IL DOCUMENTARIO NAZA PRIMO AL BOX OFFICE ITALIANO
Il documentario NAZA, dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, ha esordito al primo posto del box office italiano superando la riedizione di Avengers: Endgame. Nelle prime due giornate di programmazione, lunedì e martedì, ha incassato circa 1,1 milioni di euro, contro i 356mila di Avengers: Endgame Encore.
Il film, premiato con il Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, esamina i sistemi basati sull'intelligenza artificiale impiegati da Israele nella guerra a Gaza e raccoglie le testimonianze di 24 persone dell'ambiente militare e dei servizi di intelligence israeliani, rimaste anonime.
Dopo il 9 ottobre NAZA uscirà negli Stati Uniti e in altri 55 Paesi. In Israele il ministro della Cultura Miki Zohar e il premier Benjamin Netanyahu ne hanno chiesto la revoca della cittadinanza per i due registi, accusandoli di tradimento.
Fonte: Middle East Eye
— @anotherworldnetwork
Il documentario NAZA, dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, ha esordito al primo posto del box office italiano superando la riedizione di Avengers: Endgame. Nelle prime due giornate di programmazione, lunedì e martedì, ha incassato circa 1,1 milioni di euro, contro i 356mila di Avengers: Endgame Encore.
Il film, premiato con il Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, esamina i sistemi basati sull'intelligenza artificiale impiegati da Israele nella guerra a Gaza e raccoglie le testimonianze di 24 persone dell'ambiente militare e dei servizi di intelligence israeliani, rimaste anonime.
Dopo il 9 ottobre NAZA uscirà negli Stati Uniti e in altri 55 Paesi. In Israele il ministro della Cultura Miki Zohar e il premier Benjamin Netanyahu ne hanno chiesto la revoca della cittadinanza per i due registi, accusandoli di tradimento.
Fonte: Middle East Eye
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INDIA AVVERTE I CITTADINI SUL RECLUTAMENTO NELL'ESERCITO RUSSO
Il ministero degli Esteri indiano ha avvertito giovedì 1 ottobre i propri cittadini contro il reclutamento nelle forze armate russe, nel contesto della guerra in Ucraina, definendo questa scelta «una strada pericolosa» e sconsigliandola fermamente.
Il ministero ha riferito di ricevere ancora segnalazioni di indiani arruolati nell'esercito russo e di aver riscontrato casi di persone che cercano volontariamente l'ingresso, contando su benefici economici e su un successivo rilascio, o che rinunciano alla cittadinanza indiana per ottenere il passaporto russo.
Dall'inizio della guerra nel 2022 sono stati reclutati 227 indiani: 139 sono stati congedati e 51 sono morti. Il governo indiano afferma di restare in contatto con Mosca per la sicurezza e il congedo dei connazionali.
Fonte: Anadolu Agency
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Il ministero degli Esteri indiano ha avvertito giovedì 1 ottobre i propri cittadini contro il reclutamento nelle forze armate russe, nel contesto della guerra in Ucraina, definendo questa scelta «una strada pericolosa» e sconsigliandola fermamente.
Il ministero ha riferito di ricevere ancora segnalazioni di indiani arruolati nell'esercito russo e di aver riscontrato casi di persone che cercano volontariamente l'ingresso, contando su benefici economici e su un successivo rilascio, o che rinunciano alla cittadinanza indiana per ottenere il passaporto russo.
Dall'inizio della guerra nel 2022 sono stati reclutati 227 indiani: 139 sono stati congedati e 51 sono morti. Il governo indiano afferma di restare in contatto con Mosca per la sicurezza e il congedo dei connazionali.
Fonte: Anadolu Agency
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INVITALIA APPROVA IL PROGETTO SILICON BOX DA 3,2 MILIARDI A NOVARA
Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha dato il via libera, il 1° ottobre 2026, al Vulcan Project di Silicon Box. La società di Singapore prevede un investimento da 3,2 miliardi di euro per costruire ad Agognate, alle porte di Novara, la sua prima fabbrica europea di semiconduttori. Il sostegno pubblico ammesso è di 1,3 miliardi, attraverso il Fondo per il settore dei semiconduttori nell'ambito del Chips Act europeo.
Il via libera chiude l'istruttoria tecnica e finanziaria. Ora la firma della determina e la consegna del progetto sono previste entro fine anno; poi il commissario straordinario Alessandro Canelli, sindaco di Novara, dovrà completare l'iter per l'autorizzazione unica. L'obiettivo è aprire il cantiere nella primavera del 2027.
Fonte: Lo Spiffero
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Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha dato il via libera, il 1° ottobre 2026, al Vulcan Project di Silicon Box. La società di Singapore prevede un investimento da 3,2 miliardi di euro per costruire ad Agognate, alle porte di Novara, la sua prima fabbrica europea di semiconduttori. Il sostegno pubblico ammesso è di 1,3 miliardi, attraverso il Fondo per il settore dei semiconduttori nell'ambito del Chips Act europeo.
Il via libera chiude l'istruttoria tecnica e finanziaria. Ora la firma della determina e la consegna del progetto sono previste entro fine anno; poi il commissario straordinario Alessandro Canelli, sindaco di Novara, dovrà completare l'iter per l'autorizzazione unica. L'obiettivo è aprire il cantiere nella primavera del 2027.
Fonte: Lo Spiffero
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TEHERAN RESPINGE LE ACCUSE BRITANNICHE SULL'INCIDENTE DI RAF FAIRFORD
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto il 30 settembre le accuse di un coinvolgimento di Teheran nell'incidente del 27 settembre alla base aerea britannica di RAF Fairford, nel Gloucestershire, dicendo al primo ministro Andy Burnham che Londra «abbai all'albero sbagliato».
Burnham aveva parlato di «forti indizi» di un ruolo iraniano senza portare prove. Nelle prime ore del 27 settembre cinque cittadini britannici erano stati arrestati vicino alla base per sospetti reati legati a esplosivi e terrorismo, dopo segnalazioni di uomini mascherati attorno a tre furgoni bianchi. La polizia non ha trovato esplosivi nei mezzi, solo benzina, e oltre 85 abitazioni erano state evacuate.
I cinque sono stati rilasciati su cauzione; Burnham ha difeso la decisione, mentre il presidente statunitense Donald Trump l'ha criticata.
Fonte: The Cradle
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto il 30 settembre le accuse di un coinvolgimento di Teheran nell'incidente del 27 settembre alla base aerea britannica di RAF Fairford, nel Gloucestershire, dicendo al primo ministro Andy Burnham che Londra «abbai all'albero sbagliato».
Burnham aveva parlato di «forti indizi» di un ruolo iraniano senza portare prove. Nelle prime ore del 27 settembre cinque cittadini britannici erano stati arrestati vicino alla base per sospetti reati legati a esplosivi e terrorismo, dopo segnalazioni di uomini mascherati attorno a tre furgoni bianchi. La polizia non ha trovato esplosivi nei mezzi, solo benzina, e oltre 85 abitazioni erano state evacuate.
I cinque sono stati rilasciati su cauzione; Burnham ha difeso la decisione, mentre il presidente statunitense Donald Trump l'ha criticata.
Fonte: The Cradle
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AMAZON USA L'IA ATLAS PER MONITORARE I DIPENDENTI E PREVENIRE I SINDACATI
Amazon, il gigante statunitense dell'e-commerce, impiega un sistema di intelligenza artificiale chiamato Atlas per sorvegliare i lavoratori e prevedere attività sindacali. La rivelazione emerge da documenti interni risalenti al 2024, ottenuti dal Labour Relations Board della Columbia Britannica, in Canada, durante una vertenza con il sindacato Unifor.
Atlas analizza centinaia di dati, tra cui comunicazioni interne, infortuni, turnover e clima sui luoghi di lavoro, e assegna un punteggio di rischio a ogni magazzino. I siti sono classificati in livelli: il Tier 1 indica attività sindacale imminente. Nel 2024 Amazon ha inserito 16 magazzini in questa categoria.
La disputa legale riguarda il magazzino YVR2 vicino a Vancouver, dove Unifor ha ottenuto la certificazione. Il sistema è utilizzato anche fuori dal Nord America, con monitoraggio di siti in Europa e Australia.
Fonte: Scheerpost
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Amazon, il gigante statunitense dell'e-commerce, impiega un sistema di intelligenza artificiale chiamato Atlas per sorvegliare i lavoratori e prevedere attività sindacali. La rivelazione emerge da documenti interni risalenti al 2024, ottenuti dal Labour Relations Board della Columbia Britannica, in Canada, durante una vertenza con il sindacato Unifor.
Atlas analizza centinaia di dati, tra cui comunicazioni interne, infortuni, turnover e clima sui luoghi di lavoro, e assegna un punteggio di rischio a ogni magazzino. I siti sono classificati in livelli: il Tier 1 indica attività sindacale imminente. Nel 2024 Amazon ha inserito 16 magazzini in questa categoria.
La disputa legale riguarda il magazzino YVR2 vicino a Vancouver, dove Unifor ha ottenuto la certificazione. Il sistema è utilizzato anche fuori dal Nord America, con monitoraggio di siti in Europa e Australia.
Fonte: Scheerpost
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USA A FRANCIA E GERMANIA: LIBERATE LE RISERVE DI DIESEL
Gli Stati Uniti hanno intimato a Francia e Germania di liberare le proprie riserve di emergenza di diesel, minacciando di tagliare le forniture di carburante americano ai due Paesi. L'avvertimento, del 1° ottobre 2026, punta a far scendere i prezzi dei carburanti negli Usa prima delle elezioni di metà mandato.
Washington chiede all'Unione europea di mettere sul mercato 120 milioni di barili di diesel nei prossimi sei mesi. Parigi e Berlino sono accusate di non aver rispettato gli impegni precedenti sul rilascio delle scorte. La Commissione europea, insieme a Germania, Francia, Italia, Irlanda e Regno Unito, ha discusso in una call l'eventuale cessione delle riserve.
Il Dipartimento dell'Energia americano presterà intanto alle compagnie altri 40 milioni di barili di greggio dalla riserva strategica, ultima tranche dei 172 milioni promessi.
Fonte: The Cradle
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Gli Stati Uniti hanno intimato a Francia e Germania di liberare le proprie riserve di emergenza di diesel, minacciando di tagliare le forniture di carburante americano ai due Paesi. L'avvertimento, del 1° ottobre 2026, punta a far scendere i prezzi dei carburanti negli Usa prima delle elezioni di metà mandato.
Washington chiede all'Unione europea di mettere sul mercato 120 milioni di barili di diesel nei prossimi sei mesi. Parigi e Berlino sono accusate di non aver rispettato gli impegni precedenti sul rilascio delle scorte. La Commissione europea, insieme a Germania, Francia, Italia, Irlanda e Regno Unito, ha discusso in una call l'eventuale cessione delle riserve.
Il Dipartimento dell'Energia americano presterà intanto alle compagnie altri 40 milioni di barili di greggio dalla riserva strategica, ultima tranche dei 172 milioni promessi.
Fonte: The Cradle
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ANTHROPIC VERSO L'IPO DI NOVEMBRE TRA DIMISSIONI E RAPPORTO SUI RISCHI DELL'AI
A poche settimane dall'IPO prevista a novembre, l'azienda statunitense di intelligenza artificiale Anthropic è al centro dell'attenzione per i rischi legati alla sua tecnologia.
L'8 settembre si è dimesso il ricercatore Jacob Coxon, secondo cui l'AI potrebbe «ucciderci tutti entro la fine del decennio». Il 10 settembre l'azienda ha pubblicato un rapporto sulle minacce: il software Claude, vi si legge, è stato impiegato nello Yemen controllato dagli Houthi per la guida dei missili e in operazioni informatiche legate a Iran, Russia e Cina, oltre che in ricerche su agenti patogeni potenzialmente pericolosi.
Fonte: Asia Times
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A poche settimane dall'IPO prevista a novembre, l'azienda statunitense di intelligenza artificiale Anthropic è al centro dell'attenzione per i rischi legati alla sua tecnologia.
L'8 settembre si è dimesso il ricercatore Jacob Coxon, secondo cui l'AI potrebbe «ucciderci tutti entro la fine del decennio». Il 10 settembre l'azienda ha pubblicato un rapporto sulle minacce: il software Claude, vi si legge, è stato impiegato nello Yemen controllato dagli Houthi per la guida dei missili e in operazioni informatiche legate a Iran, Russia e Cina, oltre che in ricerche su agenti patogeni potenzialmente pericolosi.
Fonte: Asia Times
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MESSICO, ARRESTATO «EL FLACO»: RICERCATO DA ITALIA E STATI UNITI
José Angel Riviera Zazueta, noto come «El Flaco», è stato arrestato a Città del Messico il 23 settembre 2026. Il narcotrafficante, legato al cartello di Sinaloa, era ricercato dal 2020 dall'Italia, dopo un ordine di cattura internazionale emesso da un giudice a Catania, e dalle autorità statunitensi.
Dalla capitale messicana, secondo gli investigatori americani, controllava la logistica delle spedizioni all'aeroporto internazionale: l'arrivo di precursori chimici dalla Cina e l'invio verso gli Stati Uniti di droghe sintetiche, in particolare fentanyl, e di cocaina.
A Catania è stato condannato in contumacia per traffico internazionale di stupefacenti. Il segretario alla Sicurezza messicano, Omar Hamid García Harfuch, ha attribuito l'arresto a una collaborazione tra autorità messicane, statunitensi e italiane; le indagini della procura messicana proseguono.
Fonte: IrpiMedia
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José Angel Riviera Zazueta, noto come «El Flaco», è stato arrestato a Città del Messico il 23 settembre 2026. Il narcotrafficante, legato al cartello di Sinaloa, era ricercato dal 2020 dall'Italia, dopo un ordine di cattura internazionale emesso da un giudice a Catania, e dalle autorità statunitensi.
Dalla capitale messicana, secondo gli investigatori americani, controllava la logistica delle spedizioni all'aeroporto internazionale: l'arrivo di precursori chimici dalla Cina e l'invio verso gli Stati Uniti di droghe sintetiche, in particolare fentanyl, e di cocaina.
A Catania è stato condannato in contumacia per traffico internazionale di stupefacenti. Il segretario alla Sicurezza messicano, Omar Hamid García Harfuch, ha attribuito l'arresto a una collaborazione tra autorità messicane, statunitensi e italiane; le indagini della procura messicana proseguono.
Fonte: IrpiMedia
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USA, LE LEGGI DEL 1996 DI CLINTON ALLA BASE DEL SISTEMA DI DETENZIONE E DEPORTAZIONE
Negli Stati Uniti le due leggi sull'immigrazione firmate nel 1996 dal presidente Bill Clinton — l'Illegal Immigration Reform and Immigrant Responsibility Act e l'Antiterrorism and Effective Death Penalty Act — hanno ampliato la detenzione obbligatoria e le espulsioni rapide, riducendo le garanzie di due process per gli immigrati.
I dati mostrano l'effetto: nel 1995 furono espulse 50.924 persone e meno di 7.500 erano in detenzione migratoria; nel 1997 le espulsioni sono più che raddoppiate, a 114.432, e nel 2001 i detenuti erano 20.500. Nel 2025 le espulsioni hanno sfiorato le 330.000 e circa 70.000 persone sono oggi nei centri dell'ICE, per circa il 90% in strutture private.
L'amministrazione di Donald Trump continua a servirsi di quegli strumenti per la sua politica di immigrazione.
Fonte: Scheerpost
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Negli Stati Uniti le due leggi sull'immigrazione firmate nel 1996 dal presidente Bill Clinton — l'Illegal Immigration Reform and Immigrant Responsibility Act e l'Antiterrorism and Effective Death Penalty Act — hanno ampliato la detenzione obbligatoria e le espulsioni rapide, riducendo le garanzie di due process per gli immigrati.
I dati mostrano l'effetto: nel 1995 furono espulse 50.924 persone e meno di 7.500 erano in detenzione migratoria; nel 1997 le espulsioni sono più che raddoppiate, a 114.432, e nel 2001 i detenuti erano 20.500. Nel 2025 le espulsioni hanno sfiorato le 330.000 e circa 70.000 persone sono oggi nei centri dell'ICE, per circa il 90% in strutture private.
L'amministrazione di Donald Trump continua a servirsi di quegli strumenti per la sua politica di immigrazione.
Fonte: Scheerpost
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USA E CINA CORRONO VERSO I DATA CENTER IN ORBITA
La corsa ai data center per l'intelligenza artificiale si sposta nello spazio. Aziende statunitensi come SpaceX, Google e Nvidia stanno sviluppando capacità di calcolo in orbita, mentre la Cina ha inserito i data center orbitali tra le priorità del piano di sviluppo 2026-2030 e ha approvato la costellazione Three-Body Computing Constellation, composta da 2.800 satelliti, 12 dei quali già in orbita.
Il quadro normativo resta incompleto. Il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 impone l'uso pacifico dell'orbita e vieta le armi di distruzione di massa, ma nessun accordo globale vincolante proibisce le armi anti-satellite: Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno condotto oltre 20 test negli ultimi vent'anni. Solo pochi Paesi hanno regole chiare sugli oggetti spaziali e sull'assicurazione obbligatoria per le operazioni in orbita.
Fonte: Anadolu Agency
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La corsa ai data center per l'intelligenza artificiale si sposta nello spazio. Aziende statunitensi come SpaceX, Google e Nvidia stanno sviluppando capacità di calcolo in orbita, mentre la Cina ha inserito i data center orbitali tra le priorità del piano di sviluppo 2026-2030 e ha approvato la costellazione Three-Body Computing Constellation, composta da 2.800 satelliti, 12 dei quali già in orbita.
Il quadro normativo resta incompleto. Il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 impone l'uso pacifico dell'orbita e vieta le armi di distruzione di massa, ma nessun accordo globale vincolante proibisce le armi anti-satellite: Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno condotto oltre 20 test negli ultimi vent'anni. Solo pochi Paesi hanno regole chiare sugli oggetti spaziali e sull'assicurazione obbligatoria per le operazioni in orbita.
Fonte: Anadolu Agency
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UCRAINA, ATTACCHI RUSSI CONTRO I DEPOSITI SANITARI E FARMACEUTICI
In Ucraina la rete di depositi sanitari e umanitari è sotto attacco russo. Il 15 settembre il coordinatore umanitario ONU per l'Ucraina, Matthias Schmale, ha riferito che nel 2026 sono stati colpiti 10 magazzini delle Nazioni Unite. L'ONU valuta di spostare le scorte in bunker sotterranei.
Tra luglio e inizio settembre tre depositi dell'OMS in Ucraina sono stati distrutti. A Dnipro un doppio attacco ha causato la perdita di metà delle forniture mediche per oltre 200.000 persone. Il 3 settembre è stato distrutto il complesso Biokon nel distretto di Boryspil, presso Kyiv.
A fine agosto il governo ucraino ha modificato le regole sullo stoccaggio dei medicinali per disperdere le scorte su più siti. Le catene farmaceutiche dispongono di scorte per uno o due mesi, ma in alcune aree la disponibilità è scesa a due o tre settimane.
Fonte: InsideOver
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In Ucraina la rete di depositi sanitari e umanitari è sotto attacco russo. Il 15 settembre il coordinatore umanitario ONU per l'Ucraina, Matthias Schmale, ha riferito che nel 2026 sono stati colpiti 10 magazzini delle Nazioni Unite. L'ONU valuta di spostare le scorte in bunker sotterranei.
Tra luglio e inizio settembre tre depositi dell'OMS in Ucraina sono stati distrutti. A Dnipro un doppio attacco ha causato la perdita di metà delle forniture mediche per oltre 200.000 persone. Il 3 settembre è stato distrutto il complesso Biokon nel distretto di Boryspil, presso Kyiv.
A fine agosto il governo ucraino ha modificato le regole sullo stoccaggio dei medicinali per disperdere le scorte su più siti. Le catene farmaceutiche dispongono di scorte per uno o due mesi, ma in alcune aree la disponibilità è scesa a due o tre settimane.
Fonte: InsideOver
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AMBURGO, RAPPORTO PRIVACY SUI RAY-BAN META AI GLASSES
L'autorità per la protezione dei dati di Amburgo, in Germania, ha pubblicato il 10 settembre 2026 il rapporto finale sull'analisi tecnica e giuridica dei Ray-Ban Meta AI Glasses, modello Wayfarer di prima generazione con l'app Meta AI. Il documento solleva dubbi sulla liceità delle riprese di terzi, sulla trasparenza e sull'uso dei dati per l'addestramento dell'AI di Meta.
Fuori dalla cerchia di amici e familiari, riprendere terzi con questi occhiali difficilmente è privo di conseguenze ai sensi del GDPR: il consenso informato è spesso impraticabile e mancherebbe una base giuridica per il training. Il LED è poco visibile e sul modello di seconda generazione non si accende durante l'uso di Meta AI.
Non è un provvedimento sanzionatorio. Chi indossa gli occhiali può però assumere obblighi da titolare del trattamento, fino alla contitolarità con Meta quando il training è attivo.
Fonte: Cybersecurity360
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L'autorità per la protezione dei dati di Amburgo, in Germania, ha pubblicato il 10 settembre 2026 il rapporto finale sull'analisi tecnica e giuridica dei Ray-Ban Meta AI Glasses, modello Wayfarer di prima generazione con l'app Meta AI. Il documento solleva dubbi sulla liceità delle riprese di terzi, sulla trasparenza e sull'uso dei dati per l'addestramento dell'AI di Meta.
Fuori dalla cerchia di amici e familiari, riprendere terzi con questi occhiali difficilmente è privo di conseguenze ai sensi del GDPR: il consenso informato è spesso impraticabile e mancherebbe una base giuridica per il training. Il LED è poco visibile e sul modello di seconda generazione non si accende durante l'uso di Meta AI.
Non è un provvedimento sanzionatorio. Chi indossa gli occhiali può però assumere obblighi da titolare del trattamento, fino alla contitolarità con Meta quando il training è attivo.
Fonte: Cybersecurity360
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USA, 17 SATELLITI IN ORBITTA GEOSTAZIONARIA POTREBBERO FARE DA JAMMER
Il 14 settembre il segretario dell'U.S. Air Force, Troy Meink, ha dichiarato che gli Stati Uniti dispongono di armi per il controllo dello spazio in orbita, capaci di difendere le forze americane da azioni ostili. Non ha fornito dettagli sulle tipologie impiegate.
L'astrofisico Jonathan McDowell, che segue l'attività spaziale e i lanci missilistici, ritiene che negli ultimi quattro anni gli Stati Uniti abbiano messo in orbita con carichi segreti 17 piccoli satelliti in grado di operare come jammer, disturbando le frequenze radio dei satelliti avversari fino a renderli inservibili. Le piattaforme potrebbero spostarsi per avvicinarsi ai bersagli.
Fonte: InsideOver
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Il 14 settembre il segretario dell'U.S. Air Force, Troy Meink, ha dichiarato che gli Stati Uniti dispongono di armi per il controllo dello spazio in orbita, capaci di difendere le forze americane da azioni ostili. Non ha fornito dettagli sulle tipologie impiegate.
L'astrofisico Jonathan McDowell, che segue l'attività spaziale e i lanci missilistici, ritiene che negli ultimi quattro anni gli Stati Uniti abbiano messo in orbita con carichi segreti 17 piccoli satelliti in grado di operare come jammer, disturbando le frequenze radio dei satelliti avversari fino a renderli inservibili. Le piattaforme potrebbero spostarsi per avvicinarsi ai bersagli.
Fonte: InsideOver
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ALGERIA, LA CAMERA BASSA APPROVA LA PENA DI MORTE PER INCENDI DOLOSI E SEQUESTRO DI MINORI
L'Assemblea popolare nazionale algerina, camera bassa del parlamento, ha approvato giovedì un disegno di legge che modifica il codice penale e introduce la pena di morte per gli incendi dolosi e il sequestro di minori. È il primo provvedimento varato nella nuova sessione parlamentare.
La pena capitale è prevista per chi appicca il fuoco a boschi e campi e per chi distrugge beni pubblici o privati per conto di parti straniere nell'ambito di tradimento, spionaggio o criminalità organizzata. Si applica anche al sequestro di minori, con pene più severe in caso di tortura, violenza sessuale o abusi, ed esclude le circostanze attenuanti.
Il testo segue le direttive del presidente Abdelmadjid Tebboune dopo gli incendi che a fine agosto hanno colpito le province orientali, in particolare Jijel. Entrerà in vigore dopo il via libera del Consiglio della nazione a maggioranza dei tre quarti, la promulgazione presidenziale e la pubblicazione in gazzetta ufficiale. In Algeria la pena di morte resta in vigore per diversi reati, ma le esecuzioni sono sospese dal 1993.
Fonte: Anadolu Agency
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L'Assemblea popolare nazionale algerina, camera bassa del parlamento, ha approvato giovedì un disegno di legge che modifica il codice penale e introduce la pena di morte per gli incendi dolosi e il sequestro di minori. È il primo provvedimento varato nella nuova sessione parlamentare.
La pena capitale è prevista per chi appicca il fuoco a boschi e campi e per chi distrugge beni pubblici o privati per conto di parti straniere nell'ambito di tradimento, spionaggio o criminalità organizzata. Si applica anche al sequestro di minori, con pene più severe in caso di tortura, violenza sessuale o abusi, ed esclude le circostanze attenuanti.
Il testo segue le direttive del presidente Abdelmadjid Tebboune dopo gli incendi che a fine agosto hanno colpito le province orientali, in particolare Jijel. Entrerà in vigore dopo il via libera del Consiglio della nazione a maggioranza dei tre quarti, la promulgazione presidenziale e la pubblicazione in gazzetta ufficiale. In Algeria la pena di morte resta in vigore per diversi reati, ma le esecuzioni sono sospese dal 1993.
Fonte: Anadolu Agency
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LA CINA SOSPENDE LE ESPORTAZIONI DI CARBURANTI ALLA VIGILIA DELLA GOLDEN WEEK
Alla vigilia della Golden Week, la settimana di festività cinesi, PetroChina ha annullato gran parte dei carichi di benzina e carburante per aerei in programma per ottobre; entro giovedì i raffinatori cinesi hanno sospeso le esportazioni di carburante verso tutti i Paesi tranne Hong Kong e Macao, fino a nuovo avviso. Non c'è stato alcun annuncio pubblico e la notizia è circolata tra gli operatori.
Sul mercato il greggio statunitense è risalito fino a circa 91,50 dollari al barile, mentre in Asia il diesel è stato scambiato a circa 75 dollari al barile in più rispetto al greggio da cui deriva. La Cina dispone del maggiore sistema di raffinazione del mondo; a fine settembre le sue scorte commerciali di benzina erano ai minimi dal 2011 e quelle di diesel dal 2015.
Fonte: Modern Diplomacy
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Alla vigilia della Golden Week, la settimana di festività cinesi, PetroChina ha annullato gran parte dei carichi di benzina e carburante per aerei in programma per ottobre; entro giovedì i raffinatori cinesi hanno sospeso le esportazioni di carburante verso tutti i Paesi tranne Hong Kong e Macao, fino a nuovo avviso. Non c'è stato alcun annuncio pubblico e la notizia è circolata tra gli operatori.
Sul mercato il greggio statunitense è risalito fino a circa 91,50 dollari al barile, mentre in Asia il diesel è stato scambiato a circa 75 dollari al barile in più rispetto al greggio da cui deriva. La Cina dispone del maggiore sistema di raffinazione del mondo; a fine settembre le sue scorte commerciali di benzina erano ai minimi dal 2011 e quelle di diesel dal 2015.
Fonte: Modern Diplomacy
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KARAGANOV: LA RUSSIA PRONTA ALLE ARMI NUCLEARI SE LA NATO ENTRA IN UCRAINA
Il 1° ottobre, alla XXIII riunione del club Valdai in Russia, Sergey Karaganov, direttore scientifico della facoltà di economia e politica mondiale della HSE e ideologo della politica estera russa, ha affermato che Mosca è pronta a usare armi nucleari contro i paesi della NATO se l'alleanza invierà truppe in Ucraina.
Ha indicato lo scenario: prima una serie di attacchi convenzionali, poi, se l'Europa non cederà, il ricorso alle armi nucleari. Una guerra del genere, ha detto, sarebbe molto breve perché l'Europa non avrebbe risposta.
Nel 2023 e nel 2024 Karaganov aveva già invocato l'uso preventivo di armi nucleari tattiche contro paesi europei, in particolare la Polonia.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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Il 1° ottobre, alla XXIII riunione del club Valdai in Russia, Sergey Karaganov, direttore scientifico della facoltà di economia e politica mondiale della HSE e ideologo della politica estera russa, ha affermato che Mosca è pronta a usare armi nucleari contro i paesi della NATO se l'alleanza invierà truppe in Ucraina.
Ha indicato lo scenario: prima una serie di attacchi convenzionali, poi, se l'Europa non cederà, il ricorso alle armi nucleari. Una guerra del genere, ha detto, sarebbe molto breve perché l'Europa non avrebbe risposta.
Nel 2023 e nel 2024 Karaganov aveva già invocato l'uso preventivo di armi nucleari tattiche contro paesi europei, in particolare la Polonia.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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IL PROCURATORE GENERALE DI ROMA CHIEDE LA PRESCRIZIONE PER FINI E I TULLIANI
Il procuratore generale della Corte d'Appello di Roma ha chiesto di dichiarare la prescrizione nei confronti di Gianfranco Fini, ex presidente della Camera, della compagna Elisabetta Tulliani, del fratello Giancarlo e del padre Sergio, imputati di riciclaggio nel processo sulla compravendita dell'appartamento di Montecarlo. La richiesta è stata formulata il 1° ottobre 2026.
In primo grado, nell'aprile 2024, Fini era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, Elisabetta e Sergio Tulliani a 5 anni, Giancarlo Tulliani a 6. I difensori di Fini hanno chiesto in via principale l'assoluzione perché il fatto non sussiste e in via subordinata la prescrizione. La sentenza d'appello è attesa a febbraio.
Fonte: Dagospia
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Il procuratore generale della Corte d'Appello di Roma ha chiesto di dichiarare la prescrizione nei confronti di Gianfranco Fini, ex presidente della Camera, della compagna Elisabetta Tulliani, del fratello Giancarlo e del padre Sergio, imputati di riciclaggio nel processo sulla compravendita dell'appartamento di Montecarlo. La richiesta è stata formulata il 1° ottobre 2026.
In primo grado, nell'aprile 2024, Fini era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, Elisabetta e Sergio Tulliani a 5 anni, Giancarlo Tulliani a 6. I difensori di Fini hanno chiesto in via principale l'assoluzione perché il fatto non sussiste e in via subordinata la prescrizione. La sentenza d'appello è attesa a febbraio.
Fonte: Dagospia
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CASO REGENI, DIVISIONI NEL GOVERNO ITALIANO SUL RISARCIMENTO ALL'EGITTO
La Corte d'assise di Roma ha condannato a dieci anni tre uomini degli apparati egiziani per il sequestro e le torture ai danni di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso all'estero.
Il ministro Tommaso Foti ha annunciato che, una volta depositata la sentenza, lo Stato chiederà il risarcimento all'Egitto, avendo l'Italia scelto di costituirsi parte civile. La Presidenza del Consiglio ha poi precisato che ogni decisione sarà presa solo dopo il giudizio della Cassazione.
Palazzo Chigi deve tenere insieme i rapporti con Il Cairo, partner rilevante per l'Italia, e le richieste di giustizia. L'ultimo contatto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi risale al 23 luglio.
Fonte: Dagospia
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La Corte d'assise di Roma ha condannato a dieci anni tre uomini degli apparati egiziani per il sequestro e le torture ai danni di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso all'estero.
Il ministro Tommaso Foti ha annunciato che, una volta depositata la sentenza, lo Stato chiederà il risarcimento all'Egitto, avendo l'Italia scelto di costituirsi parte civile. La Presidenza del Consiglio ha poi precisato che ogni decisione sarà presa solo dopo il giudizio della Cassazione.
Palazzo Chigi deve tenere insieme i rapporti con Il Cairo, partner rilevante per l'Italia, e le richieste di giustizia. L'ultimo contatto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi risale al 23 luglio.
Fonte: Dagospia
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PUTIN: L'EUROPA USERÀ LE DICHIARAZIONI RUSSE SUL NUCLEARE PER GIUSTIFICARE L'AGGRESSIONE
A Mosca, il 1° ottobre, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria della 23esima riunione annuale del Valdai Discussion Club. Ha detto che gli Stati europei prenderanno fuori dal contesto le sue dichiarazioni sul nucleare e le useranno per giustificare un'aggressione.
Putin ha affermato che l'Europa sfrutterà l'argomento secondo cui la Russia la minaccerebbe con armi nucleari, per distogliere i propri cittadini dalla politica aggressiva che essa stessa conduce verso la Russia e dal pericolo di uno scontro diretto.
Fonte: TASS
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A Mosca, il 1° ottobre, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla sessione plenaria della 23esima riunione annuale del Valdai Discussion Club. Ha detto che gli Stati europei prenderanno fuori dal contesto le sue dichiarazioni sul nucleare e le useranno per giustificare un'aggressione.
Putin ha affermato che l'Europa sfrutterà l'argomento secondo cui la Russia la minaccerebbe con armi nucleari, per distogliere i propri cittadini dalla politica aggressiva che essa stessa conduce verso la Russia e dal pericolo di uno scontro diretto.
Fonte: TASS
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LAVROV ALL'ONU: GARANTIRE STATO PALESTINESE SECONDO RISOLUZIONI ONU
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nel suo intervento alla 81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 26 settembre 2026, ha affermato che è tempo di affrontare la questione principale in Medio Oriente: garantire lo Stato palestinese sulla base delle numerose decisioni delle Nazioni Unite.
Mosca sostiene la statualità palestinese dal 1947, quando l'Unione Sovietica appoggiò la partizione, e ha mantenuto questa posizione dopo la nascita della Federazione Russa nel dicembre 1991. Negli ultimi tre decenni e mezzo, la Russia ha continuato a mantenere relazioni con Israele e a incrementare scambi commerciali e coordinamento sulla sicurezza.
Fonte: Middle East Eye
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, nel suo intervento alla 81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il 26 settembre 2026, ha affermato che è tempo di affrontare la questione principale in Medio Oriente: garantire lo Stato palestinese sulla base delle numerose decisioni delle Nazioni Unite.
Mosca sostiene la statualità palestinese dal 1947, quando l'Unione Sovietica appoggiò la partizione, e ha mantenuto questa posizione dopo la nascita della Federazione Russa nel dicembre 1991. Negli ultimi tre decenni e mezzo, la Russia ha continuato a mantenere relazioni con Israele e a incrementare scambi commerciali e coordinamento sulla sicurezza.
Fonte: Middle East Eye
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UCRAINA: IL NABU OTTIENE DATI DAI SERVIZI USA, IL RUOLO DI PEGASUS
Ucraina: il National Anti-Corruption Bureau (NABU) ottiene dati dai servizi di intelligence statunitensi. La notizia è emersa il 1° ottobre 2026.
Le informazioni vengono raccolte anche tramite Pegasus, il software spia sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Pegasus infetta telefoni iOS e Android, spesso senza alcuna azione dell'utente, e accede a messaggi, chiamate, fotocamera, microfono, posizione, foto e password. È venduto esclusivamente ai governi per indagini su crimini e terrorismo, ma il suo uso contro giornalisti e attivisti è documentato.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si vanta della capacità di intercettare qualsiasi telefono. Sistemi simili operano su ogni dispositivo moderno; l'intero set di dati è elaborato da Palantir, che crea modelli e analizza le informazioni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Ucraina: il National Anti-Corruption Bureau (NABU) ottiene dati dai servizi di intelligence statunitensi. La notizia è emersa il 1° ottobre 2026.
Le informazioni vengono raccolte anche tramite Pegasus, il software spia sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Pegasus infetta telefoni iOS e Android, spesso senza alcuna azione dell'utente, e accede a messaggi, chiamate, fotocamera, microfono, posizione, foto e password. È venduto esclusivamente ai governi per indagini su crimini e terrorismo, ma il suo uso contro giornalisti e attivisti è documentato.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si vanta della capacità di intercettare qualsiasi telefono. Sistemi simili operano su ogni dispositivo moderno; l'intero set di dati è elaborato da Palantir, che crea modelli e analizza le informazioni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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