⚖️INFORMAZIONI RELATIVE ALLA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) 2021/57 SULLA RESTRIZIONE ALL'INTERNO O IN PROSSIMITÀ DI ZONE UMIDE DELLE MUNIZIONI CONTENENTI PIOMBO
Nell'imminenza dell'avvio generale dell'attività venatoria per la stagione 2023-2024 appare doveroso fornire ai cacciatori marchigiani chiarimenti utili alla corretta interpretazione delle disposizioni del Regolamento UE 57/2021 sull'utilizzo e sul trasporto delle munizioni (a palla e a pallini) nelle zone umide e in prossimità di queste.
Il Regolamento europeo 57/2021, vigente in Italia tutti gli stati membri dell'Unione, vieta all'interno di zone umide e fino ad una distanza di 100 metri da queste:
➡️ L'utilizzo di munizioni contenenti piombo;
➡️ Avere indosso, appresso oppure trasportare con altri mezzi munizioni contenenti piombo.
La violazione delle suddette disposizioni configura un REATO PENALE.
Ai sensi del REGOLAMENTO (UE) 57/2021 sono definite zone umide: le superfici di paludi, i pantani e le torbiere o le distese d'acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanee, in cui l’acqua è stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina la cui profondità non supera i sei metri durante la bassa marea.
Pertanto, le zone umide sono qualsiasi superficie dove c’è acqua.
In attesa di sviluppi legislativi nazionali che possano modificare tutto o in parte il contenuto del Regolamento europeo, questo è attualmente quanto in vigore.
⬇️ Nota integrale pubblicata sul sito ⬇️
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
Nell'imminenza dell'avvio generale dell'attività venatoria per la stagione 2023-2024 appare doveroso fornire ai cacciatori marchigiani chiarimenti utili alla corretta interpretazione delle disposizioni del Regolamento UE 57/2021 sull'utilizzo e sul trasporto delle munizioni (a palla e a pallini) nelle zone umide e in prossimità di queste.
Il Regolamento europeo 57/2021, vigente in Italia tutti gli stati membri dell'Unione, vieta all'interno di zone umide e fino ad una distanza di 100 metri da queste:
➡️ L'utilizzo di munizioni contenenti piombo;
➡️ Avere indosso, appresso oppure trasportare con altri mezzi munizioni contenenti piombo.
La violazione delle suddette disposizioni configura un REATO PENALE.
Ai sensi del REGOLAMENTO (UE) 57/2021 sono definite zone umide: le superfici di paludi, i pantani e le torbiere o le distese d'acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanee, in cui l’acqua è stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina la cui profondità non supera i sei metri durante la bassa marea.
Pertanto, le zone umide sono qualsiasi superficie dove c’è acqua.
In attesa di sviluppi legislativi nazionali che possano modificare tutto o in parte il contenuto del Regolamento europeo, questo è attualmente quanto in vigore.
⬇️ Nota integrale pubblicata sul sito ⬇️
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
⚖️ IL TAR ACCOGLIE IN PARTE IL RICORSO AL CALENDARIO VENATORIO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche rigetta undici dei quattordici punti contestati dalle associazioni ricorrenti, solo tre di questi vengono accolti e sono i seguenti:
• La data di chiusura della caccia per la Beccaccia viene fissata per il 10 gennaio, contrariamente a quanto richiesto dalla Regione Marche per il 20 gennaio così come in difformità da quanto consigliato da ISPRA per il 31 dicembre
• La data di chiusura della caccia ai turdidi, viene fissata al 10 di gennaio contrariamente a quanto richiesto dalla Regione Marche per il 20 gennaio
• Viene concessa una delle due giornate di caccia aggiuntive a scelta per il periodo 1 ottobre 30 novembre 2023
➡️ ci riteniamo rattristati in merito ai tre punti non accolti, soprattutto per la giornata aggiuntiva, in quanto a nostro parere non ci si è soffermati a pieno su quelle che sappiamo essere motivazioni sufficienti per poterla ottenere.
Ci riserveremo pertanto la valutazione di intraprendere un percorso di riformulazione in tempi brevissimi almeno su questo punto che noi pensiamo essere di importanza sostanziale. Gli uffici preposti dopo essersi concertati con le associazioni venatorie già nel pomeriggio di oggi, sono già al lavoro per ricercare la miglior soluzione in relazione ai tempi rapidi di azione.
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche rigetta undici dei quattordici punti contestati dalle associazioni ricorrenti, solo tre di questi vengono accolti e sono i seguenti:
• La data di chiusura della caccia per la Beccaccia viene fissata per il 10 gennaio, contrariamente a quanto richiesto dalla Regione Marche per il 20 gennaio così come in difformità da quanto consigliato da ISPRA per il 31 dicembre
• La data di chiusura della caccia ai turdidi, viene fissata al 10 di gennaio contrariamente a quanto richiesto dalla Regione Marche per il 20 gennaio
• Viene concessa una delle due giornate di caccia aggiuntive a scelta per il periodo 1 ottobre 30 novembre 2023
➡️ ci riteniamo rattristati in merito ai tre punti non accolti, soprattutto per la giornata aggiuntiva, in quanto a nostro parere non ci si è soffermati a pieno su quelle che sappiamo essere motivazioni sufficienti per poterla ottenere.
Ci riserveremo pertanto la valutazione di intraprendere un percorso di riformulazione in tempi brevissimi almeno su questo punto che noi pensiamo essere di importanza sostanziale. Gli uffici preposti dopo essersi concertati con le associazioni venatorie già nel pomeriggio di oggi, sono già al lavoro per ricercare la miglior soluzione in relazione ai tempi rapidi di azione.
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
🗓 DELIBERA REGIONALE : PARERE INTEGRATIVO FAVOREVOLE DI ISPRA AL RECUPERO DELLLE 2 GIORNATE DI CACCIA DA APPOSTAMENTO AGGIUNTIVE PER OTTOBRE E NOVEMBRE.
A seguito dell’accoglimento parziale da parte del TAR delle Marche del ricorso al Calendario Venatorio, comunicatoci in data 22 settembre scorso, sono voluto tornare sull’argomento richiedendo subito un incontro con ISPRA affinché si potesse ottenere un parere integrativo.
Abbiamo prodotto e richiesto di poter esaminare i dati relativi all’ultimo quadriennio ricompreso tra le stagioni 2018-’19 e 2021-’22 evidenziando che l’impatto delle giornate aggiuntive rispetto al totale degli abbattimenti, risulta non elevato ed inferiore al 10% per tutte le 16 specie inserite a calendario, con una media che risulta del 4%.
Ritengo che in tempi davvero record rispetto a quanto solitamente ci abbiano abituati ad attendere per richieste di questo genere, siamo giunti all’ottenimento di un parere integrativo favorevole alla reintroduzione della seconda giornata aggiuntiva per la caccia da appostamento, relativamente ai mesi di ottobre e novembre 2023.
Vedo premiato lo sforzo istituzionale e tecnico compiuto dalla volontà oltre che mia di tutto lo staff dell’ufficio e dei tecnici che per conto della Regione Marche hanno permesso il raggiungimento di questo importantissimo obbiettivo.
Oggi la Giunta regionale. ha deliberato la reintroduzione della seconda giornata, rispondendo di fatto all’indicazione del TAR che giudicava di fatto non sufficienti i motivi per autorizzare anche la seconda giornata aggiuntiva, rispetto alle richieste fatte da ISPRA.
Ritengo a questo punto che si sia raggiunta una grande soddisfazione di tutte le parti in causa e soprattutto delle associazioni venatorie, arriviamo a questo punto con un grande sforzo di impegno tecnico che ci permette di poter mantenere integro il calendario venatorio nella sua parte più importante.
Mi ritengo soddisfatto di aver potuto mantenere le cinque giornate nei mesi di ottobre e novembre che rappresentano da sempre il simbolo della tradizione venatoria dei migratoristi nelle Marche.
Assessore Antonini Andrea Maria
Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie SDA AP-FM
A seguito dell’accoglimento parziale da parte del TAR delle Marche del ricorso al Calendario Venatorio, comunicatoci in data 22 settembre scorso, sono voluto tornare sull’argomento richiedendo subito un incontro con ISPRA affinché si potesse ottenere un parere integrativo.
Abbiamo prodotto e richiesto di poter esaminare i dati relativi all’ultimo quadriennio ricompreso tra le stagioni 2018-’19 e 2021-’22 evidenziando che l’impatto delle giornate aggiuntive rispetto al totale degli abbattimenti, risulta non elevato ed inferiore al 10% per tutte le 16 specie inserite a calendario, con una media che risulta del 4%.
Ritengo che in tempi davvero record rispetto a quanto solitamente ci abbiano abituati ad attendere per richieste di questo genere, siamo giunti all’ottenimento di un parere integrativo favorevole alla reintroduzione della seconda giornata aggiuntiva per la caccia da appostamento, relativamente ai mesi di ottobre e novembre 2023.
Vedo premiato lo sforzo istituzionale e tecnico compiuto dalla volontà oltre che mia di tutto lo staff dell’ufficio e dei tecnici che per conto della Regione Marche hanno permesso il raggiungimento di questo importantissimo obbiettivo.
Oggi la Giunta regionale. ha deliberato la reintroduzione della seconda giornata, rispondendo di fatto all’indicazione del TAR che giudicava di fatto non sufficienti i motivi per autorizzare anche la seconda giornata aggiuntiva, rispetto alle richieste fatte da ISPRA.
Ritengo a questo punto che si sia raggiunta una grande soddisfazione di tutte le parti in causa e soprattutto delle associazioni venatorie, arriviamo a questo punto con un grande sforzo di impegno tecnico che ci permette di poter mantenere integro il calendario venatorio nella sua parte più importante.
Mi ritengo soddisfatto di aver potuto mantenere le cinque giornate nei mesi di ottobre e novembre che rappresentano da sempre il simbolo della tradizione venatoria dei migratoristi nelle Marche.
Assessore Antonini Andrea Maria
Settore Forestazione e Politiche Faunistico Venatorie SDA AP-FM
📆 RIPRISTINO DELLA SECONDA GIORNATA AGGIUNTIVA
Con la delibera 1431/2023 del 30/09/2023 la Giunta Regionale recupera le 2 giornate di caccia da appostamento aggiuntive per ottobre e novembre.
⬇️Scarica il testo integrale della delibera
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
Con la delibera 1431/2023 del 30/09/2023 la Giunta Regionale recupera le 2 giornate di caccia da appostamento aggiuntive per ottobre e novembre.
⬇️Scarica il testo integrale della delibera
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie – SDA AP/FM
La Regione Marche con DGR 1147 del 31 luglio 2023 ha approvato le Linee guida di monitoraggio della Beccaccia (Scolopax rusticola) 2023-2026. Il coinvolgimento diretto dei cacciatori marchigiani è essenziale per il monitoraggio con il cane da ferma e per ricostruire un quadro più completo sullo status della specie grazie alla raccolta delle ali.
Gli ATC sono incaricati dalla Regione di coordinare la raccolta che dovrà seguire i seguenti numeri minimi:
Gli ATC sono incaricati dalla Regione di coordinare la raccolta che dovrà seguire i seguenti numeri minimi:
MODALITÀ DI RACCOLTA
Ogni cacciatore potrà ritirare le apposite buste per la raccolta delle ali presso il proprio ATC di residenza.
➡️ Per ciascuna beccaccia dovrà essere raccolta preferibilmente l'ala destra
➡️ Una volta tagliata ed essiccata, l'ala andrà inserita nella busta di raccolta inserendo nel frontespizio le informazioni richieste.
➡️ Le buste andranno riconsegnate all'ATC di residenza entro il 10 febbraio 2024.
Ogni cacciatore potrà ritirare le apposite buste per la raccolta delle ali presso il proprio ATC di residenza.
➡️ Per ciascuna beccaccia dovrà essere raccolta preferibilmente l'ala destra
➡️ Una volta tagliata ed essiccata, l'ala andrà inserita nella busta di raccolta inserendo nel frontespizio le informazioni richieste.
➡️ Le buste andranno riconsegnate all'ATC di residenza entro il 10 febbraio 2024.
Confidiamo in un'ampia collaborazione da parte dei cacciatori di beccacce marchigiani.
⬇️ Apri il LINK alla news del sito per scoprire di più
Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie - SDA AP/FM
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Settore Forestazione e Politiche Faunistiche Venatorie - SDA AP/FM
DGR PROROGA PIANO DI CONTROLLO REGIONALE DEL CINGHIALE 🐗 E PIANO DI CONTROLLO DEL PICCIONE DOMESTICO
La Giunta Regionale con Delibera n°2062 del 28 dicembre 2023 accorda la proroga del Piano di Controllo regionale vigente 2018/2023 del Cinghiale di cui alla DGR n° 645/2018 e successive modificazioni.
Con la stessa DGR si accorda la proroga del Piano di Controllo del Piccione Domestico di cui alla DGR n 1598/2018.
Le proroghe in oggetto resteranno valide sino all’adozione del nuovo Piano di controllo regionale che dovrà recepire quanto previsto dal “Piano Straordinario per la Gestione e il contenimento della fauna selvatica di cui all’art. 19-ter legge 157 del 1992” emanato il 1° luglio 2023 dal Ministero dell’Ambiente.
➡️Tale Piano rappresenta lo strumento di indirizzo attraverso il quale le regioni debbono elaborare i piani di controllo della fauna interferente con le attività dell’uomo.
➡️Considerato che dal 2022 si sono manifestati in Italia i primi casi di Peste Suina Africana, la Regione prima di avviare il piano di controllo ha dovuto attendere gli indirizzi dettati dal nuovo quadro normativo.
Pertanto sino ad approvazione dei nuovi piani di controllo resteranno vigenti le misure operative già definite con i Piani di Controllo del Cinghiale e del Piccione Domestico.
In allegato il testo integrale.
Settore Politiche Faunistico Venatorie ed Ittiche SDA PU
La Giunta Regionale con Delibera n°2062 del 28 dicembre 2023 accorda la proroga del Piano di Controllo regionale vigente 2018/2023 del Cinghiale di cui alla DGR n° 645/2018 e successive modificazioni.
Con la stessa DGR si accorda la proroga del Piano di Controllo del Piccione Domestico di cui alla DGR n 1598/2018.
Le proroghe in oggetto resteranno valide sino all’adozione del nuovo Piano di controllo regionale che dovrà recepire quanto previsto dal “Piano Straordinario per la Gestione e il contenimento della fauna selvatica di cui all’art. 19-ter legge 157 del 1992” emanato il 1° luglio 2023 dal Ministero dell’Ambiente.
➡️Tale Piano rappresenta lo strumento di indirizzo attraverso il quale le regioni debbono elaborare i piani di controllo della fauna interferente con le attività dell’uomo.
➡️Considerato che dal 2022 si sono manifestati in Italia i primi casi di Peste Suina Africana, la Regione prima di avviare il piano di controllo ha dovuto attendere gli indirizzi dettati dal nuovo quadro normativo.
Pertanto sino ad approvazione dei nuovi piani di controllo resteranno vigenti le misure operative già definite con i Piani di Controllo del Cinghiale e del Piccione Domestico.
In allegato il testo integrale.
Settore Politiche Faunistico Venatorie ed Ittiche SDA PU