64% più dei non vaccinati.
I dati sono ancora in peggioramento rispetto al precedente Bollettino ISS.
27.12.2022: Aggiornamenti rispetto al Comunicato n. 3I dati ISS del 24.12.2022 continuano a mostrare nei vaccinati con i vaccini a mRNA in uso tassi di diagnosi di COVID-19 (soprattutto infezioni) maggiori rispetto ai non vaccinati:
- I bambini di 5-11 anni si infettano il 39% in più;
- con booster i giovani-adulti nella fascia di età 12-39 anni il 36% in più;
- gli adulti tra 40-59 anni il 64% più dei non vaccinati.
I dati sono ancora in peggioramento rispetto al precedente Bollettino ISS.
È inaccettabile sentir parlare ancora di efficacia (parziale) dei vaccini nel prevenire l’infezione da SARS-CoV-2, a tutela della comunità, con riferimento sbagliato ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità/ISS.L’aspetto paradossale, già mostrato nei precedenti Comunicati CMSi, è che l’argomento è contraddetto dai “dati dell’ISS” sulla protezione dall’infezione, che invece continuano oggi a mostrare tutt’altro.
I dettagli nel Report pubblicato e che potete scaricare dalla pagina https://cmsindipendente.it/comunicati_stampaIl Decreto Rave è legge: cosa significa questo per chi ha già ricevuto la sanzione amministrativa dei 100 Euro (L. 76/2021).
La proroga al 30.06.2023 riguarda esclusivamente i commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. La sospensione riguarda perciò ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto,
La proroga al 30.06.2023 riguarda esclusivamente i commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. La sospensione riguarda perciò ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto,
chi ha già ricevuto la sanzione non beneficia di alcuna sospensione e deve, se intende, impugnare.‼️‼️Il Coordinamento Comitati Guariti, insieme ad altre 15 sigle associative (tra le quali Comilva) e a 25 giuristi e professionisti sanitari, ha scritto al Presidente e al Consiglio dei Ministri, nonché a tutti i parlamentari, per rimarcare, ancora una volta, la valenza dell’immunità naturale, inspiegabilmente dimenticata nella pandemia da Covid19. il Coordinamento Comitati Guariti, nel ricordare che già dall’aprile scorso sta sottoponendo alle autorità competenti le evidenze che stimano un rischio aumentato del 50% di sviluppare una miocardite grave per i guariti sottoposti a successiva vaccinazione o che vaccinare un guarito lo espone esclusivamente al 60% in più di eventi avversi, a fronte di un beneficio pressoché nullo, auspica che si vorrà finalmente riconoscere quanto prima lo status di guarito a chi ha già contratto la malattia Covid-19, non raccomandando per loro ulteriori vaccinazioni! Continuiamo a stupirci, invero, del continuo silenzio di fronte alle evidenze scientifiche da parte delle autorità preposte, dal momento che la valenza ed efficacia dell'immunità naturale, materia di studio già al secondo anno del corso di laurea in medicina e chirurgia, è stata ampiamente confermata da tutti gli studi scientifici susseguitisi in questi tre anni di pandemia da Covid19!
Qui potete leggere la lettera inviata: https://drive.google.com/file/d/1cQzgp69CdCNUflbAd-FT4u1KGtMB0Hy4/view?usp=drivesdk
Qui potete leggere la lettera inviata: https://drive.google.com/file/d/1cQzgp69CdCNUflbAd-FT4u1KGtMB0Hy4/view?usp=drivesdk
SANZIONE DEI 100 EURO SOSPESA PER TUTTI FINO AL 30 GIUGNO, MA I TERMINI PROCESSUALI?
Come è noto, il 31.12.2022 è entrata in vigore della LEGGE 30 dicembre 2022, n. 199, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, che proroga al 30.06.2023 l’applicazione dei commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. Dal testo di legge, pertanto, si evince che la sospensione riguarderebbe ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto, chi ha già ricevuto la sanzione non beneficia di alcuna sospensione e deve, se intende, impugnare.
Tuttavia, pur in assenza di qualsivoglia atto con valore legale, avviene che coloro i quali hanno già ricevuto la sanzione accedendo online alla propria posizione debitoria nei confronti della Agenzia Entrate Riscossione, si accorgono che il pagamento della cartella dei 100 euro risulta "sospeso".
Cosa comporta tale sospensione per coloro che hanno ricevuto l’avviso di addebito prima del 31 dicembre? Che fino al 30 giugno 2023 il pagamento della sanzione non è dovuto.
Cosa succederà il prossimo giugno? La sanzione potrebbe essere annullata secondo indiscrezioni, ma se ciò non accadesse si perderebbero i termini per l’impugnativa. Si, i termini processuali sono un'altra cosa… ed è bene saperlo.
Il termine per proporre ricorso in opposizione a sanzione amministrativa è di 30 giorni dalla data di ricezione dell'atto (notifica a mani, o - in caso di notifica postale - dal ritiro dell'atto o comunque decorsi 10 giorni dall'avviso ex art. 8 legge 890/1982 e successive modificazioni).
LA LINEA DIFENSIVA, pertanto, NON CAMBIA: opporsi a una sanzione in applicazione di una legge iniqua, liberticida, nonché inapplicabile è sempre necessario.
Chi darà scaccomatto? Resta a noi la scelta: o giochiamo adesso l’unica mossa possibile per eliminare definitivamente questa sanzione, proponendo ricorso, con tutti i significati che accompagnano un simile atto, o resteremo passivamente in balìa di un Governo che non dimostra di avere una chiara direzione sulla tutela di fondamentali diritti umani.
Come è noto, il 31.12.2022 è entrata in vigore della LEGGE 30 dicembre 2022, n. 199, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, che proroga al 30.06.2023 l’applicazione dei commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. Dal testo di legge, pertanto, si evince che la sospensione riguarderebbe ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto, chi ha già ricevuto la sanzione non beneficia di alcuna sospensione e deve, se intende, impugnare.
Tuttavia, pur in assenza di qualsivoglia atto con valore legale, avviene che coloro i quali hanno già ricevuto la sanzione accedendo online alla propria posizione debitoria nei confronti della Agenzia Entrate Riscossione, si accorgono che il pagamento della cartella dei 100 euro risulta "sospeso".
Cosa comporta tale sospensione per coloro che hanno ricevuto l’avviso di addebito prima del 31 dicembre? Che fino al 30 giugno 2023 il pagamento della sanzione non è dovuto.
Cosa succederà il prossimo giugno? La sanzione potrebbe essere annullata secondo indiscrezioni, ma se ciò non accadesse si perderebbero i termini per l’impugnativa. Si, i termini processuali sono un'altra cosa… ed è bene saperlo.
Il termine per proporre ricorso in opposizione a sanzione amministrativa è di 30 giorni dalla data di ricezione dell'atto (notifica a mani, o - in caso di notifica postale - dal ritiro dell'atto o comunque decorsi 10 giorni dall'avviso ex art. 8 legge 890/1982 e successive modificazioni).
LA LINEA DIFENSIVA, pertanto, NON CAMBIA: opporsi a una sanzione in applicazione di una legge iniqua, liberticida, nonché inapplicabile è sempre necessario.
Chi darà scaccomatto? Resta a noi la scelta: o giochiamo adesso l’unica mossa possibile per eliminare definitivamente questa sanzione, proponendo ricorso, con tutti i significati che accompagnano un simile atto, o resteremo passivamente in balìa di un Governo che non dimostra di avere una chiara direzione sulla tutela di fondamentali diritti umani.
Riceviamo e volentieri rilanciamo questo importante contributo di AsSIS ...Il dott. Farnetani si è spinto a raccomandare la vaccinazione anti covid-19 per tutti i bambini... noi, essendo assolutamente in disaccordo con le sue parole, vorremmo conoscerne le motivazioni scientifiche. Speriamo almeno lui accetti un confronto aperto https://www.assis.it/se-si-consigliano-le-vaccinazioni-anti-covid-19-per-tutti-i-bambini-a-partire-dai-6-mesi-di-eta-bisogna-spiegarne-le-motivazioni/
AsSIS
Se si consigliano le vaccinazioni anti covid-19 per tutti i bambini a partire dai 6 mesi di età bisogna spiegarne le motivazioni…
Il dott. Farnetani si è spinto a raccomandare la vaccinazione anti covid-19 per tutti i bambini... vorremmo conoscerne le motivazioni scientifiche
Comunicato n. 5/2023 della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi)
I dati ISS del 4-1-‘23 continuano a mostrare nei vaccinati con i vaccini a mRNA in uso tassi di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 maggiori rispetto ai non vaccinati. I bambini di 5-11 anni si infettano il 45% in più; con booster i giovani-adulti 12-39 anni il 44% in più, gli adulti 40-59 anni il 67% più dei non vaccinati. Anche gli anziani fino ai 79 anni si infettano di più. Si registra un ulteriore peggioramento dei dati rispetto al precedente Bollettino ISS ...
https://cmsindipendente.it/comunicati_stampa
11-1-2023L’effetto dei vaccini anti COVID contro l’infezione peggiora: secondo gli ultimi dati ISS, su un pari numero di italiani di 40-59 anni, ogni 100 non vaccinati contagiati, i vaccinati con booster contagiati sono 167.
I dati ISS del 4-1-‘23 continuano a mostrare nei vaccinati con i vaccini a mRNA in uso tassi di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 maggiori rispetto ai non vaccinati. I bambini di 5-11 anni si infettano il 45% in più; con booster i giovani-adulti 12-39 anni il 44% in più, gli adulti 40-59 anni il 67% più dei non vaccinati. Anche gli anziani fino ai 79 anni si infettano di più. Si registra un ulteriore peggioramento dei dati rispetto al precedente Bollettino ISS ...
https://cmsindipendente.it/comunicati_stampa
È urgente una discussione trasparente e imparziale sull'efficacia e la sicurezza a medio termine della campagna di vaccinazione anti-COVID-19
https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2023-01/0%20-%20Opinion.pdf
Lettera aperta della Commissione medico-scientifica indipendente italiana al Direttore generale dell'OMS, dott. Tedros Adhanom Ghebreyesushttps://cmsindipendente.it/pubblicazioni/open_letter_WHO_evidence_vaccines
https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2023-01/0%20-%20Opinion.pdf
PER COLORO CHE HANNO PROPOSTO RICORSO OPPOSIZIONE SANZIONE 100 EURO AL GIUDICE DI PACE (in autonomia)
Riteniamo utile informarvi che nella Comunicazione di Prima Udienza fissata dal GdP, il Giudice ORDINA all'Agenzia delle Entrate e Riscossioni di depositare entro un certo lasso di tempo (solitamente almeno 10 giorni prima della data di udienza) gli Atti relativi al provvedimento opposto.
Verosimilmente l'Avvocatura dello Stato si costituirà in giudizio avversando l'opposizione del cittadino il quale, prima dell'udienza, potrà recarsi in cancelleria per estrarre l'eventuale memoria depositata dall'Avvocatura.
Riteniamo utile informarvi che nella Comunicazione di Prima Udienza fissata dal GdP, il Giudice ORDINA all'Agenzia delle Entrate e Riscossioni di depositare entro un certo lasso di tempo (solitamente almeno 10 giorni prima della data di udienza) gli Atti relativi al provvedimento opposto.
Verosimilmente l'Avvocatura dello Stato si costituirà in giudizio avversando l'opposizione del cittadino il quale, prima dell'udienza, potrà recarsi in cancelleria per estrarre l'eventuale memoria depositata dall'Avvocatura.
DOVERE DI INFORMAZIONE CORRETTA ED ESAUSTIVA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI SANITARIE RIGUARDO ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID19 PER I MINORI, NELLA FASCIA 6 MESI – 4 ANNI
Il diritto all’informazione è un presupposto fondamentale, preliminare e propedeutico a qualsiasi trattamento sanitario, un diritto ampiamente riconosciuto e tutelato dal diritto nazionale, comunitario e internazionale.
La nostra Associazione non si stancherà mai di ribadirlo e di pretenderne l’applicazione: fa parte della nostra missione tutelarlo e difenderlo per il bene di tutti e soprattutto dei bambini.
Questo è lo spirito con il quale pubblichiamo la lettera inviata al Ministero della Salute e alle direzioni della sanità regionale e delle province autonome, denunciando un grave gap informativo (omissivo e violativo) riguardo alle comunicazioni pubblicate da numerose istituzioni sanitarie relativamente alla vaccinazione anti-Covid19 per i bambini nei primi mesi e anni di vita.
È RICHIESTA LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI!
Se riscontriamo nel nostro territorio comunicazioni lacunose, sommarie e/o in contrasto con le indicazioni del titolare della licenza del vaccino e/o non rispettose delle comuni pratiche vaccinali e di un’adeguata raccolta del Consenso Informato nel nostro territorio, rivolgiamoci al Sindaco e all'Amministrazione comunale: qui un modello di istanza da cui prendere spunto.
https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/progetti-cittadinanza-attiva/vaccinazione-anti-covid19-i-bambini-dai-6
Il diritto all’informazione è un presupposto fondamentale, preliminare e propedeutico a qualsiasi trattamento sanitario, un diritto ampiamente riconosciuto e tutelato dal diritto nazionale, comunitario e internazionale.
La nostra Associazione non si stancherà mai di ribadirlo e di pretenderne l’applicazione: fa parte della nostra missione tutelarlo e difenderlo per il bene di tutti e soprattutto dei bambini.
Questo è lo spirito con il quale pubblichiamo la lettera inviata al Ministero della Salute e alle direzioni della sanità regionale e delle province autonome, denunciando un grave gap informativo (omissivo e violativo) riguardo alle comunicazioni pubblicate da numerose istituzioni sanitarie relativamente alla vaccinazione anti-Covid19 per i bambini nei primi mesi e anni di vita.
È RICHIESTA LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI!
Se riscontriamo nel nostro territorio comunicazioni lacunose, sommarie e/o in contrasto con le indicazioni del titolare della licenza del vaccino e/o non rispettose delle comuni pratiche vaccinali e di un’adeguata raccolta del Consenso Informato nel nostro territorio, rivolgiamoci al Sindaco e all'Amministrazione comunale: qui un modello di istanza da cui prendere spunto.
https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/progetti-cittadinanza-attiva/vaccinazione-anti-covid19-i-bambini-dai-6
Comunicato CMSi n. 6
Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25: non c’è emergenza che imponga approvazioni affrettate.
Prendere il tempo di discuterlo in modo adeguato, senza sottoscrivere possibili ipoteche
In data 24 gennaio 2023 il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie ha inviato al Ministero della Salute e dell’Economia e a vari Assessorati copia dell’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 e relativo Calendario Nazionale Vaccinale. Si evidenziano alcune criticità:
1.
Si continua a considerare la “
2.
La legge 119/2017, all’articolo 1-ter, prescrive:
“Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle eventuali reazioni avverse segnalate … e delle coperture vaccinali raggiunte, nonché degli eventuali eventi avversi segnalati … può disporre la cessazione dell'obbligatorietà per una o più delle vaccinazioni di cui al comma 1-bis ...”
La revisione prescritta per legge non è stata fatta, a distanza di oltre 5 anni e mezzo dal varo della legge;
3.
In tema di farmacovigilanza, si legge che:
“Per la sorveglianza post-marketing dei farmaci e dei vaccini, l’Italia è dotata di un sistema di raccolta delle segnalazioni degli eventi avversi, la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), che fa capo ad AIFA ed è costituita da una rete di Centri Regionali e Responsabili Locali di Farmacovigilanza per la registrazione degli stessi”
Questa e altre affermazioni generiche non si accompagnano a dati credibili sulle reazioni avverse registrate da tale Rete. In assenza di programmi di sorveglianza attiva su campioni rappresentativi di popolazione, manca una seria analisi della sicurezza dei programmi di immunizzazione di massa.
PROPOSTE
1.
Completare il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, aprendo un dibattito scientifico pubblico;
2.
Attivare in modo contestuale serie ricerche con contributi pubblici per migliorare le pratiche vaccinali, a partire da programmi strutturati di farmacovigilanza attiva;
3.
Escludere, anche ai sensi della L. 119/2017, obblighi di vaccinazione in caso di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, nonché di pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche, documentate nei modi stabiliti;
4.
Rendere disponibili vaccini monovalenti.
14 Febbraio 2023
Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25: non c’è emergenza che imponga approvazioni affrettate.
Prendere il tempo di discuterlo in modo adeguato, senza sottoscrivere possibili ipoteche
In data 24 gennaio 2023 il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie ha inviato al Ministero della Salute e dell’Economia e a vari Assessorati copia dell’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 e relativo Calendario Nazionale Vaccinale. Si evidenziano alcune criticità:
1.
Si continua a considerare la “
pratica vaccinale” utile alla comunità tramite un’alta copertura. Ciò assicurerebbe la “protezione comunitaria”, già detta “immunità di gruppo” o “di gregge”, senza precisare di quali vaccini si stia parlando e in base a quali dati epidemiologici. Il documento non dice che alcuni vaccini possono dare SOLO protezione individuale e non “protezione comunitaria”: ciò vale ad esempio con i vaccini per tetano, difterite, polio IPV, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae tipo B, meningite B, influenza e in parte anche per l’antiparotite, che decade rapidamente;2.
La legge 119/2017, all’articolo 1-ter, prescrive:
“Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle eventuali reazioni avverse segnalate … e delle coperture vaccinali raggiunte, nonché degli eventuali eventi avversi segnalati … può disporre la cessazione dell'obbligatorietà per una o più delle vaccinazioni di cui al comma 1-bis ...”
La revisione prescritta per legge non è stata fatta, a distanza di oltre 5 anni e mezzo dal varo della legge;
3.
In tema di farmacovigilanza, si legge che:
“Per la sorveglianza post-marketing dei farmaci e dei vaccini, l’Italia è dotata di un sistema di raccolta delle segnalazioni degli eventi avversi, la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), che fa capo ad AIFA ed è costituita da una rete di Centri Regionali e Responsabili Locali di Farmacovigilanza per la registrazione degli stessi”
Questa e altre affermazioni generiche non si accompagnano a dati credibili sulle reazioni avverse registrate da tale Rete. In assenza di programmi di sorveglianza attiva su campioni rappresentativi di popolazione, manca una seria analisi della sicurezza dei programmi di immunizzazione di massa.
PROPOSTE
1.
Completare il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, aprendo un dibattito scientifico pubblico;
2.
Attivare in modo contestuale serie ricerche con contributi pubblici per migliorare le pratiche vaccinali, a partire da programmi strutturati di farmacovigilanza attiva;
3.
Escludere, anche ai sensi della L. 119/2017, obblighi di vaccinazione in caso di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, nonché di pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche, documentate nei modi stabiliti;
4.
Rendere disponibili vaccini monovalenti.
14 Febbraio 2023
Per la CMSi: Dott. Alberto Donzelli, Prof. Marco Cosentino, Prof. Vanni Frajese, Dott.sa Patrizia Gentilini, Prof. Eduardo Missoni, Dott. Panagis Polykretis, Dott. Sandro Sanvenero, Dott. Eugenio Serravalle.Potete leggere il Comunicato per esteso qui: https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2023-02/20230215_Comunicato_CMSi_6_su_Piano_Nazionale_Prevenzione_Vaccinale.pdf
E come esperto indipendente: Prof. Paolo Bellavite
Ci permettiamo di aggiungere alcune considerazioni alla preziosa disamina della CMSi.
Come è stato fatto per i lavoratori della sanità, con il pronto reintegro al lavoro, va rimosso da subito l’apartheid verso i bambini non vaccinati nella fascia di età 0-6 anni, esclusi da nidi e materne.
Secondo questo nuovo calendario i primi richiami vaccinali per i bambini sarebbero previsti a 5 anni e non dai 6 anni: un cambio di rotta, questo, che suona come l'ennesimo tentativo di forzare la mano alle famiglie, al di là di quelle che possono essere le motivazioni sanitarie (
Sulla questione dell’anagrafe vaccinale e il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni stendiamo un velo pietoso: in men che non si dica per Sars-Cov-2 è stato sono stati implementati l’anagrafe, la Piattaforma Nazionale DGC (Sistema informativo nazionale per l’emissione, il rilascio e la verifica di Certificazioni verdi Covid-1), le App e tutto il resto. In cinque anni non siamo stati capaci di fare altrettanto per il PNPV?
Visto, quindi, l’ineffabile spessore morale ed istituzionale che caratterizza la Corte Costituzionale, questa DEVE essere una scelta politica chiara, dove al centro non ci sono solo i diritti umani ma anche la volontà di guardare in faccia la realtà e le conseguenze di una decisione scellerata!
La Legge 119/2017 va semplicemente CANCELLATA perché si basa su presupposti scientifici fasulli e mai dimostrati, come conferma indirettamente, tra l’altro, il primo punto delle proposte della CMSi.Come è stato fatto per i lavoratori della sanità, con il pronto reintegro al lavoro, va rimosso da subito l’apartheid verso i bambini non vaccinati nella fascia di età 0-6 anni, esclusi da nidi e materne.
Questo è un ricatto inaccettabile e una palese violazione dei diritti umani che continua ad essere perpetrata nell’indifferenza generale, permettendo addirittura ad alcune regioni di assumere comportamenti ancora più lesivi e a carattere persecutorio verso le famiglie che scelgono liberamente di non vaccinare i loro figli, nel totale silenzio (o complicità) di una magistratura che ha perso totalmente la rotta.Secondo questo nuovo calendario i primi richiami vaccinali per i bambini sarebbero previsti a 5 anni e non dai 6 anni: un cambio di rotta, questo, che suona come l'ennesimo tentativo di forzare la mano alle famiglie, al di là di quelle che possono essere le motivazioni sanitarie (
quali?) alla base di questa decisione.Sulla questione dell’anagrafe vaccinale e il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni stendiamo un velo pietoso: in men che non si dica per Sars-Cov-2 è stato sono stati implementati l’anagrafe, la Piattaforma Nazionale DGC (Sistema informativo nazionale per l’emissione, il rilascio e la verifica di Certificazioni verdi Covid-1), le App e tutto il resto. In cinque anni non siamo stati capaci di fare altrettanto per il PNPV?
Visto, quindi, l’ineffabile spessore morale ed istituzionale che caratterizza la Corte Costituzionale, questa DEVE essere una scelta politica chiara, dove al centro non ci sono solo i diritti umani ma anche la volontà di guardare in faccia la realtà e le conseguenze di una decisione scellerata!
Invisibili, il documentario sulle reazioni avverse da vaccino anti-covid-19 approda nuovamente a Rimini il prossimo 3 marzo 2023, alle ore 19:30, presso la sala comunale del Palazzo del Turismo, Piazzale Fellini 3.
Ingresso libero su prenotazione: la limitata capienza della sala ha prodotto un rapido
Affrettatevi perché anche questa data sta andando rapidamente sold-out.
Dopo la proiezione sono previsti interventi degli ospiti e dal pubblico in sala.
L’invito a partecipare è stato inoltrato dal Consigliere Angelini a tutti i rappresentanti istituzionali del Comune di Rimini, nonché al Presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini e collaboratori, e a vari “esperti” che hanno accompagnato la narrazione pandemica sui media mainstream in questi anni. Ad oggi l’invito non sembra aver raccolto adesioni!
Ingresso libero su prenotazione: la limitata capienza della sala ha prodotto un rapido
SOLD OUT dell’evento. È disponibile una seconda data, il 17 marzo, sempre alle 19.30 e sempre su prenotazione all’indirizzo matteoangeliniconsigliere3vrn@gmail.com.Affrettatevi perché anche questa data sta andando rapidamente sold-out.
Dopo la proiezione sono previsti interventi degli ospiti e dal pubblico in sala.
L’invito a partecipare è stato inoltrato dal Consigliere Angelini a tutti i rappresentanti istituzionali del Comune di Rimini, nonché al Presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini e collaboratori, e a vari “esperti” che hanno accompagnato la narrazione pandemica sui media mainstream in questi anni. Ad oggi l’invito non sembra aver raccolto adesioni!
Forwarded from SCGP Roma - Comunicazioni
PER UNA VERA GIUSTIZIA.pdf
47.4 KB
APPELLO ALLE REALTA’ CHE SI SONO OPPOSTE ALLA DITTATURA SANITARIA.
(...)
Per questo rivolgiamo l’appello a tutte le forze che si sono opposte al green pass, che tra le forze antagoniste sono le uniche che per coerenza possono guidare un ampio moto popolare, invitando a sottoscrivere l'appello e condividere questo orizzonte lontano, evitando di rallegrarsi per le insufficienti indagini di una magistratura complice.
Poniamoci l’obiettivo comune, unificante, di portare tali personaggi, presidenti, giornalisti, accademici, e chiunque abbia contribuito in maniera attiva allo scempio sociale di questi anni, davanti ad un tribunale realmente legittimato dal popolo, per fare vera giustizia di quanto accaduto sotto una nuova visione del mondo.
(...)
Studenti Contro il green pass - Roma
(...)
Per questo rivolgiamo l’appello a tutte le forze che si sono opposte al green pass, che tra le forze antagoniste sono le uniche che per coerenza possono guidare un ampio moto popolare, invitando a sottoscrivere l'appello e condividere questo orizzonte lontano, evitando di rallegrarsi per le insufficienti indagini di una magistratura complice.
Poniamoci l’obiettivo comune, unificante, di portare tali personaggi, presidenti, giornalisti, accademici, e chiunque abbia contribuito in maniera attiva allo scempio sociale di questi anni, davanti ad un tribunale realmente legittimato dal popolo, per fare vera giustizia di quanto accaduto sotto una nuova visione del mondo.
(...)
Studenti Contro il green pass - Roma
Ci UNIAMO all’iniziativa promossa dal SINDACATO D’AZIONE perché questa è una di quelle cose che non possono rimanere nel silenzio e nell’indifferenza generale, come se fosse NORMALE.
Qui la discriminazione tocca direttamente i bambini ed è stata “giustificata” come punizione per gli adulti, nel caso specifico i loro genitori (quindi la FAMIGLIA!) che hanno esercitato il diritto alla libera scelta di non vaccinarli a fronte di informazioni insufficienti per esprimere il diritto/dovere del CONSENSO INFORMATO (L. 22 dicembre 2017, n. 219)!
Qui la discriminazione tocca direttamente i bambini ed è stata “giustificata” come punizione per gli adulti, nel caso specifico i loro genitori (quindi la FAMIGLIA!) che hanno esercitato il diritto alla libera scelta di non vaccinarli a fronte di informazioni insufficienti per esprimere il diritto/dovere del CONSENSO INFORMATO (L. 22 dicembre 2017, n. 219)!
Per quanto tempo possiamo accettare ancora questa APARTHEID?
Serve la massima sensibilità e attenzione su questo argomento, da parte di TUTTI!Forwarded from SINDACATO D'AZIONE
FIRMA LA PETIZIONE RIFORMA LEGGE LORENZIN
Richiesta di modifica della norma comportante il divieto di iscrizione dei minori alle scuole dell’infanzia
Art. 3, comma3, primo periodo del D.L. 73/2017, convertito in L. 119/2017
“Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso”.
Si tratta di una norma fortemente lesiva dei diritti dei minori e come tale contraria ai nostri principi costituzionali, nonché violante le principali dichiarazioni e convenzioni internazionali a tutela dell’infanzia e dell’uomo.
Non è tollerabile che i genitori a tutela dei diritti dei propri figli siano costretti a defatiganti ed umilianti percorsi tesi a preservarne la loro integrità.
Appare, quindi, essenziale ed urgente che i cittadini, sia direttamente interessati che non, con spirito di solidarietà, facciano sentire la propria voce, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, chiedendo l’abrogazione dell’art. 3, comma 3 citato.
Unisciti a https://t.me/sindacatodazione
info@sindacatoazione.it
LEGGI E FIRMA LA PETIZIONE
https://sindacatodazione.com/2023/03/08/firma-la-petizione-riforma-legge-lorenzin/
Richiesta di modifica della norma comportante il divieto di iscrizione dei minori alle scuole dell’infanzia
Art. 3, comma3, primo periodo del D.L. 73/2017, convertito in L. 119/2017
“Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso”.
Si tratta di una norma fortemente lesiva dei diritti dei minori e come tale contraria ai nostri principi costituzionali, nonché violante le principali dichiarazioni e convenzioni internazionali a tutela dell’infanzia e dell’uomo.
Non è tollerabile che i genitori a tutela dei diritti dei propri figli siano costretti a defatiganti ed umilianti percorsi tesi a preservarne la loro integrità.
Appare, quindi, essenziale ed urgente che i cittadini, sia direttamente interessati che non, con spirito di solidarietà, facciano sentire la propria voce, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, chiedendo l’abrogazione dell’art. 3, comma 3 citato.
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Vaccinare i guariti, forse tra le più grandi assurdità della PSICO-Pandemia
Rilanciamo il nuovo documento redatto dal Coordinamento Comitati Guariti da Covid!
La percentuale di persone guarite da COVID che hanno bisogno di ospedalizzazione a seguito di una nuova infezione da SARS-CoV2
Rilanciamo il nuovo documento redatto dal Coordinamento Comitati Guariti da Covid!
La percentuale di persone guarite da COVID che hanno bisogno di ospedalizzazione a seguito di una nuova infezione da SARS-CoV2
è maggiore tra quelle che hanno ricevuto anche il vaccino, rispetto a quelle che non sono state vaccinate. Lo stesso dato si riscontra sia per la Terapia Intensiva che per i decessi. I dati ISS diffusi il 24 febbraio 2023 confermano la valenza e l’efficacia dell’immunità naturale, acquisita a seguito di infezione, rispetto all’immunità ibrida (infezione associata a vaccinazione)! ...Per una scuola che torni ad essere scuola
Convegno con Elisabetta Frezza, Gavino Piga, Paolo Di Remigio
22 aprile, Roma!
Alla scuola che vogliamo e possiamo far rinascere con l’aiuto di tutti coloro che ne vedono la rovina.
Una scuola della conoscenza e del senso critico, libera dai modelli erronei e inefficaci imposti dalla politica, dai media e dalle lobby.
Il convegno si terrà nella sala Auditorium Europa del BV Oly Hotel in via del Santuario Regina degli Apostoli 36, Roma.
Possibilità di prenotare le camere nell'albergo del convegno al seguente link: bit.ly/3yH6P04
Docenti, dirigenti e tutti coloro che sono interessati a progetto possono prenotarsi qui: http://bit.ly/3YSpjX6
La quota di partecipazione, finalizzata a coprire le spese di organizzazione, è di euro 10, da versare preventivamente con bonifico bancario presso:
ContiamoCi
Banca Popolare di Sondrio
IBAN: IT79F0569611800000002687X35
Causale: Iscrizione convegno scuola
Convegno con Elisabetta Frezza, Gavino Piga, Paolo Di Remigio
22 aprile, Roma!
Alla scuola che vogliamo e possiamo far rinascere con l’aiuto di tutti coloro che ne vedono la rovina.
Una scuola della conoscenza e del senso critico, libera dai modelli erronei e inefficaci imposti dalla politica, dai media e dalle lobby.
Il convegno si terrà nella sala Auditorium Europa del BV Oly Hotel in via del Santuario Regina degli Apostoli 36, Roma.
Possibilità di prenotare le camere nell'albergo del convegno al seguente link: bit.ly/3yH6P04
Docenti, dirigenti e tutti coloro che sono interessati a progetto possono prenotarsi qui: http://bit.ly/3YSpjX6
La quota di partecipazione, finalizzata a coprire le spese di organizzazione, è di euro 10, da versare preventivamente con bonifico bancario presso:
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Causale: Iscrizione convegno scuola
5 GRANDI OBIETTIVI CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA
Per la Libera Scelta
Per la Libera Informazione
Per la Libera Ricerca
Per l'Obiezione di Coscienza
Per aiutare i danneggiati e le loro famiglie !
DEVOLVI IL TUO 5 PER MILLE AL COMILVA
Codice fiscale 91128880407
https://www.comilva.org/informazione/redazionale-comilva-editoriale-comilva-comunicato-comilva/5-mille
#Libertàdiscelta
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#Libertàdiscelta
Sabato 1 aprile presso il centro ricreativo Cap di via A. Albertazzi, 3r ci sarà in anteprima a Genova la proiezione del documentario "Sospesi". E' una data emblematica perché fu proprio il 1 aprile 2021 che il Governo Italiano con un Decreto Legge discriminatorio ha sospeso migliaia di operatori sanitari colpevoli di aver fatto una scelta terapeutica libera e consapevole. Questo documentario dà voce a questa schiera di "invisibili" che hanno resistito in nome della loro autodeterminazione e di una cura che non può sottomettersi alle leggi della economia e della politica. Noi socie fondatrici de "Il Cerchio" siamo tra questi "invisibili" e quindi cogliamo l'occasione di condividere un pezzo della nostra storia che ci ha portato fin qui, perché a volte dal "letame nascono i fior..."