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💊 La fortuna di Zoom è stata anche la sua rovina, in quanto il servizio non sembra essere stato all’altezza delle aspettative:
📛 il ministero degli Esteri tedesco, il Senato statunitense, Google e il governo taiwanese sono solamente le ultime entità politiche e commerciali a vietare ai propri dipendenti di utilizzare Zoom per le videochiamate, citando i problemi di sicurezza dimostrati dalla piattaforma e le sue connessioni con il governo cinese (specialmente nel caso di Taiwan) a ragione del divieto;
📉 d’altra parte, Zoom aveva fatto della sicurezza uno dei suoi punti di forza: per questo motivo un gruppo di azionisti ha avviato una class-action contro l’applicazione le cui “esagerazioni” in materia di protezione dei dati personali ha causato al proprio titolo in borsa rovinose cadute ad ogni nuova vulnerabilità scoperta;
😷 l’Unicode Consortium, associazione che presiede al rilascio di nuove emoji, ha invece deciso di posporre di sei mesi a causa del coronavirus la release delle nuove emoji contenute nell’aggiornamento Unicode 14.0, che saranno quindi presentate nel 2021;
🇬🇧 ma abbiamo anche buone notizie: Samsung donerà infatti 2.000 smartphoneresistenti” al personale sanitario inglese, oltre ad un numero sufficiente di apparecchi a raggi UV per disinfettare gli stessi dispositivi;
🚁 la quarantena costringe poi a modificare il proprio business: Google Wing, sussidiaria specializzata in servizi di consegna via drone, ha visto un aumento del +1.000% di richieste di accesso alla propria flotta di droni da parte di piccole e grandi aziende. In particolare, un forno in Virginia affiliato con Google Wing sostiene di vendere il +50% di dolci rispetto al solito.

🕵🏻‍♂️ Pessime notizie coinvolgono Mediatek ed i suoi chipset: il produttore cinese di chip per smartphone, noto per le performance non entusiasmanti dei propri prodotti (relegati pertanto al mercato dei telefoni economici), negli ultimi anni aveva aggredito il mercato con chip performanti e di qualità sempre maggiore. Tuttavia, sembrerebbe che una buona parte di queste performance fossero semplicemente simulate: il laboratorio d’analisi Anandtech avrebbe scoperto una modifica effettuata al software dei chipset Mediatek, la quale avrebbe aumentato del +30% i risultati dei test effettuati tramite le app di benchmark. Contattata in merito, Mediatek ha confermato l’utilizzo del software in questione; si è tuttavia difesa sostenendo che “si tratta di una pratica diffusa” nell’ambiente, e che consente di mostrare la “vera potenza” dei propri chipset.

💳 Huawei ha invece presentato la sua personale carta di credito: chiamata “Huawei Card”, prende ispirazione nel design e nelle funzioni dall’Apple Card di Apple; priva di costi di gestione per i primi due anni, offre sconti in-app, accesso a lounge di aeroporti e stazioni, promozioni e altro ancora. Non è ancora nota una data d’uscita.

Tag: #Zoom, #Privacy, #USA, #Taiwan, #Germania, #Samsung, #Emoji, #Unicode, #Google, #GoogleWing, #Droni, #Mediatek, #Huawei, #HuaweiCard.

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💊 Nelle scorse ore infatti i governi di tutto il mondo hanno preso importanti decisioni nel merito delle applicazioni utilizzate per tracciare i contagi da COVID-19:
🇦🇺 il governo australiano, ad esempio, ha già lanciato la sua applicazione ufficiale: chiamata COVIDSafe, utilizza il Bluetooth per inviare “strette di mano digitali” ad ogni smartphone con il quale venga a contatto nel raggio di 5 piedi. L’app possiede già oltre un milione di download, ma è stato criticato il suo approccio alla privacy;
🇩🇪 in un sorprendente cambio di direzione, il governo tedesco ha invece annunciato che abbandonerà il progetto di una struttura centralizzata per il tracciamento dei contagi adottando invece un sistema di analisi dei dati decentralizzato, simile a quello suggerito da Apple e Google;
🇮🇱 la corte costituzionale israeliana ha invece sospeso l’utilizzo delle tecnologie di tracciamento nel Paese, sostenendo che sia necessario provvedere ad una legislazione adeguata qualora le autorità vogliano continuare a monitorare i telefoni degli utenti affetti da coronavirus senza il loro permesso (si dice che la tecnologia utilizzata sia di natura militare);
🔇 WhatsApp sembrerebbe invece essere riuscita a limitare la diffusione delle fake news sulla propria piattaforma: in seguito all’implementazione di alcune restrizioni, il fenomeno di inoltro di messaggi molto popolari” - solitamente catene o messaggi contenenti fake news - è calato del -70%;
☎️ chiamate WhatsApp con più di otto partecipanti? Non (sembra che) succederà: l’app ha infatti avviato l’implementazione di un collegamento diretto con Messenger Rooms, la nuova suite di videochat di Messenger, all’interno della schermata degli allegati.

🇪🇺 Le autorità tedesche hanno accusato l’Ireland Privacy Commissioner (autorità europea responsabile della privacy) di non essere sufficientemente efficiente nei processi contro quei giganti del web che negli scorsi anni hanno violato il GDPR, non avendo infatti ancora comminato alcuna multa dall’entrata in vigore del regolamento. L’accusa (implicita) è che il governo irlandese sia “compiacente nei confronti delle multinazionali americane, che grazie ad una tassazione molto agevolata contribuiscono di molto alle entrate del governo locale. L’IPC ha risposto lamentando la scarsezza dei fondi a sua disposizione - e sulla stessa onda si pone il browser sicuro Brave, il quale ha chiesto alla Commissione UE di aprire una procedura di infrazione contro gli stati dell’UE, colpevoli di aver privato i rispettivi garanti nazionali della privacy delle risorse necessarie per operare con autonomia e libertà.

🇨🇳 Continua l’azione di censura da parte delle autorità cinesi: la polizia cinese ha arrestato cinque ex-dipendenti di Huawei che, nel 2018, avevano sostenuto in una chat su WeChat di possedere le prove che Huawei avesse effettivamente venduto tecnologie all’Iran, violando così l’embargo statunitense (fatto che ha portato all’espulsione di Huawei dagli Stati Uniti nel 2019). Sembra che sia stata proprio Huawei a denunciare i cinque alle autorità governative, grazie ad un’attività di monitoraggio delle conversazioni che in Cina è prassi comune.

Tag: #Coronavirus, #Salute, #Germania, #Australia, #Israele, #Privacy, #WhatsApp, #Videochiamate, #GDPR, #UE, #Brave, #Huawei, #Cina.

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📛 Sono due infatti le brutte notizie che WhatsApp ha ricevuto oggi: la prima proviene dalla Germania, dove il Commissario federale per la protezione dei dati e la libertà di informazione Ulrich Kelber ha ribadito la necessità di vietare l’uso di WhatsApp da parte di ogni dipendente del governo federale. Kelber sostiene che, nonostante la crittografia applicata alle chat, per ogni messaggio inviato vengono generati dei metadati, poi inviati a Facebook per una migliore profilazione degli utenti - eventualità che l’applicazione ha però escluso. Ma la minaccia peggiore è posta dalla Competition Commission for India, che avrebbe avviato le indagini preliminari per verificare una possibile violazione delle leggi contro la concorrenza sleale da parte di WhatsApp, causata dalla decisione dell’applicazione di integrare un sistema di pagamento che cannibalizzerebbe facilmente il settore dei pagamenti digitali - grazie all’enorme base d’utenza di cui dispone WhatsApp in India.

🎙 Il controllo di Google sulle app che trattano del nuovo coronavirus rasenta la censura? È quanto sostengono gli sviluppatori di Podcast Addict, app diffusa tra gli ascoltatori di podcast ed espulsa dal Play Store per via della presenza di contenuti riguardanti il nuovo coronavirus tra i materiali disponibili all’ascolto. Una violazione della Sezione 8.3 delle linee guida del Play Store, secondo Google, dove si sostiene che ogni riferimento al COVID-19 è autorizzato solo per applicazioni sviluppate o finanziate da organizzazioni ufficiali. Gli sviluppatori di Podcast Addict, che reputano sia impossibile controllare ogni podcast messo a disposizione dell’app (il catalogo completo ne include 750.000), contestano il fatto che l’app di Google per i podcast non abbia ricevuto lo stesso rigido trattamento nonostante permetta di accedere a qualsiasi podcast, compresi quelli trattanti il COVID-19.

🇮🇹 Il 5G avrà vita dura in Italia, o quantomeno in Toscana: il comune di Pistoia ha deciso di vietare ogni sperimentazione della tecnologia 5G nonché l’installazione di antenne o impianti, a causa della mancanza di “studi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario per le persone e per l’ecosistema”.

Tag: #Germania, #WhatsApp, #Sicurezza, #India, #Antitrust, #Podcast, #Coronavirus, #Google, #5G, #Italia.

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🇪🇺 I governi di Francia e Germania hanno infatti inaugurato Gaia-X, il primo provider europeo (costituito in forma di associazione) di servizi di hosting per siti e piattaforme web. Composto da dozzine di piccole-medie imprese di hosting, consentirà di trasferire dati da un provider all’altro all’interno dell’UE nel rispetto delle leggi sulla privacy. Sicuramente è presto per definire Gaia-X un progetto “indipendente” ed “europeo”: per quanto si proponga come un’alternativa a soluzioni straniere come Amazon AWS, Gaia-X è stata comunque realizzata anche attraverso contributi da parte delle suddette aziende, in termini e quantità che non sono state ancora specificate - dicono i più critici. Per ora sono solamente francesi e tedesche le aziende fondatrici di Gaia-X, tra cui Deutsche Telekom, Orange e SAP; tuttavia è stato esteso l’invito di partecipazione a tutti gli Stati membri dell’UE, che potranno unirsi a Gaia-X quali “membri fondatori”.

👨🏻‍⚖️ L’indagine che il Dipartimento di Giustizia e i procuratori generali dei vari Stati americani stanno conducendo su Google e sul mercato delle pubblicità potrebbe portare ad una limitazione del raggio d’azione della casa di Mountain View, dice un report dell’emittente CNBC. Secondo le fonti, i procuratori generali sarebbero del parere di “spezzare” il ramo aziendale di Google specializzato in pubblicità in differenti compagnie indipendenti, così da favorire la concorrenza ed evitare la possibilità di un monopolio; tuttavia gli esperti consultati finora hanno evidenziato come una simile eventualità sarebbe dannosa per i consumatori, oltre che difficile da attuare per via dell’estesa integrazione di Google Ads nel tessuto della compagnia. La soluzione che probabilmente verrà attuata consisterà in una limitazione su base legale delle possibilità di mercato di Google.

📷 Buone notizie per gli amanti del minimalismo: stando ad alcuni leak considerati affidabili, la presentazione del nuovo processore Qualcomm Snapdragon 875 a dicembre dovrebbe coincidere con l’arrivo sul mercato dei nuovi modelli di fotocamere integrate all’interno del display dello smartphone.

Tag: #Germania, #Francia, #UE, #Dati, #Privacy, #Google, #Ads, #Snapdragon, #Fotocamere.

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🇩🇪 Giovedì scorso il parlamento tedesco ha approvato un emendamento al “Network Enfocement Act”, deputato alla sorveglianza di fenomeni online come l’hate speech. Le recenti modifiche impongono ai social network di inviare al Bunderskriminalant (equivalente tedesco dell’FBI americana) ogni materiale considerato illegale rintracciato sulle proprie piattaforme, insieme a dati personali relativi al diffusore del contenuto (come l’indirizzo IP). La legge, di cui vi avevamo già parlato, è stata accusata dalla Human Rights Watch di incentivare un controllo preventivo e spesso affrettato dei contenuti, con l’aggravante di consentire alla polizia di costruire un archivio di dati personali prima ancora che sia stata formulata un’accusa. Fortunatamente, il governo tedesco starebbe considerando una riforma del NEA, con l’obiettivo di rendere i suoi meccanismi più trasparenti.

👁 Molto meno positiva è invece la notizia della scoperta da parte dell’agenzia di analisi e sicurezza Awake di 111 estensioni per Chrome colpevoli di furto di dati e altre attività criminali ai danni dei propri utenti. Tali estensioni (la cui lista completa è rintracciabile QUI), che in totale avevano raccolto oltre 30 milioni di download, coprivano una vasta gamma di attività - effettuavano download di contenuti online, consentivano di creare file di testo e persino (quale ironia) scansionavano file alla ricerca di malware. La loro principale abilità consisteva però nel furto di password e dati personali attraverso varie tecniche - analisi dei testi copiati e incollati, screenshot e spionaggio dei cookie utilizzati per il login su siti e piattaforme. Tutte le estensioni facevano capo ad un unico attore, finora non identificato.

🦊 Mozilla ha lanciato (solo negli USA, per ora) il suo servizio di VPN: la rete sicura e protetta consente di connettere sino a cinque dispositivi con un solo account su diversi sistemi operativi (Windows, iOS e Android) al prezzo di 4,99$/mese.

Tag: #Germania, #HateSpeech, #Sicurezza, #Chrome, #Estensioni, #Google, #Mozilla, #VPN.

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🇪🇺 Selectra ha condotto uno studio sullo stato di diffusione delle app di contact tracing in Europa - tuttavia, i dati riportati nella tabella non sono del tutto corretti, poiché il tasso di penetrazione è calcolato rapportando il numero di download totali sulla popolazione dello Stato, e non sulla quantità di utilizzatori di smartphone in circolazione. Tuttavia, possiamo comunque effettuare qualche comparazione:
🇮🇹 Immuni, che dispone ormai di 8 milioni di download, è presente approssimativamente nel 20-22% degli smartphone italiani;
🇩🇪 in Germania, Corona-Warn App ha registrato 18,4 milioni di download pari ad un tasso di penetrazione del 26-28%;
🇬🇧 in Inghilterra l’app NHS Covid-19, lanciata solo qualche settimana fa, ha registrato già le stesse percentuali di Immuni (20-22%). Va detto però che l’app non si limita a tracciare i contatti: permette anche di prenotare tamponi, controllare lo sviluppo dei focolai e visualizza le zone più a rischio di contagio nel Paese - fatto che le ha permesso di ottenere recensioni molto positive sugli store di Google e Apple;
🇪🇸🇫🇷 i cittadini di Spagna e Francia, Paesi che recentemente hanno conosciuto picchi di contagi giornalieri, dimostrano una certa insofferenza nei confronti delle app di contact-tracing: i due Paesi hanno registrato 4,6 e 2,5 milioni di download, rispettivamente, pari all’11%-13% e al 5%.

🚨 Buone notizie per tutte le persone che soffrono di danni all’udito, e non solo per loro: Google ha aggiornato l’app Trascrizione Istantanea per offrire nuovi servizi di allerta e identificazione di pericoli e rumori significativi. Normalmente, l’app Trascrizione Istantanea viene utilizzata per trascrivere le conversazioni percepite dal microfono dello smartphone; aggiornando l’app all’ultima versione, Trascrizione Istantanea sarà anche in grado di identificare rumori di vario genere, e di inviare notifiche di segnalazione ai dispositivi collegati. Tale feature supporta varie tipologie di rumori esterni: sirene d’allarme, guaiti di animali domestici, pianti di bambino ma anche segnali acustici di elettrodomestici. Per ricevere le notifiche, sarà sufficiente lasciare lo smartphone nella stanza che si intende “monitorare”, e disporre di un device collegato all’applicazione per ricevere le notifiche.

🚕 Abitate dalle parti di Phoenix, in Arizona (USA)? Allora sarete tra i fortunati che potranno testare in anteprima il servizio di taxi senza autista di Google: l’azienda ha confermato la sua società sussidiaria Waymo aprirà al pubblico il proprio servizio di taxi a guida automatica nella città statunitense, sviluppato negli scorsi anni in collaborazione con FCA.

Tag: #Immuni, #ContactTracing, #Coronavirus, #UE, #Italia, #Germania, #Francia, #Spagna, #UK, #Statistiche, #Android, #Aiuto, #Waymo, #Google.

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🇮🇹 Lo dicono le statistiche di reBuy, piattaforma di compravendita di smartphone che ha effettuato una ricerca in tutti i Paesi dell’UE (oltre a USA, Australia, Nuova Zelanda e Canada) sul destino degli smartphone più vecchi nell’ecosistema tecnologico famigliare. Stando ai dati, in Italia ogni persona circa possiede sia uno smartphone (0,96 per capita), sia un telefono usato, dismesso per fare posto a quello nuovo. Gli italiani sono quindi degli sciuponi? No: il 35% degli smartphone usati in ogni famiglia sono di seconda mano, sia perché “riciclati” tra famigliari oppure perché acquistati ricondizionati; inoltre il tasso di riciclaggio dei vecchi cellulari (inteso come vendita, riutilizzo o scambio) si attesta al 75%, un dato che ci pone in fondo alla classifica (20° su 27) ma comunque sopra Paesi come USA e Canada.

👨🏻‍🔬 Volete provare una funzione sperimentale di Chrome, ma non sapete come fare? Da oggi, (sfortunatamente solo su desktop), esiste una soluzione: Chrome Labs. All’interno dell’ultimo aggiornamento di Chrome Canary, la versione sperimentale del browser di Google scaricabile QUI, è stato inclusa una sezione - accessibile cliccando su un’icona posta a fianco del pulsante delle estensioni - chiamata “Chrome Labs” e contenente tutte le funzioni sperimentali del browser. Normalmente tali feature (che non sono particolarmente rivoluzionarie ma possono ampliare l’esperienza utente, come ad esempio l’”elenco di lettura”) sono accessibili solo dalla pagina chrome://flags, e la loro attivazione è molto più macchinosa.

🕵🏻‍♀️ Cattive notizie per Facebook: il social sarà sottoposto in Germania a un’indagine antitrust della Bundeskartellamt che analizzerà l’impatto sul mercato dell’obbligatorietà, imposta solo di recente, di possesso di un account Facebook per accedere alle funzioni dei visori Oculus, al posto del precedente Oculus ID.

Tag: #Smartphone, #Italia, #Statistiche, #EWaste, #Chrome, #ChromeLabs, #Germania, #Facebook, #Oculus.

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💰 Instagram aggiungerà nuove features per consentire ai creatori di contenuti di vendere prodotti e sviluppare nuove partnership con aziende che cercando sponsor e influencer: benché non siano state fornite date precise entro le quali tali funzionalità saranno rilasciate, Zuckerberg in persona ha sottolineato che l’obiettivo di queste novità è di “creare una borghesia dei creators”. (via @appelmoladg)

Tag: #Google, #Coronavirus, #Privacy, #ContactTracing, #Apple, #UE, #Germania, #Russia, #Antitrust, #Kaspersky, #Instagram.

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🎧 Giugno sarà il mese di debutto di Nothing: la startup di Carl Pei, fondatore di OnePlus, presenterà il suo primo prodotto - un paio di auricolari dalla forma alquanto particolare. Chiamati “Ear 1”, disporranno di un design “trasparente” e saranno realizzati in collaborazione con Teenage Engineering. (via @appelmoladg)

Tag: #Amazon, #Aukey, #Mpow, #PowerBank, #Recensioni, #Germania, #WhatsApp, #Facebook, #Nothing, #CarlPei.

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🇪🇺 Le piattaforme online come YouTube sono responsabili di quanto viene caricato dagli utenti? Sì e no: la Corte di Giustizia Europea ha infatti stabilito che, non essendo le piattaforme in prima persona a effettuare l’upload ma gli utenti, non ne sono responsabili; tuttavia la sentenza riguardava il vecchio ordinamento sulla legge del copyright, che è stata aggiornata lo scorso mese con una nuova legislazione. (via @appelmoladg)

Tag: #Facebook, #Clubhouse, #Podcast, #Antitrust, #Apple, #Germania, #UE, #YouTube.

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