Another World
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SAUDITI, TURCHI E PAKISTANI A TEHRAN PER RIDURRE LA TENSIONE

Una delegazione di Arabia Saudita, Turchia e Pakistan ha incontrato una settimana fa, il 26 ottobre, a Tehran i vertici iraniani. A guidarla il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, con il capo dell'intelligence turca Ibrahim Kalin e il capo di stato maggiore pakistano Asim Munir. Per l'Iran c'erano il presidente Masoud Pezeshkian, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti non erano presenti.

L'incontro è avvenuto mentre si prospettavano nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran dopo le elezioni di midterm del 3 novembre. Riyadh ha indicato come obiettivo l'allentamento della tensione. Rezaei ha parlato di atmosfera positiva e di una sicurezza regionale affidata ai Paesi della zona senza interferenze esterne, senza annunciare tempi o intese vincolanti. I tre Paesi sono firmatari del patto di difesa congiunta di Mecca, siglato il 7 agosto.

Fonte: Middle East Monitor

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USA FAVOREVOLI AL GAS RUSSO VERSO L'EUROPA ATTRAVERSO L'UCRAINA

Gli Stati Uniti sostengono una rapida ripresa delle vendite di gas naturale russo verso l'Europa attraverso i gasdotti che attraversano l'Ucraina, Paese in guerra con Mosca. L'obiettivo è arrivare a una tregua energetica prima del prossimo inverno, in un negoziato che coinvolge funzionari statunitensi, europei e ucraini.

L'iniziativa è stata proposta a settembre da Jared Kushner e Steve Witkoff nel corso delle loro visite a Mosca e a Kiev: il gas russo sarebbe venduto tramite un intermediario statunitense. I tempi dell'intesa non sono ancora definiti.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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IN ITALIA LA RIPARABILITÀ ENTRA NEI REQUISITI DELLA GARANZIA

In Italia la riparabilità diventa uno dei requisiti oggetto della garanzia di conformità dei beni. Per i contratti conclusi a partire dal 31 luglio 2026, quando la riparazione è il rimedio scelto per rendere conforme un prodotto, il periodo di responsabilità del venditore è esteso una volta di dodici mesi; il venditore deve informare il consumatore del diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione e, su richiesta esplicita, può offrire un bene ricondizionato al posto di quello non conforme.

All'Autorità garante della concorrenza e del mercato spettano le sanzioni e il potere di inibire le violazioni. È prevista una sezione nazionale della piattaforma online europea per la riparazione, dove i consumatori possono consultare gratuitamente riparatori, venditori di beni ricondizionati e iniziative di riparazione partecipata. Le associazioni dei consumatori abilitate possono promuovere azioni rappresentative, mentre presso il ministero delle Imprese e del made in Italy viene istituito l'Osservatorio nazionale sulla riparazione.

Fonte: Italia Oggi

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L'ALGERIA AVVIA UNA SECONDA OPERAZIONE PER RIPULIRE I SITI DEI TEST NUCLEARI FRANCESI

Il ministero della Difesa algerino ha annunciato domenica l'avvio di una seconda operazione per rimuovere i rifiuti radioattivi lasciati dai test nucleari francesi nel Sahara. I lavori sono iniziati domenica nel sito del tunnel Beryl E2, nella zona di In Ekker, provincia di Tamanrasset, nell'estremo sud del Paese.

L'intervento è condotto sotto la supervisione del ministero della Difesa e in coordinamento con l'agenzia nazionale per il risanamento dei siti dei test nucleari francesi nel sud dell'Algeria, con mezzi e competenze algerine. Le attività comprendono l'individuazione delle aree radioactive, la raccolta dei rifiuti e il loro stoccaggio in contenitori di cemento progettati allo scopo.

Il ministero accusa Parigi di sottrarsi alle proprie responsabilità e di rifiutare la consegna di mappe e documenti sui luoghi di sepoltura dei rifiuti, un problema che secondo il governo ostacola lo sviluppo di In Ekker e di Reggane, nella provincia di Adrar.

Fonte: Middle East Monitor

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ALLARME ALIMENTARE IN HAITI: AFFAMATI CRONICI VERSO UN PICCO RECORD

A Haiti la fame acuta continua a crescere e si avvia verso livelli record: lo indica una nuova analisi dell'Integrated Food Security Phase Classification, secondo cui 6,35 milioni di persone rischiano di trovarsi in insicurezza alimentare acuta tra marzo e giugno 2027, oltre mezzo milione in più rispetto allo stesso periodo del 2026. Quasi due milioni potrebbero raggiungere livelli di emergenza.

A pesare sono violenza, instabilità economica, scarsi raccolti, sfollamenti e l'impatto crescente di El Niño. Oltre 1,5 milioni di haitiani hanno lasciato le proprie case; nei siti di sfollamento le famiglie non possono lavorare né coltivare. Il Programma alimentare mondiale chiede alla comunità internazionale di intervenire e di sostenere le proprie operazioni, che coprono 2,6 milioni di persone, con 78 milioni di dollari fino a marzo.

Fonte: Inter Press Service

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ZELENSKY PONE A TRUMP LE CONDIZIONI PER FERMARE I COLPI SULLE RAFFINERIE RUSSE

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato oggi, in un'intervista all'emittente statunitense Fox News, le condizioni alle quali Kiev sospenderebbe gli attacchi contro gli impianti di raffinazione del petrolio in Russia. Secondo quanto dichiarato, l'Ucraina smetterebbe di colpire gli impianti russi solo se Mosca cessasse i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine.

In alternativa, Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti di fornire sistemi di difesa aerea Patriot per un mese, come condizione per un pari periodo senza attacchi alle raffinerie. La richiesta è rivolta all'amministrazione di Donald Trump, che ha già ricevuto in passato analoghe condizioni da Kiev.

Fonte: Операция Z: Военкоры Русской Весны

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L'ETH ZURIGO PREPARA IL SATELLITE ETHOS PER LE TEMPESTE SOLARI

In Svizzera il Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich) sta sviluppando un satellite di ricerca per studiare le tempeste solari. L'ateneo ha annunciato oggi che il piccolo satellite, chiamato Ethos e del peso di circa 25-30 chilogrammi, dovrebbe entrare in funzione dal 2030 per migliorare le previsioni del meteo spaziale.

Le eruzioni solari riscaldano gli strati alti dell'atmosfera e li fanno espandere: i satelliti in orbita bassa incontrano aria più densa, perdono quota e possono deviare dalla traiettoria calcolata, con maggior rischio di collisione con altri satelliti o detriti spaziali. Ethos misurerà l'energia emessa dal Sole e le radiazioni durante le eruzioni, oltre ai cambiamenti della ionosfera.

La missione è sviluppata con l'Osservatorio fisico-meteorologico di Davos, l'Università di Berna e il Politecnico federale di Losanna; gli strumenti scientifici sono realizzati dagli istituti, mentre il satellite sarà fornito da un'azienda commerciale. I dati serviranno anche a proseguire le serie di misurazioni sulle radiazioni solari, utili alla ricerca sul clima, quando diverse missioni esistenti arriveranno a fine attività attorno al 2030.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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ROSATOM ACCUSA LE TRUPPE UCRAINE DI PRENDERE DI MIRAA I DIPENDENTI DELLA CENTRALE DI ZAPOROZZHIA

Tre giorni fa, il 30 ottobre, a Mosca il direttore generale della società statale russa del nucleare Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato che le truppe ucraine prendono deliberatamente di mira i dipendenti della centrale nucleare di Zaporozhzhia. Secondo Likhachev è in corso una campagna mirata contro il personale dell'impianto, un crimine su scala internazionale.

Il dirigente ha aggiunto che l'elenco delle accuse relative ad azioni disumane contro i lavoratori della centrale continua ad allungarsi e che, prima o poi, i responsabili dovranno risponderne davanti alle autorità giudiziarie e all'opinione pubblica.

Fonte: TASS

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ATTACCO A UN RIMORCHIATORE EMIRATO NEL GOLFO PERSICO

Domenica sera un rimorchiatore offshore di proprietà emiratina è stato colpito da due proiettili nell'area settentrionale del Golfo Persico, circa 83 miglia a est di Ras al-Khafji, la città saudita al confine con il Kuwait. Lo riferisce l'agenzia britannica UKMTO, secondo cui l'imbarcazione, identificata come la Selat Storm, è stata vista successivamente in parziale affondamento. L'equipaggio sarebbe a bordo al momento dell'impatto, ma le condizioni non sono state rese note.

L'attacco, avvenuto a centinaia di miglia di distanza dallo Stretto di Hormuz, ha colpito un'unità di soccorso e non una grande petroliera. Si tratta del secondo episodio contro un rimorchiatore nello Stretto di Hormuz dal 18 ottobre, quando un proiettile aveva colpito il battello olandese JIF Barracuda.

Nelle stesse ore Teheran ha fatto sapere di essere pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz entro due giorni se Washington accetterà le sue condizioni, tra cui riparazioni di guerra e il ritiro delle forze vicine al Paese. Il presidente statunitense Donald Trump, parlando ai sostenitori in Iowa, ha detto di voler «essere gentile» con l'Iran, avvertendo però che «a un certo punto» arriverà la rappresaglia.

Fonte: ZeroHedge

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ALLIANZ TRADE: IN ITALIA DEFAULT IN CALO DEL 2% NEL 2026, MA CRESCONO NEL MONDO

In Italia il numero di insolvenze aziendali diminuirà del 2% entro la fine del 2026, con un lieve rimbalzo dell'1% nel 2027 fino a circa 12.000 casi. È la previsione del report di Allianz Trade, diffuso oggi, che collega la tenuta italiana all'afflusso di fondi Next Generation Eu e alla resilienza dell'economia della Penisola.

A livello globale il quadro è meno favorevole: le insolvenze cresceranno del 5% nel 2026 e dell'1% nel 2027, dopo il +6% del 2025, segnando il quinto anno consecutivo di aumenti. Il picco è atteso nel 2028, con una lieve diminuzione dell'1%.

Secondo l'amministratrice delegata di Allianz Trade, Aylin Somersan Coqui, tassi di interesse più alti del previsto stanno aumentando la pressione su imprese già fragili, e nel 2027 il 60% dei Paesi manterrà tassi ufficiali superiori ai 12-24 mesi precedenti. In Italia commercio, costruzioni, manifattura e ospitalità hanno registrato contrazioni dei default ad agosto.

Fonte: Italia Oggi

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PROTESTA AL PORTO DI LAVRIO CONTRO LA POSSIBILE VENDITA A ISRAEL SHIPYARDS

L'altro ieri, sabato 31 ottobre, al porto di Lavrio, in Grecia, un gruppo di manifestanti ha protestato contro il progetto di privatizzazione dello scalo e la possibile vendita all'azienda israeliana Israel Shipyards Industries. L'impresa è legata all'industria della difesa israeliana e figura tra le società interessate all'acquisizione.

I partecipanti hanno chiesto l'annullamento della decisione di privatizzazione e che il porto non venga utilizzato per il trasporto di armi o materiale militare. La mobilitazione si è svolta nello scalo greco.

Fonte: Middle East Monitor

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CARLSON: NETANYAHU PREME SU TRUMP PER UN ATTACCO NUCLEARE ALL'IRAN

Il giornalista conservatore statunitense Tucker Carlson ha dichiarato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu preme ogni giorno sul presidente Donald Trump perché attacchi l'Iran con armi nucleari. Lo ha scritto oggi in un lungo intervento, citando una fonte anonima.

L'ex conduttore di Fox News sostiene che, dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre, Netanyahu non avrebbe i numeri per formare un governo senza un intervento diretto di Trump e sarebbe quindi in difficoltà. Il bersaglio sarebbe Pickax Mountain, il complesso sotterraneo iraniano dove, secondo l'intelligence israeliana, Teheran ha ripreso ad arricchire l'uranio.

Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist

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L'EX CAPO MILITARE ISRAELIANO AMMETTE CHE I BOMBARDAMENTI HANNO UCCISO OSTAGGI A GAZA

L'ex capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Herzi Halevi ha riconosciuto ieri a New York che i bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza hanno ucciso ostaggi in mano ai gruppi palestinesi. Intervenendo a una conferenza della Shurat Hadin, ha sostenuto che la pressione militare ha favorito la liberazione dei prigionieri, ammettendo però che le forze israeliane ne hanno uccisi alcuni: «Le nostre bombe hanno ucciso ostaggi. Non sapevamo che fossero lì».

Halevi, dimessosi dalla carica lo scorso anno, ha anche definito l'attacco del 7 ottobre 2023 «un fallimento che si poteva evitare», respingendo l'ipotesi di un tradimento interno. In quell'assalto furono presi prigionieri 251 persone; circa 87 sono morte nella Striscia, durante la cattura o dopo.

Fonte: Middle East Eye

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BIGNAMI NEGA IL TAGLIO DI 7.000 DOCENTI E CITA GLI IMPEGNI PNRR

In Italia il capogruppo di Fratelli d'Italia a Montecitorio, Galeazzo Bignami, ha respinto oggi le accuse di tagli al personale scolastico, sostenendo che non si tratta di una riduzione di cattedre ma dell'applicazione di impegni assunti con l'Unione europea in sede di Pnrr dai governi che lo hanno preceduto. A fronte di un calo dell'1,5% degli studenti, ha aggiunto, la copertura del turnover sarà del 99,5%.

Bignami è poi intervenuto sul Superbonus: secondo i conteggi di Enea e ministero dell'Economia aggiornati al 30 giugno, l'onere fiscale complessivo è di circa 131,5 miliardi di euro, a fronte di circa 125 miliardi di lavori effettivi su poco più di 500mila immobili. La manovra 2027 spalma in 10 rate annuali le compensazioni previste per il 2027, stimate in oltre 20,5 miliardi di crediti d'imposta.

Fonte: Libero

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WASHINGTON VALUTA UNA RIDUZIONE MILITARE IN EUROPA COME LEVA SULL'UCRAINA

Washington valuta di usare una riduzione della presenza militare americana in Europa come leva per ottenere sostegno al piano statunitense di risoluzione del conflitto ucraino. Il Pentagono prevede di completare entro dicembre una revisione degli schieramenti. Gli Stati Uniti potrebbero anche ridurre i contributi al bilancio della NATO e limitare il programma PURL per l'acquisto di armi americane destinate all'Ucraina.

La NATO riconosce che la sicurezza europea e la questione ucraina potrebbero diventare parte di un accordo più ampio tra Washington e Mosca. L'Europa non sarebbe in grado di sostituire rapidamente le capacità americane in intelligence, guerra elettronica, difesa aerea, rifornimento in volo e logistica militare.

Fonte: Saker Italia

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INCENDIO IN UN MAGAZZINO DISMESSO A TRIESTE, DUE MORTI

Un uomo e una donna sono morti nella notte in un incendio divampato in un magazzino dismesso del Porto Vecchio di Trieste, oggi 2 novembre. I due corpi carbonizzati sono stati trovati durante le operazioni di spegnimento delle fiamme. Nel rogo è crollato anche un solaio.

L'area del Porto Vecchio è un luogo dove trovano rifugio di fortuna migranti arrivati a Trieste lungo la rotta balcanica. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e personale sanitario.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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IN ITALIA I FABBRICANTI OBBLIGATI A RIPARARE I PRODOTTI

In Italia le nuove norme sull'obbligo di riparazione riguardano una lista definita di beni, tra cui lavatrici e lavasciuga domestiche, apparecchi che incorporano batterie per mezzi di trasporto leggeri e apparecchi per il riscaldamento d'ambiente locale. Il fabbricante deve riparare il prodotto su richiesta del consumatore, che può rivolgersi anche a un riparatore indipendente di sua scelta.

L'obbligo, introdotto dal nuovo articolo 127-quinquies, ricade anche sui fabbricanti extra Ue e a cascata su importatori e distributori, e resta valido pure dopo una precedente riparazione eseguita da terzi. La riparazione deve essere gratuita o a costo ragionevole, come ragionevoli devono essere tempi e prezzi dei ricambi; non si possono vietare pezzi originali, di seconda mano, compatibili o stampati in 3D.

L'Antitrust sanziona le violazioni da 5.000 a 50.000 euro per ciascuna, mentre sono nulli i patti che escludono o modificano le tutele a danno del consumatore.

Fonte: Italia Oggi

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