NAVE CARGO TURCA AFFONDATA DA DRONI AL LARGO DELLA ROMANIA, DUE MARITTIMI UCCISI
Lunedì 5 ottobre 2026 la nave cargo turca Royad Mammadov è affondata nel Mar Nero al largo della Romania, a circa 20 miglia dalla costa, dopo essere stata colpita da droni.
La nave, battente bandiera di Saint Kitts e Nevis e gestita da una società turca, trasportava cereali dal porto ucraino di Ismail, nella regione di Odessa, verso Ravenna, in Italia. Due membri dell'equipaggio sono morti, tra cui il capitano; undici sono stati salvati, uno ferito, e uno risulta disperso.
L'Ucraina ha accusato la Russia di aver colpito la nave con due droni. Le autorità russe non hanno rivendicato l'attacco specifico, mentre il ministero della Difesa russo aveva annunciato di aver colpito due navi cargo. Mezzi rumeni hanno condotto il salvataggio.
Fonte: ZeroHedge
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Lunedì 5 ottobre 2026 la nave cargo turca Royad Mammadov è affondata nel Mar Nero al largo della Romania, a circa 20 miglia dalla costa, dopo essere stata colpita da droni.
La nave, battente bandiera di Saint Kitts e Nevis e gestita da una società turca, trasportava cereali dal porto ucraino di Ismail, nella regione di Odessa, verso Ravenna, in Italia. Due membri dell'equipaggio sono morti, tra cui il capitano; undici sono stati salvati, uno ferito, e uno risulta disperso.
L'Ucraina ha accusato la Russia di aver colpito la nave con due droni. Le autorità russe non hanno rivendicato l'attacco specifico, mentre il ministero della Difesa russo aveva annunciato di aver colpito due navi cargo. Mezzi rumeni hanno condotto il salvataggio.
Fonte: ZeroHedge
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MELONI REGISTRA LA SUA VOCE COME MARCHIO ALL'EUIPO CONTRO I DEEPFAKE
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha registrato un marchio vocale all'Euipo, l'ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Il deposito consiste in un audio di quattro secondi in cui la premier pronuncia le parole «Io sono Giorgia Meloni». Al 5 ottobre 2026 la domanda risulta oggetto di esame.
La registrazione serve a tutelare la voce della presidente del Consiglio da clonazioni realizzate con sistemi di intelligenza artificiale e deepfake. Meloni attende la risposta dell'ufficio.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha registrato un marchio vocale all'Euipo, l'ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Il deposito consiste in un audio di quattro secondi in cui la premier pronuncia le parole «Io sono Giorgia Meloni». Al 5 ottobre 2026 la domanda risulta oggetto di esame.
La registrazione serve a tutelare la voce della presidente del Consiglio da clonazioni realizzate con sistemi di intelligenza artificiale e deepfake. Meloni attende la risposta dell'ufficio.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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NAPOLI, CANTANTE NEOMELODICO AI DOMICILIARI PER UN'AGGRESSIONE A UN COMMERCIANTE
A Napoli Marco Scognamiglio, 25 anni, cantante neomelodico noto come Marco Marciano e imparentato con il clan Gionta, ha ricevuto il 5 ottobre un arresto ai domiciliari. L'accusa è di aver preso parte all'aggressione ai danni di un commerciante di Torre Annunziata ritenuto vicino al gruppo malavitoso locale chiamato "IV Sistema".
Secondo gli inquirenti il 25enne avrebbe agito insieme a Valentino Gionta junior e Vincenzo Di Salvatore, entrambi destinatari di custodia in carcere. Il negoziante sarebbe stato schiaffeggiato e colpito con un casco, con minacce perché chiudesse il suo bar: sarebbe stato preso di mira quattro volte tra aprile e maggio 2025.
I provvedimenti cautelari, eseguiti dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Torre Annunziata con la Direzione distrettuale antimafia, riguardano la terza generazione dei Gionta e il gruppo rivale del "IV Sistema".
Fonte: Dagospia
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A Napoli Marco Scognamiglio, 25 anni, cantante neomelodico noto come Marco Marciano e imparentato con il clan Gionta, ha ricevuto il 5 ottobre un arresto ai domiciliari. L'accusa è di aver preso parte all'aggressione ai danni di un commerciante di Torre Annunziata ritenuto vicino al gruppo malavitoso locale chiamato "IV Sistema".
Secondo gli inquirenti il 25enne avrebbe agito insieme a Valentino Gionta junior e Vincenzo Di Salvatore, entrambi destinatari di custodia in carcere. Il negoziante sarebbe stato schiaffeggiato e colpito con un casco, con minacce perché chiudesse il suo bar: sarebbe stato preso di mira quattro volte tra aprile e maggio 2025.
I provvedimenti cautelari, eseguiti dalla Squadra Mobile e dal commissariato di Torre Annunziata con la Direzione distrettuale antimafia, riguardano la terza generazione dei Gionta e il gruppo rivale del "IV Sistema".
Fonte: Dagospia
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L'ESPANSIONE INTERNAZIONALE DELLA PIATTAFORMA CINESE LOGINK SI È ARRESTATA
LOGINK, la piattaforma pubblica cinese di dati su trasporti e logistica promossa da Pechino, non è diventata la rete globale temuta a Washington. Nel 2024 è cessata la sua adesione all'associazione internazionale dei sistemi portuali per quote non pagate, e la cooperazione con Giappone e Corea del Sud si è interrotta.
Gli accordi con i porti europei di Sines e Rotterdam non hanno prodotto risultati operativi. Washington ha vietato l'uso della piattaforma nelle agenzie federali e nelle infrastrutture portuali critiche, escludendo il Pentagono dai contratti con entità collegate.
In Cina l'hub di Wenzhou è al centro di contenziosi per fatture non pagate e la sede risultava inattiva; lo scorso giugno il ministero dei Trasporti ha chiesto di collegare il sistema a nuove fonti di dati nazionali.
Fonte: Modern Diplomacy
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LOGINK, la piattaforma pubblica cinese di dati su trasporti e logistica promossa da Pechino, non è diventata la rete globale temuta a Washington. Nel 2024 è cessata la sua adesione all'associazione internazionale dei sistemi portuali per quote non pagate, e la cooperazione con Giappone e Corea del Sud si è interrotta.
Gli accordi con i porti europei di Sines e Rotterdam non hanno prodotto risultati operativi. Washington ha vietato l'uso della piattaforma nelle agenzie federali e nelle infrastrutture portuali critiche, escludendo il Pentagono dai contratti con entità collegate.
In Cina l'hub di Wenzhou è al centro di contenziosi per fatture non pagate e la sede risultava inattiva; lo scorso giugno il ministero dei Trasporti ha chiesto di collegare il sistema a nuove fonti di dati nazionali.
Fonte: Modern Diplomacy
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FIDUCIA SULLA LEGGE ELETTORALE, VOTO FINALE ALL'8 OTTOBRE
Il governo ha posto tre questioni di fiducia sui primi articoli della nuova legge elettorale. I voti alla Camera iniziano il 7 ottobre, proseguono mercoledì e il voto finale è previsto giovedì 8 ottobre. Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, ha ipotizzato un voto anticipato a maggio 2027 insieme alle amministrative, poi ha precisato che la legislatura andrà fino all'autunno 2027. In Piemonte, nella primavera 2027 sono attese le amministrative a Torino, Novara, Cuneo, Alessandria e Asti. L'ipotesi di un election day con le Politiche a maggio 2027 è stata discussa nel centrodestra.
Fonte: Lo Spiffero
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Il governo ha posto tre questioni di fiducia sui primi articoli della nuova legge elettorale. I voti alla Camera iniziano il 7 ottobre, proseguono mercoledì e il voto finale è previsto giovedì 8 ottobre. Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, ha ipotizzato un voto anticipato a maggio 2027 insieme alle amministrative, poi ha precisato che la legislatura andrà fino all'autunno 2027. In Piemonte, nella primavera 2027 sono attese le amministrative a Torino, Novara, Cuneo, Alessandria e Asti. L'ipotesi di un election day con le Politiche a maggio 2027 è stata discussa nel centrodestra.
Fonte: Lo Spiffero
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LETTONIA: COMPOSIZIONE DEL PARLAMENTO E POSIZIONI SULL'UCRAINA
Al 5 ottobre 2026, il parlamento lettone è composto da sei partiti: United List (35,29%), Latvia First (13%), Sovereign Power/Young Latvians (11,7%), National Alliance (8,9%), Progressives (7,9%) e New Unity (6,4%).
Latvia First ha condannato l'inizio dell'operazione speciale in Ucraina, ma il suo leader Ainars Šlesers ha legami commerciali con la Russia. Šlesers e i suoi associati sostengono che la Lettonia sia troppo coinvolta nella guerra in Ucraina e chiedono negoziati di pace.
Sovereign Power/Young Latvians chiede la cessazione completa degli aiuti all'Ucraina e un allentamento delle sanzioni contro la Federazione Russa.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Al 5 ottobre 2026, il parlamento lettone è composto da sei partiti: United List (35,29%), Latvia First (13%), Sovereign Power/Young Latvians (11,7%), National Alliance (8,9%), Progressives (7,9%) e New Unity (6,4%).
Latvia First ha condannato l'inizio dell'operazione speciale in Ucraina, ma il suo leader Ainars Šlesers ha legami commerciali con la Russia. Šlesers e i suoi associati sostengono che la Lettonia sia troppo coinvolta nella guerra in Ucraina e chiedono negoziati di pace.
Sovereign Power/Young Latvians chiede la cessazione completa degli aiuti all'Ucraina e un allentamento delle sanzioni contro la Federazione Russa.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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NETANYAHU MINACCIA NUOVE UCCISIONI MIRATE A GAZA, HERZOG AVVERTE SULLE DIVISIONI INTERNE
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha minacciato nuove uccisioni mirate nella Striscia di Gaza durante una cerimonia lunedì 5 ottobre al cimitero del Monte Herzl, a Gerusalemme ovest. «Abbiamo ancora compiti davanti a noi e siamo determinati a portarli a termine», ha detto, aggiungendo che Hamas non potrà governare Gaza. Sono passati tre anni dall'inizio della guerra.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha parlato di divisioni interne in crescita in vista delle elezioni legislative del 27 ottobre, le prime dopo l'inizio del conflitto, invitando a prestare attenzione ai segnali d'allarme di scontri pericolosi.
Dall'ottobre 2023, secondo i dati palestinesi, la guerra ha provocato oltre 74.000 morti e più di 175.000 feriti. I partiti di opposizione hanno intensificato il coordinamento per sostituire il governo Netanyahu.
Fonte: Middle East Monitor
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha minacciato nuove uccisioni mirate nella Striscia di Gaza durante una cerimonia lunedì 5 ottobre al cimitero del Monte Herzl, a Gerusalemme ovest. «Abbiamo ancora compiti davanti a noi e siamo determinati a portarli a termine», ha detto, aggiungendo che Hamas non potrà governare Gaza. Sono passati tre anni dall'inizio della guerra.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha parlato di divisioni interne in crescita in vista delle elezioni legislative del 27 ottobre, le prime dopo l'inizio del conflitto, invitando a prestare attenzione ai segnali d'allarme di scontri pericolosi.
Dall'ottobre 2023, secondo i dati palestinesi, la guerra ha provocato oltre 74.000 morti e più di 175.000 feriti. I partiti di opposizione hanno intensificato il coordinamento per sostituire il governo Netanyahu.
Fonte: Middle East Monitor
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RIAPERTO IL CASO DEGLI STUPRI DI GRUPPO ALLA CORNELL UNIVERSITY
Negli Stati Uniti, alla Cornell University, nello stato di New York, sette studenti sono accusati da una collega di averla drogata e violentata in gruppo all'interno della confraternita studentesca Chi Phi. Due sono stati espulsi, mentre agli altri cinque è stato imposto di scrivere un tema; il procuratore locale aveva chiuso il caso senza incriminazioni.
L'inchiesta è stata ora riaperta con la nomina della procuratrice speciale Letitia James. Intanto restano i dati dell'anno 2024: nei campus universitari statunitensi sono stati denunciati 8.227 stupri, solo il 9 per cento dei casi segnalati è stato investigato e l'1 per cento ha prodotto provvedimenti disciplinari.
I reati sessuali denunciati nelle università sono quasi quintuplicati nell'ultimo decennio, e solo tra il 2 e il 10 per cento delle denunce risulta falso.
Fonte: Dagospia
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Negli Stati Uniti, alla Cornell University, nello stato di New York, sette studenti sono accusati da una collega di averla drogata e violentata in gruppo all'interno della confraternita studentesca Chi Phi. Due sono stati espulsi, mentre agli altri cinque è stato imposto di scrivere un tema; il procuratore locale aveva chiuso il caso senza incriminazioni.
L'inchiesta è stata ora riaperta con la nomina della procuratrice speciale Letitia James. Intanto restano i dati dell'anno 2024: nei campus universitari statunitensi sono stati denunciati 8.227 stupri, solo il 9 per cento dei casi segnalati è stato investigato e l'1 per cento ha prodotto provvedimenti disciplinari.
I reati sessuali denunciati nelle università sono quasi quintuplicati nell'ultimo decennio, e solo tra il 2 e il 10 per cento delle denunce risulta falso.
Fonte: Dagospia
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PUTIN AL CLUB VALDAI: SERVE UN NUOVO ORDINE MONDIALE
Il 6 ottobre 2026 il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria del 23esimo incontro annuale del Club di discussione Valdai, ospitato nella regione di Mosca e riunito attorno al tema della responsabilità per il futuro. Alla conferenza hanno partecipato 120 persone provenienti da 40 Paesi, tra cui Algeria, Brasile, Cina, Egitto, Francia, Germania, India, Indonesia, Iran, Giappone, Pakistan, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti.
Putin ha detto che Est e Ovest, Nord e Sud dovranno prima o poi concordare i principi di un nuovo ordine mondiale, in una fase in cui le vecchie norme giuridiche sono state accantonate e le nuove non sono ancora emerse. Ha sostenuto che i Paesi occidentali, minoranza a livello globale, cercano di attribuirsi funzioni di governo, e che gli squilibri nelle Nazioni Unite si fanno più evidenti mentre la loro influenza reale cala.
Il presidente russo ha inoltre dichiarato di avere da anni un buon rapporto con il presidente statunitense Donald Trump e di essergli grato per gli sforzi volti a risolvere il conflitto ucraino.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il 6 ottobre 2026 il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria del 23esimo incontro annuale del Club di discussione Valdai, ospitato nella regione di Mosca e riunito attorno al tema della responsabilità per il futuro. Alla conferenza hanno partecipato 120 persone provenienti da 40 Paesi, tra cui Algeria, Brasile, Cina, Egitto, Francia, Germania, India, Indonesia, Iran, Giappone, Pakistan, Sudafrica, Regno Unito e Stati Uniti.
Putin ha detto che Est e Ovest, Nord e Sud dovranno prima o poi concordare i principi di un nuovo ordine mondiale, in una fase in cui le vecchie norme giuridiche sono state accantonate e le nuove non sono ancora emerse. Ha sostenuto che i Paesi occidentali, minoranza a livello globale, cercano di attribuirsi funzioni di governo, e che gli squilibri nelle Nazioni Unite si fanno più evidenti mentre la loro influenza reale cala.
Il presidente russo ha inoltre dichiarato di avere da anni un buon rapporto con il presidente statunitense Donald Trump e di essergli grato per gli sforzi volti a risolvere il conflitto ucraino.
Fonte: Modern Diplomacy
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IN BRASILE LA FAMIGLIA BOLSONARO CONQUISTA QUATTRO SEGGI AL CONGRESSO
In Brasile, Flavio Bolsonaro affronterà il ballottaggio del 25 ottobre contro Luiz Inácio Lula da Silva per la presidenza. Intanto altri quattro membri della famiglia Bolsonaro hanno ottenuto seggi al Congresso.
Michelle Bolsonaro, moglie dell'ex presidente Jair, è stata la senatrice più votata nel Distretto federale di Brasilia; suo fratello sarà supplente. Carlos Bolsonaro, secondo figlio di Jair, è stato eletto al Senato in Santa Catarina, dove il fratello minore Jair Renan ha conquistato un seggio da deputato federale. Renato Bolsonaro, fratello dell'ex presidente, è stato eletto alla Camera a San Paolo.
Jair Bolsonaro è agli arresti domiciliari e sconta una condanna a 27 anni per il tentato golpe del 2022. Se Flavio vincesse, la famiglia potrebbe controllare la presidenza e ottenere un'amnistia per Jair.
Fonte: Dagospia
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In Brasile, Flavio Bolsonaro affronterà il ballottaggio del 25 ottobre contro Luiz Inácio Lula da Silva per la presidenza. Intanto altri quattro membri della famiglia Bolsonaro hanno ottenuto seggi al Congresso.
Michelle Bolsonaro, moglie dell'ex presidente Jair, è stata la senatrice più votata nel Distretto federale di Brasilia; suo fratello sarà supplente. Carlos Bolsonaro, secondo figlio di Jair, è stato eletto al Senato in Santa Catarina, dove il fratello minore Jair Renan ha conquistato un seggio da deputato federale. Renato Bolsonaro, fratello dell'ex presidente, è stato eletto alla Camera a San Paolo.
Jair Bolsonaro è agli arresti domiciliari e sconta una condanna a 27 anni per il tentato golpe del 2022. Se Flavio vincesse, la famiglia potrebbe controllare la presidenza e ottenere un'amnistia per Jair.
Fonte: Dagospia
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IL GOLFO ESPORTA QUASI AI LIVELLI PRE-GUERRA, MA SOLO IL 60% PASSA DA HORMUZ
Le esportazioni di greggio e condensato dal Golfo, esclusa l'Iran, sono risalite a circa 16,5 milioni di barili al giorno a settembre, quasi ai livelli precedenti la guerra. La stima è della banca britannica Standard Chartered: solo il 60% di quei barili ha attraversato lo Stretto di Hormuz, contro l'83% di prima del conflitto.
In Arabia Saudita, dopo i danni di inizio settembre all'oleodotto Est-Ovest, le esportazioni sono tornate a circa 6,9 milioni di barili al giorno, da 2,45 milioni di agosto, ma la capacità dell'oleodotto resta sotto i livelli nominali.
Le esportazioni di greggio via mare dell'Iran sono scese quasi a zero a settembre, da circa 1,7 milioni di barili al giorno, dopo il blocco navale statunitense. Teheran ribadisce che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché Washington non rispetterà le sette condizioni dell'accordo interinale di giugno.
Fonte: OilPrice.com
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Le esportazioni di greggio e condensato dal Golfo, esclusa l'Iran, sono risalite a circa 16,5 milioni di barili al giorno a settembre, quasi ai livelli precedenti la guerra. La stima è della banca britannica Standard Chartered: solo il 60% di quei barili ha attraversato lo Stretto di Hormuz, contro l'83% di prima del conflitto.
In Arabia Saudita, dopo i danni di inizio settembre all'oleodotto Est-Ovest, le esportazioni sono tornate a circa 6,9 milioni di barili al giorno, da 2,45 milioni di agosto, ma la capacità dell'oleodotto resta sotto i livelli nominali.
Le esportazioni di greggio via mare dell'Iran sono scese quasi a zero a settembre, da circa 1,7 milioni di barili al giorno, dopo il blocco navale statunitense. Teheran ribadisce che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché Washington non rispetterà le sette condizioni dell'accordo interinale di giugno.
Fonte: OilPrice.com
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17 PAESI CHIEDONO A BRUXELLES UNA REVISIONE DELLA POLITICA ENERGETICA EUROPEA
Nei giorni scorsi cittadini, associazioni e comitati di 17 Paesi europei si sono riuniti in Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, per chiedere una revisione della politica energetica dell'Unione. La mobilitazione fa capo a EU CHARADE, piattaforma civica europea, che ha promosso 25 interventi e una conferenza di esperti.
EU CHARADE non contesta la riduzione delle emissioni, ma chiede che le scelte energetiche siano confrontate su dati verificabili e valutate per costi complessivi ed effetti su reti, mercati elettrici, salute, biodiversità, paesaggi, patrimonio e potere d'acquisto, con particolare attenzione a eolico e fotovoltaico a terra.
La piattaforma proseguirà con quattro gruppi di lavoro, patrimonio e paesaggi, biodiversità e salute, economia e potere d'acquisto, democrazia e sussidiarietà, e chiede alle istituzioni europee e agli Stati valutazioni comparative indipendenti sull'intero ciclo di vita.
Fonte: Terra Nuova
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Nei giorni scorsi cittadini, associazioni e comitati di 17 Paesi europei si sono riuniti in Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, per chiedere una revisione della politica energetica dell'Unione. La mobilitazione fa capo a EU CHARADE, piattaforma civica europea, che ha promosso 25 interventi e una conferenza di esperti.
EU CHARADE non contesta la riduzione delle emissioni, ma chiede che le scelte energetiche siano confrontate su dati verificabili e valutate per costi complessivi ed effetti su reti, mercati elettrici, salute, biodiversità, paesaggi, patrimonio e potere d'acquisto, con particolare attenzione a eolico e fotovoltaico a terra.
La piattaforma proseguirà con quattro gruppi di lavoro, patrimonio e paesaggi, biodiversità e salute, economia e potere d'acquisto, democrazia e sussidiarietà, e chiede alle istituzioni europee e agli Stati valutazioni comparative indipendenti sull'intero ciclo di vita.
Fonte: Terra Nuova
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TRUMP MINACCIA DI TAGLIARE LE ESPORTAZIONI DI DIESEL VERSO L'EUROPA
A inizio ottobre 2026 il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto ai leader europei di immettere nel mercato le scorte di gasolio, minacciando di interrompere le esportazioni di diesel verso l'Europa. I membri del G7 hanno annunciato l'impegno a rilasciare barili nei giorni successivi. Gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori mondiali di diesel: nel 2025 hanno riempito circa 1,8 miliardi di barili, di cui 456 milioni destinati all'export. Dal 2022 l'Europa ha aumentato le importazioni di petrolio e raffinati, raggiungendo 180 mila barili al giorno fino a settembre 2026.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha poi annunciato a Trump lo sblocco di 100 milioni di barili nei successivi quattro mesi. La Cina ha imposto alle proprie raffinerie di fermare le esportazioni almeno per ottobre e di riempire i depositi.
Fonte: InsideOver
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A inizio ottobre 2026 il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto ai leader europei di immettere nel mercato le scorte di gasolio, minacciando di interrompere le esportazioni di diesel verso l'Europa. I membri del G7 hanno annunciato l'impegno a rilasciare barili nei giorni successivi. Gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori mondiali di diesel: nel 2025 hanno riempito circa 1,8 miliardi di barili, di cui 456 milioni destinati all'export. Dal 2022 l'Europa ha aumentato le importazioni di petrolio e raffinati, raggiungendo 180 mila barili al giorno fino a settembre 2026.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha poi annunciato a Trump lo sblocco di 100 milioni di barili nei successivi quattro mesi. La Cina ha imposto alle proprie raffinerie di fermare le esportazioni almeno per ottobre e di riempire i depositi.
Fonte: InsideOver
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MORENO PISTO DENUNCIATO A ROMA PER ESSERSI INTRUFOLATO NEL CONDOMINIO DI SIGFRIDO RANUCCI
A Roma, venerdì mattina, il direttore di Mowmag Moreno Pisto è stato denunciato ai Carabinieri per essersi intrufolato in un condominio. L'obiettivo era raggiungere la porta dell'appartamento in uso a Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report.
Pisto è accusato di aver spinto alcuni condomini a mentire per farsi aprire e di aver chiesto informazioni sulle entrate e le vie di fuga. Gli inquilini non hanno collaborato e hanno denunciato. I Carabinieri hanno acquisito il filmato delle telecamere e raccolto le testimonianze. Pisto si definisce meloniano e collabora con la trasmissione Rai Filo Rosso. Le indagini riguardano anche due persone, un uomo e una donna, che si sono presentate come operatori per la pulizia.
Fonte: Dagospia
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A Roma, venerdì mattina, il direttore di Mowmag Moreno Pisto è stato denunciato ai Carabinieri per essersi intrufolato in un condominio. L'obiettivo era raggiungere la porta dell'appartamento in uso a Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report.
Pisto è accusato di aver spinto alcuni condomini a mentire per farsi aprire e di aver chiesto informazioni sulle entrate e le vie di fuga. Gli inquilini non hanno collaborato e hanno denunciato. I Carabinieri hanno acquisito il filmato delle telecamere e raccolto le testimonianze. Pisto si definisce meloniano e collabora con la trasmissione Rai Filo Rosso. Le indagini riguardano anche due persone, un uomo e una donna, che si sono presentate come operatori per la pulizia.
Fonte: Dagospia
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SOLDATI ISRAELIANI PESTANO CRISTIANI AL FUNERALE DI SHIREEN ABU AKLEH
Il 6 ottobre 2026 è stata resa nota la notizia che soldati israeliani dell'IDF hanno picchiato dei cristiani durante il funerale della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh. La donna era cristiana ed è stata uccisa da Israele. L'IDF è l'esercito israeliano.
Nel corso della cerimonia, la bara è stata distrutta in diretta televisiva. I soldati hanno colpito i presenti durante il funerale. Shireen Abu Akleh era una giornalista cristiana palestinese.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Il 6 ottobre 2026 è stata resa nota la notizia che soldati israeliani dell'IDF hanno picchiato dei cristiani durante il funerale della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh. La donna era cristiana ed è stata uccisa da Israele. L'IDF è l'esercito israeliano.
Nel corso della cerimonia, la bara è stata distrutta in diretta televisiva. I soldati hanno colpito i presenti durante il funerale. Shireen Abu Akleh era una giornalista cristiana palestinese.
Fonte: Sa Defenza Channel
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DRONI RUSSI SUI PONTI DI KYIV E AVVERTIMENTO AI DIPLOMATICI
A Kyiv, in Ucraina, il 1° ottobre un drone russo ha colpito il Ponte Meridionale mentre lo attraversava un convoglio della metropolitana. Due giorni dopo altri droni hanno danneggiato il Ponte Settentrionale, ferendo due persone e interrompendo l'alimentazione dei filobus. Lo stesso giorno il ministero degli Esteri russo ha messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal restare in Ucraina.
Tre dei sei ponti stradali sul Dnipro, usati da circa 500.000 pendolari al giorno, sono chiusi del tutto o in parte. Domenica i 25 Stati dell'Ue con ambasciate a Kyiv e la delegazione europea hanno diffuso messaggi identici: restano nella capitale. L'ambasciatrice Ue Katarína Mathernová ha detto che Mosca vuole spingere l'Europa a ridurre il sostegno a Kyiv; Friedrich Merz è arrivato in treno promettendo 1.000 intercettori.
Fonte: Modern Diplomacy
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A Kyiv, in Ucraina, il 1° ottobre un drone russo ha colpito il Ponte Meridionale mentre lo attraversava un convoglio della metropolitana. Due giorni dopo altri droni hanno danneggiato il Ponte Settentrionale, ferendo due persone e interrompendo l'alimentazione dei filobus. Lo stesso giorno il ministero degli Esteri russo ha messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal restare in Ucraina.
Tre dei sei ponti stradali sul Dnipro, usati da circa 500.000 pendolari al giorno, sono chiusi del tutto o in parte. Domenica i 25 Stati dell'Ue con ambasciate a Kyiv e la delegazione europea hanno diffuso messaggi identici: restano nella capitale. L'ambasciatrice Ue Katarína Mathernová ha detto che Mosca vuole spingere l'Europa a ridurre il sostegno a Kyiv; Friedrich Merz è arrivato in treno promettendo 1.000 intercettori.
Fonte: Modern Diplomacy
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MANLIO MESSINA INSULTA UN AVVOCATO SU FACEBOOK, QUERELA A CATANIA
Il deputato italiano Manlio Messina, ex Fratelli d'Italia e ora nel gruppo misto pur restando in maggioranza, ha insultato su Facebook l'avvocato Goffredo D'Antona, che aveva criticato la sospensione del bollo auto decisa dal governo Meloni nell'anno in cui si vota per le elezioni politiche. Messina ha replicato per le rime, definendo l'uomo una «zecca».
Da Montecitorio il parlamentare rischia ora di finire in tribunale: a Catania D'Antona ha presentato querela, rilevando che l'immunità non dovrebbe essergli riconosciuta perché gli insulti non sono riconducibili alla funzione di informazione dell'elettorato. La querela risulta presentata alla data del 5 ottobre 2026.
Fonte: Dagospia
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Il deputato italiano Manlio Messina, ex Fratelli d'Italia e ora nel gruppo misto pur restando in maggioranza, ha insultato su Facebook l'avvocato Goffredo D'Antona, che aveva criticato la sospensione del bollo auto decisa dal governo Meloni nell'anno in cui si vota per le elezioni politiche. Messina ha replicato per le rime, definendo l'uomo una «zecca».
Da Montecitorio il parlamentare rischia ora di finire in tribunale: a Catania D'Antona ha presentato querela, rilevando che l'immunità non dovrebbe essergli riconosciuta perché gli insulti non sono riconducibili alla funzione di informazione dell'elettorato. La querela risulta presentata alla data del 5 ottobre 2026.
Fonte: Dagospia
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URSO PUNTA A PROROGARE GLI SCONTI SUI CARBURANTI IN ITALIA
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intende prorogare gli sconti sui carburanti applicati dalle compagnie petrolifere in Italia. Il 5 ottobre 2026 ha fatto il punto sulle misure in campo, rilevando che l'emergenza è destinata a durare.
Per questo ha convocato per giovedì tutte le raffinerie italiane, con l'obiettivo di aumentare la produzione, indicata come il punto più debole della filiera dei carburanti in Europa.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intende prorogare gli sconti sui carburanti applicati dalle compagnie petrolifere in Italia. Il 5 ottobre 2026 ha fatto il punto sulle misure in campo, rilevando che l'emergenza è destinata a durare.
Per questo ha convocato per giovedì tutte le raffinerie italiane, con l'obiettivo di aumentare la produzione, indicata come il punto più debole della filiera dei carburanti in Europa.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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SEQUESTRATI 248 CHILI DI COCAINA IN BRIANZA, TRE ARRESTI
In Brianza, il 5 ottobre, la Polizia di Stato ha sequestrato 248 chilogrammi di cocaina, 12 chilogrammi di hashish e quasi 36mila euro in contanti. L'operazione congiunta tra le Squadre Mobili di Bologna e di Monza e Brianza ha portato all'arresto di tre persone di nazionalità marocchina: due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41 anni, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo gli investigatori il valore della droga sul mercato al dettaglio avrebbe superato i 25 milioni di euro.
Le indagini, avviate dalla polizia emiliana, hanno portato gli agenti a seguire uno degli indagati fino in Brianza. Nel pomeriggio, dopo un incontro a Varedo, due uomini si sono diretti a bordo di un'Audi A4 verso una strada sterrata a Cesano Maderno, dove sono stati sorpresi mentre armeggiavano nel bagagliaio, in cui erano stipati 150 panetti di cocaina per circa 165 chilogrammi.
Le perquisizioni nelle abitazioni hanno permesso di recuperare altri 83 chilogrammi di cocaina e l'hashish, trovati nell'auto della donna, oltre ai contanti nascosti negli arredi. Su disposizione della Procura di Monza i tre sono stati portati in carcere.
Fonte: Dagospia
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In Brianza, il 5 ottobre, la Polizia di Stato ha sequestrato 248 chilogrammi di cocaina, 12 chilogrammi di hashish e quasi 36mila euro in contanti. L'operazione congiunta tra le Squadre Mobili di Bologna e di Monza e Brianza ha portato all'arresto di tre persone di nazionalità marocchina: due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41 anni, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo gli investigatori il valore della droga sul mercato al dettaglio avrebbe superato i 25 milioni di euro.
Le indagini, avviate dalla polizia emiliana, hanno portato gli agenti a seguire uno degli indagati fino in Brianza. Nel pomeriggio, dopo un incontro a Varedo, due uomini si sono diretti a bordo di un'Audi A4 verso una strada sterrata a Cesano Maderno, dove sono stati sorpresi mentre armeggiavano nel bagagliaio, in cui erano stipati 150 panetti di cocaina per circa 165 chilogrammi.
Le perquisizioni nelle abitazioni hanno permesso di recuperare altri 83 chilogrammi di cocaina e l'hashish, trovati nell'auto della donna, oltre ai contanti nascosti negli arredi. Su disposizione della Procura di Monza i tre sono stati portati in carcere.
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