Another World
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LA GIUDICE CHE HA LIBERATO SIHER TRA I FIRMATARI DELL'APPELLO PRO GAZA

Tiziana Landoni, giudice per le indagini preliminari a Milano che ha rimesso in libertà Youssef Siher, compare tra i firmatari dell'«Appello dei giuristi per Gaza», iniziativa promossa da Valeria Bolici e Marco Imperato e sottoscritta da 3.135 operatori del diritto. Il suo nome è al numero 766 dell'elenco definitivo, pubblicato il 1° ottobre 2025 con la qualifica «Tribunale Milano».

Il documento denuncia presunte violazioni dei diritti fondamentali della popolazione civile nella Striscia di Gaza e chiama in causa la Costituzione, le convenzioni internazionali e gli obblighi assunti dall'Italia nella repressione dei crimini più gravi. Tra i sottoscrittori, al numero 305, figura anche Francesca Crupi, pubblico ministero dell'inchiesta su Siher. L'appello prevede la lettura quotidiana, nelle aule giudiziarie e universitarie, del preambolo dello Statuto della Corte penale internazionale.

Fonte: Libero

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AI ACT, DA AGOSTO 2026 OBBLIGHI PIÙ AMPI SUI SOFTWARE AZIENDALI

L'AI Act, in vigore parzialmente nell'Unione europea da agosto 2025, da agosto 2026 coprirà una platea molto più ampia di sistemi di intelligenza artificiale. Per le aziende che comprano software con funzioni di AI integrate, l'acquisto diventa un passaggio di conformità: la responsabilità ricade su chi il sistema lo usa. Un'analisi di appliedAI su 106 sistemi aziendali ha rilevato che il 40% non è classificabile con chiarezza nei livelli di rischio previsti dalla normativa.

Il problema riguarda parchi software difficili da mappare. Secondo l'indice 2026 di Zylo, un'impresa media usa circa 300 applicazioni SaaS, oltre 470 nelle organizzazioni con più di 10.000 dipendenti, molte acquistate fuori da processi formali. Gartner stima una spesa software mondiale di 1.440 miliardi di dollari nel 2026.

Fonte: Modern Diplomacy

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CISA INSERISCE FRAGNESIA TRA LE FALLE SFRUTTATE E SEGNALA LA CATENA CON PHP2SHELL

L'agenzia statunitense per la cybersicurezza CISA ha inserito ieri, 28 ottobre, la CVE-2026-46300, nota come Fragnesia, nel catalogo delle vulnerabilità sfruttate attivamente. È un difetto del kernel Linux che consente a chi ha già un accesso locale di ottenere privilegi di root.

La CISA indica che Fragnesia può essere concatenata alle due falle PHP2Shell (CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619), corrette il 21 ottobre, per installare una webshell ed eseguire comandi con privilegi elevati. La classificazione conferma lo sfruttamento reale di Fragnesia, ma non documenta una singola intrusione con tutte e tre le vulnerabilità.

In Italia il CERT-AGID ha ridotto da 650 a 467, nella rilevazione del 26 ottobre, gli URL delle pubbliche amministrazioni con versioni PHP potenzialmente vulnerabili. Per i sistemi federali statunitensi il termine per intervenire è il 31 ottobre.

Fonte: Cybersecurity360

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IL CERCHIO DI TRUMP VALUTA UN NUOVO ATTACCO ALL'IRAN

Il cerchio del presidente statunitense Donald Trump ritiene che la pressione economica abbia portato l'Iran sull'orlo del collasso e che una nuova tornata di attacchi possa rendere possibile un cambio di regime a Teheran. Nessuna decisione definitiva sulla ripresa dei raid è stata presa.

L'Iran è sotto attacco statunitense e israeliano dall'inizio della campagna avviata il 28 febbraio, dopo la guerra di dodici giorni del giugno 2025; le trattative proseguono tra minacce e la leadership iraniana continua a governare sotto pressione. Nelle ultime settimane si sono fatte più insistenti le richieste di politici e analisti della linea dura di rinunciare all'impegno di non dotarsi di armi nucleari e di uscire dal Trattato di non proliferazione, mentre resta incerto lo stato del programma atomico dopo i danni subiti.

Fonte: Middle East Monitor

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SUDAFRICA, INDAGINE PENALE SUI BAOBAB ESPORTATI VERSO LA GEORGIA

Le autorità sudafricane hanno aperto un'indagine penale sull'esportazione illegale di cinque grandi baobab verso la Georgia. Il carico è stato bloccato al porto di Durban, dove gli esemplari, stimati tra i 200 e i 300 anni e fino a 30 tonnellate ciascuno, restano sequestrati in un magazzino logistico. L'esportatore era privo dei permessi ambientali richiesti.

Secondo il National Forests Act, il baobab è una specie protetta: abbattere, trasportare o esportare esemplari vivi senza autorizzazione è illegale. Il dipartimento per Foreste, Pesca e Ambiente ha riferito di aver respinto una richiesta di permesso presentata in ritardo dall'esportatore e di aver aperto un caso penale, che può comportare multe o fino a tre anni di reclusione.

Gli alberi provengono dal distretto di Waterberg, nella provincia settentrionale del Limpopo. Le autorità non hanno reso noti l'esportatore né il destinatario in Georgia; il sequestro coincide con notizie dei media georgiani su una consegna di alberi destinata a una residenza privata collegata all'ex premier Bidzina Ivanishvili.

Fonte: OCCRP

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KYIV VUOLE UN ESERCITO DI ROBOT IN PRIMA LINEA

In Ucraina l'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov ha chiesto lo scorso settembre la creazione di un esercito di robot da schierare al fronte, indicando un obiettivo: ottenere entro sei mesi il primo risultato confermato in combattimento con un robot umanoide.

Anche la Cina sta lavorando a robot umanoidi da combattimento e gli Stati Uniti ne esplorano l'impiego: l'azienda di San Francisco Foundation Robotics ha ottenuto 24 milioni di dollari in contratti di ricerca con l'esercito statunitense e due dei suoi robot Phantom Mk1 sono stati testati in Ucraina.

Sul terreno Kyiv impiega già veicoli terrestri senza equipaggio, su ruote o cingoli, per l'evacuazione dei feriti, il genio militare e i rifornimenti; una parata nel centro della capitale ne ha celebrato il contributo.

Fonte: Asia Times

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KYIV CHIEDE AGLI USA AIUTI PER COLPIRE I LANCIAMISSILI RUSSI

L'Ucraina chiede ora agli Stati Uniti intelligence, supporto di targeting e armi per individuare e distruggere i lanciamissili balistici russi in territorio russo. La richiesta è portata avanti dal presidente Volodymyr Zelensky con alcuni esponenti del Congresso americano e punta anche al permesso di usare Starlink oltre confine. Tra le forme di sostegno ipotizzate c'è l'impiego di munizioni a lungo raggio Eram dai caccia F-16, oggi non integrati per aggiornare i bersagli in volo.

L'obiettivo indicato è fermare all'origine gli attacchi missilistici sulle città ucraine, mentre scarseggiano gli intercettori Patriot in vista dell'inverno. I lanciamissili Iskander russi sono sistemi mobili, nascosti tra foreste, filari e vecchi capannoni industriali. Alcuni senatori statunitensi hanno chiesto di limitare l'uso di Starlink a 300 chilometri in territorio russo.

Fonte: Responsible Statecraft

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USA, IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA CITA IN GIUDIZIO LA CALIFORNIA SULLE SCHEDE POSTALI

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha citato in giudizio la California il 15 ottobre, sostenendo che circa 20.000 persone registrate per votare alle elezioni di metà mandato potrebbero non essere cittadine americane. La richiesta è che le loro schede inviate per posta non vengano conteggiate finché la cittadinanza non sia verificata.

Le autorità californiane contestano la legittimità dell'iniziativa e l'affidabilità dei dati federali. Il caso si colloca nel confronto sulle midterm, con il voto che si avvicina e il dipartimento che ha chiesto alle forze dell'ordine di prevenire i danni invece di limitarsi a documentarli.

Fonte: Corriere della Sera

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L'IRAN HA IMPORTATO COMPONENTI MILITARI PER OLTRE 2 MILIARDI DI DOLLARI

L'Iran ha importato componenti militari per un valore superiore a 2 miliardi di dollari da gennaio 2025, attraverso una rete di oltre 5.000 agenzie collegate al ministero della Difesa.

Le forniture sono arrivate da Cina, Russia e Germania e comprendono motori per missili, esplosivi e componenti per la produzione di missili e droni. Le consegne sono avvenute per via aerea, marittima e terrestre, anche nei primi mesi della guerra.

Fonte: Saker Italia

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MORTA DOLORES HUERTA, ORGANIZZATRICE DEI LAVORATORI AGRICOLI STATUNITENSI

È morta ieri, 28 ottobre, all'età di 96 anni Dolores Huerta, organizzatrice sindacale e attivista statunitense per i diritti civili. Negli Stati Uniti aveva cofondato nel 1962 la National Farm Workers Association e poi la United Farm Workers of America, lavorando con Cesar Chavez.

Tra il 1965 e il 1970 il sindacato guidò lo sciopero dell'uva di Delano, in California, che portò a conquiste per i diritti dei lavoratori agricoli. Huerta coniò lo slogan «¡Sí se puede!», poi diffuso nei movimenti per la giustizia sociale.

Negli anni successivi si impegnò nei movimenti per la liberazione delle donne e per i diritti degli immigrati. Quest'anno aveva rivelato di essere stata stuprata da Chavez, dopo che un'inchiesta aveva documentato abusi sessuali nel movimento dei braccianti.

Fonte: Democracy Now!

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COMPAGNIE AEREE RIDUCONO LE COPERTURE SUL CARBURANTE E AVVERTONO SUI BIGLIETTI

Con il conflitto in Medio Oriente che prosegue, le compagnie aeree mondiali stanno rinunciando a una parte delle coperture sui costi futuri del carburante per aviazione, il cui prezzo è circa il doppio dei livelli precedenti alla guerra con l'Iran. Le compagnie rischiano di bloccare prezzi elevati e di restare vincolate se il quadro geopolitico migliorasse.

AirAsia prevede carburante caro a lungo e punta a tagliare costi o alzare le tariffe; Finnair ha smesso di aggiungere nuove coperture. Il ceo di Ryanair avverte che il settore europeo non è ben coperto fino all'estate 2027 e che i biglietti potrebbero aumentare del 15-20%. Il carburante pesa sul 30-40% dei costi delle compagnie.

Fonte: Modern Diplomacy

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L'AZERBAIGIAN VIETA L'HIJAB A SCUOLA E SI APRE LA FRATTURA CON LA TURCHIA

Le nuove regole sull'abbigliamento scolastico introdotte in Azerbaigian lo scorso settembre vietano di fatto l'hijab negli istituti. La misura ha provocato proteste nel Paese del Caucaso e arresti tra manifestanti e giornalisti.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, nel discorso all'Assemblea generale dell'Onu del 22 settembre, ha definito i divieti del velo a scuola un attacco ai diritti fondamentali delle donne. La questione ha inasprito i rapporti tra Baku e Ankara, alleati storici.

Oggi e domani ad Ankara è in programma il vertice dell'Organizzazione degli Stati Turchi, dove il dossier resta sul tavolo.

Fonte: MicroMega

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UN ATTACCO FISICO DA MENO DI 100 DOLLARI ALTERA I DATI DI VOLO DEL BOEING 737

Un gruppo di ricercatori dell'Università della California San Diego e dell'Oberlin College ha presentato il 13 agosto al simposio Usenix Security di Baltimora, negli Stati Uniti, un attacco capace di alterare i dati di rotta e di decollo di un Boeing 737. Bastano elettronica da meno di 100 dollari e l'accesso a un connettore esterno privo di serratura, raggiungibile da terra in una quindicina di secondi.

Il team, guidato da Stefan Savage e Aaron Schulman, ha ricostruito un banco di prova con componenti autentici del velivolo. Il dispositivo si inserisce sui bus ARINC 429, lo standard di comunicazione introdotto nel 1977 e privo di autenticazione dei messaggi, sovrascrivendo le istruzioni del Flight Management Computer.

La vulnerabilità era stata segnalata a Boeing nel 2020. I ricercatori non la considerano una minaccia imminente; l'azienda statunitense sostiene che le protezioni esistenti limitino la probabilità di un attacco reale.

Fonte: Cybersecurity360

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ITALIA, PAESI BASSI E GERMANIA VERSO HUB DI RIMPATRIO IN RUANDA

Italia, Paesi Bassi e Germania stanno trattando con il Ruanda l'istituzione di hub di rimpatrio per richiedenti asilo già respinti. I negoziati, emersi ieri, sono ancora in corso: l'annuncio potrebbe arrivare a metà novembre, a margine di una conferenza sull'immigrazione a Vienna, con la firma entro gennaio e i primi trasferimenti tra aprile e maggio.

I Paesi coinvolti valutano soluzioni per contenere i costi. Le ipotesi sul tavolo sono un complesso residenziale a Gahanga, nella periferia di Kigali, realizzato dal Regno Unito nel 2022, e l'Hope Hostel, sempre nella capitale ruandese.

Fonte: La Verità

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IL GOVERNO ITALIANO ANNUNCIA CARD SANITARIA PER GLI OVER 75 E CONGEDO PARENTALE PIÙ LUNGO

In Italia il governo ha annunciato ieri in conferenza stampa una serie di misure. Tra queste una card sanitaria da 300 euro per aiutare gli over 75 a pagare le cure mediche, proposta dal vicepremier Antonio Tajani. La premier Giorgia Meloni ha indicato l'estensione del congedo parentale pagato all'80% dello stipendio: quattro mesi per tutti, cinque per il secondo figlio e sei dal terzo in poi.

Prevista anche la proroga del bonus da 720 euro annui per le madri lavoratrici con due o più figli e reddito fino a 40mila euro, con l'esclusione di colf e badanti. Sul fronte fiscale arriva l'estensione della flat tax al 15% fino a 100mila euro e la detassazione al 5% degli aumenti salariali da rinnovi contrattuali firmati nel 2027. Annunciati inoltre lo stop al bollo auto per il 70% dei veicoli e l'installazione di climatizzatori e pompe di calore nelle scuole.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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TAJANI SULLA SCARCERAZIONE DI SIHER: «COME SE FOSSE STATO COLTO SUL FATTO»

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani è intervenuto oggi sul caso di Siher, scarcerato dopo un arresto, sostenendo che l'uomo era stato fermato in flagranza di reato.

A una giornalista che gli faceva notare come l'arresto non fosse avvenuto in flagranza, Tajani ha replicato che le accuse erano comprovate e che, in un certo senso, era come se Siher fosse stato colto sul fatto.

Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist

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CANADA E UE VERSO INTESA SU SATELLITI E ARTICO AL VERTICE DI MONTREAL

Canada e Unione europea puntano ad ampliare la cooperazione su servizi satellitari, capacità marittime nell'Artico e materie prime critiche per l'industria della difesa. L'obiettivo è emerso in una bozza di dichiarazione congiunta del vertice di due giorni iniziato oggi a Montreal, che non prevede nuovi dispiegamenti di truppe né acquisti di armi.

La bozza promette al Canada l'avvio di negoziati per accedere ai servizi della costellazione satellitare europea Galileo e valuta una partecipazione canadese al progetto di comunicazioni IRIS². Un capitolo specifico è dedicato a energia e materie prime critiche, con l'ipotesi di stoccare risorse necessarie alle industrie civili e militari per proteggere le catene di fornitura.

Il documento parla di un'associazione sempre più stretta del Canada all'UE, senza piena adesione, dopo che la formulazione iniziale sul primo «membro associato» era stata modificata.

Fonte: Defense News

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PUTIN: CONTATTI CON WASHINGTON SULLO SPAZIO E CON ELON MUSK

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri a Mosca che la Russia mantiene contatti con gli Stati Uniti sul tema spaziale e, in particolare, con il capo di Starlink Elon Musk. Intervenendo a margine del vertice Russia-Africa, ha detto che il sistema russo Rassvet, simile a Starlink, è solo ai primi passi e che ora servono satelliti in orbita. Ha inoltre accolto con favore l'intenzione di alcune aziende turche di partecipare alla costruzione della centrale nucleare di Akkuyu acquistando quote del progetto.

Fonte: TASS

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IL CAPO DEL CONGRESSO EBRAICO MONDIALE ROMPE CON NETANYAHU

Ronald Lauder, miliardario statunitense ed ex ambasciatore, presidente del Congresso ebraico mondiale, ha rotto con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un'intervista pubblicata la scorsa settimana lo accusa di aver sacrificato occasioni di pace per la propria carriera politica: alla fine degli anni Novanta Netanyahu approvò i termini di un accordo negoziato con la Siria e poi non lo firmò.

Lauder ha criticato anche l'indebolimento della democrazia israeliana e il peso dei ministri dell'estrema destra Ben Gvir e Smotrich, che danneggiano i rapporti con i vicini arabi e con le comunità ebraiche della diaspora. Ha detto di aver venduto l'appartamento di Tel Aviv e di non avere intenzione di tornare in Israele.

Dopo il voto di martedì, con il 91% delle schede scrutinate, il blocco di Netanyahu è proiettato a 53 seggi contro i 48 di Gadi Eisenkot: nessuno dei due campi raggiunge la maggioranza di 61.

Fonte: Middle East Eye

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TRUMP SI DICE PENTITO DI NON AVER USATO LA GUARDIA NAZIONALE NEL 2020

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in un'intervista di essersi pentito di non aver impiegato la Guardia Nazionale nel 2020, l'anno in cui la corsa presidenziale fu vinta da Joe Biden.

La dichiarazione è stata diffusa l'altro ieri, il 27 ottobre. Negli Stati Uniti il dibattito politico è già proiettato sul dopo voto delle elezioni di midterm, mentre il controllo dello spoglio delle schede resta attribuito dalla Costituzione ai singoli Stati.

Fonte: Corriere della Sera

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