IL REGNO UNITO ABOLISCE IL TRIPLE LOCK SULLE PENSIONI DAL 2030
Il primo ministro britannico, il laburista Andy Burnham, ha annunciato la fine del «triple lock», il meccanismo che adegua la pensione statale scegliendo ogni anno il valore più alto tra inflazione, crescita dei salari e 2,5%. Dal 2030 la rivalutazione diventerà un «double lock», legato soltanto ai prezzi o al minimo del 2,5%.
L'annuncio, dato a fine settembre 2026 davanti alla platea del partito, ha provocato la reazione di Sharon Graham, alla guida del sindacato Unite, che ha definito il piano moralmente sbagliato e un possibile suicidio elettorale.
Il governo sostiene che i risparmi finanzieranno il National Care Service, una rete pubblica per gli anziani non autosufficienti.
Fonte: Scenari Economici
— @anotherworldnetwork
Il primo ministro britannico, il laburista Andy Burnham, ha annunciato la fine del «triple lock», il meccanismo che adegua la pensione statale scegliendo ogni anno il valore più alto tra inflazione, crescita dei salari e 2,5%. Dal 2030 la rivalutazione diventerà un «double lock», legato soltanto ai prezzi o al minimo del 2,5%.
L'annuncio, dato a fine settembre 2026 davanti alla platea del partito, ha provocato la reazione di Sharon Graham, alla guida del sindacato Unite, che ha definito il piano moralmente sbagliato e un possibile suicidio elettorale.
Il governo sostiene che i risparmi finanzieranno il National Care Service, una rete pubblica per gli anziani non autosufficienti.
Fonte: Scenari Economici
— @anotherworldnetwork
MORTO A 89 ANNI IL FOTOGRAFO UMBERTO PIZZI
È morto a 89 anni il fotografo Umberto Pizzi, nato a Zagarolo, in provincia di Roma, nel 1937. La notizia è stata diffusa il 29 settembre 2026.
Pizzi aveva iniziato la carriera come fotoreporter di guerra per la Fao. Negli anni Settanta la svolta come paparazzo: i suoi scatti, dedicati alla Dolce Vita e alle serate mondane della Capitale, sono stati pubblicati dalle principali testate nazionali e internazionali.
Negli anni Duemila ha collaborato con Dagospia e ha pubblicato due libri, "Cafonal" e "Ultracafonal". Da oltre dieci anni lavorava con Il Fatto Quotidiano.
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
È morto a 89 anni il fotografo Umberto Pizzi, nato a Zagarolo, in provincia di Roma, nel 1937. La notizia è stata diffusa il 29 settembre 2026.
Pizzi aveva iniziato la carriera come fotoreporter di guerra per la Fao. Negli anni Settanta la svolta come paparazzo: i suoi scatti, dedicati alla Dolce Vita e alle serate mondane della Capitale, sono stati pubblicati dalle principali testate nazionali e internazionali.
Negli anni Duemila ha collaborato con Dagospia e ha pubblicato due libri, "Cafonal" e "Ultracafonal". Da oltre dieci anni lavorava con Il Fatto Quotidiano.
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
DECRETO SCUOLA ITALIANO FERMO ALLA RAGIONERIA, NON ARRIVATO AL QUIRINALE
Il decreto Scuola approvato dal Consiglio dei ministri italiano, che prevede un tetto del 30% di alunni stranieri per classe e il divieto di burqa a scuola, non è ancora arrivato al Quirinale per la firma del presidente Sergio Mattarella. A fine settembre 2026 il testo resta fermo alla Ragioneria Generale dello Stato per il vaglio delle coperture.
Servono circa 200 milioni in tre anni, tra orientamento, corsi di italiano e libri: il ministero dell'Economia deve verificare entrate e uscite prima di trasmettere il provvedimento al Colle. Fonti di governo parlano di tempi nella norma.
Il decreto è stato approvato in Consiglio dei ministri cinque giorni prima, dopo uno scambio tra Mattarella, che aveva difeso una scuola inclusiva, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A Genova è stato rimosso uno striscione con la scritta «Qui nessuno è straniero».
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
Il decreto Scuola approvato dal Consiglio dei ministri italiano, che prevede un tetto del 30% di alunni stranieri per classe e il divieto di burqa a scuola, non è ancora arrivato al Quirinale per la firma del presidente Sergio Mattarella. A fine settembre 2026 il testo resta fermo alla Ragioneria Generale dello Stato per il vaglio delle coperture.
Servono circa 200 milioni in tre anni, tra orientamento, corsi di italiano e libri: il ministero dell'Economia deve verificare entrate e uscite prima di trasmettere il provvedimento al Colle. Fonti di governo parlano di tempi nella norma.
Il decreto è stato approvato in Consiglio dei ministri cinque giorni prima, dopo uno scambio tra Mattarella, che aveva difeso una scuola inclusiva, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A Genova è stato rimosso uno striscione con la scritta «Qui nessuno è straniero».
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
A OKINAWA LA CITTÀ DI KADENA PROTESTA CONTRO IL DISPIEGAMENTO DEL SISTEMA MISSILISTICO USA TYPHON
La città di Kadena, nella prefettura giapponese di Okinawa, ha presentato una protesta formale contro il previsto dispiegamento statunitense del lanciatore di missili Typhon. L'Ufficio della Difesa di Okinawa ha indicato che il sistema resterà conservato a tempo indeterminato nella base aerea di Kadena, dove sarà trasferito dopo le esercitazioni annuali Orient Shield, concluse il 24 settembre.
Il sindaco Hiroshi Toyama ha definito il dispiegamento «del tutto inaccettabile» e ha chiesto il ritiro del piano, esprimendo sfiducia verso i governi giapponese e statunitense per il peso delle basi sui residenti. Il Typhon, che può lanciare anche missili SM-6, è stato sviluppato dagli Stati Uniti dopo il ritiro dal trattato INF.
Il sistema era stato schierato per la prima volta nella regione nel 2024, nelle Filippine, dove si trova tuttora.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
La città di Kadena, nella prefettura giapponese di Okinawa, ha presentato una protesta formale contro il previsto dispiegamento statunitense del lanciatore di missili Typhon. L'Ufficio della Difesa di Okinawa ha indicato che il sistema resterà conservato a tempo indeterminato nella base aerea di Kadena, dove sarà trasferito dopo le esercitazioni annuali Orient Shield, concluse il 24 settembre.
Il sindaco Hiroshi Toyama ha definito il dispiegamento «del tutto inaccettabile» e ha chiesto il ritiro del piano, esprimendo sfiducia verso i governi giapponese e statunitense per il peso delle basi sui residenti. Il Typhon, che può lanciare anche missili SM-6, è stato sviluppato dagli Stati Uniti dopo il ritiro dal trattato INF.
Il sistema era stato schierato per la prima volta nella regione nel 2024, nelle Filippine, dove si trova tuttora.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
IL MERCATO ALIMENTARE UZBEKO VALE 1,4 MILIARDI DI DOLLARI
L'Uzbekistan, in Asia centrale, ha importato prodotti alimentari e animali vivi per circa 1,4 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, il 45,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le importazioni complessive del Paese hanno toccato 12,2 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell'anno, secondo i dati del comitato statistico nazionale uzbeko.
La quota iraniana su questo mercato resta limitata. Il commercio tra Iran e Uzbekistan ha raggiunto 305 milioni di dollari nella prima metà del 2026 e di recente sono stati firmati tre documenti di cooperazione. Operatori economici indicano ostacoli finanziari e di trasporto da risolvere.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
L'Uzbekistan, in Asia centrale, ha importato prodotti alimentari e animali vivi per circa 1,4 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, il 45,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le importazioni complessive del Paese hanno toccato 12,2 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell'anno, secondo i dati del comitato statistico nazionale uzbeko.
La quota iraniana su questo mercato resta limitata. Il commercio tra Iran e Uzbekistan ha raggiunto 305 milioni di dollari nella prima metà del 2026 e di recente sono stati firmati tre documenti di cooperazione. Operatori economici indicano ostacoli finanziari e di trasporto da risolvere.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
BERLINO VUOLE IMPEDIRE A COSCO L'ACQUISTO DELLA SPEDIZIONIERA ZIPPEL
Il governo federale tedesco intende impedire l'acquisizione della società di spedizioni Zippel, con sede ad Amburgo, da parte del gruppo statale cinese Cosco. La vicenda riguarda la Germania settentrionale e la decisione di Berlino è emersa a fine settembre 2026.
Cosco, operatore cinese controllato dallo Stato e attivo nei trasporti e nella logistica, aveva programmato di rilevare la spedizioniere tedesca. Il governo tedesco vuole bloccare l'operazione.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
Il governo federale tedesco intende impedire l'acquisizione della società di spedizioni Zippel, con sede ad Amburgo, da parte del gruppo statale cinese Cosco. La vicenda riguarda la Germania settentrionale e la decisione di Berlino è emersa a fine settembre 2026.
Cosco, operatore cinese controllato dallo Stato e attivo nei trasporti e nella logistica, aveva programmato di rilevare la spedizioniere tedesca. Il governo tedesco vuole bloccare l'operazione.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
L'ITALIA COMPLETA IL RITIRO DELLE SUE TRUPPE DALL'IRAQ DOPO 12 ANNI
L'Italia ha completato il ritiro delle proprie forze armate dall'Iraq, ponendo fine a una missione durata 12 anni. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto martedì, precisando che è rientrato l'ultimo personale, rimasto nel Paese per recuperare e trasferire le attrezzature logistiche. Il rientro è stato chiuso in anticipo rispetto alla scadenza del 30 settembre concordata con le autorità irachene.
Il ministro ha dichiarato che da mercoledì la presenza militare italiana in Iraq sarà terminata. Il ritiro rientra in una nuova fase concordata con Baghdad e i Paesi partner, nella quale le forze di sicurezza irachene assumeranno la piena responsabilità della sicurezza del Paese.
Le missioni della coalizione a guida statunitense Operation Inherent Resolve e della NATO Mission Iraq proseguiranno da altri Paesi. Il ministero della Difesa ha reso noto che il ritiro era in gran parte concluso già a marzo; due carabinieri italiani restano in Iraq nell'ambito della missione UE EUAM Iraq.
Fonte: Middle East Monitor
— @anotherworldnetwork
L'Italia ha completato il ritiro delle proprie forze armate dall'Iraq, ponendo fine a una missione durata 12 anni. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto martedì, precisando che è rientrato l'ultimo personale, rimasto nel Paese per recuperare e trasferire le attrezzature logistiche. Il rientro è stato chiuso in anticipo rispetto alla scadenza del 30 settembre concordata con le autorità irachene.
Il ministro ha dichiarato che da mercoledì la presenza militare italiana in Iraq sarà terminata. Il ritiro rientra in una nuova fase concordata con Baghdad e i Paesi partner, nella quale le forze di sicurezza irachene assumeranno la piena responsabilità della sicurezza del Paese.
Le missioni della coalizione a guida statunitense Operation Inherent Resolve e della NATO Mission Iraq proseguiranno da altri Paesi. Il ministero della Difesa ha reso noto che il ritiro era in gran parte concluso già a marzo; due carabinieri italiani restano in Iraq nell'ambito della missione UE EUAM Iraq.
Fonte: Middle East Monitor
— @anotherworldnetwork
IL GOVERNO TEDESCO VUOLE GARANZIE RAPIDE DA ORCEL SU COMMERZBANK
Il governo federale tedesco preme su Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, per ottenere impegni rapidi sull'acquisizione di Commerzbank. UniCredit è un gruppo bancario italiano, Commerzbank una delle principali banche tedesche.
Orcel intende rilevare l'istituto tedesco già all'inizio del 2027 e sostituire l'amministratrice delegata Bettina Orlopp. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha discusso con Orcel della possibile operazione.
La reazione di Berlino ai piani della banca italiana è stata netta. La vicenda è emersa il 29 settembre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
Il governo federale tedesco preme su Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, per ottenere impegni rapidi sull'acquisizione di Commerzbank. UniCredit è un gruppo bancario italiano, Commerzbank una delle principali banche tedesche.
Orcel intende rilevare l'istituto tedesco già all'inizio del 2027 e sostituire l'amministratrice delegata Bettina Orlopp. Il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha discusso con Orcel della possibile operazione.
La reazione di Berlino ai piani della banca italiana è stata netta. La vicenda è emersa il 29 settembre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
«LA RETE», IL FILM CHE COLLEGA L'UNABOMBER ALLA SILICON VALLEY
Negli Stati Uniti Theodore Kaczynski, l'Unabomber, considerava computazione, genetica, psicologia, sorveglianza e controllo del comportamento non tecnologie separate, ma parti di un unico sistema in espansione. È la tesi al centro di «La Rete», l'inchiesta di 82 minuti del regista tedesco Lutz Dammbeck, che segue i rapporti tra scienziati, editori, tecnologi, istituzioni e capitali.
Nel mondo dell'editore John Brockman e della sua rete Edge, Jeffrey Epstein finanziava la Edge Foundation. La mappa si estende a David Gelernter, Stewart Brand, Peter Thiel, Palantir, Nick Land e Marc Andreessen. Kaczynski uccise tre persone e ne ferì ventitré. La ricostruzione è stata diffusa il 30 settembre 2026.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
Negli Stati Uniti Theodore Kaczynski, l'Unabomber, considerava computazione, genetica, psicologia, sorveglianza e controllo del comportamento non tecnologie separate, ma parti di un unico sistema in espansione. È la tesi al centro di «La Rete», l'inchiesta di 82 minuti del regista tedesco Lutz Dammbeck, che segue i rapporti tra scienziati, editori, tecnologi, istituzioni e capitali.
Nel mondo dell'editore John Brockman e della sua rete Edge, Jeffrey Epstein finanziava la Edge Foundation. La mappa si estende a David Gelernter, Stewart Brand, Peter Thiel, Palantir, Nick Land e Marc Andreessen. Kaczynski uccise tre persone e ne ferì ventitré. La ricostruzione è stata diffusa il 30 settembre 2026.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
LA LEGGE UE CONTRO LA DEFORESTAZIONE INDEBOLITA E RINVIATA DUE VOLTE
L'Unione europea ha indebolito e rinviato due volte la legge pensata per garantire che prodotti come caffè, soia e legname non alimentino la deforestazione nel mondo. Il testo è stato modificato e la sua applicazione rinviata; la Commissione europea attribuisce i ritardi a problemi informatici.
La vicenda si protrae fino a fine settembre 2026, quando la norma non risultava ancora applicata per intero. Il provvedimento riguarda le materie prime importate e vendute nel mercato europeo e il suo iter coinvolge le istituzioni di Bruxelles.
Fonte: Follow the Money
— @anotherworldnetwork
L'Unione europea ha indebolito e rinviato due volte la legge pensata per garantire che prodotti come caffè, soia e legname non alimentino la deforestazione nel mondo. Il testo è stato modificato e la sua applicazione rinviata; la Commissione europea attribuisce i ritardi a problemi informatici.
La vicenda si protrae fino a fine settembre 2026, quando la norma non risultava ancora applicata per intero. Il provvedimento riguarda le materie prime importate e vendute nel mercato europeo e il suo iter coinvolge le istituzioni di Bruxelles.
Fonte: Follow the Money
— @anotherworldnetwork
LUCA ALVINO PUBBLICA LA NUOVA RACCOLTA «LA MORTE A VOLTE UN POCO TI SORRIDE»
Il poeta italiano Luca Alvino ha pubblicato la raccolta di versi «La morte a volte un poco ti sorride», edita da Interno Libri. Alcuni testi della nuova opera sono stati diffusi il 29 settembre 2026. Alvino, nato a Roma nel 1970, ha alle spalle altre raccolte poetiche e ha tradotto e curato un'antologia delle poesie di John Keats.
I componimenti, per lo più sonetti, mettono in scena un io lirico che assume psicofarmaci — litio, tavor, quetiapina, rivotril — e attraversa Roma, da piazza San Pietro a Castel Sant'Angelo, tra pensieri di morte e un invito a restare vivo.
Fonte: Minima&Moralia
— @anotherworldnetwork
Il poeta italiano Luca Alvino ha pubblicato la raccolta di versi «La morte a volte un poco ti sorride», edita da Interno Libri. Alcuni testi della nuova opera sono stati diffusi il 29 settembre 2026. Alvino, nato a Roma nel 1970, ha alle spalle altre raccolte poetiche e ha tradotto e curato un'antologia delle poesie di John Keats.
I componimenti, per lo più sonetti, mettono in scena un io lirico che assume psicofarmaci — litio, tavor, quetiapina, rivotril — e attraversa Roma, da piazza San Pietro a Castel Sant'Angelo, tra pensieri di morte e un invito a restare vivo.
Fonte: Minima&Moralia
— @anotherworldnetwork
ANTHROPIC AVVERTE SU RISCHI LEGALI DA AGENTI AI FUORI CONTROLLO
La società statunitense Anthropic ha avvertito che i comportamenti di agenti di intelligenza artificiale fuori controllo potrebbero esporla ad azioni legali da parte di clienti e utenti. La notizia è stata diffusa il 29 settembre 2026, mentre l'azienda si prepara a una grande offerta pubblica iniziale.
La tecnologia di Anthropic consente agli agenti AI di operare in autonomia con accesso profondo ai sistemi, causando possibili errori, cancellazione di dati o transazioni finanziarie non autorizzate. I limiti di responsabilità nei contratti potrebbero non essere sufficienti.
Il quadro legale è incerto: non è chiaro se le azioni degli agenti siano prodotti, servizi o altro e chi ne sia responsabile. Il presidente della Federal Trade Commission statunitense, Andrew Ferguson, ha indicato che la responsabilità potrebbe ricadere su sviluppatori o utenti se l'AI agisce in modo imprevisto.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
La società statunitense Anthropic ha avvertito che i comportamenti di agenti di intelligenza artificiale fuori controllo potrebbero esporla ad azioni legali da parte di clienti e utenti. La notizia è stata diffusa il 29 settembre 2026, mentre l'azienda si prepara a una grande offerta pubblica iniziale.
La tecnologia di Anthropic consente agli agenti AI di operare in autonomia con accesso profondo ai sistemi, causando possibili errori, cancellazione di dati o transazioni finanziarie non autorizzate. I limiti di responsabilità nei contratti potrebbero non essere sufficienti.
Il quadro legale è incerto: non è chiaro se le azioni degli agenti siano prodotti, servizi o altro e chi ne sia responsabile. Il presidente della Federal Trade Commission statunitense, Andrew Ferguson, ha indicato che la responsabilità potrebbe ricadere su sviluppatori o utenti se l'AI agisce in modo imprevisto.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
ANSAR ALLAH: 35 RAID SAUDITI IN 24 ORE IN YEMEN
Il portavoce militare di Ansar Allah, Yahya Saree, ha dichiarato martedì che in Yemen sono stati registrati 35 raid aerei sauditi nelle 24 ore precedenti, decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif. I colpi hanno riguardato infrastrutture civili, tra cui reti di comunicazione e scuole, nelle province di Taiz, Al-Jawf, Amran, Saada e Hodeidah.
I combattimenti di terra tra Ansar Allah e le forze sostenute dall'Arabia Saudita proseguono soprattutto nella provincia sudoccidentale di Taiz, dove l'autorità yemenita per i diritti umani attiva nelle aree controllate da Ansar Allah ha accusato le forze saudite di aver ucciso una bambina in un attacco di mortaio.
Martedì un attacco missilistico di Ansar Allah ha colpito una base del governo sostenuto da Riad nella provincia meridionale di Lahj, uccidendo almeno otto combattenti. Il conflitto è ripreso a luglio con i raid sauditi sull'aeroporto di Sanaa.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
Il portavoce militare di Ansar Allah, Yahya Saree, ha dichiarato martedì che in Yemen sono stati registrati 35 raid aerei sauditi nelle 24 ore precedenti, decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif. I colpi hanno riguardato infrastrutture civili, tra cui reti di comunicazione e scuole, nelle province di Taiz, Al-Jawf, Amran, Saada e Hodeidah.
I combattimenti di terra tra Ansar Allah e le forze sostenute dall'Arabia Saudita proseguono soprattutto nella provincia sudoccidentale di Taiz, dove l'autorità yemenita per i diritti umani attiva nelle aree controllate da Ansar Allah ha accusato le forze saudite di aver ucciso una bambina in un attacco di mortaio.
Martedì un attacco missilistico di Ansar Allah ha colpito una base del governo sostenuto da Riad nella provincia meridionale di Lahj, uccidendo almeno otto combattenti. Il conflitto è ripreso a luglio con i raid sauditi sull'aeroporto di Sanaa.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
QALIBAF: SE L'IRAN NON PUÒ VENDERE PETROLIO, NESSUNO NELLA REGIONE VENDERÀ
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha avvertito martedì che nessun Paese della regione potrà vendere petrolio se a Teheran sarà impedito di farlo. «In una regione dove non possiamo vendere petrolio, nessuno venderà petrolio», ha detto, rivolgendosi agli Stati Uniti e agli altri Paesi.
Il monito arriva mentre l'Iran affronta severe restrizioni alle esportazioni di greggio per il conflitto con Washington e le sanzioni statunitensi. Ad agosto il governatore della banca centrale iraniana aveva dichiarato che le esportazioni di petrolio del Paese erano scese a zero.
Il 19 settembre il comando militare statunitense aveva reso noto che oltre un miliardo di barili di greggio ha attraversato lo Stretto di Hormuz negli ultimi mesi con l'assistenza delle forze armate statunitensi, sostenendo che l'Iran non ne ha esportato alcuno.
Fonte: Middle East Monitor
— @anotherworldnetwork
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha avvertito martedì che nessun Paese della regione potrà vendere petrolio se a Teheran sarà impedito di farlo. «In una regione dove non possiamo vendere petrolio, nessuno venderà petrolio», ha detto, rivolgendosi agli Stati Uniti e agli altri Paesi.
Il monito arriva mentre l'Iran affronta severe restrizioni alle esportazioni di greggio per il conflitto con Washington e le sanzioni statunitensi. Ad agosto il governatore della banca centrale iraniana aveva dichiarato che le esportazioni di petrolio del Paese erano scese a zero.
Il 19 settembre il comando militare statunitense aveva reso noto che oltre un miliardo di barili di greggio ha attraversato lo Stretto di Hormuz negli ultimi mesi con l'assistenza delle forze armate statunitensi, sostenendo che l'Iran non ne ha esportato alcuno.
Fonte: Middle East Monitor
— @anotherworldnetwork
IL CREMLINO CHIEDE COLLOQUI SUL CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI NUCLEARI CON GLI USA
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato lunedì a Mosca che i negoziati sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia avrebbero dovuto iniziare già da tempo. Con la scadenza all'inizio di quest'anno del trattato New START, non resta in vigore alcun accordo bilaterale del genere tra le due potenze.
Peskov ha spiegato che un eventuale accordo sostitutivo richiede negoziati lunghi e approfonditi. New START limitava a 1.550 le testate nucleari schierabili da ciascuna parte e poneva vincoli ai sistemi di lancio. Prima della scadenza Vladimir Putin aveva proposto di prorogare i limiti per un anno, ma secondo Mosca Washington non ha risposto; funzionari statunitensi hanno negato l'esistenza di un'intesa informale per continuare a rispettarli.
Gli Stati Uniti chiedono che un nuovo trattato includa anche la Cina, che ha respinto la proposta; Mosca indica invece Regno Unito e Francia.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato lunedì a Mosca che i negoziati sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia avrebbero dovuto iniziare già da tempo. Con la scadenza all'inizio di quest'anno del trattato New START, non resta in vigore alcun accordo bilaterale del genere tra le due potenze.
Peskov ha spiegato che un eventuale accordo sostitutivo richiede negoziati lunghi e approfonditi. New START limitava a 1.550 le testate nucleari schierabili da ciascuna parte e poneva vincoli ai sistemi di lancio. Prima della scadenza Vladimir Putin aveva proposto di prorogare i limiti per un anno, ma secondo Mosca Washington non ha risposto; funzionari statunitensi hanno negato l'esistenza di un'intesa informale per continuare a rispettarli.
Gli Stati Uniti chiedono che un nuovo trattato includa anche la Cina, che ha respinto la proposta; Mosca indica invece Regno Unito e Francia.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
MOSCA PRONTA ALLE ARMI NUCLEARI PER DIFENDERE KALININGRAD, AVVERTE L'AMBASCIATA RUSSA IN IRLANDA
L'ambasciata russa in Irlanda ha dichiarato che Mosca è pronta a impiegare tutti i mezzi, comprese le armi nucleari, per impedire l'isolamento dell'exclave di Kaliningrad. In una nota diffusa il 29 settembre, la rappresentanza diplomatica ha affermato che la NATO starebbe preparando un blocco aereo e navale della regione russa sul Baltico.
La sede diplomatica ha avvertito che, in caso di tentativo di isolare Kaliningrad dal resto del Paese, il rischio di uno scontro armato sarebbe elevato, con la possibilità di attacchi preventivi contro i centri decisionali dei Paesi dell'Alleanza già nelle fasi iniziali del conflitto. L'ambasciata ha definito la questione molto seria e ha chiesto all'Europa di trattarla come tale.
La nota aggiunge che le accuse di minaccia russa diffuse dai media occidentali servirebbero a giustificare l'aumento delle spese per la difesa e la militarizzazione dell'Europa.
Fonte: TASS
— @anotherworldnetwork
L'ambasciata russa in Irlanda ha dichiarato che Mosca è pronta a impiegare tutti i mezzi, comprese le armi nucleari, per impedire l'isolamento dell'exclave di Kaliningrad. In una nota diffusa il 29 settembre, la rappresentanza diplomatica ha affermato che la NATO starebbe preparando un blocco aereo e navale della regione russa sul Baltico.
La sede diplomatica ha avvertito che, in caso di tentativo di isolare Kaliningrad dal resto del Paese, il rischio di uno scontro armato sarebbe elevato, con la possibilità di attacchi preventivi contro i centri decisionali dei Paesi dell'Alleanza già nelle fasi iniziali del conflitto. L'ambasciata ha definito la questione molto seria e ha chiesto all'Europa di trattarla come tale.
La nota aggiunge che le accuse di minaccia russa diffuse dai media occidentali servirebbero a giustificare l'aumento delle spese per la difesa e la militarizzazione dell'Europa.
Fonte: TASS
— @anotherworldnetwork
BERLUSCONI, DALLA TELE MILANO DI SEGRATE A CANALE 5 E FININVEST
In Italia, a Milano, nel 1974 la Corte costituzionale liberalizza le trasmissioni via etere in ambito locale, ponendo fine al monopolio della Rai. Tra le prime emittenti libere c'è Tele Milano, che trasmette dal quartiere Milano 2, nel comune di Segrate, costruito dall'Edilnord di Silvio Berlusconi tra il 1969 e il 1979.
Nel 1980 Tele Milano diventa Canale 5 e Berlusconi dà vita al gruppo Fininvest, distribuendo videocassette registrate alle emittenti locali affiliate per aggirare il divieto di trasmissione in diretta su scala nazionale. La raccolta pubblicitaria è affidata alla concessionaria Publitalia '80.
Il 16 ottobre 1984 la magistratura blocca i ponti radio per violazione del monopolio Rai sulle trasmissioni nazionali; seguono proteste popolari. Il governo guidato da Bettino Craxi vara un decreto d'urgenza che ripristina le trasmissioni.
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
In Italia, a Milano, nel 1974 la Corte costituzionale liberalizza le trasmissioni via etere in ambito locale, ponendo fine al monopolio della Rai. Tra le prime emittenti libere c'è Tele Milano, che trasmette dal quartiere Milano 2, nel comune di Segrate, costruito dall'Edilnord di Silvio Berlusconi tra il 1969 e il 1979.
Nel 1980 Tele Milano diventa Canale 5 e Berlusconi dà vita al gruppo Fininvest, distribuendo videocassette registrate alle emittenti locali affiliate per aggirare il divieto di trasmissione in diretta su scala nazionale. La raccolta pubblicitaria è affidata alla concessionaria Publitalia '80.
Il 16 ottobre 1984 la magistratura blocca i ponti radio per violazione del monopolio Rai sulle trasmissioni nazionali; seguono proteste popolari. Il governo guidato da Bettino Craxi vara un decreto d'urgenza che ripristina le trasmissioni.
Fonte: Dagospia
— @anotherworldnetwork
SOTTO IL GHIACCIO DELL'ANTARTIDE I RESTI DI UNA CATENA GRANDE COME L'HIMALAYA
Una serie di studi diffusa il 30 settembre 2026 indica che sotto il ghiaccio dell'Antartide, al Polo Sud, è sepolto un campo di detriti: un tempo vi sorgeva un massiccio montuoso paragonabile all'Himalaya, poi completamente eroso.
Tra gli altri temi affrontati, l'ipotesi di una spiaggia sul Pianeta Rosso accanto all'acqua, un abito in fibre di fungo capace di autoripararsi e un Tyrannosaurus rex ritenuto a sangue caldo.
Il lemure Indri resta l'unico esemplare noto in grado di cantare.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
Una serie di studi diffusa il 30 settembre 2026 indica che sotto il ghiaccio dell'Antartide, al Polo Sud, è sepolto un campo di detriti: un tempo vi sorgeva un massiccio montuoso paragonabile all'Himalaya, poi completamente eroso.
Tra gli altri temi affrontati, l'ipotesi di una spiaggia sul Pianeta Rosso accanto all'acqua, un abito in fibre di fungo capace di autoripararsi e un Tyrannosaurus rex ritenuto a sangue caldo.
Il lemure Indri resta l'unico esemplare noto in grado di cantare.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
RUSSIA, IL SISTEMA NUCLEARE PERIMETER SAREBBE DI NUOVO OPERATIVO SUGLI URALI
In Russia, un complesso di comando sotterraneo segreto sui monti Urali, collegato al sistema nucleare Perimeter, sarebbe stato riattivato e ampliato. Il sistema, noto in Occidente come "Mano Morta", è progettato per lanciare un attacco nucleare di rappresaglia quando i centri di comando sono danneggiati o non rispondono. Al 29 settembre 2026, il sistema di epoca sovietica sarebbe di nuovo pienamente operativo.
Il tema si inserisce nel dibattito sulle armi nucleari legato alla guerra in Ucraina.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
In Russia, un complesso di comando sotterraneo segreto sui monti Urali, collegato al sistema nucleare Perimeter, sarebbe stato riattivato e ampliato. Il sistema, noto in Occidente come "Mano Morta", è progettato per lanciare un attacco nucleare di rappresaglia quando i centri di comando sono danneggiati o non rispondono. Al 29 settembre 2026, il sistema di epoca sovietica sarebbe di nuovo pienamente operativo.
Il tema si inserisce nel dibattito sulle armi nucleari legato alla guerra in Ucraina.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork