SERVIZIO RUSSO ANNUNCIA SCHEMA DI CORRUZIONE SU ARMI DESTINATE A KIEV
Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
— @anotherworldnetwork
Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
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MELONI ANNUNCIA UN DECRETO PER UN TETTO AGLI STUDENTI STRANIERI IN CLASSE
Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
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Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
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NEGLI STATI UNITI LE REGOLE PER APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA VARIANO MOLTO DA STATO A STATO
Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
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Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
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IL RICICLO DI BATTERIE E PANNELLI DIVENTA UNA FONTE DI MINERALI CRITICI
A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
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A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
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LE IMPRESE DELL'EUROZONA FINANZIANO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON CASSA PROPRIA
Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
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Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
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INDO-PACIFICO: VERTICE ESERCITI A AUCKLAND, TRUMP OFFRE VENDITA ARMI A PECHINO
A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
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A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
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GLI STATI UNITI DISPIEGANO BATTERIE PATRIOT IN ARABIA SAUDITA E QATAR
Gli Stati Uniti hanno inviato due batterie aggiuntive di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar nelle ultime settimane, per proteggere impianti petroliferi e del gas. Una batteria è arrivata il mese scorso in Arabia Saudita a difesa di un grande impianto petrolifero, l'altra in Qatar per un sito di gas naturale. Il Comando centrale statunitense (CENTCOM) non ha commentato.
Lo schieramento avviene mentre il presidente Donald Trump valuta di riprendere i bombardamenti contro l'Iran, operazione per cui Washington avrebbe bisogno dell'accesso allo spazio aereo saudita. Gli Stati Uniti stanno inoltre inviando navi da guerra, caccia e truppe nel West Asia; un altro gruppo d'attacco di portaerei con migliaia di marine è atteso entro fine novembre.
Fonte: The Cradle
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Gli Stati Uniti hanno inviato due batterie aggiuntive di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar nelle ultime settimane, per proteggere impianti petroliferi e del gas. Una batteria è arrivata il mese scorso in Arabia Saudita a difesa di un grande impianto petrolifero, l'altra in Qatar per un sito di gas naturale. Il Comando centrale statunitense (CENTCOM) non ha commentato.
Lo schieramento avviene mentre il presidente Donald Trump valuta di riprendere i bombardamenti contro l'Iran, operazione per cui Washington avrebbe bisogno dell'accesso allo spazio aereo saudita. Gli Stati Uniti stanno inoltre inviando navi da guerra, caccia e truppe nel West Asia; un altro gruppo d'attacco di portaerei con migliaia di marine è atteso entro fine novembre.
Fonte: The Cradle
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ELEZIONI IN BRASILE, NETANYAHU SALUTA LA CANDIDATURA DI FLAVIO BOLSONARO
Gli elettori brasiliani vanno alle urne domenica 4 ottobre per le elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, sfida il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva; se nessuno supera il 50 per cento è previsto un ballottaggio il 25 ottobre.
A luglio, al lancio della campagna a San Paolo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è comparso in un video di congratulazioni. Flavio Bolsonaro ha promesso di spostare l'ambasciata brasiliana a Gerusalemme e di aderire ai "Patti di Isacco", l'iniziativa annunciata quest'anno dal presidente argentino Javier Milei.
In Israele si vota il 27 ottobre, con Netanyahu candidato.
Fonte: Middle East Eye
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Gli elettori brasiliani vanno alle urne domenica 4 ottobre per le elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, sfida il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva; se nessuno supera il 50 per cento è previsto un ballottaggio il 25 ottobre.
A luglio, al lancio della campagna a San Paolo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è comparso in un video di congratulazioni. Flavio Bolsonaro ha promesso di spostare l'ambasciata brasiliana a Gerusalemme e di aderire ai "Patti di Isacco", l'iniziativa annunciata quest'anno dal presidente argentino Javier Milei.
In Israele si vota il 27 ottobre, con Netanyahu candidato.
Fonte: Middle East Eye
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YEMEN, LE DONNE DELLA POLIZIA DI TAIZ TRA CONTROLLI E PERQUISIZIONI DOMICILIARI
A Taiz, città del sud-ovest dello Yemen, le donne arruolate nella polizia femminile operano nei mercati, ai posti di blocco e nelle perquisizioni delle abitazioni. Tahani, 36 anni, è entrata nel corpo nel 2022; Sali, 43 anni, è in servizio dal 2016. Nelle irruzioni le agenti devono entrare per prime, perché le consuetudini locali non permettono agli uomini di accedere a una casa in presenza di donne.
La polizia femminile yemenita è stata istituita nel 2000 e nel 2014 contava 2.868 agenti in tutto il Paese; il numero è cresciuto nell'ultimo decennio, con reclutamenti da parte del governo e degli Houthi. Lo scorso anno il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ha formato 69 donne tra ufficiali e soldati nel governatorato di Aden.
Con l'intensificarsi degli scontri, a inizio ottobre 2026, i controlli sono raddoppiati e le perquisizioni mirate ai sospetti sono aumentate.
Fonte: Middle East Eye
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A Taiz, città del sud-ovest dello Yemen, le donne arruolate nella polizia femminile operano nei mercati, ai posti di blocco e nelle perquisizioni delle abitazioni. Tahani, 36 anni, è entrata nel corpo nel 2022; Sali, 43 anni, è in servizio dal 2016. Nelle irruzioni le agenti devono entrare per prime, perché le consuetudini locali non permettono agli uomini di accedere a una casa in presenza di donne.
La polizia femminile yemenita è stata istituita nel 2000 e nel 2014 contava 2.868 agenti in tutto il Paese; il numero è cresciuto nell'ultimo decennio, con reclutamenti da parte del governo e degli Houthi. Lo scorso anno il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ha formato 69 donne tra ufficiali e soldati nel governatorato di Aden.
Con l'intensificarsi degli scontri, a inizio ottobre 2026, i controlli sono raddoppiati e le perquisizioni mirate ai sospetti sono aumentate.
Fonte: Middle East Eye
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AGENTI AI NEI CLOUD MICROSOFT E GOOGLE, I LIMITI DEL PROTOCOLLO OAUTH
Il 2 ottobre 2026 esperti di sicurezza informatica hanno indicato nelle piattaforme cloud Microsoft 365 e Google Workspace il punto debole dell'adozione degli agenti di intelligenza artificiale. I sistemi automatizzati possono estrarre e correlare in tempi rapidi terabyte di dati aziendali non strutturati accumulati negli anni, come e-mail e documenti archiviati.
Il problema principale riguarda il protocollo OAuth, usato per collegare gli agenti ai repository: non è nato per autorizzazioni granulari, quindi non permette di limitare l'accesso a singoli contenuti. Le aziende scelgono tra concedere l'accesso completo alle caselle o rinunciare all'integrazione.
Tra le soluzioni indicate figurano la classificazione dei dati, la loro minimizzazione e la protezione a livello di dato anziché di accesso.
Fonte: Cybersecurity360
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Il 2 ottobre 2026 esperti di sicurezza informatica hanno indicato nelle piattaforme cloud Microsoft 365 e Google Workspace il punto debole dell'adozione degli agenti di intelligenza artificiale. I sistemi automatizzati possono estrarre e correlare in tempi rapidi terabyte di dati aziendali non strutturati accumulati negli anni, come e-mail e documenti archiviati.
Il problema principale riguarda il protocollo OAuth, usato per collegare gli agenti ai repository: non è nato per autorizzazioni granulari, quindi non permette di limitare l'accesso a singoli contenuti. Le aziende scelgono tra concedere l'accesso completo alle caselle o rinunciare all'integrazione.
Tra le soluzioni indicate figurano la classificazione dei dati, la loro minimizzazione e la protezione a livello di dato anziché di accesso.
Fonte: Cybersecurity360
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L'EQUIPAGGIO DELLA FREGATA IRANIANA DENA SI DISSE DISARMATO PRIMA DEL SILURO STATUNITENSE
Un audio dell'equipaggio della fregata iraniana Dena, affondata il 4 marzo al largo di Galle, in Sri Lanka, documenta le comunicazioni con una nave da guerra statunitense prima del siluro Mark 48 lanciato dal sottomarino USS Charlotte. Nell'attacco morirono 104 dei 136 marinai a bordo, mentre 32 rimasero feriti. L'unità rientrava dall'International Fleet Review 2026, esercitazione navale ospitata dall'India.
Nella registrazione, resa nota dal responsabile del Centro avvocati della magistratura iraniana Hassan Abdollianpour, l'equipaggio dichiara di non essere militare né armato e di trovarsi in missione di addestramento. L'audio contiene anche i contatti con le autorità marittime e portuali dello Sri Lanka.
Abdollianpour ha affermato che il diritto internazionale imponeva di prestare soccorso ai naufraghi e che dopo il primo attacco ne seguì un secondo. Il caso è oggetto di documentazione per procedimenti nazionali e internazionali.
Fonte: The Cradle
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Un audio dell'equipaggio della fregata iraniana Dena, affondata il 4 marzo al largo di Galle, in Sri Lanka, documenta le comunicazioni con una nave da guerra statunitense prima del siluro Mark 48 lanciato dal sottomarino USS Charlotte. Nell'attacco morirono 104 dei 136 marinai a bordo, mentre 32 rimasero feriti. L'unità rientrava dall'International Fleet Review 2026, esercitazione navale ospitata dall'India.
Nella registrazione, resa nota dal responsabile del Centro avvocati della magistratura iraniana Hassan Abdollianpour, l'equipaggio dichiara di non essere militare né armato e di trovarsi in missione di addestramento. L'audio contiene anche i contatti con le autorità marittime e portuali dello Sri Lanka.
Abdollianpour ha affermato che il diritto internazionale imponeva di prestare soccorso ai naufraghi e che dopo il primo attacco ne seguì un secondo. Il caso è oggetto di documentazione per procedimenti nazionali e internazionali.
Fonte: The Cradle
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TRUMP INDICA IN DOJ E FBI GLI ARGINI AI RISCHI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha indicato il Dipartimento di Giustizia e l'FBI come principali argini contro gli abusi dell'intelligenza artificiale, respingendo l'ipotesi di nuove regole di settore, che a suo dire metterebbero fuori mercato le aziende tecnologiche nazionali. Lo ha detto in un'intervista pubblicata giovedì.
Dopo una cena con il ceo di Anthropic, Dario Amodei, Trump ha difeso l'espansione interna dei data center, avvertendo i comuni che rifiutano gli impianti di andare incontro a stagnazione economica. Ha criticato le imprese tecnologiche statunitensi che costruiscono infrastrutture all'estero, citando un grande impianto di Google in Finlandia.
Ha poi definito la capacità di calcolo una questione di sicurezza nazionale, avvertendo che, senza nuovi data center negli Stati Uniti, a realizzarli sarà la Cina.
Fonte: Anadolu Agency
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha indicato il Dipartimento di Giustizia e l'FBI come principali argini contro gli abusi dell'intelligenza artificiale, respingendo l'ipotesi di nuove regole di settore, che a suo dire metterebbero fuori mercato le aziende tecnologiche nazionali. Lo ha detto in un'intervista pubblicata giovedì.
Dopo una cena con il ceo di Anthropic, Dario Amodei, Trump ha difeso l'espansione interna dei data center, avvertendo i comuni che rifiutano gli impianti di andare incontro a stagnazione economica. Ha criticato le imprese tecnologiche statunitensi che costruiscono infrastrutture all'estero, citando un grande impianto di Google in Finlandia.
Ha poi definito la capacità di calcolo una questione di sicurezza nazionale, avvertendo che, senza nuovi data center negli Stati Uniti, a realizzarli sarà la Cina.
Fonte: Anadolu Agency
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ZAKHAROVA REPLICA A MELONI SUL TERMINE REVISIONISMO
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, ha replicato alla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che accusa la Russia di revisionismo. In una dichiarazione diffusa il 2 ottobre 2026, Zacharova ha affermato che Meloni mostra di ignorare il significato di questa parola.
Zacharova ha ricordato inoltre che la Russia rispetta profondamente anche i risultati della Seconda guerra mondiale, lo Statuto delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Fonte: Saker Italia
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La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, ha replicato alla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che accusa la Russia di revisionismo. In una dichiarazione diffusa il 2 ottobre 2026, Zacharova ha affermato che Meloni mostra di ignorare il significato di questa parola.
Zacharova ha ricordato inoltre che la Russia rispetta profondamente anche i risultati della Seconda guerra mondiale, lo Statuto delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Fonte: Saker Italia
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IL PENTAGONO AVVIA PROJECT MERIDIAN SUI CAMPI DI BATTAGLIA DEL FUTURO
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, guidato da Pete Hegseth, ha avviato il Project Meridian, un'iniziativa per studiare i campi di battaglia del futuro. Il progetto, commissionato dal Chief Technology Officer del Pentagono Emil Michael e reso noto il 2 ottobre 2026, riunisce Elon Musk, a capo di Tesla e SpaceX, Palmer Luckey, fondatore dell'azienda di difesa Anduril, e Newt Gingrich, già Speaker della Camera dei Rappresentanti.
Il gruppo dovrà individuare le armi e le tecnologie necessarie a dominare gli scenari di combattimento, mappare le traiettorie della guerra in ogni dominio e identificare le lacune di competenze critiche per la supremazia militare statunitense. L'attività di studio è prevista su un arco di 120 giorni.
Fonte: InsideOver
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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, guidato da Pete Hegseth, ha avviato il Project Meridian, un'iniziativa per studiare i campi di battaglia del futuro. Il progetto, commissionato dal Chief Technology Officer del Pentagono Emil Michael e reso noto il 2 ottobre 2026, riunisce Elon Musk, a capo di Tesla e SpaceX, Palmer Luckey, fondatore dell'azienda di difesa Anduril, e Newt Gingrich, già Speaker della Camera dei Rappresentanti.
Il gruppo dovrà individuare le armi e le tecnologie necessarie a dominare gli scenari di combattimento, mappare le traiettorie della guerra in ogni dominio e identificare le lacune di competenze critiche per la supremazia militare statunitense. L'attività di studio è prevista su un arco di 120 giorni.
Fonte: InsideOver
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BOLIVIA, VIDEO DI MARSET SCATENANO ARRESTI AI VERTICI DELLA GIUSTIZIA
In Bolivia quattordici alti funzionari, tra cui il procuratore generale Roger Mariaca, sono stati arrestati dopo la diffusione, mercoledì, di due video che ritraggono il narcotrafficante uruguaiano Sebastián Marset al momento del suo arresto, avvenuto a marzo. Nelle registrazioni, girate all'aeroporto di Santa Cruz prima dell'estradizione negli Stati Uniti, dove affronta accuse di traffico di droga e riciclaggio, Marset afferma di aver parlato con Mariaca perché questi controlla la procura.
Le retate hanno interessato gli uffici della procura di Sucre, La Paz e Santa Cruz e hanno coinvolto procuratori, comandanti di polizia e l'ex direttore nazionale dell'unità antidroga. Il ministro del Governo Marco Antonio Oviedo ha descritto l'operazione come lo smantellamento di un'organizzazione criminale radicata nel sistema giudiziario.
Fonte: OCCRP
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In Bolivia quattordici alti funzionari, tra cui il procuratore generale Roger Mariaca, sono stati arrestati dopo la diffusione, mercoledì, di due video che ritraggono il narcotrafficante uruguaiano Sebastián Marset al momento del suo arresto, avvenuto a marzo. Nelle registrazioni, girate all'aeroporto di Santa Cruz prima dell'estradizione negli Stati Uniti, dove affronta accuse di traffico di droga e riciclaggio, Marset afferma di aver parlato con Mariaca perché questi controlla la procura.
Le retate hanno interessato gli uffici della procura di Sucre, La Paz e Santa Cruz e hanno coinvolto procuratori, comandanti di polizia e l'ex direttore nazionale dell'unità antidroga. Il ministro del Governo Marco Antonio Oviedo ha descritto l'operazione come lo smantellamento di un'organizzazione criminale radicata nel sistema giudiziario.
Fonte: OCCRP
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ITALIA, TAGLIO FINO A 8 MILIARDI AI FONDI PER LA DIFESA
A Roma il Consiglio dei ministri di giovedì ha ridotto da circa 21-22 miliardi a circa 14 miliardi il margine di spesa per la difesa che l'Italia ottiene con la clausola di salvaguardia nazionale approvata dall'Unione europea. La riduzione, fino a 8 miliardi di euro, è stata spinta dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, leader della Lega, che si oppone all'aumento delle spese militari e all'invio di armi a Kiev.
La premier Giorgia Meloni mantiene l'impegno verso l'obiettivo NATO del 5% del Pil, dichiarando che l'Italia ha raggiunto il 2,8% quest'anno includendo la sicurezza interna; il dettaglio del bilancio non è stato pubblicato. Ad agosto Roma ha annunciato una richiesta di 8 miliardi di prestiti agevolati dal programma europeo SAFE, in calo rispetto ai 14,9 miliardi inizialmente previsti.
Fonte: Defense News
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A Roma il Consiglio dei ministri di giovedì ha ridotto da circa 21-22 miliardi a circa 14 miliardi il margine di spesa per la difesa che l'Italia ottiene con la clausola di salvaguardia nazionale approvata dall'Unione europea. La riduzione, fino a 8 miliardi di euro, è stata spinta dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, leader della Lega, che si oppone all'aumento delle spese militari e all'invio di armi a Kiev.
La premier Giorgia Meloni mantiene l'impegno verso l'obiettivo NATO del 5% del Pil, dichiarando che l'Italia ha raggiunto il 2,8% quest'anno includendo la sicurezza interna; il dettaglio del bilancio non è stato pubblicato. Ad agosto Roma ha annunciato una richiesta di 8 miliardi di prestiti agevolati dal programma europeo SAFE, in calo rispetto ai 14,9 miliardi inizialmente previsti.
Fonte: Defense News
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PIANO INTERCETTATO, LA RUSSIA PREPARA UN ATTACCO AL SISTEMA ENERGETICO UCRAINO
Un piano intercettato indica che la Russia si prepara a un attacco su vasta scala contro il settore energetico dell'Ucraina, con l'impiego di fino a 1.000 tra missili, droni e bombe aeree. Il documento è emerso il 2 ottobre 2026.
Il piano prevede tre fasi: colpi alle sottostazioni elettriche vicino al confine occidentale, attraverso le quali l'Ucraina riceve energia dall'Europa; attacchi alle centrali idroelettriche; attacchi alle infrastrutture di distribuzione vicino a tre centrali nucleari operative, per scollegarle dalla rete.
Sono previsti anche attacchi al sistema di approvvigionamento idrico, comprese stazioni di pompaggio e impianti di trattamento. L'obiettivo indicato è privare le principali città ucraine di elettricità, riscaldamento e acqua.
Fonte: Saker Italia
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Un piano intercettato indica che la Russia si prepara a un attacco su vasta scala contro il settore energetico dell'Ucraina, con l'impiego di fino a 1.000 tra missili, droni e bombe aeree. Il documento è emerso il 2 ottobre 2026.
Il piano prevede tre fasi: colpi alle sottostazioni elettriche vicino al confine occidentale, attraverso le quali l'Ucraina riceve energia dall'Europa; attacchi alle centrali idroelettriche; attacchi alle infrastrutture di distribuzione vicino a tre centrali nucleari operative, per scollegarle dalla rete.
Sono previsti anche attacchi al sistema di approvvigionamento idrico, comprese stazioni di pompaggio e impianti di trattamento. L'obiettivo indicato è privare le principali città ucraine di elettricità, riscaldamento e acqua.
Fonte: Saker Italia
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GIORNATE CULTURALI IRANIANE IN RUSSIA, EVENTI IN QUATTRO CITTÀ
Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026 si tengono in Russia le Giornate culturali della Repubblica islamica dell'Iran, con appuntamenti a Mosca, San Pietroburgo, Kazan e Astrachan'. Alla rassegna partecipa una delegazione di 168 artisti e operatori culturali; la cerimonia inaugurale si è svolta al teatro Bolshoi di Mosca.
Il programma comprende esibizioni dell'Orchestra nazionale iraniana, formata da 60 musicisti, oltre a musica, cinema, animazione, artigianato e incontri accademici. A San Pietroburgo sono previsti gli incontri tra i ministri della Cultura dei due Paesi, la riunione del Comitato culturale congiunto e la firma di un accordo sulla produzione cinematografica congiunta.
Fonte: Tehran Times
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Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026 si tengono in Russia le Giornate culturali della Repubblica islamica dell'Iran, con appuntamenti a Mosca, San Pietroburgo, Kazan e Astrachan'. Alla rassegna partecipa una delegazione di 168 artisti e operatori culturali; la cerimonia inaugurale si è svolta al teatro Bolshoi di Mosca.
Il programma comprende esibizioni dell'Orchestra nazionale iraniana, formata da 60 musicisti, oltre a musica, cinema, animazione, artigianato e incontri accademici. A San Pietroburgo sono previsti gli incontri tra i ministri della Cultura dei due Paesi, la riunione del Comitato culturale congiunto e la firma di un accordo sulla produzione cinematografica congiunta.
Fonte: Tehran Times
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USA, ALLA CAMERA UN DISEGNO DI LEGGE CHE OBBLIGA ANCHE I VPN A BLOCCARE I SITI ESTERI
Negli Stati Uniti il deputato repubblicano Darrell Issa ha presentato alla Camera l'American Copyright Protection Act, H.R. 10364, un disegno di legge che attribuirebbe ai titolari di copyright un nuovo strumento legale per bloccare l'accesso degli utenti statunitensi a siti esteri accusati di violazione del diritto d'autore. Il testo, reso noto il 2 ottobre 2026, prevede che un tribunale qualifichi un sito come «sito di pirateria straniero» anche senza che il suo gestore si presenti in aula.
Ottenuta la qualifica, i titolari potrebbero chiedere ordini che impongono a fornitori di servizi internet, di DNS e, in modo esplicito, di VPN di impedire agli utenti americani l'accesso a quei siti. Il testo estende inoltre la definizione di sito pirata a quelli con attività commerciali legittime e prevede alcune tutele procedurali, tra cui la notifica ai fornitori e la possibilità per il gestore di chiedere la revoca della qualifica.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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Negli Stati Uniti il deputato repubblicano Darrell Issa ha presentato alla Camera l'American Copyright Protection Act, H.R. 10364, un disegno di legge che attribuirebbe ai titolari di copyright un nuovo strumento legale per bloccare l'accesso degli utenti statunitensi a siti esteri accusati di violazione del diritto d'autore. Il testo, reso noto il 2 ottobre 2026, prevede che un tribunale qualifichi un sito come «sito di pirateria straniero» anche senza che il suo gestore si presenti in aula.
Ottenuta la qualifica, i titolari potrebbero chiedere ordini che impongono a fornitori di servizi internet, di DNS e, in modo esplicito, di VPN di impedire agli utenti americani l'accesso a quei siti. Il testo estende inoltre la definizione di sito pirata a quelli con attività commerciali legittime e prevede alcune tutele procedurali, tra cui la notifica ai fornitori e la possibilità per il gestore di chiedere la revoca della qualifica.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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RADIO PUBBLICA DELL'ALABAMA COSTRETTA A DIRE «GOLFO D'AMERICA»
In Alabama, negli Stati Uniti, la stazione radio pubblica WBHM di Birmingham deve usare l'espressione «Golfo d'America» al posto di «Golfo del Messico». La legge statale che impone la nuova denominazione a enti statali e locali, approvata a fine marzo e firmata dalla governatrice Kay Ivey, è entrata in vigore il 1 ottobre.
WBHM è concessionaria dell'Università dell'Alabama a Birmingham, che ha comunicato alla redazione l'obbligo di adeguarsi alla terminologia prevista. Il direttore esecutivo Will Dahlberg ha annunciato le dimissioni, inizialmente previste per il 16 ottobre, dopo che l'ateneo gli ha chiesto di lasciare l'incarico immediatamente.
La norma non prevede sanzioni per chi non la applica.
Fonte: The Intercept
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In Alabama, negli Stati Uniti, la stazione radio pubblica WBHM di Birmingham deve usare l'espressione «Golfo d'America» al posto di «Golfo del Messico». La legge statale che impone la nuova denominazione a enti statali e locali, approvata a fine marzo e firmata dalla governatrice Kay Ivey, è entrata in vigore il 1 ottobre.
WBHM è concessionaria dell'Università dell'Alabama a Birmingham, che ha comunicato alla redazione l'obbligo di adeguarsi alla terminologia prevista. Il direttore esecutivo Will Dahlberg ha annunciato le dimissioni, inizialmente previste per il 16 ottobre, dopo che l'ateneo gli ha chiesto di lasciare l'incarico immediatamente.
La norma non prevede sanzioni per chi non la applica.
Fonte: The Intercept
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