GERMANIA, ARRESTATO L'EX PRESIDENTE DEL BND AUGUST HANNING
In Germania, August Hanning, presidente del servizio di intelligence estero tedesco (Bnd) dal 1998 al 2005 e in seguito sottosegretario al ministero dell'Interno, è stato arrestato il 6 ottobre insieme al suo ex capo di gabinetto Manfred D. Lo ha confermato la Procura federale.
Gli si contesta sospetta acquisizione di segreti di Stato, tentato tradimento e attività di intelligence per conto di soggetti stranieri; al collaboratore concorso nel tentato tradimento. Tra il 2010 e il giugno 2022 Hanning avrebbe ricevuto quasi duemila documenti classificati, usati nella sua attività privata di consulenza e nei rapporti con servizi stranieri.
Gli arresti e le perquisizioni in Baviera, Renania Settentrionale-Vestfalia e Berlino sono stati eseguiti dal Bundeskriminalamt; i due indagati saranno sottoposti al giudice istruttore della Corte federale, che deciderà sulla custodia cautelare. Le accuse restano da provare in giudizio.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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In Germania, August Hanning, presidente del servizio di intelligence estero tedesco (Bnd) dal 1998 al 2005 e in seguito sottosegretario al ministero dell'Interno, è stato arrestato il 6 ottobre insieme al suo ex capo di gabinetto Manfred D. Lo ha confermato la Procura federale.
Gli si contesta sospetta acquisizione di segreti di Stato, tentato tradimento e attività di intelligence per conto di soggetti stranieri; al collaboratore concorso nel tentato tradimento. Tra il 2010 e il giugno 2022 Hanning avrebbe ricevuto quasi duemila documenti classificati, usati nella sua attività privata di consulenza e nei rapporti con servizi stranieri.
Gli arresti e le perquisizioni in Baviera, Renania Settentrionale-Vestfalia e Berlino sono stati eseguiti dal Bundeskriminalamt; i due indagati saranno sottoposti al giudice istruttore della Corte federale, che deciderà sulla custodia cautelare. Le accuse restano da provare in giudizio.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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TRUMP ALL'ONU PROSPETTA L'ANNIENTAMENTO DELL'IRAN E POI ANNUNCIA IL COLLOQUIO CON TEHERAN
All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, martedì a New York, il presidente statunitense Donald Trump ha posto l'alternativa tra un accordo che permetta all'Iran di ricostruirsi e l'annientamento della Repubblica islamica.
Subito dopo, Trump ha riferito ai giornalisti di un incontro di tre ore con i dirigenti iraniani, definito molto buono. I media di Stato iraniani hanno confermato che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha incontrato l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff a margine dell'assemblea. Prima del colloquio Teheran aveva ribadito le condizioni per riaprire lo Stretto di Hormuz: revoca immediata del blocco navale, sblocco dei beni iraniani congelati e fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano.
Fonte: Democracy Now!
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All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, martedì a New York, il presidente statunitense Donald Trump ha posto l'alternativa tra un accordo che permetta all'Iran di ricostruirsi e l'annientamento della Repubblica islamica.
Subito dopo, Trump ha riferito ai giornalisti di un incontro di tre ore con i dirigenti iraniani, definito molto buono. I media di Stato iraniani hanno confermato che il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha incontrato l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff a margine dell'assemblea. Prima del colloquio Teheran aveva ribadito le condizioni per riaprire lo Stretto di Hormuz: revoca immediata del blocco navale, sblocco dei beni iraniani congelati e fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano.
Fonte: Democracy Now!
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INCENDIO AL CAMPEGGIO BELLA ITALIA DI PESCHIERA DEL GARDA
Un vasto incendio è divampato all'alba nel campeggio Bella Italia di Peschiera del Garda, in provincia di Verona. L'allarme è scattato poco prima delle 6 del 4 ottobre 2026, mentre la struttura era aperta e con ospiti all'interno.
Le fiamme hanno interessato una ventina di casette mobili. L'intervento dei soccorritori è stato reso difficoltoso dalla presenza di bombole di Gpl e di vetture; è stata udita un'esplosione.
I feriti sono ventiquattro: uno in codice rosso, sette in codice giallo e sedici in codice verde. Nelle operazioni sono impegnati decine di vigili del fuoco e numerosi mezzi di soccorso.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Un vasto incendio è divampato all'alba nel campeggio Bella Italia di Peschiera del Garda, in provincia di Verona. L'allarme è scattato poco prima delle 6 del 4 ottobre 2026, mentre la struttura era aperta e con ospiti all'interno.
Le fiamme hanno interessato una ventina di casette mobili. L'intervento dei soccorritori è stato reso difficoltoso dalla presenza di bombole di Gpl e di vetture; è stata udita un'esplosione.
I feriti sono ventiquattro: uno in codice rosso, sette in codice giallo e sedici in codice verde. Nelle operazioni sono impegnati decine di vigili del fuoco e numerosi mezzi di soccorso.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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IL GOVERNO ITALIANO PUNTA A UNA GIGAFACTORY EUROPEA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, GENOVA IN CORSA
A ottobre 2026, il governo italiano punta a una gigafactory europea di intelligenza artificiale di dimensione 'large' e Genova è tra le città candidate a entrare nel progetto.
Il sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti ha confermato che l'esecutivo intende presentare una proposta di taglia superiore all'opzione 'medium'. Per Genova ha indicato la possibilità di entrare a far parte del gruppo italiano. Il progetto allo studio prevede una struttura distribuita in più città, con un grande campus Eni in Lombardia come polo principale.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, ha seguito il consorzio IT4LIA per le prime AI Factories, con la selezione del progetto per il Tecnopolo di Bologna. La decisione europea è ancora pendente e il ruolo di Genova non è stato definito.
Fonte: Scenari Economici
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A ottobre 2026, il governo italiano punta a una gigafactory europea di intelligenza artificiale di dimensione 'large' e Genova è tra le città candidate a entrare nel progetto.
Il sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti ha confermato che l'esecutivo intende presentare una proposta di taglia superiore all'opzione 'medium'. Per Genova ha indicato la possibilità di entrare a far parte del gruppo italiano. Il progetto allo studio prevede una struttura distribuita in più città, con un grande campus Eni in Lombardia come polo principale.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, ha seguito il consorzio IT4LIA per le prime AI Factories, con la selezione del progetto per il Tecnopolo di Bologna. La decisione europea è ancora pendente e il ruolo di Genova non è stato definito.
Fonte: Scenari Economici
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GAZA, 5.600 BAMBINI TRA I 22.000 PAZIENTI IN ATTESA DI EVACUAZIONE MEDICA
Nella Striscia di Gaza circa 5.600 bambini figurano tra i circa 22.000 pazienti in attesa di evacuazione medica all'estero. Il dato, riferito al 3 ottobre 2026, è stato reso noto da Ahmed Al-Farra, direttore dell'edificio pediatrico e materno del Nasser Medical Complex.
Al-Farra ha indicato che i ritardi e le chiusure dei valichi di frontiera lasciano i malati e i feriti gravi senza accesso alle cure salvavita fuori dall'enclave. Da due a tre pazienti muoiono ogni giorno mentre attendono le autorizzazioni al trasferimento, ha aggiunto.
Il direttore ha chiesto alle Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali di riaprire immediatamente i valichi per consentire le evacuazioni mediche.
Fonte: Middle East Monitor
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Nella Striscia di Gaza circa 5.600 bambini figurano tra i circa 22.000 pazienti in attesa di evacuazione medica all'estero. Il dato, riferito al 3 ottobre 2026, è stato reso noto da Ahmed Al-Farra, direttore dell'edificio pediatrico e materno del Nasser Medical Complex.
Al-Farra ha indicato che i ritardi e le chiusure dei valichi di frontiera lasciano i malati e i feriti gravi senza accesso alle cure salvavita fuori dall'enclave. Da due a tre pazienti muoiono ogni giorno mentre attendono le autorizzazioni al trasferimento, ha aggiunto.
Il direttore ha chiesto alle Nazioni Unite e alle organizzazioni internazionali di riaprire immediatamente i valichi per consentire le evacuazioni mediche.
Fonte: Middle East Monitor
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EUROPA, PREZZI DEL GAS AI MASSIMI DA TRE ANNI: TORNANO LE CENTRALI A CARBONE
A ottobre 2026 in Europa i prezzi del gas hanno toccato il massimo da tre anni, superando gli 80 euro per megawattora. Per la prima volta da anni, l'energia prodotta da carbone costa meno di quella da gas. Molti Paesi europei, in particolare la Germania, la maggiore economia dell'Unione europea, stanno tornando a utilizzare le centrali a carbone.
Gli esperti prevedono che il carbone resti più conveniente del gas per la produzione elettrica fino al prossimo anno e potenzialmente fino a marzo 2028. Il ritorno al carbone ha però un limite: la quota dell'Unione europea sulla produzione di elettricità da carbone è scesa da oltre un terzo nel 1990 al 9,2% nel 2025. A livello globale, il carbone resta la principale fonte di energia.
Fonte: ZeroHedge
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A ottobre 2026 in Europa i prezzi del gas hanno toccato il massimo da tre anni, superando gli 80 euro per megawattora. Per la prima volta da anni, l'energia prodotta da carbone costa meno di quella da gas. Molti Paesi europei, in particolare la Germania, la maggiore economia dell'Unione europea, stanno tornando a utilizzare le centrali a carbone.
Gli esperti prevedono che il carbone resti più conveniente del gas per la produzione elettrica fino al prossimo anno e potenzialmente fino a marzo 2028. Il ritorno al carbone ha però un limite: la quota dell'Unione europea sulla produzione di elettricità da carbone è scesa da oltre un terzo nel 1990 al 9,2% nel 2025. A livello globale, il carbone resta la principale fonte di energia.
Fonte: ZeroHedge
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IL CAPO POLITICO DI HAMAS ESPRIME CORDOGLIO PER DUE CRISTIANE UCCISE A GAZA
Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Khalil al-Hayya, ha offerto le condoglianze al Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme a Gaza per la morte di due donne palestinesi cristiane. Maysaa Khedr Ibrahim Abu Daoud, nota come Umm Michel, e sua figlia Mary Hafez Michel al-Najjar, nota come Umm Fouad, sono state uccise in un attacco israeliano che ha colpito il loro appartamento a Gaza City sabato mattina.
In un messaggio al vescovo Alexios diffuso domenica, al-Hayya ha espresso solidarietà alle famiglie delle due donne e ai cristiani di Gaza e Palestina. Ha detto che il dolore riguarda tutti i palestinesi e che le sofferenze a Gaza non distinguono tra musulmani e cristiani.
Fonte: Middle East Monitor
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Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Khalil al-Hayya, ha offerto le condoglianze al Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme a Gaza per la morte di due donne palestinesi cristiane. Maysaa Khedr Ibrahim Abu Daoud, nota come Umm Michel, e sua figlia Mary Hafez Michel al-Najjar, nota come Umm Fouad, sono state uccise in un attacco israeliano che ha colpito il loro appartamento a Gaza City sabato mattina.
In un messaggio al vescovo Alexios diffuso domenica, al-Hayya ha espresso solidarietà alle famiglie delle due donne e ai cristiani di Gaza e Palestina. Ha detto che il dolore riguarda tutti i palestinesi e che le sofferenze a Gaza non distinguono tra musulmani e cristiani.
Fonte: Middle East Monitor
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BRASILE: FLÁVIO BOLSONARO AVANTI SU LULA, BALLOTTAGGIO IL 25 OTTOBRE
In Brasile, il primo turno delle elezioni presidenziali di domenica ha visto il senatore di estrema destra Flávio Bolsonaro al 47% dei voti, davanti al presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, al 45%. Nessuno dei due ha superato il 50%, quindi il ballottaggio è previsto per il 25 ottobre.
La destra ha guadagnato seggi in Congresso e in elezioni per i governatori in tutto il paese. Il partito di Bolsonaro ha ottenuto 19 dei 54 seggi del Senato in palio; la destra e l'estrema destra insieme 34. Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ha promesso l'amnistia per il padre, che è agli arresti domiciliari e condannato a 27 anni per aver tentato un colpo di Stato nel 2022 contro la vittoria di Lula, e ha annunciato che rafforzerà i legami con l'amministrazione Trump.
Fonte: Democracy Now!
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In Brasile, il primo turno delle elezioni presidenziali di domenica ha visto il senatore di estrema destra Flávio Bolsonaro al 47% dei voti, davanti al presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, al 45%. Nessuno dei due ha superato il 50%, quindi il ballottaggio è previsto per il 25 ottobre.
La destra ha guadagnato seggi in Congresso e in elezioni per i governatori in tutto il paese. Il partito di Bolsonaro ha ottenuto 19 dei 54 seggi del Senato in palio; la destra e l'estrema destra insieme 34. Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ha promesso l'amnistia per il padre, che è agli arresti domiciliari e condannato a 27 anni per aver tentato un colpo di Stato nel 2022 contro la vittoria di Lula, e ha annunciato che rafforzerà i legami con l'amministrazione Trump.
Fonte: Democracy Now!
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FRANCIA, RIVOLTE STUDENTESCHE: 24 ISTITUTI DEVASTATI E 5MILA ARRESTI
In Francia le rivolte studentesche di inizio ottobre 2026 hanno causato 24 istituti incendiati, vandalizzati o saccheggiati, decine di negozi assaltati, 78 feriti tra il personale scolastico e 300 agenti, 30 milioni di euro di danni e circa 5mila arresti, in larga parte minorenni.
Le rivendicazioni di Union étudiante e Union syndicale lycéenne citano classi sovraffollate, carenza di insegnanti, edifici fatiscenti, tagli a borse di studio e sostegni per gli alloggi, aumento delle tasse per gli studenti extraeuropei. Tra gli edifici danneggiati c'è il liceo Nelson Mandela di Nantes, inaugurato nel 2014: la Regione Pays de la Loire stima almeno 2 milioni di euro di riparazioni.
Il 1° ottobre collettivi vicini a La France Insoumise hanno diffuso una guida in cinque punti per bloccare scuole e università; in una giornata sono state contate oltre mille azioni. A Bordeaux un pompiere è stato colpito da un'esplosione, a Marsiglia un camion dei vigili del fuoco è stato incendiato.
Fonte: Il Primato Nazionale
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In Francia le rivolte studentesche di inizio ottobre 2026 hanno causato 24 istituti incendiati, vandalizzati o saccheggiati, decine di negozi assaltati, 78 feriti tra il personale scolastico e 300 agenti, 30 milioni di euro di danni e circa 5mila arresti, in larga parte minorenni.
Le rivendicazioni di Union étudiante e Union syndicale lycéenne citano classi sovraffollate, carenza di insegnanti, edifici fatiscenti, tagli a borse di studio e sostegni per gli alloggi, aumento delle tasse per gli studenti extraeuropei. Tra gli edifici danneggiati c'è il liceo Nelson Mandela di Nantes, inaugurato nel 2014: la Regione Pays de la Loire stima almeno 2 milioni di euro di riparazioni.
Il 1° ottobre collettivi vicini a La France Insoumise hanno diffuso una guida in cinque punti per bloccare scuole e università; in una giornata sono state contate oltre mille azioni. A Bordeaux un pompiere è stato colpito da un'esplosione, a Marsiglia un camion dei vigili del fuoco è stato incendiato.
Fonte: Il Primato Nazionale
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YEMEN, GLI HOUTHI OCCUPANO LA CASA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO E TAGLIANO LA VIA PER ADEN
Le forze houthi, allineate con l'Iran, hanno occupato la casa del presidente del parlamento yemenita Sultan al-Barakani a sud di Taiz e hanno interrotto la strada che collega Taiz ad Aden, capitale temporanea del governo riconosciuto. L'avanzata è in corso nei primi giorni di ottobre 2026 nello Yemen sud-occidentale.
La coalizione a guida saudita ha avviato una controffensiva con circa cento caccia a sostegno delle forze governative lungo la costa del Mar Rosso. Il controllo di Mocha è contestato: il governo sostiene di averla ripresa, gli houthi negano.
Gli houthi hanno annunciato un attacco con missili e droni contro il territorio saudita, indicando tra gli obiettivi l'aeroporto King Khalid di Riad e la raffineria Aramco di Rabigh; il traffico aereo a Riad è stato sospeso.
Fonte: ZeroHedge
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Le forze houthi, allineate con l'Iran, hanno occupato la casa del presidente del parlamento yemenita Sultan al-Barakani a sud di Taiz e hanno interrotto la strada che collega Taiz ad Aden, capitale temporanea del governo riconosciuto. L'avanzata è in corso nei primi giorni di ottobre 2026 nello Yemen sud-occidentale.
La coalizione a guida saudita ha avviato una controffensiva con circa cento caccia a sostegno delle forze governative lungo la costa del Mar Rosso. Il controllo di Mocha è contestato: il governo sostiene di averla ripresa, gli houthi negano.
Gli houthi hanno annunciato un attacco con missili e droni contro il territorio saudita, indicando tra gli obiettivi l'aeroporto King Khalid di Riad e la raffineria Aramco di Rabigh; il traffico aereo a Riad è stato sospeso.
Fonte: ZeroHedge
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IN UCRAINA CIRCA IL 2% DEI DRONI USA L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
In Ucraina circa il 2% dei droni impiegati contro le forze russe si affida all'intelligenza artificiale per colpire bersagli prestabiliti, quando la navigazione satellitare e i collegamenti radio vengono disturbati. Su un totale di circa 5 milioni di droni lanciati nel 2025, la quota equivale a circa 100.000 mezzi: la computer vision confronta le immagini riprese con quelle memorizzate e sostituisce l'operatore umano nella fase finale dell'attacco.
Kiev, in difficoltà per la scarsità di personale addestrato e di equipaggiamento convenzionale, spinge per un esercito guidato dall'intelligenza artificiale: sistemi per ricognizione, acquisizione dei bersagli, guerra elettronica e attacco autonomo. Restano i limiti: il riconoscimento visivo fatica a identificare lo stesso oggetto da angolazioni diverse e non è chiaro se un errore dipenda dai dati, dal software o dall'intervento umano.
Fonte: The Wire India
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In Ucraina circa il 2% dei droni impiegati contro le forze russe si affida all'intelligenza artificiale per colpire bersagli prestabiliti, quando la navigazione satellitare e i collegamenti radio vengono disturbati. Su un totale di circa 5 milioni di droni lanciati nel 2025, la quota equivale a circa 100.000 mezzi: la computer vision confronta le immagini riprese con quelle memorizzate e sostituisce l'operatore umano nella fase finale dell'attacco.
Kiev, in difficoltà per la scarsità di personale addestrato e di equipaggiamento convenzionale, spinge per un esercito guidato dall'intelligenza artificiale: sistemi per ricognizione, acquisizione dei bersagli, guerra elettronica e attacco autonomo. Restano i limiti: il riconoscimento visivo fatica a identificare lo stesso oggetto da angolazioni diverse e non è chiaro se un errore dipenda dai dati, dal software o dall'intervento umano.
Fonte: The Wire India
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LA POLONIA NON EVACUA L'AMBASCIATA DA KIEV
La Polonia non intende evacuare la propria ambasciata a Kiev né modificarne l'attività. Il ministero degli Esteri polacco ha annunciato il 5 ottobre che l'operatività della sede diplomatica nella capitale ucraina resta invariata.
Il 3 ottobre il ministero degli Esteri russo aveva nuovamente messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal soggiornare o recarsi in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Mosca ha usato ogni mezzo per avvertire le ambasciate straniere a Kiev dei rischi legati alla loro permanenza: la decisione di continuare o meno l'attività spetta ora a quei Paesi.
Fonte: TASS
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La Polonia non intende evacuare la propria ambasciata a Kiev né modificarne l'attività. Il ministero degli Esteri polacco ha annunciato il 5 ottobre che l'operatività della sede diplomatica nella capitale ucraina resta invariata.
Il 3 ottobre il ministero degli Esteri russo aveva nuovamente messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal soggiornare o recarsi in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Mosca ha usato ogni mezzo per avvertire le ambasciate straniere a Kiev dei rischi legati alla loro permanenza: la decisione di continuare o meno l'attività spetta ora a quei Paesi.
Fonte: TASS
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IL PRESIDENTE IRANIANO: NESSUN NEGOZIATO CON CHI RICORRE AD ASSASSINI E MINACCE
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato lunedì 5 ottobre a Teheran che i negoziati non hanno senso con un nemico che ricorre ogni giorno ad assassinii, sanzioni, pressioni e minacce e non rispetta i propri impegni. Lo ha detto incontrando il ministro degli esteri armeno Ararat Mirzoyan, in visita nella capitale iraniana.
Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver attaccato l'Iran tre volte dopo l'avvio di colloqui e di esercitare pressioni su accuse infondate, ribadendo la disponibilità iraniana al dialogo e alla verifica delle attività nucleari. Ha aggiunto che gli impianti sottoposti a controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica non devono essere colpiti.
Mirzoyan ha definito strategiche le relazioni con Teheran e ha assicurato che l'Armenia non consentirà che il proprio territorio venga usato contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato lunedì 5 ottobre a Teheran che i negoziati non hanno senso con un nemico che ricorre ogni giorno ad assassinii, sanzioni, pressioni e minacce e non rispetta i propri impegni. Lo ha detto incontrando il ministro degli esteri armeno Ararat Mirzoyan, in visita nella capitale iraniana.
Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver attaccato l'Iran tre volte dopo l'avvio di colloqui e di esercitare pressioni su accuse infondate, ribadendo la disponibilità iraniana al dialogo e alla verifica delle attività nucleari. Ha aggiunto che gli impianti sottoposti a controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica non devono essere colpiti.
Mirzoyan ha definito strategiche le relazioni con Teheran e ha assicurato che l'Armenia non consentirà che il proprio territorio venga usato contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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IA, LE AZIENDE DELLA SILICON VALLEY SI RIVOLGONO AI TEOLOGI
Le aziende di intelligenza artificiale della Silicon Valley hanno avviato un confronto con teologi e autorità religiose. Il 19 maggio Anthropic ha annunciato colloqui con studiosi, esponenti del clero, filosofi ed esperti di etica di oltre quindici gruppi religiosi, per orientare l'addestramento e il comportamento del suo modello Claude. Il 30 settembre sono stati resi noti gli incontri del co-fondatore di Anthropic, Christopher Olah, con pensatori religiosi, tra cui il cardinale Blase Cupich. Nella 'costituzione' di Claude, l'azienda affronta l'incertezza su una possibile coscienza e status morale del modello. Il 3 ottobre Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha definito un 'vero problema di sicurezza' la tendenza ad attribuire all'IA una valenza religiosa o a delegarle il giudizio umano. L'azienda Gab AI sta intanto sviluppando il modello Arya per sostenere la moralità cristiana.
Fonte: Blondet & Friends
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Le aziende di intelligenza artificiale della Silicon Valley hanno avviato un confronto con teologi e autorità religiose. Il 19 maggio Anthropic ha annunciato colloqui con studiosi, esponenti del clero, filosofi ed esperti di etica di oltre quindici gruppi religiosi, per orientare l'addestramento e il comportamento del suo modello Claude. Il 30 settembre sono stati resi noti gli incontri del co-fondatore di Anthropic, Christopher Olah, con pensatori religiosi, tra cui il cardinale Blase Cupich. Nella 'costituzione' di Claude, l'azienda affronta l'incertezza su una possibile coscienza e status morale del modello. Il 3 ottobre Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha definito un 'vero problema di sicurezza' la tendenza ad attribuire all'IA una valenza religiosa o a delegarle il giudizio umano. L'azienda Gab AI sta intanto sviluppando il modello Arya per sostenere la moralità cristiana.
Fonte: Blondet & Friends
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L'INTELLIGENCE TEDESCA: MOSCA CONDUCE UNA GUERRA OMBRA CONTRO BERLINO
In Germania il direttore del servizio d'intelligence esterno (Bnd), Martin Jäger, ha dichiarato il 5 ottobre davanti al comitato parlamentare di controllo del Bundestag che la minaccia russa è «reale e presente». Mosca conduce una guerra ombra fatta di operazioni clandestine, sabotaggi e intimidazioni; Berlino attribuirà pubblicamente queste azioni al loro mandante, abbassando la soglia di risposta. Jäger ha citato il tentato attacco con un drone esplosivo all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto, su cui si indaga la pista russa. L'intelligence tedesca non rileva preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato, ma il rischio di azioni limitate e provocazioni. Intanto Tallinn sposta la Prima Brigata da Tapa a Jõhvi, a circa cinquanta chilometri dal confine russo, e costruisce a Narva una struttura per duecento militari, fino a mille in caso di crisi.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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In Germania il direttore del servizio d'intelligence esterno (Bnd), Martin Jäger, ha dichiarato il 5 ottobre davanti al comitato parlamentare di controllo del Bundestag che la minaccia russa è «reale e presente». Mosca conduce una guerra ombra fatta di operazioni clandestine, sabotaggi e intimidazioni; Berlino attribuirà pubblicamente queste azioni al loro mandante, abbassando la soglia di risposta. Jäger ha citato il tentato attacco con un drone esplosivo all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto, su cui si indaga la pista russa. L'intelligence tedesca non rileva preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato, ma il rischio di azioni limitate e provocazioni. Intanto Tallinn sposta la Prima Brigata da Tapa a Jõhvi, a circa cinquanta chilometri dal confine russo, e costruisce a Narva una struttura per duecento militari, fino a mille in caso di crisi.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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MRAM EXPO 2026 A MUMBAI SU MANUTENZIONE E AFFIDABILITÀ INDUSTRIALE
In India, a Mumbai, dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolge MRAM Expo 2026, esposizione dedicata alla manutenzione, all'affidabilità e alla gestione degli asset industriali. L'evento, organizzato da Virgo Communications & Exhibitions, si tiene alla Hall 2 del Bombay Exhibition Centre.
La tre giorni riunisce fornitori di tecnologia e professionisti del settore. Il 7 e l'8 ottobre è in programma una conferenza su strategie di asset management, manutenzione centrata sull'affidabilità, intelligenza artificiale e gemelli digitali. Dal 7 al 9 ottobre si tengono workshop tecnici su analisi delle vibrazioni, monitoraggio delle condizioni e modernizzazione degli impianti.
L'esposizione presenta oltre 1.000 prodotti e soluzioni, con aziende come ABB e Forbes Marshall.
Fonte: The Wire India
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In India, a Mumbai, dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolge MRAM Expo 2026, esposizione dedicata alla manutenzione, all'affidabilità e alla gestione degli asset industriali. L'evento, organizzato da Virgo Communications & Exhibitions, si tiene alla Hall 2 del Bombay Exhibition Centre.
La tre giorni riunisce fornitori di tecnologia e professionisti del settore. Il 7 e l'8 ottobre è in programma una conferenza su strategie di asset management, manutenzione centrata sull'affidabilità, intelligenza artificiale e gemelli digitali. Dal 7 al 9 ottobre si tengono workshop tecnici su analisi delle vibrazioni, monitoraggio delle condizioni e modernizzazione degli impianti.
L'esposizione presenta oltre 1.000 prodotti e soluzioni, con aziende come ABB e Forbes Marshall.
Fonte: The Wire India
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SFOLLATI A KHAN YOUNIS CHIEDONO TENDE E AIUTI PRIMA DELL'INVERNO
Nel sud della Striscia di Gaza, a Khan Younis, decine di sfollati palestinesi hanno protestato sabato 3 ottobre 2026 nell'area di Fash Farsh. Hanno chiesto a organizzazioni internazionali e donatori tende, coperte, materiali per ripari, cibo e forniture mediche, denunciando carenze e la diminuzione degli aiuti umanitari sotto il blocco israeliano. I 35 campi dell'area ospitano 6.000 famiglie, circa 40.000 persone, con scorte insufficienti di tende, teli, pacchi alimentari e medicinali. Gli sfollati temono un inverno con piogge, freddo e vento forte, dopo che in passato tende allagate e crolli hanno causato vittime, tra cui bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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Nel sud della Striscia di Gaza, a Khan Younis, decine di sfollati palestinesi hanno protestato sabato 3 ottobre 2026 nell'area di Fash Farsh. Hanno chiesto a organizzazioni internazionali e donatori tende, coperte, materiali per ripari, cibo e forniture mediche, denunciando carenze e la diminuzione degli aiuti umanitari sotto il blocco israeliano. I 35 campi dell'area ospitano 6.000 famiglie, circa 40.000 persone, con scorte insufficienti di tende, teli, pacchi alimentari e medicinali. Gli sfollati temono un inverno con piogge, freddo e vento forte, dopo che in passato tende allagate e crolli hanno causato vittime, tra cui bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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PAKISTAN E TURCHIA SCHIERERANNO FORZE IN ARABIA SAUDITA
Pakistan e Turchia schiereranno proprie forze in Arabia Saudita nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato ad agosto con Riad, noto come patto di Mecca. Lo prevede la dichiarazione congiunta diffusa a Riad al termine di un incontro tra i vertici dei tre paesi, a cui ha partecipato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman: attuazione immediata degli impegni di difesa collettiva e rapido dispiegamento delle forze concordate.
L'annuncio arriva mentre la guerra in Yemen si intensifica: i ribelli Houthi, noti anche come Ansar Allah, hanno guadagnato terreno e proseguono gli attacchi contro l'Arabia Saudita, che cerca maggiore sostegno internazionale. Non è chiaro quale ruolo avranno i contingenti turco e pakistano né se entreranno direttamente nel conflitto. All'inizio dell'anno il Pakistan aveva già inviato nel regno uno squadrone di aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.
Fonte: Antiwar.com
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Pakistan e Turchia schiereranno proprie forze in Arabia Saudita nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato ad agosto con Riad, noto come patto di Mecca. Lo prevede la dichiarazione congiunta diffusa a Riad al termine di un incontro tra i vertici dei tre paesi, a cui ha partecipato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman: attuazione immediata degli impegni di difesa collettiva e rapido dispiegamento delle forze concordate.
L'annuncio arriva mentre la guerra in Yemen si intensifica: i ribelli Houthi, noti anche come Ansar Allah, hanno guadagnato terreno e proseguono gli attacchi contro l'Arabia Saudita, che cerca maggiore sostegno internazionale. Non è chiaro quale ruolo avranno i contingenti turco e pakistano né se entreranno direttamente nel conflitto. All'inizio dell'anno il Pakistan aveva già inviato nel regno uno squadrone di aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.
Fonte: Antiwar.com
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IL NOBEL PER LA PACE SARÀ ANNUNCIATO IL 9 OTTOBRE A OSLO
Il comitato norvegese per il Nobel annuncerà il 9 ottobre a Oslo il vincitore del premio per la pace 2026. Le candidature presentate sono 287: 208 persone e 79 organizzazioni. I nomi restano segreti per cinquant'anni e sono conservati all'Istituto Nobel norvegese di Oslo; solo alcuni proponenti hanno reso pubblici i propri candidati, tra cui il presidente statunitense Donald Trump, indicato dai leader di Cambogia, Israele e Pakistan.
Il comitato è formato da cinque membri nominati dal parlamento norvegese e decide di norma all'unanimità, altrimenti a maggioranza. La cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre al municipio di Oslo. Il riconoscimento comprende una medaglia d'oro, un diploma e 12 milioni di corone svedesi.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il comitato norvegese per il Nobel annuncerà il 9 ottobre a Oslo il vincitore del premio per la pace 2026. Le candidature presentate sono 287: 208 persone e 79 organizzazioni. I nomi restano segreti per cinquant'anni e sono conservati all'Istituto Nobel norvegese di Oslo; solo alcuni proponenti hanno reso pubblici i propri candidati, tra cui il presidente statunitense Donald Trump, indicato dai leader di Cambogia, Israele e Pakistan.
Il comitato è formato da cinque membri nominati dal parlamento norvegese e decide di norma all'unanimità, altrimenti a maggioranza. La cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre al municipio di Oslo. Il riconoscimento comprende una medaglia d'oro, un diploma e 12 milioni di corone svedesi.
Fonte: Modern Diplomacy
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ISRAELE, NETANYAHU MINACCIA DI REVOCARE LA CITTADINANZA A CHI DIFFAMA I SOLDATI
In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l'intenzione di promuovere una legge che permetta di revocare la cittadinanza a chi diffama i soldati israeliani, con sanzioni economiche più severe. La misura risponde al documentario NAZA, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e basato su testimonianze anonime di militari e operatori dell'intelligence, secondo cui le morti di civili a Gaza venivano incorporate nelle decisioni di targeting. Netanyahu e l'esercito respingono le accuse.
Il film, al centro del dibattito israeliano all'inizio di ottobre 2026, chiama in causa istituzioni considerate prestigiose: unità di intelligence, Aeronautica e la cultura professionale che collega il servizio militare all'industria tecnologica. In un saggio del 2 ottobre l'accademico israeliano Sebastian Ben Daniel sostiene che la responsabilità non ricade soltanto sui politici dell'estrema destra.
A una proiezione uno spettatore ha accostato le testimonianze ai processi di Norimberga: una reazione del pubblico, non un giudizio giudiziario.
Fonte: Scheerpost
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In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l'intenzione di promuovere una legge che permetta di revocare la cittadinanza a chi diffama i soldati israeliani, con sanzioni economiche più severe. La misura risponde al documentario NAZA, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e basato su testimonianze anonime di militari e operatori dell'intelligence, secondo cui le morti di civili a Gaza venivano incorporate nelle decisioni di targeting. Netanyahu e l'esercito respingono le accuse.
Il film, al centro del dibattito israeliano all'inizio di ottobre 2026, chiama in causa istituzioni considerate prestigiose: unità di intelligence, Aeronautica e la cultura professionale che collega il servizio militare all'industria tecnologica. In un saggio del 2 ottobre l'accademico israeliano Sebastian Ben Daniel sostiene che la responsabilità non ricade soltanto sui politici dell'estrema destra.
A una proiezione uno spettatore ha accostato le testimonianze ai processi di Norimberga: una reazione del pubblico, non un giudizio giudiziario.
Fonte: Scheerpost
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