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Potete trovare le registrazioni delle sessioni di lavoro POLI-COVID-22 a questo link di Youtube: https://www.youtube.com/@policovid22/streams
In memoria di Silvio!
Condividiamo con la famiglia il dolore per la perdita di Silvio. La sua storia la potete leggere nel libro di Nadia Gatti, “I Danneggiati da Vaccino, Fantasmi dello Stato, prigionieri del silenzio”. 43 anni di sofferenze, senza potersi esprimere, uno dei tanti DIMENTICATI per la nostra comunità perché vittima di un vaccino che avrebbe dovuto proteggerlo! Al papà e alla mamma va il nostro cordoglio, a Nadia Gatti e al Condav il grazie per aver saputo essere vicini come una grande famiglia a queste persone. Potete leggere il saluto dell’associazione su http://www.condav.it/
Comunicato Stampa n.2 della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi)
6 dicembre 2022

L’aspetto paradossale del mondo della comunicazione (che ritroviamo anche nelle dichiarazioni provenienti dalle organizzazioni come la FNOMCeO e da singoli VIPs della scienza mediatica) è che nessuno sembra verificare le argomentazioni esposte con l’esame dei “dati dell’ISS”, che invece continuano oggi a mostrare una realtà ben diversa. Lo stesso ISS sembra pronunciarsi in modo totalmente incongruente con i dati che pubblica! La realtà documentata dai dati ISS è che oggi, in media, rispetto ai non vaccinati di pari fascia d’età, succede che:
- i bambini di 5-11 anni, con due dosi di vaccino, si infettano il 31% in più;
- i giovani da 12-39 anni, con booster, si infettano il 26% in più;
- gli adulti da 40-59 anni, con booster, si infettano il 60% in più;
- gli anziani da 60-79 anni, con un booster, si infettano il 2% in più dei non vaccinati, e se fermi a 2 dosi (dunque probabilmente a maggior distanza dall’ultimo inoculo) si infettano l’11% in più.

Solo nella fascia d’età di 80 e più anni i dati ISS mostrano nei vaccinati con un booster un 45% di infezioni in meno dei non vaccinati. I dati italiani sono coerenti con un gran numero di studi internazionali.

Il messaggio di fondo si può così ribadire: il tempo trascorso dall’ultima dose di vaccino è la variabile fondamentale. Infatti, la protezione vaccinale dall’infezione, buona all’inizio con le precedenti varianti ma solo mediocre con Omicron, declina poi rapidamente, si azzera in pochi mesi, e quindi si inverte, cioè i vaccinati diventano in media più soggetti a infettarsi dei non vaccinati. I booster ripristinano in modo transitorio la protezione iniziale, ma anche dopo tali richiami si torna a perdere velocemente la protezione dall’infezione, con un percorso che sembra accelerato al ripetersi dei successivi inoculi.
È verosimile che il rischio di infezione si traduca anche in un rischio di trasmissione!
Alla luce dei dati “ufficiali”, quindi, appare chiaro che gli Avvocati dello Stato, anche nelle loro prolusioni davanti alla Consulta, hanno affermato esattamente l’opposto di quanto accade nella realtà: le stesse Istituzioni scientifiche di riferimento continuano ad offrire interpretazioni scorrette dei dati da loro prodotti.

Inoltre, risulta sempre più imbarazzante sostenere l’enorme sottostima delle sospette reazioni avverse rilevate nei sistemi di vaccinosorveglianza passiva o segnalazione spontanea (adottati in gran parte del mondo, e comunque dal VAERS negli USA, da EudraVigilance dell’EMA nell’Unione Europea, dall’AIFA in Italia) rispetto alla sorveglianza attiva attuata negli studi clinici randomizzati controllati registrativi negli adulti per i vaccini Pfizer e Moderna, e dal programma v-safe dei CDC (Centers for Disease Control and Prevention) negli USA.
Le reazioni avverse ai vaccini a mRNA segnalate nei sistemi di sorveglianza attiva superano di tre ordini di grandezza quelle dei sistemi di sorveglianza passiva e, per quanto possa sembrare incredibile, ciò vale anche per le reazioni avverse gravi (severe).

I firmatari membri della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi):
Prof. Marco Cosentino,
Dott. Alberto Donzelli,
Prof. Vanni Frajese,
Dottoressa Patrizia Gentilini
Prof. Eduardo Missoni,
Dott. Sandro Sanvenero,
Dott. Eugenio Serravalle

https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2022-12/Comunicato%20stampa%202%20CMSi%20-%20Decisione%20Consulta%20su%20obbligo%20vaccinale%20diverge%20ancor%20pi%C3%B9%20da%20dati%20ISS%2030-11-22%20citati%20a%20sostegno%20%285-12-22%29%20def.%20%281%29.pdf
⁣AIFA NON È IN POSSESSO DEI RAPPORTI PERIODICI DI AGGIORNAMENTO SULLA SICUREZZA (PSUR) DEI VACCINI ANTI-COVID19
È quanto si apprende dall’indagine condotta dalle associazioni IDU (Istanza Diritti Umani) e DUS (Diritti Umani e Salute)

I Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR, Periodic Safety Update Reports) sono documenti di farmacovigilanza destinati a fornire una valutazione del rapporto rischio/beneficio di un medicinale in un determinato momento dopo l'autorizzazione.

Da novembre 2021 le associazioni IDU (Istanza Diritti Umani) e DUS (Diritti Umani e Salute) hanno condotto una lunga ed estenuante indagine presso le agenzie regolatorie e il ministero, attraverso istanze di accesso agli atti, portando all’evidenza che AIFA non è mai entrata in possesso dei Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) che la normativa impone siano predisposti da parte dei titolari delle licenze.

Nel nostro articolo ripercorriamo le tappe di questa indagine:
https://www.comilva.org/informazione/covid/aifa-non-e-possesso-dei-rapporti-periodici-di-aggiornamento-sulla-sicurezza-psur
WABT (Accademia Mondiale delle Scienze e delle Tecnologie Biomediche (c/o INSULA, Casa delle ONG dell'UNESCO, Parigi, Francia), organizza insieme ad esperti italiani e internazionali di salute e diritti umani il secondo Kick-off Meeting BIO-NIM su BIOCRIMINI E IMMUNITA' NATURALE - BIONIM'22, a Roma, il 16 dicembre 2022.
L’evento si terrà a Villa Alberici, (Casa S. Emilia di Vialar, Suore di San Giuseppe dell’Apparizione), Via Paolo III, 16 - 00165 Roma, nella sala conferenze al primo piano, dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Questo Kick-off Meeting è un evento di supporto all'Iniziativa WABT "BIOCRIME Protection Act", presentata alla Corte penale internazionale dell'Aia e registrata con il numero OTP-CR 592/22 ... (continua) ...
Argomenti in discussione:
Biocrimes, BioSafety, BioSecurity, BioHazards, BioTerrorism, DURC e Gain of Function (GoF), Nano-Bio-Technologies, Synthetic Biology and BioMedicine. Le nuove strade, Integrità degli scienziati, Etica, BioEtica, Etica clinica, Pubblicazioni scientifiche e Facts-Checkers, Tecnologie dell'innovazione in BioMedicina, Tecnologie alimentari.

Verranno trattate le controverse questioni biotecnologiche e biomediche e le potenziali implicazioni per i diritti umani e la protezione, la sicurezza umana e la sicurezza interna, le sfide dirompenti per la salute e la qualità della vita.

Ci sono ancora posti disponibili in sala: è prevista una quota di iscrizione di 50 euro, comprensiva della quota congressuale, del coffee break e del pranzo. Per la cena è previsto un supplemento di 20 euro. Le quote potranno essere pagate alla reception del congresso.
Per informazioni: secretary@thewabt.com
Stanno arrivando le cartelle esattoriali dei 100 euro per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale (D.L. 1/2022): cosa fare?

È noto che la Commissione Giustizia del Senato ha accolto un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 162 del 2022 (c.d. decreto RAVE) che stabilisce la sospensione delle attività e dei procedimenti di irrogazione della controversa sanzione di 100 euro per inosservanza dell’obbligo vaccinale dalla data di entrata in vigore della disposizione e fino al 30 giugno 2023.
L’emendamento potrà essere in vigore con l’approvazione definitiva della legge di conversione.
I cittadini che nel frattempo ricevono la notifica di avviso di addebito di 100 euro (avente valore di titolo esecutivo) con cui è comminata la sanzione amministrativa riferita all’inosservanza dell’obbligo vaccinale per la prevenzione da Sars-CoV-2, chiaramente, non beneficiano di tale proroga.
Se intenzionati a opporsi avverso la sanzione (ce lo auspichiamo), devono procedere al ricorso.
La nostra Associazione si è rivolta all'’Avv. Alessandro Gaetani del Foro di Parma e componente dello staff legale per definire un parere tecnico sul regime delle opposizioni in un breve vademecum che mettiamo a disposizione di tutti. Questo parere intende chiarire i seguenti punti:

🔴 il panorama normativo e i presupposti (soggettivo e oggettivo) di applicazione della sanzione;
🔴 l’interpretazione sul regime delle opposizioni;
🔴 le indicazioni operative per l’opposizione avverso l’avviso di addebito contenente l’irrogazione della sanzione pecuniaria di € 100,00;

Riguardo ai presupposti oggettivi (cfr. Art. 4-sexies, Sanzioni pecuniarie), ricordiamo che secondo le circolari ministeriali l'aver contratto la malattia è motivo di differimento dalla vaccinazione dai 6 ai 12 mesi.
A breve seguirà la pubblicazione di un facsimile di ricorso (da personalizzare in base al caso specifico) e di un fascicolo a contenuto tecnico scientifico a supporto delle memorie difensive.

Per consultare il parere: https://www.comilva.org/informazione/comunicato-comilva/sanzione-di-100-euro-inosservanza-obbligo-vaccinale-come-difendersi
"THE ACT"
Un corposo fascicolo-denuncia depositato presso la Corte Penale Internazionale dell’Aja” proverebbe che il virus dell'acido ribonucleico (RNA) SARS-CoV-2, il virus alla base della pandemia Covid-19, sia una Chimera composita ricombinante deliberatamente costruita in laboratorio, con caratteristiche selezionate per creare una specifica arma biologica umana…

Nel nostro redazionale forniamo un estratto dell’Atto: le istituzioni internazionali preposte avranno il compito di valutarlo, noi abbiamo creduto fosse necessario darne divulgazione per amore di verità e per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ai rischi connessi alla presenza di laboratori di biosicurezza (che possono godere di inviolabilità della proprietà e dei beni e immunità di giurisdizione) e alle loro attività in assenza di una normativa chiara e senza alcuna possibilità di effettuare controlli rigorosi.

https://www.comilva.org/informazione/covid-redazionale-comilva/creazione-dellarma-biologica-ricombinante-del-coronavirus
RICORSO IN OPPOSIZIONE ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI EURO 100,00 AL GIUDICE DI PACE

Comilva con il supporto dello staff legale:

- Pubblica dettagliate indicazioni operative per opporsi in autonomia (senza l'assistenza di un legale) alla sanzione amministrativa di 100 euro.

- Mette a disposizione un modello facsimile di ricorso (personalizabile e utilizzabile da tutti a prescindere dai passi compiuti sino al ricevimento della sanzione): il facsimile contiene tutti gli accorgimenti per poter far fronte agli aspetti formali necessari alla presentazione di un simile atto e i suggerimenti strategici sulle ECCEZIONI da sollevare (formali e sostanziali).

Il nostro auspicio è che tutti coloro colpiti da questa assurda sanzione si oppongano presentando ricorso. Attraverso la legalità facciamo valere il principio di Obiezione: le Istituzioni non potranno che prenderne atto.

https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/obiezione-di-coscienza-covid19/Opposizione-alla-sanzione-amministrativa
Comunicato Stampa n.4 della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi)
27.12.2022: Aggiornamenti rispetto al Comunicato n. 3
I dati ISS del 24.12.2022 continuano a mostrare nei vaccinati con i vaccini a mRNA in uso tassi di diagnosi di COVID-19 (soprattutto infezioni) maggiori rispetto ai non vaccinati:

- I bambini di 5-11 anni si infettano il 39% in più;
- con booster i giovani-adulti nella fascia di età 12-39 anni il 36% in più;
- gli adulti tra 40-59 anni il 64% più dei non vaccinati.

I dati sono ancora in peggioramento rispetto al precedente Bollettino ISS.
È inaccettabile sentir parlare ancora di efficacia (parziale) dei vaccini nel prevenire l’infezione da SARS-CoV-2, a tutela della comunità, con riferimento sbagliato ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità/ISS.
L’aspetto paradossale, già mostrato nei precedenti Comunicati CMSi, è che l’argomento è contraddetto dai “dati dell’ISS” sulla protezione dall’infezione, che invece continuano oggi a mostrare tutt’altro.

I dettagli nel Report pubblicato e che potete scaricare dalla pagina https://cmsindipendente.it/comunicati_stampa
Il Decreto Rave è legge: cosa significa questo per chi ha già ricevuto la sanzione amministrativa dei 100 Euro (L. 76/2021).
La proroga al 30.06.2023 riguarda esclusivamente i commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. La sospensione riguarda perciò ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto, chi ha già ricevuto la sanzione non beneficia di alcuna sospensione e deve, se intende, impugnare.
‼️‼️Il Coordinamento Comitati Guariti, insieme ad altre 15 sigle associative (tra le quali Comilva) e a 25 giuristi e professionisti sanitari, ha scritto al Presidente e al Consiglio dei Ministri, nonché a tutti i parlamentari, per rimarcare, ancora una volta, la valenza dell’immunità naturale, inspiegabilmente dimenticata nella pandemia da Covid19. il Coordinamento Comitati Guariti, nel ricordare che già dall’aprile scorso sta sottoponendo alle autorità competenti le evidenze che stimano un rischio aumentato del 50% di sviluppare una miocardite grave per i guariti sottoposti a successiva vaccinazione o che vaccinare un guarito lo espone esclusivamente al 60% in più di eventi avversi, a fronte di un beneficio pressoché nullo, auspica che si vorrà finalmente riconoscere quanto prima lo status di guarito a chi ha già contratto la malattia Covid-19, non raccomandando per loro ulteriori vaccinazioni! Continuiamo a stupirci, invero, del continuo silenzio di fronte alle evidenze scientifiche da parte delle autorità preposte, dal momento che la valenza ed efficacia dell'immunità naturale, materia di studio già al secondo anno del corso di laurea in medicina e chirurgia, è stata ampiamente confermata da tutti gli studi scientifici susseguitisi in questi tre anni di pandemia da Covid19!

Qui potete leggere la lettera inviata: https://drive.google.com/file/d/1cQzgp69CdCNUflbAd-FT4u1KGtMB0Hy4/view?usp=drivesdk
SANZIONE DEI 100 EURO SOSPESA PER TUTTI FINO AL 30 GIUGNO, MA I TERMINI PROCESSUALI?

Come è noto, il 31.12.2022 è entrata in vigore della LEGGE 30 dicembre 2022, n. 199, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, che proroga al 30.06.2023 l’applicazione dei commi 3, 4 e 6 dell'art. 4-sexies del D.L. 44/2021 convertito in L. 76/2021. Dal testo di legge, pertanto, si evince che la sospensione riguarderebbe ESCLUSIVAMENTE l'attività amministrativa di formazione, irrogazione e notifica della sanzione. Resta invece intonso il comma 7 dell'art. 4-sexies citato: per l'effetto, chi ha già ricevuto la sanzione non beneficia di alcuna sospensione e deve, se intende, impugnare.

Tuttavia, pur in assenza di qualsivoglia atto con valore legale, avviene che coloro i quali hanno già ricevuto la sanzione accedendo online alla propria posizione debitoria nei confronti della Agenzia Entrate Riscossione, si accorgono che il pagamento della cartella dei 100 euro risulta "sospeso".

Cosa comporta tale sospensione per coloro che hanno ricevuto l’avviso di addebito prima del 31 dicembre? Che fino al 30 giugno 2023 il pagamento della sanzione non è dovuto.
Cosa succederà il prossimo giugno? La sanzione potrebbe essere annullata secondo indiscrezioni, ma se ciò non accadesse si perderebbero i termini per l’impugnativa. Si, i termini processuali sono un'altra cosa… ed è bene saperlo.
Il termine per proporre ricorso in opposizione a sanzione amministrativa è di 30 giorni dalla data di ricezione dell'atto (notifica a mani, o - in caso di notifica postale - dal ritiro dell'atto o comunque decorsi 10 giorni dall'avviso ex art. 8 legge 890/1982 e successive modificazioni).

LA LINEA DIFENSIVA, pertanto, NON CAMBIA: opporsi a una sanzione in applicazione di una legge iniqua, liberticida, nonché inapplicabile è sempre necessario.

Chi darà scaccomatto? Resta a noi la scelta: o giochiamo adesso l’unica mossa possibile per eliminare definitivamente questa sanzione, proponendo ricorso, con tutti i significati che accompagnano un simile atto, o resteremo passivamente in balìa di un Governo che non dimostra di avere una chiara direzione sulla tutela di fondamentali diritti umani.
Riceviamo e volentieri rilanciamo questo importante contributo di AsSIS ... 
Il dott. Farnetani si è spinto a raccomandare la vaccinazione anti covid-19 per tutti i bambini... noi, essendo assolutamente in disaccordo con le sue parole, vorremmo conoscerne le motivazioni scientifiche. Speriamo almeno lui accetti un confronto aperto https://www.assis.it/se-si-consigliano-le-vaccinazioni-anti-covid-19-per-tutti-i-bambini-a-partire-dai-6-mesi-di-eta-bisogna-spiegarne-le-motivazioni/
Comunicato n. 5/2023 della Commissione Medico-Scientifica indipendente (CMSi)
11-1-2023
L’effetto dei vaccini anti COVID contro l’infezione peggiora: secondo gli ultimi dati ISS, su un pari numero di italiani di 40-59 anni, ogni 100 non vaccinati contagiati, i vaccinati con booster contagiati sono 167.
I dati ISS del 4-1-‘23 continuano a mostrare nei vaccinati con i vaccini a mRNA in uso tassi di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 maggiori rispetto ai non vaccinati. I bambini di 5-11 anni si infettano il 45% in più; con booster i giovani-adulti 12-39 anni il 44% in più, gli adulti 40-59 anni il 67% più dei non vaccinati. Anche gli anziani fino ai 79 anni si infettano di più. Si registra un ulteriore peggioramento dei dati rispetto al precedente Bollettino ISS ...

https://cmsindipendente.it/comunicati_stampa
È urgente una discussione trasparente e imparziale sull'efficacia e la sicurezza a medio termine della campagna di vaccinazione anti-COVID-19
Lettera aperta della Commissione medico-scientifica indipendente italiana al Direttore generale dell'OMS, dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus

https://cmsindipendente.it/pubblicazioni/open_letter_WHO_evidence_vaccines

https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2023-01/0%20-%20Opinion.pdf
PER COLORO CHE HANNO PROPOSTO RICORSO OPPOSIZIONE SANZIONE 100 EURO AL GIUDICE DI PACE (in autonomia)

Riteniamo utile informarvi che nella Comunicazione di Prima Udienza fissata dal GdP, il Giudice ORDINA all'Agenzia delle Entrate e Riscossioni di depositare entro un certo lasso di tempo (solitamente almeno 10 giorni prima della data di udienza) gli Atti relativi al provvedimento opposto.
Verosimilmente l'Avvocatura dello Stato si costituirà in giudizio avversando l'opposizione del cittadino il quale, prima dell'udienza, potrà recarsi in cancelleria per estrarre l'eventuale memoria depositata dall'Avvocatura.
DOVERE DI INFORMAZIONE CORRETTA ED ESAUSTIVA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI SANITARIE RIGUARDO ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID19 PER I MINORI, NELLA FASCIA 6 MESI – 4 ANNI

Il diritto all’informazione è un presupposto fondamentale, preliminare e propedeutico a qualsiasi trattamento sanitario, un diritto ampiamente riconosciuto e tutelato dal diritto nazionale, comunitario e internazionale.

La nostra Associazione non si stancherà mai di ribadirlo e di pretenderne l’applicazione: fa parte della nostra missione tutelarlo e difenderlo per il bene di tutti e soprattutto dei bambini.
Questo è lo spirito con il quale pubblichiamo la lettera inviata al Ministero della Salute e alle direzioni della sanità regionale e delle province autonome, denunciando un grave gap informativo (omissivo e violativo) riguardo alle comunicazioni pubblicate da numerose istituzioni sanitarie relativamente alla vaccinazione anti-Covid19 per i bambini nei primi mesi e anni di vita.

È RICHIESTA LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI!
Se riscontriamo nel nostro territorio comunicazioni lacunose, sommarie e/o in contrasto con le indicazioni del titolare della licenza del vaccino e/o non rispettose delle comuni pratiche vaccinali e di un’adeguata raccolta del Consenso Informato nel nostro territorio, rivolgiamoci al Sindaco e all'Amministrazione comunale: qui un modello di istanza da cui prendere spunto.

https://www.comilva.org/fai-valere-le-tue-ragioni/progetti-cittadinanza-attiva/vaccinazione-anti-covid19-i-bambini-dai-6
Comunicato CMSi n. 6
Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-25: non c’è emergenza che imponga approvazioni affrettate.
Prendere il tempo di discuterlo in modo adeguato, senza sottoscrivere possibili ipoteche

In data 24 gennaio 2023 il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie ha inviato al Ministero della Salute e dell’Economia e a vari Assessorati copia dell’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025 e relativo Calendario Nazionale Vaccinale. Si evidenziano alcune criticità:
1.
Si continua a considerare la “pratica vaccinale” utile alla comunità tramite un’alta copertura. Ciò assicurerebbe la “protezione comunitaria”, già detta “immunità di gruppo” o “di gregge”, senza precisare di quali vaccini si stia parlando e in base a quali dati epidemiologici. Il documento non dice che alcuni vaccini possono dare SOLO protezione individuale e non “protezione comunitaria”: ciò vale ad esempio con i vaccini per tetano, difterite, polio IPV, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae tipo B, meningite B, influenza e in parte anche per l’antiparotite, che decade rapidamente;
2.
La legge 119/2017, all’articolo 1-ter, prescrive:
“Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle eventuali reazioni avverse segnalate … e delle coperture vaccinali raggiunte, nonché degli eventuali eventi avversi segnalati … può disporre la cessazione dell'obbligatorietà per una o più delle vaccinazioni di cui al comma 1-bis ...”
La revisione prescritta per legge non è stata fatta, a distanza di oltre 5 anni e mezzo dal varo della legge;
3.
In tema di farmacovigilanza, si legge che:
“Per la sorveglianza post-marketing dei farmaci e dei vaccini, l’Italia è dotata di un sistema di raccolta delle segnalazioni degli eventi avversi, la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), che fa capo ad AIFA ed è costituita da una rete di Centri Regionali e Responsabili Locali di Farmacovigilanza per la registrazione degli stessi”
Questa e altre affermazioni generiche non si accompagnano a dati credibili sulle reazioni avverse registrate da tale Rete. In assenza di programmi di sorveglianza attiva su campioni rappresentativi di popolazione, manca una seria analisi della sicurezza dei programmi di immunizzazione di massa.
PROPOSTE
1.
Completare il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, aprendo un dibattito scientifico pubblico;
2.
Attivare in modo contestuale serie ricerche con contributi pubblici per migliorare le pratiche vaccinali, a partire da programmi strutturati di farmacovigilanza attiva;
3.
Escludere, anche ai sensi della L. 119/2017, obblighi di vaccinazione in caso di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, nonché di pericolo per la salute in relazione a specifiche condizioni cliniche, documentate nei modi stabiliti;
4.
Rendere disponibili vaccini monovalenti.

14 Febbraio 2023
Per la CMSi: Dott. Alberto Donzelli, Prof. Marco Cosentino, Prof. Vanni Frajese, Dott.sa Patrizia Gentilini, Prof. Eduardo Missoni, Dott. Panagis Polykretis, Dott. Sandro Sanvenero, Dott. Eugenio Serravalle.
E come esperto indipendente: Prof. Paolo Bellavite

Potete leggere il Comunicato per esteso qui: https://cmsindipendente.it/sites/default/files/2023-02/20230215_Comunicato_CMSi_6_su_Piano_Nazionale_Prevenzione_Vaccinale.pdf
Ci permettiamo di aggiungere alcune considerazioni alla preziosa disamina della CMSi.

La Legge 119/2017 va semplicemente CANCELLATA perché si basa su presupposti scientifici fasulli e mai dimostrati, come conferma indirettamente, tra l’altro, il primo punto delle proposte della CMSi.
Come è stato fatto per i lavoratori della sanità, con il pronto reintegro al lavoro, va rimosso da subito l’apartheid verso i bambini non vaccinati nella fascia di età 0-6 anni, esclusi da nidi e materne.
Questo è un ricatto inaccettabile e una palese violazione dei diritti umani che continua ad essere perpetrata nell’indifferenza generale, permettendo addirittura ad alcune regioni di assumere comportamenti ancora più lesivi e a carattere persecutorio verso le famiglie che scelgono liberamente di non vaccinare i loro figli, nel totale silenzio (o complicità) di una magistratura che ha perso totalmente la rotta.
Secondo questo nuovo calendario i primi richiami vaccinali per i bambini sarebbero previsti a 5 anni e non dai 6 anni: un cambio di rotta, questo, che suona come l'ennesimo tentativo di forzare la mano alle famiglie, al di là di quelle che possono essere le motivazioni sanitarie (quali?) alla base di questa decisione.
Sulla questione dell’anagrafe vaccinale e il percorso di valutazione previsto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni stendiamo un velo pietoso: in men che non si dica per Sars-Cov-2 è stato sono stati implementati l’anagrafe, la Piattaforma Nazionale DGC (Sistema informativo nazionale per l’emissione, il rilascio e la verifica di Certificazioni verdi Covid-1), le App e tutto il resto. In cinque anni non siamo stati capaci di fare altrettanto per il PNPV?
Visto, quindi, l’ineffabile spessore morale ed istituzionale che caratterizza la Corte Costituzionale, questa DEVE essere una scelta politica chiara, dove al centro non ci sono solo i diritti umani ma anche la volontà di guardare in faccia la realtà e le conseguenze di una decisione scellerata!
Invisibili, il documentario sulle reazioni avverse da vaccino anti-covid-19 approda nuovamente a Rimini il prossimo 3 marzo 2023, alle ore 19:30, presso la sala comunale del Palazzo del Turismo, Piazzale Fellini 3.

Ingresso libero su prenotazione: la limitata capienza della sala ha prodotto un rapido SOLD OUT dell’evento. È disponibile una seconda data, il 17 marzo, sempre alle 19.30 e sempre su prenotazione all’indirizzo matteoangeliniconsigliere3vrn@gmail.com.
Affrettatevi perché anche questa data sta andando rapidamente sold-out.

Dopo la proiezione sono previsti interventi degli ospiti e dal pubblico in sala.
L’invito a partecipare è stato inoltrato dal Consigliere Angelini a tutti i rappresentanti istituzionali del Comune di Rimini, nonché al Presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini e collaboratori, e a vari “esperti” che hanno accompagnato la narrazione pandemica sui media mainstream in questi anni. Ad oggi l’invito non sembra aver raccolto adesioni!