ITALIA, VIA LIBERA IN COMMISSIONE AL DDL SULL'ANTISEMITISMO
In Italia la Commissione parlamentare ha approvato il disegno di legge sull'antisemitismo. Il via libera è arrivato ieri, 1 ottobre 2026.
Sul provvedimento è intervenuta la storica Anna Foa, che lo ha criticato collegandolo alla situazione a Gaza. Il dibattito sul testo prosegue nel Paese.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
In Italia la Commissione parlamentare ha approvato il disegno di legge sull'antisemitismo. Il via libera è arrivato ieri, 1 ottobre 2026.
Sul provvedimento è intervenuta la storica Anna Foa, che lo ha criticato collegandolo alla situazione a Gaza. Il dibattito sul testo prosegue nel Paese.
Fonte: Sa Defenza Channel
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GOOGLE PLAY APRE AGLI APP STORE DI TERZE PARTI
L'azienda statunitense Google ha iniziato a consentire la distribuzione di app store concorrenti attraverso il proprio Google Play Store, e agli sviluppatori Android sono riconosciute nuove opzioni per la fatturazione e la distribuzione delle applicazioni. La novità, resa nota il 1° ottobre 2026, segue la causa antitrust intentata negli Stati Uniti da Epic Games, la società produttrice di Fortnite, che contestava le restrizioni di Google sulla distribuzione di store alternativi, sulle regole dei pagamenti in-app e sulle relative commissioni.
Un'ordinanza giudiziaria ha imposto modifiche significative alle pratiche di Google: gli app store rivali possono ora accedere al catalogo del Play Store ed essere distribuiti tramite esso, mentre gli sviluppatori hanno maggiore libertà di indirizzare gli utenti verso opzioni di pagamento e distribuzione alternative.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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L'azienda statunitense Google ha iniziato a consentire la distribuzione di app store concorrenti attraverso il proprio Google Play Store, e agli sviluppatori Android sono riconosciute nuove opzioni per la fatturazione e la distribuzione delle applicazioni. La novità, resa nota il 1° ottobre 2026, segue la causa antitrust intentata negli Stati Uniti da Epic Games, la società produttrice di Fortnite, che contestava le restrizioni di Google sulla distribuzione di store alternativi, sulle regole dei pagamenti in-app e sulle relative commissioni.
Un'ordinanza giudiziaria ha imposto modifiche significative alle pratiche di Google: gli app store rivali possono ora accedere al catalogo del Play Store ed essere distribuiti tramite esso, mentre gli sviluppatori hanno maggiore libertà di indirizzare gli utenti verso opzioni di pagamento e distribuzione alternative.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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SK HYNIX, A NEW YORK LE AZIONI COSTANO IL 41% IN PIÙ CHE A SEUL
Il 30 settembre le azioni depositarie americane (ADS) della sudcoreana SK Hynix hanno chiuso a 184,15 dollari sul Nasdaq, mentre a Seul un'azione ordinaria ha chiuso a 1.776.000 won, circa 1.308,80 dollari. Poiché dieci ADS corrispondono a un titolo di Seul, il prezzo americano incorpora un premio del 40,7%.
Il 9 luglio la società, tra i maggiori produttori mondiali di memorie, ha collocato 177,9 milioni di ADS a 149 dollari ciascuno, raccogliendo 26,5 miliardi di dollari: la più grande offerta di ADS mai registrata. Le negoziazioni sono iniziate il giorno successivo con il ticker SKHY. Gli ADS dell'offerta valgono circa il 2,5% del capitale e un aumento della conversione richiederebbe procedure equivalenti a una quotazione aggiuntiva.
Il premio resta instabile: il 30 luglio ha toccato il 60,1%, dopo un minimo del 15,3%.
Fonte: Asia Times
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Il 30 settembre le azioni depositarie americane (ADS) della sudcoreana SK Hynix hanno chiuso a 184,15 dollari sul Nasdaq, mentre a Seul un'azione ordinaria ha chiuso a 1.776.000 won, circa 1.308,80 dollari. Poiché dieci ADS corrispondono a un titolo di Seul, il prezzo americano incorpora un premio del 40,7%.
Il 9 luglio la società, tra i maggiori produttori mondiali di memorie, ha collocato 177,9 milioni di ADS a 149 dollari ciascuno, raccogliendo 26,5 miliardi di dollari: la più grande offerta di ADS mai registrata. Le negoziazioni sono iniziate il giorno successivo con il ticker SKHY. Gli ADS dell'offerta valgono circa il 2,5% del capitale e un aumento della conversione richiederebbe procedure equivalenti a una quotazione aggiuntiva.
Il premio resta instabile: il 30 luglio ha toccato il 60,1%, dopo un minimo del 15,3%.
Fonte: Asia Times
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WHATSAPP INTRODUCE CONTROLLI PARENTALI OPZIONALI PER GLI ADOLESCENTI
La piattaforma di messaggistica statunitense WhatsApp ha annunciato il 1° ottobre 2026 l'introduzione di controlli parentali opzionali per gli utenti adolescenti. I genitori potranno stabilire chi vede la foto profilo del figlio, chi può aggiungerlo ai gruppi e come usa funzioni come Canali e Status, oltre a scegliere l'impostazione del suo assistente Meta AI.
I controlli sono protetti da un PIN: per allentare le restrizioni serve l'approvazione del genitore, che riceve notifiche quando l'adolescente entra o esce da un gruppo o quando un gruppo cresce molto. I genitori non potranno però leggere o ascoltare messaggi e chiamate private, protetti da crittografia end-to-end.
Le impostazioni sono modificabili o disattivabili in qualsiasi momento e l'adesione è volontaria. L'annuncio arriva mentre governi e autorità di regolamentazione premono sulle aziende tecnologiche per rendere i servizi più sicuri per i minori.
Fonte: Anadolu Agency
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La piattaforma di messaggistica statunitense WhatsApp ha annunciato il 1° ottobre 2026 l'introduzione di controlli parentali opzionali per gli utenti adolescenti. I genitori potranno stabilire chi vede la foto profilo del figlio, chi può aggiungerlo ai gruppi e come usa funzioni come Canali e Status, oltre a scegliere l'impostazione del suo assistente Meta AI.
I controlli sono protetti da un PIN: per allentare le restrizioni serve l'approvazione del genitore, che riceve notifiche quando l'adolescente entra o esce da un gruppo o quando un gruppo cresce molto. I genitori non potranno però leggere o ascoltare messaggi e chiamate private, protetti da crittografia end-to-end.
Le impostazioni sono modificabili o disattivabili in qualsiasi momento e l'adesione è volontaria. L'annuncio arriva mentre governi e autorità di regolamentazione premono sulle aziende tecnologiche per rendere i servizi più sicuri per i minori.
Fonte: Anadolu Agency
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SAUDI ARAMCO RIAPRE IL CONDOTTO EST-OVEST, MA L'USCITA RESTA IL MAR ROSSO
Il 22 settembre Saudi Aramco ha ripreso a pompare greggio attraverso il condotto Est-Ovest, la linea di 1.200 chilometri che collega la costa saudita del Golfo al porto di Yanbu, sul Mar Rosso. L'oleodotto era rimasto fermo quasi due settimane dopo un attacco di droni l'11 settembre.
La riparazione non elimina il vincolo: i barili destinati ai compratori asiatici devono comunque passare per lo stretto di Bab el-Mandeb, dove i ribelli Houthi, che controllano la costa yemenita del Mar Rosso, hanno dichiarato il passaggio chiuso alle navi saudite. Dal 10 settembre gli Houthi hanno preso il porto di Mokha e sono avanzati fino all'isola di Perim, nello stretto stesso.
Ad agosto l'offerta petrolifera saudita è scesa ai minimi da oltre trent'anni. Francia, Grecia e Gran Bretagna hanno inviato mezzi di difesa verso Yanbu, ma si tratta di sistemi destinati a proteggere il terminale.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il 22 settembre Saudi Aramco ha ripreso a pompare greggio attraverso il condotto Est-Ovest, la linea di 1.200 chilometri che collega la costa saudita del Golfo al porto di Yanbu, sul Mar Rosso. L'oleodotto era rimasto fermo quasi due settimane dopo un attacco di droni l'11 settembre.
La riparazione non elimina il vincolo: i barili destinati ai compratori asiatici devono comunque passare per lo stretto di Bab el-Mandeb, dove i ribelli Houthi, che controllano la costa yemenita del Mar Rosso, hanno dichiarato il passaggio chiuso alle navi saudite. Dal 10 settembre gli Houthi hanno preso il porto di Mokha e sono avanzati fino all'isola di Perim, nello stretto stesso.
Ad agosto l'offerta petrolifera saudita è scesa ai minimi da oltre trent'anni. Francia, Grecia e Gran Bretagna hanno inviato mezzi di difesa verso Yanbu, ma si tratta di sistemi destinati a proteggere il terminale.
Fonte: Modern Diplomacy
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PENTAGONO, HEGSETH LANCIA PROJECT MERIDIAN SUL FUTURO DELLA GUERRA
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì a Quantico, in Virginia, la nascita di Project Meridian, un'iniziativa di 120 giorni per studiare le tecnologie emergenti ritenute decisive nei conflitti futuri. Il progetto sarà co-diretto da Elon Musk, dal cofondatore di Anduril Palmer Luckey e dall'ex speaker repubblicano della Camera Newt Gingrich, affiancati da esperti del settore privato, accademico e politico.
Hegseth ha inoltre annunciato la creazione dell'Autonomous Warfare Command, o Autowarcom, un nuovo comando da quattro stelle dedicato allo sviluppo di capacità autonome e robotiche.
Gli annunci arrivano mentre il Pentagono taglia il 20% delle circa 800 posizioni di generale e ammiraglio entro gennaio, il doppio del 10% precedentemente previsto.
Fonte: Asia Times
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Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì a Quantico, in Virginia, la nascita di Project Meridian, un'iniziativa di 120 giorni per studiare le tecnologie emergenti ritenute decisive nei conflitti futuri. Il progetto sarà co-diretto da Elon Musk, dal cofondatore di Anduril Palmer Luckey e dall'ex speaker repubblicano della Camera Newt Gingrich, affiancati da esperti del settore privato, accademico e politico.
Hegseth ha inoltre annunciato la creazione dell'Autonomous Warfare Command, o Autowarcom, un nuovo comando da quattro stelle dedicato allo sviluppo di capacità autonome e robotiche.
Gli annunci arrivano mentre il Pentagono taglia il 20% delle circa 800 posizioni di generale e ammiraglio entro gennaio, il doppio del 10% precedentemente previsto.
Fonte: Asia Times
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PENTAGONO, ANNUNCIATO UN COMANDO PER LA GUERRA AUTONOMA
Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì la creazione di un nuovo comando combattente a quattro stelle dedicato all'intelligenza artificiale. L'Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM) dovrà coordinare droni, robotica, intelligenza artificiale e sistemi d'arma autonomi, accelerando acquisizione e schieramento delle nuove tecnologie. L'annuncio è arrivato durante un discorso alla base dei Marine Corps di Quantico, in Virginia.
Il Pentagono punta a varare il comando entro ottobre 2027, ma serve l'approvazione del Congresso. Se otterrà il via libera, AUTOWARCOM sarà il dodicesimo comando combattente delle forze armate statunitensi, dopo lo Space Command lanciato nel 2019. Hegseth ha citato la guerra tra Russia e Ucraina e la diffusione dei droni a basso costo, e ha indicato il Project Agincourt, affidato al responsabile dei sistemi senza pilota.
Fonte: Antiwar.com
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Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì la creazione di un nuovo comando combattente a quattro stelle dedicato all'intelligenza artificiale. L'Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM) dovrà coordinare droni, robotica, intelligenza artificiale e sistemi d'arma autonomi, accelerando acquisizione e schieramento delle nuove tecnologie. L'annuncio è arrivato durante un discorso alla base dei Marine Corps di Quantico, in Virginia.
Il Pentagono punta a varare il comando entro ottobre 2027, ma serve l'approvazione del Congresso. Se otterrà il via libera, AUTOWARCOM sarà il dodicesimo comando combattente delle forze armate statunitensi, dopo lo Space Command lanciato nel 2019. Hegseth ha citato la guerra tra Russia e Ucraina e la diffusione dei droni a basso costo, e ha indicato il Project Agincourt, affidato al responsabile dei sistemi senza pilota.
Fonte: Antiwar.com
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IL PENTAGONO AFFIDA A OVERVIEW ENERGY IL FARO DI PUNTAMENTO PER L'ENERGIA SOLARE DALLO SPAZIO
Negli Stati Uniti il fondo Operational Energy Capability Improvement Fund (OECIF) del Pentagono ha affidato alla startup della Virginia Overview Energy un contratto per progettare, costruire e testare il faro di puntamento del suo sistema di energia solare da satellite, annunciato il 30 settembre.
Il dispositivo, installato a terra presso i siti riceventi, permette ai satelliti di individuare la posizione, agganciarla e trasmettere energia con precisione; un faro attivo e autenticato è necessario prima della trasmissione, per impedire contraffazioni del segnale. Il valore del contratto e la data dell'esperimento non sono noti; la dimostrazione è prevista per l'inizio del prossimo anno.
Il 21 settembre Katalyst Space ha annunciato un altro contratto OECIF: sviluppare e lanciare un veicolo robotico che assembli in orbita un sistema di trasmissione di energia a microonde, generate dal Naval Research Laboratory.
Fonte: Breaking Defense
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Negli Stati Uniti il fondo Operational Energy Capability Improvement Fund (OECIF) del Pentagono ha affidato alla startup della Virginia Overview Energy un contratto per progettare, costruire e testare il faro di puntamento del suo sistema di energia solare da satellite, annunciato il 30 settembre.
Il dispositivo, installato a terra presso i siti riceventi, permette ai satelliti di individuare la posizione, agganciarla e trasmettere energia con precisione; un faro attivo e autenticato è necessario prima della trasmissione, per impedire contraffazioni del segnale. Il valore del contratto e la data dell'esperimento non sono noti; la dimostrazione è prevista per l'inizio del prossimo anno.
Il 21 settembre Katalyst Space ha annunciato un altro contratto OECIF: sviluppare e lanciare un veicolo robotico che assembli in orbita un sistema di trasmissione di energia a microonde, generate dal Naval Research Laboratory.
Fonte: Breaking Defense
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GUERRA USA-IRAN, IL GIAPPONE STUDIA EVACUAZIONI E SICUREZZA DELLE ROTTE MARITTIME
Iniziata il 28 febbraio, la guerra tra Stati Uniti e Iran ha reso quasi impraticabile la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per l'energia globale. A fine settembre il traffico nello stretto era ancora sotto i livelli prebellici. A marzo il governo giapponese ha sostenuto evacuazioni via terra da Teheran verso l'Azerbaigian e il rientro di connazionali dai Paesi del Golfo.
A giugno Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un memorandum che prevedeva la riapertura dello stretto; il 22 settembre Teheran si è detta pronta a riaprirlo in caso di allentamento della pressione militare statunitense. A settembre la Francia avrebbe valutato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per una missione internazionale. Il Giappone, che in Taiwan conta numerosi connazionali, discute come evacuare la popolazione e tutelare le rotte marittime senza entrare nel conflitto.
Fonte: The Diplomat
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Iniziata il 28 febbraio, la guerra tra Stati Uniti e Iran ha reso quasi impraticabile la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per l'energia globale. A fine settembre il traffico nello stretto era ancora sotto i livelli prebellici. A marzo il governo giapponese ha sostenuto evacuazioni via terra da Teheran verso l'Azerbaigian e il rientro di connazionali dai Paesi del Golfo.
A giugno Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un memorandum che prevedeva la riapertura dello stretto; il 22 settembre Teheran si è detta pronta a riaprirlo in caso di allentamento della pressione militare statunitense. A settembre la Francia avrebbe valutato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per una missione internazionale. Il Giappone, che in Taiwan conta numerosi connazionali, discute come evacuare la popolazione e tutelare le rotte marittime senza entrare nel conflitto.
Fonte: The Diplomat
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STATI UNITI INVIANO UN TERZO GRUPPO DI PORTAEREI E UNA DIVISIONE DI MARINES IN MEDIO ORIENTE
Gli Stati Uniti invieranno un terzo gruppo d'attacco di portaerei e una divisione aggiuntiva di Marines in Medio Oriente. La portaerei USS Theodore Roosevelt dovrebbe arrivare entro la fine di novembre e affiancarsi alla USS George H.W. Bush e alla USS George Washington. Il presidente Donald Trump ha ordinato l'invio dei Marines.
Giovedì 1° ottobre 2026 Trump ha anche detto che potrebbe ordinare un attacco all'Iran dopo le elezioni di medio termine. Tre funzionari iraniani affermano che Teheran si prepara ad aumentare notevolmente il conflitto se gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi. La guerra contro l'Iran è iniziata a febbraio.
Fonte: Antiwar.com
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Gli Stati Uniti invieranno un terzo gruppo d'attacco di portaerei e una divisione aggiuntiva di Marines in Medio Oriente. La portaerei USS Theodore Roosevelt dovrebbe arrivare entro la fine di novembre e affiancarsi alla USS George H.W. Bush e alla USS George Washington. Il presidente Donald Trump ha ordinato l'invio dei Marines.
Giovedì 1° ottobre 2026 Trump ha anche detto che potrebbe ordinare un attacco all'Iran dopo le elezioni di medio termine. Tre funzionari iraniani affermano che Teheran si prepara ad aumentare notevolmente il conflitto se gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi. La guerra contro l'Iran è iniziata a febbraio.
Fonte: Antiwar.com
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SERVIZIO RUSSO ANNUNCIA SCHEMA DI CORRUZIONE SU ARMI DESTINATE A KIEV
Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
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Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
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MELONI ANNUNCIA UN DECRETO PER UN TETTO AGLI STUDENTI STRANIERI IN CLASSE
Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
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Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
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NEGLI STATI UNITI LE REGOLE PER APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA VARIANO MOLTO DA STATO A STATO
Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
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Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
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IL RICICLO DI BATTERIE E PANNELLI DIVENTA UNA FONTE DI MINERALI CRITICI
A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
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A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
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LE IMPRESE DELL'EUROZONA FINANZIANO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON CASSA PROPRIA
Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
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Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
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INDO-PACIFICO: VERTICE ESERCITI A AUCKLAND, TRUMP OFFRE VENDITA ARMI A PECHINO
A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
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A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
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GLI STATI UNITI DISPIEGANO BATTERIE PATRIOT IN ARABIA SAUDITA E QATAR
Gli Stati Uniti hanno inviato due batterie aggiuntive di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar nelle ultime settimane, per proteggere impianti petroliferi e del gas. Una batteria è arrivata il mese scorso in Arabia Saudita a difesa di un grande impianto petrolifero, l'altra in Qatar per un sito di gas naturale. Il Comando centrale statunitense (CENTCOM) non ha commentato.
Lo schieramento avviene mentre il presidente Donald Trump valuta di riprendere i bombardamenti contro l'Iran, operazione per cui Washington avrebbe bisogno dell'accesso allo spazio aereo saudita. Gli Stati Uniti stanno inoltre inviando navi da guerra, caccia e truppe nel West Asia; un altro gruppo d'attacco di portaerei con migliaia di marine è atteso entro fine novembre.
Fonte: The Cradle
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Gli Stati Uniti hanno inviato due batterie aggiuntive di missili Patriot in Arabia Saudita e Qatar nelle ultime settimane, per proteggere impianti petroliferi e del gas. Una batteria è arrivata il mese scorso in Arabia Saudita a difesa di un grande impianto petrolifero, l'altra in Qatar per un sito di gas naturale. Il Comando centrale statunitense (CENTCOM) non ha commentato.
Lo schieramento avviene mentre il presidente Donald Trump valuta di riprendere i bombardamenti contro l'Iran, operazione per cui Washington avrebbe bisogno dell'accesso allo spazio aereo saudita. Gli Stati Uniti stanno inoltre inviando navi da guerra, caccia e truppe nel West Asia; un altro gruppo d'attacco di portaerei con migliaia di marine è atteso entro fine novembre.
Fonte: The Cradle
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ELEZIONI IN BRASILE, NETANYAHU SALUTA LA CANDIDATURA DI FLAVIO BOLSONARO
Gli elettori brasiliani vanno alle urne domenica 4 ottobre per le elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, sfida il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva; se nessuno supera il 50 per cento è previsto un ballottaggio il 25 ottobre.
A luglio, al lancio della campagna a San Paolo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è comparso in un video di congratulazioni. Flavio Bolsonaro ha promesso di spostare l'ambasciata brasiliana a Gerusalemme e di aderire ai "Patti di Isacco", l'iniziativa annunciata quest'anno dal presidente argentino Javier Milei.
In Israele si vota il 27 ottobre, con Netanyahu candidato.
Fonte: Middle East Eye
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Gli elettori brasiliani vanno alle urne domenica 4 ottobre per le elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, sfida il presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva; se nessuno supera il 50 per cento è previsto un ballottaggio il 25 ottobre.
A luglio, al lancio della campagna a San Paolo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è comparso in un video di congratulazioni. Flavio Bolsonaro ha promesso di spostare l'ambasciata brasiliana a Gerusalemme e di aderire ai "Patti di Isacco", l'iniziativa annunciata quest'anno dal presidente argentino Javier Milei.
In Israele si vota il 27 ottobre, con Netanyahu candidato.
Fonte: Middle East Eye
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YEMEN, LE DONNE DELLA POLIZIA DI TAIZ TRA CONTROLLI E PERQUISIZIONI DOMICILIARI
A Taiz, città del sud-ovest dello Yemen, le donne arruolate nella polizia femminile operano nei mercati, ai posti di blocco e nelle perquisizioni delle abitazioni. Tahani, 36 anni, è entrata nel corpo nel 2022; Sali, 43 anni, è in servizio dal 2016. Nelle irruzioni le agenti devono entrare per prime, perché le consuetudini locali non permettono agli uomini di accedere a una casa in presenza di donne.
La polizia femminile yemenita è stata istituita nel 2000 e nel 2014 contava 2.868 agenti in tutto il Paese; il numero è cresciuto nell'ultimo decennio, con reclutamenti da parte del governo e degli Houthi. Lo scorso anno il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ha formato 69 donne tra ufficiali e soldati nel governatorato di Aden.
Con l'intensificarsi degli scontri, a inizio ottobre 2026, i controlli sono raddoppiati e le perquisizioni mirate ai sospetti sono aumentate.
Fonte: Middle East Eye
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A Taiz, città del sud-ovest dello Yemen, le donne arruolate nella polizia femminile operano nei mercati, ai posti di blocco e nelle perquisizioni delle abitazioni. Tahani, 36 anni, è entrata nel corpo nel 2022; Sali, 43 anni, è in servizio dal 2016. Nelle irruzioni le agenti devono entrare per prime, perché le consuetudini locali non permettono agli uomini di accedere a una casa in presenza di donne.
La polizia femminile yemenita è stata istituita nel 2000 e nel 2014 contava 2.868 agenti in tutto il Paese; il numero è cresciuto nell'ultimo decennio, con reclutamenti da parte del governo e degli Houthi. Lo scorso anno il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ha formato 69 donne tra ufficiali e soldati nel governatorato di Aden.
Con l'intensificarsi degli scontri, a inizio ottobre 2026, i controlli sono raddoppiati e le perquisizioni mirate ai sospetti sono aumentate.
Fonte: Middle East Eye
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AGENTI AI NEI CLOUD MICROSOFT E GOOGLE, I LIMITI DEL PROTOCOLLO OAUTH
Il 2 ottobre 2026 esperti di sicurezza informatica hanno indicato nelle piattaforme cloud Microsoft 365 e Google Workspace il punto debole dell'adozione degli agenti di intelligenza artificiale. I sistemi automatizzati possono estrarre e correlare in tempi rapidi terabyte di dati aziendali non strutturati accumulati negli anni, come e-mail e documenti archiviati.
Il problema principale riguarda il protocollo OAuth, usato per collegare gli agenti ai repository: non è nato per autorizzazioni granulari, quindi non permette di limitare l'accesso a singoli contenuti. Le aziende scelgono tra concedere l'accesso completo alle caselle o rinunciare all'integrazione.
Tra le soluzioni indicate figurano la classificazione dei dati, la loro minimizzazione e la protezione a livello di dato anziché di accesso.
Fonte: Cybersecurity360
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Il 2 ottobre 2026 esperti di sicurezza informatica hanno indicato nelle piattaforme cloud Microsoft 365 e Google Workspace il punto debole dell'adozione degli agenti di intelligenza artificiale. I sistemi automatizzati possono estrarre e correlare in tempi rapidi terabyte di dati aziendali non strutturati accumulati negli anni, come e-mail e documenti archiviati.
Il problema principale riguarda il protocollo OAuth, usato per collegare gli agenti ai repository: non è nato per autorizzazioni granulari, quindi non permette di limitare l'accesso a singoli contenuti. Le aziende scelgono tra concedere l'accesso completo alle caselle o rinunciare all'integrazione.
Tra le soluzioni indicate figurano la classificazione dei dati, la loro minimizzazione e la protezione a livello di dato anziché di accesso.
Fonte: Cybersecurity360
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