ATTACCHI NEL CENTRO DI KIEV, COLPITI EDIFICI E UN CENTRO MEDICO
Esplosioni e incendi hanno interessato il centro di Kiev, in Ucraina, in una serie di attacchi resi noti il 28 settembre 2026. Uno degli attacchi ha colpito un edificio di fronte alla Corte Costituzionale dell'Ucraina.
Nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale ucraina, un altro attacco ha danneggiato un edificio amministrativo di sette piani. Il centro medico Dobrobut, nella zona centrale della città, è stato gravemente danneggiato e sta bruciando. Diversi edifici sono stati colpiti.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
Esplosioni e incendi hanno interessato il centro di Kiev, in Ucraina, in una serie di attacchi resi noti il 28 settembre 2026. Uno degli attacchi ha colpito un edificio di fronte alla Corte Costituzionale dell'Ucraina.
Nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale ucraina, un altro attacco ha danneggiato un edificio amministrativo di sette piani. Il centro medico Dobrobut, nella zona centrale della città, è stato gravemente danneggiato e sta bruciando. Diversi edifici sono stati colpiti.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— @anotherworldnetwork
CORSA GLOBALE AI DATA CENTER PER L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La diffusione dell'intelligenza artificiale, in campo civile e militare, ha innescato una corsa globale alla costruzione di nuovi data center, gli impianti che ospitano i sistemi di calcolo. Il fenomeno riguarda centinaia di siti nel mondo, Italia compresa, come rilevato a fine settembre 2026.
Un moderno campus per l'intelligenza artificiale può richiedere centinaia di megawatt di potenza elettrica, una quantità paragonabile al consumo di una città di medie dimensioni, e occupare decine di ettari, con un consumo idrico molto alto. Il personale presente stabilmente è invece relativamente ridotto.
L'accelerazione sulle costruzioni ha aperto un dibattito e numerosi comitati, in Italia e non solo, si oppongono agli impianti.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
La diffusione dell'intelligenza artificiale, in campo civile e militare, ha innescato una corsa globale alla costruzione di nuovi data center, gli impianti che ospitano i sistemi di calcolo. Il fenomeno riguarda centinaia di siti nel mondo, Italia compresa, come rilevato a fine settembre 2026.
Un moderno campus per l'intelligenza artificiale può richiedere centinaia di megawatt di potenza elettrica, una quantità paragonabile al consumo di una città di medie dimensioni, e occupare decine di ettari, con un consumo idrico molto alto. Il personale presente stabilmente è invece relativamente ridotto.
L'accelerazione sulle costruzioni ha aperto un dibattito e numerosi comitati, in Italia e non solo, si oppongono agli impianti.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
SULLE MADONIE GIULIO GELARDI SALVA LA RACCOLTA DELLA MANNA
Al 28 settembre 2026, in Sicilia, sulle Madonie, Giulio Gelardi è un maestro intaccatore che ha impedito che andasse perduta la raccolta della manna. L'attività consiste nell'incidere la corteccia dei frassini: la linfa trasparente affiora lentamente e, sotto il sole delle estati più calde, si trasforma in cannoli di cristalli.
Gelardi vive esclusivamente di questa pratica e l'ha reintrodotta nell'isola, preservandola mentre rischiava di scomparire. La manna è uno dei prodotti più rari della biodiversità siciliana. Oggi, grazie al suo lavoro, altri piccoli produttori-raccoglitori, anche giovani, portano avanti la tecnica antica.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
Al 28 settembre 2026, in Sicilia, sulle Madonie, Giulio Gelardi è un maestro intaccatore che ha impedito che andasse perduta la raccolta della manna. L'attività consiste nell'incidere la corteccia dei frassini: la linfa trasparente affiora lentamente e, sotto il sole delle estati più calde, si trasforma in cannoli di cristalli.
Gelardi vive esclusivamente di questa pratica e l'ha reintrodotta nell'isola, preservandola mentre rischiava di scomparire. La manna è uno dei prodotti più rari della biodiversità siciliana. Oggi, grazie al suo lavoro, altri piccoli produttori-raccoglitori, anche giovani, portano avanti la tecnica antica.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
ROBOT UMANOIDI, LA SFIDA INDUSTRIALE PASSA DALLE MANI
Per i robot umanoidi la difficoltà maggiore resta imparare a usare strumenti. Prendere un cacciavite, posizionarlo e correggere la pressione è quasi automatico per una persona, mentre per una macchina richiede di coordinare vista, tatto, forza e movimento: tra afferrare un oggetto e saperlo adoperare la distanza resta ampia.
Il tema riguarda anche l'Europa industriale. Mani, sensori e intelligenza artificiale si intrecciano con i costi, i dati di addestramento e le filiere produttive, e pongono la questione di quale valore venga generato nelle fabbriche. A fine settembre 2026 la corsa industriale dei robot umanoidi si misura su queste capacità.
Fonte: Agenda Digitale
— @anotherworldnetwork
Per i robot umanoidi la difficoltà maggiore resta imparare a usare strumenti. Prendere un cacciavite, posizionarlo e correggere la pressione è quasi automatico per una persona, mentre per una macchina richiede di coordinare vista, tatto, forza e movimento: tra afferrare un oggetto e saperlo adoperare la distanza resta ampia.
Il tema riguarda anche l'Europa industriale. Mani, sensori e intelligenza artificiale si intrecciano con i costi, i dati di addestramento e le filiere produttive, e pongono la questione di quale valore venga generato nelle fabbriche. A fine settembre 2026 la corsa industriale dei robot umanoidi si misura su queste capacità.
Fonte: Agenda Digitale
— @anotherworldnetwork
IRAN CATTURA UN DRONE SUBACQUEO STATUNITENSE NELLO STRETTO DI HORMUZ
L'Iran ha annunciato di aver catturato un altro drone subacqueo statunitense nello Stretto di Hormuz. Il dispositivo sequestrato, un REMUS 600, è ora in esame per analizzarne le attrezzature e i dati immagazzinati. L'annuncio è del 28 settembre 2026.
Teheran ha presentato l'episodio come prova delle proprie capacità crescenti nel campo della sorveglianza e della guerra elettronica, in una zona strategica per il transito petrolifero tra Golfo Persico e Golfo di Oman.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
L'Iran ha annunciato di aver catturato un altro drone subacqueo statunitense nello Stretto di Hormuz. Il dispositivo sequestrato, un REMUS 600, è ora in esame per analizzarne le attrezzature e i dati immagazzinati. L'annuncio è del 28 settembre 2026.
Teheran ha presentato l'episodio come prova delle proprie capacità crescenti nel campo della sorveglianza e della guerra elettronica, in una zona strategica per il transito petrolifero tra Golfo Persico e Golfo di Oman.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
CYBERCRIME, DATI RUBATI VENDUTI IN ABBONAMENTO
Il mercato clandestino dei dati rubati sta passando dalle vendite occasionali a servizi in abbonamento. Gruppi criminali attivi online gestiscono archivi privati con credenziali, dati personali e informazioni aziendali provenienti da violazioni, phishing e malware infostealer. L'accesso è riservato a membri fidati, invitati o clienti paganti, che consultano database indicizzati e motori di ricerca interni filtrando per email, azienda, settore o Paese.
A fine settembre 2026, questa trasformazione prolunga il valore delle credenziali rubate: gli archivi vengono aggiornati con nuove compromissioni, mentre forum e canali Telegram funzionano da vetrine promozionali. Il modello riduce le barriere d'ingresso e rende più difficile per le aziende accorgersi in tempo che i propri dati circolano. Credenziali sottratte anni prima possono restare utilizzabili, alimentando phishing, credential stuffing e attacchi mirati.
Fonte: Agenda Digitale
— @anotherworldnetwork
Il mercato clandestino dei dati rubati sta passando dalle vendite occasionali a servizi in abbonamento. Gruppi criminali attivi online gestiscono archivi privati con credenziali, dati personali e informazioni aziendali provenienti da violazioni, phishing e malware infostealer. L'accesso è riservato a membri fidati, invitati o clienti paganti, che consultano database indicizzati e motori di ricerca interni filtrando per email, azienda, settore o Paese.
A fine settembre 2026, questa trasformazione prolunga il valore delle credenziali rubate: gli archivi vengono aggiornati con nuove compromissioni, mentre forum e canali Telegram funzionano da vetrine promozionali. Il modello riduce le barriere d'ingresso e rende più difficile per le aziende accorgersi in tempo che i propri dati circolano. Credenziali sottratte anni prima possono restare utilizzabili, alimentando phishing, credential stuffing e attacchi mirati.
Fonte: Agenda Digitale
— @anotherworldnetwork
IL COMITATO DEL CONGRESSO LABURISTA BRITANNICO BLOCCA LA MOZIONE CONTRO IL CONTRATTO NHS A PALANTIR
Nel Regno Unito, il comitato organizzativo del congresso del Partito laburista ha bloccato una mozione d’emergenza presentata a Liverpool da delegati, dalla Socialist Health Association e da almeno tre organizzazioni locali del partito. La mozione chiedeva di cancellare il contratto da 330 milioni di sterline tra il servizio sanitario britannico (NHS) e l’azienda statunitense Palantir, per l’elaborazione dei dati sanitari, citando i legami della società con l’esercito israeliano. La decisione è arrivata lunedì 28 settembre 2026, durante il congresso.
Il comitato ha valutato che la mozione non avesse i requisiti per essere dibattuta. Delegati e attivisti hanno chiesto una spiegazione dettagliata. La mozione era sostenuta anche da Momentum e dalla Palestine Solidarity Campaign.
Fonte: Middle East Eye
— @anotherworldnetwork
Nel Regno Unito, il comitato organizzativo del congresso del Partito laburista ha bloccato una mozione d’emergenza presentata a Liverpool da delegati, dalla Socialist Health Association e da almeno tre organizzazioni locali del partito. La mozione chiedeva di cancellare il contratto da 330 milioni di sterline tra il servizio sanitario britannico (NHS) e l’azienda statunitense Palantir, per l’elaborazione dei dati sanitari, citando i legami della società con l’esercito israeliano. La decisione è arrivata lunedì 28 settembre 2026, durante il congresso.
Il comitato ha valutato che la mozione non avesse i requisiti per essere dibattuta. Delegati e attivisti hanno chiesto una spiegazione dettagliata. La mozione era sostenuta anche da Momentum e dalla Palestine Solidarity Campaign.
Fonte: Middle East Eye
— @anotherworldnetwork
REGNO UNITO, TESI SU UNA CAMPAGNA PER PREPARARE IL PUBBLICO ALLA GUERRA CON LA RUSSIA
Una tesi diffusa giovedì 24 settembre sostiene che l'establishment politico e mediatico britannico stia conducendo una campagna di propaganda, definita nella terminologia della NATO "guerra cognitiva", per preparare l'opinione pubblica del Regno Unito a una guerra con la Russia.
Mosca ha ripetutamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o il Regno Unito, ma tali dichiarazioni vengono ignorate; la campagna inquadra qualsiasi conflitto come strettamente difensivo e invita la popolazione a prepararsi a resistere a un attacco russo.
Vengono citati sviluppi paralleli in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione sulla "guerra ibrida russa", e in Germania, dove funzionari e media si sono concentrati su un incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia-Halle.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
Una tesi diffusa giovedì 24 settembre sostiene che l'establishment politico e mediatico britannico stia conducendo una campagna di propaganda, definita nella terminologia della NATO "guerra cognitiva", per preparare l'opinione pubblica del Regno Unito a una guerra con la Russia.
Mosca ha ripetutamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o il Regno Unito, ma tali dichiarazioni vengono ignorate; la campagna inquadra qualsiasi conflitto come strettamente difensivo e invita la popolazione a prepararsi a resistere a un attacco russo.
Vengono citati sviluppi paralleli in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione sulla "guerra ibrida russa", e in Germania, dove funzionari e media si sono concentrati su un incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia-Halle.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
LA CORTE SUPREMA STATUNITENSE BLOCCA L'ORDINE DI TRUMP SUL VOTO PER POSTA
La Corte suprema statunitense ha bloccato il 14 settembre un ordine esecutivo del presidente Donald Trump che restringeva il voto per posta, a poche settimane dalle elezioni di midterm. L'ordine, firmato a marzo, avrebbe affidato ai dipendenti postali il compito di decidere quali schede consegnare, con l'autorità di coordinamento attribuita al segretario al Commercio Howard Lutnick.
Il progetto iniziale dell'amministrazione era più ampio: prevedeva che tutte le schede viaggiassero esclusivamente per posta certificata, con consegna da firmare. L'idea fu abbandonata dopo le obiezioni del servizio postale, che la giudicava inattuabile. I vertici delle poste hanno poi scelto di non opporsi pubblicamente, contando sull'intervento dei tribunali.
La regola attuativa di 95 pagine è stata emanata il 21 agosto, meno di un mese prima dell'invio delle prime schede. Quattro cause sono state presentate contro l'ordine.
Fonte: ProPublica
— @anotherworldnetwork
La Corte suprema statunitense ha bloccato il 14 settembre un ordine esecutivo del presidente Donald Trump che restringeva il voto per posta, a poche settimane dalle elezioni di midterm. L'ordine, firmato a marzo, avrebbe affidato ai dipendenti postali il compito di decidere quali schede consegnare, con l'autorità di coordinamento attribuita al segretario al Commercio Howard Lutnick.
Il progetto iniziale dell'amministrazione era più ampio: prevedeva che tutte le schede viaggiassero esclusivamente per posta certificata, con consegna da firmare. L'idea fu abbandonata dopo le obiezioni del servizio postale, che la giudicava inattuabile. I vertici delle poste hanno poi scelto di non opporsi pubblicamente, contando sull'intervento dei tribunali.
La regola attuativa di 95 pagine è stata emanata il 21 agosto, meno di un mese prima dell'invio delle prime schede. Quattro cause sono state presentate contro l'ordine.
Fonte: ProPublica
— @anotherworldnetwork
REGNO UNITO, BRIEFING A PORTE CHIUSE SULLA MINACCIA RUSSA PER DIFESA E INFRASTRUTTURE CRITICHE
Il Regno Unito convocherà incontri a porte chiuse con amministratori delegati dei settori della difesa e delle infrastrutture critiche per affrontare le minacce russe. L'iniziativa è stata annunciata dal ministero della Difesa e dall'Ufficio di gabinetto britannico in una nota congiunta di venerdì; la notizia è del 28 settembre 2026.
I briefing si terranno in edifici governativi a Whitehall, Londra. Il ministro delle Forze armate Louise Sandher-Jones presiederà l'incontro con le aziende della difesa, mentre il ministro della Sicurezza Dan Jarvis guiderà quello con i gruppi delle infrastrutture critiche. Le riunioni si baseranno sulle capacità di intelligence e non è indicato un calendario. Londra accusa Mosca di usare cyberattacchi, sabotaggi e disinformazione per mettere offline organizzazioni e indebolire la fiducia.
Fonte: Breaking Defense
— @anotherworldnetwork
Il Regno Unito convocherà incontri a porte chiuse con amministratori delegati dei settori della difesa e delle infrastrutture critiche per affrontare le minacce russe. L'iniziativa è stata annunciata dal ministero della Difesa e dall'Ufficio di gabinetto britannico in una nota congiunta di venerdì; la notizia è del 28 settembre 2026.
I briefing si terranno in edifici governativi a Whitehall, Londra. Il ministro delle Forze armate Louise Sandher-Jones presiederà l'incontro con le aziende della difesa, mentre il ministro della Sicurezza Dan Jarvis guiderà quello con i gruppi delle infrastrutture critiche. Le riunioni si baseranno sulle capacità di intelligence e non è indicato un calendario. Londra accusa Mosca di usare cyberattacchi, sabotaggi e disinformazione per mettere offline organizzazioni e indebolire la fiducia.
Fonte: Breaking Defense
— @anotherworldnetwork
CETUA, VIOLENZE URBANE NELL'ENCLAVE SPAGNOLA DEL NORD AFRICA
A Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, si sono verificati episodi di violenza urbana: auto incendiate, attacchi contro militari e agenti di polizia, assalti ai mezzi pubblici. I resoconti degli episodi sono datati 28 settembre 2026.
Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha ricondotto le lamentele degli abitanti della città a «sensazioni» e «insicurezze soggettive».
Fonte: Blondet & Friends
— @anotherworldnetwork
A Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, si sono verificati episodi di violenza urbana: auto incendiate, attacchi contro militari e agenti di polizia, assalti ai mezzi pubblici. I resoconti degli episodi sono datati 28 settembre 2026.
Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha ricondotto le lamentele degli abitanti della città a «sensazioni» e «insicurezze soggettive».
Fonte: Blondet & Friends
— @anotherworldnetwork
DEPOSITATE IN SENATO 62.498 FIRME CONTRO LE GABBIE NEGLI ALLEVAMENTI
In Italia sono state depositate in Senato 62.498 firme certificate a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di vietare l'uso delle gabbie negli allevamenti di tutte le specie allevate a scopo alimentare. La campagna è promossa dall'associazione Essere Animali ed è stata lanciata a marzo.
La raccolta delle adesioni si è svolta sulla piattaforma del Ministero della Giustizia e si è chiusa il 14 settembre, superando in sei mesi il quorum richiesto dalla normativa italiana per presentare la proposta in Parlamento.
Il deposito è avvenuto insieme ad altre associazioni che hanno sostenuto la campagna Gabbie Vuote, tra cui Animal Equality, LAV, Enpa, CIWF Italia, OIPA e LNDC Animal Protection.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
In Italia sono state depositate in Senato 62.498 firme certificate a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di vietare l'uso delle gabbie negli allevamenti di tutte le specie allevate a scopo alimentare. La campagna è promossa dall'associazione Essere Animali ed è stata lanciata a marzo.
La raccolta delle adesioni si è svolta sulla piattaforma del Ministero della Giustizia e si è chiusa il 14 settembre, superando in sei mesi il quorum richiesto dalla normativa italiana per presentare la proposta in Parlamento.
Il deposito è avvenuto insieme ad altre associazioni che hanno sostenuto la campagna Gabbie Vuote, tra cui Animal Equality, LAV, Enpa, CIWF Italia, OIPA e LNDC Animal Protection.
Fonte: Terra Nuova
— @anotherworldnetwork
OTTO MARINES STATUNITENSI FERITI IN UN ATTACCO IRANIANO NELLO STRETTO DI HORMUZ
Almeno otto marines statunitensi sono rimasti feriti il 14 settembre in un attacco con missili da crociera antinave lanciato dall'Iran nello Stretto di Hormuz, il passaggio tra Golfo Persico e Golfo di Oman. L'episodio è emerso solo dopo quasi due settimane, quando il sistema di analisi delle perdite del Pentagono ha inserito i militari negli elenchi delle operazioni all'estero, senza indicare ora, luogo e circostanze dello scontro.
I feriti sono sette soldati e un ufficiale, inquadrati in un team di sbarco di un battaglione expeditionary, che si trovavano a bordo di un'unità marittima di tipo commerciale e non di una nave da guerra. Tra i sintomi riportati figurano inalazione di fumo e manifestazioni compatibili con traumi cranici e commozioni cerebrali gravi. Il Comando centrale statunitense e il Pentagono non hanno commentato l'episodio.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
Almeno otto marines statunitensi sono rimasti feriti il 14 settembre in un attacco con missili da crociera antinave lanciato dall'Iran nello Stretto di Hormuz, il passaggio tra Golfo Persico e Golfo di Oman. L'episodio è emerso solo dopo quasi due settimane, quando il sistema di analisi delle perdite del Pentagono ha inserito i militari negli elenchi delle operazioni all'estero, senza indicare ora, luogo e circostanze dello scontro.
I feriti sono sette soldati e un ufficiale, inquadrati in un team di sbarco di un battaglione expeditionary, che si trovavano a bordo di un'unità marittima di tipo commerciale e non di una nave da guerra. Tra i sintomi riportati figurano inalazione di fumo e manifestazioni compatibili con traumi cranici e commozioni cerebrali gravi. Il Comando centrale statunitense e il Pentagono non hanno commentato l'episodio.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
LA DANIMARCA AVVERTE: MOSCA PUÒ COLPIRE INFRASTRUTTURE NATO E ATTRIBUIRE L'ATTACCO A KIEV
Il servizio di intelligence della difesa danese ha diffuso la scorsa settimana, a fine settembre, un rapporto che giudica «basso ma crescente» il rischio di un attacco russo limitato, con droni o missili, contro infrastrutture di supporto all'Ucraina situate in Stati NATO confinanti con la Russia. Il capo del servizio, Thomas Ahrenkiel, ha indicato che l'obiettivo sarebbe mettere alla prova la capacità degli alleati di rispondere in modo collettivo.
Il rapporto descrive anche la possibile copertura dell'operazione: Mosca potrebbe sostenere che le armi hanno colpito territorio NATO solo perché deviate dall'Ucraina, oppure allestire un'operazione sotto falsa bandiera con droni di fabbricazione ucraina. A maggio l'ambasciatore russo all'Onu Vasily Nebenzya aveva detto al Consiglio di sicurezza che l'Ucraina progettava lanci di droni dalla Lettonia e da altri Paesi baltici. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha invitato alla calma.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
Il servizio di intelligence della difesa danese ha diffuso la scorsa settimana, a fine settembre, un rapporto che giudica «basso ma crescente» il rischio di un attacco russo limitato, con droni o missili, contro infrastrutture di supporto all'Ucraina situate in Stati NATO confinanti con la Russia. Il capo del servizio, Thomas Ahrenkiel, ha indicato che l'obiettivo sarebbe mettere alla prova la capacità degli alleati di rispondere in modo collettivo.
Il rapporto descrive anche la possibile copertura dell'operazione: Mosca potrebbe sostenere che le armi hanno colpito territorio NATO solo perché deviate dall'Ucraina, oppure allestire un'operazione sotto falsa bandiera con droni di fabbricazione ucraina. A maggio l'ambasciatore russo all'Onu Vasily Nebenzya aveva detto al Consiglio di sicurezza che l'Ucraina progettava lanci di droni dalla Lettonia e da altri Paesi baltici. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha invitato alla calma.
Fonte: Modern Diplomacy
— @anotherworldnetwork
PROTESTE IN IRAQ CONTRO LO STOP AI VOLI CON L'IRAN
A fine settembre 2026 in Iraq si sono svolte manifestazioni a Najaf, Karbala e Nassiriya contro la decisione del governo iracheno di sospendere i voli diretti con l'Iran, presa su richiesta dell'amministrazione statunitense di Donald Trump. A Najaf i partecipanti si sono radunati davanti all'aeroporto internazionale.
A Karbala i manifestanti hanno sostenuto che la richiesta statunitense viola la sovranità del Paese. Un raduno analogo si è tenuto a Nassiriya, capoluogo della provincia di Dhi Qar, circa 360 chilometri a sud-sud-est di Baghdad. Il governo iracheno è in trattative con Washington per convincerla a ritirare la richiesta.
Ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini iraniani visitano Najaf e Karbala, mentre numerosi iracheni si recano in Iran, anche per ricevere cure mediche.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
A fine settembre 2026 in Iraq si sono svolte manifestazioni a Najaf, Karbala e Nassiriya contro la decisione del governo iracheno di sospendere i voli diretti con l'Iran, presa su richiesta dell'amministrazione statunitense di Donald Trump. A Najaf i partecipanti si sono radunati davanti all'aeroporto internazionale.
A Karbala i manifestanti hanno sostenuto che la richiesta statunitense viola la sovranità del Paese. Un raduno analogo si è tenuto a Nassiriya, capoluogo della provincia di Dhi Qar, circa 360 chilometri a sud-sud-est di Baghdad. Il governo iracheno è in trattative con Washington per convincerla a ritirare la richiesta.
Ogni anno centinaia di migliaia di pellegrini iraniani visitano Najaf e Karbala, mentre numerosi iracheni si recano in Iran, anche per ricevere cure mediche.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
GAZA, RESIDENTI SEGNALANO ODORI NAUSEABONDI LANCIATI DA QUADRICOTTERI ISRAELIANI
A Gaza City, la scorsa settimana, i residenti hanno segnalato la comparsa notturna di un odore intenso e sgradevole, paragonato a quello di corpi in decomposizione, con disturbi nasali e respiratori soprattutto tra chi ha patologie pregresse. L'odore svaniva all'alba, mentre rifiuti e acque reflue restano presenti anche di giorno.
Indagini e testimonianze di decine di abitanti della parte orientale di Gaza City, del campo di Jabalia e delle zone a ovest di Beit Lahia hanno ricondotto l'origine a contenitori di plastica sganciati da quadricotteri dell'esercito israeliano vicino alle aree residenziali. Alcuni esplodono in aria, altri a terra; il contenuto non è stato identificato e nessun campione è stato prelevato.
Negli ultimi due mesi sono aumentati anche i casi di disturbi gastrointestinali, ricondotti a infezioni da Helicobacter pylori, in un contesto di acqua non potabile e strutture sanitarie limitate.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
A Gaza City, la scorsa settimana, i residenti hanno segnalato la comparsa notturna di un odore intenso e sgradevole, paragonato a quello di corpi in decomposizione, con disturbi nasali e respiratori soprattutto tra chi ha patologie pregresse. L'odore svaniva all'alba, mentre rifiuti e acque reflue restano presenti anche di giorno.
Indagini e testimonianze di decine di abitanti della parte orientale di Gaza City, del campo di Jabalia e delle zone a ovest di Beit Lahia hanno ricondotto l'origine a contenitori di plastica sganciati da quadricotteri dell'esercito israeliano vicino alle aree residenziali. Alcuni esplodono in aria, altri a terra; il contenuto non è stato identificato e nessun campione è stato prelevato.
Negli ultimi due mesi sono aumentati anche i casi di disturbi gastrointestinali, ricondotti a infezioni da Helicobacter pylori, in un contesto di acqua non potabile e strutture sanitarie limitate.
Fonte: Tehran Times
— @anotherworldnetwork
USA, ELEZIONI MIDTERM E IL RISCHIO DI SCONFITTA PER TRUMP
Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato decideranno la composizione del Senato e della Camera. Per il presidente Donald Trump una sconfitta in uno dei due rami, o in entrambi, avrebbe conseguenze sulla seconda metà del mandato e sull'amministrazione.
Restano aperti altri fronti. In Ucraina Kiev è sotto attacco russo da oltre 24 ore e la Russia sta intensificando le operazioni militari. Nel Regno Unito cinque persone sono state arrestate per terrorismo: viaggiavano su tre furgoni con esplosivo e si trovavano nei pressi della base aerea di Fairford, utilizzata dalle forze armate statunitensi. Le nazionalità degli arrestati non sono state rese note.
Il quadro è quello delineato al 28 settembre 2026.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato decideranno la composizione del Senato e della Camera. Per il presidente Donald Trump una sconfitta in uno dei due rami, o in entrambi, avrebbe conseguenze sulla seconda metà del mandato e sull'amministrazione.
Restano aperti altri fronti. In Ucraina Kiev è sotto attacco russo da oltre 24 ore e la Russia sta intensificando le operazioni militari. Nel Regno Unito cinque persone sono state arrestate per terrorismo: viaggiavano su tre furgoni con esplosivo e si trovavano nei pressi della base aerea di Fairford, utilizzata dalle forze armate statunitensi. Le nazionalità degli arrestati non sono state rese note.
Il quadro è quello delineato al 28 settembre 2026.
Fonte: Sa Defenza Channel
— @anotherworldnetwork
SAN FRANCISCO, LA POLIZIA AMPLIA L'USO DEI DRONI E LA COMMISSIONE RINVIA LA DECISIONE
La polizia di San Francisco (SFPD) ha avviato l'impiego regolare dei droni nel 2024 e da allora ne ha ampliato gli usi: dagli inseguimenti e dalle indagini ai pattugliamenti non legati a episodi specifici. I voli sono passati da circa 350 nel 2024 a oltre 3.500 nei primi cinque mesi del 2026.
A San Francisco la commissione di polizia, organo di controllo civile, ha rinviato la decisione su una nuova policy proposta dal dipartimento, dopo le richieste di modifica dell'ufficio del difensore pubblico e di oltre quaranta organizzazioni. Il testo rivisto consente di impiegare i droni in ogni situazione che richieda una risposta di sicurezza pubblica, senza definire l'espressione, e prevede la conservazione dei dati raccolti per 30 giorni. La commissione tornerà sul tema il 14 ottobre.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
— @anotherworldnetwork
La polizia di San Francisco (SFPD) ha avviato l'impiego regolare dei droni nel 2024 e da allora ne ha ampliato gli usi: dagli inseguimenti e dalle indagini ai pattugliamenti non legati a episodi specifici. I voli sono passati da circa 350 nel 2024 a oltre 3.500 nei primi cinque mesi del 2026.
A San Francisco la commissione di polizia, organo di controllo civile, ha rinviato la decisione su una nuova policy proposta dal dipartimento, dopo le richieste di modifica dell'ufficio del difensore pubblico e di oltre quaranta organizzazioni. Il testo rivisto consente di impiegare i droni in ogni situazione che richieda una risposta di sicurezza pubblica, senza definire l'espressione, e prevede la conservazione dei dati raccolti per 30 giorni. La commissione tornerà sul tema il 14 ottobre.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
— @anotherworldnetwork
VALDITARA DIFENDE IL DECRETO SCUOLA SUL TETTO DEGLI ALUNNI STRANIERI PER CLASSE
Il ministro dell'Istruzione italiano Giuseppe Valditara ha difeso a Milano, il 28 settembre 2026, il decreto che fissa un tetto del 30% di alunni stranieri per classe, dopo le interlocuzioni con il Quirinale. Il ministro ha definito il testo equilibrato, volto a favorire l'integrazione e a contrastare le classi con alta concentrazione di studenti immigrati con svantaggio linguistico.
Valditara ha respinto le critiche dell'opposizione, che parlano di deportazioni, e ha replicato alle dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala sul rischio di chiusura di alcune scuole cittadine, definite avventate e allarmistiche. Ha ricordato lo stanziamento di oltre 14 milioni di euro per potenziare lo studio dell'italiano. Il provvedimento, ha precisato, interviene al momento delle iscrizioni e non prevede lo smembramento di classi già formate.
Fonte: Affaritaliani
— @anotherworldnetwork
Il ministro dell'Istruzione italiano Giuseppe Valditara ha difeso a Milano, il 28 settembre 2026, il decreto che fissa un tetto del 30% di alunni stranieri per classe, dopo le interlocuzioni con il Quirinale. Il ministro ha definito il testo equilibrato, volto a favorire l'integrazione e a contrastare le classi con alta concentrazione di studenti immigrati con svantaggio linguistico.
Valditara ha respinto le critiche dell'opposizione, che parlano di deportazioni, e ha replicato alle dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala sul rischio di chiusura di alcune scuole cittadine, definite avventate e allarmistiche. Ha ricordato lo stanziamento di oltre 14 milioni di euro per potenziare lo studio dell'italiano. Il provvedimento, ha precisato, interviene al momento delle iscrizioni e non prevede lo smembramento di classi già formate.
Fonte: Affaritaliani
— @anotherworldnetwork
UE REVOCA LE SANZIONI CONTRO IL MILIARDARIO RUSSO-UZBEKO ALISHER USMANOV
Il 21 settembre 2026 gli Stati membri dell'Unione europea hanno votato per revocare le sanzioni contro Alisher Usmanov, miliardario russo-uzbeko inserito nella lista dal 2022. La decisione arriva dopo quattro anni di battaglie legali e diplomatiche.
Diversi Paesi hanno spinto per la cancellazione, con Francia e Slovacchia in prima linea, mentre Italia e Croazia hanno riesaminato il dossier confermando l'assenza di motivazioni.
Più di 3.000 articoli in 60 Paesi sono stati corretti o rimossi e oltre 20 provvedimenti giudiziari sono stati ottenuti nei tribunali degli Stati membri dell'UE.
Fonte: Affaritaliani
— @anotherworldnetwork
Il 21 settembre 2026 gli Stati membri dell'Unione europea hanno votato per revocare le sanzioni contro Alisher Usmanov, miliardario russo-uzbeko inserito nella lista dal 2022. La decisione arriva dopo quattro anni di battaglie legali e diplomatiche.
Diversi Paesi hanno spinto per la cancellazione, con Francia e Slovacchia in prima linea, mentre Italia e Croazia hanno riesaminato il dossier confermando l'assenza di motivazioni.
Più di 3.000 articoli in 60 Paesi sono stati corretti o rimossi e oltre 20 provvedimenti giudiziari sono stati ottenuti nei tribunali degli Stati membri dell'UE.
Fonte: Affaritaliani
— @anotherworldnetwork