Bryan Oberholzer
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Votare la lista 5 non solo serve per mantenere la Svizzera un posto neutrale ma servirà anche per dare maggiore importanza alle scuole, al lavoro e al servizio pubblico. Votare la lista 5 significa voglia di far del bene a tutti e non solo alle elite.

VOTA LISTA 5
Perché votare lista 5?

Votare la lista cinque non significa buttare via un voto, ma dare una speranza a tutti di trovare un equilibrio maggiore nel nostro cantone e nella nostra nazione, noi non siamo i soliti urlatori che parlano e criticano tanto e poi non portano nulla e non fingiamo di essere di sinistra solo per avere qualche voto in più. Noi quello che vogliamo fare lo sappiamo molto bene e per questo vogliamo divulgarlo al popolo.
Noi vogliamo una salute pubblica che non discrimina chi ha un reddito basso, noi vogliamo togliere i livelli scolastici che discriminano gli studenti, noi vogliamo un servizio pubblico migliorato e preso più in considerazione, ma soprattutto noi vogliamo una svizzera libera, non legata alla Nato o alla UE, vogliamo una svizzera che rispetti la sua neutralità e che continui ad usare i suoi uffici di mediazione senza cadere nella “trappola” dell’invio di armi.
Siamo una lista compatta e numerosa, giovane ma piene di gente volenterosa piena di esperienza o con voglia di imparare o di aiutare, non siamo il solito partito che scompare e ritorna ogni quattro anni, noi ogni giorno anche quando non ci sono le elezioni ci facciamo vedere, perché un vero politico non cerca la poltrona, ma cerca di essere utile per la gente e per la nazione, cerca ogni giorno di proporre nuove idee, invita la gente a dire la propria e non insulta meschinamente gli altri partiti.
Votateci il 2 Aprile se vi sentite in sintonia con questo messaggio e fidatevi, non ve ne pentirete.
Forwarded from Massimiliano Ay
PATETICO E RIDICOLO

Nell’ambito di una trasmissione elettorale per il parlamento cantonale alla Radiotelevisione svizzera (RSI) chiedono alla candidata Lea Ferrari la linea del Partito Comunista sulle spartizioni territoriali dell’Ucraina. Nientemeno!

Non una domanda sulla neutralità svizzera, sull’invio di armi, sulle ripercussioni economiche ed energetiche delle sanzioni: domande, queste, pertinenti, intelligenti e soprattutto relative a problemi sentiti dalla popolazione ticinese. No, fanno una domanda a cui nemmeno un ambasciatore potrebbe in questo momento rispondere.

È ovvio che qualche genio alla RSI l’ha pensata: siamo al ridicolo, se non al patetico per il "servizio pubblico" radio-televisivo! Un tema di una complessità geopolitica tale non si può affrontare con una battutina striminzita nell’ambito di una campagna elettorale per di più regionale, e ovviamente non è competenza nostra (compete semmai al Partito Comunista Ucraino, che però Zelensky ha represso anche se alla RSI non lo sanno).

Ma la RSI si rende conto che sta iniziando a rompere le scatole ai cittadini che pagano il canone con questa propaganda ultra-atlantista? Chi vuole la neutralità e è stanco di questa faziosità informativa può votare la lista 5 Partito Comunista - Partito Operaio e Popolare (PC-POP).
Compagni e compagne, ci troviamo di fronte all'ennesimo aumento dei prezzi del FFS, con un aumento del 4.8% per la seconda classe e del 1.9% per la prima classe. Questo aumento colpisce duramente i lavoratori e le lavoratrici, i giovani, gli anziani e tutti coloro che usano il trasporto pubblico per andare al lavoro, a scuola o per i loro impegni quotidiani.

Ma perché questo aumento? Non è certo per investire nella modernizzazione del servizio o per migliorare la qualità del trasporto pubblico, ma piuttosto per garantire i profitti dei privati che gestiscono il servizio. La logica del profitto sta distruggendo il nostro sistema di trasporti pubblici, che dovrebbe essere un diritto fondamentale e non un privilegio.

Noi comunisti siamo convinti che il trasporto pubblico debba essere completamente gratuito e gestito dallo Stato per garantire un servizio di qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione sociale o dal loro reddito. Solo in questo modo possiamo garantire un futuro migliore per tutti, a partire dalle necessità fondamentali come il trasporto pubblico.

Chiediamo quindi che si ponga fine alla logica del profitto nel trasporto pubblico e che si investa nella creazione di un servizio pubblico efficiente e gratuito per tutti. Dobbiamo lottare insieme per una società più giusta e solidale, in cui il benessere delle persone viene prima del profitto delle grandi corporation.
Forwarded from Partito Comunista
Media is too big
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Per la neutralità e il lavoro VOTA LISTA 13: No UE - No NATO.
Forwarded from Partito Comunista
Elezioni federali: continua la traiettoria di crescita del Partito Comunista

Il Partito Comunista prende atto con soddisfazione del risultato delle Elezioni federali, alle quali ha partecipato con la lista denominata No UE-No NATO. Dal profilo delle schede ottenute, questo esito segna un’oggettiva continuità con la traiettoria di crescita registrata dal nostro Partito alle ultime tornate elettorali (oltre il 10% in più rispetto all’elezione del Consiglio di Stato dell’aprile scorso). Da segnalare, in modo particolare, il rinnovato maggiore consenso riscontrato presso svariati Comuni di valle.

A prescindere da ciò, la presentazione di una lista indipendente dal nome No UE-No Nato si è confermata una scelta coraggiosa e opportuna. Ciò ha permesso infatti di rilanciare un canale di comunicazione con quelle parti della popolazione che, non riconoscendosi in una destra neoliberista e in una sinistra sempre più filo-atlantica (uscita sconfitta), intendono rimettere al centro del dibattito la neutralità e il lavoro.

Questo bilancio incoraggiante si è riflettuto soprattutto nel risultato al Consiglio degli Stati, dove il nostro candidato e Segretario politico Massimiliano Ay è riuscito con successo a superare la significativa soglia del 4%, risultando peraltro – al netto di quelli che potranno avere accesso al ballottaggio – il più votato.

Prossimamente il Comitato Centrale si riunirà per stilare un bilancio più ampio e approfondito sull’esito delle Elezioni, nonché sul seguito da dare all’esperienza elettorale appena trascorsa. Per intanto, il PC tiene a ringraziare l’elettorato per avere riposto la propria fiducia nella lista No UE-No NATO.
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Questo sabato ho partecipato alla manifestazione in segno di solidarietà al popolo palestinese, tenutasi a Bellinzona . Questi eventi offrono l'opportunità di dare voce a un popolo che da oltre 70 anni è soggetto all'oppressione del governo israeliano. Molti potrebbero sostenere che tali iniziative non portino a cambiamenti significativi, ma nulla è più deprecabile di chi si arrende senza tentare o di chi rimane indifferente di fronte ad una tragedia umanitaria di tale portata.
Non solo a Bellinzona, ma anche in vari cantoni svizzeri e in numerose località italiane e britanniche si sono svolte manifestazioni simili lo scorso sabato. Ritengo che sia fondamentale sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sulla difficile situazione che il popolo palestinese sta attraversando.
È importante sostenere la causa del popolo palestinese, ma è altrettanto cruciale evitare di cadere nell'antisemitismo. È fondamentale comprendere la differenza tra essere antisionisti e antisemiti.
L'antisionismo riguarda l'opposizione alla politica sionista, che sostiene la creazione e il mantenimento dello Stato di Israele. Questa critica può essere basata su motivi politici, etici o storici ed è legittima nel contesto del dibattito politico.
L'antisemitismo, d'altra parte, è l'odio o il pregiudizio contro gli ebrei a causa della loro religione, etnia o appartenenza nazionale. L'antisemitismo è sempre inaccettabile e dannoso.
Pertanto, mentre ci impegniamo a sostenere il popolo palestinese e a criticare le politiche sioniste che ritieniamo ingiuste, dobbiamo farlo nel rispetto dei valori di tolleranza, uguaglianza e non discriminazione. Sottolineiamo che l'antisemitismo non ha posto nel nostro discorso e nella nostra lotta per la giustizia e i diritti umani. Uniti nella comprensione di queste differenze
Ho appena firmato la petizione 'La Svizzera riconosca l’indipendenza della Palestina!'.

Significherebbe molto per me se sostenessi anche tu questa petizione con il tuo nome e cognome. Tutti coloro che firmano aiutano a rinforzare questa campagna e rendono più probabile che l'ambito obbiettivo possa essere effettivamente raggiunto.

https://act.campax.org/petitions/la-svizzera-riconosca-l-indipendenza-della-palestina?source=whatsapp-share-button&utm_source=whatsapp&share=07bb8635-988e-4b87-9260-f9ed7c1491a0&fbclid=PAAaakmiQ_iyIBmQQ2AW0gUtMgfPTLpYY4vDZ1BiDhD0TIP8VWWYX4KeGiiYo
Per chi fosse interessato ora sono con un canale su whatsapp:

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