Briciole filosofiche
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«Philosophy always buries its undertakers».

Gilson, The unity of philosophical experience, Ignatius Press, 1999, p. 246.
«L'atmosfera era diventata opprimente. A volte si aveva la sensazione di vivere non in mezzo a uomini, ma a ombre di uomini».

G. Simenon, Gli intrusi, Adelphi, Milano 2000, p. 139
«Ci si deve rendere bene conto che la tolleranza non è affatto l'ovvia conseguenza del relativismo morale, come viene spesso affermato. La tolleranza si fonda invece su una ben precisa convinzione morale, una convinzione della quale si esige la validità universale. Il relativista etico può a questo proposito dire: “Perché debbo essere tollerante? Ciascuno deve vivere secondo la propria morale. La mia morale mi permette la violenza e l'intolleranza”. Si deve già avere una certa idea della dignità di ogni uomo per trovare comprensibile l'invito alla tolleranza».

Robert Spaemann, Nozioni elementari di morale, Cantagalli, Siena 2022, p. 27.
«Sussulto alla vista della mia ombra, e sono tormentato da ogni sorta di orribili fantasie.
Dio sa se in questo maledetto castello non esistono motivi di terrore! Spingevo lo sguardo per la splendida distesa bagnata dal morbido raggio argenteo della luna sì che sembrava giorno, e nella dolce luce le alture distanti era come se si stemperassero, e le ombre delle vallate e delle gole apparivano di velluto nero. Bastava la bellezza a ridarmi animo; c'era pace e conforto in ogni respiro che traevo» (B. Stocker, Dracula, Mondadori, Milano 2017, p. 47).
«Si dice poi che l'uomo interroga le creature quando ci riflette sopra con attenzione; ed esse, interrogate, rispondono quando, avendo l'uomo meditato su di loro, ne conclude che l'ordine meraviglioso che emerge dalla disposizione delle singole parti e dall'armonia del loro dinamismo, non può essere spiegato in nessun modo se non attribuendolo all'intervento di una sapienza superiore».

Tommaso d’Aquino, Commento al libro di Giobbe, cap. 12, 5