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LAPID: GIOVANI ISRAELIANI GLI HANNO DETTO DI UCCIDERE «ANCHE I NEONATI» A GAZA

In dichiarazioni diffuse il 2 ottobre 2026, l'ex primo ministro israeliano Yair Lapid ha raccontato che alcuni giovani israeliani gli hanno detto che a Gaza «non ci sono persone innocenti» e che si dovrebbero uccidere anche «i neonati di due settimane». Lapid ha descritto un incontro «furioso e doloroso» con un gruppo di giovanissimi, i quali gli avrebbero risposto che anche i bambini vanno uccisi perché, crescendo, diventeranno terroristi.

Lapid ha affermato che il mancato contrasto delle richieste di uccidere e affamare i palestinesi, provenienti anche da ministri e funzionari, ha eroso gli standard morali di Israele e ne ha indebolito la posizione internazionale. Ha definito «sciocchezze» le accuse di genocidio a Gaza, aggiungendo che i bambini non dovrebbero morire nelle guerre degli adulti.

Fonte: Middle East Eye
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IN SVIZZERA FIRME PER REFERENDUM CONTRO L'ACCORDO COMMERCIALE CON LA MALESIA

In Svizzera un'alleanza di organizzazioni della società civile, insieme al Partito socialdemocratico e ai Verdi, ha depositato lunedì 85.000 firme a sostegno di un referendum contro l'accordo di libero scambio tra la Malesia e l'Associazione europea di libero scambio (EFTA), di cui fanno parte Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein. L'intesa era stata approvata dal Parlamento a giugno.

L'Alleanza contro la deforestazione della foresta pluviale, promotrice dell'iniziativa, contesta la coltivazione dell'olio di palma: la crescente domanda di terra per le piantagioni sposta le comunità locali e comporta il disboscamento della foresta pluviale, mentre nelle piantagioni sarebbero violati abitualmente i diritti del lavoro e i diritti umani internazionali.

L'alleanza intende ora dedicarsi alla campagna referendaria. Se il referendum avrà successo, il voto popolare è atteso entro la metà del 2027.

Fonte: SWI swissinfo.ch
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OPEC+ CONGELA LE QUOTE DI PRODUZIONE PER NOVEMBRE

Domenica, in una riunione virtuale, i sette paesi guida dell'OPEC+ hanno deciso di lasciare invariati gli obiettivi di produzione di petrolio per il mese di novembre. Al tavolo sedevano Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Algeria, Kazakistan e Oman, mentre il prezzo del greggio Brent resta sopra i cento dollari al barile.

Ad agosto questi sette paesi hanno estratto 25 milioni di barili al giorno, 630 mila in più rispetto a luglio, ma circa cinque milioni in meno rispetto ai livelli di febbraio, prima del conflitto in Medio Oriente. Le rotte marittime del Golfo restano in larga parte bloccate e i barili aggiuntivi promessi non arrivano sul mercato.

Il comitato di monitoraggio ministeriale ha esaminato il rispetto delle quote, mentre la verifica tecnica delle capacità estrattive per il 2027 è stata rinviata. Restano formalmente in vigore tagli da due milioni di barili al giorno.

Fonte: Scenari Economici
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VISITA NON ANNUNCIATA DI NETANYAHU AD ABU DHABI E CONSULTAZIONI REGIONALI NEGLI EMIRATI

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è recato in visita non annunciata ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Nella capitale emiratina il 27 settembre si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte rappresentanti di Arabia Saudita, Marocco, Libia, Giordania ed Emirati, insieme a esponenti israeliani e statunitensi; sul tavolo Yemen, Iran e Libano.

Poche ore dopo la partenza di Netanyahu, il presidente emiratino Mohammed bin Zayed ha discusso con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, che ha poi incontrato il vicepresidente Mansour bin Zayed e il consigliere per la sicurezza nazionale Tahnoun bin Zayed. Mansour bin Zayed si è recato in seguito a Riyadh, dove ha incontrato il principe ereditario Mohammed bin Salman e il ministro della Difesa Khalid bin Salman.

Fonte: Tehran Times
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IL PENTAGONO AUMENTA LA PAGA DA COMBATTIMENTO DEI MILITARI USA

Il Pentagono ha aumentato la paga da combattimento dei militari statunitensi per la prima volta dal 2002, con la guerra in Iran ancora in corso. L'annuncio è del portavoce Sean Parnell, la settimana scorsa.

L'Hostile Fire Pay, per chi opera sotto fuoco nemico, sale a 450 dollari al mese, il doppio di prima; l'Imminent Danger Pay arriva a 275 dollari, 50 in più. Le due indennità non sono cumulabili. L'Hardship Duty Pay-Location scende da 150 a 100 dollari al mese.

Dopo l'inizio del conflitto il Pentagono ha esteso le aree idonee all'Imminent Danger Pay a Stati arabi che ospitano basi statunitensi, Turchia, Cipro, Creta, Diego Garcia e alle acque del Golfo Arabico, Mar Arabico e Golfo di Oman. I dati ufficiali indicano almeno 19 militari uccisi e 861 feriti dal 28 febbraio.

Fonte: Antiwar.com
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TRE PETROLIERE EMIRATI COLPITE A HORMUZ ERANO NELLA LISTA DI NON CONFORMITÀ IRANIANA

L'Autorità iraniana per lo Stretto di Hormuz (PGSA) ha reso noto che le tre petroliere emirate colpite nei giorni scorsi nello Stretto di Hormuz erano già inserite nella sua lista di non conformità. Si tratta delle navi Al Ruwais, Sinbad e Mersin Prosperity, di proprietà o noleggiate dagli Emirati Arabi Uniti.

Le verifiche, diffuse giovedì, indicano che le tre petroliere avevano più volte tentato di attraversare lo Stretto negli ultimi due mesi. Le navi inserite nella lista sono soggette a restrizioni, multe, detenzione o confisca in caso di futuri transiti.

Una superpetroliera, capace di trasportare 2,5 milioni di barili di petrolio, è stata colpita mentre viaggiava illegalmente a circa otto chilometri dalla costa dell'Oman.

Fonte: Tehran Times
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IL TAGIKISTAN IMPORTA PETROLIO DALL'IRAN TRA LE SANZIONI USA

Il Tagikistan ha iniziato a ricevere petrolio e prodotti petroliferi dall'Iran. Le consegne sono partite alla fine di agosto, dopo i colloqui tra i due Paesi sull'ampliamento della cooperazione nel settore di petrolio e gas, come ha reso noto il ministero dell'Energia e delle Risorse Idriche tagiko. Non sono stati indicati volumi, termini commerciali né modalità di trasporto.

Dushanbe ha chiesto a Teheran fino a 2,55 milioni di tonnellate all'anno tra greggio, benzina, gasolio e carburante per aerei, un volume potenziale. La Russia ha coperto oltre il 91 per cento delle importazioni tagike di prodotti petroliferi nella prima metà del 2026.

L'operazione espone il Tagikistan alle sanzioni secondarie statunitensi: il Tesoro USA avverte che chi opera nel settore petrolifero iraniano si assume tale rischio e rischia l'esclusione dal sistema finanziario statunitense. Restano poco chiari gli aspetti economici e logistici del trasporto verso un Paese senza sbocco sul mare.

Fonte: Scenari Economici
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COMITATO INVESTIGATIVO RUSSO ACCUSA DUE RESPONSABILI UCRAINI PER ATTACCHI IN RUSSIA

Il Comitato investigativo russo ha indicato Oleh Ivashchenko, capo della Direzione principale dell'intelligence ucraina (GUR), e Robert Brovdi, comandante delle Forze dei sistemi senza pilota delle forze armate ucraine, come responsabili di una serie di attacchi in territorio russo. La comunicazione è stata diffusa il 2 ottobre 2026.

Tra gli episodi contestati ci sono l'attacco con droni a una spiaggia nel villaggio di Arkhipo-Osipovka, vicino a Gelendzhik, il 3 agosto, con sette morti e 58 feriti, e i massicci attacchi con droni su Nizhnekamsk in agosto e settembre, il più grave dei quali il 10 agosto con 13 vittime. Ai due è attribuito anche l'attacco alle navi Ana, iraniana, e Navis-1, russa, nel canale navigabile Volga-Caspio.

Le accuse sono state formulate in contumacia e Ivashchenko e Brovdi sono stati inseriti nella lista dei ricercati internazionali.

Fonte: Tehran Times
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D'ALEMA RACCONTA LE MANGANELLATE A PISA E LA COLTELLATA DI UN FASCISTA

Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio ed ex segretario dei Ds, ha ripercorso la sua militanza comunista in un'intervista diffusa il 5 ottobre. Alla prima grande manifestazione del Sessantotto a Pisa, in Italia, la polizia caricò e lui racconta di aver preso molte manganellate.

Durante una rissa un fascista lo ferì a una mano con un coltello e lui non presentò denuncia, perché, spiega, per fatti simili non ci si rivolgeva alla polizia; da allora i due si salutarono da lontano. D'Alema ricorda anche di essere stato picchiato sulle scale della Sapienza da Giorgio Pietrostefani e di aver visitato in carcere Adriano Sofri.

Nel 1968 era a Praga con lo zio Domenico, deportato e sopravvissuto a Mauthausen, mentre i carri armati sovietici entravano in Cecoslovacchia: racconta di aver tracciato anche lui una svastica su un mezzo dell'Armata Rossa.

Fonte: Il Primato Nazionale
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L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE FA SCOMPARIRE GLI SMARTPHONE A BASSO COSTO

A ottobre 2026, il mercato globale degli smartphone registra forti rincari legati alla domanda di chip di memoria da parte dei data center per l'intelligenza artificiale. I produttori cinesi, che coprono il 60% delle spedizioni mondiali, hanno ridotto i progetti entry-level per puntare su modelli più redditizi.

Quest'anno i prezzi dei telefoni esistenti sono saliti del 15% nel mondo, mentre i nuovi modelli costano il 25% in più. In India l'aumento è del 21%, in Asia-Pacifico del 19%, in Medio Oriente e Africa del 18%, negli Stati Uniti del 5%. Xiaomi ha portato il Redmi 15C da 140 a 190 dollari in India. La carenza di memoria, dominata da Samsung, SK Hynix e Micron, non accenna a rientrare. Le spedizioni globali di smartphone sotto i 100 dollari sono diminuite di quasi il 60% nel secondo trimestre 2026.

Fonte: Rest of World
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TEXAS: VENEZUELANO FERITO DA ICE ACCUSATO DI AGGRESSIONE A UN AGENTE

Il 20 settembre 2026 ad Austin, in Texas, agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno speronato l'auto di Wilber Rafael Garcés Pérez, 28 anni, venezuelano, e gli hanno sparato alla schiena mentre si voltava per parcheggiare. L'uomo, padre di un bambino con disabilità in Venezuela, stava consegnando per DoorDash.

Martedì i procuratori federali del Texas lo hanno accusato di aggressione, resistenza e ostacolo a un agente federale. Un giudice ha disposto che resti detenuto perché considerato un rischio di fuga. Garcés Pérez è stato portato in ospedale e poi in un centro di detenzione ICE; il proiettile è ancora nella sua spina dorsale. Dalla sparatoria, ad Austin continuano le proteste contro ICE e le forze dell'ordine; i manifestanti chiedono il suo rilascio e cure mediche adeguate.

Fonte: Scheerpost
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TOYOTA FORNIRÀ UN MOTORE A IDROGENO AL PROTOTIPO DA CORSA DI MISSIONH24

Il 26 e 27 settembre al Fuji Speedway, in Giappone, Toyota Racing, MissionH24 e l'Automobile Club de l'Ouest hanno annunciato che la casa automobilistica giapponese fornirà un motore a combustione a idrogeno, un V6 3,5 litri sviluppato per il motorsport, al prototipo da corsa H24EVO di MissionH24.

MissionH24 punta a introdurre una categoria a idrogeno alla 24 Ore di Le Mans nel 2030, ammettendo prototipi a celle a combustibile e a combustione interna. Toyota affianca all'impegno nelle corse quello nel trasporto pesante: il 15 settembre, all'esposizione IAA Transportation di Hannover, ha annunciato con sette aziende europee piani per accelerare la diffusione di veicoli commerciali a idrogeno in Europa.

A luglio Toyota è diventata socia paritaria di cellcentric, la joint venture che sviluppa e produce sistemi a celle a combustibile per applicazioni commerciali pesanti.

Fonte: Asia Times
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UN DISPACCIO DI NAPOLEONE DECIFRATO DOPO 217 ANNI DAL MODELLO GPT-6 ASTRA

Un dispaccio cifrato inviato nel 1809 al generale francese Auguste de Marmont, isolato in Dalmazia con il suo corpo d'armata, è stato decifrato dopo 217 anni. Il foglio conteneva ventiquattro righe di numeri e simboli protette da un cifrario omofonico, con istruzioni e piani di guerra alla vigilia del conflitto con l'Austria.

Il 30 settembre 2026 l'ingegnere informatico Carter Church, che lavora per l'azienda di sicurezza SentinelOne, ha sottoposto una fotografia del manoscritto al modello GPT-6 Astra di OpenAI. Il sistema ha ricostruito il messaggio in circa sei ore, colmando anche una frase rimasta incompleta nelle memorie napoleoniche pubblicate nel 1865.

Il dispaccio rassicurava Marmont: i russi marciavano contro l'Austria e l'esercito del Friuli contava ottantamila uomini.

Fonte: Scenari Economici
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CORTE SUPREMA USA CONSENTE A TRUMP DI AMPLIARE DATABASE PER VERIFICA ELETTORI

Il 3 ottobre 2026 è stata resa nota la decisione con cui la Corte Suprema degli Stati Uniti, con un voto 6-3, ha permesso all'amministrazione Trump di ampliare l'uso del database SAVE, collegato ai dati della Social Security, per assistere gli stati nel controllo dell'eleggibilità degli elettori. La decisione rimuove un ordine di un tribunale inferiore che bloccava il Dipartimento per la sicurezza interna dall'utilizzare la versione estesa del sistema.

Il database contiene errori noti e ciò potrebbe portare alla cancellazione errata della registrazione di molti elettori eleggibili a poche settimane dalle elezioni di midterm. La legge federale vieta generalmente rimozioni sistematiche dalle liste elettorali nei 90 giorni precedenti un'elezione federale, limitando gli effetti immediati. La Corte non ha stabilito che gli stati debbano usare il sistema e la disputa legale rimane aperta. La Corte ha anche indicato che le contestazioni dei ricorrenti potrebbero mancare di fondamento.

Fonte: Scheerpost
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USA E CINA DIVISE SUI CONTROLLI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

A inizio ottobre 2026 Stati Uniti e Cina restano divisi sui controlli dell'intelligenza artificiale. Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che definisce l'IA superintelligenza, dopo un incontro con i vertici delle maggiori aziende del settore, che hanno sottoscritto un accordo di autoregolamentazione dei rischi.

Al recente vertice tra i due Paesi non sono state indicate misure di controllo: Trump ha respinto l'ipotesi di rallentare lo sviluppo, mentre Xi Jinping ha dichiarato che l'IA deve restare sotto controllo umano. Sono intanto emersi accessi non autorizzati di agenti di IA a siti governativi statunitensi e a un portale sanitario australiano.

Gli investimenti statunitensi nel settore sono stimati in 870 miliardi di dollari nel 2026, contro 470 miliardi nel 2025.

Fonte: The Wire India
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IL MINISTERO DEL TURISMO ISRAELIANO PROMUOVE TOUR SUL SITO DEL LOS ANGELES TIMES SENZA I TERRITORI PALESTINESI

Il ministero del Turismo israeliano ha pubblicato un annuncio multipagina sul sito del quotidiano statunitense Los Angeles Times per promuovere soggiorni di nove giorni in Israele rivolti ai turisti americani. La campagna, resa nota il 2 ottobre 2026, invita a visitare città e deserti attraverso una mappa interattiva.

La mappa non riporta i territori palestinesi occupati: Cisgiordania, Gerusalemme Est e Gaza sono assenti, la Città Vecchia è descritta come parte di Israele e l'altopiano del Golan occupato è incluso tra le mete, con le sue cantine.

Tra gli itinerari figurano Tel Aviv e il tragitto verso Gerusalemme, presentato come un percorso di circa quaranta minuti; per i palestinesi lo stesso viaggio richiede oltre due ore, tra checkpoint e strade separate.

Fonte: Middle East Eye
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