Another World
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PROCESSO A LONDRA PER L'IRRUZIONE NELLA FABBRICA ELBIT

Ieri il tribunale di Woolwich, a Londra, ha ascoltato la testimonianza di Qesser Zuhrah, 21 anni, tra i cinque imputati per l'irruzione compiuta il 6 agosto 2024 in una fabbrica di armi di proprietà israeliana della Elbit Systems a Filton, vicino a Bristol, nel Regno Unito.

Zuhrah ha dichiarato di aver coordinato l'azione dopo aver saputo che lo stabilimento stava per spedire armi a Israele, compresi droni, e che per questo l'operazione fu accelerata. Secondo l'accusa due gruppi distinti, uno incaricato di creare una cortina fumogena con fumogeni e petardi e un secondo entrato sfondando le saracinesche con un furgone, hanno distrutto attrezzature. I cinque imputati, accusati di danneggiamento e disordini violenti, negano le accuse.

Fonte: Middle East Eye

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SCIOPERO GENERALE IN ITALIA, MANIFESTAZIONI IN 70 CITTÀ

In Italia, ieri 30 ottobre, Usb e Cobas hanno indetto uno sciopero generale contro carovita e riarmo, con manifestazioni in 70 città.

A Roma un gruppo con il volto coperto ha incendiato cassonetti e biciclette in sharing al Celio; nel pomeriggio circa 300 persone sono state fermate nel tentativo di forzare i cordoni di polizia, con tensione sul lungotevere. A Torino la polizia ha usato gli idranti. A Milano il corteo ha bloccato per ore la Tangenziale Est; il governo ha prorogato fino al 31 marzo l’impiego di 500 militari.

Per il 20 novembre è previsto un altro sciopero generale.

Fonte: Il Resto del Carlino

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USA E UNGHERIA FIRMANO UN MEMORANDUM CONTRO I GRUPPI ANTIFASCISTI

La ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno firmato giovedì 29 ottobre a Washington un memorandum per lo scambio di informazioni e la persecuzione congiunta di reti transfrontaliere di «terrorismo di estrema sinistra». Orbán ha citato tra gli obiettivi «Antifa Ost» e altri gruppi attivi sia negli Stati Uniti sia in Ungheria.

Il governo tedesco, rappresentato alla conferenza di luglio a Washington da un dirigente del ministero dell'Interno, co-organizza una seconda conferenza sul tema, prevista in Germania in autunno; i dettagli restano riservati. Venerdì il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere di non essere in trattative in corso.

Fonte: Netzpolitik.org

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UTILI OLTRE 130 MILIARDI PER LE PETROLIFERE STATUNITENSI TRA APRILE E SETTEMBRE

Le compagnie petrolifere statunitensi hanno registrato tra aprile e settembre utili per oltre 130 miliardi di dollari, contro meno di 47 miliardi nello stesso periodo del 2025. Il balzo è legato allo sconvolgimento delle forniture globali provocato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, cominciati alla fine di febbraio.

Produttori e raffinerie americani hanno sfruttato la volatilità del mercato, con margini in crescita perché i prezzi dei raffinati, come benzina e diesel, aumentano più rapidamente del costo del greggio. Fino a questa settimana i cittadini statunitensi hanno speso 147 miliardi di dollari in più per i carburanti, circa 1.100 dollari per famiglia.

Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist

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TRUMP PROPONE IL RITIRO ISRAELIANO DAL LIBANO IN CAMBIO DEGLI ACCORDI DI ABRAMO

Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe prospettato al Libano il ritiro israeliano dal sud del Paese in cambio della firma degli Accordi di Abramo. La proposta è stata riportata l'altro ieri da un quotidiano libanese che cita fonti diplomatiche del Golfo. Secondo le stesse indiscrezioni, il presidente libanese Joseph Aoun avrebbe ricevuto dagli Stati Uniti rassicurazioni che Israele non condurrà nuovi attacchi oltre la «linea gialla» se Hezbollah non attaccherà.

Israele ha comunque continuato giovedì i bombardamenti nel Libano meridionale, compresi colpi a Mayfadoun, lungo la linea gialla o poco oltre, e ha lanciato palloni incendiari. L'esercito libanese ha messo in guardia la popolazione dal toccarli. Israele ha invaso il sud del Libano a inizio marzo e occupa il territorio oltre la linea gialla, dove oltre 60 villaggi sono stati distrutti, rifiutando ogni calendario di ritiro.

Fonte: Antiwar.com

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MANOVRA, AZIONE (ACRI): PRELIEVO IRES DA 40 MILIONI SULLE FONDAZIONI

In Italia, il presidente dell'Acri Giovanni Azzone ha criticato il prelievo aggiuntivo sulle Fondazioni di origine bancaria inserito nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Secondo la stima rivista sul testo della legge di bilancio, l'intervento sull'Ires comporterebbe un prelievo di circa 40 milioni di euro, risorse che sarebbero andate direttamente alla filantropia. L'aliquota agevolata del 12%, contro il 24% delle imprese, subisce un incremento percentuale.

Azzone ha parlato oggi, in vista della 102ma Giornata mondiale del risparmio. Sulle dichiarazioni del settore è intervenuto anche il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che le ha definite un mosaico preoccupante, confidando in una riflessione. Il testo definitivo della manovra non è ancora disponibile.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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LA PRESIDENTE AD INTERIM BULGARA CHIEDE CONTATTI UE CON PUTIN

La presidente ad interim della Bulgaria Iliana Yotova ha invitato oggi i leader europei a telefonare a Vladimir Putin e a ripristinare i canali diplomatici con la Russia. In un'intervista all'emittente bulgara Nova TV, nel quadro della campagna elettorale, ha sostenuto che questi contatti sarebbero più efficaci se aperti a nome di tutta l'Unione europea e non dei singoli Stati.

Secondo Yotova, la fine della guerra in Ucraina è possibile solo attraverso i negoziati. La Bulgaria, ha aggiunto, deve assumere un ruolo attivo in questo canale diplomatico e non restare in silenzio, sfruttando tutti i formati internazionali a cui partecipa.

Fonte: IR-PRESS (IT)

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SANITÀ, LE REGIONI CHIEDONO PIÙ FONDI ALLA MANOVRA

In Italia la manovra di bilancio in discussione aumenta di 3,4 miliardi il fondo sanitario nazionale per il 2027, portandolo a 146,3 miliardi, e prevede altri 1,6 miliardi per un contributo di 300 euro agli ultra75enni con pensioni fino a 28mila euro annui, da spendere in farmaci e cure.

Sei presidenti di Regione — Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Toscana, Campania e Puglia — hanno chiesto almeno 5,5 miliardi, parlando di un divario inaccettabile tra bisogni del sistema e risorse. L'assessora alla Salute della Toscana, Monia Monni, sostiene che lo stanziamento non copre nemmeno gli aumenti contrattuali.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci si è detto soddisfatto dei fondi ottenuti e ha invitato a usarli bene. La Corte dei Conti rileva intanto che il disavanzo delle Regioni è passato da circa 1,5 miliardi nel 2024 a 2,3 miliardi nel 2025.

Fonte: Italia Oggi

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REGNO UNITO, MILIBAND NON VUOLE AMMORBIDIRE LE SANZIONI SULLE COLONIE ISRAELIANE

La Gran Bretagna intende portare avanti le sanzioni sugli insediamenti israeliani a prescindere dall'esito delle elezioni in Israele. È la posizione del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, ribadita da esponenti di governo laburisti: le misure resteranno in vigore anche se Benjamin Netanyahu non sarà più premier.

Il regime sanzionatorio, annunciato l'8 settembre in Parlamento, colpisce anche le imprese che forniscono servizi di costruzione e immobiliari per l'espansione delle colonie, e la sua attuazione potrebbe richiedere fino a nove mesi. Alcuni funzionari del Foreign Office avrebbero spinto per limitarlo alle sole aziende israeliane e a quelle che operano soprattutto negli insediamenti.

Questa settimana Londra ha confermato la sospensione della cooperazione con Israele prevista dalla roadmap bilaterale 2030.

Fonte: Middle East Eye

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IRAN, PEZESHKIAN PROMETTE DI CHIUDERE LA FASE DI «NÉ GUERRA NÉ PACE»

Tre giorni fa, a Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato in Consiglio dei ministri che l'esecutivo mobiliterà tutte le proprie capacità per attuare le direttive della Guida della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, volte a soddisfare le condizioni poste dall'Iran per porre fine alla situazione definita di «né guerra né pace».

Khamenei aveva incaricato nei giorni scorsi il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, di perseguire quelle condizioni. Pezeshkian ha definito la direttiva un messaggio importante sul futuro del Paese e ha chiesto a ministri e organismi esecutivi di restare pienamente pronti, privilegiando gestione efficace e riduzione dei costi.

Il presidente ha poi ribadito che l'Iran intende affrontare minacce, sanzioni e pressioni esterne con unità nazionale.

Fonte: Tehran Times

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ATTACCO A UNA CONSOLE FORTIMANAGER, ESPOSTI DATI DI OLTRE 500 FIREWALL FORTINET

Un provider di servizi gestiti del settore telecomunicazioni ha subito un'intrusione, ricostruita dall'unità di ricerca Unit 42 di Palo Alto Networks, azienda statunitense. L'attacco è partito a settembre 2024 dalla console FortiManager, tramite la vulnerabilità CVE-2024-47575, e ha esposto configurazioni, credenziali e chiavi di oltre 500 firewall FortiGate. Su alcuni dispositivi è stato poi installato PEERSTITCH, malware per architettura ARM64 che opera solo in memoria e non apre connessioni. Gli attaccanti hanno sfruttato una seconda falla, CVE-2025-61624, per ottenere privilegi di root. La ricostruzione è stata pubblicata il 14 ottobre; l'agenzia statunitense CISA ha inserito la seconda vulnerabilità nel catalogo KEV il 16 ottobre.

Fonte: Cybersecurity360

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POLIZIA NELLA SEDE DEL TRIBUNALE COSTITUZIONALE POLACCO, SOSPESO IL PRESIDENTE

In Polonia, ieri sera la polizia è entrata nella sede del Tribunale costituzionale, a Varsavia, e ha notificato al presidente dell'organo, Bogdan Swieczkowski, e al suo vice una sospensione di un mese. Il governo guidato dal primo ministro Donald Tusk ha annunciato che a guidare la corte sarà un giudice non confermato dal capo dello Stato; il sito dell'istituzione è stato oscurato e l'edificio circondato.

Il presidente Karol Nawrocki, eletto nel 2025 e vicino al partito conservatore Diritto e Giustizia, ha fatto invertire la rotta all'aereo che lo portava in Senegal ed è rientrato a Varsavia, entrando nella sede della corte dopo aver superato i cordoni della polizia. Nawrocki aveva respinto cinque degli otto giudici proposti dall'esecutivo.

Fonte: Blondet & Friends

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IL REGNO UNITO VIETA L'INGRESSO ALLO SCRITTORE SVEDESE ANDREAS MALM

Ieri le autorità britanniche hanno vietato l'ingresso nel Regno Unito allo scrittore e attivista svedese Andreas Malm, in vista di un evento pro-Palestina previsto a Londra la prossima settimana. I funzionari dell'immigrazione gli hanno comunicato che la sua presenza non era ritenuta compatibile con il bene pubblico, senza fornire ulteriori spiegazioni.

Malm, professore associato di ecologia umana alla Lund University, sarebbe dovuto intervenire all'incontro organizzato dalla rivista Tribune insieme a Huda Ammori, co-fondatrice di Palestine Action, gruppo proscritto dal governo britannico. La casa editrice Verso Books, che pubblica i suoi libri nel Regno Unito, ha condannato il divieto.

Il provvedimento segue i divieti già imposti dal precedente governo di Keir Starmer contro altri relatori pro-Palestina, tra cui Hasan Piker e Cenk Uygur.

Fonte: Middle East Eye

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QASSEM: GLI ACCORDI TRA USA, ISRAELE E LIBANO NON SONO LEGITTIMI

Il leader del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito tre giorni fa, in un discorso pubblico, il diritto alla resistenza contro l'occupazione israeliana, il sostegno ai termini dell'intesa tra Stati Uniti e Iran raggiunta la scorsa estate e alla risoluzione Onu 1701.

Qassem ha definito gli accordi trilaterali siglati in estate tra Stati Uniti, Israele e governo libanese privi di legittimità, sostenendo che violano la Costituzione libanese, e ha indicato l'obiettivo nel ritiro israeliano e nello schieramento dell'esercito libanese a sud del fiume Litani. Ha contrapposto il sostegno iraniano alla fine dell'occupazione alla politica americana, da lui descritta come tutela.

Lo stesso giorno, le operazioni israeliane in Libano sono consistite soprattutto in bombardamenti di artiglieria nel sud del Paese, senza vittime segnalate.

Fonte: Antiwar.com

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CREDITO D'IMPOSTA DEL 30% PER IL SOFTWARE IN CLOUD

In Italia il credito d'imposta per gli investimenti delle imprese in software in modalità cloud computing sarà riconosciuto fino al 30% dei costi di competenza del 2027, 2028 e 2029, con un limite di spesa di 30 milioni di euro per ciascun anno. L'agevolazione riguarda i software usati con canoni di abbonamento, in modalità as a service, ed è cumulabile con altri incentivi sugli stessi costi, purché il cumulo non superi l'importo sostenuto. Serve un decreto attuativo dei ministeri delle Imprese e dell'Economia.

La dotazione per il credito d'imposta sugli investimenti nella Zona economica speciale sale di 1,9 miliardi tra il 2027 e il 2028: 1,4 miliardi nel 2027, oltre al miliardo già previsto, e 500 milioni nel 2028, in aggiunta ai 750 milioni già stanziati.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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MIDTERM USA, SPESA RECORD OLTRE 16 MILIARDI DI DOLLARI

Negli Stati Uniti la campagna per le elezioni di midterm del 3 novembre ha già mobilitato oltre 16 miliardi di dollari, una cifra record per un ciclo di metà mandato registrata dalla Commissione elettorale federale all'inizio di ottobre. Buona parte dei fondi arriva da grandi donatori. Elon Musk ha versato quasi 500 milioni di dollari a campagne e comitati repubblicani, più che nell'intero ciclo presidenziale 2024, inclusi 158 milioni a sostegno del candidato al Senato in Texas Ken Paxton. Michael Bloomberg, Reid Hoffman e George Soros hanno finanziato con 227 milioni iniziative democratiche. La società AdImpact stima che 11,6 miliardi, circa il 73 per cento del totale, saranno spesi in spot.

Fonte: Asia Times

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TRUMP: LA GUERRA CON L'IRAN FINIRÀ PRESTO, DIPLOMAZIA INCERTA

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto oggi che la guerra con l'Iran «si concluderà presto», senza indicare come, in un'intervista a una radio di Kansas City. Ha aggiunto che Washington chiede garanzie sul fatto che Teheran non ottenga armi nucleari, e ha escluso attacchi statunitensi prima delle elezioni di midterm del 3 novembre.

Restano incerti i negoziati. Un portavoce dell'esercito pakistano, che media tra le parti dopo una visita di una delegazione in Iran questa settimana, si è detto oggi «cautamente ottimista». L'Iran ha ricevuto una lettera del vicepresidente JD Vance ma non ha ancora risposto, secondo l'agenzia Tasnim.

Intanto continuano i segnali di attività militare statunitense: nell'ultima settimana oltre dieci aerei da trasporto sono atterrati in basi nel sud di Israele, e voli cargo sono stati segnalati in Giordania, Arabia Saudita, Qatar e Kuwait. Giovedì il capo del Centcom, Brad Cooper, ha illustrato a Trump le opzioni militari sull'Iran.

Fonte: CGTN World

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LA CORTE SUPREMA SVIZZERA CONFERMA 20 ANNI A EX COMANDANTE LIBERIANO

La Corte suprema federale svizzera ha confermato ieri la condanna a 20 anni di reclusione di Alieu Kosiah, 51enne ex comandante ribelle liberiano, assolvendolo dall'accusa di crimini contro l'umanità. Il caso riguarda le azioni compiute durante la guerra civile in Liberia tra il 1993 e il 1995.

I giudici hanno stabilito che applicare retroattivamente il reato di crimini contro l'umanità, inserito nel codice penale svizzero solo nel 2011, violerebbe il principio di legalità. Restano in piedi le condanne per crimini di guerra, tra cui reclutamento di bambini soldato, omicidio, stupro e profanazione di tombe. Kosiah era stato arrestato in Svizzera nel 2014.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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ITALIA: PROROGATI AL 2027 GLI SGRAVI PER LE ASSUNZIONI STABILI

In Italia la manovra 2027 proroga fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori over 35 nelle Zone economiche speciali. La proroga riguarda anche la stabilizzazione dei contratti a termine.

Per il periodo d’imposta 2027 è prevista inoltre una maggiorazione del costo deducibile per le nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri, fino al 180%, e al 40% per i giovani sotto i 36 anni, fino al 140%.

Per la stabilizzazione dei giovani sotto i 35 anni l’esonero è del 100% per 24 mesi, nel limite di 500 euro mensili, e sale a 650 euro nelle regioni della Zes Unica.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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BERLINO PREPARA UN PACCHETTO DI MISURE CONTRO LA CONCORRENZA CINESE

Il governo tedesco guidato da Friedrich Merz sta mettendo a punto un pacchetto di misure di sicurezza per proteggere le industrie strategiche nazionali dalla concorrenza della Cina. I ministeri stanno individuando i punti deboli del settore per decidere quali azioni adottare: tra le ipotesi allo studio ci sono nuovi dazi sulle auto ibride prodotte in Cina, che si aggiungerebbero a quelli già imposti da Bruxelles sulle elettriche, joint venture obbligatorie e controlli più rigorosi su investimenti ed esportazioni.

Le misure dovranno passare l'approvazione del Consiglio dei ministri e poi ottenere il sostegno dell'Unione europea. Berlino sta lavorando con Parigi a un documento congiunto da condividere con gli Stati membri, in vista del vertice di Bruxelles di ottobre e dei colloqui con Pechino previsti a fine mese. Merz ha dichiarato di aver sottovalutato il potere e la forza economica della Cina. Nel 2025 le esportazioni tedesche verso la Cina sono diminuite del 9,7% a 81,3 miliardi di euro, mentre le importazioni sono cresciute dell'8,8% a 170,6 miliardi.

Fonte: InsideOver

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