Mr. Sbatti Legali non fa passi di lato. Aggiornamento dal Parco don Bosco, maggio 2025
Il crowdfunding per le spese legali si è concluso ma le spese legali no. Se vuoi sostenere le persone denunciate puoi fare una donazione in qualsiasi momento a:
IBAN: IT75 G050 1802 4000 0002 0000 431
Intestatario: Rete Ecologista Solidale Emilia Romagna
Causale: “Sostegno spese legali vertenza ecologista parco
Don Bosco"
Il crowdfunding per le spese legali si è concluso ma le spese legali no. Se vuoi sostenere le persone denunciate puoi fare una donazione in qualsiasi momento a:
IBAN: IT75 G050 1802 4000 0002 0000 431
Intestatario: Rete Ecologista Solidale Emilia Romagna
Causale: “Sostegno spese legali vertenza ecologista parco
Don Bosco"
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🪚🌳☹️ ESSERE UNA MARGINALITA' NELL'EQUAZIONE
🏗 Le reti arancioni sono il segno di un disagio costante che attanaglia Bologna. Ormai la città la immaginiamo con questo rumore costante, con la polvere, gli ingorghi e i martelli pneumatici che picchiano e il paesaggio che cambia in continuazione. Non passa settimana senza che si avanzi una nuova proposta di cementificazione e cantierizzazione. Chi in città ci abita è una marginalità dell'equazione, una umanità sacrificabile su cui scaricare i costi di questo continuo investimento di cemento.
Lo sanno bene gli abitanti del quartiere San Donato, ormai in burnout per un cantiere del tram che tiene in assedio le strade e le orecchie. Un cantiere che lo sappiamo sarà prolungato adesso che il Passante è in stallo. Un rischio, quello di cominciare il tram prima di aver finito gli altri progetti... un rischio che pagheranno gli abitanti di San Donato
Lo sanno le persone che vivono su piazza dell'Unità, che a breve si troveranno tagliati degli alberi imponenti che portano frescura e tranquillità.
Lo sanno le persone che frequentano il Parco di San Leonardo, che sarà cementificato per far spazio al bar della vicina John Hopkins University. Un altro progetto di "riqualificazione" in cui il rischio è che i residenti non possano permettersi nemmeno un giro nel loro parchetto.
Lo sa il quartiere Bertalia-Lazzaretto, investito dall'ultima idea di edificazione. Il costo? In questo caso la distruzione di una delle ultime aree verdi vicine al centrocittà.
😵💫 E sicuramente mi sto scordando qualcosa, perché ne succedono troppe e ci si stanca pure di tenere il filo. In fondo lo sa chiunque si trova da un giorno all'altro sbarrata la strada e deve pagare col proprio tempo e il proprio stress la continua riconfigurazione di Bologna, il continuo investimento cementizio: una città fondata sulla riqualificazione, i progetti edili e l'ironia green di un sindaco poco simpatico (sì, 128mila euro per quattro alberelli che seccheranno sotto il sole di agosto!).
🔥 Passare da marginalità a variabile impazzita. Un obiettivo semplice. Rilanciamo due occasioni per farlo, nei prossimi giorni. Per rompere l'assedio del grigio e scombinare i calcoli della giunta Lepore-Clancy
🏗 Le reti arancioni sono il segno di un disagio costante che attanaglia Bologna. Ormai la città la immaginiamo con questo rumore costante, con la polvere, gli ingorghi e i martelli pneumatici che picchiano e il paesaggio che cambia in continuazione. Non passa settimana senza che si avanzi una nuova proposta di cementificazione e cantierizzazione. Chi in città ci abita è una marginalità dell'equazione, una umanità sacrificabile su cui scaricare i costi di questo continuo investimento di cemento.
Lo sanno bene gli abitanti del quartiere San Donato, ormai in burnout per un cantiere del tram che tiene in assedio le strade e le orecchie. Un cantiere che lo sappiamo sarà prolungato adesso che il Passante è in stallo. Un rischio, quello di cominciare il tram prima di aver finito gli altri progetti... un rischio che pagheranno gli abitanti di San Donato
Lo sanno le persone che vivono su piazza dell'Unità, che a breve si troveranno tagliati degli alberi imponenti che portano frescura e tranquillità.
Lo sanno le persone che frequentano il Parco di San Leonardo, che sarà cementificato per far spazio al bar della vicina John Hopkins University. Un altro progetto di "riqualificazione" in cui il rischio è che i residenti non possano permettersi nemmeno un giro nel loro parchetto.
Lo sa il quartiere Bertalia-Lazzaretto, investito dall'ultima idea di edificazione. Il costo? In questo caso la distruzione di una delle ultime aree verdi vicine al centrocittà.
😵💫 E sicuramente mi sto scordando qualcosa, perché ne succedono troppe e ci si stanca pure di tenere il filo. In fondo lo sa chiunque si trova da un giorno all'altro sbarrata la strada e deve pagare col proprio tempo e il proprio stress la continua riconfigurazione di Bologna, il continuo investimento cementizio: una città fondata sulla riqualificazione, i progetti edili e l'ironia green di un sindaco poco simpatico (sì, 128mila euro per quattro alberelli che seccheranno sotto il sole di agosto!).
🔥 Passare da marginalità a variabile impazzita. Un obiettivo semplice. Rilanciamo due occasioni per farlo, nei prossimi giorni. Per rompere l'assedio del grigio e scombinare i calcoli della giunta Lepore-Clancy
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✌️ Gli operai se ne stanno andando per oggi dal giardino San Leonardo!
Prima piccola vittoria. JHU aveva accelerato illegittimamente gli scavi, cominciando a danneggiare le radici degli alberi. Invasione del cantiere di tante persone che si sono mobilitate in tempi rapidissimi! Avanti così 🔥
Prima piccola vittoria. JHU aveva accelerato illegittimamente gli scavi, cominciando a danneggiare le radici degli alberi. Invasione del cantiere di tante persone che si sono mobilitate in tempi rapidissimi! Avanti così 🔥
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Bolognesi contro il passante
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Reminder. Tra poco in piazza dell'Unità.
🌲 UNO SPETTRO SI AGGIRA PER BOLOGNA, È LO SPETTRO DI DONBOSCO 🔥
No, non il prete, che avete capito. Il parco!
Quella occupazione continuata contro la cementificazione. Quel no testardo che ha già rovinato in più di un'occasione i piani di Lepore e della sua civilissima vice Emily Clancy.
È una specie di intuizione, se si è fatto una volta, si può fare ancora. Se lì hanno vinto, con le tende, la resistenza alla polizia, le casette sugli alberi... Allora forse potremo salvare pure il Giardino San Leonardo. E magari tutto il quartiere, minacciato dai progetti di un'università sionista.
💡Noi non vendiamo certezze, ma vogliamo buttare lì qualche strategia che ha funzionato: moltiplicare i fronti, imparare a costruire il proprio spazio per renderlo meno attaccabile, e soprattutto costruire una comunità nei luoghi che si vuole difendere. Al giardino San Leonardo un presidio fisso è già cominciato, l'effetto Besta è in moto pronto a rovinare anche questa estate alla giunta PD.
No, non il prete, che avete capito. Il parco!
Quella occupazione continuata contro la cementificazione. Quel no testardo che ha già rovinato in più di un'occasione i piani di Lepore e della sua civilissima vice Emily Clancy.
È una specie di intuizione, se si è fatto una volta, si può fare ancora. Se lì hanno vinto, con le tende, la resistenza alla polizia, le casette sugli alberi... Allora forse potremo salvare pure il Giardino San Leonardo. E magari tutto il quartiere, minacciato dai progetti di un'università sionista.
💡Noi non vendiamo certezze, ma vogliamo buttare lì qualche strategia che ha funzionato: moltiplicare i fronti, imparare a costruire il proprio spazio per renderlo meno attaccabile, e soprattutto costruire una comunità nei luoghi che si vuole difendere. Al giardino San Leonardo un presidio fisso è già cominciato, l'effetto Besta è in moto pronto a rovinare anche questa estate alla giunta PD.
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🌳Il falso ecologismo di LEGAMBIENTE A Bologna🤑
Riportiamo il pensiero di Lorenza, un'amica impegnata nelle battaglie contro il cemento a Bologna. Ci imbattiamo spesso in Legambiente e nella sua continua selezione tra rivendicazioni giuste e menogiuste nel campo dell'ecologia. Ci imbattiamo soprattutto nel suo ruolo ambiguo di "ponte" tra chi vuole salvare il verde e l'amministrazione del PD. A chi fa comodo questo gioco?
-----------------
🚨
Inizia la campagna di propaganda del Comune di Bologna , supportata dai fedelissimi di Legambiente, per giustificare il nuovo giro di soldi chiamato 'Bologna Verde' : una fuoriuscita di 23 milioni di euro per 'decementificare' zone del centro Città e della prima periferia, individuate da un'apposita commissione , con l'obiettivo di aumentare la 'resilienza' climatica alle 'ondate di calore'
Legambiente è l'unica associazione ambientalista invitata dal Comune a fare parte della commissione di esperti
Intanto la conta degli alberi adulti sani abbattuti in periferia aumenta vertiginosamente ed è, in via progettuale, destinata ad aumentare sempre di più a causa di numerosi piani di costruzione di aree residenziali e commerciali in ampie zone periferiche, attualmente ricoperte di vegetazione più che cinquantenaria
Come è già più volte accaduto, Legambiente tace la realtà e copre le azioni antiambientaliste della Giunta dimostrandosi protagonista del falso green
Informiamoci tutti su come stanno davvero le cose , per noi e per la nostra Città, e smettiamo di seguire e votare chi consuma suolo ed abbatte alberi!
FERMIAMO LA CEMENTIFICAZIONE DELLE PERIFERIE
Riportiamo il pensiero di Lorenza, un'amica impegnata nelle battaglie contro il cemento a Bologna. Ci imbattiamo spesso in Legambiente e nella sua continua selezione tra rivendicazioni giuste e menogiuste nel campo dell'ecologia. Ci imbattiamo soprattutto nel suo ruolo ambiguo di "ponte" tra chi vuole salvare il verde e l'amministrazione del PD. A chi fa comodo questo gioco?
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Inizia la campagna di propaganda del Comune di Bologna , supportata dai fedelissimi di Legambiente, per giustificare il nuovo giro di soldi chiamato 'Bologna Verde' : una fuoriuscita di 23 milioni di euro per 'decementificare' zone del centro Città e della prima periferia, individuate da un'apposita commissione , con l'obiettivo di aumentare la 'resilienza' climatica alle 'ondate di calore'
Legambiente è l'unica associazione ambientalista invitata dal Comune a fare parte della commissione di esperti
Intanto la conta degli alberi adulti sani abbattuti in periferia aumenta vertiginosamente ed è, in via progettuale, destinata ad aumentare sempre di più a causa di numerosi piani di costruzione di aree residenziali e commerciali in ampie zone periferiche, attualmente ricoperte di vegetazione più che cinquantenaria
Come è già più volte accaduto, Legambiente tace la realtà e copre le azioni antiambientaliste della Giunta dimostrandosi protagonista del falso green
Informiamoci tutti su come stanno davvero le cose , per noi e per la nostra Città, e smettiamo di seguire e votare chi consuma suolo ed abbatte alberi!
FERMIAMO LA CEMENTIFICAZIONE DELLE PERIFERIE
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CONTINUA LA DISTRUZIONE DI BOLOGNA ANCHE AD AGOSTO
La giunta si accanisce ancora sul verde cittadino, e lo fa ad agosto sperando che le proteste siano minori e con meno risonanza. Per questo è importante che continui una vigilanza e una mobilitazione costante anche in questi giorni d'agosto.
🌲 Domani 12 agosto è previsto il taglio del grande bagolaro di piazza dell'Unità. Varie persone del quartiere e mobilitate per il verde chiamano a esserci fin dalle 6 di mattina per denunciare questo scempio e cercare di intralciare il taglio. Un albero che c'era già nel 44, all'epoca della battaglia della bolognina, rischia di perire sotto i colpi dei fascisti del cemento
🌲 A ferragosto è prevista la distruzione del verde davanti al Casalone: i piani per la costruzione del ponte sull'autostrada sono falliti; il progetto del tram previsto dal comune non può quindi arrivare al Pilastro e a pagarne le spese sarà ancora il quartiere S. Donato, perché adesso il comune deve allargare lo spazio per la fermata del Casalone a spese di una piccola oasi verde. Anche in questo caso appuntamento la mattina di ferragosto molto presto. Maggiori info nel comunicato del comitato Besta https://t.me/Comitato_Besta/153
La giunta si accanisce ancora sul verde cittadino, e lo fa ad agosto sperando che le proteste siano minori e con meno risonanza. Per questo è importante che continui una vigilanza e una mobilitazione costante anche in questi giorni d'agosto.
🌲 Domani 12 agosto è previsto il taglio del grande bagolaro di piazza dell'Unità. Varie persone del quartiere e mobilitate per il verde chiamano a esserci fin dalle 6 di mattina per denunciare questo scempio e cercare di intralciare il taglio. Un albero che c'era già nel 44, all'epoca della battaglia della bolognina, rischia di perire sotto i colpi dei fascisti del cemento
🌲 A ferragosto è prevista la distruzione del verde davanti al Casalone: i piani per la costruzione del ponte sull'autostrada sono falliti; il progetto del tram previsto dal comune non può quindi arrivare al Pilastro e a pagarne le spese sarà ancora il quartiere S. Donato, perché adesso il comune deve allargare lo spazio per la fermata del Casalone a spese di una piccola oasi verde. Anche in questo caso appuntamento la mattina di ferragosto molto presto. Maggiori info nel comunicato del comitato Besta https://t.me/Comitato_Besta/153
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