PROTOCOLLO RIENTRO A SCUOLA DOPO PASQUA: TAMPONI RAPIDI AGLI STUDENTI OGNI SETTIMANA?
A seguito delle recenti notizie di stampa, secondo cui sarebbe all'esame un protocollo di rientro a scuola, dopo le festività pasquali, che prevede l'effettuazione di tamponi rapidi agli studenti ogni settimana, CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) non fa attendere la sua risposta.
Invia una diffida all'attenzione del Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell'Istruzione e al Dott. Miozzo.
Invita, altresì, tutti coloro che condividono una simile diffida a inviarla via posta ordinaria, mail o PEC agli indirizzi dei destinatari dandone comunicazione al CIATDM.
Raccogliamo l'invito di CIATDM, impieghiamo 10 minuti del nostro tempo per fare la nostra parte e facciamolo subito!
Questi sono gli indirizzi PEC dei destinatari:
protocollo.centrale@pec.quirinale.it, presidente@pec.governo.it, seggen@postacert.sanita.it, uffgabinetto@postacert.istruzione.it
e in copia conoscenza
ciatdm@legalmail.it
Per chi non avesse la PEC:
Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale - 00187 ROMA
uscm@palazzochigi.it, segretariato.generale@sanita.it, urp@istruzione.it, agostino.miozzo@protezionecivile.it
e in copia conoscenza
ciatdm.fvg@gmail.com
❗️Diamo massima diffusione❗️
A seguito delle recenti notizie di stampa, secondo cui sarebbe all'esame un protocollo di rientro a scuola, dopo le festività pasquali, che prevede l'effettuazione di tamponi rapidi agli studenti ogni settimana, CIATDM (Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori) non fa attendere la sua risposta.
Invia una diffida all'attenzione del Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell'Istruzione e al Dott. Miozzo.
Invita, altresì, tutti coloro che condividono una simile diffida a inviarla via posta ordinaria, mail o PEC agli indirizzi dei destinatari dandone comunicazione al CIATDM.
Raccogliamo l'invito di CIATDM, impieghiamo 10 minuti del nostro tempo per fare la nostra parte e facciamolo subito!
Questi sono gli indirizzi PEC dei destinatari:
protocollo.centrale@pec.quirinale.it, presidente@pec.governo.it, seggen@postacert.sanita.it, uffgabinetto@postacert.istruzione.it
e in copia conoscenza
ciatdm@legalmail.it
Per chi non avesse la PEC:
Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale - 00187 ROMA
uscm@palazzochigi.it, segretariato.generale@sanita.it, urp@istruzione.it, agostino.miozzo@protezionecivile.it
e in copia conoscenza
ciatdm.fvg@gmail.com
❗️Diamo massima diffusione❗️
GREEN PASS: IERI IL PARLAMENTO EUROPEO HA VOTATO LA PROCEDURA D’URGENZA
Con 468 voti a favore, 203 contrari e 16 astensioni, i Membri del Parlamento Europeo ieri hanno stabilito che la Proposta della Commissione Europea per adozione del Green PASS seguirà la procedura legislativa d'urgenza, fast-tracks procedure, (articolo 163), che consente un esame parlamentare più rapido delle proposte della Commissione.
Alla lettera inviata da Comilva ai MEPs (vedi sotto) i Verdi austriaci rispondono che hanno votato contro la procedura urgente perché non necessaria: c’era tempo sufficiente (l’implementazione del certificato è prevista per giugno) per permettere di discutere la proposta della Commissione con un iter regolare.
E aggiungono che accettando la procedura d’urgenza, “il Parlamento perde il suo diritto di parola”.
Per facilitare la fast track legislation il Consiglio e il Parlamento istituiscono triloghi informali, nei quali, attraverso i propri rappresentanti, Consiglio, Parlamento e Commissione conducono i negoziati interistituzionali cercando di trovare un compromesso.
Ciò non solo fa sorgere preoccupazioni riguardo alla trasparenza delle procedure decisionali ma limitano fortemente la partecipazione democratica in quanto né i membri della commissione competente (nel caso specifico la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, LIBE) né tantomeno dell’assemblea partecipano alla formazione delle decisioni, limitandosi di fatto a ratificare accordi già presi.
Questa la lettera inviata da Comilva:
Gentili Membri del Parlamento Europeo,
Vi scriviamo per opporci all’adozione del GREEN PASS (Digital Green Certificate, 17 marzo 2021, COM 2021 130) che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico.
È indubbio che l’“emergenza” abbia favorito l’accettazione di disposizioni sempre più lesive dei diritti e delle libertà; tuttavia è irricevibile e ingiustificata l’introduzione di un “Digital Green Certificate” per poter viaggiare e in futuro chissà per cosa altro… per poter lavorare? Per andare al parco con i bambini? Fare la spesa? O semplicemente uscire di casa?
Oggi non è più possibile ignorare la consapevolezza maturata da una moltitudine di cittadini europei soprattutto nel corso degli ultimi tempi. La narrazione che accompagna da più di un anno le fasi dell’”emergenza” fa emergere un quadro sempre più cristallino delle dinamiche che sottendono la governance pubblica anche agli occhi dei più sprovveduti.
Ovvero, una politica asservita alle potenti lobby, dove è sempre più difficile distinguere i “controllori” dai “controllati”, orientata alla mercificazione, alla medicalizzazione, alla coercizione, alla massificazione e alla globalizzazione; un’Agenda strategica dettata dal filantrocapitalismo grazie anche alle cosiddette PPP, ossia le global public-private partnership.
La SALUTE e la sua tutela sono sempre più lontane dal dominio a cui appartengono: il dominio dei diritti umani e della dignità.
Le nostre DEMOCRAZIE, i nostri diritti sono stati affidati alla modellazione predittiva strumentale alle Agende, contraddetta dalla realtà dei fatti e basata su dati discutibili, a cominciare da quelli che decretano la positività a Sars-CoV-2 attraverso inadeguati strumenti diagnostici per finire alla conta dei decessi (per o con coronavirus? Inclusi quelli nel frattempo negativizzati?...).
Con un simile PASS la privacy di milioni di cittadini europei verrebbe violata ingiustificatamente, senza alcun reale beneficio in termini di sicurezza negli spostamenti fra i diversi Stati:
- dopo più di anno, poco o nulla si conosce di questo coronavirus!
Non sappiamo né come né dove si sia originato, né quanti individui siano naturalmente immunizzati, né quanto duri l’immunizzazione e se “protettiva” nei confronti delle nuove varianti, né quanti siano oggi i portatori sani.
Con 468 voti a favore, 203 contrari e 16 astensioni, i Membri del Parlamento Europeo ieri hanno stabilito che la Proposta della Commissione Europea per adozione del Green PASS seguirà la procedura legislativa d'urgenza, fast-tracks procedure, (articolo 163), che consente un esame parlamentare più rapido delle proposte della Commissione.
Alla lettera inviata da Comilva ai MEPs (vedi sotto) i Verdi austriaci rispondono che hanno votato contro la procedura urgente perché non necessaria: c’era tempo sufficiente (l’implementazione del certificato è prevista per giugno) per permettere di discutere la proposta della Commissione con un iter regolare.
E aggiungono che accettando la procedura d’urgenza, “il Parlamento perde il suo diritto di parola”.
Per facilitare la fast track legislation il Consiglio e il Parlamento istituiscono triloghi informali, nei quali, attraverso i propri rappresentanti, Consiglio, Parlamento e Commissione conducono i negoziati interistituzionali cercando di trovare un compromesso.
Ciò non solo fa sorgere preoccupazioni riguardo alla trasparenza delle procedure decisionali ma limitano fortemente la partecipazione democratica in quanto né i membri della commissione competente (nel caso specifico la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, LIBE) né tantomeno dell’assemblea partecipano alla formazione delle decisioni, limitandosi di fatto a ratificare accordi già presi.
Questa la lettera inviata da Comilva:
Gentili Membri del Parlamento Europeo,
Vi scriviamo per opporci all’adozione del GREEN PASS (Digital Green Certificate, 17 marzo 2021, COM 2021 130) che il Parlamento Europeo si sta accingendo a votare accelerando i tempi di valutazione e approvazione della proposta, omettendo ogni forma di consultazione e dibattito pubblico.
È indubbio che l’“emergenza” abbia favorito l’accettazione di disposizioni sempre più lesive dei diritti e delle libertà; tuttavia è irricevibile e ingiustificata l’introduzione di un “Digital Green Certificate” per poter viaggiare e in futuro chissà per cosa altro… per poter lavorare? Per andare al parco con i bambini? Fare la spesa? O semplicemente uscire di casa?
Oggi non è più possibile ignorare la consapevolezza maturata da una moltitudine di cittadini europei soprattutto nel corso degli ultimi tempi. La narrazione che accompagna da più di un anno le fasi dell’”emergenza” fa emergere un quadro sempre più cristallino delle dinamiche che sottendono la governance pubblica anche agli occhi dei più sprovveduti.
Ovvero, una politica asservita alle potenti lobby, dove è sempre più difficile distinguere i “controllori” dai “controllati”, orientata alla mercificazione, alla medicalizzazione, alla coercizione, alla massificazione e alla globalizzazione; un’Agenda strategica dettata dal filantrocapitalismo grazie anche alle cosiddette PPP, ossia le global public-private partnership.
La SALUTE e la sua tutela sono sempre più lontane dal dominio a cui appartengono: il dominio dei diritti umani e della dignità.
Le nostre DEMOCRAZIE, i nostri diritti sono stati affidati alla modellazione predittiva strumentale alle Agende, contraddetta dalla realtà dei fatti e basata su dati discutibili, a cominciare da quelli che decretano la positività a Sars-CoV-2 attraverso inadeguati strumenti diagnostici per finire alla conta dei decessi (per o con coronavirus? Inclusi quelli nel frattempo negativizzati?...).
Con un simile PASS la privacy di milioni di cittadini europei verrebbe violata ingiustificatamente, senza alcun reale beneficio in termini di sicurezza negli spostamenti fra i diversi Stati:
- dopo più di anno, poco o nulla si conosce di questo coronavirus!
Non sappiamo né come né dove si sia originato, né quanti individui siano naturalmente immunizzati, né quanto duri l’immunizzazione e se “protettiva” nei confronti delle nuove varianti, né quanti siano oggi i portatori sani.
- Ancor meno, oggi, si conosce riguardo ai nuovi trattamenti di profilassi.
Non è noto se impediscano la trasmissione di Sars-CoV-2 e quindi non è possibile escludere un rischio di contagio anche in coloro che sono stati sottoposti al trattamento; la durata della protezione di questi farmaci non è ancora stata stabilita; è verosimile che alcune varianti possano eludere la risposta immunitaria evocata dalla vaccinazione, e, quindi, infettare i soggetti trattati; durante un’epidemia, sotto pressione della risposta immunitaria, questi trattamenti possono favorire la nascita di nuove varianti (e il virus RNA sarà sempre più veloce di qualsiasi campagna vaccinale).
La proposta di introdurre un “Digital Green Certificate”, oltre ad apparire giuridicamente sproporzionata si presenta, quindi, totalmente priva di qualsiasi logica, razionalità e fondamento scientifico.
Verosimilmente assume la connotazione di un ricatto che si pone lo scopo di spingere i cittadini a sottoporsi a trattamenti la cui efficacia e sicurezza sono lungi dall’essere già definiti.
Non è possibile sottovalutare che questi trattamenti sono stati immessi in commercio con un’approvazione condizionata e gli studi clinici forse (non si esclude la fuoriuscita dei volontari agli studi) saranno completati tra un paio di anni.
La maggior parte dei cittadini non è a conoscenza degli importanti rischi potenziali, nonché di tutte le informazioni mancanti che emergono dai Risk Management Plan di questi farmaci e che palesano chiaramente la natura sperimentale di trattamenti basati su una nuova tecnologia genetica mai usata prima in individui sani e per di più per una vaccinazione di massa.
Nel nostro Paese non è nemmeno dato sapere quali siano gli studi di farmacovigilanza attiva già in essere e quelli in via di definizione.
Se un simile provvedimento fosse adottato, rappresenterebbe l’ennesima conferma dell’inarrestabile declino che sta contraddistinguendo le nostre Istituzioni, da quelle nazionali a quelle europee e internazionali.
FERMATEVI!
Non è noto se impediscano la trasmissione di Sars-CoV-2 e quindi non è possibile escludere un rischio di contagio anche in coloro che sono stati sottoposti al trattamento; la durata della protezione di questi farmaci non è ancora stata stabilita; è verosimile che alcune varianti possano eludere la risposta immunitaria evocata dalla vaccinazione, e, quindi, infettare i soggetti trattati; durante un’epidemia, sotto pressione della risposta immunitaria, questi trattamenti possono favorire la nascita di nuove varianti (e il virus RNA sarà sempre più veloce di qualsiasi campagna vaccinale).
La proposta di introdurre un “Digital Green Certificate”, oltre ad apparire giuridicamente sproporzionata si presenta, quindi, totalmente priva di qualsiasi logica, razionalità e fondamento scientifico.
Verosimilmente assume la connotazione di un ricatto che si pone lo scopo di spingere i cittadini a sottoporsi a trattamenti la cui efficacia e sicurezza sono lungi dall’essere già definiti.
Non è possibile sottovalutare che questi trattamenti sono stati immessi in commercio con un’approvazione condizionata e gli studi clinici forse (non si esclude la fuoriuscita dei volontari agli studi) saranno completati tra un paio di anni.
La maggior parte dei cittadini non è a conoscenza degli importanti rischi potenziali, nonché di tutte le informazioni mancanti che emergono dai Risk Management Plan di questi farmaci e che palesano chiaramente la natura sperimentale di trattamenti basati su una nuova tecnologia genetica mai usata prima in individui sani e per di più per una vaccinazione di massa.
Nel nostro Paese non è nemmeno dato sapere quali siano gli studi di farmacovigilanza attiva già in essere e quelli in via di definizione.
Se un simile provvedimento fosse adottato, rappresenterebbe l’ennesima conferma dell’inarrestabile declino che sta contraddistinguendo le nostre Istituzioni, da quelle nazionali a quelle europee e internazionali.
FERMATEVI!
I nostri corpi e le nostre anime non sono in vendita!
C’è un limite che non può essere oltrepassato, nemmeno in nome di una emergenza sanitaria: la dignità della vita umana.
Dignità per i nostri bambini e ragazzi, per le nostre famiglie, per i lavoratori, per TUTTI.
Salute e Libertà non sono in contrapposizione, la prima non è nulla senza la seconda. Per questa ragione non possiamo più accettare il ricatto "o salute o libertà". Per questo esserci a Bologna, il 22 maggio è fondamentale.
Noi ci siamo!
C’è un limite che non può essere oltrepassato, nemmeno in nome di una emergenza sanitaria: la dignità della vita umana.
Dignità per i nostri bambini e ragazzi, per le nostre famiglie, per i lavoratori, per TUTTI.
Salute e Libertà non sono in contrapposizione, la prima non è nulla senza la seconda. Per questa ragione non possiamo più accettare il ricatto "o salute o libertà". Per questo esserci a Bologna, il 22 maggio è fondamentale.
Noi ci siamo!
COMUNICATO STAMPA: CHIUSO DEFINITIVAMENTE IL CANALE YOUTUBE STORICO DI BYOBLU
La censura della stampa libera non conosce sosta: il canale YouTube storico di Byoblu è stato definitivamente chiuso, CANCELLATO!
14 anni di contenuti, di informazioni preziose, di informazione libera svaniti con un click: https://www.byoblu.com/2021/03/30/una-sfida-per-tutti
Questa è la prospettiva che sembra essere ineludibile per tutti, dal momento che uno stato sovrano, Costituzione alla mano, non sa e, soprattutto, non vuole, opporsi a questa palese violazione della libertà di espressione messa in atto da un’azienda privata, con logiche di parte, con la connivenza di burocrati che non hanno in alcun modo il senso dello Stato e che sono guidati da politici senza spina dorsale o irrimediabilmente collusi.
Questa mannaia, sempre la stessa, ha colpito anche noi e molti altri amici in rete e continuerà a colpire: a Claudio Messora, a tutto lo staff di Byoblu va la nostra più alta solidarietà e il nostro sostegno morale e materiale ma anche la nostra indomabile volontà di combattere per i valori irrinunciabili che hanno contraddistinto i nostri Padri, con i quali siamo cresciuti e abbiamo cresciuto i nostri figli.
La voce di Byoblu è anche la nostra voce, niente e nessuno la fermerà!
Associazione COMILVA Odv
La censura della stampa libera non conosce sosta: il canale YouTube storico di Byoblu è stato definitivamente chiuso, CANCELLATO!
14 anni di contenuti, di informazioni preziose, di informazione libera svaniti con un click: https://www.byoblu.com/2021/03/30/una-sfida-per-tutti
Questa è la prospettiva che sembra essere ineludibile per tutti, dal momento che uno stato sovrano, Costituzione alla mano, non sa e, soprattutto, non vuole, opporsi a questa palese violazione della libertà di espressione messa in atto da un’azienda privata, con logiche di parte, con la connivenza di burocrati che non hanno in alcun modo il senso dello Stato e che sono guidati da politici senza spina dorsale o irrimediabilmente collusi.
Questa mannaia, sempre la stessa, ha colpito anche noi e molti altri amici in rete e continuerà a colpire: a Claudio Messora, a tutto lo staff di Byoblu va la nostra più alta solidarietà e il nostro sostegno morale e materiale ma anche la nostra indomabile volontà di combattere per i valori irrinunciabili che hanno contraddistinto i nostri Padri, con i quali siamo cresciuti e abbiamo cresciuto i nostri figli.
La voce di Byoblu è anche la nostra voce, niente e nessuno la fermerà!
Associazione COMILVA Odv
#22maggioBO
Telegram: https://t.me/PnNINPIAZZA
Facebook: https://fb.me/PnNINPIAZZA
Twitter: @pnninpiazza
Web: www.gruppiuniti.it/pnn
Mail: scrivici.pnn@gmail.com
Telegram: https://t.me/PnNINPIAZZA
Facebook: https://fb.me/PnNINPIAZZA
Twitter: @pnninpiazza
Web: www.gruppiuniti.it/pnn
Mail: scrivici.pnn@gmail.com
⚠️Mail temporanea per assistenza DL44 ⚠️
In attesa di poterci incontrare dalla prossima settimana nel FORUM di discussione, per qualunque necessità riferita al DL 44 vi preghiamo di contattarci via mail all’indirizzo:
assistenzaDL44@comilva.org
In attesa di poterci incontrare dalla prossima settimana nel FORUM di discussione, per qualunque necessità riferita al DL 44 vi preghiamo di contattarci via mail all’indirizzo:
assistenzaDL44@comilva.org
Forwarded from DL44 Comilva
COM_20210409_DL44-2021-Nota_Interpretativa_01.pdf
1.8 MB
Lo staff legale dell'Associazione Comilva ha redatto un primo parere interpretativo del decreto-legge 1° aprile 2021 n. 44 - “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici” - finalizzato a perimetrare l’ambito di applicazione dell’obbligo vaccinale. Trattasi di una possibile interpretazione volta, in questa prima fase, a sensibilizzare gli ordini e i sindacati di riferimento.
Si precisa che questo è un primo lavoro che perimetra i presupposti soggettivi ed oggettivi del DL e al quale seguiranno ulteriori approfondimenti: questo non significa certo che le altre categorie coinvolte nel provvedimento non abbiano possibilità di tutela.
A scanso di equivoci ed interpretazioni scorrette, per le Associazioni firmatarie, non sussistono in alcun modo i presupposti per imporre un obbligo per i vaccini Covid-19 a nessun individuo e in nessun contesto.
Si precisa che questo è un primo lavoro che perimetra i presupposti soggettivi ed oggettivi del DL e al quale seguiranno ulteriori approfondimenti: questo non significa certo che le altre categorie coinvolte nel provvedimento non abbiano possibilità di tutela.
A scanso di equivoci ed interpretazioni scorrette, per le Associazioni firmatarie, non sussistono in alcun modo i presupposti per imporre un obbligo per i vaccini Covid-19 a nessun individuo e in nessun contesto.
Forwarded from DL44 Comilva
"Medici allo specchio. Salute, Covid-19 e vaccini: obblighi e verità"
https://www.youtube.com/watch?v=oQRkxp1DRN8
Intervengono: Nino Laudani, medico Ass. Ampas, Giovanni Marotta, direttore CIMI (Centro Italiano Medicina Integrata) ed Alessandro Gaetani, avvocato (foro di Parma). Conduce Monica Soldano, giornalista.
L'ultimo decreto legge sull'emergenza pandemica (N.44 del 1 aprile) obbliga medici, infermieri, personale socio sanitario e socio assistenziale a vaccinarsi contro il virus Sars-Cov 2, ma la medicina e la politica dei diktat comincia a vacillare...
Ci sono i presupposti scientifici ed etici per una simile imposizione?
L'obbligo imposto dalla norma è così stringente?
"Questa norma è un po' paternalistica, sembra quasi voler incitare i destinatari alla vaccinazione nel simulacro di un obbligo che se guardiamo veramente in fondo in fondo in fondo non c’è, ovvero non è in misura così pregnante come si vorrebbe far credere. La tutela da una parte è circoscritta a chi ha attività di contatto principalmente con categorie fragili o esercita professioni mediche o paramediche a rischio di diffusione (un rischio ulteriore e specifico rispetto a quello che si corre svolgendo altre professioni). Tutta la complessità data anche dalla farraginosità della procedure poi non esita in un risultato efficiente."
https://www.youtube.com/watch?v=oQRkxp1DRN8
Intervengono: Nino Laudani, medico Ass. Ampas, Giovanni Marotta, direttore CIMI (Centro Italiano Medicina Integrata) ed Alessandro Gaetani, avvocato (foro di Parma). Conduce Monica Soldano, giornalista.
L'ultimo decreto legge sull'emergenza pandemica (N.44 del 1 aprile) obbliga medici, infermieri, personale socio sanitario e socio assistenziale a vaccinarsi contro il virus Sars-Cov 2, ma la medicina e la politica dei diktat comincia a vacillare...
Ci sono i presupposti scientifici ed etici per una simile imposizione?
L'obbligo imposto dalla norma è così stringente?
"Questa norma è un po' paternalistica, sembra quasi voler incitare i destinatari alla vaccinazione nel simulacro di un obbligo che se guardiamo veramente in fondo in fondo in fondo non c’è, ovvero non è in misura così pregnante come si vorrebbe far credere. La tutela da una parte è circoscritta a chi ha attività di contatto principalmente con categorie fragili o esercita professioni mediche o paramediche a rischio di diffusione (un rischio ulteriore e specifico rispetto a quello che si corre svolgendo altre professioni). Tutta la complessità data anche dalla farraginosità della procedure poi non esita in un risultato efficiente."
YouTube
Medici allo specchio. Salute, Covid-19 e vaccini: obblighi e verità.
L'ultimo decreto legge del 1 aprile sull'emergenza pandemica obbliga i medici ed il personale socio sanitario e socio assistenziale a vaccinarsi contro il virus Sars-Cov 2, ma non tutti i medici ed i sanitari credono che sia quella l' unica strada certa…
“Ma quale governo costituzionale può avere condiviso un testo di legge che nel giro di pochi articoli abbatte alcuni pilastri della Costituzione? Che ne è in questa norma del diritto assoluto all’autodeterminazione sancito dagli artt. 2, 13 e 32 della Costituzione e che garantisce a ognuno di noi di operare una libera scelta in ordine ad atti che coinvolgono il proprio corpo e le proprie aspettative di salute e di vita?”
https://www.ilcambiamento.it/articoli/covid-e-vaccinazione-per-i-sanitari-un-decreto-illiberale-una-imposizione-incomprensibile-e-inaccettabile
https://www.ilcambiamento.it/articoli/covid-e-vaccinazione-per-i-sanitari-un-decreto-illiberale-una-imposizione-incomprensibile-e-inaccettabile
Il Cambiamento
«Covid e vaccinazione per i sanitari: un decreto illiberale, una imposizione incomprensibile e inaccettabile»
Nessuno può volere mettere a rischio la propria vita in tempi di pandemia, e nessuno, meno che mai chi opera nel settore sanitario, può essere insensibile al problema di non diffondere il contagio da Covid e di non essere causa involontaria di ulteriori decessi…
Forwarded from DL44 Comilva
Il sindacato CUB Torino esce con un comunicato importante: “Decreto Legge 44/2021 – Vaccini: Libertà di scelta diritto al reddito.
Questo testo segue quello redatto nel mese di gennaio, in collaborazione tra CUB Sanità Savona, Medicina Democratica e un pool di legali. Insieme a MD CUB sostiene la campagna “No profits on pandemics” per la liberazione dei brevetti dal controllo delle multinazionali. CUB dichiara che “La definizione di un obbligo per legge e la prospettiva della privazione del reddito e forse del lavoro per chi non aderisca all’obbligo, ci costringono ad affrontare anche altre questioni sostanziali. Tra le migliaia dei nostri iscritti, le scelte in merito alle vaccinazioni sono le più diverse e tutte degne di rispetto. La nostra posizione è GARANTISTA e SOLIDALE. Non è giusto che chi – per ragioni di salute o per incertezza – non accede all’obbligo vaccinale sia privato di reddito da lavoro”.
IL DECRETO VA BOCCIATO O NON CONVERTITO COSI’ COM’E’.
Questo testo segue quello redatto nel mese di gennaio, in collaborazione tra CUB Sanità Savona, Medicina Democratica e un pool di legali. Insieme a MD CUB sostiene la campagna “No profits on pandemics” per la liberazione dei brevetti dal controllo delle multinazionali. CUB dichiara che “La definizione di un obbligo per legge e la prospettiva della privazione del reddito e forse del lavoro per chi non aderisca all’obbligo, ci costringono ad affrontare anche altre questioni sostanziali. Tra le migliaia dei nostri iscritti, le scelte in merito alle vaccinazioni sono le più diverse e tutte degne di rispetto. La nostra posizione è GARANTISTA e SOLIDALE. Non è giusto che chi – per ragioni di salute o per incertezza – non accede all’obbligo vaccinale sia privato di reddito da lavoro”.
IL DECRETO VA BOCCIATO O NON CONVERTITO COSI’ COM’E’.
Forwarded from DL44 Comilva
2021 - Decreto 44 - Libertà di scelta, Diritto al Reddito.pdf
947.6 KB
Comilva richiede il parere del Garante per la protezione dei dati personali sulla gestione dei dati relativi allo stato vaccinale di cui all’art. 4, commi 2 e 10, D.L. n. 44 /2021.
L’art. 4 D.L. n. 44/2021 presenta un evidente profilo di criticità relativamente alla mancata previsione normativa in relazione alla specifica sui tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le modalità di trasmissione degli stessi. Si chiede al Garante di pronunciarsi in ordine alla compatibilità e/o conformità della normativa prevista dall’art. 4, commi 2 e 10, D.L. n. 44 /2021 ai principi ed alle prescrizioni di cui al Regolamento UE 2016/679, adottando, se ritenuto opportuno, idonee misure di garanzia.
L’art. 4 D.L. n. 44/2021 presenta un evidente profilo di criticità relativamente alla mancata previsione normativa in relazione alla specifica sui tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, le modalità di trasmissione degli stessi. Si chiede al Garante di pronunciarsi in ordine alla compatibilità e/o conformità della normativa prevista dall’art. 4, commi 2 e 10, D.L. n. 44 /2021 ai principi ed alle prescrizioni di cui al Regolamento UE 2016/679, adottando, se ritenuto opportuno, idonee misure di garanzia.
Forwarded from DL44 Comilva
INIZIATIVA DI PARTECIPAZIONE ATTIVA DL 44/2021
https://www.comilva.org/partecipazione-attiva-dl-442021
Questa iniziativa è promossa dalle associazioni Comilva Odv, Vaccinare Informati e dalle organizzazioni che operano a sostegno e a tutela dei danneggiati da vaccino Condav Odv e RAV hpv, come parte integrante e imprescindibile della risposta di tutti i lavoratori e professionisti al dl 44/2021.
A chi si rivolge:
Questa iniziativa si esprime in una decisa manifestazione di dissenso al dl 44/2021: si rivolge ai sindacati che hanno assunto un colpevole atteggiamento di SILENZIO verso le istituzioni governative senza dare alcun segnale di tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori e professionisti della sanità, aprendo così la strada per una estensione di simili lesivi provvedimenti nel mondo del lavoro.
Un'iniziativa per TUTTI coloro iscritti a un sindacato:
Tutti possono partecipare a questa iniziativa: non solo coloro che operano nei vari settori della sanità e dell’assistenza sanitaria ma tutti i lavoratori iscritti a un sindacato.
È indispensabile ora un abbraccio solidale di tutto il mondo del lavoro, così duramente colpito dalla crisi che stiamo vivendo e che, per ripartire, non ha bisogno ricatti ma di fiducia e di sostegno!
È necessario agire contestualmente su vari livelli: la messa a punto di strumenti per l’autotutela e l’eventuale supporto legale per chi è colpito dal dl 44/2021 è certamente un fronte d’azione sul quale le associazioni promotrici sono già impegnate: tuttavia ciò non è sufficiente a sostenere con forza le libertà individuali.
Questa tutela deve necessariamente passare attraverso un processo di coinvolgimento di tutta la società civile, nel suo più ampio respiro.
L’obiettivo ultimo che va perseguito è la presa di consapevolezza più ampia possibile che l’imposizione di un trattamento sanitario qual è la vaccinazione, per di più con un farmaco ancora in fase sperimentale, rappresenta una forzatura inaccettabile, soprattutto quando viene attuata con un ricatto infame, ovvero la perdita del proprio reddito e, conseguentemente, della propria dignità. Questo è un obiettivo ambizioso, stante le condizioni in cui ci troviamo e richiede il contributo fattivo di tutti: ciascuno di noi, ogni singolo individuo che abbia ancora chiari i principi fondanti di uno stato democratico.
In tale direzione proponiamo la prima di una serie di iniziative di partecipazione attiva alla vita istituzionale, iniziative che preghiamo di accogliere con la massima serietà e valenza, facendole vostre e portandole avanti in prima persona, facendole conoscere e rilanciandole. Accogliete questo appello e siate propositivi voi stessi: da parte nostra saremo sempre al vostro fianco: nessun passo indietro nella difesa dei diritti e della dignità di uomini, di lavoratori, di cittadini onesti e attivi!
Non abbiamo più tempo per rimandare a domani: non possiamo più delegare a nessuno il nostro compito. Questa è la battaglia di TUTTI!
QUI per dettagli e facsimile lettere
https://www.comilva.org/partecipazione-attiva-dl-442021
Questa iniziativa è promossa dalle associazioni Comilva Odv, Vaccinare Informati e dalle organizzazioni che operano a sostegno e a tutela dei danneggiati da vaccino Condav Odv e RAV hpv, come parte integrante e imprescindibile della risposta di tutti i lavoratori e professionisti al dl 44/2021.
A chi si rivolge:
Questa iniziativa si esprime in una decisa manifestazione di dissenso al dl 44/2021: si rivolge ai sindacati che hanno assunto un colpevole atteggiamento di SILENZIO verso le istituzioni governative senza dare alcun segnale di tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori e professionisti della sanità, aprendo così la strada per una estensione di simili lesivi provvedimenti nel mondo del lavoro.
Un'iniziativa per TUTTI coloro iscritti a un sindacato:
Tutti possono partecipare a questa iniziativa: non solo coloro che operano nei vari settori della sanità e dell’assistenza sanitaria ma tutti i lavoratori iscritti a un sindacato.
È indispensabile ora un abbraccio solidale di tutto il mondo del lavoro, così duramente colpito dalla crisi che stiamo vivendo e che, per ripartire, non ha bisogno ricatti ma di fiducia e di sostegno!
È necessario agire contestualmente su vari livelli: la messa a punto di strumenti per l’autotutela e l’eventuale supporto legale per chi è colpito dal dl 44/2021 è certamente un fronte d’azione sul quale le associazioni promotrici sono già impegnate: tuttavia ciò non è sufficiente a sostenere con forza le libertà individuali.
Questa tutela deve necessariamente passare attraverso un processo di coinvolgimento di tutta la società civile, nel suo più ampio respiro.
L’obiettivo ultimo che va perseguito è la presa di consapevolezza più ampia possibile che l’imposizione di un trattamento sanitario qual è la vaccinazione, per di più con un farmaco ancora in fase sperimentale, rappresenta una forzatura inaccettabile, soprattutto quando viene attuata con un ricatto infame, ovvero la perdita del proprio reddito e, conseguentemente, della propria dignità. Questo è un obiettivo ambizioso, stante le condizioni in cui ci troviamo e richiede il contributo fattivo di tutti: ciascuno di noi, ogni singolo individuo che abbia ancora chiari i principi fondanti di uno stato democratico.
In tale direzione proponiamo la prima di una serie di iniziative di partecipazione attiva alla vita istituzionale, iniziative che preghiamo di accogliere con la massima serietà e valenza, facendole vostre e portandole avanti in prima persona, facendole conoscere e rilanciandole. Accogliete questo appello e siate propositivi voi stessi: da parte nostra saremo sempre al vostro fianco: nessun passo indietro nella difesa dei diritti e della dignità di uomini, di lavoratori, di cittadini onesti e attivi!
Non abbiamo più tempo per rimandare a domani: non possiamo più delegare a nessuno il nostro compito. Questa è la battaglia di TUTTI!
QUI per dettagli e facsimile lettere
Piccola pillola Informativa a cura di Associazione Comilva sul decreto 44.
Speriamo possa aiutare a fissare i punti più importanti.
Il video è caricato anche sul nostro canale youtube.
https://youtu.be/tOPuZD7RoBI
Speriamo possa aiutare a fissare i punti più importanti.
Il video è caricato anche sul nostro canale youtube.
https://youtu.be/tOPuZD7RoBI
YouTube
Il Decreto Legge 1° aprile 2021, n. 44
È stata organizzata per sabato 17 aprile 2021, dalle ore 15 alle 18 una manifestazione pacifica di sanitari contro l'obbligo vaccinale imposto dal dl 44/2021, a Trieste, in Piazza Unità d'Italia, davanti al palazzo della regione. La manifestazione è AUTORIZZATA. La piazza è raggiungibile da ogni luogo, in regione e fuori regione, motivando il proprio spostamento con la partecipazione alla manifestazione.
Saranno rispettate le usuali regole anti-Covid (distanziamento e uso della mascherina): i sanitari indosseranno una mascherina contrassegnata dalla Croce Rossa sanitaria. Chi può partecipi!
Saranno rispettate le usuali regole anti-Covid (distanziamento e uso della mascherina): i sanitari indosseranno una mascherina contrassegnata dalla Croce Rossa sanitaria. Chi può partecipi!