Another World
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CANADA E UE VERSO INTESA SU SATELLITI E ARTICO AL VERTICE DI MONTREAL

Canada e Unione europea puntano ad ampliare la cooperazione su servizi satellitari, capacità marittime nell'Artico e materie prime critiche per l'industria della difesa. L'obiettivo è emerso in una bozza di dichiarazione congiunta del vertice di due giorni iniziato oggi a Montreal, che non prevede nuovi dispiegamenti di truppe né acquisti di armi.

La bozza promette al Canada l'avvio di negoziati per accedere ai servizi della costellazione satellitare europea Galileo e valuta una partecipazione canadese al progetto di comunicazioni IRIS². Un capitolo specifico è dedicato a energia e materie prime critiche, con l'ipotesi di stoccare risorse necessarie alle industrie civili e militari per proteggere le catene di fornitura.

Il documento parla di un'associazione sempre più stretta del Canada all'UE, senza piena adesione, dopo che la formulazione iniziale sul primo «membro associato» era stata modificata.

Fonte: Defense News

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PUTIN: CONTATTI CON WASHINGTON SULLO SPAZIO E CON ELON MUSK

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri a Mosca che la Russia mantiene contatti con gli Stati Uniti sul tema spaziale e, in particolare, con il capo di Starlink Elon Musk. Intervenendo a margine del vertice Russia-Africa, ha detto che il sistema russo Rassvet, simile a Starlink, è solo ai primi passi e che ora servono satelliti in orbita. Ha inoltre accolto con favore l'intenzione di alcune aziende turche di partecipare alla costruzione della centrale nucleare di Akkuyu acquistando quote del progetto.

Fonte: TASS

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IL CAPO DEL CONGRESSO EBRAICO MONDIALE ROMPE CON NETANYAHU

Ronald Lauder, miliardario statunitense ed ex ambasciatore, presidente del Congresso ebraico mondiale, ha rotto con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un'intervista pubblicata la scorsa settimana lo accusa di aver sacrificato occasioni di pace per la propria carriera politica: alla fine degli anni Novanta Netanyahu approvò i termini di un accordo negoziato con la Siria e poi non lo firmò.

Lauder ha criticato anche l'indebolimento della democrazia israeliana e il peso dei ministri dell'estrema destra Ben Gvir e Smotrich, che danneggiano i rapporti con i vicini arabi e con le comunità ebraiche della diaspora. Ha detto di aver venduto l'appartamento di Tel Aviv e di non avere intenzione di tornare in Israele.

Dopo il voto di martedì, con il 91% delle schede scrutinate, il blocco di Netanyahu è proiettato a 53 seggi contro i 48 di Gadi Eisenkot: nessuno dei due campi raggiunge la maggioranza di 61.

Fonte: Middle East Eye

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TRUMP SI DICE PENTITO DI NON AVER USATO LA GUARDIA NAZIONALE NEL 2020

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in un'intervista di essersi pentito di non aver impiegato la Guardia Nazionale nel 2020, l'anno in cui la corsa presidenziale fu vinta da Joe Biden.

La dichiarazione è stata diffusa l'altro ieri, il 27 ottobre. Negli Stati Uniti il dibattito politico è già proiettato sul dopo voto delle elezioni di midterm, mentre il controllo dello spoglio delle schede resta attribuito dalla Costituzione ai singoli Stati.

Fonte: Corriere della Sera

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IL COMANDANTE DELL'ESERCITO USA NEL PACIFICO CONFERMA LA FINESTRA DEL 2027 PER TAIWAN

Il generale Ronald Clark, a capo dell'US Army Pacific, ha dichiarato martedì alla conferenza TechNet Indo-Pacific delle Hawaii che il comando continua a prepararsi a una possibile invasione cinese di Taiwan, ipotizzata già dal prossimo anno. La cosiddetta "finestra Davidson" prende il nome dall'ammiraglio Phil Davidson che nel 2021 aveva indicato in sei anni il tempo necessario a Pechino per sviluppare la capacità di invadere l'isola autogovernata, rivendicata da Beijing.

Clark ha spiegato che l'approccio "Army Ready Forward" prevede lo schieramento di personale, mezzi e materiali su base rotazionale lungo la prima e la seconda catena di isole a ovest della linea internazionale del cambio di data, con l'obiettivo di essere pronti entro il 2 aprile 2027. Il generale ha precisato che non si tratta della data attesa di un conflitto, ma di un termine per raggiungere la prontezza operativa.

Interrogato sulle esigenze dei prossimi sei mesi, Clark ha indicato la necessità di sistemi avanzati ma anche economici e producibili su larga scala, bilanciando piattaforme di alta fascia e alternative a basso costo per sostenere le forze in crisi.

Fonte: Breaking Defense

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EMENDAMENTO GASPARRI, ARMI OBSOLETE CEDIBILI CON DECRETO MINISTERIALE

In Italia il cosiddetto emendamento Gasparri permetterebbe di cedere armamenti obsoleti a un Paese straniero anche in assenza di accordi di cooperazione ratificati dal Parlamento: basterebbe un'intesa tecnico-militare tra ministeri, più rapida di un memorandum che può richiedere anni per essere approvato. Il passaggio politico più rilevante, quello in cui il governo spiega alle Camere le ragioni dell'accordo, risulterebbe così aggirabile, con un indebolimento del controllo parlamentare sulle esportazioni di armi.

La questione si è riproposta con il memorandum di intesa tra Italia ed Egitto, che la Camera avrebbe dovuto esaminare nei giorni successivi alla sentenza sul caso Regeni.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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IL LEGALE DELLA FAMIGLIA DI FAKIR CONTESTA LE PAROLE DEGLI AGENTI

In Italia, a Bologna, la famiglia di Abderrahim Fakir, 42 anni, morto dopo essere stato immobilizzato da due agenti in via Svevo, nel quartiere Pilastro, contesta le frasi registrate dalle bodycam dei poliziotti. Il legale che la assiste, Fabio Anselmo, ritiene che quelle parole possano contribuire a chiarire l'elemento psicologico della condotta e ipotizza reati più gravi di quelli finora contestati; nel mirino anche i soccorritori, per manovre non aderenti ai protocolli dell'emergenza sanitaria.

La difesa di uno degli agenti, Gabriele Bordoni, replica che l'espressione è stata malinterpretata e comunque frutto di concitazione, stanchezza ed emozione. Le analisi indicano come causa del decesso un'insufficienza respiratoria acuta in un quadro di intossicazione da cocaina e cardiopatia ischemica, con probabilità di sopravvivenza stimate attorno al 15% anche in caso di intervento tempestivo.

Fonte: La Verità

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COREWEAVE PERDE QUOTA, IL DEBITO DEI DATA CENTER AI ALLARMA I MERCATI

Il titolo di CoreWeave, società statunitense che affitta spazi in data center alle grandi aziende tecnologiche, ha perso un quarto del suo valore la settimana scorsa e un altro 10% il 22 ottobre. L'azienda deve agli investitori oltre 51 miliardi di dollari, in larga parte presi a prestito per costruire e mantenere le proprie strutture.

Sul mercato obbligazionario la fiducia si sta erodendo: chi un tempo accettava un interesse annuo del 9,75% fino al 2031 ora ne chiede quasi il 15%, mentre il costo di un credit default swap a cinque anni è cresciuto di oltre il 164% nell'ultimo anno. Il 28 settembre Nvidia ha riacquistato proprie azioni per 150 miliardi di dollari, il maggiore buyback mai realizzato da un'azienda.

Fonte: Consortium News

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STUBB E GAHR STORE CHIAMANO PUTIN, IRRITAZIONE NELLE CAPITALI UE

Il presidente finlandese Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Store hanno telefonato di propria iniziativa al presidente russo Vladimir Putin per una discussione definita franca e sostanziale, precisando di non agire a nome dell'Unione europea. I due hanno poi sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La mossa non concordata ha provocato irritazione in diverse cancellerie europee, tra cui quella della premier danese Mette Frederiksen e Palazzo Chigi. La consegna, fatta trapelare, è che nessuno si muova finché l'Ue non deciderà chi la rappresenterà su Kiev, per evitare iniziative in ordine sparso.

Fonte: Italia Oggi

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LEADER TRIBALI YEMENITI LANCIANO A GINEVRA UN CODICE PER PROTEGGERE I CIVILI

Oggi a Ginevra circa 100 leader tribali yemeniti hanno lanciato al Palazzo delle Nazioni un «codice d'onore» con cui si impegnano a proteggere i civili durante i conflitti e a garantire l'accesso agli aiuti umanitari. L'iniziativa è sostenuta dalla Svizzera: alla riunione ha partecipato Alexandre Fasel, segretario di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri.

Il codice, sviluppato dagli stessi yemeniti e organizzato dal Centro di Ginevra per la governance del settore sicurezza (DCAF), nasce da due anni di consultazioni tra rappresentanti delle tribù del Paese e fissa regole di condotta, con meccanismi locali di monitoraggio e mediazione. Quasi cinquemila notabili yemeniti hanno già dichiarato il proprio sostegno. Fasel ha invitato la comunità internazionale a contribuire all'attuazione; la Svizzera affianca le attività del DCAF in Yemen dal 2022.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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FLAVIO BOLSONARO ANNUNCIA DAGLI USA CHE GUIDERÀ L'OPPOSIZIONE BRASILIANA

Flavio Bolsonaro, sconfitto alle elezioni presidenziali brasiliane e ora negli Stati Uniti, ha annunciato con una lettera inviata dagli Usa che guiderà dall'estero l'opposizione in Brasile. Il fratello Eduardo ha pubblicato sui social una foto che li ritrae insieme, confermando l'incontro e assicurando che entrambi manterranno la loro posizione politica fuori dal Paese.

Nella lettera Bolsonaro si è autoproclamato vero presidente eletto del Brasile, per poi definirsi soltanto leader brasiliano, e ha ringraziato i presidenti Donald Trump e Javier Milei. Sostiene di non essere fuggito ma di aver lasciato il Brasile per poter esercitare la propria leadership e di non aver commesso alcun crimine.

Il politico è accusato in almeno due indagini penali: una per presunto riciclaggio di denaro e un'altra per presunta frode e gestione irregolare dei fondi.

Fonte: Occhi sul Mondo

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CYBER WEEK A SINGAPORE, AL CENTRO IA E CRITTOGRAFIA POST-QUANTISTICA

Si è svolta a Singapore dal 12 al 15 ottobre l'undicesima edizione del Singapore International Cyber Week, con la partecipazione di delegazioni di Stati Uniti, Cina e Russia, dei ministri del cyberspazio dell'Asean e di rappresentanti delle aziende di intelligenza artificiale Anthropic e OpenAI.

Al centro dei lavori l'IA impiegata negli attacchi informatici: l'agenzia australiana per la cybersicurezza ha segnalato in ottobre oltre 4.400 notifiche di possibili attività ostili in un anno, quasi l'80% in più rispetto al 2025. La ministra singaporiana Josephine Teo ha affermato che le tutele adottate dalle aziende di IA non sono sufficienti.

Tema meno discusso la crittografia post-quantistica: l'Australia punta a completare la migrazione entro il 2030, Singapore entro il 2031 per le infrastrutture critiche e il 2035 per gli altri settori.

Fonte: The Diplomat

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OLTRE 500 CITTADINI STATUNITENSI FERMATI DAGLI AGENTI DELL'IMMIGRAZIONE

Negli Stati Uniti un conteggio aggiornato al 21 ottobre ha individuato più di 500 casi di cittadini americani fermati da agenti dell'immigrazione dal giorno dell'insediamento del presidente Trump. Il censimento riguarda fermi senza mandato avvenuti fuori dagli aeroporti e lontano dai confini.

I casi ricadono soprattutto in due gruppi: oltre cento persone fermate perché gli agenti mettevano in dubbio la loro cittadinanza e circa 300 fermate dopo accuse di aver aggredito o ostacolato agenti durante proteste o arresti di altre persone. In molte di queste situazioni le accuse non sono state seguite da incriminazioni.

Il Dipartimento della sicurezza interna ha più volte dichiarato di non arrestare cittadini statunitensi. Il conteggio, basato su atti giudiziari, media locali e video, è considerato incompleto: in alcuni raid i testimoni parlano di numeri molto superiori a quelli verificati.

Fonte: ProPublica

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DRONE ISRAELIANO COLPISCE UN'AUTO NEL CENTRO DI GAZA, ALMENO DUE MORTI

Oggi nella Striscia di Gaza un drone israeliano ha colpito un'auto civile vicino all'ingresso del campo profughi di al-Maghazi, nel centro dell'enclave, uccidendo almeno due palestinesi e ferendone almeno uno. Sempre oggi, un altro attacco con drone a est di Jabalia, nel nord di Gaza, ha colpito un gruppo di persone vicino a una scuola, uccidendo almeno una persona; il bilancio della giornata è di almeno tre morti.

Il ministero della Salute di Gaza ha riferito che nelle ultime 24 ore gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite 38. Mercoledì un bombardamento aveva colpito un posto di controllo governativo nel sud della Striscia, dove vengono controllati i camion commerciali, uccidendo quattro dipendenti governativi.

Fonte: Antiwar.com

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KOSACHEV: L'EUROPA COPRIREBBE ZELENSKY FINO ALLA FINE

Il vicepresidente del Consiglio della Federazione russa, Konstantin Kosachev, ha affermato oggi a Mosca che molti leader europei hanno legami personali con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e lo difenderanno fino alla fine. Kosachev ha sostenuto che questi politici hanno mostrato in pubblico la loro vicinanza a Zelensky e hanno evitato di valutare le sue azioni.

Ha aggiunto che, se le autorità ucraine fossero coinvolte in affari molto dubbi, come la vendita di armi a narcotrafficanti messicani, la situazione potrebbe danneggiare i politici europei. In quel caso, ha affermato, cercherebbero di proteggere Zelensky per salvare se stessi.

Kosachev ha infine affermato che Zelensky e i suoi sostenitori hanno poche possibilità di sottrarsi alle responsabilità per quanto fatto nel conflitto ucraino.

Fonte: TASS

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IL PRESIDENTE LIBANESE AOUN CHIEDE LA FINE DEGLI ATTACCHI ISRAELIANI E PIÙ SOSTEGNO EUROPEO

Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto oggi la fine degli attacchi israeliani contro il Libano e ha ribadito l'impegno del Paese per soluzioni diplomatiche e negoziate. Parlando nel palazzo presidenziale con la ministra tedesca per la Cooperazione economica e lo sviluppo Reem Alabali-Radovan, Aoun ha affermato che la stabilità permanente non si ottiene con la sola forza militare e ha sollecitato un maggiore sostegno europeo all'esercito e alle istituzioni di sicurezza libanesi.

Sul Libano meridionale Aoun ha indicato quattro nodi ancora aperti: cessate il fuoco, ritiro israeliano, demarcazione dei confini e questione dei prigionieri, sottolineando che su questi punti non sono stati compiuti progressi. Il 26 giugno Libano e Israele avevano firmato un accordo quadro sponsorizzato dagli Stati Uniti, che prevede il ritiro graduale israeliano, lo schieramento dell'esercito libanese e il disarmo di Hezbollah; gli attacchi israeliani nel sud sono proseguiti.

Sul piano economico il presidente ha detto che Beirut continua a lavorare con il Fondo monetario internazionale per completare le riforme, auspicando un contributo tedesco alla ricostruzione in un quadro guidato dalla Banca mondiale. Alabali-Radovan ha ribadito il sostegno tedesco alle riforme e all'esercito libanese e, sul futuro di UNIFIL, il cui mandato scade a fine 2026, ha affermato che non deve esserci un vuoto.

Fonte: Middle East Monitor

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IN SVIZZERA LE AZIENDE FARMACEUTICHE VERSANO ANCORA 234 MILIONI AI MEDICI

In Svizzera le aziende farmaceutiche hanno pagato 234 milioni di franchi a medici, ospedali, reti di medici, organismi professionali e associazioni di pazienti nel 2025. Le somme riguardano partecipazioni a congressi, spese di alloggio, onorari e consulenze. Il dato, diffuso oggi, è inferiore di 28 milioni rispetto al 2024, calo dovuto soprattutto al minor numero di grandi collaborazioni di ricerca.

Oltre 60 aziende rendono pubblici questi versamenti in base a un'autoregolamentazione di settore concordata nel 2014. Dal loro avvio i pagamenti dichiarati hanno superato i 2,1 miliardi di franchi. Il gruppo anglo-svedese AstraZeneca è il più generoso, con 27,4 milioni, seguito dall'elvetica Novartis (26,4) e da Roche (25,6); la statunitense Pfizer è scesa a 11,3 milioni.

Il tema riguarda i possibili conflitti di interesse: chi riceve sponsorizzazioni prescrive più spesso farmaci di marca costosi e si discosta dalle linee guida. In teoria la legge svizzera sui medicinali vieta che le scelte terapeutiche siano influenzate da incentivi finanziari, ma né l'Ufficio federale della sanità pubblica né le associazioni di categoria ne controllano il rispetto.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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