Another World
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SONDAGGIO YOUTREND, IL 77% DEGLI ITALIANI CONDIVIDE LE RAGIONI DELLE PROTESTE SUL CAROVITA

Un sondaggio di Youtrend per SkyTg24 rileva che il 77% degli italiani condivide le ragioni delle proteste contro il carovita e il prezzo dei carburanti. Una percentuale quasi identica approva «molto o abbastanza» le misure dell'ultimo pacchetto sicurezza varato dal governo per contenere la degenerazione delle proteste, in particolare l'obbligo per i genitori di pagare i danni causati dai figli minorenni. L'adesione ai provvedimenti supera il 50% anche tra gli intervistati che si dichiarano elettori di uno dei partiti del campo largo della sinistra, i cui leader avevano criticato il pacchetto.

Fonte: Libero

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PENSIONI, IL TAGLIO ALL'INDICIZZAZIONE PUÒ SUPERARE I 3 MILIARDI IN TRE ANNI

Il governo italiano prevede nella manovra di bilancio per il 2027 un taglio dell'indicizzazione delle pensioni superiori a 2.447,40 euro lordi al mese, quattro volte il minimo. La relazione tecnica stima 2,66 miliardi di minori spese in tre anni, calcolati su un'inflazione programmata al 2,8%.

L'inflazione acquisita a ottobre è già al 3,4%, sopra il 2,8% su cui è costruito il programma; la stima preliminare dell'Istat indica un tendenziale al 5,4%. I risparmi potrebbero quindi superare i 3 miliardi in tre anni. Il taglio è strutturale: il ministero dell'Economia prevede 885 milioni l'anno nei primi tre anni e 801 milioni nel 2036.

Il fondo per la flessibilità in uscita vale 2,55 miliardi in tre anni ed è a tempo determinato; il decreto attuativo dovrà definire l'eventuale pensionamento anticipato dei 64enni con ricalcolo contributivo.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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ISRAELE, TRUMP CHIEDE UN GOVERNO DI UNITÀ TRA LIKUD E OPPOSIZIONE

In Israele, a due giorni dalle elezioni legislative di martedì 27 ottobre, il presidente statunitense Donald Trump ha fatto sapere al primo ministro Benjamin Netanyahu e ai leader dell'opposizione di preferire un governo di unità che riunisca il Likud e il partito Yashar di Gadi Eisenkot, le due maggiori forze emerse dal voto. Trump intende così portare avanti le proprie politiche in Medio Oriente, compresi accordi con Paesi arabi della regione; l'amministrazione americana chiede inoltre che il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, dell'estrema destra, resti fuori dal prossimo esecutivo.

Il presidente israeliano Isaac Herzog dovrebbe affidare per primo a Eisenkot l'incarico di formare la coalizione. Il blocco dell'ex capo di stato maggiore dispone di 48 seggi alla Knesset e può contare sul sostegno dei partiti arabo-palestinesi, che ne hanno 19, per una maggioranza di 67 seggi.

Fonte: Middle East Eye

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COMMISSIONE UE PROPONE 45 MILIARDI PER L'UCRAINA NEL 2027

La Commissione europea ha approvato l'altro 30 ottobre a Bruxelles la proposta di stanziare 45 miliardi di euro a favore dell'Ucraina per il 2027. Si tratta della quota restante del prestito da 90 miliardi destinato a Kiev: l'esecutivo comunitario chiede ora al Consiglio di dare il via libera.

Del pacchetto, fino a 13,3 miliardi sono previsti come sostegno al bilancio ucraino, mentre 31,7 miliardi serviranno all'acquisto di armi.

Sebbene i fondi siano indicati come prestito, saranno raccolti tramite indebitamento e gli interessi saranno coperti dal bilancio dell'Unione: per Kiev il finanziamento risulta quindi di fatto gratuito.

Fonte: TASS

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NOTO PUBBLICA IN ITALIA UN LIBRO SULL'ASTENSIONISMO

In Italia il sociologo Antonio Noto, fondatore dell'istituto demoscopico Noto Sondaggi, ha dato alle stampe ieri il libro Il partito che non c'è. Il volume parte dall'analisi dell'astensionismo: alle elezioni Europee del 2024 oltre metà degli italiani non ha votato, mentre alle Politiche del 2022 è rimasto a casa il 36,9% degli elettori.

Nel libro Noto attribuisce a una forza politica oggi inesistente un potenziale elettorale del 65% e descrive un elettorato mobile: solo un elettore su tre si dichiara fedele a un partito, mentre circa il 70% cambia spesso scelta, anche dentro la stessa coalizione.

Fonte: Libero

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ITALIA, EXIT TAX SUI PRIVATI CHE TRASFERISCONO LA RESIDENZA ALL'ESTERO

Il disegno di legge di Bilancio per il 2027 introduce in Italia una exit tax per le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali che trasferiscono la residenza fiscale all'estero. Finora il prelievo era previsto solo per le imprese.

La nuova norma inserisce un articolo 307-bis nel Testo unico delle imposte sui redditi in vigore dal 1° gennaio 2027. Saranno tassate al 26% le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria, oltre ai proventi delle cripto-attività maturati, anche se non percepiti, alla data di efficacia del trasferimento.

Il presupposto è la perdita della potestà impositiva italiana, con il calcolo riferito ai valori oltre gli 800mila euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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ENERGIA, DALLA LEGGE DI BILANCIO 2,6 MILIARDI DAGLI ONERI IN BOLLETTA

In Italia, la nuova legge di bilancio prevede di attingere 2,6 miliardi di euro dagli oneri in bolletta, in particolare dalla componente Asos che alimenta gli incentivi alle rinnovabili, per finanziare nuovi sostegni temporanei alle imprese. Il doppio binario di aiuti vale complessivamente 6 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi dalla clausola di salvaguardia sull'energia attivata da Bruxelles su richiesta dell'Italia.

La fetta principale delle risorse, 3,5 miliardi, sarà destinata alle micro, piccole e medie imprese non iscritte all'elenco delle aziende ad alto consumo energetico tenuto dalla Csea. I contributi copriranno il costo dell'energia elettrica entro il 50% del prezzo medio all'ingrosso e non oltre il 50% del consumo annuo del beneficiario. Per l'operatività serve l'ok preventivo di Bruxelles.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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IL REGNO UNITO ADOTTA LE 27 RACCOMANDAZIONI CONTRO L'ANTISEMITISMO NELLE SCUOLE

Il governo britannico ha accettato tutte le 27 raccomandazioni della revisione indipendente sull'antisemitismo nelle scuole e nei college condotta da David Bell, ex ispettore scolastico, pubblicata la scorsa settimana. Le misure prevedono linee guida più severe sull'imparzialità politica, l'inserimento esplicito dell'antisemitismo nelle politiche di tutela degli alunni, l'adozione della definizione di antisemitismo dell'IHRA e la collaborazione con il ministero dell'Interno e il programma Prevent per individuare possibili legami con la radicalizzazione.

La ministra dell'Istruzione Lucy Powell ha annunciato in un'intervista a Sky News che scriverà a tutte le scuole e i college del Paese per invitarli ad adottare la definizione IHRA, affermando che le scuole non devono essere il luogo di proteste e prese di posizione su eventi geopolitici mondiali.

Fonte: Middle East Eye

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IL TICINO APRE IL NUOVO PONTE DI VISLETTO IN VALLE MAGGIA

Il dipartimento del territorio del Canton Ticino ha aperto ieri al traffico il nuovo ponte di Visletto, in valle Maggia, nel sud della Svizzera, a oltre due anni dalla tempesta che aveva distrutto la struttura precedente. L'apertura ripristina un collegamento stradale permanente con l'alta valle.

Il ponte, lungo oltre 150 metri e con impalcato in cemento armato, è stato costruito poco più a monte del precedente per aumentare la protezione dall'erosione e ospita anche le infrastrutture per l'approvvigionamento idrico, le acque reflue, l'elettricità e le telecomunicazioni. L'opera è costata 10,5 milioni di franchi, interamente a carico del cantone.

Il vecchio ponte era stato spazzato via dal fiume Maggia nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, durante violente tempeste che provocarono sette vittime nella regione; una persona risulta ancora dispersa. Secondo le autorità, l'apertura è una tappa importante della ricostruzione, che non è però conclusa.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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GRIMALDI DENUNCIA LA CRIMINALIZZAZIONE DEL DISSENSO

In Italia il parlamentare Marco Grimaldi denuncia il meccanismo di «criminalizzazione» del dissenso in atto e dice di temerlo più delle accuse che gli vengono rivolte, parlando di propaganda e diffamazione. La polemica nasce dalla partecipazione di parlamentari di Pd, Avs e M5S alle manifestazioni nei giorni scorsi, finita in apertura su tutti i quotidiani di centrodestra, con attenzione particolare proprio a Grimaldi.

La scorsa settimana, in Campania, il centrodestra ha ricondotto la marcia di 20mila persone contro il Cpr di Castel Volturno alle contestazioni verso Roberto Fico, presente al corteo con monsignor Mimmo Battaglia. Il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan, ha definito inaccettabile la presenza dei parlamentari in piazze che, a suo dire, seminano caos, citando Torino. Grimaldi richiama il caso di tre fermati incontrati nei giorni scorsi.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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KIEV SMENTISCE L'IPOTESI DI UNA ZONA CUSCINETTO, L'AMBASCIATORE A ROMA AVVERTE L'EUROPA

Kiev respinge l'ipotesi di una zona cuscinetto mentre Mosca rivendica i territori conquistati sul campo di battaglia. È il quadro del conflitto in Ucraina oggi, 1 novembre.

L'ambasciatore ucraino a Roma, Ihor Brusylo, ha avvertito che cedere la regione esporrebbe l'Europa a un attacco russo nel giro di due o tre anni.

Sullo sfondo resta l'ipotesi di un congelamento del fronte sul modello coreano, con una parte ridotta ai russi, una a Europa e Nato e una fascia cuscinetto tra i due ambienti.

Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist

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UN MILIONE DI STRANIERI ASSISTITI IN ITALIA CON 4 MILIARDI PUBBLICI

In Italia circa un milione di stranieri riceve assistenza per un costo di 4 miliardi di euro di denaro pubblico. Il conto è coperto quasi interamente, al 99%, da fondi Ue e da sussidi di Stato, Regioni ed enti locali.

È quanto ricostruisce un rapporto ministeriale, che descrive gli interventi previsti: assistenza sanitaria e sostegno psicologico, orientamento e accompagnamento ai presidi sanitari, supporto per l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale, check-up medici e colloqui per la rielaborazione dei traumi.

Il documento elenca anche i percorsi per l'autonomia: corsi di alfabetizzazione linguistica, formazione professionale, orientamento e inserimento lavorativo, supporto all'inserimento scolastico e sessioni informative sui diritti lavorativi.

Fonte: La Verità

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MEZZO MILIONE IN PIAZZA IN FRANCIA CONTRO LE POLITICHE DI MACRON

Ieri, sabato 31 ottobre, circa 500.000 persone hanno partecipato in Francia alle manifestazioni guidate da studenti delle scuole superiori e delle università, di cui circa 200.000 nella capitale. Le proteste contro le politiche del presidente Emmanuel Macron e dei governi successivi vanno avanti da quasi due mesi, con richieste di maggiori investimenti nell'istruzione pubblica e di un accesso più equo all'università.

A Parigi il percorso della marcia è stato modificato all'ultimo momento: dopo una decisione favorevole agli organizzatori, il Consiglio di Stato ha imposto un tragitto spostato rispetto al centro. Il governo ha promosso divieti e restrizioni alle manifestazioni, mentre sindacati e organizzazioni per i diritti umani denunciano arresti e feriti.

Per il 5 novembre è annunciato uno sciopero generale a sostegno delle richieste del movimento.

Fonte: Scheerpost

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SONDAGGIO USA: GLI ELETTORI DEMOCRATICI FAVOREVOLI ALLA PROPRIETÀ PUBBLICA DI SANITÀ E RETE ELETTRICA

Un sondaggio commissionato di recente al Center for Strategic Politics indica che una larga maggioranza degli elettori democratici statunitensi sostiene la proprietà e la gestione pubblica del sistema sanitario e della rete elettrica. Una maggioranza, seppure lieve, si esprime a favore anche della proprietà pubblica delle ferrovie.

Sull'intelligenza artificiale i favorevoli alla proprietà e alla gestione pubblica sono nettamente più numerosi dei contrari. La rilevazione riguarda gli elettori del Partito democratico, che secondo il sondaggio non hanno ancora scelto in modo compatto un candidato per le prossime primarie presidenziali.

Fonte: Jacobin

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BARENA: ISRAELE DIFFUSE I FILMATI DEGLI AGENTI IN IRAN PER PROVOCARE ARRESTI DI MASSA

L'ex capo del Mossad David Barnea ha dichiarato che Israele ha diffuso intenzionalmente i filmati delle operazioni dei propri agenti in Iran durante la guerra dei dodici giorni del giugno 2025 per provocare arresti di massa. Nell'intervento del 22 ottobre, Barnea ha spiegato che l'obiettivo era saturare i servizi di sicurezza iraniani e rendere impossibile distinguere gli operativi dai comuni cittadini.

Secondo l'ex dirigente, Teheran ha arrestato circa 21.000 persone durante il conflitto e molti di coloro che sono stati giustiziati con l'accusa di spionaggio non avevano alcun legame con il Mossad. Le dichiarazioni hanno suscitato critiche, tra cui quelle di Trita Parsi del Quincy Institute, che vi ha letto l'ammissione di aver usato iraniani comuni come strumento di protezione degli agenti.

Fonte: Middle East Eye

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L'ASSEMBLEA ONU CHIEDE ANCORA LA FINE DELL'EMBARGO USA SU CUBA

Per la trentaquattresima volta l'Assemblea generale dell'Onu, riunita a New York, ha chiesto agli Stati Uniti di revocare l'embargo economico e commerciale su Cuba, in vigore da oltre sessant'anni. Mercoledì 28 ottobre la risoluzione ha ottenuto 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astenuti.

Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha indicato in circa 8 miliardi di dollari le perdite annuali dell'isola e in 178 miliardi quelle accumulate dall'inizio del blocco. L'Assemblea ha rilevato che, dopo decenni di voti e appelli, la misura resta in vigore e continua a pesare sui cubani dell'isola e all'estero.

Alle conseguenze dell'embargo si aggiungono le restrizioni energetiche statunitensi: dall'inizio del 2026, dopo le misure contro il Venezuela, principale partner energetico dell'Avana, le forniture di greggio a Cuba sono di fatto bloccate.

Fonte: Scheerpost

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GUERINI: CON IL PD AL GOVERNO PIÙ AIUTI MILITARI A KIEV

In Italia Lorenzo Guerini, ex ministro della Difesa del Partito Democratico e oggi presidente del Copasir, il comitato parlamentare che controlla i servizi segreti, ha affermato che un governo guidato dal Pd dovrebbe contribuire agli aiuti militari all'Ucraina in misura più consistente di quanto fatto dall'esecutivo di Giorgia Meloni.

La posizione contrasta con quella dei partner che il Pd vorrebbe nella coalizione di «campo largo»: Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che si presentano agli elettori come contrari alla guerra e al suo allargamento. Il nodo riguarda la linea di un futuro governo sugli aiuti a Kiev e sui rapporti con la Russia.

Fonte: Sa Defenza Channel

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HEZBOLLAH, QASSEM: ACCORDO USA «DI FATTO INESISTENTE»

Il segretario generale del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato il 28 ottobre che l'accordo quadro mediato dagli Stati Uniti e firmato a giugno è «di fatto inesistente». Ha affermato che non c'è spazio per discutere il disarmo finché Israele occupa territorio libanese e che la resistenza manterrà le armi.

Qassem ha chiesto il ritiro israeliano previsto dal cessate il fuoco del 27 novembre 2024 e dalla risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza Onu, con l'esercito libanese schierato a sud del Litani. Ha sostenuto che il testo di giugno subordina il ritiro a un disarmo verificato di Hezbollah, senza fissare una data. Israele mantiene truppe in cinque posizioni e continua a colpire il Libano, ha detto.

Fonte: Tehran Times

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PROTESTE VIOLENTE A ZURIGO E BASILEA, INTERVIENE LA POLIZIA

Due manifestazioni non autorizzate sono degenerate in violenza ieri notte in Svizzera, a Zurigo e a Basilea, con l'intervento della polizia. Le centinaia di partecipanti hanno ripreso lo slogan delle proteste giovanili francesi: «On en a marre – en Suisse aussi».

A Zurigo alcune centinaia di persone, in parte con maschere di Halloween, si sono ritrovate verso le 22.30 in Langstrasse e hanno raggiunto Helvetiaplatz. Una pensilina dell'autobus è stata danneggiata e una barricata incendiata; la polizia ha risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma fino alle 1.30. Un'auto è stata bruciata e alcune vetrine danneggiate.

A Basilea circa 150 persone si sono radunate alle 21 in centro, hanno attraversato il ponte sul Reno verso il Marktplatz e poi il quartiere St. Johann, dove hanno incendiato barricate di bidoni e transenne.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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