BAGHDAD INTEGRA NELLO STATO IL GRUPPO ARMADO YAZIDA YBS A SINJAR
Il governo iracheno ha avviato l'integrazione nello Stato delle Unità di Resistenza di Sinjar (YBS), gruppo armato yazida legato al Pkk attivo nel distretto di Sinjar, nel nord dell'Iraq. Lunedì 26 ottobre una cerimonia ufficiale ha sancito il passaggio: circa 2.500 combattenti locali entreranno nelle forze di sicurezza irachene e il controllo di alcune posizioni sul monte Sinjar è già stato consegnato all'esercito. La misura era stata annunciata il mese scorso dal premier Ali Faleh al-Zaidi.
Il governo regionale del Kurdistan contesta l'iniziativa: martedì il ministro dell'Interno Reber Ahmed ha chiesto di applicare invece l'accordo sostenuto dall'Onu firmato nel 2020, che prevedeva l'allontanamento dei gruppi armati non statali dalla zona. Mercoledì il ministero della Difesa turco ha espresso sostegno agli sforzi di Baghdad per rafforzare l'autorità statale a Sinjar.
Fonte: Middle East Eye
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Il governo iracheno ha avviato l'integrazione nello Stato delle Unità di Resistenza di Sinjar (YBS), gruppo armato yazida legato al Pkk attivo nel distretto di Sinjar, nel nord dell'Iraq. Lunedì 26 ottobre una cerimonia ufficiale ha sancito il passaggio: circa 2.500 combattenti locali entreranno nelle forze di sicurezza irachene e il controllo di alcune posizioni sul monte Sinjar è già stato consegnato all'esercito. La misura era stata annunciata il mese scorso dal premier Ali Faleh al-Zaidi.
Il governo regionale del Kurdistan contesta l'iniziativa: martedì il ministro dell'Interno Reber Ahmed ha chiesto di applicare invece l'accordo sostenuto dall'Onu firmato nel 2020, che prevedeva l'allontanamento dei gruppi armati non statali dalla zona. Mercoledì il ministero della Difesa turco ha espresso sostegno agli sforzi di Baghdad per rafforzare l'autorità statale a Sinjar.
Fonte: Middle East Eye
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METÀ DEI DISTURBI MENTALI ENTRO I 14 ANNI
Metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni e tre su quattro entro i 24, ma la presa in carico arriva spesso troppo tardi. È il quadro indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità, al centro del congresso della European Psychiatric Association, che riunisce specialisti a livello europeo. Tra i temi affrontati ci sono le conseguenze dei traumi e i disturbi dell'umore nell'infanzia e nell'adolescenza, oltre alla solitudine degli studenti universitari. Nella transizione dall'età minore a quella adulta i percorsi di cura spesso si interrompono. Il congresso dedica spazio a prevenzione, resilienza e intervento precoce.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni e tre su quattro entro i 24, ma la presa in carico arriva spesso troppo tardi. È il quadro indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità, al centro del congresso della European Psychiatric Association, che riunisce specialisti a livello europeo. Tra i temi affrontati ci sono le conseguenze dei traumi e i disturbi dell'umore nell'infanzia e nell'adolescenza, oltre alla solitudine degli studenti universitari. Nella transizione dall'età minore a quella adulta i percorsi di cura spesso si interrompono. Il congresso dedica spazio a prevenzione, resilienza e intervento precoce.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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CYBERATTACCO IN CANTON VAUD, RUBATI I DATI DI 41.500 TRA STUDENTI E INSEGNANTI
In Svizzera, nel canton Vaud, un attacco informatico ha colpito la piattaforma di supporto tecnico usata dagli istituti di formazione post-obbligatoria. Sono stati copiati i dati di circa 3.500 insegnanti e 38.000 studenti: nomi, cognomi, indirizzi email scolastici e contenuto delle richieste di assistenza. Le password non sono conservate sulla piattaforma e, secondo il cantone, non sono stati sottratti dati scolastici come voti o fascicoli degli studenti.
L'accesso non autorizzato è stato rilevato lunedì scorso. La piattaforma è stata immediatamente messa offline e protetta, mentre gli utenti venivano informati. Il caso è stato segnalato all'Ufficio federale per la cibersicurezza e all'autorità cantonale di protezione dei dati, e sarà presentata una denuncia penale. Il cantone invita studenti e docenti a prestare attenzione a eventuali tentativi di phishing, a non condividere le password e a segnalare i messaggi sospetti.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera, nel canton Vaud, un attacco informatico ha colpito la piattaforma di supporto tecnico usata dagli istituti di formazione post-obbligatoria. Sono stati copiati i dati di circa 3.500 insegnanti e 38.000 studenti: nomi, cognomi, indirizzi email scolastici e contenuto delle richieste di assistenza. Le password non sono conservate sulla piattaforma e, secondo il cantone, non sono stati sottratti dati scolastici come voti o fascicoli degli studenti.
L'accesso non autorizzato è stato rilevato lunedì scorso. La piattaforma è stata immediatamente messa offline e protetta, mentre gli utenti venivano informati. Il caso è stato segnalato all'Ufficio federale per la cibersicurezza e all'autorità cantonale di protezione dei dati, e sarà presentata una denuncia penale. Il cantone invita studenti e docenti a prestare attenzione a eventuali tentativi di phishing, a non condividere le password e a segnalare i messaggi sospetti.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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IL PAPA: LO SPORT EDUCA ALLA PACE, GLI AVVERSARI NON SONO NEMICI
Papa Leone XIV ha incontrato oggi in Vaticano i partecipanti al pellegrinaggio di due grandi università. Davanti a loro il Pontefice ha affermato che lo sport deve essere strumento di educazione, fraternità e pace e che gli avversari non sono mai nemici, valori quanto mai necessari in un'epoca segnata dalle distanze.
Nel suo intervento il Papa ha richiamato la figura di San Pier Giorgio Frassati, patrono degli sportivi, proponendo un legame tra crescita sportiva e crescita spirituale: nessuno nasce campione né santo.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Papa Leone XIV ha incontrato oggi in Vaticano i partecipanti al pellegrinaggio di due grandi università. Davanti a loro il Pontefice ha affermato che lo sport deve essere strumento di educazione, fraternità e pace e che gli avversari non sono mai nemici, valori quanto mai necessari in un'epoca segnata dalle distanze.
Nel suo intervento il Papa ha richiamato la figura di San Pier Giorgio Frassati, patrono degli sportivi, proponendo un legame tra crescita sportiva e crescita spirituale: nessuno nasce campione né santo.
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LEGGE DI BILANCIO, IL TESTO DEFINITIVO VA ALLE CAMERE
In Italia il testo definitivo della legge di Bilancio, composto da 157 articoli, è arrivato ieri pomeriggio al Quirinale, che ha autorizzato l'invio alle Camere.
Il provvedimento prevede un taglio all'indicizzazione delle pensioni all'inflazione e un nuovo freno del 25% al turnover della pubblica amministrazione per il prossimo anno. La buonuscita dei dipendenti pubblici sarà ridotta progressivamente fino al 2035.
Per magistrati e professori universitari gli adeguamenti stipendiali saranno calcolati con il criterio della «media ponderata», che ne riduce il peso rispetto alla «media semplice» applicata alle toghe dalla giustizia amministrativa.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il testo definitivo della legge di Bilancio, composto da 157 articoli, è arrivato ieri pomeriggio al Quirinale, che ha autorizzato l'invio alle Camere.
Il provvedimento prevede un taglio all'indicizzazione delle pensioni all'inflazione e un nuovo freno del 25% al turnover della pubblica amministrazione per il prossimo anno. La buonuscita dei dipendenti pubblici sarà ridotta progressivamente fino al 2035.
Per magistrati e professori universitari gli adeguamenti stipendiali saranno calcolati con il criterio della «media ponderata», che ne riduce il peso rispetto alla «media semplice» applicata alle toghe dalla giustizia amministrativa.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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TRUMP HA APPOGGIATO NETANYAHU A NOVE GIORNI DAL VOTO ISRAELIANO
In Israele le elezioni per la Knesset si sono tenute il 27 ottobre. Nove giorni prima del voto, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso pubblicamente il suo sostegno al premier Benjamin Netanyahu, dopo aver rifiutato a maggio 2026 l'invito a recarsi in Israele. Trump ha inoltre dichiarato che non sferrerà alcuna azione militare contro l'Iran prima delle elezioni di midterm negli Stati Uniti. Washington non è finora riuscita, in otto mesi, a costringere Teheran a cedere.
Fonte: Tehran Times
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In Israele le elezioni per la Knesset si sono tenute il 27 ottobre. Nove giorni prima del voto, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso pubblicamente il suo sostegno al premier Benjamin Netanyahu, dopo aver rifiutato a maggio 2026 l'invito a recarsi in Israele. Trump ha inoltre dichiarato che non sferrerà alcuna azione militare contro l'Iran prima delle elezioni di midterm negli Stati Uniti. Washington non è finora riuscita, in otto mesi, a costringere Teheran a cedere.
Fonte: Tehran Times
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PROCESSO A LONDRA PER L'IRRUZIONE NELLA FABBRICA ELBIT
Ieri il tribunale di Woolwich, a Londra, ha ascoltato la testimonianza di Qesser Zuhrah, 21 anni, tra i cinque imputati per l'irruzione compiuta il 6 agosto 2024 in una fabbrica di armi di proprietà israeliana della Elbit Systems a Filton, vicino a Bristol, nel Regno Unito.
Zuhrah ha dichiarato di aver coordinato l'azione dopo aver saputo che lo stabilimento stava per spedire armi a Israele, compresi droni, e che per questo l'operazione fu accelerata. Secondo l'accusa due gruppi distinti, uno incaricato di creare una cortina fumogena con fumogeni e petardi e un secondo entrato sfondando le saracinesche con un furgone, hanno distrutto attrezzature. I cinque imputati, accusati di danneggiamento e disordini violenti, negano le accuse.
Fonte: Middle East Eye
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Ieri il tribunale di Woolwich, a Londra, ha ascoltato la testimonianza di Qesser Zuhrah, 21 anni, tra i cinque imputati per l'irruzione compiuta il 6 agosto 2024 in una fabbrica di armi di proprietà israeliana della Elbit Systems a Filton, vicino a Bristol, nel Regno Unito.
Zuhrah ha dichiarato di aver coordinato l'azione dopo aver saputo che lo stabilimento stava per spedire armi a Israele, compresi droni, e che per questo l'operazione fu accelerata. Secondo l'accusa due gruppi distinti, uno incaricato di creare una cortina fumogena con fumogeni e petardi e un secondo entrato sfondando le saracinesche con un furgone, hanno distrutto attrezzature. I cinque imputati, accusati di danneggiamento e disordini violenti, negano le accuse.
Fonte: Middle East Eye
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SCIOPERO GENERALE IN ITALIA, MANIFESTAZIONI IN 70 CITTÀ
In Italia, ieri 30 ottobre, Usb e Cobas hanno indetto uno sciopero generale contro carovita e riarmo, con manifestazioni in 70 città.
A Roma un gruppo con il volto coperto ha incendiato cassonetti e biciclette in sharing al Celio; nel pomeriggio circa 300 persone sono state fermate nel tentativo di forzare i cordoni di polizia, con tensione sul lungotevere. A Torino la polizia ha usato gli idranti. A Milano il corteo ha bloccato per ore la Tangenziale Est; il governo ha prorogato fino al 31 marzo l’impiego di 500 militari.
Per il 20 novembre è previsto un altro sciopero generale.
Fonte: Il Resto del Carlino
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In Italia, ieri 30 ottobre, Usb e Cobas hanno indetto uno sciopero generale contro carovita e riarmo, con manifestazioni in 70 città.
A Roma un gruppo con il volto coperto ha incendiato cassonetti e biciclette in sharing al Celio; nel pomeriggio circa 300 persone sono state fermate nel tentativo di forzare i cordoni di polizia, con tensione sul lungotevere. A Torino la polizia ha usato gli idranti. A Milano il corteo ha bloccato per ore la Tangenziale Est; il governo ha prorogato fino al 31 marzo l’impiego di 500 militari.
Per il 20 novembre è previsto un altro sciopero generale.
Fonte: Il Resto del Carlino
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USA E UNGHERIA FIRMANO UN MEMORANDUM CONTRO I GRUPPI ANTIFASCISTI
La ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno firmato giovedì 29 ottobre a Washington un memorandum per lo scambio di informazioni e la persecuzione congiunta di reti transfrontaliere di «terrorismo di estrema sinistra». Orbán ha citato tra gli obiettivi «Antifa Ost» e altri gruppi attivi sia negli Stati Uniti sia in Ungheria.
Il governo tedesco, rappresentato alla conferenza di luglio a Washington da un dirigente del ministero dell'Interno, co-organizza una seconda conferenza sul tema, prevista in Germania in autunno; i dettagli restano riservati. Venerdì il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere di non essere in trattative in corso.
Fonte: Netzpolitik.org
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La ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio hanno firmato giovedì 29 ottobre a Washington un memorandum per lo scambio di informazioni e la persecuzione congiunta di reti transfrontaliere di «terrorismo di estrema sinistra». Orbán ha citato tra gli obiettivi «Antifa Ost» e altri gruppi attivi sia negli Stati Uniti sia in Ungheria.
Il governo tedesco, rappresentato alla conferenza di luglio a Washington da un dirigente del ministero dell'Interno, co-organizza una seconda conferenza sul tema, prevista in Germania in autunno; i dettagli restano riservati. Venerdì il ministero degli Esteri tedesco ha fatto sapere di non essere in trattative in corso.
Fonte: Netzpolitik.org
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UTILI OLTRE 130 MILIARDI PER LE PETROLIFERE STATUNITENSI TRA APRILE E SETTEMBRE
Le compagnie petrolifere statunitensi hanno registrato tra aprile e settembre utili per oltre 130 miliardi di dollari, contro meno di 47 miliardi nello stesso periodo del 2025. Il balzo è legato allo sconvolgimento delle forniture globali provocato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, cominciati alla fine di febbraio.
Produttori e raffinerie americani hanno sfruttato la volatilità del mercato, con margini in crescita perché i prezzi dei raffinati, come benzina e diesel, aumentano più rapidamente del costo del greggio. Fino a questa settimana i cittadini statunitensi hanno speso 147 miliardi di dollari in più per i carburanti, circa 1.100 dollari per famiglia.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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Le compagnie petrolifere statunitensi hanno registrato tra aprile e settembre utili per oltre 130 miliardi di dollari, contro meno di 47 miliardi nello stesso periodo del 2025. Il balzo è legato allo sconvolgimento delle forniture globali provocato dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, cominciati alla fine di febbraio.
Produttori e raffinerie americani hanno sfruttato la volatilità del mercato, con margini in crescita perché i prezzi dei raffinati, come benzina e diesel, aumentano più rapidamente del costo del greggio. Fino a questa settimana i cittadini statunitensi hanno speso 147 miliardi di dollari in più per i carburanti, circa 1.100 dollari per famiglia.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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TRUMP PROPONE IL RITIRO ISRAELIANO DAL LIBANO IN CAMBIO DEGLI ACCORDI DI ABRAMO
Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe prospettato al Libano il ritiro israeliano dal sud del Paese in cambio della firma degli Accordi di Abramo. La proposta è stata riportata l'altro ieri da un quotidiano libanese che cita fonti diplomatiche del Golfo. Secondo le stesse indiscrezioni, il presidente libanese Joseph Aoun avrebbe ricevuto dagli Stati Uniti rassicurazioni che Israele non condurrà nuovi attacchi oltre la «linea gialla» se Hezbollah non attaccherà.
Israele ha comunque continuato giovedì i bombardamenti nel Libano meridionale, compresi colpi a Mayfadoun, lungo la linea gialla o poco oltre, e ha lanciato palloni incendiari. L'esercito libanese ha messo in guardia la popolazione dal toccarli. Israele ha invaso il sud del Libano a inizio marzo e occupa il territorio oltre la linea gialla, dove oltre 60 villaggi sono stati distrutti, rifiutando ogni calendario di ritiro.
Fonte: Antiwar.com
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Il presidente statunitense Donald Trump avrebbe prospettato al Libano il ritiro israeliano dal sud del Paese in cambio della firma degli Accordi di Abramo. La proposta è stata riportata l'altro ieri da un quotidiano libanese che cita fonti diplomatiche del Golfo. Secondo le stesse indiscrezioni, il presidente libanese Joseph Aoun avrebbe ricevuto dagli Stati Uniti rassicurazioni che Israele non condurrà nuovi attacchi oltre la «linea gialla» se Hezbollah non attaccherà.
Israele ha comunque continuato giovedì i bombardamenti nel Libano meridionale, compresi colpi a Mayfadoun, lungo la linea gialla o poco oltre, e ha lanciato palloni incendiari. L'esercito libanese ha messo in guardia la popolazione dal toccarli. Israele ha invaso il sud del Libano a inizio marzo e occupa il territorio oltre la linea gialla, dove oltre 60 villaggi sono stati distrutti, rifiutando ogni calendario di ritiro.
Fonte: Antiwar.com
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MANOVRA, AZIONE (ACRI): PRELIEVO IRES DA 40 MILIONI SULLE FONDAZIONI
In Italia, il presidente dell'Acri Giovanni Azzone ha criticato il prelievo aggiuntivo sulle Fondazioni di origine bancaria inserito nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Secondo la stima rivista sul testo della legge di bilancio, l'intervento sull'Ires comporterebbe un prelievo di circa 40 milioni di euro, risorse che sarebbero andate direttamente alla filantropia. L'aliquota agevolata del 12%, contro il 24% delle imprese, subisce un incremento percentuale.
Azzone ha parlato oggi, in vista della 102ma Giornata mondiale del risparmio. Sulle dichiarazioni del settore è intervenuto anche il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che le ha definite un mosaico preoccupante, confidando in una riflessione. Il testo definitivo della manovra non è ancora disponibile.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia, il presidente dell'Acri Giovanni Azzone ha criticato il prelievo aggiuntivo sulle Fondazioni di origine bancaria inserito nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Secondo la stima rivista sul testo della legge di bilancio, l'intervento sull'Ires comporterebbe un prelievo di circa 40 milioni di euro, risorse che sarebbero andate direttamente alla filantropia. L'aliquota agevolata del 12%, contro il 24% delle imprese, subisce un incremento percentuale.
Azzone ha parlato oggi, in vista della 102ma Giornata mondiale del risparmio. Sulle dichiarazioni del settore è intervenuto anche il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che le ha definite un mosaico preoccupante, confidando in una riflessione. Il testo definitivo della manovra non è ancora disponibile.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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LA PRESIDENTE AD INTERIM BULGARA CHIEDE CONTATTI UE CON PUTIN
La presidente ad interim della Bulgaria Iliana Yotova ha invitato oggi i leader europei a telefonare a Vladimir Putin e a ripristinare i canali diplomatici con la Russia. In un'intervista all'emittente bulgara Nova TV, nel quadro della campagna elettorale, ha sostenuto che questi contatti sarebbero più efficaci se aperti a nome di tutta l'Unione europea e non dei singoli Stati.
Secondo Yotova, la fine della guerra in Ucraina è possibile solo attraverso i negoziati. La Bulgaria, ha aggiunto, deve assumere un ruolo attivo in questo canale diplomatico e non restare in silenzio, sfruttando tutti i formati internazionali a cui partecipa.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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La presidente ad interim della Bulgaria Iliana Yotova ha invitato oggi i leader europei a telefonare a Vladimir Putin e a ripristinare i canali diplomatici con la Russia. In un'intervista all'emittente bulgara Nova TV, nel quadro della campagna elettorale, ha sostenuto che questi contatti sarebbero più efficaci se aperti a nome di tutta l'Unione europea e non dei singoli Stati.
Secondo Yotova, la fine della guerra in Ucraina è possibile solo attraverso i negoziati. La Bulgaria, ha aggiunto, deve assumere un ruolo attivo in questo canale diplomatico e non restare in silenzio, sfruttando tutti i formati internazionali a cui partecipa.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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SANITÀ, LE REGIONI CHIEDONO PIÙ FONDI ALLA MANOVRA
In Italia la manovra di bilancio in discussione aumenta di 3,4 miliardi il fondo sanitario nazionale per il 2027, portandolo a 146,3 miliardi, e prevede altri 1,6 miliardi per un contributo di 300 euro agli ultra75enni con pensioni fino a 28mila euro annui, da spendere in farmaci e cure.
Sei presidenti di Regione — Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Toscana, Campania e Puglia — hanno chiesto almeno 5,5 miliardi, parlando di un divario inaccettabile tra bisogni del sistema e risorse. L'assessora alla Salute della Toscana, Monia Monni, sostiene che lo stanziamento non copre nemmeno gli aumenti contrattuali.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci si è detto soddisfatto dei fondi ottenuti e ha invitato a usarli bene. La Corte dei Conti rileva intanto che il disavanzo delle Regioni è passato da circa 1,5 miliardi nel 2024 a 2,3 miliardi nel 2025.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia la manovra di bilancio in discussione aumenta di 3,4 miliardi il fondo sanitario nazionale per il 2027, portandolo a 146,3 miliardi, e prevede altri 1,6 miliardi per un contributo di 300 euro agli ultra75enni con pensioni fino a 28mila euro annui, da spendere in farmaci e cure.
Sei presidenti di Regione — Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Toscana, Campania e Puglia — hanno chiesto almeno 5,5 miliardi, parlando di un divario inaccettabile tra bisogni del sistema e risorse. L'assessora alla Salute della Toscana, Monia Monni, sostiene che lo stanziamento non copre nemmeno gli aumenti contrattuali.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci si è detto soddisfatto dei fondi ottenuti e ha invitato a usarli bene. La Corte dei Conti rileva intanto che il disavanzo delle Regioni è passato da circa 1,5 miliardi nel 2024 a 2,3 miliardi nel 2025.
Fonte: Italia Oggi
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REGNO UNITO, MILIBAND NON VUOLE AMMORBIDIRE LE SANZIONI SULLE COLONIE ISRAELIANE
La Gran Bretagna intende portare avanti le sanzioni sugli insediamenti israeliani a prescindere dall'esito delle elezioni in Israele. È la posizione del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, ribadita da esponenti di governo laburisti: le misure resteranno in vigore anche se Benjamin Netanyahu non sarà più premier.
Il regime sanzionatorio, annunciato l'8 settembre in Parlamento, colpisce anche le imprese che forniscono servizi di costruzione e immobiliari per l'espansione delle colonie, e la sua attuazione potrebbe richiedere fino a nove mesi. Alcuni funzionari del Foreign Office avrebbero spinto per limitarlo alle sole aziende israeliane e a quelle che operano soprattutto negli insediamenti.
Questa settimana Londra ha confermato la sospensione della cooperazione con Israele prevista dalla roadmap bilaterale 2030.
Fonte: Middle East Eye
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La Gran Bretagna intende portare avanti le sanzioni sugli insediamenti israeliani a prescindere dall'esito delle elezioni in Israele. È la posizione del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, ribadita da esponenti di governo laburisti: le misure resteranno in vigore anche se Benjamin Netanyahu non sarà più premier.
Il regime sanzionatorio, annunciato l'8 settembre in Parlamento, colpisce anche le imprese che forniscono servizi di costruzione e immobiliari per l'espansione delle colonie, e la sua attuazione potrebbe richiedere fino a nove mesi. Alcuni funzionari del Foreign Office avrebbero spinto per limitarlo alle sole aziende israeliane e a quelle che operano soprattutto negli insediamenti.
Questa settimana Londra ha confermato la sospensione della cooperazione con Israele prevista dalla roadmap bilaterale 2030.
Fonte: Middle East Eye
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IRAN, PEZESHKIAN PROMETTE DI CHIUDERE LA FASE DI «NÉ GUERRA NÉ PACE»
Tre giorni fa, a Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato in Consiglio dei ministri che l'esecutivo mobiliterà tutte le proprie capacità per attuare le direttive della Guida della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, volte a soddisfare le condizioni poste dall'Iran per porre fine alla situazione definita di «né guerra né pace».
Khamenei aveva incaricato nei giorni scorsi il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, di perseguire quelle condizioni. Pezeshkian ha definito la direttiva un messaggio importante sul futuro del Paese e ha chiesto a ministri e organismi esecutivi di restare pienamente pronti, privilegiando gestione efficace e riduzione dei costi.
Il presidente ha poi ribadito che l'Iran intende affrontare minacce, sanzioni e pressioni esterne con unità nazionale.
Fonte: Tehran Times
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Tre giorni fa, a Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato in Consiglio dei ministri che l'esecutivo mobiliterà tutte le proprie capacità per attuare le direttive della Guida della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, volte a soddisfare le condizioni poste dall'Iran per porre fine alla situazione definita di «né guerra né pace».
Khamenei aveva incaricato nei giorni scorsi il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, di perseguire quelle condizioni. Pezeshkian ha definito la direttiva un messaggio importante sul futuro del Paese e ha chiesto a ministri e organismi esecutivi di restare pienamente pronti, privilegiando gestione efficace e riduzione dei costi.
Il presidente ha poi ribadito che l'Iran intende affrontare minacce, sanzioni e pressioni esterne con unità nazionale.
Fonte: Tehran Times
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ATTACCO A UNA CONSOLE FORTIMANAGER, ESPOSTI DATI DI OLTRE 500 FIREWALL FORTINET
Un provider di servizi gestiti del settore telecomunicazioni ha subito un'intrusione, ricostruita dall'unità di ricerca Unit 42 di Palo Alto Networks, azienda statunitense. L'attacco è partito a settembre 2024 dalla console FortiManager, tramite la vulnerabilità CVE-2024-47575, e ha esposto configurazioni, credenziali e chiavi di oltre 500 firewall FortiGate. Su alcuni dispositivi è stato poi installato PEERSTITCH, malware per architettura ARM64 che opera solo in memoria e non apre connessioni. Gli attaccanti hanno sfruttato una seconda falla, CVE-2025-61624, per ottenere privilegi di root. La ricostruzione è stata pubblicata il 14 ottobre; l'agenzia statunitense CISA ha inserito la seconda vulnerabilità nel catalogo KEV il 16 ottobre.
Fonte: Cybersecurity360
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Un provider di servizi gestiti del settore telecomunicazioni ha subito un'intrusione, ricostruita dall'unità di ricerca Unit 42 di Palo Alto Networks, azienda statunitense. L'attacco è partito a settembre 2024 dalla console FortiManager, tramite la vulnerabilità CVE-2024-47575, e ha esposto configurazioni, credenziali e chiavi di oltre 500 firewall FortiGate. Su alcuni dispositivi è stato poi installato PEERSTITCH, malware per architettura ARM64 che opera solo in memoria e non apre connessioni. Gli attaccanti hanno sfruttato una seconda falla, CVE-2025-61624, per ottenere privilegi di root. La ricostruzione è stata pubblicata il 14 ottobre; l'agenzia statunitense CISA ha inserito la seconda vulnerabilità nel catalogo KEV il 16 ottobre.
Fonte: Cybersecurity360
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POLIZIA NELLA SEDE DEL TRIBUNALE COSTITUZIONALE POLACCO, SOSPESO IL PRESIDENTE
In Polonia, ieri sera la polizia è entrata nella sede del Tribunale costituzionale, a Varsavia, e ha notificato al presidente dell'organo, Bogdan Swieczkowski, e al suo vice una sospensione di un mese. Il governo guidato dal primo ministro Donald Tusk ha annunciato che a guidare la corte sarà un giudice non confermato dal capo dello Stato; il sito dell'istituzione è stato oscurato e l'edificio circondato.
Il presidente Karol Nawrocki, eletto nel 2025 e vicino al partito conservatore Diritto e Giustizia, ha fatto invertire la rotta all'aereo che lo portava in Senegal ed è rientrato a Varsavia, entrando nella sede della corte dopo aver superato i cordoni della polizia. Nawrocki aveva respinto cinque degli otto giudici proposti dall'esecutivo.
Fonte: Blondet & Friends
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In Polonia, ieri sera la polizia è entrata nella sede del Tribunale costituzionale, a Varsavia, e ha notificato al presidente dell'organo, Bogdan Swieczkowski, e al suo vice una sospensione di un mese. Il governo guidato dal primo ministro Donald Tusk ha annunciato che a guidare la corte sarà un giudice non confermato dal capo dello Stato; il sito dell'istituzione è stato oscurato e l'edificio circondato.
Il presidente Karol Nawrocki, eletto nel 2025 e vicino al partito conservatore Diritto e Giustizia, ha fatto invertire la rotta all'aereo che lo portava in Senegal ed è rientrato a Varsavia, entrando nella sede della corte dopo aver superato i cordoni della polizia. Nawrocki aveva respinto cinque degli otto giudici proposti dall'esecutivo.
Fonte: Blondet & Friends
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IL REGNO UNITO VIETA L'INGRESSO ALLO SCRITTORE SVEDESE ANDREAS MALM
Ieri le autorità britanniche hanno vietato l'ingresso nel Regno Unito allo scrittore e attivista svedese Andreas Malm, in vista di un evento pro-Palestina previsto a Londra la prossima settimana. I funzionari dell'immigrazione gli hanno comunicato che la sua presenza non era ritenuta compatibile con il bene pubblico, senza fornire ulteriori spiegazioni.
Malm, professore associato di ecologia umana alla Lund University, sarebbe dovuto intervenire all'incontro organizzato dalla rivista Tribune insieme a Huda Ammori, co-fondatrice di Palestine Action, gruppo proscritto dal governo britannico. La casa editrice Verso Books, che pubblica i suoi libri nel Regno Unito, ha condannato il divieto.
Il provvedimento segue i divieti già imposti dal precedente governo di Keir Starmer contro altri relatori pro-Palestina, tra cui Hasan Piker e Cenk Uygur.
Fonte: Middle East Eye
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Ieri le autorità britanniche hanno vietato l'ingresso nel Regno Unito allo scrittore e attivista svedese Andreas Malm, in vista di un evento pro-Palestina previsto a Londra la prossima settimana. I funzionari dell'immigrazione gli hanno comunicato che la sua presenza non era ritenuta compatibile con il bene pubblico, senza fornire ulteriori spiegazioni.
Malm, professore associato di ecologia umana alla Lund University, sarebbe dovuto intervenire all'incontro organizzato dalla rivista Tribune insieme a Huda Ammori, co-fondatrice di Palestine Action, gruppo proscritto dal governo britannico. La casa editrice Verso Books, che pubblica i suoi libri nel Regno Unito, ha condannato il divieto.
Il provvedimento segue i divieti già imposti dal precedente governo di Keir Starmer contro altri relatori pro-Palestina, tra cui Hasan Piker e Cenk Uygur.
Fonte: Middle East Eye
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QASSEM: GLI ACCORDI TRA USA, ISRAELE E LIBANO NON SONO LEGITTIMI
Il leader del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito tre giorni fa, in un discorso pubblico, il diritto alla resistenza contro l'occupazione israeliana, il sostegno ai termini dell'intesa tra Stati Uniti e Iran raggiunta la scorsa estate e alla risoluzione Onu 1701.
Qassem ha definito gli accordi trilaterali siglati in estate tra Stati Uniti, Israele e governo libanese privi di legittimità, sostenendo che violano la Costituzione libanese, e ha indicato l'obiettivo nel ritiro israeliano e nello schieramento dell'esercito libanese a sud del fiume Litani. Ha contrapposto il sostegno iraniano alla fine dell'occupazione alla politica americana, da lui descritta come tutela.
Lo stesso giorno, le operazioni israeliane in Libano sono consistite soprattutto in bombardamenti di artiglieria nel sud del Paese, senza vittime segnalate.
Fonte: Antiwar.com
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Il leader del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha ribadito tre giorni fa, in un discorso pubblico, il diritto alla resistenza contro l'occupazione israeliana, il sostegno ai termini dell'intesa tra Stati Uniti e Iran raggiunta la scorsa estate e alla risoluzione Onu 1701.
Qassem ha definito gli accordi trilaterali siglati in estate tra Stati Uniti, Israele e governo libanese privi di legittimità, sostenendo che violano la Costituzione libanese, e ha indicato l'obiettivo nel ritiro israeliano e nello schieramento dell'esercito libanese a sud del fiume Litani. Ha contrapposto il sostegno iraniano alla fine dell'occupazione alla politica americana, da lui descritta come tutela.
Lo stesso giorno, le operazioni israeliane in Libano sono consistite soprattutto in bombardamenti di artiglieria nel sud del Paese, senza vittime segnalate.
Fonte: Antiwar.com
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