TRUMP: UN ACCORDO CON L'IRAN «POTREBBE ARRIVARE»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto oggi su Truth Social che un accordo con l'Iran «potrebbe arrivare», indicando nel riavvicinamento diplomatico tra Washington e Teheran la ragione del recente calo del prezzo del petrolio.
Teheran conferma i contatti, condotti attraverso canali d'intermediazione, ma la linea iraniana resta prudente e vincolata alla fine delle sanzioni. La Casa Bianca oscilla tra aperture sul piano economico e diplomatico e minacce di nuovi raid, mentre il ribasso del greggio viene presentato come primo effetto del disgelo.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto oggi su Truth Social che un accordo con l'Iran «potrebbe arrivare», indicando nel riavvicinamento diplomatico tra Washington e Teheran la ragione del recente calo del prezzo del petrolio.
Teheran conferma i contatti, condotti attraverso canali d'intermediazione, ma la linea iraniana resta prudente e vincolata alla fine delle sanzioni. La Casa Bianca oscilla tra aperture sul piano economico e diplomatico e minacce di nuovi raid, mentre il ribasso del greggio viene presentato come primo effetto del disgelo.
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LAVROV: POSIZIONE RUSSA INVARIATA, WASHINGTON CONTINUA A FORNIRE ARMI A KIEV
A margine del vertice G20 ad Atlanta, negli Stati Uniti, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che le richieste e gli obiettivi di Mosca sull'Ucraina restano invariati dall'inizio dell'operazione militare. Lavrov ha affermato che gli Stati Uniti continuano a fornire armi e intelligence a Kiev, citando l'approvazione annunciata venerdì scorso dal Dipartimento di Stato per la vendita di 500 missili Patriot PAC-3 all'Ucraina.
Il capo della diplomazia russa ha aggiunto che le sanzioni introdotte durante la presidenza di Joe Biden restano in vigore anche con l'amministrazione attuale e che le questioni fondamentali nei rapporti tra Washington e Mosca non sono state risolte. Ha inoltre detto di non sapere cosa l'Ucraina intenda portare al tavolo negoziale.
Nelle ultime settimane le parti avevano ipotizzato colloqui trilaterali con mediazione statunitense, di carattere tecnico e preparatorio e non ancora a livello di capi di Stato, possibili già questo mese.
Fonte: ZeroHedge
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A margine del vertice G20 ad Atlanta, negli Stati Uniti, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che le richieste e gli obiettivi di Mosca sull'Ucraina restano invariati dall'inizio dell'operazione militare. Lavrov ha affermato che gli Stati Uniti continuano a fornire armi e intelligence a Kiev, citando l'approvazione annunciata venerdì scorso dal Dipartimento di Stato per la vendita di 500 missili Patriot PAC-3 all'Ucraina.
Il capo della diplomazia russa ha aggiunto che le sanzioni introdotte durante la presidenza di Joe Biden restano in vigore anche con l'amministrazione attuale e che le questioni fondamentali nei rapporti tra Washington e Mosca non sono state risolte. Ha inoltre detto di non sapere cosa l'Ucraina intenda portare al tavolo negoziale.
Nelle ultime settimane le parti avevano ipotizzato colloqui trilaterali con mediazione statunitense, di carattere tecnico e preparatorio e non ancora a livello di capi di Stato, possibili già questo mese.
Fonte: ZeroHedge
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RYSTAD TAGLIA DI 14 GW LA PIPELINE DEI DATA CENTER IN BRASILE
La società norvegese di analisi energetica Rystad Energy ha ridotto di circa due terzi la pipeline annunciata di data center in Brasile, da 21 GW a circa 7 GW: 14 GW di progetti in meno. Alla base della revisione la congestione della rete elettrica e l'accesso limitato a energia affidabile, che alzano il profilo di rischio del Paese.
Il nodo è l'attuazione della legge 15.504/2026, che a settembre ha istituito il regime fiscale Redata per fare del Brasile un polo di calcolo ad alte prestazioni e intelligenza artificiale. Le esenzioni non sono automatiche né permanenti: sono legate a scadenze e a criteri operativi stringenti. Resta da decidere se la generazione a gas naturale rientri tra le fonti a basse emissioni, insieme ai parametri di efficienza energetica, ai requisiti di contenuto locale e alle verifiche di conformità. Il Congresso eletto entra in carica a febbraio.
Sul fronte parlamentare, il PL 3716/2026 in esame sposta su tutti gli utenti del sistema i costi di integrazione dello stoccaggio a batterie, in vista della prima asta di capacità dell'ANEEL a dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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La società norvegese di analisi energetica Rystad Energy ha ridotto di circa due terzi la pipeline annunciata di data center in Brasile, da 21 GW a circa 7 GW: 14 GW di progetti in meno. Alla base della revisione la congestione della rete elettrica e l'accesso limitato a energia affidabile, che alzano il profilo di rischio del Paese.
Il nodo è l'attuazione della legge 15.504/2026, che a settembre ha istituito il regime fiscale Redata per fare del Brasile un polo di calcolo ad alte prestazioni e intelligenza artificiale. Le esenzioni non sono automatiche né permanenti: sono legate a scadenze e a criteri operativi stringenti. Resta da decidere se la generazione a gas naturale rientri tra le fonti a basse emissioni, insieme ai parametri di efficienza energetica, ai requisiti di contenuto locale e alle verifiche di conformità. Il Congresso eletto entra in carica a febbraio.
Sul fronte parlamentare, il PL 3716/2026 in esame sposta su tutti gli utenti del sistema i costi di integrazione dello stoccaggio a batterie, in vista della prima asta di capacità dell'ANEEL a dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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MATVIYENKO: UN VERTICE PUTIN-XI-TRUMP SAREBBE UN EVENTO STORICO
Valentina Matviyenko, presidente del Consiglio della Federazione russa, la camera alta del parlamento, ha dichiarato ieri a Pechino che un eventuale incontro trilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump sarebbe un evento storico. Mai prima i leader delle tre potenze globali si sono riuniti allo stesso tavolo, ha detto ai giornalisti, precisando che la riunione non è confermata e resta una possibilità.
Matviyenko ha aggiunto che sono in corso preparativi significativi su agenda e significato del vertice. La decisione spetta agli uffici dei tre presidenti; l'incontro sarà considerato ufficialmente programmato solo dopo la loro conferma.
La presidente del Consiglio della Federazione ha affermato che la comunità internazionale attende segnali cruciali, in particolare che una guerra nucleare è inaccettabile, e che vorrebbe segnali positivi per calmare il mondo di fronte a un'escalation da lei attribuita ai Paesi europei. Ha inoltre definito importante il prossimo incontro bilaterale Putin-Xi e ha ricordato le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti del 3 novembre.
Fonte: TASS
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Valentina Matviyenko, presidente del Consiglio della Federazione russa, la camera alta del parlamento, ha dichiarato ieri a Pechino che un eventuale incontro trilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump sarebbe un evento storico. Mai prima i leader delle tre potenze globali si sono riuniti allo stesso tavolo, ha detto ai giornalisti, precisando che la riunione non è confermata e resta una possibilità.
Matviyenko ha aggiunto che sono in corso preparativi significativi su agenda e significato del vertice. La decisione spetta agli uffici dei tre presidenti; l'incontro sarà considerato ufficialmente programmato solo dopo la loro conferma.
La presidente del Consiglio della Federazione ha affermato che la comunità internazionale attende segnali cruciali, in particolare che una guerra nucleare è inaccettabile, e che vorrebbe segnali positivi per calmare il mondo di fronte a un'escalation da lei attribuita ai Paesi europei. Ha inoltre definito importante il prossimo incontro bilaterale Putin-Xi e ha ricordato le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti del 3 novembre.
Fonte: TASS
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AFREXIMBANK E APPO COSTITUISCONO LA BANCA ENERGETICA AFRICANA, SEDE AD ABUJA
Afreximbank e l'Organizzazione dei produttori di petrolio africani (APPO) hanno costituito formalmente il 31 ottobre ad Abuja, in Nigeria, la Banca energetica africana (AEB), oltre quattro anni dopo l'avvio del progetto e con circa 20 mesi di ritardo. La capitale nigeriana ha superato le candidature di sei Paesi, tra cui Ghana, Algeria, Sudafrica e Benin. Primo presidente è Helmy Ghazi, ex vice amministratore delegato di HSBC Bank Egypt.
Il capitale autorizzato è di 5 miliardi di dollari, un tetto massimo: finora sono stati mobilitati circa 500 milioni, di cui 222 da Afreximbank e un contributo nigeriano tra 100 e 200 milioni. La banca punta a 10 miliardi di finanziamenti nella prima fase operativa e ad almeno tre progetti nel 2027, a partire da raffinerie e oleodotti regionali.
Il mandato copre l'intera filiera energetica. L'obiettivo è ridurre la dipendenza dalle importazioni di prodotti petroliferi, ampliare il commercio energetico intra-africano e finanziare una transizione guidata dai governi: servono circa 200 miliardi di dollari di investimenti e 600 milioni di persone restano senza elettricità.
Fonte: OilPrice.com
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Afreximbank e l'Organizzazione dei produttori di petrolio africani (APPO) hanno costituito formalmente il 31 ottobre ad Abuja, in Nigeria, la Banca energetica africana (AEB), oltre quattro anni dopo l'avvio del progetto e con circa 20 mesi di ritardo. La capitale nigeriana ha superato le candidature di sei Paesi, tra cui Ghana, Algeria, Sudafrica e Benin. Primo presidente è Helmy Ghazi, ex vice amministratore delegato di HSBC Bank Egypt.
Il capitale autorizzato è di 5 miliardi di dollari, un tetto massimo: finora sono stati mobilitati circa 500 milioni, di cui 222 da Afreximbank e un contributo nigeriano tra 100 e 200 milioni. La banca punta a 10 miliardi di finanziamenti nella prima fase operativa e ad almeno tre progetti nel 2027, a partire da raffinerie e oleodotti regionali.
Il mandato copre l'intera filiera energetica. L'obiettivo è ridurre la dipendenza dalle importazioni di prodotti petroliferi, ampliare il commercio energetico intra-africano e finanziare una transizione guidata dai governi: servono circa 200 miliardi di dollari di investimenti e 600 milioni di persone restano senza elettricità.
Fonte: OilPrice.com
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ROMA, COPPIA DI ANZIANI MUORE NEL SONNO PER UN INCENDIO A CASAL DE' PAZZI
Due coniugi di 80 e 74 anni sono stati trovati morti ieri nel loro appartamento a Roma, nella zona di Casal de' Pazzi, dopo un incendio divampato in casa. I Vigili del fuoco sono intervenuti in seguito alla segnalazione di fumo nel vano scale della palazzina di sette piani.
Entrati nell'abitazione, i soccorritori hanno trovato i corpi dell'uomo e della moglie. Secondo la ricostruzione, le due vittime sarebbero morte per il fumo sprigionato dalle fiamme. A provocare l'incendio sarebbe stato un lumino votivo.
L'incendio ha quindi avuto origine all'interno dell'appartamento della coppia, senza coinvolgere gli altri piani dello stabile nel momento in cui i residenti hanno dato l'allarme per il fumo presente sulle scale.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Due coniugi di 80 e 74 anni sono stati trovati morti ieri nel loro appartamento a Roma, nella zona di Casal de' Pazzi, dopo un incendio divampato in casa. I Vigili del fuoco sono intervenuti in seguito alla segnalazione di fumo nel vano scale della palazzina di sette piani.
Entrati nell'abitazione, i soccorritori hanno trovato i corpi dell'uomo e della moglie. Secondo la ricostruzione, le due vittime sarebbero morte per il fumo sprigionato dalle fiamme. A provocare l'incendio sarebbe stato un lumino votivo.
L'incendio ha quindi avuto origine all'interno dell'appartamento della coppia, senza coinvolgere gli altri piani dello stabile nel momento in cui i residenti hanno dato l'allarme per il fumo presente sulle scale.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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LA FINLANDIA ENTRA NELLA DISSUASIONE AVANZATA FRANCESE
Helsinki e Parigi hanno concluso il 14 settembre i colloqui sull'adesione della Finlandia alla «dissuasione avanzata» francese: aerei Rafale a capacità nucleare potranno operare da basi e da cieli finlandesi. Il via libera segue il voto del 17 giugno con cui il parlamento di Helsinki ha revocato il divieto di armi nucleari, ereditato dai decenni di neutralità precedenti l'ingresso nella Nato nell'aprile 2023.
Emmanuel Macron ha presentato il 2 marzo alla base di Île Longue la nuova dottrina: i partner — tra cui Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca — possono partecipare a esercitazioni, fornire supporto convenzionale e ospitare dispiegamenti temporanei di Rafale, senza condivisione nucleare né autorità di lancio delegata. Parigi ha annunciato l'aumento delle testate, il primo dai primi anni Novanta, e la fine delle comunicazioni pubbliche sui numeri.
La linea è contestata: il Rassemblement National di Marine Le Pen, dato avanti nei sondaggi per le presidenziali del 18 aprile 2027, rifiuta ogni condivisione della forza di dissuasione.
Fonte: Consortium News
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Helsinki e Parigi hanno concluso il 14 settembre i colloqui sull'adesione della Finlandia alla «dissuasione avanzata» francese: aerei Rafale a capacità nucleare potranno operare da basi e da cieli finlandesi. Il via libera segue il voto del 17 giugno con cui il parlamento di Helsinki ha revocato il divieto di armi nucleari, ereditato dai decenni di neutralità precedenti l'ingresso nella Nato nell'aprile 2023.
Emmanuel Macron ha presentato il 2 marzo alla base di Île Longue la nuova dottrina: i partner — tra cui Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca — possono partecipare a esercitazioni, fornire supporto convenzionale e ospitare dispiegamenti temporanei di Rafale, senza condivisione nucleare né autorità di lancio delegata. Parigi ha annunciato l'aumento delle testate, il primo dai primi anni Novanta, e la fine delle comunicazioni pubbliche sui numeri.
La linea è contestata: il Rassemblement National di Marine Le Pen, dato avanti nei sondaggi per le presidenziali del 18 aprile 2027, rifiuta ogni condivisione della forza di dissuasione.
Fonte: Consortium News
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USA, AL VOTO LE MIDTERM PIÙ COSTOSE DI SEMPRE
Gli elettori statunitensi vanno oggi ai seggi per le elezioni di midterm, che rinnovano i seggi della Camera dei rappresentanti e del Senato. Secondo i dati diffusi il 28 ottobre dalla Commissione elettorale federale, i candidati hanno speso 3,2 miliardi di dollari: 2,02 miliardi per la Camera e 1,18 per il Senato. È il ciclo elettorale più costoso nella storia del Paese.
La campagna è stata segnata dal gerrymandering: California, Florida, North Carolina, Ohio, Tennessee e Texas hanno ridisegnato i distretti a vantaggio di un partito; in Alabama, Louisiana e Utah le mappe sono state riscritte dopo ricorsi giudiziari, in Missouri il piano è sospeso. In Alaska il senatore uscente Dan S. Sullivan affronta la democratica Mary Peltola e un omonimo repubblicano.
L'AIPAC ha annunciato che non sosterrà più pubblicamente i candidati né farà contributi diretti; in Michigan il medico Abdul El-Sayed ha battuto Haley Stevens.
Fonte: Consortium News
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Gli elettori statunitensi vanno oggi ai seggi per le elezioni di midterm, che rinnovano i seggi della Camera dei rappresentanti e del Senato. Secondo i dati diffusi il 28 ottobre dalla Commissione elettorale federale, i candidati hanno speso 3,2 miliardi di dollari: 2,02 miliardi per la Camera e 1,18 per il Senato. È il ciclo elettorale più costoso nella storia del Paese.
La campagna è stata segnata dal gerrymandering: California, Florida, North Carolina, Ohio, Tennessee e Texas hanno ridisegnato i distretti a vantaggio di un partito; in Alabama, Louisiana e Utah le mappe sono state riscritte dopo ricorsi giudiziari, in Missouri il piano è sospeso. In Alaska il senatore uscente Dan S. Sullivan affronta la democratica Mary Peltola e un omonimo repubblicano.
L'AIPAC ha annunciato che non sosterrà più pubblicamente i candidati né farà contributi diretti; in Michigan il medico Abdul El-Sayed ha battuto Haley Stevens.
Fonte: Consortium News
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IL RE DI GIORDANIA: LE AMBIZIONI ESPANSIONISTE DI ISRAELE SONO LA MINACCIA MAGGIORE PER LA REGIONE
Il re di Giordania Abdullah II ha indicato ieri, in un discorso al Parlamento, nelle ambizioni espansionistiche di Israele «la più grande minaccia al futuro della regione e alle sue speranze». Il sovrano ha richiamato la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, nonostante gli appelli internazionali a fermare le violazioni.
Abdullah II ha affermato che non può esserci sicurezza né stabilità nella regione senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese sulla propria terra. Ha ribadito l'impegno della Giordania a difendere le cause arabe e ha indicato nel raggiungimento di una posizione araba unitaria una priorità per Amman.
La guerra su Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha provocato oltre 74.000 morti palestinesi e più di 175.000 feriti, in maggioranza donne e bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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Il re di Giordania Abdullah II ha indicato ieri, in un discorso al Parlamento, nelle ambizioni espansionistiche di Israele «la più grande minaccia al futuro della regione e alle sue speranze». Il sovrano ha richiamato la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e gli attacchi israeliani in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, nonostante gli appelli internazionali a fermare le violazioni.
Abdullah II ha affermato che non può esserci sicurezza né stabilità nella regione senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese sulla propria terra. Ha ribadito l'impegno della Giordania a difendere le cause arabe e ha indicato nel raggiungimento di una posizione araba unitaria una priorità per Amman.
La guerra su Gaza, iniziata nell'ottobre 2023, ha provocato oltre 74.000 morti palestinesi e più di 175.000 feriti, in maggioranza donne e bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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FORZA ITALIA RILANCIA LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, FRONTE APERTO CON FDI SU DI PIETRO AL CSM
Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, ha annunciato l'altro ieri al congresso delle Camere penali a Brescia che il partito ripresenterà alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sottoscritta da oltre 70 mila cittadini.
La separazione sarà però scorporata dal sorteggio dei componenti del Csm, voluto da FdI e per Forza Italia motivo della sconfitta referendaria. La ministra delle riforme Elisabetta Casellati ha suggerito giovedì scorso di riproporla con legge ordinaria, dividendo il Csm in due sezioni sul modello francese.
Resta il contrasto con FdI su Antonio Di Pietro, autocandidato come membro laico del Csm dopo un pranzo con il responsabile dell'organizzazione dei Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. Per Forza Italia «nessun accordo»: la sua storia è «incompatibile» con l'organo di garanzia dell'autonomia della magistratura e, se sarà tra i favoriti, gli azzurri non voteranno gli altri candidati.
Fonte: Dagospia
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Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, ha annunciato l'altro ieri al congresso delle Camere penali a Brescia che il partito ripresenterà alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sottoscritta da oltre 70 mila cittadini.
La separazione sarà però scorporata dal sorteggio dei componenti del Csm, voluto da FdI e per Forza Italia motivo della sconfitta referendaria. La ministra delle riforme Elisabetta Casellati ha suggerito giovedì scorso di riproporla con legge ordinaria, dividendo il Csm in due sezioni sul modello francese.
Resta il contrasto con FdI su Antonio Di Pietro, autocandidato come membro laico del Csm dopo un pranzo con il responsabile dell'organizzazione dei Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. Per Forza Italia «nessun accordo»: la sua storia è «incompatibile» con l'organo di garanzia dell'autonomia della magistratura e, se sarà tra i favoriti, gli azzurri non voteranno gli altri candidati.
Fonte: Dagospia
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USA AL VOTO, AGENTI FEDERALI ARMATI CONTRO ELETTORI E MAPPE RIDISEGNATE
Gli elettori statunitensi votano oggi alle elezioni di metà mandato. Agenti armati del Dipartimento per la sicurezza interna hanno bussato alle porte di elettori sospettati di non avere la cittadinanza; il 21 ottobre un giudice federale ha giudicato le visite un'intimidazione e le ha vietate fino alla chiusura delle urne, divieto confermato in appello.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto le liste elettorali a 49 stati e al Distretto di Columbia e ha citato 31 giurisdizioni che hanno rifiutato; i 26 giudici che si erano pronunciati entro metà ottobre hanno respinto tutti i ricorsi. I controlli hanno segnalato 4.200 sospetti su 35 milioni di elettori in sette stati.
Per la prima volta dal 2002 l'OSCE non osserverà le elezioni: il 23 settembre ha annunciato di non aver ricevuto l'invito. Nove stati votano con mappe ridisegnate, che potrebbero valere fino a 15 seggi in più ai repubblicani contro 6 ai democratici.
Fonte: Inter Press Service
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Gli elettori statunitensi votano oggi alle elezioni di metà mandato. Agenti armati del Dipartimento per la sicurezza interna hanno bussato alle porte di elettori sospettati di non avere la cittadinanza; il 21 ottobre un giudice federale ha giudicato le visite un'intimidazione e le ha vietate fino alla chiusura delle urne, divieto confermato in appello.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto le liste elettorali a 49 stati e al Distretto di Columbia e ha citato 31 giurisdizioni che hanno rifiutato; i 26 giudici che si erano pronunciati entro metà ottobre hanno respinto tutti i ricorsi. I controlli hanno segnalato 4.200 sospetti su 35 milioni di elettori in sette stati.
Per la prima volta dal 2002 l'OSCE non osserverà le elezioni: il 23 settembre ha annunciato di non aver ricevuto l'invito. Nove stati votano con mappe ridisegnate, che potrebbero valere fino a 15 seggi in più ai repubblicani contro 6 ai democratici.
Fonte: Inter Press Service
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PERQUISITE 60 PERSONE IN 23 CITTÀ PER I DISORDINI DI OTTOBRE
Tre giorni fa, il 31 ottobre, Digos e Polizia postale hanno perquisito circa 60 persone in 23 città, su delega della magistratura e, nei casi consentiti dalla legge, di propria iniziativa. I controlli hanno riguardato chi avrebbe partecipato ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, chi si era mostrato online con oggetti contundenti e chi aveva promosso nuove mobilitazioni per il 31; si cercano anche gli autori di messaggi che incitavano alla violenza.
Sequestrate 5 repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro, oggetti contundenti e 11 cellulari. A Bergamo trovati una replica di Beretta a pallini, maschere di plastica e vestiti collegati dalla polizia ai disordini del 17 ottobre; a Messina due pistole a salve, una mazza da baseball, un fumogeno e un passamontagna; a Cagliari una pistola a salve senza tappo rosso; a Torino abiti ritenuti rubati nei saccheggi; a Bologna due telefoni con filmati degli scontri del 24 ottobre. Accertamenti anche a Roma, Firenze, Napoli e Verona.
Il bilancio dei cortei vede 7 denunciati e 369 identificati a Roma, 12 denunce, 256 identificati e 11 accompagnati in Questura a Torino, circa 300 identificati a Bologna. Nelle chat degli organizzatori si profila un nuovo appuntamento per il 14 novembre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Tre giorni fa, il 31 ottobre, Digos e Polizia postale hanno perquisito circa 60 persone in 23 città, su delega della magistratura e, nei casi consentiti dalla legge, di propria iniziativa. I controlli hanno riguardato chi avrebbe partecipato ai disordini del 17, 18 e 24 ottobre, chi si era mostrato online con oggetti contundenti e chi aveva promosso nuove mobilitazioni per il 31; si cercano anche gli autori di messaggi che incitavano alla violenza.
Sequestrate 5 repliche di pistola, un coltello rudimentale, un frangivetro, oggetti contundenti e 11 cellulari. A Bergamo trovati una replica di Beretta a pallini, maschere di plastica e vestiti collegati dalla polizia ai disordini del 17 ottobre; a Messina due pistole a salve, una mazza da baseball, un fumogeno e un passamontagna; a Cagliari una pistola a salve senza tappo rosso; a Torino abiti ritenuti rubati nei saccheggi; a Bologna due telefoni con filmati degli scontri del 24 ottobre. Accertamenti anche a Roma, Firenze, Napoli e Verona.
Il bilancio dei cortei vede 7 denunciati e 369 identificati a Roma, 12 denunce, 256 identificati e 11 accompagnati in Questura a Torino, circa 300 identificati a Bologna. Nelle chat degli organizzatori si profila un nuovo appuntamento per il 14 novembre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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A BERLINO MANIFESTANTI CONTRO LA SPESA MILITARE
Germania. Ieri, 2 novembre, a Berlino un gruppo di manifestanti ha chiesto che i fondi pubblici siano destinati all'istruzione e ai servizi sociali invece che agli armamenti. La richiesta riguarda la destinazione delle risorse statali, da spostare dalla spesa militare verso scuola e welfare.
Oltre alla questione economica, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Angela Merkel. Le due rivendicazioni sono state avanzate insieme nel corso della protesta che si è tenuta ieri nella capitale tedesca.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Germania. Ieri, 2 novembre, a Berlino un gruppo di manifestanti ha chiesto che i fondi pubblici siano destinati all'istruzione e ai servizi sociali invece che agli armamenti. La richiesta riguarda la destinazione delle risorse statali, da spostare dalla spesa militare verso scuola e welfare.
Oltre alla questione economica, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Angela Merkel. Le due rivendicazioni sono state avanzate insieme nel corso della protesta che si è tenuta ieri nella capitale tedesca.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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CYBERATTACCHI AI FRIGORIFERI DEI SUPERMERCATI, VERTICE A PALAZZO CHIGI CON INTELLIGENCE E ACN
Il governo riunisce oggi alle 11.30 a Palazzo Chigi i vertici della cybersicurezza e dell'intelligence per esaminare gli attacchi ai sistemi di refrigerazione commerciale registrati in Italia e in Europa. Il vertice sarà coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla presenza del direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e dei capi dei servizi. In Italia le prime conferme arrivano dalla Sicilia: attacchi accertati in almeno quattro supermercati, tre a Catania e uno a Palermo.
La sequenza era cominciata in Francia nella notte tra l'11 e il 12 ottobre, in centinaia di punti vendita tra cui Intermarché e Coopérative U, con temperature fino a 50 gradi e la procura di Parigi che ha aperto un'indagine. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre le anomalie hanno riguardato Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Portogallo, oltre all'Italia: in Belgio coinvolti negozi Delhaize, Carrefour e un punto vendita Ikea a Mons, in Irlanda tredici supermercati SuperValu di Musgrave. I parametri sarebbero stati modificati da remoto nelle ore di chiusura.
Il 13 ottobre l'Acn aveva pubblicato un bollettino sulla sicurezza della filiera del freddo, chiedendo di verificare gli accessi esposti e proteggere la teleassistenza con autenticazione a più fattori. Un'analisi di Censys del 2 novembre ha individuato oltre mille istanze del sistema Danfoss StoreView esposte online nel mondo. Nessun gruppo ha rivendicato gli attacchi e non è accertato che ottobre e novembre abbiano lo stesso autore.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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Il governo riunisce oggi alle 11.30 a Palazzo Chigi i vertici della cybersicurezza e dell'intelligence per esaminare gli attacchi ai sistemi di refrigerazione commerciale registrati in Italia e in Europa. Il vertice sarà coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano, alla presenza del direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) e dei capi dei servizi. In Italia le prime conferme arrivano dalla Sicilia: attacchi accertati in almeno quattro supermercati, tre a Catania e uno a Palermo.
La sequenza era cominciata in Francia nella notte tra l'11 e il 12 ottobre, in centinaia di punti vendita tra cui Intermarché e Coopérative U, con temperature fino a 50 gradi e la procura di Parigi che ha aperto un'indagine. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 novembre le anomalie hanno riguardato Belgio, Svezia, Irlanda, Estonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Portogallo, oltre all'Italia: in Belgio coinvolti negozi Delhaize, Carrefour e un punto vendita Ikea a Mons, in Irlanda tredici supermercati SuperValu di Musgrave. I parametri sarebbero stati modificati da remoto nelle ore di chiusura.
Il 13 ottobre l'Acn aveva pubblicato un bollettino sulla sicurezza della filiera del freddo, chiedendo di verificare gli accessi esposti e proteggere la teleassistenza con autenticazione a più fattori. Un'analisi di Censys del 2 novembre ha individuato oltre mille istanze del sistema Danfoss StoreView esposte online nel mondo. Nessun gruppo ha rivendicato gli attacchi e non è accertato che ottobre e novembre abbiano lo stesso autore.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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FERMO PER L'OMICIDIO DEL BROKER TROVATO MORTO AD AREZZO
Un uomo di 30 anni di origini sudamericane è stato fermato per l'omicidio di un broker milanese di 61 anni, trovato cadavere nella notte di Halloween nel parcheggio della zona industriale di San Zeno, ad Arezzo. Il fermo è scattato l'altro ieri, 1 novembre.
Secondo la ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato un violento litigio degenerato in aggressione: la vittima è stata colpita ripetutamente alla testa con un oggetto che gli investigatori stanno ancora cercando di individuare. Movente e dinamica dell'accaduto restano da chiarire.
L'uomo è sospettato di essere l'autore del delitto. Le indagini sono in corso per ricostruire i rapporti tra il 61enne e il trentenne e le circostanze che hanno portato all'aggressione nell'area industriale aretina.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Un uomo di 30 anni di origini sudamericane è stato fermato per l'omicidio di un broker milanese di 61 anni, trovato cadavere nella notte di Halloween nel parcheggio della zona industriale di San Zeno, ad Arezzo. Il fermo è scattato l'altro ieri, 1 novembre.
Secondo la ricostruzione, tra i due ci sarebbe stato un violento litigio degenerato in aggressione: la vittima è stata colpita ripetutamente alla testa con un oggetto che gli investigatori stanno ancora cercando di individuare. Movente e dinamica dell'accaduto restano da chiarire.
L'uomo è sospettato di essere l'autore del delitto. Le indagini sono in corso per ricostruire i rapporti tra il 61enne e il trentenne e le circostanze che hanno portato all'aggressione nell'area industriale aretina.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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ATTACCHI ALLE NAVI COMMERCIALI NEL MAR NERO VICINO A ROMANIA E BULGARIA
Gli attacchi a navi commerciali nelle acque vicine a Romania e Bulgaria, membri della Nato affacciati sul Mar Nero, sono aumentati nettamente nelle ultime settimane, nel quadro del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Cargo, petroliere e altre navi sono state danneggiate o affondate e membri dell'equipaggio sono stati uccisi, feriti o dispersi.
Il 5 ottobre il cargo Royad Mammadov è stato colpito 55 chilometri a sud di Sfantu Gheorghe, in Romania: due morti. Il 6 ottobre la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, è affondata dopo un attacco di droni al largo di Byala, in Bulgaria, con 12 dispersi; il 13 ottobre la HS Dignity è affondata vicino a Krapets, 11 dispersi. Il 28 ottobre la Contship Jet, diretta al porto romeno di Costanza, è stata affondata da tre droni navali nella zona economica esclusiva bulgara.
Il 26 agosto un drone navale è stato avvistato a poche centinaia di metri dal giacimento offshore Neptun Deep, in Romania, e distrutto da caccia F-16.
Fonte: Modern Diplomacy
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Gli attacchi a navi commerciali nelle acque vicine a Romania e Bulgaria, membri della Nato affacciati sul Mar Nero, sono aumentati nettamente nelle ultime settimane, nel quadro del conflitto tra Russia e Ucraina nel Mar Nero e nel Mar d'Azov. Cargo, petroliere e altre navi sono state danneggiate o affondate e membri dell'equipaggio sono stati uccisi, feriti o dispersi.
Il 5 ottobre il cargo Royad Mammadov è stato colpito 55 chilometri a sud di Sfantu Gheorghe, in Romania: due morti. Il 6 ottobre la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, è affondata dopo un attacco di droni al largo di Byala, in Bulgaria, con 12 dispersi; il 13 ottobre la HS Dignity è affondata vicino a Krapets, 11 dispersi. Il 28 ottobre la Contship Jet, diretta al porto romeno di Costanza, è stata affondata da tre droni navali nella zona economica esclusiva bulgara.
Il 26 agosto un drone navale è stato avvistato a poche centinaia di metri dal giacimento offshore Neptun Deep, in Romania, e distrutto da caccia F-16.
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CARLSON: NETANYAHU CHIAMA TRUMP OGNI GIORNO PER UN ATTACCO NUCLEARE ALL'IRAN
Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News, ha denunciato in un lungo post su X che il premier israeliano Benjamin Netanyahu telefona ogni giorno a Donald Trump per ottenere un attacco nucleare contro Pickax Mountain, il complesso sotterraneo iraniano dove, secondo l'intelligence israeliana, Teheran ha ripreso ad arricchire l'uranio. Citando una fonte anonima, Carlson afferma che il presidente statunitense potrebbe decidere nel giro di pochi giorni.
Il giornalista conservatore collega la pressione all'esito delle elezioni israeliane del 27 ottobre: senza un intervento diretto di Trump, Netanyahu non avrebbe i numeri per formare un governo. «Il premier israeliano è con le spalle al muro e disperato», afferma Carlson, «ha bisogno di questa guerra».
Alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance e l'inviato Steve Witkoff frenano sull'opzione nucleare.
Fonte: Blondet & Friends
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Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News, ha denunciato in un lungo post su X che il premier israeliano Benjamin Netanyahu telefona ogni giorno a Donald Trump per ottenere un attacco nucleare contro Pickax Mountain, il complesso sotterraneo iraniano dove, secondo l'intelligence israeliana, Teheran ha ripreso ad arricchire l'uranio. Citando una fonte anonima, Carlson afferma che il presidente statunitense potrebbe decidere nel giro di pochi giorni.
Il giornalista conservatore collega la pressione all'esito delle elezioni israeliane del 27 ottobre: senza un intervento diretto di Trump, Netanyahu non avrebbe i numeri per formare un governo. «Il premier israeliano è con le spalle al muro e disperato», afferma Carlson, «ha bisogno di questa guerra».
Alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance e l'inviato Steve Witkoff frenano sull'opzione nucleare.
Fonte: Blondet & Friends
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LA MANOVRA RISCRIVE GLI ADEGUAMENTI DI MAGISTRATI E AVVOCATI DI STATO
Con due modifiche alla legge di Bilancio il governo rimette mano al meccanismo di indicizzazione che ancora le retribuzioni di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato all'andamento stipendiale degli altri comparti del pubblico impiego. L'obiettivo è rendere gli adeguamenti più aderenti alla realtà e contenerne l'impatto sui conti pubblici. La decisione arriva dopo le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato che avevano annullato i precedenti sistemi di calcolo.
Restano comunque quasi un miliardo di euro da versare per gli adeguamenti retributivi riconosciuti dai giudici amministrativi. La cifra ha alimentato la polemica politica sui presunti privilegi economici delle toghe. L'Anm ha contestato la rappresentazione di un pagamento medio di circa 100.000 euro per ciascun magistrato, ottenuta dividendo il totale per il numero dei destinatari.
Fonte: La Verità
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Con due modifiche alla legge di Bilancio il governo rimette mano al meccanismo di indicizzazione che ancora le retribuzioni di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato all'andamento stipendiale degli altri comparti del pubblico impiego. L'obiettivo è rendere gli adeguamenti più aderenti alla realtà e contenerne l'impatto sui conti pubblici. La decisione arriva dopo le pronunce del Tar e del Consiglio di Stato che avevano annullato i precedenti sistemi di calcolo.
Restano comunque quasi un miliardo di euro da versare per gli adeguamenti retributivi riconosciuti dai giudici amministrativi. La cifra ha alimentato la polemica politica sui presunti privilegi economici delle toghe. L'Anm ha contestato la rappresentazione di un pagamento medio di circa 100.000 euro per ciascun magistrato, ottenuta dividendo il totale per il numero dei destinatari.
Fonte: La Verità
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