PROTESTA DAVANTI ALLA SEDE AMAZON DI NEW YORK CONTRO I DATA CENTER PER L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
A New York, durante la Climate Week che si svolge in contemporanea con l'assemblea generale delle Nazioni Unite, attivisti e membri del gruppo Amazon Employees for Climate Justice manifestano oggi, 22 settembre, davanti alla sede di Amazon a Manhattan contro l'impatto climatico dell'espansione dell'intelligenza artificiale.
Al centro della protesta c'è il data center che l'azienda statunitense sta costruendo a Pecos, in Texas, alimentato da una centrale a gas con 35 turbine, indicata come possibile tra le maggiori fonti di inquinamento climatico del Paese.
L'ex ingegnera del software di Amazon Kavita Sthanumurthy sostiene che il fabbisogno dell'AI sia coperto in larga parte da combustibili fossili mentre l'azienda dichiara energia al 100% rinnovabile; una ricerca interna del gruppo dei dipendenti indica invece una quota vicina al 22%.
Fonte: Democracy Now!
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
A New York, durante la Climate Week che si svolge in contemporanea con l'assemblea generale delle Nazioni Unite, attivisti e membri del gruppo Amazon Employees for Climate Justice manifestano oggi, 22 settembre, davanti alla sede di Amazon a Manhattan contro l'impatto climatico dell'espansione dell'intelligenza artificiale.
Al centro della protesta c'è il data center che l'azienda statunitense sta costruendo a Pecos, in Texas, alimentato da una centrale a gas con 35 turbine, indicata come possibile tra le maggiori fonti di inquinamento climatico del Paese.
L'ex ingegnera del software di Amazon Kavita Sthanumurthy sostiene che il fabbisogno dell'AI sia coperto in larga parte da combustibili fossili mentre l'azienda dichiara energia al 100% rinnovabile; una ricerca interna del gruppo dei dipendenti indica invece una quota vicina al 22%.
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TRUMP DEFINISCE MOLTO BUONO IL RAPPORTO CON MELONI
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito "molto buono" il proprio rapporto con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. La dichiarazione risale al 3 ottobre 2026.
Interrogato dai giornalisti, il presidente americano ha risposto anche sui suoi attacchi passati alla premier italiana, affermando che gli è "sempre piaciuta".
Il riferimento è al rapporto tra il presidente statunitense e la guida del governo italiano, tema su cui Trump si era già espresso in passato in termini critici.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito "molto buono" il proprio rapporto con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. La dichiarazione risale al 3 ottobre 2026.
Interrogato dai giornalisti, il presidente americano ha risposto anche sui suoi attacchi passati alla premier italiana, affermando che gli è "sempre piaciuta".
Il riferimento è al rapporto tra il presidente statunitense e la guida del governo italiano, tema su cui Trump si era già espresso in passato in termini critici.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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TRUMP DICE CHE L'IRAN HA RINUNCIATO AI PIANI PER L'ARMA NUCLEARE
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sabato che l'Iran ha «praticamente rinunciato» a qualsiasi piano di sviluppo di armi nucleari. Ha parlato con i giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca per un comizio nello stato dell'Ohio.
Trump ha anche sostenuto che i prezzi del petrolio sono in calo, dopo le quotazioni elevate seguite agli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l'Iran il 28 febbraio. Il conflitto con Teheran è al suo ottavo mese.
L'Iran nega da tempo di voler costruire l'arma nucleare. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante la visita a New York del mese scorso per l'Assemblea generale dell'Onu, ha detto che Teheran vi rinuncia per un divieto religioso e si è offerto di diluire le scorte di uranio arricchito sotto verifica internazionale, escludendo però concessioni sul programma civile e strutturali finché restano le sanzioni statunitensi.
Fonte: Middle East Monitor
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sabato che l'Iran ha «praticamente rinunciato» a qualsiasi piano di sviluppo di armi nucleari. Ha parlato con i giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca per un comizio nello stato dell'Ohio.
Trump ha anche sostenuto che i prezzi del petrolio sono in calo, dopo le quotazioni elevate seguite agli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l'Iran il 28 febbraio. Il conflitto con Teheran è al suo ottavo mese.
L'Iran nega da tempo di voler costruire l'arma nucleare. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante la visita a New York del mese scorso per l'Assemblea generale dell'Onu, ha detto che Teheran vi rinuncia per un divieto religioso e si è offerto di diluire le scorte di uranio arricchito sotto verifica internazionale, escludendo però concessioni sul programma civile e strutturali finché restano le sanzioni statunitensi.
Fonte: Middle East Monitor
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HORMUZ, PIÙ PETROLIO MA ATTACCHI E COSTI IN AUMENTO
All'inizio di ottobre 2026, nello Stretto di Hormuz, in Medio Oriente, il traffico petrolifero è aumentato rispetto all'inizio della guerra, con volumi tra 13 e 17 milioni di barili al giorno e 6-17 petroliere in transito. Ma gli attacchi iraniani alle navi continuano, i costi di spedizione e le assicurazioni restano elevati. Gli Stati Uniti hanno inviato nel Golfo un gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Roosevelt.
Il G7 ha concordato il rilascio di 100 milioni di barili di riserve tra greggio e diesel, dopo i 400 milioni decisi a marzo. Le riserve statunitensi sono ai minimi dal 1983. Il prezzo del Brent domenica era ancora a 102 dollari al barile. La crisi del diesel continua, con raffinerie colpite in Medio Oriente, Ucraina e Russia.
Fonte: Responsible Statecraft
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All'inizio di ottobre 2026, nello Stretto di Hormuz, in Medio Oriente, il traffico petrolifero è aumentato rispetto all'inizio della guerra, con volumi tra 13 e 17 milioni di barili al giorno e 6-17 petroliere in transito. Ma gli attacchi iraniani alle navi continuano, i costi di spedizione e le assicurazioni restano elevati. Gli Stati Uniti hanno inviato nel Golfo un gruppo d'attacco guidato dalla portaerei USS Roosevelt.
Il G7 ha concordato il rilascio di 100 milioni di barili di riserve tra greggio e diesel, dopo i 400 milioni decisi a marzo. Le riserve statunitensi sono ai minimi dal 1983. Il prezzo del Brent domenica era ancora a 102 dollari al barile. La crisi del diesel continua, con raffinerie colpite in Medio Oriente, Ucraina e Russia.
Fonte: Responsible Statecraft
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DRONI GERAN COLPISCONO UN DATA CENTER A ODESSA E UN CENTRO LOGISTICO A CHERNOMORSK
Il ministero della Difesa russo ha annunciato il 4 ottobre 2026 che droni del tipo Geran hanno colpito un data center a Odessa e il centro logistico di Nova Poshta a Chernomorsk, nella regione di Odessa, in Ucraina. Il dicastero ha diffuso filmati che confermano gli attacchi ai due obiettivi.
Nella notte, sempre secondo il ministero, un drone ha colpito una nave cargo che trasportava forniture militari all'esercito ucraino mentre navigava a est della città di Odessa.
Fonte: TASS
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato il 4 ottobre 2026 che droni del tipo Geran hanno colpito un data center a Odessa e il centro logistico di Nova Poshta a Chernomorsk, nella regione di Odessa, in Ucraina. Il dicastero ha diffuso filmati che confermano gli attacchi ai due obiettivi.
Nella notte, sempre secondo il ministero, un drone ha colpito una nave cargo che trasportava forniture militari all'esercito ucraino mentre navigava a est della città di Odessa.
Fonte: TASS
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CANADA ACCELERA L'OLEODOTTO VERSO IL PACIFICO
Il Canada accelera l'iter per un oleodotto da un milione di barili al giorno verso la costa del Pacifico. Il primo ministro Mark Carney ha annunciato giovedì che il progetto sarà inserito tra quelli di interesse nazionale, con un'unica revisione federale che Ottawa punta a chiudere entro il 1° settembre 2027.
Il tracciato andrebbe dall'Alberta al sud della British Columbia, in larga parte lungo il corridoio dell'esistente Trans Mountain. Il progetto sarebbe guidato da Trans Mountain Corp. e Pembina Pipeline, con i governi federale e dell'Alberta attesi come azionisti di maggioranza e almeno il 10 per cento alle comunità indigene.
L'Alberta stima un costo tra 35,2 e 43,7 miliardi di dollari canadesi. Il Canada invia ancora oltre il 90 per cento del proprio greggio esportato negli Stati Uniti; l'oleodotto Trans Mountain, unica rotta verso il Pacifico, è già saturo.
Fonte: ZeroHedge
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Il Canada accelera l'iter per un oleodotto da un milione di barili al giorno verso la costa del Pacifico. Il primo ministro Mark Carney ha annunciato giovedì che il progetto sarà inserito tra quelli di interesse nazionale, con un'unica revisione federale che Ottawa punta a chiudere entro il 1° settembre 2027.
Il tracciato andrebbe dall'Alberta al sud della British Columbia, in larga parte lungo il corridoio dell'esistente Trans Mountain. Il progetto sarebbe guidato da Trans Mountain Corp. e Pembina Pipeline, con i governi federale e dell'Alberta attesi come azionisti di maggioranza e almeno il 10 per cento alle comunità indigene.
L'Alberta stima un costo tra 35,2 e 43,7 miliardi di dollari canadesi. Il Canada invia ancora oltre il 90 per cento del proprio greggio esportato negli Stati Uniti; l'oleodotto Trans Mountain, unica rotta verso il Pacifico, è già saturo.
Fonte: ZeroHedge
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CORSI PER LA POLIZIA ITALIANA: «GESÙ ERA PALESTINESE» È ANTISEMITA
Un corso di formazione online per agenti di polizia italiani, sulla piattaforma Sisfor e disponibile da dicembre 2025, considera antisemita l'affermazione «Gesù era palestinese» e paragona il boicottaggio delle università e dei prodotti israeliani alle leggi razziali del 1938. I materiali sono prodotti con l'UCEI e finanziati dall'Unione Europea.
Nel corso l'ex presidente dell'UCEI Noemi Di Segni afferma che associare Gesù al popolo palestinese significa attualizzare il deicidio nel conflitto israelo-palestinese. Il disegno di legge sull'antisemitismo in arrivo in Parlamento il 2 ottobre usa dati del CDEC, centro controllato dall'UCEI. Nel rapporto 2025 del CDEC è classificato come antisemita un post di Alessandro Di Battista che accosta una dichiarazione di un generale israeliano al massacro nazista di Via Rasella.
Il testo intende introdurre la definizione dell'IHRA; UCEI e CDEC entreranno nel comitato che fissa la linea per cinque ministeri.
Fonte: Blondet & Friends
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Un corso di formazione online per agenti di polizia italiani, sulla piattaforma Sisfor e disponibile da dicembre 2025, considera antisemita l'affermazione «Gesù era palestinese» e paragona il boicottaggio delle università e dei prodotti israeliani alle leggi razziali del 1938. I materiali sono prodotti con l'UCEI e finanziati dall'Unione Europea.
Nel corso l'ex presidente dell'UCEI Noemi Di Segni afferma che associare Gesù al popolo palestinese significa attualizzare il deicidio nel conflitto israelo-palestinese. Il disegno di legge sull'antisemitismo in arrivo in Parlamento il 2 ottobre usa dati del CDEC, centro controllato dall'UCEI. Nel rapporto 2025 del CDEC è classificato come antisemita un post di Alessandro Di Battista che accosta una dichiarazione di un generale israeliano al massacro nazista di Via Rasella.
Il testo intende introdurre la definizione dell'IHRA; UCEI e CDEC entreranno nel comitato che fissa la linea per cinque ministeri.
Fonte: Blondet & Friends
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IL CSM PROSEGUE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE CONTRO LA GIUDICE SUSANNA ZANDA
È imminente l'avvio di indagini peritali sulla giudice Susanna Zanda, magistrato del Tribunale di Firenze, in Italia: l'incarico ai consulenti d'ufficio è già stato disposto il 30 settembre.
Il Consiglio Superiore della Magistratura prosegue così il procedimento disciplinare, nonostante la Corte di Cassazione abbia archiviato i provvedimenti disciplinari. Saranno attuate la decisione della Corte d'Appello 140/2025 e la delibera del 7 ottobre 2025 della IV Sezione del CSM.
Zanda è il magistrato che aveva censurato la sospensione di due operatrici del comparto sanità che avevano rifiutato la vaccinazione anti Covid-19; a quattro anni di distanza il procedimento è ancora in corso.
Fonte: ALI - Avvocati Liberi
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È imminente l'avvio di indagini peritali sulla giudice Susanna Zanda, magistrato del Tribunale di Firenze, in Italia: l'incarico ai consulenti d'ufficio è già stato disposto il 30 settembre.
Il Consiglio Superiore della Magistratura prosegue così il procedimento disciplinare, nonostante la Corte di Cassazione abbia archiviato i provvedimenti disciplinari. Saranno attuate la decisione della Corte d'Appello 140/2025 e la delibera del 7 ottobre 2025 della IV Sezione del CSM.
Zanda è il magistrato che aveva censurato la sospensione di due operatrici del comparto sanità che avevano rifiutato la vaccinazione anti Covid-19; a quattro anni di distanza il procedimento è ancora in corso.
Fonte: ALI - Avvocati Liberi
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L'AI ACT ADOTTA UNA DEFINIZIONE FUNZIONALE DI SISTEMA DI IA
L'Unione europea disciplina i sistemi di intelligenza artificiale con l'AI Act, il cui articolo 3 adotta una definizione funzionale: non rileva se una macchina pensi o comprenda come un essere umano, ma se operi con autonomia variabile, inferisca dagli input e generi output capaci di influenzare ambienti fisici o virtuali.
Gli orientamenti della Commissione europea precisano che l'inferenza è il processo che dagli input ricava previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni.
Il filosofo Luciano Floridi ha elaborato la nozione di artificial agency, basata su interattività, autonomia e adattabilità, che si distingue dall'agency umana. L'AI Act non regola una mente artificiale, ma sistemi capaci di operare tramite inferenze e di produrre effetti.
Fonte: Cybersecurity360
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L'Unione europea disciplina i sistemi di intelligenza artificiale con l'AI Act, il cui articolo 3 adotta una definizione funzionale: non rileva se una macchina pensi o comprenda come un essere umano, ma se operi con autonomia variabile, inferisca dagli input e generi output capaci di influenzare ambienti fisici o virtuali.
Gli orientamenti della Commissione europea precisano che l'inferenza è il processo che dagli input ricava previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni.
Il filosofo Luciano Floridi ha elaborato la nozione di artificial agency, basata su interattività, autonomia e adattabilità, che si distingue dall'agency umana. L'AI Act non regola una mente artificiale, ma sistemi capaci di operare tramite inferenze e di produrre effetti.
Fonte: Cybersecurity360
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IN FRANCIA 24 SCUOLE SACCHEGGIATE O DATE ALLE FIAMME NELLE PROTESTE STUDENTESCHE
In Francia, sullo sfondo delle proteste degli studenti delle scuole superiori, 24 istituti scolastici sono stati saccheggiati o dati alle fiamme. Il bilancio è stato reso noto dal ministro dell'Istruzione il 5 ottobre 2026.
A causa delle proteste, circa 400-500 istituti hanno sospeso le attività scolastiche. A seguito degli attacchi, 78 persone tra il personale sono rimaste ferite.
Le proteste coinvolgono gli studenti delle scuole superiori in tutto il Paese.
Fonte: GUERRA IRAN-USA-ISRAELE
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In Francia, sullo sfondo delle proteste degli studenti delle scuole superiori, 24 istituti scolastici sono stati saccheggiati o dati alle fiamme. Il bilancio è stato reso noto dal ministro dell'Istruzione il 5 ottobre 2026.
A causa delle proteste, circa 400-500 istituti hanno sospeso le attività scolastiche. A seguito degli attacchi, 78 persone tra il personale sono rimaste ferite.
Le proteste coinvolgono gli studenti delle scuole superiori in tutto il Paese.
Fonte: GUERRA IRAN-USA-ISRAELE
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IL MINISTRO DEL PETROLIO IRANIANO PAKNEJAD SI DIMETTE
Mohsen Paknejad ha rassegnato le dimissioni da ministro del Petrolio dell'Iran. Il presidente Masoud Pezeshkian le ha accettate: l'annuncio è arrivato domenica dal vice capo del dipartimento comunicazioni della presidenza, Mehdi Tabatabaei.
Al suo posto è stato nominato ministro ad interim Hamid Bovard, amministratore delegato della compagnia petrolifera statale National Iranian Oil Company, che guiderà il ministero nel periodo successivo. Nessuna motivazione è stata resa nota per le dimissioni.
Il cambio alla guida del dicastero avviene mentre gli Stati Uniti impongono sanzioni all'Iran, in particolare al settore petrolifero. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato sabato che Teheran non ha più greggio in mare e che questa settimana non ricaverà entrate dalle vendite di petrolio.
Fonte: Middle East Monitor
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Mohsen Paknejad ha rassegnato le dimissioni da ministro del Petrolio dell'Iran. Il presidente Masoud Pezeshkian le ha accettate: l'annuncio è arrivato domenica dal vice capo del dipartimento comunicazioni della presidenza, Mehdi Tabatabaei.
Al suo posto è stato nominato ministro ad interim Hamid Bovard, amministratore delegato della compagnia petrolifera statale National Iranian Oil Company, che guiderà il ministero nel periodo successivo. Nessuna motivazione è stata resa nota per le dimissioni.
Il cambio alla guida del dicastero avviene mentre gli Stati Uniti impongono sanzioni all'Iran, in particolare al settore petrolifero. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato sabato che Teheran non ha più greggio in mare e che questa settimana non ricaverà entrate dalle vendite di petrolio.
Fonte: Middle East Monitor
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KIEV: MOSCA VUOLE RENDERE INABITABILI LE CITTÀ UCRAINE
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto nei primi giorni di ottobre che Kiev dispone di informazioni su un piano russo volto a rendere inabitabili le principali città del Paese, colpendo forniture di energia, trasporti e acqua. I bersagli indicati sono Kyiv, Kharkiv, Odesa e Lviv; l'obiettivo sarebbe provocare una nuova crisi di profughi e spingere il governo a un accordo entro la prima metà del 2027.
Nella stessa settimana le forze russe hanno colpito due ponti di Kyiv: il Ponte Sud, attaccato due volte e ancora chiuso al traffico, e il Ponte Nord, danneggiato nei sostegni. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato gli attacchi, affermando che miravano a facilitare i movimenti delle truppe e la logistica dei rifornimenti militari.
Fonte: Asia Times
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto nei primi giorni di ottobre che Kiev dispone di informazioni su un piano russo volto a rendere inabitabili le principali città del Paese, colpendo forniture di energia, trasporti e acqua. I bersagli indicati sono Kyiv, Kharkiv, Odesa e Lviv; l'obiettivo sarebbe provocare una nuova crisi di profughi e spingere il governo a un accordo entro la prima metà del 2027.
Nella stessa settimana le forze russe hanno colpito due ponti di Kyiv: il Ponte Sud, attaccato due volte e ancora chiuso al traffico, e il Ponte Nord, danneggiato nei sostegni. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato gli attacchi, affermando che miravano a facilitare i movimenti delle truppe e la logistica dei rifornimenti militari.
Fonte: Asia Times
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TENNESSEE, LA CONDANNATA CHRISTA PIKE SOPRAVVIVE A DUE INIEZIONI LETALI
Nel Tennessee, negli Stati Uniti, il governatore Bill Lee ha sospeso tutte le esecuzioni previste per il resto dell'anno dopo che la condannata a morte Christa Pike è sopravvissuta a due iniezioni letali di pentobarbital. La procedura, avvenuta nella notte di mercoledì, si è protratta per oltre due ore: i suoi avvocati riferiscono che Pike respirava ancora dopo l'iniezione e che in seguito è stata portata in ospedale.
Pike era stata condannata a morte per un omicidio commesso nel 1995, quando aveva 18 anni, e sarebbe stata la prima donna giustiziata nel Tennessee in 200 anni. L'esecuzione è andata avanti solo dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha revocato la sospensione disposta da una corte d'appello, che intendeva valutare se in sede di condanna fossero state considerate le prove delle violenze sessuali subite da bambina.
Fonte: Democracy Now!
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Nel Tennessee, negli Stati Uniti, il governatore Bill Lee ha sospeso tutte le esecuzioni previste per il resto dell'anno dopo che la condannata a morte Christa Pike è sopravvissuta a due iniezioni letali di pentobarbital. La procedura, avvenuta nella notte di mercoledì, si è protratta per oltre due ore: i suoi avvocati riferiscono che Pike respirava ancora dopo l'iniezione e che in seguito è stata portata in ospedale.
Pike era stata condannata a morte per un omicidio commesso nel 1995, quando aveva 18 anni, e sarebbe stata la prima donna giustiziata nel Tennessee in 200 anni. L'esecuzione è andata avanti solo dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha revocato la sospensione disposta da una corte d'appello, che intendeva valutare se in sede di condanna fossero state considerate le prove delle violenze sessuali subite da bambina.
Fonte: Democracy Now!
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IL KURDISTAN IRACHENO UNIFICA LE FORZE PESHMERGA
Il Kurdistan iracheno ha annunciato il 21 settembre il completamento dell'unificazione e della riorganizzazione delle forze paramilitari Peshmerga sotto il ministero degli Affari dei Peshmerga. Dopo l'invasione del 2003 i Peshmerga erano rimasti divisi tra le forze del Partito Democratico del Kurdistan (KDP) e dell'Unione Patriottica del Kurdistan (PUK). L'annuncio è arrivato nove giorni prima del ritiro militare finale degli Stati Uniti dall'Iraq.
Gli stipendi di tutti i Peshmerga sono ora versati tramite un conto centrale del ministero. Il Comando regionale 1 resta guidato dal KDP e il Comando regionale 2 dal PUK, e ciascuno nomina i propri comandanti di divisione e brigata. Il primo ministro del Kurdistan, Masrour Barzani, ha definito l'unificazione solo la prima fase di un percorso lungo.
Fonte: Responsible Statecraft
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Il Kurdistan iracheno ha annunciato il 21 settembre il completamento dell'unificazione e della riorganizzazione delle forze paramilitari Peshmerga sotto il ministero degli Affari dei Peshmerga. Dopo l'invasione del 2003 i Peshmerga erano rimasti divisi tra le forze del Partito Democratico del Kurdistan (KDP) e dell'Unione Patriottica del Kurdistan (PUK). L'annuncio è arrivato nove giorni prima del ritiro militare finale degli Stati Uniti dall'Iraq.
Gli stipendi di tutti i Peshmerga sono ora versati tramite un conto centrale del ministero. Il Comando regionale 1 resta guidato dal KDP e il Comando regionale 2 dal PUK, e ciascuno nomina i propri comandanti di divisione e brigata. Il primo ministro del Kurdistan, Masrour Barzani, ha definito l'unificazione solo la prima fase di un percorso lungo.
Fonte: Responsible Statecraft
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MORTO IL BANCHIERE BRITANNICO CHE SMASCHERÒ I LEGAMI TRA EPSTEIN E IL MINISTRO USA LUTNICK
È morto a 57 anni Simon Andriesz, ex banchiere britannico che aveva portato alla luce i rapporti d'affari tra il segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick e il finanziere Jeffrey Epstein. La scomparsa è avvenuta nei giorni scorsi e la notizia è stata diffusa all'inizio di ottobre 2026; la causa del decesso non è stata resa nota, si parla di un suicidio.
Con oltre 35 anni di carriera nei mercati finanziari, Andriesz era stato managing director della società di brokeraggio BGC, parte del gruppo Cantor Fitzgerald, di cui Lutnick è stato amministratore delegato. Aveva individuato email del 2018 che collegavano Lutnick all'investimento di Epstein nella società di pubblicità digitale Adfin e le aveva consegnate alla commissione di Vigilanza della Camera statunitense prima dell'audizione a porte chiuse del segretario, a maggio.
Fonte: InsideOver
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È morto a 57 anni Simon Andriesz, ex banchiere britannico che aveva portato alla luce i rapporti d'affari tra il segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick e il finanziere Jeffrey Epstein. La scomparsa è avvenuta nei giorni scorsi e la notizia è stata diffusa all'inizio di ottobre 2026; la causa del decesso non è stata resa nota, si parla di un suicidio.
Con oltre 35 anni di carriera nei mercati finanziari, Andriesz era stato managing director della società di brokeraggio BGC, parte del gruppo Cantor Fitzgerald, di cui Lutnick è stato amministratore delegato. Aveva individuato email del 2018 che collegavano Lutnick all'investimento di Epstein nella società di pubblicità digitale Adfin e le aveva consegnate alla commissione di Vigilanza della Camera statunitense prima dell'audizione a porte chiuse del segretario, a maggio.
Fonte: InsideOver
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EURO AI MINIMI SU DOLLARO, YEN, FRANCO SVIZZERO E STERLINA
All'inizio di ottobre 2026 l'euro è sceso ai minimi da oltre un anno contro il dollaro, lo yen, il franco svizzero e la sterlina. La moneta unica si è indebolita su tutti i mercati valutari internazionali.
In settembre l'inflazione nell'Eurozona è risalita al 3,8%, quasi il doppio dell'obiettivo del 2%, spinta dai rincari di carburanti ed energia, mentre la crescita è allo 0,9%. La Banca centrale europea valuta nuovi aumenti dei tassi, ma il quadro economico rende concreto il rischio di recessione.
Sul fronte politico, la crisi in Francia ha evidenziato la fragilità fiscale di Parigi, con il piano di riduzione del deficit bocciato dagli organismi di controllo. In Spagna la sconfitta parlamentare del governo Sánchez apre la strada a elezioni anticipate. La BCE dispone del Transmission Protection Instrument, vincolato a condizioni macroeconomiche e riforme strutturali.
Fonte: Scenari Economici
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All'inizio di ottobre 2026 l'euro è sceso ai minimi da oltre un anno contro il dollaro, lo yen, il franco svizzero e la sterlina. La moneta unica si è indebolita su tutti i mercati valutari internazionali.
In settembre l'inflazione nell'Eurozona è risalita al 3,8%, quasi il doppio dell'obiettivo del 2%, spinta dai rincari di carburanti ed energia, mentre la crescita è allo 0,9%. La Banca centrale europea valuta nuovi aumenti dei tassi, ma il quadro economico rende concreto il rischio di recessione.
Sul fronte politico, la crisi in Francia ha evidenziato la fragilità fiscale di Parigi, con il piano di riduzione del deficit bocciato dagli organismi di controllo. In Spagna la sconfitta parlamentare del governo Sánchez apre la strada a elezioni anticipate. La BCE dispone del Transmission Protection Instrument, vincolato a condizioni macroeconomiche e riforme strutturali.
Fonte: Scenari Economici
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GAZA, OLTRE 74.000 MORTI E UN SOLO PUNTO DEL PIANO TRUMP ATTUATO
Nella Striscia di Gaza il bilancio delle vittime della guerra ha superato i 74.000 morti, secondo il ministero della Sanità locale. Circa un anno dopo il piano per Gaza annunciato dall'amministrazione statunitense il 9 ottobre 2025, resta attuato un solo punto dei venti previsti: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani.
Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco dell'ottobre 2025, il ministero della Sanità di Gaza ha registrato oltre 1.100 palestinesi uccisi in attacchi israeliani; l'ufficio governativo per i media dell'enclave indica più di 1.400. Il piano prevedeva tre fasi: ricostruzione, ritiro israeliano, disarmo di Hamas e creazione di uno Stato palestinese.
Fonte: Democracy Now!
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Nella Striscia di Gaza il bilancio delle vittime della guerra ha superato i 74.000 morti, secondo il ministero della Sanità locale. Circa un anno dopo il piano per Gaza annunciato dall'amministrazione statunitense il 9 ottobre 2025, resta attuato un solo punto dei venti previsti: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani.
Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco dell'ottobre 2025, il ministero della Sanità di Gaza ha registrato oltre 1.100 palestinesi uccisi in attacchi israeliani; l'ufficio governativo per i media dell'enclave indica più di 1.400. Il piano prevedeva tre fasi: ricostruzione, ritiro israeliano, disarmo di Hamas e creazione di uno Stato palestinese.
Fonte: Democracy Now!
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GAZA CITY, RAID ISRAELIANO UCCIDE DUE DONNE CRISTIANE PALESTINESI
Un attacco aereo israeliano ha colpito sabato 3 ottobre 2026 un appartamento nel quartiere Rimal di Gaza City, uccidendo cinque persone, tra cui una donna cristiana palestinese e sua figlia, e ferendone altre. Il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha espresso profondo dolore per la morte delle due donne e ha rivolto le condoglianze alle famiglie.
Le esequie si sono tenute alle 12 ora locale nella chiesa di San Porfirio a Gaza City, dove anche il clero greco-ortodosso, con il vescovo patriarcale Alexios e l'archimandrita Silas, ha espresso le condoglianze ai familiari delle vittime.
Il raid è avvenuto nonostante il cessate il fuoco in vigore nella Striscia di Gaza dal 10 ottobre 2025. Secondo i dati del ministero della Sanità di Gaza, dall'inizio della tregua sono oltre 1.400 i palestinesi uccisi e più di 5.000 i feriti.
Fonte: Middle East Monitor
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Un attacco aereo israeliano ha colpito sabato 3 ottobre 2026 un appartamento nel quartiere Rimal di Gaza City, uccidendo cinque persone, tra cui una donna cristiana palestinese e sua figlia, e ferendone altre. Il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha espresso profondo dolore per la morte delle due donne e ha rivolto le condoglianze alle famiglie.
Le esequie si sono tenute alle 12 ora locale nella chiesa di San Porfirio a Gaza City, dove anche il clero greco-ortodosso, con il vescovo patriarcale Alexios e l'archimandrita Silas, ha espresso le condoglianze ai familiari delle vittime.
Il raid è avvenuto nonostante il cessate il fuoco in vigore nella Striscia di Gaza dal 10 ottobre 2025. Secondo i dati del ministero della Sanità di Gaza, dall'inizio della tregua sono oltre 1.400 i palestinesi uccisi e più di 5.000 i feriti.
Fonte: Middle East Monitor
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