LAVROV ALL'ONU: GARANTIRE STATO PALESTINESE SECONDO RISOLUZIONI ONU
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nel suo intervento alla 81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 26 settembre 2026, ha affermato che è tempo di affrontare la questione principale in Medio Oriente: garantire lo Stato palestinese sulla base delle numerose decisioni delle Nazioni Unite.
Mosca sostiene la statualità palestinese dal 1947, quando l'Unione Sovietica appoggiò la partizione, e ha mantenuto questa posizione dopo la nascita della Federazione Russa nel dicembre 1991. Negli ultimi tre decenni e mezzo, la Russia ha continuato a mantenere relazioni con Israele e a incrementare scambi commerciali e coordinamento sulla sicurezza.
Fonte: Middle East Eye
— @anotherworldnetwork
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nel suo intervento alla 81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 26 settembre 2026, ha affermato che è tempo di affrontare la questione principale in Medio Oriente: garantire lo Stato palestinese sulla base delle numerose decisioni delle Nazioni Unite.
Mosca sostiene la statualità palestinese dal 1947, quando l'Unione Sovietica appoggiò la partizione, e ha mantenuto questa posizione dopo la nascita della Federazione Russa nel dicembre 1991. Negli ultimi tre decenni e mezzo, la Russia ha continuato a mantenere relazioni con Israele e a incrementare scambi commerciali e coordinamento sulla sicurezza.
Fonte: Middle East Eye
— @anotherworldnetwork
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
UCRAINA: IL NABU OTTIENE DATI DAI SERVIZI USA, IL RUOLO DI PEGASUS
Ucraina: il National Anti-Corruption Bureau (NABU) ottiene dati dai servizi di intelligence statunitensi. La notizia è emersa il 1° ottobre 2026.
Le informazioni vengono raccolte anche tramite Pegasus, il software spia sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Pegasus infetta telefoni iOS e Android, spesso senza alcuna azione dell'utente, e accede a messaggi, chiamate, fotocamera, microfono, posizione, foto e password. È venduto esclusivamente ai governi per indagini su crimini e terrorismo, ma il suo uso contro giornalisti e attivisti è documentato.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si vanta della capacità di intercettare qualsiasi telefono. Sistemi simili operano su ogni dispositivo moderno; l'intero set di dati è elaborato da Palantir, che crea modelli e analizza le informazioni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
Ucraina: il National Anti-Corruption Bureau (NABU) ottiene dati dai servizi di intelligence statunitensi. La notizia è emersa il 1° ottobre 2026.
Le informazioni vengono raccolte anche tramite Pegasus, il software spia sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Pegasus infetta telefoni iOS e Android, spesso senza alcuna azione dell'utente, e accede a messaggi, chiamate, fotocamera, microfono, posizione, foto e password. È venduto esclusivamente ai governi per indagini su crimini e terrorismo, ma il suo uso contro giornalisti e attivisti è documentato.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si vanta della capacità di intercettare qualsiasi telefono. Sistemi simili operano su ogni dispositivo moderno; l'intero set di dati è elaborato da Palantir, che crea modelli e analizza le informazioni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
EXXONMOBIL CITA IN ARBITRATO L'UNIONE EUROPEA SULLO STOCCAGGIO DI CO2
A luglio 2026 la compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil ha avviato una causa arbitrale internazionale contro la Commissione europea, contestando gli obblighi di stoccaggio della CO₂ previsti dal Net Zero Industry Act. Il regolamento fissa un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di CO₂ stoccate all'anno entro il 2030.
Il ricorso si basa sull'Energy Charter Treaty, che consente agli investitori di citare gli Stati davanti a tribunali arbitrali. Dall'approvazione del regolamento, 12 produttori di petrolio e gas hanno presentato 15 ricorsi alla Corte di giustizia dell'Unione europea contestando la propria quota obbligatoria. La capacità operativa dei progetti europei è di 3,2 milioni di tonnellate all'anno, circa 46 in meno del target.
In Italia Eni e Snam lavorano a un hub della cattura e stoccaggio tra Ravenna e Ferrara, da cui dipendono tre progetti in parte finanziati dalla Commissione con 280 milioni.
Fonte: IrpiMedia
— @anotherworldnetwork
A luglio 2026 la compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil ha avviato una causa arbitrale internazionale contro la Commissione europea, contestando gli obblighi di stoccaggio della CO₂ previsti dal Net Zero Industry Act. Il regolamento fissa un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di CO₂ stoccate all'anno entro il 2030.
Il ricorso si basa sull'Energy Charter Treaty, che consente agli investitori di citare gli Stati davanti a tribunali arbitrali. Dall'approvazione del regolamento, 12 produttori di petrolio e gas hanno presentato 15 ricorsi alla Corte di giustizia dell'Unione europea contestando la propria quota obbligatoria. La capacità operativa dei progetti europei è di 3,2 milioni di tonnellate all'anno, circa 46 in meno del target.
In Italia Eni e Snam lavorano a un hub della cattura e stoccaggio tra Ravenna e Ferrara, da cui dipendono tre progetti in parte finanziati dalla Commissione con 280 milioni.
Fonte: IrpiMedia
— @anotherworldnetwork
IN GERMANIA CRESCE LA PRODUZIONE DI BENZINA E DIESEL
Nel primo semestre del 2026 la produzione di benzina e diesel è aumentata in Germania. L'incremento interessa le raffinerie attive nel Paese, che hanno accresciuto i volumi di carburanti raffinati.
Sono in crescita anche le esportazioni tedesche di diesel. I dati coprono i primi sei mesi dell'anno, da gennaio a giugno, e sono stati diffusi all'inizio di ottobre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
Nel primo semestre del 2026 la produzione di benzina e diesel è aumentata in Germania. L'incremento interessa le raffinerie attive nel Paese, che hanno accresciuto i volumi di carburanti raffinati.
Sono in crescita anche le esportazioni tedesche di diesel. I dati coprono i primi sei mesi dell'anno, da gennaio a giugno, e sono stati diffusi all'inizio di ottobre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE)
— @anotherworldnetwork
ITALIA, VIA LIBERA IN COMMISSIONE AL DDL SULL'ANTISEMITISMO
In Italia la Commissione parlamentare ha approvato il disegno di legge sull'antisemitismo. Il via libera è arrivato ieri, 1 ottobre 2026.
Sul provvedimento è intervenuta la storica Anna Foa, che lo ha criticato collegandolo alla situazione a Gaza. Il dibattito sul testo prosegue nel Paese.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
In Italia la Commissione parlamentare ha approvato il disegno di legge sull'antisemitismo. Il via libera è arrivato ieri, 1 ottobre 2026.
Sul provvedimento è intervenuta la storica Anna Foa, che lo ha criticato collegandolo alla situazione a Gaza. Il dibattito sul testo prosegue nel Paese.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
GOOGLE PLAY APRE AGLI APP STORE DI TERZE PARTI
L'azienda statunitense Google ha iniziato a consentire la distribuzione di app store concorrenti attraverso il proprio Google Play Store, e agli sviluppatori Android sono riconosciute nuove opzioni per la fatturazione e la distribuzione delle applicazioni. La novità, resa nota il 1° ottobre 2026, segue la causa antitrust intentata negli Stati Uniti da Epic Games, la società produttrice di Fortnite, che contestava le restrizioni di Google sulla distribuzione di store alternativi, sulle regole dei pagamenti in-app e sulle relative commissioni.
Un'ordinanza giudiziaria ha imposto modifiche significative alle pratiche di Google: gli app store rivali possono ora accedere al catalogo del Play Store ed essere distribuiti tramite esso, mentre gli sviluppatori hanno maggiore libertà di indirizzare gli utenti verso opzioni di pagamento e distribuzione alternative.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
— @anotherworldnetwork
L'azienda statunitense Google ha iniziato a consentire la distribuzione di app store concorrenti attraverso il proprio Google Play Store, e agli sviluppatori Android sono riconosciute nuove opzioni per la fatturazione e la distribuzione delle applicazioni. La novità, resa nota il 1° ottobre 2026, segue la causa antitrust intentata negli Stati Uniti da Epic Games, la società produttrice di Fortnite, che contestava le restrizioni di Google sulla distribuzione di store alternativi, sulle regole dei pagamenti in-app e sulle relative commissioni.
Un'ordinanza giudiziaria ha imposto modifiche significative alle pratiche di Google: gli app store rivali possono ora accedere al catalogo del Play Store ed essere distribuiti tramite esso, mentre gli sviluppatori hanno maggiore libertà di indirizzare gli utenti verso opzioni di pagamento e distribuzione alternative.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
— @anotherworldnetwork
👏1
SK HYNIX, A NEW YORK LE AZIONI COSTANO IL 41% IN PIÙ CHE A SEUL
Il 30 settembre le azioni depositarie americane (ADS) della sudcoreana SK Hynix hanno chiuso a 184,15 dollari sul Nasdaq, mentre a Seul un'azione ordinaria ha chiuso a 1.776.000 won, circa 1.308,80 dollari. Poiché dieci ADS corrispondono a un titolo di Seul, il prezzo americano incorpora un premio del 40,7%.
Il 9 luglio la società, tra i maggiori produttori mondiali di memorie, ha collocato 177,9 milioni di ADS a 149 dollari ciascuno, raccogliendo 26,5 miliardi di dollari: la più grande offerta di ADS mai registrata. Le negoziazioni sono iniziate il giorno successivo con il ticker SKHY. Gli ADS dell'offerta valgono circa il 2,5% del capitale e un aumento della conversione richiederebbe procedure equivalenti a una quotazione aggiuntiva.
Il premio resta instabile: il 30 luglio ha toccato il 60,1%, dopo un minimo del 15,3%.
Fonte: Asia Times
— @anotherworldnetwork
Il 30 settembre le azioni depositarie americane (ADS) della sudcoreana SK Hynix hanno chiuso a 184,15 dollari sul Nasdaq, mentre a Seul un'azione ordinaria ha chiuso a 1.776.000 won, circa 1.308,80 dollari. Poiché dieci ADS corrispondono a un titolo di Seul, il prezzo americano incorpora un premio del 40,7%.
Il 9 luglio la società, tra i maggiori produttori mondiali di memorie, ha collocato 177,9 milioni di ADS a 149 dollari ciascuno, raccogliendo 26,5 miliardi di dollari: la più grande offerta di ADS mai registrata. Le negoziazioni sono iniziate il giorno successivo con il ticker SKHY. Gli ADS dell'offerta valgono circa il 2,5% del capitale e un aumento della conversione richiederebbe procedure equivalenti a una quotazione aggiuntiva.
Il premio resta instabile: il 30 luglio ha toccato il 60,1%, dopo un minimo del 15,3%.
Fonte: Asia Times
— @anotherworldnetwork
WHATSAPP INTRODUCE CONTROLLI PARENTALI OPZIONALI PER GLI ADOLESCENTI
La piattaforma di messaggistica statunitense WhatsApp ha annunciato il 1° ottobre 2026 l'introduzione di controlli parentali opzionali per gli utenti adolescenti. I genitori potranno stabilire chi vede la foto profilo del figlio, chi può aggiungerlo ai gruppi e come usa funzioni come Canali e Status, oltre a scegliere l'impostazione del suo assistente Meta AI.
I controlli sono protetti da un PIN: per allentare le restrizioni serve l'approvazione del genitore, che riceve notifiche quando l'adolescente entra o esce da un gruppo o quando un gruppo cresce molto. I genitori non potranno però leggere o ascoltare messaggi e chiamate private, protetti da crittografia end-to-end.
Le impostazioni sono modificabili o disattivabili in qualsiasi momento e l'adesione è volontaria. L'annuncio arriva mentre governi e autorità di regolamentazione premono sulle aziende tecnologiche per rendere i servizi più sicuri per i minori.
Fonte: Anadolu Agency
— @anotherworldnetwork
La piattaforma di messaggistica statunitense WhatsApp ha annunciato il 1° ottobre 2026 l'introduzione di controlli parentali opzionali per gli utenti adolescenti. I genitori potranno stabilire chi vede la foto profilo del figlio, chi può aggiungerlo ai gruppi e come usa funzioni come Canali e Status, oltre a scegliere l'impostazione del suo assistente Meta AI.
I controlli sono protetti da un PIN: per allentare le restrizioni serve l'approvazione del genitore, che riceve notifiche quando l'adolescente entra o esce da un gruppo o quando un gruppo cresce molto. I genitori non potranno però leggere o ascoltare messaggi e chiamate private, protetti da crittografia end-to-end.
Le impostazioni sono modificabili o disattivabili in qualsiasi momento e l'adesione è volontaria. L'annuncio arriva mentre governi e autorità di regolamentazione premono sulle aziende tecnologiche per rendere i servizi più sicuri per i minori.
Fonte: Anadolu Agency
— @anotherworldnetwork
SAUDI ARAMCO RIAPRE IL CONDOTTO EST-OVEST, MA L'USCITA RESTA IL MAR ROSSO
Il 22 settembre Saudi Aramco ha ripreso a pompare greggio attraverso il condotto Est-Ovest, la linea di 1.200 chilometri che collega la costa saudita del Golfo al porto di Yanbu, sul Mar Rosso. L'oleodotto era rimasto fermo quasi due settimane dopo un attacco di droni l'11 settembre.
La riparazione non elimina il vincolo: i barili destinati ai compratori asiatici devono comunque passare per lo stretto di Bab el-Mandeb, dove i ribelli Houthi, che controllano la costa yemenita del Mar Rosso, hanno dichiarato il passaggio chiuso alle navi saudite. Dal 10 settembre gli Houthi hanno preso il porto di Mokha e sono avanzati fino all'isola di Perim, nello stretto stesso.
Ad agosto l'offerta petrolifera saudita è scesa ai minimi da oltre trent'anni. Francia, Grecia e Gran Bretagna hanno inviato mezzi di difesa verso Yanbu, ma si tratta di sistemi destinati a proteggere il terminale.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
Il 22 settembre Saudi Aramco ha ripreso a pompare greggio attraverso il condotto Est-Ovest, la linea di 1.200 chilometri che collega la costa saudita del Golfo al porto di Yanbu, sul Mar Rosso. L'oleodotto era rimasto fermo quasi due settimane dopo un attacco di droni l'11 settembre.
La riparazione non elimina il vincolo: i barili destinati ai compratori asiatici devono comunque passare per lo stretto di Bab el-Mandeb, dove i ribelli Houthi, che controllano la costa yemenita del Mar Rosso, hanno dichiarato il passaggio chiuso alle navi saudite. Dal 10 settembre gli Houthi hanno preso il porto di Mokha e sono avanzati fino all'isola di Perim, nello stretto stesso.
Ad agosto l'offerta petrolifera saudita è scesa ai minimi da oltre trent'anni. Francia, Grecia e Gran Bretagna hanno inviato mezzi di difesa verso Yanbu, ma si tratta di sistemi destinati a proteggere il terminale.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
PENTAGONO, HEGSETH LANCIA PROJECT MERIDIAN SUL FUTURO DELLA GUERRA
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì a Quantico, in Virginia, la nascita di Project Meridian, un'iniziativa di 120 giorni per studiare le tecnologie emergenti ritenute decisive nei conflitti futuri. Il progetto sarà co-diretto da Elon Musk, dal cofondatore di Anduril Palmer Luckey e dall'ex speaker repubblicano della Camera Newt Gingrich, affiancati da esperti del settore privato, accademico e politico.
Hegseth ha inoltre annunciato la creazione dell'Autonomous Warfare Command, o Autowarcom, un nuovo comando da quattro stelle dedicato allo sviluppo di capacità autonome e robotiche.
Gli annunci arrivano mentre il Pentagono taglia il 20% delle circa 800 posizioni di generale e ammiraglio entro gennaio, il doppio del 10% precedentemente previsto.
Fonte: Asia Times
— @anotherworldnetwork
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì a Quantico, in Virginia, la nascita di Project Meridian, un'iniziativa di 120 giorni per studiare le tecnologie emergenti ritenute decisive nei conflitti futuri. Il progetto sarà co-diretto da Elon Musk, dal cofondatore di Anduril Palmer Luckey e dall'ex speaker repubblicano della Camera Newt Gingrich, affiancati da esperti del settore privato, accademico e politico.
Hegseth ha inoltre annunciato la creazione dell'Autonomous Warfare Command, o Autowarcom, un nuovo comando da quattro stelle dedicato allo sviluppo di capacità autonome e robotiche.
Gli annunci arrivano mentre il Pentagono taglia il 20% delle circa 800 posizioni di generale e ammiraglio entro gennaio, il doppio del 10% precedentemente previsto.
Fonte: Asia Times
— @anotherworldnetwork
PENTAGONO, ANNUNCIATO UN COMANDO PER LA GUERRA AUTONOMA
Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì la creazione di un nuovo comando combattente a quattro stelle dedicato all'intelligenza artificiale. L'Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM) dovrà coordinare droni, robotica, intelligenza artificiale e sistemi d'arma autonomi, accelerando acquisizione e schieramento delle nuove tecnologie. L'annuncio è arrivato durante un discorso alla base dei Marine Corps di Quantico, in Virginia.
Il Pentagono punta a varare il comando entro ottobre 2027, ma serve l'approvazione del Congresso. Se otterrà il via libera, AUTOWARCOM sarà il dodicesimo comando combattente delle forze armate statunitensi, dopo lo Space Command lanciato nel 2019. Hegseth ha citato la guerra tra Russia e Ucraina e la diffusione dei droni a basso costo, e ha indicato il Project Agincourt, affidato al responsabile dei sistemi senza pilota.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha annunciato mercoledì la creazione di un nuovo comando combattente a quattro stelle dedicato all'intelligenza artificiale. L'Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM) dovrà coordinare droni, robotica, intelligenza artificiale e sistemi d'arma autonomi, accelerando acquisizione e schieramento delle nuove tecnologie. L'annuncio è arrivato durante un discorso alla base dei Marine Corps di Quantico, in Virginia.
Il Pentagono punta a varare il comando entro ottobre 2027, ma serve l'approvazione del Congresso. Se otterrà il via libera, AUTOWARCOM sarà il dodicesimo comando combattente delle forze armate statunitensi, dopo lo Space Command lanciato nel 2019. Hegseth ha citato la guerra tra Russia e Ucraina e la diffusione dei droni a basso costo, e ha indicato il Project Agincourt, affidato al responsabile dei sistemi senza pilota.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
IL PENTAGONO AFFIDA A OVERVIEW ENERGY IL FARO DI PUNTAMENTO PER L'ENERGIA SOLARE DALLO SPAZIO
Negli Stati Uniti il fondo Operational Energy Capability Improvement Fund (OECIF) del Pentagono ha affidato alla startup della Virginia Overview Energy un contratto per progettare, costruire e testare il faro di puntamento del suo sistema di energia solare da satellite, annunciato il 30 settembre.
Il dispositivo, installato a terra presso i siti riceventi, permette ai satelliti di individuare la posizione, agganciarla e trasmettere energia con precisione; un faro attivo e autenticato è necessario prima della trasmissione, per impedire contraffazioni del segnale. Il valore del contratto e la data dell'esperimento non sono noti; la dimostrazione è prevista per l'inizio del prossimo anno.
Il 21 settembre Katalyst Space ha annunciato un altro contratto OECIF: sviluppare e lanciare un veicolo robotico che assembli in orbita un sistema di trasmissione di energia a microonde, generate dal Naval Research Laboratory.
Fonte: Breaking Defense
— @anotherworldnetwork
Negli Stati Uniti il fondo Operational Energy Capability Improvement Fund (OECIF) del Pentagono ha affidato alla startup della Virginia Overview Energy un contratto per progettare, costruire e testare il faro di puntamento del suo sistema di energia solare da satellite, annunciato il 30 settembre.
Il dispositivo, installato a terra presso i siti riceventi, permette ai satelliti di individuare la posizione, agganciarla e trasmettere energia con precisione; un faro attivo e autenticato è necessario prima della trasmissione, per impedire contraffazioni del segnale. Il valore del contratto e la data dell'esperimento non sono noti; la dimostrazione è prevista per l'inizio del prossimo anno.
Il 21 settembre Katalyst Space ha annunciato un altro contratto OECIF: sviluppare e lanciare un veicolo robotico che assembli in orbita un sistema di trasmissione di energia a microonde, generate dal Naval Research Laboratory.
Fonte: Breaking Defense
— @anotherworldnetwork
GUERRA USA-IRAN, IL GIAPPONE STUDIA EVACUAZIONI E SICUREZZA DELLE ROTTE MARITTIME
Iniziata il 28 febbraio, la guerra tra Stati Uniti e Iran ha reso quasi impraticabile la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per l'energia globale. A fine settembre il traffico nello stretto era ancora sotto i livelli prebellici. A marzo il governo giapponese ha sostenuto evacuazioni via terra da Teheran verso l'Azerbaigian e il rientro di connazionali dai Paesi del Golfo.
A giugno Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un memorandum che prevedeva la riapertura dello stretto; il 22 settembre Teheran si è detta pronta a riaprirlo in caso di allentamento della pressione militare statunitense. A settembre la Francia avrebbe valutato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per una missione internazionale. Il Giappone, che in Taiwan conta numerosi connazionali, discute come evacuare la popolazione e tutelare le rotte marittime senza entrare nel conflitto.
Fonte: The Diplomat
— @anotherworldnetwork
Iniziata il 28 febbraio, la guerra tra Stati Uniti e Iran ha reso quasi impraticabile la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per l'energia globale. A fine settembre il traffico nello stretto era ancora sotto i livelli prebellici. A marzo il governo giapponese ha sostenuto evacuazioni via terra da Teheran verso l'Azerbaigian e il rientro di connazionali dai Paesi del Golfo.
A giugno Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un memorandum che prevedeva la riapertura dello stretto; il 22 settembre Teheran si è detta pronta a riaprirlo in caso di allentamento della pressione militare statunitense. A settembre la Francia avrebbe valutato una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per una missione internazionale. Il Giappone, che in Taiwan conta numerosi connazionali, discute come evacuare la popolazione e tutelare le rotte marittime senza entrare nel conflitto.
Fonte: The Diplomat
— @anotherworldnetwork
STATI UNITI INVIANO UN TERZO GRUPPO DI PORTAEREI E UNA DIVISIONE DI MARINES IN MEDIO ORIENTE
Gli Stati Uniti invieranno un terzo gruppo d'attacco di portaerei e una divisione aggiuntiva di Marines in Medio Oriente. La portaerei USS Theodore Roosevelt dovrebbe arrivare entro la fine di novembre e affiancarsi alla USS George H.W. Bush e alla USS George Washington. Il presidente Donald Trump ha ordinato l'invio dei Marines.
Giovedì 1° ottobre 2026 Trump ha anche detto che potrebbe ordinare un attacco all'Iran dopo le elezioni di medio termine. Tre funzionari iraniani affermano che Teheran si prepara ad aumentare notevolmente il conflitto se gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi. La guerra contro l'Iran è iniziata a febbraio.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
Gli Stati Uniti invieranno un terzo gruppo d'attacco di portaerei e una divisione aggiuntiva di Marines in Medio Oriente. La portaerei USS Theodore Roosevelt dovrebbe arrivare entro la fine di novembre e affiancarsi alla USS George H.W. Bush e alla USS George Washington. Il presidente Donald Trump ha ordinato l'invio dei Marines.
Giovedì 1° ottobre 2026 Trump ha anche detto che potrebbe ordinare un attacco all'Iran dopo le elezioni di medio termine. Tre funzionari iraniani affermano che Teheran si prepara ad aumentare notevolmente il conflitto se gli Stati Uniti riprenderanno gli attacchi. La guerra contro l'Iran è iniziata a febbraio.
Fonte: Antiwar.com
— @anotherworldnetwork
SERVIZIO RUSSO ANNUNCIA SCHEMA DI CORRUZIONE SU ARMI DESTINATE A KIEV
Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
— @anotherworldnetwork
Il servizio di intelligence estero russo ha annunciato di aver individuato un nuovo schema di corruzione in Ucraina, legato all'acquisto di materiale per il Servizio di sicurezza ucraino (SBU). La notizia è stata resa nota il 1° ottobre 2026.
Secondo il servizio, la nuova dirigenza dell'SBU avrebbe organizzato la fornitura di pistole dai Paesi dell'Unione europea tramite intermediari dell'Europa orientale, con il prezzo di ogni arma che passerebbe da 250 a 750 euro. La società polacca Wytwornia Broni Jacek Popinski acquisterebbe le pistole dalla filiale panamense dell'austriaca Glock per rivenderle agli ucraini.
Per ogni lotto di 5.000 pistole, 625 mila euro finirebbero su conti di persone vicine alla dirigenza dell'SBU; le spese sarebbero a carico dei ministeri della Difesa di Belgio e Germania.
Fonte: Occhi sul Mondo
— @anotherworldnetwork
MELONI ANNUNCIA UN DECRETO PER UN TETTO AGLI STUDENTI STRANIERI IN CLASSE
Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
— @anotherworldnetwork
Il 20 settembre la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, un decreto per porre un tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi. Il provvedimento è in lavorazione in Consiglio dei ministri.
In Italia gli alunni con cittadinanza non italiana sono circa 930mila, l'11,2 per cento degli iscritti; il 65 per cento di loro è nato nel Paese. Le classi che superano la soglia del 30 per cento di studenti stranieri sono lo 0,6 per cento del totale.
Fonte: Lavialibera
— @anotherworldnetwork
NEGLI STATI UNITI LE REGOLE PER APRIRE UNA SCUOLA PRIVATA VARIANO MOLTO DA STATO A STATO
Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
— @anotherworldnetwork
Negli Stati Uniti aprire una scuola privata richiede requisiti molto diversi da stato a stato. Negli ultimi anni ne sono sorte centinaia in tutto il Paese, spinte da una nuova ondata di fondi pubblici destinati a pagare le rette degli studenti.
Alcuni stati impongono di controllare i precedenti o le certificazioni degli insegnanti assunti, altri non lo fanno. Quasi nessuno sottopone a verifiche i fondatori: in molte giurisdizioni basta avere un progetto e la volontà di aprire. Il quadro è ricostruito al 2 ottobre 2026.
Fonte: ProPublica
— @anotherworldnetwork
IL RICICLO DI BATTERIE E PANNELLI DIVENTA UNA FONTE DI MINERALI CRITICI
A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
A ottobre 2026, batterie esauste, pannelli solari dismessi, pale eoliche e apparecchiature di rete obsolete stanno diventando una fonte secondaria di minerali critici per la transizione energetica. L'azienda statunitense Redwood Materials dichiara di recuperare oltre il 95% di litio, nichel, cobalto e rame da batterie usate e scarti di produzione, trattando più di 20 gigawattora di batterie agli ioni di litio l'anno.
L'Agenzia internazionale dell'energia stima che il riciclo possa coprire tra il 20% e il 30% della domanda globale di litio, nichel e cobalto entro il 2050; in Europa, al 2030, il recupero potrebbe fornire circa il 25% del cobalto. Ricercatori olandesi hanno illustrato un processo laser che recupera silicio con purezza fino al 99,998% e argento al 99,7%.
Rystad Energy stima che il valore dei materiali riciclabili contenuti nei pannelli solari possa passare da circa 2 miliardi di dollari a circa 80 miliardi entro il 2050.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
LE IMPRESE DELL'EUROZONA FINANZIANO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON CASSA PROPRIA
Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
Le imprese dell'area euro che intendono investire in intelligenza artificiale si finanziano soprattutto con mezzi propri. I dati della Banca centrale europea, diffusi a inizio ottobre 2026, indicano che il 72% prevede di usare flussi di cassa o utili trattenuti; il 16% si affiderebbe a prestiti bancari, il 6% a capitale di rischio e l'1% a titoli di debito. Oltre l'80% conta su un solo strumento di finanziamento.
Negli Stati Uniti, le grandi aziende tecnologiche stanno prendendo in prestito centinaia di miliardi di dollari per data center, infrastrutture di calcolo e hardware dedicato all'AI, affiancando debito e liquidità aziendale.
La differenza riguarda anche la natura degli investimenti: software, dati e proprietà intellettuale sono più difficili da usare come garanzia rispetto a impianti e macchinari, il che può limitare l'accesso al credito delle imprese europee più giovani.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
INDO-PACIFICO: VERTICE ESERCITI A AUCKLAND, TRUMP OFFRE VENDITA ARMI A PECHINO
A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
— @anotherworldnetwork
A fine settembre, ufficiali dell'esercito di 25 paesi dell'Indo-Pacifico si sono riuniti ad Auckland, in Nuova Zelanda, per il 50° Indo-Pacific Armies Management Seminar, dedicato a cooperazione e deterrenza regionale.
Nello stesso periodo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto negli Stati Uniti il leader cinese Xi Jinping. L'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, ha reso noto che Trump ha offerto di vendere armi militari a Pechino; funzionari di Washington hanno poi chiarito che non esistono piani concreti in tal senso. Trump, inoltre, sta trattenendo grandi pacchetti di vendite di armi a Taiwan.
Fonte: Defense News
— @anotherworldnetwork