IL RE DI GIORDANIA: LE AMBIZIONI ESPANSIONISTE DI ISRAELE SONO LA MINACCIA MAGGIORE PER LA REGIONE
Il re di Giordania Abdullah II ha indicato ieri, in un discorso al Parlamento, nelle ambizioni espansionistiche di Israele «la più grande minaccia al futuro della regione e alle sue speranze». Il sovrano ha richiamato la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, nonostante gli appelli internazionali a fermare le violazioni.
Abdullah II ha affermato che non può esserci sicurezza né stabilità nella regione senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese sulla propria terra. Ha ribadito l'impegno della Giordania a difendere le cause arabe e ha indicato nel raggiungimento di una posizione araba unitaria una priorità per Amman.
La guerra su Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha provocato oltre 74.000 morti palestinesi e più di 175.000 feriti, in maggioranza donne e bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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Il re di Giordania Abdullah II ha indicato ieri, in un discorso al Parlamento, nelle ambizioni espansionistiche di Israele «la più grande minaccia al futuro della regione e alle sue speranze». Il sovrano ha richiamato la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, nonostante gli appelli internazionali a fermare le violazioni.
Abdullah II ha affermato che non può esserci sicurezza né stabilità nella regione senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese sulla propria terra. Ha ribadito l'impegno della Giordania a difendere le cause arabe e ha indicato nel raggiungimento di una posizione araba unitaria una priorità per Amman.
La guerra su Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha provocato oltre 74.000 morti palestinesi e più di 175.000 feriti, in maggioranza donne e bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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FORZA ITALIA RILANCIA LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, FRONTE APERTO CON FDI SU DI PIETRO AL CSM
Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, ha annunciato l'altro ieri al congresso delle Camere penali a Brescia che il partito ripresenterà alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sottoscritta da oltre 70 mila cittadini.
La separazione sarà però scorporata dal sorteggio dei componenti del Csm, voluto da FdI e per Forza Italia motivo della sconfitta referendaria. La ministra delle riforme Elisabetta Casellati ha suggerito giovedì scorso di riproporla con legge ordinaria, dividendo il Csm in due sezioni sul modello francese.
Resta il contrasto con FdI su Antonio Di Pietro, autocandidato come membro laico del Csm dopo un pranzo con il responsabile dell'organizzazione dei Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. Per Forza Italia «nessun accordo»: la sua storia è «incompatibile» con l'organo di garanzia dell'autonomia della magistratura e, se sarà tra i favoriti, gli azzurri non voteranno gli altri candidati.
Fonte: Dagospia
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Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, ha annunciato l'altro ieri al congresso delle Camere penali a Brescia che il partito ripresenterà alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sottoscritta da oltre 70 mila cittadini.
La separazione sarà però scorporata dal sorteggio dei componenti del Csm, voluto da FdI e per Forza Italia motivo della sconfitta referendaria. La ministra delle riforme Elisabetta Casellati ha suggerito giovedì scorso di riproporla con legge ordinaria, dividendo il Csm in due sezioni sul modello francese.
Resta il contrasto con FdI su Antonio Di Pietro, autocandidato come membro laico del Csm dopo un pranzo con il responsabile dell'organizzazione dei Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. Per Forza Italia «nessun accordo»: la sua storia è «incompatibile» con l'organo di garanzia dell'autonomia della magistratura e, se sarà tra i favoriti, gli azzurri non voteranno gli altri candidati.
Fonte: Dagospia
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USA AL VOTO, AGENTI FEDERALI ARMATI CONTRO ELETTORI E MAPPE RIDISEGNATE
Gli elettori statunitensi votano oggi alle elezioni di metà mandato. Agenti armati del Dipartimento per la sicurezza interna hanno bussato alle porte di elettori sospettati di non avere la cittadinanza; il 21 ottobre un giudice federale ha giudicato le visite un'intimidazione e le ha vietate fino alla chiusura delle urne, divieto confermato in appello.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto le liste elettorali a 49 stati e al Distretto di Columbia e ha citato 31 giurisdizioni che hanno rifiutato; i 26 giudici che si erano pronunciati entro metà ottobre hanno respinto tutti i ricorsi. I controlli hanno segnalato 4.200 sospetti su 35 milioni di elettori in sette stati.
Per la prima volta dal 2002 l'OSCE non osserverà le elezioni: il 23 settembre ha annunciato di non aver ricevuto l'invito. Nove stati votano con mappe ridisegnate, che potrebbero valere fino a 15 seggi in più ai repubblicani contro 6 ai democratici.
Fonte: Inter Press Service
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Gli elettori statunitensi votano oggi alle elezioni di metà mandato. Agenti armati del Dipartimento per la sicurezza interna hanno bussato alle porte di elettori sospettati di non avere la cittadinanza; il 21 ottobre un giudice federale ha giudicato le visite un'intimidazione e le ha vietate fino alla chiusura delle urne, divieto confermato in appello.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto le liste elettorali a 49 stati e al Distretto di Columbia e ha citato 31 giurisdizioni che hanno rifiutato; i 26 giudici che si erano pronunciati entro metà ottobre hanno respinto tutti i ricorsi. I controlli hanno segnalato 4.200 sospetti su 35 milioni di elettori in sette stati.
Per la prima volta dal 2002 l'OSCE non osserverà le elezioni: il 23 settembre ha annunciato di non aver ricevuto l'invito. Nove stati votano con mappe ridisegnate, che potrebbero valere fino a 15 seggi in più ai repubblicani contro 6 ai democratici.
Fonte: Inter Press Service
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PERQUISITE 60 PERSONE IN 23 CITTÀ PER I DISORDINI DI OTTOBRE
Tre giorni fa, il 31 ottobre, Digos e Polizia postale hanno perquisito circa 60 persone in 23 città, su delega della magistratura e, nei casi consentiti dalla legge, di propria iniziativa. I controlli hanno riguardato chi avrebbe partecipato ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, chi si era mostrato online con oggetti contundenti e chi aveva promosso nuove mobilitazioni per il 31; si cercano anche gli autori di messaggi che incitavano alla violenza.
Sequestrate 5 repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro, oggetti contundenti e 11 cellulari. A Bergamo trovati una replica di Beretta a pallini, maschere di plastica e vestiti collegati dalla polizia ai disordini del 17 ottobre; a Messina due pistole a salve, una mazza da baseball, un fumogeno e un passamontagna; a Cagliari una pistola a salve senza tappo rosso; a Torino abiti ritenuti rubati nei saccheggi; a Bologna due telefoni con filmati degli scontri del 24 ottobre. Accertamenti anche a Roma, Firenze, Napoli e Verona.
Il bilancio dei cortei vede 7 denunciati e 369 identificati a Roma, 12 denunce, 256 identificati e 11 accompagnati in Questura a Torino, circa 300 identificati a Bologna. Nelle chat degli organizzatori si profila un nuovo appuntamento per il 14 novembre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Tre giorni fa, il 31 ottobre, Digos e Polizia postale hanno perquisito circa 60 persone in 23 città, su delega della magistratura e, nei casi consentiti dalla legge, di propria iniziativa. I controlli hanno riguardato chi avrebbe partecipato ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, chi si era mostrato online con oggetti contundenti e chi aveva promosso nuove mobilitazioni per il 31; si cercano anche gli autori di messaggi che incitavano alla violenza.
Sequestrate 5 repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro, oggetti contundenti e 11 cellulari. A Bergamo trovati una replica di Beretta a pallini, maschere di plastica e vestiti collegati dalla polizia ai disordini del 17 ottobre; a Messina due pistole a salve, una mazza da baseball, un fumogeno e un passamontagna; a Cagliari una pistola a salve senza tappo rosso; a Torino abiti ritenuti rubati nei saccheggi; a Bologna due telefoni con filmati degli scontri del 24 ottobre. Accertamenti anche a Roma, Firenze, Napoli e Verona.
Il bilancio dei cortei vede 7 denunciati e 369 identificati a Roma, 12 denunce, 256 identificati e 11 accompagnati in Questura a Torino, circa 300 identificati a Bologna. Nelle chat degli organizzatori si profila un nuovo appuntamento per il 14 novembre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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A BERLINO MANIFESTANTI CONTRO LA SPESA MILITARE
Germania. Ieri, 2 novembre, a Berlino un gruppo di manifestanti ha chiesto che i fondi pubblici siano destinati all'istruzione e ai servizi sociali invece che agli armamenti. La richiesta riguarda la destinazione delle risorse statali, da spostare dalla spesa militare verso scuola e welfare.
Oltre alla questione economica, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Angela Merkel. Le due rivendicazioni sono state avanzate insieme nel corso della protesta che si è tenuta ieri nella capitale tedesca.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Germania. Ieri, 2 novembre, a Berlino un gruppo di manifestanti ha chiesto che i fondi pubblici siano destinati all'istruzione e ai servizi sociali invece che agli armamenti. La richiesta riguarda la destinazione delle risorse statali, da spostare dalla spesa militare verso scuola e welfare.
Oltre alla questione economica, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Angela Merkel. Le due rivendicazioni sono state avanzate insieme nel corso della protesta che si è tenuta ieri nella capitale tedesca.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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CYBERATTACCHI AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI, VERTICE A PALAZZO CHIGI CON INTELLIGENCE E ACN
Il governo riunisce oggi alle 11.30 a Palazzo Chigi i vertici della cybersicurezza e dell'intelligence per esaminare gli attacchi ai sistemi di refrigerazione commerciale registrati in Italia e in Europa. Il vertice sarà coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla presenza del direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e dei capi dei servizi. In Italia le prime conferme arrivano dalla Sicilia: attacchi accertati in almeno quattro supermercati, tre a Catania e uno a Palermo.
La sequenza era cominciata in Francia nella notte tra l'11 e il 12 ottobre, in centinaia di punti vendita tra cui Intermarché e Coopérative U, con temperature fino a 50 gradi e la procura di Parigi che ha aperto un'indagine. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre le anomalie hanno riguardato Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Portogallo, oltre all'Italia: in Belgio coinvolti negozi Delhaize, Carrefour e un punto vendita Ikea a Mons, in Irlanda tredici supermercati SuperValu di Musgrave. I parametri sarebbero stati modificati da remoto nelle ore di chiusura.
Il 13 ottobre l'Acn aveva pubblicato un bollettino sulla sicurezza della filiera del freddo, chiedendo di verificare gli accessi esposti e proteggere la teleassistenza con autenticazione a più fattori. Un'analisi di Censys del 2 novembre ha individuato oltre mille istanze del sistema Danfoss StoreView esposte online nel mondo. Nessun gruppo ha rivendicato gli attacchi e non è accertato che ottobre e novembre abbiano lo stesso autore.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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Il governo riunisce oggi alle 11.30 a Palazzo Chigi i vertici della cybersicurezza e dell'intelligence per esaminare gli attacchi ai sistemi di refrigerazione commerciale registrati in Italia e in Europa. Il vertice sarà coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla presenza del direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e dei capi dei servizi. In Italia le prime conferme arrivano dalla Sicilia: attacchi accertati in almeno quattro supermercati, tre a Catania e uno a Palermo.
La sequenza era cominciata in Francia nella notte tra l'11 e il 12 ottobre, in centinaia di punti vendita tra cui Intermarché e Coopérative U, con temperature fino a 50 gradi e la procura di Parigi che ha aperto un'indagine. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre le anomalie hanno riguardato Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Portogallo, oltre all'Italia: in Belgio coinvolti negozi Delhaize, Carrefour e un punto vendita Ikea a Mons, in Irlanda tredici supermercati SuperValu di Musgrave. I parametri sarebbero stati modificati da remoto nelle ore di chiusura.
Il 13 ottobre l'Acn aveva pubblicato un bollettino sulla sicurezza della filiera del freddo, chiedendo di verificare gli accessi esposti e proteggere la teleassistenza con autenticazione a più fattori. Un'analisi di Censys del 2 novembre ha individuato oltre mille istanze del sistema Danfoss StoreView esposte online nel mondo. Nessun gruppo ha rivendicato gli attacchi e non è accertato che ottobre e novembre abbiano lo stesso autore.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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FERMO PER L'OMICIDIO DEL BROKER TROVATO MORTO AD AREZZO
Un uomo di 30 anni di origini sudamericane è stato fermato per l'omicidio di un broker milanese di 61 anni, trovato cadavere nella notte di Halloween nel parcheggio della zona industriale di San Zeno, ad Arezzo. Il fermo è scattato l'altro ieri, 1 novembre.
Secondo la ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato un violento litigio degenerato in aggressione: la vittima è stata colpita ripetutamente alla testa con un oggetto che gli investigatori stanno ancora cercando di individuare. Movente e dinamica dell'accaduto restano da chiarire.
L'uomo è sospettato di essere l'autore del delitto. Le indagini sono in corso per ricostruire i rapporti tra il 61enne e il trentenne e le circostanze che hanno portato all'aggressione nell'area industriale aretina.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Un uomo di 30 anni di origini sudamericane è stato fermato per l'omicidio di un broker milanese di 61 anni, trovato cadavere nella notte di Halloween nel parcheggio della zona industriale di San Zeno, ad Arezzo. Il fermo è scattato l'altro ieri, 1 novembre.
Secondo la ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato un violento litigio degenerato in aggressione: la vittima è stata colpita ripetutamente alla testa con un oggetto che gli investigatori stanno ancora cercando di individuare. Movente e dinamica dell'accaduto restano da chiarire.
L'uomo è sospettato di essere l'autore del delitto. Le indagini sono in corso per ricostruire i rapporti tra il 61enne e il trentenne e le circostanze che hanno portato all'aggressione nell'area industriale aretina.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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ATTACCHI ALLE NAVI COMMERCIALI NEL MAR NERO VICINO A ROMANIA E BULGARIA
Gli attacchi a navi commerciali nelle acque vicine a Romania e Bulgaria, membri della Nato affacciati sul Mar Nero, sono aumentati nettamente nelle ultime settimane, nel quadro del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Cargo, petroliere e altre navi sono state danneggiate o affondate e membri dell'equipaggio sono stati uccisi, feriti o dispersi.
Il 5 ottobre il cargo Royad Mammadov è stato colpito 55 chilometri a sud di Sfantu Gheorghe, in Romania: due morti. Il 6 ottobre la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, è affondata dopo un attacco di droni al largo di Byala, in Bulgaria, con 12 dispersi; il 13 ottobre la HS Dignity è affondata vicino a Krapets, 11 dispersi. Il 28 ottobre la Contship Jet, diretta al porto romeno di Costanza, è stata affondata da tre droni navali nella zona economica esclusiva bulgara.
Il 26 agosto un drone navale è stato avvistato a poche centinaia di metri dal giacimento offshore Neptun Deep, in Romania, e distrutto da caccia F-16.
Fonte: Modern Diplomacy
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Gli attacchi a navi commerciali nelle acque vicine a Romania e Bulgaria, membri della Nato affacciati sul Mar Nero, sono aumentati nettamente nelle ultime settimane, nel quadro del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Cargo, petroliere e altre navi sono state danneggiate o affondate e membri dell'equipaggio sono stati uccisi, feriti o dispersi.
Il 5 ottobre il cargo Royad Mammadov è stato colpito 55 chilometri a sud di Sfantu Gheorghe, in Romania: due morti. Il 6 ottobre la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, è affondata dopo un attacco di droni al largo di Byala, in Bulgaria, con 12 dispersi; il 13 ottobre la HS Dignity è affondata vicino a Krapets, 11 dispersi. Il 28 ottobre la Contship Jet, diretta al porto romeno di Costanza, è stata affondata da tre droni navali nella zona economica esclusiva bulgara.
Il 26 agosto un drone navale è stato avvistato a poche centinaia di metri dal giacimento offshore Neptun Deep, in Romania, e distrutto da caccia F-16.
Fonte: Modern Diplomacy
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CARLSON: NETANYAHU CHIAMA TRUMP OGNI GIORNO PER UN ATTACCO NUCLEARE ALL'IRAN
Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News, ha denunciato in un lungo post su X che il premier israeliano Benjamin Netanyahu telefona ogni giorno a Donald Trump per ottenere un attacco nucleare contro Pickax Mountain, il complesso sotterraneo iraniano dove, secondo l'intelligence israeliana, Teheran ha ripreso ad arricchire l'uranio. Citando una fonte anonima, Carlson afferma che il presidente statunitense potrebbe decidere nel giro di pochi giorni.
Il giornalista conservatore collega la pressione all'esito delle elezioni israeliane del 27 ottobre: senza un intervento diretto di Trump, Netanyahu non avrebbe i numeri per formare un governo. «Il premier israeliano è con le spalle al muro e disperato», afferma Carlson, «ha bisogno di questa guerra».
Alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance e l'inviato Steve Witkoff frenano sull'opzione nucleare.
Fonte: Blondet & Friends
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Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News, ha denunciato in un lungo post su X che il premier israeliano Benjamin Netanyahu telefona ogni giorno a Donald Trump per ottenere un attacco nucleare contro Pickax Mountain, il complesso sotterraneo iraniano dove, secondo l'intelligence israeliana, Teheran ha ripreso ad arricchire l'uranio. Citando una fonte anonima, Carlson afferma che il presidente statunitense potrebbe decidere nel giro di pochi giorni.
Il giornalista conservatore collega la pressione all'esito delle elezioni israeliane del 27 ottobre: senza un intervento diretto di Trump, Netanyahu non avrebbe i numeri per formare un governo. «Il premier israeliano è con le spalle al muro e disperato», afferma Carlson, «ha bisogno di questa guerra».
Alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance e l'inviato Steve Witkoff frenano sull'opzione nucleare.
Fonte: Blondet & Friends
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LA MANOVRA RISCRIVE GLI ADEGUAMENTI DI MAGISTRATI E AVVOCATI DI STATO
Con due modifiche alla legge di Bilancio il governo rimette mano al meccanismo di indicizzazione che ancora le retribuzioni di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato all'andamento stipendiale degli altri comparti del pubblico impiego. L'obiettivo è rendere gli adeguamenti più aderenti alla realtà e contenerne l'impatto sui conti pubblici. La decisione arriva dopo le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato che avevano annullato i precedenti sistemi di calcolo.
Restano comunque quasi un miliardo di euro da versare per gli adeguamenti retributivi riconosciuti dai giudici amministrativi. La cifra ha alimentato la polemica politica sui presunti privilegi economici delle toghe. L'Anm ha contestato la rappresentazione di un pagamento medio di circa 100.000 euro per ciascun magistrato, ottenuta dividendo il totale per il numero dei destinatari.
Fonte: La Verità
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Con due modifiche alla legge di Bilancio il governo rimette mano al meccanismo di indicizzazione che ancora le retribuzioni di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato all'andamento stipendiale degli altri comparti del pubblico impiego. L'obiettivo è rendere gli adeguamenti più aderenti alla realtà e contenerne l'impatto sui conti pubblici. La decisione arriva dopo le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato che avevano annullato i precedenti sistemi di calcolo.
Restano comunque quasi un miliardo di euro da versare per gli adeguamenti retributivi riconosciuti dai giudici amministrativi. La cifra ha alimentato la polemica politica sui presunti privilegi economici delle toghe. L'Anm ha contestato la rappresentazione di un pagamento medio di circa 100.000 euro per ciascun magistrato, ottenuta dividendo il totale per il numero dei destinatari.
Fonte: La Verità
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WALL STREET, A OTTOBRE IL NASDAQ 100 PERDE OLTRE 2.000 MILIARDI SULL'ALLARME TASSI
A Wall Street il Nasdaq 100 ha bruciato a ottobre oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli legati all'intelligenza artificiale. La spesa dei grandi gruppi tecnologici statunitensi resta il sostegno principale dei listini: secondo stime di Danske Bank gli hyperscaler investiranno circa 1.200 miliardi di dollari in infrastrutture per l'AI il prossimo anno. Tecnologia e AI valgono oltre il 40% dell'S&P 500.
Le pressioni non riguardano solo gli Stati Uniti. Il rendimento del Treasury decennale, sceso di quasi 20 punti base il 22 ottobre, resta intorno al 5%; in Francia i rendimenti sono ai livelli della crisi del debito del 2012, in Giappone ai massimi da 30 anni. L'inflazione dell'area euro è al 3,8%, contro l'obiettivo del 2% della Bce, e il petrolio viaggia intorno ai 105 dollari al barile.
Jim O'Neill, ex capo economista di Goldman Sachs, avverte che i tassi elevati espongono i paesi e le imprese più fragili, mentre Sheila Bair, che ha presieduto la Fdic durante la crisi del 2008, vede analogie con quella fase e rileva il ridotto spazio fiscale dei governi.
Fonte: Modern Diplomacy
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A Wall Street il Nasdaq 100 ha bruciato a ottobre oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli legati all'intelligenza artificiale. La spesa dei grandi gruppi tecnologici statunitensi resta il sostegno principale dei listini: secondo stime di Danske Bank gli hyperscaler investiranno circa 1.200 miliardi di dollari in infrastrutture per l'AI il prossimo anno. Tecnologia e AI valgono oltre il 40% dell'S&P 500.
Le pressioni non riguardano solo gli Stati Uniti. Il rendimento del Treasury decennale, sceso di quasi 20 punti base il 22 ottobre, resta intorno al 5%; in Francia i rendimenti sono ai livelli della crisi del debito del 2012, in Giappone ai massimi da 30 anni. L'inflazione dell'area euro è al 3,8%, contro l'obiettivo del 2% della Bce, e il petrolio viaggia intorno ai 105 dollari al barile.
Jim O'Neill, ex capo economista di Goldman Sachs, avverte che i tassi elevati espongono i paesi e le imprese più fragili, mentre Sheila Bair, che ha presieduto la Fdic durante la crisi del 2008, vede analogie con quella fase e rileva il ridotto spazio fiscale dei governi.
Fonte: Modern Diplomacy
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SCIOPERI DEL TRASPORTO LOCALE IN SETTE CITTÀ, A MILANO E VENEZIA FERMI DI 24 ORE
Palermo, Genova, Cosenza, Milano, Venezia, Bari e Napoli: sono le città in cui ieri sono stati annunciati scioperi del trasporto pubblico locale, con astensioni da 4 a 24 ore. A Palermo l'AMAT si ferma dalle 11 alle 15, come l'ANM a Napoli; a Genova l'AMT sciopera dalle 11.30 alle 15.30, mentre a Cosenza Busitalia Rail Service si ferma dalle 9.59 alle 13.59.
Milano, con Monza e Brianza, è interessata da uno sciopero di 24 ore del gruppo Atm, con modalità che saranno comunicate dall'azienda. A Venezia l'ATVO si ferma 24 ore, con possibili disservizi sui bus del capoluogo; a Bari l'AMTAB sciopera 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia.
Nell'ambito dello sciopero nazionale ferroviario restano fermi per l'intera giornata i dipendenti di diverse aziende locali, tra cui Ferrovie del Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, Ferrovie Udine Cividale, Sistemi Territoriali, TFT, Ferrotramviaria, Ferrovie Adriatico-Sangritana/TUA, EAV, Ferrovie del Gargano e Ferrovie della Calabria.
Fonte: Libero
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Palermo, Genova, Cosenza, Milano, Venezia, Bari e Napoli: sono le città in cui ieri sono stati annunciati scioperi del trasporto pubblico locale, con astensioni da 4 a 24 ore. A Palermo l'AMAT si ferma dalle 11 alle 15, come l'ANM a Napoli; a Genova l'AMT sciopera dalle 11.30 alle 15.30, mentre a Cosenza Busitalia Rail Service si ferma dalle 9.59 alle 13.59.
Milano, con Monza e Brianza, è interessata da uno sciopero di 24 ore del gruppo Atm, con modalità che saranno comunicate dall'azienda. A Venezia l'ATVO si ferma 24 ore, con possibili disservizi sui bus del capoluogo; a Bari l'AMTAB sciopera 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia.
Nell'ambito dello sciopero nazionale ferroviario restano fermi per l'intera giornata i dipendenti di diverse aziende locali, tra cui Ferrovie del Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, Ferrovie Udine Cividale, Sistemi Territoriali, TFT, Ferrotramviaria, Ferrovie Adriatico-Sangritana/TUA, EAV, Ferrovie del Gargano e Ferrovie della Calabria.
Fonte: Libero
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IRAN, ORDINI DI KHAMENEI: NEL MIRINO LE BASI USA IN EUROPA
Il leader supremo iraniano Ali Khamenei ha impartito ordini per colpire la base aerea britannica di RAF Fairford e le basi militari utilizzate dalle forze statunitensi in Italia, Germania e Portogallo, qualora gli Stati Uniti avviino operazioni militari contro l'Iran. Gli ordini sono stati resi noti oggi, 3 novembre 2026.
Le strutture individuate si trovano in quattro Paesi europei: Regno Unito, Italia, Germania e Portogallo. Fairford è una base della Royal Air Force nel Gloucestershire, usata anche da reparti dell'aeronautica statunitense.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Il leader supremo iraniano Ali Khamenei ha impartito ordini per colpire la base aerea britannica di RAF Fairford e le basi militari utilizzate dalle forze statunitensi in Italia, Germania e Portogallo, qualora gli Stati Uniti avviino operazioni militari contro l'Iran. Gli ordini sono stati resi noti oggi, 3 novembre 2026.
Le strutture individuate si trovano in quattro Paesi europei: Regno Unito, Italia, Germania e Portogallo. Fairford è una base della Royal Air Force nel Gloucestershire, usata anche da reparti dell'aeronautica statunitense.
Fonte: Sa Defenza Channel
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IMPIANTI FRIGORIFERI IN TILT, CIBO BUTTATO IN SICILIA, TOSCANA ED EMILIA
Impianti di refrigerazione industriale fuori uso e cibo da gettare, con casi segnalati in Sicilia, Toscana ed Emilia. L'Agenzia ha intensificato il monitoraggio e richiamato gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare e le società di manutenzione a rafforzare le difese: un intervento con finalità precauzionale, per impedire che eventuali vulnerabilità provochino nuovi danni.
Le raccomandazioni sono puntuali: sistemi di controllo e teleassistenza non esposti direttamente su Internet e separati dalle reti aziendali, accessi remoti protetti con Vpn e autenticazione a più fattori, verifica degli account privilegiati e sostituzione dei dispositivi obsoleti. Attenzione massima alle società esterne che gestiscono la manutenzione, perché una connessione non adeguatamente protetta permette di intervenire sulle centraline che regolano frigoriferi, congelatori e celle industriali.
La riunione convocata a Palazzo Chigi precede due audizioni ravvicinate del Copasir: oggi è ascoltato Bruno Valensise, direttore dell'Aisi, domani Andrea Quacivi, direttore generale dell'Acn. Gli argomenti delle convocazioni non sono stati comunicati e non è accertato un collegamento con gli attacchi alla filiera alimentare.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Impianti di refrigerazione industriale fuori uso e cibo da gettare, con casi segnalati in Sicilia, Toscana ed Emilia. L'Agenzia ha intensificato il monitoraggio e richiamato gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare e le società di manutenzione a rafforzare le difese: un intervento con finalità precauzionale, per impedire che eventuali vulnerabilità provochino nuovi danni.
Le raccomandazioni sono puntuali: sistemi di controllo e teleassistenza non esposti direttamente su Internet e separati dalle reti aziendali, accessi remoti protetti con Vpn e autenticazione a più fattori, verifica degli account privilegiati e sostituzione dei dispositivi obsoleti. Attenzione massima alle società esterne che gestiscono la manutenzione, perché una connessione non adeguatamente protetta permette di intervenire sulle centraline che regolano frigoriferi, congelatori e celle industriali.
La riunione convocata a Palazzo Chigi precede due audizioni ravvicinate del Copasir: oggi è ascoltato Bruno Valensise, direttore dell'Aisi, domani Andrea Quacivi, direttore generale dell'Acn. Gli argomenti delle convocazioni non sono stati comunicati e non è accertato un collegamento con gli attacchi alla filiera alimentare.
Fonte: Il Resto del Carlino
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BEN RHODES: LA COMPLICITÀ USA NEL GENOCIDIO A GAZA FU UNA SCELTA, NON UN OBBLIGO
Alla vigilia del voto di metà mandato negli Stati Uniti, Ben Rhodes — democratico, ex vice-consigliere per la Sicurezza Nazionale con delega alla Comunicazione strategica nelle amministrazioni Obama ed estensore del discorso del Cairo del 2009 — firma sul numero di novembre della New York Review of Books il saggio «Biden's Choice», recensione del libro di Akbar Shahid Ahmed «Crossing the Red Line». Rhodes definisce genocidio quello commesso a Gaza e sostiene che il coinvolgimento dell'amministrazione Biden non fu inevitabile: la Casa Bianca aveva i mezzi per bloccare l'operazione israeliana, anche dopo il superamento della «linea rossa» di Rafah nella primavera 2024, quando fu sospesa la consegna di un solo carico di bombe da 2.000 libbre e poi ripreso il sostegno militare e la protezione politica nelle istituzioni internazionali.
Rhodes riconduce la complicità a pressioni politiche interne, identificazioni ideologiche e personali, convenzioni istituzionali e conformismo burocratico, e ridimensiona il peso del 7 ottobre nella politica americana verso Israele. L'ex consigliere chiede al partito democratico di fare i conti con questa eredità, davanti al rischio che i funzionari responsabili della linea di Biden tornino ai vertici della sicurezza nazionale senza aver cambiato posizioni.
Fonte: La Fionda
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Alla vigilia del voto di metà mandato negli Stati Uniti, Ben Rhodes — democratico, ex vice-consigliere per la Sicurezza Nazionale con delega alla Comunicazione strategica nelle amministrazioni Obama ed estensore del discorso del Cairo del 2009 — firma sul numero di novembre della New York Review of Books il saggio «Biden's Choice», recensione del libro di Akbar Shahid Ahmed «Crossing the Red Line». Rhodes definisce genocidio quello commesso a Gaza e sostiene che il coinvolgimento dell'amministrazione Biden non fu inevitabile: la Casa Bianca aveva i mezzi per bloccare l'operazione israeliana, anche dopo il superamento della «linea rossa» di Rafah nella primavera 2024, quando fu sospesa la consegna di un solo carico di bombe da 2.000 libbre e poi ripreso il sostegno militare e la protezione politica nelle istituzioni internazionali.
Rhodes riconduce la complicità a pressioni politiche interne, identificazioni ideologiche e personali, convenzioni istituzionali e conformismo burocratico, e ridimensiona il peso del 7 ottobre nella politica americana verso Israele. L'ex consigliere chiede al partito democratico di fare i conti con questa eredità, davanti al rischio che i funzionari responsabili della linea di Biden tornino ai vertici della sicurezza nazionale senza aver cambiato posizioni.
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TEXAS, MUSK FINANZIA CON 300 MILIONI LA CORSA DI PAXTON
Negli Stati Uniti, in Texas, la sfida elettorale tra il procuratore generale Ken Paxton e James Talarico mobilita denaro e attenzione senza precedenti. Gruppi repubblicani finanziati quasi interamente da Elon Musk hanno versato quasi 300 milioni di dollari per sostenere Paxton, scelto dall'ala Maga nonostante le proteste dell'establishment repubblicano. Donald Trump e J.D. Vance sono venuti insieme in Texas almeno sei volte.
Una sconfitta di Talarico chiuderebbe il progetto di «dipingere il Texas di blu» per generazioni a venire e rafforzerebbe la destra radicale, che scalerebbe con più convinzione il partito e lo Stato. Una vittoria metterebbe il Texas sulla mappa anche nel 2028, quando lo Stato otterrà più seggi al Congresso dopo il nuovo censimento.
Talarico replica che la crisi economica attuale è il risultato dell'influenza di miliardari e corporation sulla politica, una corruzione di cui indica in Paxton «l'incarnazione».
Fonte: Corriere della Sera
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Negli Stati Uniti, in Texas, la sfida elettorale tra il procuratore generale Ken Paxton e James Talarico mobilita denaro e attenzione senza precedenti. Gruppi repubblicani finanziati quasi interamente da Elon Musk hanno versato quasi 300 milioni di dollari per sostenere Paxton, scelto dall'ala Maga nonostante le proteste dell'establishment repubblicano. Donald Trump e J.D. Vance sono venuti insieme in Texas almeno sei volte.
Una sconfitta di Talarico chiuderebbe il progetto di «dipingere il Texas di blu» per generazioni a venire e rafforzerebbe la destra radicale, che scalerebbe con più convinzione il partito e lo Stato. Una vittoria metterebbe il Texas sulla mappa anche nel 2028, quando lo Stato otterrà più seggi al Congresso dopo il nuovo censimento.
Talarico replica che la crisi economica attuale è il risultato dell'influenza di miliardari e corporation sulla politica, una corruzione di cui indica in Paxton «l'incarnazione».
Fonte: Corriere della Sera
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SCUOLA, I SINDACATI CONTRO I TAGLI DI 7 MILA POSTI DAL 2027
Le organizzazioni sindacali della scuola sono pronte a mobilitarsi e valutano un'azione unitaria contro i tagli previsti dalla manovra, determinati dal calo delle nascite. La segretaria della Cisl-Scuola, Ivana Barbacci, ha definito «inaccettabili» i quasi 7 mila posti in meno tra docenti e personale Ata a partire dal 2027: «Non facciamo sconti a nessuno». La Cgil-Scuola accusa il governo di confermare «la propria ostilità nei confronti della scuola pubblica».
La legge di bilancio interviene anche sul welfare: rende strutturale il congedo parentale retribuito all'80% per tre mesi, entro il sesto anno di vita del bambino, e per il 2027 prevede la stessa possibilità per un ulteriore mese.
Fonte: Italia Oggi
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Le organizzazioni sindacali della scuola sono pronte a mobilitarsi e valutano un'azione unitaria contro i tagli previsti dalla manovra, determinati dal calo delle nascite. La segretaria della Cisl-Scuola, Ivana Barbacci, ha definito «inaccettabili» i quasi 7 mila posti in meno tra docenti e personale Ata a partire dal 2027: «Non facciamo sconti a nessuno». La Cgil-Scuola accusa il governo di confermare «la propria ostilità nei confronti della scuola pubblica».
La legge di bilancio interviene anche sul welfare: rende strutturale il congedo parentale retribuito all'80% per tre mesi, entro il sesto anno di vita del bambino, e per il 2027 prevede la stessa possibilità per un ulteriore mese.
Fonte: Italia Oggi
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BUONUSCITA PUBBLICA, RITORNO GRADUALE ALLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DAL 2028
Costerà 3,1 miliardi in dieci anni il ritorno graduale della buonuscita dei dipendenti pubblici a una condizione ordinaria, con l'accredito subito dopo il pensionamento. La manovra riguarda esclusivamente i pensionamenti di vecchiaia.
La nuova regola riduce di tre mesi all'anno, nei primi tre anni a partire dal 2028 (il 2027 non ha margini), il tempo tra pensionamento e accredito della prima rata, già sceso da 12 a 9 mesi con la scorsa legge di bilancio. Dal 2031 l'intervento si sposta sulla soglia di importo, oggi a 50mila euro, oltre la quale scatta la rateizzazione: la tranche iniziale sale a 10mila euro annui. Nel primo anno la misura assorbe 271,5 milioni, 45,2 milioni nel secondo, con un residuo positivo di 3,5 milioni nel 2029.
L'Inps aveva indicato fino a 15,6 miliardi per la cancellazione immediata dei meccanismi dilatori. Il 14 gennaio arriverà il verdetto della Consulta.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Costerà 3,1 miliardi in dieci anni il ritorno graduale della buonuscita dei dipendenti pubblici a una condizione ordinaria, con l'accredito subito dopo il pensionamento. La manovra riguarda esclusivamente i pensionamenti di vecchiaia.
La nuova regola riduce di tre mesi all'anno, nei primi tre anni a partire dal 2028 (il 2027 non ha margini), il tempo tra pensionamento e accredito della prima rata, già sceso da 12 a 9 mesi con la scorsa legge di bilancio. Dal 2031 l'intervento si sposta sulla soglia di importo, oggi a 50mila euro, oltre la quale scatta la rateizzazione: la tranche iniziale sale a 10mila euro annui. Nel primo anno la misura assorbe 271,5 milioni, 45,2 milioni nel secondo, con un residuo positivo di 3,5 milioni nel 2029.
L'Inps aveva indicato fino a 15,6 miliardi per la cancellazione immediata dei meccanismi dilatori. Il 14 gennaio arriverà il verdetto della Consulta.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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RUBIO: I COLLOQUI CON TEHERAN NON SI SONO MAI INTERROTTI
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha dichiarato sabato 31 ottobre ad Atlanta, a margine del vertice dei ministri degli Esteri del G20, che i contatti diplomatici con l'Iran non si sono mai fermati, nonostante l'aumento delle tensioni in Medio Oriente. I colloqui, ha precisato, avvengono direttamente e più spesso attraverso intermediari, senza un calendario definito.
Rubio ha affermato che il presidente Donald Trump preferisce risolvere le crisi con la diplomazia, a condizione che non sia messa a rischio la sicurezza nazionale statunitense. Al centro delle preoccupazioni ha indicato il programma nucleare iraniano e il ruolo di Teheran nella regione: gli attacchi a navi commerciali in acque internazionali, che minacciano gli approvvigionamenti energetici e alimentari, e il sostegno a gruppi come gli Houthi in Yemen e Hezbollah in Libano. Rubio ha infine ribadito gli impegni di difesa verso l'Arabia Saudita, con cui Washington mantiene contatti regolari.
Fonte: Middle East Monitor
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Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha dichiarato sabato 31 ottobre ad Atlanta, a margine del vertice dei ministri degli Esteri del G20, che i contatti diplomatici con l'Iran non si sono mai fermati, nonostante l'aumento delle tensioni in Medio Oriente. I colloqui, ha precisato, avvengono direttamente e più spesso attraverso intermediari, senza un calendario definito.
Rubio ha affermato che il presidente Donald Trump preferisce risolvere le crisi con la diplomazia, a condizione che non sia messa a rischio la sicurezza nazionale statunitense. Al centro delle preoccupazioni ha indicato il programma nucleare iraniano e il ruolo di Teheran nella regione: gli attacchi a navi commerciali in acque internazionali, che minacciano gli approvvigionamenti energetici e alimentari, e il sostegno a gruppi come gli Houthi in Yemen e Hezbollah in Libano. Rubio ha infine ribadito gli impegni di difesa verso l'Arabia Saudita, con cui Washington mantiene contatti regolari.
Fonte: Middle East Monitor
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