KOSACHEV: L'EUROPA COPRIREBBE ZELENSKY FINO ALLA FINE
Il vicepresidente del Consiglio della Federazione russa, Konstantin Kosachev, ha affermato oggi a Mosca che molti leader europei hanno legami personali con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo difenderanno fino alla fine. Kosachev ha sostenuto che questi politici hanno mostrato in pubblico la loro vicinanza a Zelensky e hanno evitato di valutare le sue azioni.
Ha aggiunto che, se le autorità ucraine fossero coinvolte in affari molto dubbi, come la vendita di armi a narcotrafficanti messicani, la situazione potrebbe danneggiare i politici europei. In quel caso, ha affermato, cercherebbero di proteggere Zelensky per salvare se stessi.
Kosachev ha infine affermato che Zelensky e i suoi sostenitori hanno poche possibilità di sottrarsi alle responsabilità per quanto fatto nel conflitto ucraino.
Fonte: TASS
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Il vicepresidente del Consiglio della Federazione russa, Konstantin Kosachev, ha affermato oggi a Mosca che molti leader europei hanno legami personali con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo difenderanno fino alla fine. Kosachev ha sostenuto che questi politici hanno mostrato in pubblico la loro vicinanza a Zelensky e hanno evitato di valutare le sue azioni.
Ha aggiunto che, se le autorità ucraine fossero coinvolte in affari molto dubbi, come la vendita di armi a narcotrafficanti messicani, la situazione potrebbe danneggiare i politici europei. In quel caso, ha affermato, cercherebbero di proteggere Zelensky per salvare se stessi.
Kosachev ha infine affermato che Zelensky e i suoi sostenitori hanno poche possibilità di sottrarsi alle responsabilità per quanto fatto nel conflitto ucraino.
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IL PRESIDENTE LIBANESE AOUN CHIEDE LA FINE DEGLI ATTACCHI ISRAELIANI E PIÙ SOSTEGNO EUROPEO
Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto oggi la fine degli attacchi israeliani contro il Libano e ha ribadito l'impegno del Paese per soluzioni diplomatiche e negoziate. Parlando nel palazzo presidenziale con la ministra tedesca per la Cooperazione economica e lo sviluppo Reem Alabali-Radovan, Aoun ha affermato che la stabilità permanente non si ottiene con la sola forza militare e ha sollecitato un maggiore sostegno europeo all'esercito e alle istituzioni di sicurezza libanesi.
Sul Libano meridionale Aoun ha indicato quattro nodi ancora aperti: cessate il fuoco, ritiro israeliano, demarcazione dei confini e questione dei prigionieri, sottolineando che su questi punti non sono stati compiuti progressi. Il 26 giugno Libano e Israele avevano firmato un accordo quadro sponsorizzato dagli Stati Uniti, che prevede il ritiro graduale israeliano, lo schieramento dell'esercito libanese e il disarmo di Hezbollah; gli attacchi israeliani nel sud sono proseguiti.
Sul piano economico il presidente ha detto che Beirut continua a lavorare con il Fondo monetario internazionale per completare le riforme, auspicando un contributo tedesco alla ricostruzione in un quadro guidato dalla Banca mondiale. Alabali-Radovan ha ribadito il sostegno tedesco alle riforme e all'esercito libanese e, sul futuro di UNIFIL, il cui mandato scade a fine 2026, ha affermato che non deve esserci un vuoto.
Fonte: Middle East Monitor
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Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto oggi la fine degli attacchi israeliani contro il Libano e ha ribadito l'impegno del Paese per soluzioni diplomatiche e negoziate. Parlando nel palazzo presidenziale con la ministra tedesca per la Cooperazione economica e lo sviluppo Reem Alabali-Radovan, Aoun ha affermato che la stabilità permanente non si ottiene con la sola forza militare e ha sollecitato un maggiore sostegno europeo all'esercito e alle istituzioni di sicurezza libanesi.
Sul Libano meridionale Aoun ha indicato quattro nodi ancora aperti: cessate il fuoco, ritiro israeliano, demarcazione dei confini e questione dei prigionieri, sottolineando che su questi punti non sono stati compiuti progressi. Il 26 giugno Libano e Israele avevano firmato un accordo quadro sponsorizzato dagli Stati Uniti, che prevede il ritiro graduale israeliano, lo schieramento dell'esercito libanese e il disarmo di Hezbollah; gli attacchi israeliani nel sud sono proseguiti.
Sul piano economico il presidente ha detto che Beirut continua a lavorare con il Fondo monetario internazionale per completare le riforme, auspicando un contributo tedesco alla ricostruzione in un quadro guidato dalla Banca mondiale. Alabali-Radovan ha ribadito il sostegno tedesco alle riforme e all'esercito libanese e, sul futuro di UNIFIL, il cui mandato scade a fine 2026, ha affermato che non deve esserci un vuoto.
Fonte: Middle East Monitor
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IN SVIZZERA LE AZIENDE FARMACEUTICHE VERSANO ANCORA 234 MILIONI AI MEDICI
In Svizzera le aziende farmaceutiche hanno pagato 234 milioni di franchi a medici, ospedali, reti di medici, organismi professionali e associazioni di pazienti nel 2025. Le somme riguardano partecipazioni a congressi, spese di alloggio, onorari e consulenze. Il dato, diffuso oggi, è inferiore di 28 milioni rispetto al 2024, calo dovuto soprattutto al minor numero di grandi collaborazioni di ricerca.
Oltre 60 aziende rendono pubblici questi versamenti in base a un'autoregolamentazione di settore concordata nel 2014. Dal loro avvio i pagamenti dichiarati hanno superato i 2,1 miliardi di franchi. Il gruppo anglo-svedese AstraZeneca è il più generoso, con 27,4 milioni, seguito dall'elvetica Novartis (26,4) e da Roche (25,6); la statunitense Pfizer è scesa a 11,3 milioni.
Il tema riguarda i possibili conflitti di interesse: chi riceve sponsorizzazioni prescrive più spesso farmaci di marca costosi e si discosta dalle linee guida. In teoria la legge svizzera sui medicinali vieta che le scelte terapeutiche siano influenzate da incentivi finanziari, ma né l'Ufficio federale della sanità pubblica né le associazioni di categoria ne controllano il rispetto.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera le aziende farmaceutiche hanno pagato 234 milioni di franchi a medici, ospedali, reti di medici, organismi professionali e associazioni di pazienti nel 2025. Le somme riguardano partecipazioni a congressi, spese di alloggio, onorari e consulenze. Il dato, diffuso oggi, è inferiore di 28 milioni rispetto al 2024, calo dovuto soprattutto al minor numero di grandi collaborazioni di ricerca.
Oltre 60 aziende rendono pubblici questi versamenti in base a un'autoregolamentazione di settore concordata nel 2014. Dal loro avvio i pagamenti dichiarati hanno superato i 2,1 miliardi di franchi. Il gruppo anglo-svedese AstraZeneca è il più generoso, con 27,4 milioni, seguito dall'elvetica Novartis (26,4) e da Roche (25,6); la statunitense Pfizer è scesa a 11,3 milioni.
Il tema riguarda i possibili conflitti di interesse: chi riceve sponsorizzazioni prescrive più spesso farmaci di marca costosi e si discosta dalle linee guida. In teoria la legge svizzera sui medicinali vieta che le scelte terapeutiche siano influenzate da incentivi finanziari, ma né l'Ufficio federale della sanità pubblica né le associazioni di categoria ne controllano il rispetto.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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KUWAIT, TRE CONDANNE A MORTE PER COMPLOTTO CONTRO IL MINISTRO DELL'INTERNO
Un tribunale del Kuwait ha condannato tre persone a morte e otto a cinque anni di carcere per un presunto complotto volto a uccidere il ministro dell'Interno Sheikh Fahad Al-Yousef. La sentenza è stata emessa l'altro ieri, 27 ottobre, dalla Corte per i reati di sicurezza dello Stato e terrorismo.
I condannati erano accusati di collaborazione con entità straniere, di pianificare azioni ostili contro il Paese e di legami con l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah. Le accuse includevano anche il progetto di usare esplosivi nell'attentato e di creare panico tra la popolazione. Non sono stati resi noti i nomi degli imputati né se la sentenza sarà impugnata.
Fonte: Middle East Monitor
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Un tribunale del Kuwait ha condannato tre persone a morte e otto a cinque anni di carcere per un presunto complotto volto a uccidere il ministro dell'Interno Sheikh Fahad Al-Yousef. La sentenza è stata emessa l'altro ieri, 27 ottobre, dalla Corte per i reati di sicurezza dello Stato e terrorismo.
I condannati erano accusati di collaborazione con entità straniere, di pianificare azioni ostili contro il Paese e di legami con l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah. Le accuse includevano anche il progetto di usare esplosivi nell'attentato e di creare panico tra la popolazione. Non sono stati resi noti i nomi degli imputati né se la sentenza sarà impugnata.
Fonte: Middle East Monitor
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RISSA TRA DEPUTATI IN PARLAMENTO IN ARMENIA
Oggi in Armenia i deputati del partito al governo e quelli dell'opposizione si sono scontrati in una rissa durante una seduta del parlamento. Gli scontri hanno coinvolto i rappresentanti delle due parti politiche all'interno dell'aula.
Fonte: GUERRA IRAN-USA-ISRAELE
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Oggi in Armenia i deputati del partito al governo e quelli dell'opposizione si sono scontrati in una rissa durante una seduta del parlamento. Gli scontri hanno coinvolto i rappresentanti delle due parti politiche all'interno dell'aula.
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EX FUNZIONARI BIDEN CHIEDONO AI CANDIDATI 2028 DI NON ASSUMERE CHI HA SOSTENUTO ISRAELE A GAZA
Una dozzina di ex funzionari dell'amministrazione dell'ex presidente statunitense Joe Biden, che si sono dimessi per la guerra a Gaza, hanno pubblicato oggi negli Stati Uniti una lettera rivolta ai candidati alle presidenziali del 2028. Chiedono di non assumere ex funzionari che hanno agevolato Israele nel conflitto. I firmatari provengono soprattutto dal Dipartimento di Stato, dalle agenzie di intelligence e dall'esercito; tra loro ci sono arabi americani e ebrei americani.
La lettera invita i candidati a riconoscere il coinvolgimento degli Stati Uniti nel sostegno militare e diplomatico a Israele e a non offrire incarichi a chi ha contribuito a quelle scelte. Non indica esplicitamente i democratici. Il testo arriva dopo che alcuni ex alti funzionari dell'era Biden hanno ammesso che l'amministrazione avrebbe dovuto agire prima per fermare le uccisioni a Gaza.
Fonte: Middle East Eye
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Una dozzina di ex funzionari dell'amministrazione dell'ex presidente statunitense Joe Biden, che si sono dimessi per la guerra a Gaza, hanno pubblicato oggi negli Stati Uniti una lettera rivolta ai candidati alle presidenziali del 2028. Chiedono di non assumere ex funzionari che hanno agevolato Israele nel conflitto. I firmatari provengono soprattutto dal Dipartimento di Stato, dalle agenzie di intelligence e dall'esercito; tra loro ci sono arabi americani e ebrei americani.
La lettera invita i candidati a riconoscere il coinvolgimento degli Stati Uniti nel sostegno militare e diplomatico a Israele e a non offrire incarichi a chi ha contribuito a quelle scelte. Non indica esplicitamente i democratici. Il testo arriva dopo che alcuni ex alti funzionari dell'era Biden hanno ammesso che l'amministrazione avrebbe dovuto agire prima per fermare le uccisioni a Gaza.
Fonte: Middle East Eye
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LA CASSAZIONE CHIUDE L'ULTIMO ALTOFORNO DELL'ILVA DI TARANTO
In Italia la Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi e disposto la chiusura dell'ultimo altoforno dello stabilimento ILVA di Taranto. La decisione è arrivata oggi, 29 ottobre, e riguarda l'impianto siderurgico pugliese.
Per i 9.600 dipendenti dell'azienda è stata chiesta la cassa integrazione per 8.600 di loro. Lo Stato non può intervenire a salvare l'acciaieria con una nazionalizzazione né con interventi strutturali di adeguamento, misure che l'Unione europea considererebbe aiuti di Stato.
Fonte: Blondet & Friends
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In Italia la Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi e disposto la chiusura dell'ultimo altoforno dello stabilimento ILVA di Taranto. La decisione è arrivata oggi, 29 ottobre, e riguarda l'impianto siderurgico pugliese.
Per i 9.600 dipendenti dell'azienda è stata chiesta la cassa integrazione per 8.600 di loro. Lo Stato non può intervenire a salvare l'acciaieria con una nazionalizzazione né con interventi strutturali di adeguamento, misure che l'Unione europea considererebbe aiuti di Stato.
Fonte: Blondet & Friends
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COMMISSIONE BRITANNICA SUI COSTI DEL NUCLEARE DI SIZEWELL C
Nel Regno Unito, la Commissione parlamentare per i conti pubblici ha avvertito ieri, 28 ottobre, che il piano governativo per costruire un secondo impianto nucleare a Sizewell comporta un rischio elevato per i contribuenti. Secondo la commissione, il costo del reattore Sizewell C potrebbe salire fino a quasi 48 miliardi di sterline, con un onere aggiuntivo di 9,8 miliardi a carico dei contribuenti prima del 2040 e di altri 12 miliardi durante i 60 anni di esercizio.
Il rischio deriva dall'accordo con cui il governo ha assunto una quota di quasi il 45% nell'impianto, erede del progetto Hinkley Point C nel Somerset. Il presidente della commissione, Geoffrey Clifton-Brown, ha chiesto al governo di concentrarsi sulla realizzazione dell'opera. Un portavoce dell'esecutivo ha replicato che i termini dell'intesa incentivano gli investitori a completare i lavori rapidamente e a costi contenuti, e che l'impianto, una volta operativo, potrebbe far risparmiare 2 miliardi di sterline l'anno al sistema energetico.
Fonte: Anadolu Agency
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Nel Regno Unito, la Commissione parlamentare per i conti pubblici ha avvertito ieri, 28 ottobre, che il piano governativo per costruire un secondo impianto nucleare a Sizewell comporta un rischio elevato per i contribuenti. Secondo la commissione, il costo del reattore Sizewell C potrebbe salire fino a quasi 48 miliardi di sterline, con un onere aggiuntivo di 9,8 miliardi a carico dei contribuenti prima del 2040 e di altri 12 miliardi durante i 60 anni di esercizio.
Il rischio deriva dall'accordo con cui il governo ha assunto una quota di quasi il 45% nell'impianto, erede del progetto Hinkley Point C nel Somerset. Il presidente della commissione, Geoffrey Clifton-Brown, ha chiesto al governo di concentrarsi sulla realizzazione dell'opera. Un portavoce dell'esecutivo ha replicato che i termini dell'intesa incentivano gli investitori a completare i lavori rapidamente e a costi contenuti, e che l'impianto, una volta operativo, potrebbe far risparmiare 2 miliardi di sterline l'anno al sistema energetico.
Fonte: Anadolu Agency
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ALPHABET GIÙ DEL 10% DOPO L'AUMENTO DEI CAPEX PER L'IA
Negli Stati Uniti, a Wall Street, il titolo di Alphabet ha perso il 10% ieri nelle contrattazioni post-chiusura. La capogruppo di Google ha annunciato investimenti in conto capitale saliti a oltre 51 miliardi di dollari nel terzo trimestre, da meno di 45 miliardi, ma i ricavi pubblicitari e complessivi non hanno centrato gli obiettivi e il flusso di cassa operativo è peggiorato.
Nello stesso periodo Microsoft ha speso 45,2 miliardi in conto capitale, sotto i 51,7 miliardi attesi, per ritardi su alcuni progetti di data center. Il titolo è salito dopo la chiusura grazie a un flusso di cassa positivo.
Fonte: InsideOver
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Negli Stati Uniti, a Wall Street, il titolo di Alphabet ha perso il 10% ieri nelle contrattazioni post-chiusura. La capogruppo di Google ha annunciato investimenti in conto capitale saliti a oltre 51 miliardi di dollari nel terzo trimestre, da meno di 45 miliardi, ma i ricavi pubblicitari e complessivi non hanno centrato gli obiettivi e il flusso di cassa operativo è peggiorato.
Nello stesso periodo Microsoft ha speso 45,2 miliardi in conto capitale, sotto i 51,7 miliardi attesi, per ritardi su alcuni progetti di data center. Il titolo è salito dopo la chiusura grazie a un flusso di cassa positivo.
Fonte: InsideOver
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LA COREA DEL NORD SCHIERA ARTIGLIERIE VERSO IL CONFINE SUDCOREANO
La Corea del Nord ha schierato pezzi d'artiglieria con le canne puntate verso la Corea del Sud vicino alla zona demilitarizzata (Dmz), il confine che separa i due Paesi. I mezzi, identificati come obici semoventi M-1981 da 122 mm, erano visibili lunedì insieme a tre veicoli corazzati; la loro gittata di circa 24 chilometri copre anche Gimpo, dove si trova l'osservatorio di Aegibong.
Lo schieramento avviene mentre le tensioni restano alte dopo l'esplosione di una mina a settembre, che ha ferito tre soldati sudcoreani; Seoul ha chiesto scuse a Pyongyang, che accusa il Sud di aver fabbricato l'incidente. La scorsa settimana Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, ha annunciato la preparazione di altoparlanti per propaganda anti-sudcoreana lungo tutto il confine.
Martedì l'esercito sudcoreano ha valutato che i pezzi non rappresentano un nuovo sistema d'arma. Analisti militari li considerano soprattutto una dimostrazione di forza.
Fonte: Modern Diplomacy
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La Corea del Nord ha schierato pezzi d'artiglieria con le canne puntate verso la Corea del Sud vicino alla zona demilitarizzata (Dmz), il confine che separa i due Paesi. I mezzi, identificati come obici semoventi M-1981 da 122 mm, erano visibili lunedì insieme a tre veicoli corazzati; la loro gittata di circa 24 chilometri copre anche Gimpo, dove si trova l'osservatorio di Aegibong.
Lo schieramento avviene mentre le tensioni restano alte dopo l'esplosione di una mina a settembre, che ha ferito tre soldati sudcoreani; Seoul ha chiesto scuse a Pyongyang, che accusa il Sud di aver fabbricato l'incidente. La scorsa settimana Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un, ha annunciato la preparazione di altoparlanti per propaganda anti-sudcoreana lungo tutto il confine.
Martedì l'esercito sudcoreano ha valutato che i pezzi non rappresentano un nuovo sistema d'arma. Analisti militari li considerano soprattutto una dimostrazione di forza.
Fonte: Modern Diplomacy
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CHARIOT DEFENSE PUNTA SULL'ENERGIA PER IL CAMPO DI BATTAGLIA ROBOTICO
L'azienda statunitense Chariot Defense lavora a soluzioni di alimentazione per una forza militare moderna basata su droni e sistemi robotici. L'obiettivo è garantire energia elettrica alle piattaforme autonome quando i metodi tradizionali non sono sufficienti.
La società punta a realizzare una sorta di strato energetico dedicato al campo di battaglia robotizzato, pensato per sostenere apparecchiature senza pilota che richiedono forniture continue anche là dove le infrastrutture consuete vengono meno.
L'iniziativa riguarda il settore della difesa negli Stati Uniti e si inserisce nella crescente domanda di sistemi di supporto per mezzi autonomi e droni impiegati dalle forze armate.
Fonte: Defense News
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L'azienda statunitense Chariot Defense lavora a soluzioni di alimentazione per una forza militare moderna basata su droni e sistemi robotici. L'obiettivo è garantire energia elettrica alle piattaforme autonome quando i metodi tradizionali non sono sufficienti.
La società punta a realizzare una sorta di strato energetico dedicato al campo di battaglia robotizzato, pensato per sostenere apparecchiature senza pilota che richiedono forniture continue anche là dove le infrastrutture consuete vengono meno.
L'iniziativa riguarda il settore della difesa negli Stati Uniti e si inserisce nella crescente domanda di sistemi di supporto per mezzi autonomi e droni impiegati dalle forze armate.
Fonte: Defense News
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L'AMBASCIATA IRANIANA IN KUWAIT NEGA IL COINVOLGIMENTO DI UN CITTADINO IRANIANO IN UN COMPLOTTO
L'ambasciata iraniana in Kuwait ha respinto ieri, 28 ottobre, le accuse secondo cui un cittadino iraniano sarebbe stato coinvolto in un piano per assassinare personalità pubbliche e minare la sicurezza nazionale del Paese. In una nota, la rappresentanza diplomatica ha precisato che la persona indicata non si trova in Kuwait da dieci anni e ha definito infondate le accuse ricorrenti di ingerenza iraniana negli affari interni kuwaitiani.
La dichiarazione arriva dopo che il tribunale kuwaitiano per la sicurezza dello Stato e i reati di terrorismo ha condannato a morte tre imputati per presunta spionaggio a favore del movimento libanese Hezbollah e per un presunto complotto volto a uccidere alti funzionari. Altri otto imputati sono stati condannati a cinque anni di reclusione. L'ambasciata ha invitato i Paesi della regione a politiche prudenti per evitare un'escalation delle tensioni.
Fonte: Tehran Times
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L'ambasciata iraniana in Kuwait ha respinto ieri, 28 ottobre, le accuse secondo cui un cittadino iraniano sarebbe stato coinvolto in un piano per assassinare personalità pubbliche e minare la sicurezza nazionale del Paese. In una nota, la rappresentanza diplomatica ha precisato che la persona indicata non si trova in Kuwait da dieci anni e ha definito infondate le accuse ricorrenti di ingerenza iraniana negli affari interni kuwaitiani.
La dichiarazione arriva dopo che il tribunale kuwaitiano per la sicurezza dello Stato e i reati di terrorismo ha condannato a morte tre imputati per presunta spionaggio a favore del movimento libanese Hezbollah e per un presunto complotto volto a uccidere alti funzionari. Altri otto imputati sono stati condannati a cinque anni di reclusione. L'ambasciata ha invitato i Paesi della regione a politiche prudenti per evitare un'escalation delle tensioni.
Fonte: Tehran Times
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GLI USA BLOCCANO LE IMPORTAZIONI DI TRE AZIENDE CINESI DI GENOMICA
Washington ha inserito ieri tre società con sede a Shenzhen del gruppo cinese di genomica BGI nella lista della legge statunitense contro il lavoro forzato (UFLPA), escludendo di fatto i loro prodotti dal mercato statunitense. Il provvedimento del Dipartimento per la sicurezza interna entra in vigore oggi e copre sequenziatori genetici, reagenti e altri materiali; il DHS accusa le imprese di contribuire a un sistema di sorveglianza di massa in Xinjiang.
Oggi i ministeri cinesi degli Esteri e del Commercio hanno condannato la decisione, promettendo misure per difendere le aziende cinesi. BGI respinge le accuse di lavoro forzato e afferma che l'inserimento non inciderà in modo sostanziale sulle attività. Il vertice APEC tra Trump e Xi è previsto a Shenzhen il 18 e 19 novembre.
Fonte: Asia Times
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Washington ha inserito ieri tre società con sede a Shenzhen del gruppo cinese di genomica BGI nella lista della legge statunitense contro il lavoro forzato (UFLPA), escludendo di fatto i loro prodotti dal mercato statunitense. Il provvedimento del Dipartimento per la sicurezza interna entra in vigore oggi e copre sequenziatori genetici, reagenti e altri materiali; il DHS accusa le imprese di contribuire a un sistema di sorveglianza di massa in Xinjiang.
Oggi i ministeri cinesi degli Esteri e del Commercio hanno condannato la decisione, promettendo misure per difendere le aziende cinesi. BGI respinge le accuse di lavoro forzato e afferma che l'inserimento non inciderà in modo sostanziale sulle attività. Il vertice APEC tra Trump e Xi è previsto a Shenzhen il 18 e 19 novembre.
Fonte: Asia Times
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LA MARINA STATUNITENSE PREVEDE ANNI PER SMALTIRE L'ARRETRATO DI MANUTENZIONE
La Marina statunitense prevede anni per recuperare l'arretrato di manutenzione accumulato con i dispiegamenti prolungati. Il capo delle operazioni navali, l'ammiraglio Daryl Caudle, ha indicato lunedì 26 ottobre a Washington il costo dell'operazione in centinaia di disponibilità e centinaia di milioni di dollari, con la flotta dei cacciatorpediniere tra le più colpite.
Pesano le missioni oltre i 300 giorni: il cacciatorpediniere McFaul è rientrato alla base di Norfolk il 23 ottobre dopo 332 giorni in mare, mentre lo Spruance ha superato domenica il record di categoria con 339 giorni. Oltre una dozzina di cacciatorpediniere resta schierata tra Mar Rosso e Mar Arabico.
Il vice capo delle operazioni navali, James Kilby, ha avvertito che i cantieri non riusciranno ad assorbire il rientro delle unità: si dovrà scegliere tra riparazioni ridotte al minimo e modernizzazioni rinviate.
Fonte: Breaking Defense
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La Marina statunitense prevede anni per recuperare l'arretrato di manutenzione accumulato con i dispiegamenti prolungati. Il capo delle operazioni navali, l'ammiraglio Daryl Caudle, ha indicato lunedì 26 ottobre a Washington il costo dell'operazione in centinaia di disponibilità e centinaia di milioni di dollari, con la flotta dei cacciatorpediniere tra le più colpite.
Pesano le missioni oltre i 300 giorni: il cacciatorpediniere McFaul è rientrato alla base di Norfolk il 23 ottobre dopo 332 giorni in mare, mentre lo Spruance ha superato domenica il record di categoria con 339 giorni. Oltre una dozzina di cacciatorpediniere resta schierata tra Mar Rosso e Mar Arabico.
Il vice capo delle operazioni navali, James Kilby, ha avvertito che i cantieri non riusciranno ad assorbire il rientro delle unità: si dovrà scegliere tra riparazioni ridotte al minimo e modernizzazioni rinviate.
Fonte: Breaking Defense
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LA CORTE SUPREMA INDIANA DISTINGUE TRATTA E LAVORO SESSUALE VOLONTARIO
In India la Corte Suprema ha stabilito che la tratta di persone e il lavoro sessuale svolto volontariamente da adulti non possono essere gestiti con lo stesso procedimento. La sentenza è stata emessa il 29 maggio 2026 dai giudici J. B. Pardiwala e R. Mahadevan nel caso Prajwala contro Unione Indiana, originato da un ricorso pendente dal 2004.
Il provvedimento introduce un accertamento preliminare: se una persona adulta trovata durante un'operazione dichiara di esercitare per scelta e di non volere l'istituzionalizzazione, il magistrato deve verificare la genuinità di quella volontà prima di disporre l'affidamento a una struttura. La Corte ha inoltre definito un piano di protezione delle vittime, che vieta pratiche punitive nei centri di accoglienza, e ha qualificato la riabilitazione come diritto costituzionale, invocando gli articoli 21 e 23.
I giudici hanno chiesto al Parlamento una legge organica contro la tratta. Nel 2024 il Paese ha registrato 2.135 casi di tratta di esseri umani, con circa 5.800 vittime identificate.
Fonte: The Diplomat
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In India la Corte Suprema ha stabilito che la tratta di persone e il lavoro sessuale svolto volontariamente da adulti non possono essere gestiti con lo stesso procedimento. La sentenza è stata emessa il 29 maggio 2026 dai giudici J. B. Pardiwala e R. Mahadevan nel caso Prajwala contro Unione Indiana, originato da un ricorso pendente dal 2004.
Il provvedimento introduce un accertamento preliminare: se una persona adulta trovata durante un'operazione dichiara di esercitare per scelta e di non volere l'istituzionalizzazione, il magistrato deve verificare la genuinità di quella volontà prima di disporre l'affidamento a una struttura. La Corte ha inoltre definito un piano di protezione delle vittime, che vieta pratiche punitive nei centri di accoglienza, e ha qualificato la riabilitazione come diritto costituzionale, invocando gli articoli 21 e 23.
I giudici hanno chiesto al Parlamento una legge organica contro la tratta. Nel 2024 il Paese ha registrato 2.135 casi di tratta di esseri umani, con circa 5.800 vittime identificate.
Fonte: The Diplomat
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