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FRANCIA, PROTESTE NEI LICEI: OLTRE 1.200 ISTITUTI COINVOLTI E 5.000 ARRESTI

In Francia la mobilitazione partita nell'area parigina per le condizioni delle scuole si è estesa a tutto il Paese. Al 3 ottobre coinvolge oltre 1.200 licei, con decine di migliaia di studenti e sostenitori e più di 5.000 arresti; in diversi centri si registrano incendi, danneggiamenti, scontri e feriti. Sindacati, docenti e genitori hanno affiancato le rivendicazioni degli studenti.

Il governo francese ha attribuito un ruolo nell'avvio delle proteste a La France Insoumise e ad ambienti collegati; il partito ha respinto l'accusa. Una nota dei servizi di intelligence della prefettura di Parigi, relativa al solo dipartimento della Seine-Saint-Denis e a una ventina di istituti, indica però soprattutto la volontà dell'estrema sinistra di inserirsi in un movimento liceale frammentato e spontaneo, più che la prova di una mobilitazione organizzata dall'alto.

Fonte: Il Primato Nazionale
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EMIRATI: COPILOTA FLYDUBAI TENTA UN ATTO TERRORISTICO CONTRO IL COMANDANTE

Il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif al-Shamsi, ha annunciato che il copilota del volo Flydubai FZ1073 ha tentato un atto terroristico mercoledì, colpendo il comandante con un'ascia di emergenza e provando a prendere il controllo dell'aereo. Il velivolo, con 174 passeggeri a bordo, era partito da Dubai diretto a Tel Aviv. Ha ottenuto il permesso di atterrare in emergenza all'aeroporto internazionale Prince Sultan bin Abdulaziz di Tabuk, in Arabia Saudita. Flydubai ha riferito di un alterco nella cabina di pilotaggio e che l'equipaggio ha messo in sicurezza l'aereo prima della deviazione. L'indagine è in corso per chiarire tutte le circostanze, i motivi e i collegamenti; i risultati definitivi saranno annunciati al termine delle procedure necessarie.

Fonte: Anadolu Agency
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USA, INDAGINE SU PRESUNTE TANGENTI A COLLINS CHIUSA DOPO IL RITORNO DI TRUMP

Il 3 ottobre 2026 è emerso che negli Stati Uniti l'FBI, alla fine del 2024, aveva raccolto prove sufficienti per avviare un'indagine su presunte tangenti che coinvolgevano la senatrice repubblicana Susan Collins e Martin Kao, CEO dell'appaltatore della difesa Navatek. Kao ha detto agli inquirenti che nel 2019 il capo del super PAC pro-Collins gli aveva chiesto 500.000 dollari.

Per aggirare le leggi, Kao inviò 150.000 dollari tramite una società di comodo. Settimane dopo, ha affermato che Collins si era impegnata a far ottenere alla sua azienda 32 milioni di dollari in contratti navali. Nel 2022 Kao è stato incriminato per contributi illegali e ha rivelato lo schema all'FBI per ridurre la pena. Dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l'indagine è stata chiusa. Collins nega le accuse.

Fonte: ProPublica
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UN GIUDICE DI NEW YORK RESPINGE LA RICHIESTA USA DI ARCHIVIARE LA CAUSA SULLA SORVEGLIANZA DEI SOCIAL

Un giudice federale statunitense ha respinto la richiesta del governo di archiviare la causa intentata da tre sindacati contro i Dipartimenti di Stato e della Sicurezza interna per un programma di sorveglianza dei social media. La decisione è del 1° ottobre 2026: Alvin K. Hellerstein, giudice della Corte distrettuale per il distretto sud di New York, ha stabilito che il procedimento può andare avanti.

Il ricorso era stato depositato nell'ottobre 2025 dalle sigle United Automobile Workers, Communications Workers of America e American Federation of Teachers. I sindacati contestano un programma che, tramite intelligenza artificiale e altri strumenti automatici, monitora i profili social di titolari di visti e di permessi di soggiorno presenti legalmente negli Stati Uniti, per individuare chi esprime opinioni sgradite al governo.

Fonte: Electronic Frontier Foundation
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TENSIONI TRA UCRAINA E COREA DEL SUD SUL TRASFERIMENTO DI DUE PRIGIONIERI NORDCOREANI

Nei giorni scorsi la Corea del Sud ha convocato l'ambasciatore ucraino a Seoul dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che Kiev ha trasferito due prigionieri di guerra nordcoreani nella Repubblica di Corea. Seoul sostiene che l'Ucraina ha violato un accordo di riservatezza sul trasferimento.

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha minacciato ulteriori misure se Kiev non riconoscerà l'esistenza dell'intesa e non presenterà scuse pubbliche. Il consigliere di Zelensky, Dmytro Lytvyn, nega che un accordo di riservatezza esista.

Il ministero degli Esteri sudcoreano ha ribadito che l'intesa c'era e che i due Paesi avevano deciso di trattare la questione in via confidenziale.

Fonte: InsideOver
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INTERROGATIVI SUL VOLO FLYDUBAI DIRETTO A TEL AVIV

Il 3 ottobre 2026 restano senza risposta i molti interrogativi sul volo Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, a bordo del quale il co-pilota ha accoltellato il comandante ed è stato fermato da un passeggero. L'uomo è stato identificato come cittadino omanita.

Nel 2024, mentre lavorava come allievo copilota per Oman Air, era stato trovato in possesso di materiale estremista e il suo brevetto di volo era stato sospeso perché considerato una minaccia per la sicurezza nazionale. Israele e Oman non hanno relazioni diplomatiche formali. Restano da chiarire le modalità con cui è potuto salire sull'aereo all'aeroporto di Dubai, nonostante i controlli.

Fonte: InsideOver
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LETTONIA AL VOTO, KULBERGS IN TESTA SUI FILORUSSI

In Lettonia si vota oggi, 3 ottobre, per le elezioni parlamentari che rinnovano i 100 seggi della Saeima per quattro anni. Il primo ministro Andris Kulbergs, centrista della Lista Unita, in carica da maggio e sostenitore dell'Ucraina, punta a restare in carica: i sondaggi lo accreditano intorno al 14%.

Alle sue spalle il partito filorusso Potere Sovrano, che chiede di fermare gli aiuti a Kiev e pone al centro il costo della vita, in particolare per la popolazione russofona. Sulla campagna hanno pesato le preoccupazioni per incursioni nello spazio aereo e per la Russia, che respinge le accuse; Kulbergs punta su capacità anti-drone e spese per la difesa.

I seggi chiudono alle 20 e i risultati sono attesi in poche ore. Per entrare in parlamento serve il 5%: Kulbergs dovrà formare una coalizione, mentre nuove formazioni come Lettonia Prima e i Progressisti potrebbero conquistare seggi.

Fonte: Modern Diplomacy
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FRANCIA, PROTESTE NEI LICEI: OLTRE 1.200 SCUOLE COINVOLTE E CINQUEMILA ARRESTI

In Francia la protesta partita dai licei contro la carenza di insegnanti, il sovraffollamento e il degrado degli istituti si è estesa a livello nazionale: al 3 ottobre coinvolgeva oltre 1.200 scuole e aveva prodotto più di cinquemila arresti. Accanto alle rivendicazioni scolastiche sono comparsi incendi e scontri, che il governo francese ha indicato come un cambio di natura della protesta.

Il blocco iniziale, a Créteil, è nato senza partiti né sindacati, da studenti esasperati per orari, assenza di professori e locali inadeguati. Una nota dell'intelligence parigina cita TikTok e Snapchat tra gli strumenti con cui i liceali organizzano i blocchi; il governo Lecornu ha accusato La France Insoumise e ambienti dell'ultrasinistra di essere all'origine delle proteste, mentre il documento riguarda la sola Seine-Saint-Denis.

Fonte: Il Primato Nazionale
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PIEMONTE, NEL 2026 SPESA CARBURANTI A QUASI 4,9 MILIARDI

Nel 2026 la spesa per benzina e gasolio in Piemonte sfiorerà i 4,9 miliardi di euro, contro i 4,093 miliardi del 2025: 807 milioni in più (+19,7%), pari a 67,2 milioni al mese. È la stima dell'ufficio studi della Cgia di Mestre, calcolata ipotizzando consumi invariati rispetto all'anno precedente.

Torino è la provincia con l'aggravio maggiore: da 1,748 a 2,082 miliardi, 334 milioni in più (+19,1%), quinta in Italia per incremento in valore assoluto dopo Roma, Milano, Napoli e Brescia. In percentuale l'aumento più alto è ad Alessandria, +21%, seguita da Cuneo e Novara.

La stima arriva mentre Eni e altre compagnie hanno introdotto per ottobre un tetto temporaneo ai prezzi di benzina e diesel. Su scala nazionale la maggiore spesa è stimata in 13,657 miliardi (+20,4%), con la Lombardia prima per aggravio mensile.

Fonte: Lo Spiffero
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KUSHNER, IL FONDO AFFINITY RESTA PRIMO AZIONISTA DI PHOENIX FINANCIAL

Jared Kushner, negoziatore della Casa Bianca, resta il maggiore azionista di Phoenix Financial, asset manager israeliano con sede a Tel Aviv, tramite il fondo Affinity Partners con sede a Miami. Le informazioni emergono da comunicazioni finanziarie diffuse il 1 ottobre 2026.

Phoenix detiene almeno 456 milioni di dollari in nove società quotate che riforniscono l'esercito israeliano, tra cui Elbit Systems, Next Vision, Bet Shemesh Engines e Reshef Technologies.

Circa il 99% dei 6,1 miliardi di dollari gestiti da Affinity proviene da fuori dagli Stati Uniti: 2 miliardi dal fondo saudita Pif e 1,5 miliardi da Qatar ed Emirati Arabi Uniti. A luglio 2026 Affinity ha venduto azioni Phoenix per 340 milioni di dollari, mantenendo una partecipazione da un miliardo.

Fonte: Tehran Times
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TRUMP SOSTIENE CHE SENZA DI LUI L'IRAN AVREBBE CANCELLATO ISRAELE E L'ARABIA SAUDITA

Donald Trump ha affermato che senza di lui alla presidenza degli Stati Uniti l'Iran avrebbe «cancellato dalla faccia del pianeta» Israele e l'Arabia Saudita con bombe nucleari. La dichiarazione è contenuta in un'intervista pubblicata il 1° ottobre.

Trump ha sostenuto che senza di lui non ci sarebbero né l'Arabia Saudita né Israele né «vari altri Paesi», rivendicando i buoni rapporti con Riad e con il principe ereditario. Le sue parole arrivano mentre negli Stati Uniti si avvicinano le elezioni di midterm per il Congresso.

Fonte: Tehran Times
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VIGANÒ REPLICA ALL'AVVOCATO PICIOCCHI SUL DISCORSO DI LEONE XIV ALL'ELISEO

L'arcivescovo Carlo Maria Viganò ha risposto alla lettera aperta dell'avvocato Pietro Piciocchi, diffusa in Italia, che riguardava il suo commento al discorso di Leone XIV all'Elisio, a Parigi, nel corso del viaggio apostolico del pontefice in Francia.

Lo scambio, reso noto il 2 ottobre 2026, verte sull'interpretazione delle parole del papa su Illuminismo, diritti umani e sul motto liberté, égalité, fraternité. Piciocchi ha difeso la ricerca di punti di convergenza tra la fede e la storia; Viganò ha contestato la compatibilità di quelle posizioni con l'insegnamento dei pontefici precedenti sulla Rivoluzione francese.

Viganò ha respinto l'accusa, rivolta ai critici del discorso papale, di lacerare l'unità della Chiesa, sostenendo che la lacerazione derivi da chi introduce insegnamenti diversi da quelli ricevuti.

Fonte: Blondet & Friends
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IL G7 RILASCIA FINO A 100 MILIONI DI BARILI DALLE RISERVE DI GASOLIO

I leader del G7, riuniti in urgenza sulla situazione energetica, hanno concordato il rilascio di fino a 100 milioni di barili dalle riserve strategiche nell'arco di quattro mesi, il massimo utilizzo della capacità delle raffinerie e nessuna misura restrittiva sugli scambi energetici tra i partner. L'annuncio è del presidente francese Emmanuel Macron; il coordinamento è affidato all'Agenzia internazionale dell'energia.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato il 2 ottobre che l'Europa ha acconsentito al rilascio immediato di una ingente quantità delle sue scorte di gasolio, e ha confermato che non imporrà un divieto alle esportazioni di diesel verso l'Europa. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso sostegno alla decisione del G7.

A New York il petrolio ha chiuso in calo: il Wti ha perso il 3,48% a 89,64 dollari, il Brent il 2,55% a 99,70.

Fonte: Blondet & Friends
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ETIOPIA ED ERITREA ROMPONO LE RELAZIONI DIPLOMATICHE

L'Etiopia ha rotto le relazioni diplomatiche con l'Eritrea il 2 ottobre, espellendo dieci diplomatici eritrei e chiudendo la propria ambasciata ad Asmara, capitale eritrea. Il giorno precedente un drone aveva colpito il quartier generale delle forze di difesa etiopi nel quartiere di Tor Hayloch, ad Addis Abeba.

Gruppi ribelli attivi nel Tigray, nel nord dell'Etiopia, hanno rivendicato l'attacco. Addis Abeba accusa Asmara di sostenere i ribelli, tra cui il Fronte Popolare di Liberazione del Tigray, e ha parlato di atti di ostilità diretti e indiretti. L'Eritrea ha respinto le accuse, ha annunciato la rottura totale dei rapporti e ha accusato a sua volta l'Etiopia di armare gruppi di opposizione eritrei.

Le tensioni tra i due Paesi dell'Africa orientale riguardano l'accesso al Mar Rosso: l'Etiopia, senza sbocco al mare dal 1993, rivendica tratti della costa eritrea.

Fonte: The Cradle
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MOLDOVA, CINQUE ARMI AEREE RUSSE VIOLANO LO SPAZIO AEREO ED ESPLODONO SUL TERRITORIO

Sabato 3 ottobre il presidente della Moldova Maia Sandu ha dichiarato che cinque armi aeree russe, tra missili e droni, hanno violato lo spazio aereo del Paese e sono esplose sul territorio. Il ministero degli Esteri ha condannato l'accaduto: frammenti di droni sono stati trovati vicino a Causeni e Crocmaz, dove l'incidente ha causato un incendio e danni.

Giovedì Chisinau aveva convocato l'ambasciatore russo per una nota di protesta dopo tre violazioni in un giorno; nell'ultima settimana le violazioni sono state otto. Mosca non ha commentato; l'ambasciatore Oleg Ozerov ha accusato la Moldova di ignorare le proposte di indagine congiunta.

Fonte: Anadolu Agency
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L'81ESIMA ASSEMBLEA ONU A NEW YORK, L'AFRICA CHIEDE SEGGI PERMANENTI

Si è tenuta a New York alla fine di settembre 2026 l'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, il principale organo deliberativo e di indirizzo dell'ONU. Vi hanno preso parte capi di Stato e delegazioni di diversi Paesi, con interventi su governance politica, sviluppo economico, conflitti, clima e questioni umanitarie.

Nel dibattito i rappresentanti africani hanno posto la questione della riforma del Consiglio di sicurezza: la Nigeria ha chiesto almeno due seggi permanenti per l'Africa, con diritto di veto finché il veto esisterà, e cinque seggi non permanenti. Il presidente keniano William Ruto ha affermato che un continente di 54 Paesi e oltre 1,4 miliardi di persone non può restare ai margini delle decisioni su pace e sicurezza.

Sul fronte multilaterale, il Canada e altri Paesi hanno concordato di istituire una Platform for Multilateralism, cui aderiscono tra gli altri India e Kenya. Resta aperta la tensione sul G20: gli Stati Uniti non hanno invitato il Sudafrica, ultimo Paese ospite di un vertice, all'incontro previsto negli Stati Uniti a novembre 2026.

Fonte: Modern Diplomacy
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L'UE VIETA IMPORTAZIONI DI ORO SUDANESE E FORNITURE DI MERCURIO E CIANURO

L'Unione europea ha adottato nel luglio 2026 un pacchetto di sanzioni che vieta l'importazione di oro sudanese e l'esportazione verso il Sudan di mercurio e cianuro, sostanze impiegate nell'estrazione dell'oro. Il provvedimento sposta l'intervento di Bruxelles dalle liste di persone ed entità al commercio che alimenta l'economia di guerra.

Il Sudan è in conflitto dal 2023 tra le Forze armate sudanesi (SAF) e le Forze di supporto rapido (RSF), con oltre 150.000 morti stimati e più di 14 milioni di sfollati. L'oro è la principale voce di esportazione del Paese e una delle maggiori fonti di finanziamento del conflitto.

Pochi giorni prima, il Parlamento europeo aveva votato a larga maggioranza per chiedere la designazione delle RSF come organizzazione terroristica; il Consiglio dell'Ue non ha seguito quell'indicazione e ha scelto le restrizioni commerciali. L'embargo europeo sulle armi contro il Sudan è in vigore dagli anni Novanta.

Fonte: Middle East Eye
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GERMANIA: AFD AL 30%, CDU/CSU AL 18%, MERZ AL MINIMO DAL 1997

In Germania, un sondaggio dell'istituto Insa condotto tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2026 rileva per la prima volta l'AfD al 30% a livello nazionale. L'AfD supera così la CDU/CSU, che scende al 18%, il suo minimo storico. Il cancelliere Friedrich Merz registra l'indice di gradimento più basso per un cancelliere tedesco dal 1997.

Il quadro politico apre l'ipotesi di elezioni anticipate. L'unica coalizione a due partiti teoricamente possibile sarebbe AfD-CDU/CSU al 48%, ma il cordone sanitario della CDU rende questa opzione impraticabile.

Fonte: Scenari Economici
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ARABIA SAUDITA E ISRAELE COORDINANO I RAID IN YEMEN

In Yemen è in corso da luglio una nuova campagna di bombardamenti sauditi, con centinaia di raid e migliaia di vittime. Riad si affida a intelligence israeliana per colpire decine di obiettivi al giorno, tra cui mercati e edifici residenziali.
A settembre Tel Aviv ha iniziato a fornire dati per costruire un archivio di bersagli nel Paese, mentre il Centcom statunitense ha organizzato in Germania un incontro riservato tra ufficiali arabi e israeliani. Il 27 settembre il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in visita ad Abu Dhabi, ha incontrato un delegato saudita; mercoledì funzionari israeliani hanno elogiato Riad per aver facilitato il primo volo commerciale tra i due Paesi, che non hanno relazioni diplomatiche formali.
Raid sauditi su un mercato di Taiz hanno ucciso almeno sette civili; altri sei sono morti a Mokha.

Fonte: Scheerpost
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ATTACCO ISRAELIANO A GAZA CITY, UCCISE QUATTRO DONNE TRA CUI UNA DOCENTE

Un attacco aereo israeliano ha colpito all'alba di sabato 3 ottobre 2026 il piano terra dell'edificio Al-Asala 1, vicino alla rotatoria di Haidar, nel quartiere occidentale di Rimal, a Gaza City. Cinque i palestinesi uccisi, tra loro quattro donne.

Le vittime sono Maysa Abu Daoud e la figlia Mary Najjar, cristiane palestinesi impegnate nell'assistenza ai fedeli e agli sfollati nella Chiesa della Sacra Famiglia, e l'accademica Yasmin al-Boubou, docente di multimedia all'Università di Palestina, con la madre Halloum. I funerali si sono tenuti sabato nella chiesa di San Porfirio, nella Città Vecchia.

L'attacco è l'ultima violazione della tregua in vigore. Le autorità palestinesi contano oltre 74.000 morti a Gaza dall'ottobre 2023.

Fonte: Anadolu Agency
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