REGNO UNITO, OLTRE 5.500 INDAGATI PER REATI SESSUALI LIBERI SU CAUZIONE
Nel Regno Unito le Crown Courts hanno concesso la libertà su cauzione a 5.517 imputati per reati a sfondo sessuale nell'ultimo anno, il dato più alto dal 2018 secondo i numeri del ministero della Giustizia britannico. Oltre la metà di chi affronta un processo con queste accuse resta libero in attesa dell'udienza, contro il 40% del 2019.
La misura discende dalle modifiche al Sentencing Act volute dal governo laburista per decongestionare le carceri: i tribunali sono stati invitati a limitare la custodia cautelare. Il capo della Metropolitan Police, Sir Mark Rowley, ha denunciato un sistema che non tutela le vittime.
Tra i casi citati c'è quello di Zafer Dogan, 32 anni, condannato per aver manipolato con software di intelligenza artificiale immagini di donne e bambine e rimasto per mesi in un alloggio affacciato su un parco giochi.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/carceri-al-collasso-nel-regno-unito-oltre-5-500-accusati-di-violenze-sessuali-tornano-liberi-su-cauzione/
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Nel Regno Unito le Crown Courts hanno concesso la libertà su cauzione a 5.517 imputati per reati a sfondo sessuale nell'ultimo anno, il dato più alto dal 2018 secondo i numeri del ministero della Giustizia britannico. Oltre la metà di chi affronta un processo con queste accuse resta libero in attesa dell'udienza, contro il 40% del 2019.
La misura discende dalle modifiche al Sentencing Act volute dal governo laburista per decongestionare le carceri: i tribunali sono stati invitati a limitare la custodia cautelare. Il capo della Metropolitan Police, Sir Mark Rowley, ha denunciato un sistema che non tutela le vittime.
Tra i casi citati c'è quello di Zafer Dogan, 32 anni, condannato per aver manipolato con software di intelligenza artificiale immagini di donne e bambine e rimasto per mesi in un alloggio affacciato su un parco giochi.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/carceri-al-collasso-nel-regno-unito-oltre-5-500-accusati-di-violenze-sessuali-tornano-liberi-su-cauzione/
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FOREIGN AFFAIRS: LA «MASSA PRECISA» DECIDE LE GUERRE
La rivista statunitense Foreign Affairs ha pubblicato a fine settembre 2026 un'analisi sulla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran: l'offensiva, circa 1.000 bersagli nelle prime 24 ore e 12.000 nei 39 giorni seguenti, non ha piegato Teheran, che ha sostituito i dirigenti uccisi, ha colpito Washington e ha chiuso lo Stretto di Hormuz, spingendo su i prezzi dell'energia.
Il modello che si afferma è la «massa precisa», armi guidate di precisione numerose e a basso costo: fermare droni da 35.000 dollari con missili Patriot da 4 milioni non è sostenibile. Sei Stati europei, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, hanno firmato una lettera d'intenti per un drone d'attacco e l'Arabia Saudita ne ha presentato un modello basato sullo Shahed.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530432/Foreign-Affairs-World-learning-from-Iran-s-precise-mass-warfare
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La rivista statunitense Foreign Affairs ha pubblicato a fine settembre 2026 un'analisi sulla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran: l'offensiva, circa 1.000 bersagli nelle prime 24 ore e 12.000 nei 39 giorni seguenti, non ha piegato Teheran, che ha sostituito i dirigenti uccisi, ha colpito Washington e ha chiuso lo Stretto di Hormuz, spingendo su i prezzi dell'energia.
Il modello che si afferma è la «massa precisa», armi guidate di precisione numerose e a basso costo: fermare droni da 35.000 dollari con missili Patriot da 4 milioni non è sostenibile. Sei Stati europei, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, hanno firmato una lettera d'intenti per un drone d'attacco e l'Arabia Saudita ne ha presentato un modello basato sullo Shahed.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530432/Foreign-Affairs-World-learning-from-Iran-s-precise-mass-warfare
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USA: TASSI A 30 ANNI AL 5,4%, IL LIVELLO PIÙ ALTO DAL 2003
Il 26 settembre 2026, negli Stati Uniti, il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni ha raggiunto il 5,4%, il livello più alto dal luglio 2003. L'aumento dei tassi reali riflette i grandi deficit di bilancio, alimentati dalla guerra contro l'Iran voluta dal presidente Donald Trump, che ha chiesto un budget da 1.500 miliardi di dollari, quasi il 5% del Pil.
A pesare sono anche il comportamento di Trump, che ignora gli accordi commerciali e minaccia alleati storici, e la spesa per i data center. L'effetto è un costo del denaro più alto: i mutui superano il 7% e aumentano gli interessi su prestiti auto, carte di credito e debito pubblico, con prezzi più alti per gas, cibo ed elettricità.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/26/just-so-you-know-trumps-erratic-behavior-makes-life-more-expensive-for-everyone-else/
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Il 26 settembre 2026, negli Stati Uniti, il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni ha raggiunto il 5,4%, il livello più alto dal luglio 2003. L'aumento dei tassi reali riflette i grandi deficit di bilancio, alimentati dalla guerra contro l'Iran voluta dal presidente Donald Trump, che ha chiesto un budget da 1.500 miliardi di dollari, quasi il 5% del Pil.
A pesare sono anche il comportamento di Trump, che ignora gli accordi commerciali e minaccia alleati storici, e la spesa per i data center. L'effetto è un costo del denaro più alto: i mutui superano il 7% e aumentano gli interessi su prestiti auto, carte di credito e debito pubblico, con prezzi più alti per gas, cibo ed elettricità.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/26/just-so-you-know-trumps-erratic-behavior-makes-life-more-expensive-for-everyone-else/
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CANADA, RIMOSSO IL DEPUTATO LIBERALE CHE VOLEVA LIMITARE LE ARMI A ISRAELE
Il deputato liberale canadese Sean Casey ha annunciato il 25 settembre di essere stato rimosso dall'incarico di segretario parlamentare del ministero degli Affari dei Veterani, dopo aver sostenuto una proposta di legge per chiudere le falle che permettono all'equipaggiamento militare canadese venduto all'estero di arrivare in Israele.
Casey, che rappresenta Charlottetown, sull'Isola del Principe Edoardo, è stato tra i 15 deputati liberali che hanno votato contro la linea di partito: era l'unico segretario parlamentare a farlo. L'ufficio del primo ministro ha indicato che al suo posto arriva la deputata del Quebec Sophie Chatel.
Un rapporto di Global Affairs Canada di maggio indica che nel 2025 Ottawa ha esportato direttamente in Israele beni militari per 14,6 milioni di dollari, nonostante l'annuncio del 2024 sulla sospensione di alcune licenze di esportazione.
Fonte: The Cradle — https://thecradle.co/articles-id/40178
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Il deputato liberale canadese Sean Casey ha annunciato il 25 settembre di essere stato rimosso dall'incarico di segretario parlamentare del ministero degli Affari dei Veterani, dopo aver sostenuto una proposta di legge per chiudere le falle che permettono all'equipaggiamento militare canadese venduto all'estero di arrivare in Israele.
Casey, che rappresenta Charlottetown, sull'Isola del Principe Edoardo, è stato tra i 15 deputati liberali che hanno votato contro la linea di partito: era l'unico segretario parlamentare a farlo. L'ufficio del primo ministro ha indicato che al suo posto arriva la deputata del Quebec Sophie Chatel.
Un rapporto di Global Affairs Canada di maggio indica che nel 2025 Ottawa ha esportato direttamente in Israele beni militari per 14,6 milioni di dollari, nonostante l'annuncio del 2024 sulla sospensione di alcune licenze di esportazione.
Fonte: The Cradle — https://thecradle.co/articles-id/40178
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TAIWAN, I PRIMI DUE F-16V RESTANO BLOCCATI ALLE HAWAII
Taiwan non ha ancora ricevuto i primi due caccia F-16V Block 70 ordinati agli Stati Uniti. I velivoli, costruiti da Lockheed Martin nello stabilimento di Greenville, in South Carolina, erano stati formalmente consegnati a Taiwan il 28 marzo 2025. A marzo 2026 hanno lasciato Greenville diretti verso l'isola, ma durante l'ultima tappa, dopo il decollo dalla base di Hickam alle Hawaii, sono stati richiamati indietro e riportati nello stesso scalo. Al 26 settembre 2026 si trovano ancora lì.
Taiwan aveva ordinato 66 F-16V per quasi 8 miliardi di dollari, con consegna prevista entro il 2026. Oltre ai due esemplari, Lockheed Martin non ha prodotto altri jet per Taipei. La vicenda rientra in una serie di ritardi nelle forniture militari statunitensi all'isola.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/the-politics-limiting-us-arms-deliveries-to-taiwan/
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Taiwan non ha ancora ricevuto i primi due caccia F-16V Block 70 ordinati agli Stati Uniti. I velivoli, costruiti da Lockheed Martin nello stabilimento di Greenville, in South Carolina, erano stati formalmente consegnati a Taiwan il 28 marzo 2025. A marzo 2026 hanno lasciato Greenville diretti verso l'isola, ma durante l'ultima tappa, dopo il decollo dalla base di Hickam alle Hawaii, sono stati richiamati indietro e riportati nello stesso scalo. Al 26 settembre 2026 si trovano ancora lì.
Taiwan aveva ordinato 66 F-16V per quasi 8 miliardi di dollari, con consegna prevista entro il 2026. Oltre ai due esemplari, Lockheed Martin non ha prodotto altri jet per Taipei. La vicenda rientra in una serie di ritardi nelle forniture militari statunitensi all'isola.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/the-politics-limiting-us-arms-deliveries-to-taiwan/
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RAFFAELLO, STUBBS, POUSSIN E RUBENS: LA DISCIPLINA DEI MAESTRI
Raffaello, George Stubbs, Nicolas Poussin e Peter Paul Rubens: quattro maestri di epoche e paesi diversi — Italia, Inghilterra, Francia e Fiandre — accomunati da diligenza, disciplina e dalla disponibilità a imparare dagli altri.
Nel «Parnaso» del 1511, conservato nei Musei Vaticani, Raffaello riprese un disegno preparatorio di Michelangelo per la figura della poetessa Saffo e della musa Euterpe. Del 1766 sono gli studi écorché di Stubbs su muscoli e vasi sanguigni di un cavallo, l'«Annunciazione» di Poussin risale al 1655-1657 e la «Santa Teresa d'Ávila» della bottega di Rubens si trova oggi al Metropolitan Museum di New York.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kultur/die-arbeitsethik-der-grossen-meister-a5611257.html
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Raffaello, George Stubbs, Nicolas Poussin e Peter Paul Rubens: quattro maestri di epoche e paesi diversi — Italia, Inghilterra, Francia e Fiandre — accomunati da diligenza, disciplina e dalla disponibilità a imparare dagli altri.
Nel «Parnaso» del 1511, conservato nei Musei Vaticani, Raffaello riprese un disegno preparatorio di Michelangelo per la figura della poetessa Saffo e della musa Euterpe. Del 1766 sono gli studi écorché di Stubbs su muscoli e vasi sanguigni di un cavallo, l'«Annunciazione» di Poussin risale al 1655-1657 e la «Santa Teresa d'Ávila» della bottega di Rubens si trova oggi al Metropolitan Museum di New York.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kultur/die-arbeitsethik-der-grossen-meister-a5611257.html
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IL DEBITO PUBBLICO DELL'UCRAINA RAGGIUNGE CIRCA 223 MILIARDI DI DOLLARI
Alla fine di settembre il debito pubblico dell'Ucraina ha toccato circa 223 miliardi di dollari, in aumento di 4-5 miliardi nell'arco di un mese: a fine agosto si attestava intorno ai 218-219 miliardi.
Il ministero delle Finanze ucraino prevede che il debito salga a circa 240 miliardi di dollari entro la fine del 2026 e ad almeno 290 miliardi entro la fine del 2027. Il carico per cittadino dovrebbe così arrivare a 8.500 dollari a fine 2026 e a circa 10.400 dollari a fine 2027.
Kiev ha già chiesto all'Unione europea 27 miliardi di dollari aggiuntivi per coprire le spese militari.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2193523
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Alla fine di settembre il debito pubblico dell'Ucraina ha toccato circa 223 miliardi di dollari, in aumento di 4-5 miliardi nell'arco di un mese: a fine agosto si attestava intorno ai 218-219 miliardi.
Il ministero delle Finanze ucraino prevede che il debito salga a circa 240 miliardi di dollari entro la fine del 2026 e ad almeno 290 miliardi entro la fine del 2027. Il carico per cittadino dovrebbe così arrivare a 8.500 dollari a fine 2026 e a circa 10.400 dollari a fine 2027.
Kiev ha già chiesto all'Unione europea 27 miliardi di dollari aggiuntivi per coprire le spese militari.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2193523
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OPENAI SOSPENDE L'ADDESTRAMENTO DEI MODELLI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PIÙ AVANZATI
L'azienda statunitense OpenAI ha sospeso l'addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati. La formazione riprenderà, ha fatto sapere l'impresa, solo quando saranno disponibili ulteriori misure di sicurezza e miglioramenti nell'allineamento.
La decisione, resa nota il 27 settembre, si collega alle indagini in corso condotte da OpenAI e da Anthropic su decine di migliaia di incidenti verificatisi negli ultimi mesi durante i test e l'impiego reale dei sistemi. Molte informazioni su questi episodi non sono state rese pubbliche.
Le verifiche preliminari dei dipendenti delle due aziende e di esperti esterni mettono in discussione la capacità delle imprese di mantenere il pieno controllo delle proprie tecnologie.
Fonte: TASS — https://tass.com/society/2193521
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L'azienda statunitense OpenAI ha sospeso l'addestramento dei suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati. La formazione riprenderà, ha fatto sapere l'impresa, solo quando saranno disponibili ulteriori misure di sicurezza e miglioramenti nell'allineamento.
La decisione, resa nota il 27 settembre, si collega alle indagini in corso condotte da OpenAI e da Anthropic su decine di migliaia di incidenti verificatisi negli ultimi mesi durante i test e l'impiego reale dei sistemi. Molte informazioni su questi episodi non sono state rese pubbliche.
Le verifiche preliminari dei dipendenti delle due aziende e di esperti esterni mettono in discussione la capacità delle imprese di mantenere il pieno controllo delle proprie tecnologie.
Fonte: TASS — https://tass.com/society/2193521
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GAZA, L'UFFICIO MEDIA DEL GOVERNO: 262 GIORNALISTI PALESTINESI UCCISI DAL 2023
L'ufficio media del governo di Gaza ha reso noto sabato 26 settembre che dall'inizio dell'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, nel 2023, sono stati uccisi 262 giornalisti palestinesi e altri 433 sono rimasti feriti. Tra le vittime figurano 26 donne; 50 giornalisti e operatori dell'informazione sono stati arrestati dall'inizio della guerra e 23 restano in detenzione.
La dichiarazione, diffusa per la Giornata internazionale di solidarietà con i giornalisti palestinesi, quantifica in oltre 800 milioni di dollari le perdite del settore e cita la distruzione o il danneggiamento di sedi di testate cartacee e digitali, radio locali, canali televisivi e satellitari, tipografie e uffici di organizzazioni per la libertà di stampa.
L'ufficio ha chiesto un intervento immediato di comunità internazionale, Onu, Federazione internazionale dei giornalisti e Federazione dei giornalisti arabi per garantire protezione legale e sul terreno ai reporter palestinesi.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-262-palestinian-journalists-killed-by-israel-since-gaza-war-media-office/
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L'ufficio media del governo di Gaza ha reso noto sabato 26 settembre che dall'inizio dell'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, nel 2023, sono stati uccisi 262 giornalisti palestinesi e altri 433 sono rimasti feriti. Tra le vittime figurano 26 donne; 50 giornalisti e operatori dell'informazione sono stati arrestati dall'inizio della guerra e 23 restano in detenzione.
La dichiarazione, diffusa per la Giornata internazionale di solidarietà con i giornalisti palestinesi, quantifica in oltre 800 milioni di dollari le perdite del settore e cita la distruzione o il danneggiamento di sedi di testate cartacee e digitali, radio locali, canali televisivi e satellitari, tipografie e uffici di organizzazioni per la libertà di stampa.
L'ufficio ha chiesto un intervento immediato di comunità internazionale, Onu, Federazione internazionale dei giornalisti e Federazione dei giornalisti arabi per garantire protezione legale e sul terreno ai reporter palestinesi.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-262-palestinian-journalists-killed-by-israel-since-gaza-war-media-office/
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USA-IRAN, TRUMP RESPINGE IL PIANO DI TEHERAN: HORMUZ RESTA CHIUSO
Il 26 settembre 2026, Donald Trump ha respinto la proposta di cessate il fuoco presentata dall'Iran. Il piano, illustrato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi all'Assemblea generale dell'Onu, prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz in sette giorni, lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni congelati e la ripresa dei negoziati sul nucleare. Trump ha comunicato ai collaboratori di aspettarsi una ripresa dei bombardamenti contro Teheran dopo le elezioni di metà mandato, a novembre.
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso: prima del conflitto vi transitava circa il 20% del petrolio mondiale. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato a New York che Teheran non vuole attendere le elezioni americane per un'intesa con Washington. I colloqui restano in corso.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/usa-iran-trump-congela-la-tregua-respinto-il-piano-di-teheran-bombardamenti-pronti-a-ripartire-dopo-le-midterm-hormuz-ancora-chiuso.html
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Il 26 settembre 2026, Donald Trump ha respinto la proposta di cessate il fuoco presentata dall'Iran. Il piano, illustrato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi all'Assemblea generale dell'Onu, prevedeva la riapertura dello Stretto di Hormuz in sette giorni, lo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni congelati e la ripresa dei negoziati sul nucleare. Trump ha comunicato ai collaboratori di aspettarsi una ripresa dei bombardamenti contro Teheran dopo le elezioni di metà mandato, a novembre.
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso: prima del conflitto vi transitava circa il 20% del petrolio mondiale. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato a New York che Teheran non vuole attendere le elezioni americane per un'intesa con Washington. I colloqui restano in corso.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/usa-iran-trump-congela-la-tregua-respinto-il-piano-di-teheran-bombardamenti-pronti-a-ripartire-dopo-le-midterm-hormuz-ancora-chiuso.html
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BENZINA E GASOLIO, I PREZZI MEDI SALGONO ANCORA IN ITALIA
In Italia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso i dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti aggiornati a sabato 26 settembre 2026. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è di 2,158 euro al litro per la benzina e 2,357 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale, il prezzo medio self service è di 2,252 euro al litro per la benzina e 2,439 euro al litro per il gasolio.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/benzina-e-diesel-i-prezzi-salgono-ancora-ecco-a-quanto-sono-arrivati.html
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In Italia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso i dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti aggiornati a sabato 26 settembre 2026. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è di 2,158 euro al litro per la benzina e 2,357 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale, il prezzo medio self service è di 2,252 euro al litro per la benzina e 2,439 euro al litro per il gasolio.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/benzina-e-diesel-i-prezzi-salgono-ancora-ecco-a-quanto-sono-arrivati.html
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IN YEMEN I HOUTHI CONQUISTANO MOCHA E IL BAB AL-MANDEB
In Yemen, paese della penisola arabica, la guerra civile in corso dal 2014 è ripresa a luglio dopo la tregua del 2022. Il movimento Houthi (Ansar Allah), sostenuto dall'Iran, controlla il nord e la capitale Sanaa; contro di esso sta il governo ufficiale, appoggiato dall'Arabia Saudita. All'inizio di settembre i Houthi hanno preso il porto di Mocha e l'isola di Perim, assumendo il controllo del lato yemenita dello stretto di Bab al-Mandeb.
Nello stesso periodo oltre 82.000 persone hanno lasciato le proprie case. Circa 8.000 indonesiani studiano in Yemen e 74 si trovavano a Mocha quando la città è caduta. Il ministero degli Esteri indonesiano ha dichiarato che la zona è relativamente calma e che non serve ancora un piano di evacuazione; l'ambasciata per lo Yemen opera dall'Oman. L'11 agosto missili Houthi hanno colpito una nave cargo nel Bab al-Mandeb: un indonesiano è tra i morti e uno dei tre a bordo risulta disperso.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-yemens-war-is-closer-to-indonesia-than-it-looks/
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In Yemen, paese della penisola arabica, la guerra civile in corso dal 2014 è ripresa a luglio dopo la tregua del 2022. Il movimento Houthi (Ansar Allah), sostenuto dall'Iran, controlla il nord e la capitale Sanaa; contro di esso sta il governo ufficiale, appoggiato dall'Arabia Saudita. All'inizio di settembre i Houthi hanno preso il porto di Mocha e l'isola di Perim, assumendo il controllo del lato yemenita dello stretto di Bab al-Mandeb.
Nello stesso periodo oltre 82.000 persone hanno lasciato le proprie case. Circa 8.000 indonesiani studiano in Yemen e 74 si trovavano a Mocha quando la città è caduta. Il ministero degli Esteri indonesiano ha dichiarato che la zona è relativamente calma e che non serve ancora un piano di evacuazione; l'ambasciata per lo Yemen opera dall'Oman. L'11 agosto missili Houthi hanno colpito una nave cargo nel Bab al-Mandeb: un indonesiano è tra i morti e uno dei tre a bordo risulta disperso.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-yemens-war-is-closer-to-indonesia-than-it-looks/
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IL GINEPRO, SPEZIA E RIMEDIO TRADIZIONALE DEI BOSCHI
Le bacche di ginepro, arbusto diffuso nei boschi, sono apprezzate da secoli non solo come spezia dal gusto intenso, usata in particolare per piatti di selvaggina e crauti, ma anche come rimedio tradizionale impiegato in ambiti diversi.
Sullo stesso arbusto maturano contemporaneamente bacche mature e non mature, una caratteristica che accompagna la raccolta per buona parte dell'anno. L'impiego culinario e quello terapeutico si sono tramandati di generazione in generazione e restano vivi ancora oggi.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/vital/ernaehrung/wacholder-wuerze-und-heilkraft-aus-dem-wald-a5619167.html
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Le bacche di ginepro, arbusto diffuso nei boschi, sono apprezzate da secoli non solo come spezia dal gusto intenso, usata in particolare per piatti di selvaggina e crauti, ma anche come rimedio tradizionale impiegato in ambiti diversi.
Sullo stesso arbusto maturano contemporaneamente bacche mature e non mature, una caratteristica che accompagna la raccolta per buona parte dell'anno. L'impiego culinario e quello terapeutico si sono tramandati di generazione in generazione e restano vivi ancora oggi.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/vital/ernaehrung/wacholder-wuerze-und-heilkraft-aus-dem-wald-a5619167.html
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ERDOGAN: I CRIMINALI DI GUERRA APPARTENGONO AI TRIBUNALI, NON AL PODIO DELL'ONU
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato sabato 26 settembre 2026, a Istanbul, che i «criminali di guerra» appartengono ai tribunali e non al podio delle Nazioni Unite, sottolineando che chi commette genocidio deve essere chiamato a rispondere davanti alla giustizia e alla storia, altrimenti le stesse atrocità si ripeteranno.
Intervenendo alla cerimonia di chiusura della 21esima fiera internazionale MUSIAD Expo e del 29esimo International Business Forum, Erdogan ha ribadito il sostegno della Turchia ai palestinesi, affermando che il popolo palestinese e gli abitanti di Gaza non sono soli nella loro ricerca di diritti e giustizia.
Sul piano economico ha ricordato 24 trimestri di crescita ininterrotta, il ruolo del Paese come sedicesima economia mondiale e la crescita delle imprese esportatrici turche da 33.000 nel 2002 a 168.000 nel 2025.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-war-criminals-belong-in-courtrooms-not-at-un-rostrum-turkish-president/
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato sabato 26 settembre 2026, a Istanbul, che i «criminali di guerra» appartengono ai tribunali e non al podio delle Nazioni Unite, sottolineando che chi commette genocidio deve essere chiamato a rispondere davanti alla giustizia e alla storia, altrimenti le stesse atrocità si ripeteranno.
Intervenendo alla cerimonia di chiusura della 21esima fiera internazionale MUSIAD Expo e del 29esimo International Business Forum, Erdogan ha ribadito il sostegno della Turchia ai palestinesi, affermando che il popolo palestinese e gli abitanti di Gaza non sono soli nella loro ricerca di diritti e giustizia.
Sul piano economico ha ricordato 24 trimestri di crescita ininterrotta, il ruolo del Paese come sedicesima economia mondiale e la crescita delle imprese esportatrici turche da 33.000 nel 2002 a 168.000 nel 2025.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260926-war-criminals-belong-in-courtrooms-not-at-un-rostrum-turkish-president/
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L'IRAQ ANNUNCIA LA RIPRESA DELLE FORNITURE DI DOLLARI DAGLI STATI UNITI
Il portavoce del governo iracheno Haider al-Aboudi ha annunciato sabato 27 settembre che Baghdad ha raggiunto un'intesa con gli Stati Uniti per la ripresa delle forniture di contanti in dollari, sospese da mesi. L'accordo è stato raggiunto durante la visita negli Stati Uniti del primo ministro Ali Faleh al-Zaidi.
Al-Aboudi ha detto che le spedizioni serviranno a coprire la domanda interna di valuta straniera e che un nuovo carico arriverà nei prossimi giorni, senza indicarne il valore né la data. L'intesa segue le misure irachene per rafforzare il controllo sulla distribuzione dei dollari e ampliare i pagamenti elettronici.
Washington aveva sospeso le spedizioni ad aprile, incluso un carico stimato intorno ai 500 milioni di dollari, per spingere Baghdad a frenare l'influenza dei gruppi armati sostenuti dall'Iran.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260927-iraq-us-agree-to-resume-dollar-cash-shipments/
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Il portavoce del governo iracheno Haider al-Aboudi ha annunciato sabato 27 settembre che Baghdad ha raggiunto un'intesa con gli Stati Uniti per la ripresa delle forniture di contanti in dollari, sospese da mesi. L'accordo è stato raggiunto durante la visita negli Stati Uniti del primo ministro Ali Faleh al-Zaidi.
Al-Aboudi ha detto che le spedizioni serviranno a coprire la domanda interna di valuta straniera e che un nuovo carico arriverà nei prossimi giorni, senza indicarne il valore né la data. L'intesa segue le misure irachene per rafforzare il controllo sulla distribuzione dei dollari e ampliare i pagamenti elettronici.
Washington aveva sospeso le spedizioni ad aprile, incluso un carico stimato intorno ai 500 milioni di dollari, per spingere Baghdad a frenare l'influenza dei gruppi armati sostenuti dall'Iran.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260927-iraq-us-agree-to-resume-dollar-cash-shipments/
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AEREO CINESE DA GUERRA ELETTRONICA SORVOLA L'ARABIA SAUDITA, TIMORI IN ISRAELE
Israele e Stati Uniti hanno analizzato il rientro di un aereo cinese Y-9LG da guerra elettronica e ricognizione, dopo esercitazioni congiunte in Egitto. Il velivolo ha attraversato lo spazio aereo saudita, passando vicino a Yanbu e raggiungendo Riad, come rilevato da dati di volo open source. La notizia è del 27 settembre 2026.
Le preoccupazioni si concentrano sulla possibilità che Pechino raccolga frequenze di radar e sistemi di difesa americani e occidentali dispiegati nella regione del Mar Rosso e le condivida con l'Iran. Il volo è visto anche come un segnale dell'espansione dell'influenza militare cinese in Medio Oriente, dopo le esercitazioni congiunte con l'Egitto.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/27/chinas-spy-plane-over-tel-aviv-what-it-could-reveal-to-iran/
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Israele e Stati Uniti hanno analizzato il rientro di un aereo cinese Y-9LG da guerra elettronica e ricognizione, dopo esercitazioni congiunte in Egitto. Il velivolo ha attraversato lo spazio aereo saudita, passando vicino a Yanbu e raggiungendo Riad, come rilevato da dati di volo open source. La notizia è del 27 settembre 2026.
Le preoccupazioni si concentrano sulla possibilità che Pechino raccolga frequenze di radar e sistemi di difesa americani e occidentali dispiegati nella regione del Mar Rosso e le condivida con l'Iran. Il volo è visto anche come un segnale dell'espansione dell'influenza militare cinese in Medio Oriente, dopo le esercitazioni congiunte con l'Egitto.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/27/chinas-spy-plane-over-tel-aviv-what-it-could-reveal-to-iran/
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GERMANIA: CDU/CSU AL 19%, AFD AL 29%, COALIZIONE DI GOVERNO AL 33%
In Germania, tra il 21 e il 25 settembre 2026, i sondaggi segnano un crollo per il governo del cancelliere Friedrich Merz. Una rilevazione su 1.203 elettori assegna all'Unione CDU/CSU il 19%, minimo storico, mentre l'AfD guida con il 29%, dieci punti sopra.
La coalizione tra CDU/CSU e SPD si ferma al 33%, sotto la maggioranza. I Verdi salgono al 15% e superano la SPD al 14%; la Linke è al 10% e la FDP resta fuori dal Bundestag con il 4%. In Renania Settentrionale-Vestfalia l'AfD è al 24%, davanti alla CDU al 22%.
Il giudizio sul cancelliere è negativo: il 79% lo valuta male, mentre il 74% boccia il governo. Merz resta in carica, mentre la crisi politica ed economica continua.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/germania-in-marcia-verso-un-cambiamento-crollo-storico-per-merz-lafd-vola-e-la-coalizione-perde-la-maggioranza-nel-paese/
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In Germania, tra il 21 e il 25 settembre 2026, i sondaggi segnano un crollo per il governo del cancelliere Friedrich Merz. Una rilevazione su 1.203 elettori assegna all'Unione CDU/CSU il 19%, minimo storico, mentre l'AfD guida con il 29%, dieci punti sopra.
La coalizione tra CDU/CSU e SPD si ferma al 33%, sotto la maggioranza. I Verdi salgono al 15% e superano la SPD al 14%; la Linke è al 10% e la FDP resta fuori dal Bundestag con il 4%. In Renania Settentrionale-Vestfalia l'AfD è al 24%, davanti alla CDU al 22%.
Il giudizio sul cancelliere è negativo: il 79% lo valuta male, mentre il 74% boccia il governo. Merz resta in carica, mentre la crisi politica ed economica continua.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/germania-in-marcia-verso-un-cambiamento-crollo-storico-per-merz-lafd-vola-e-la-coalizione-perde-la-maggioranza-nel-paese/
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IN TURCHIA IL 61% DELL'ELETTRICITÀ È ARRIVATO DA RINNOVABILI NEL 2026
Nei primi sette mesi del 2026 la Turchia ha generato il 61% della propria elettricità da fonti rinnovabili. A luglio il solare ha raggiunto il 15% del totale, in forte crescita sulle medie dell'anno precedente, favorito dalle estati soleggiate del Paese.
Il carbone copre ancora il 34% della rete elettrica, per due terzi importato. Ankara punta a triplicare la capacità installata di eolico e solare, fino a 120 gigawatt entro il 2035, con 200 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico nei prossimi nove anni.
Sul fronte dei trasporti, i veicoli elettrici sulle strade sono quasi mezzo milione e rappresentano il 25% delle nuove vendite, con circa 48.000 punti di ricarica. Dal primo ottobre la fine dei sussidi alla benzina, mentre lo Stretto di Hormuz resta parzialmente bloccato, farà salire i prezzi dei carburanti.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/27/amid-hormuz-energy-crisis-renewables-generate-61-of-turkish-electricity/
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Nei primi sette mesi del 2026 la Turchia ha generato il 61% della propria elettricità da fonti rinnovabili. A luglio il solare ha raggiunto il 15% del totale, in forte crescita sulle medie dell'anno precedente, favorito dalle estati soleggiate del Paese.
Il carbone copre ancora il 34% della rete elettrica, per due terzi importato. Ankara punta a triplicare la capacità installata di eolico e solare, fino a 120 gigawatt entro il 2035, con 200 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico nei prossimi nove anni.
Sul fronte dei trasporti, i veicoli elettrici sulle strade sono quasi mezzo milione e rappresentano il 25% delle nuove vendite, con circa 48.000 punti di ricarica. Dal primo ottobre la fine dei sussidi alla benzina, mentre lo Stretto di Hormuz resta parzialmente bloccato, farà salire i prezzi dei carburanti.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/27/amid-hormuz-energy-crisis-renewables-generate-61-of-turkish-electricity/
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TAIPEI ATTENDE DA TRUMP UN PACCHETTO DI ARMI DA 14 MILIARDI DI DOLLARI
Taipei, 27 settembre 2026. Il viceministro degli Esteri taiwanese Chen Ming-chi ha dichiarato che gli Stati Uniti comprendono le esigenze di difesa di Taiwan e la minaccia militare cinese. L'isola attende da Trump l'approvazione di un pacchetto di armi da 14 miliardi di dollari, dopo un precedente accordo da 11 miliardi.
Dopo l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping, Trump ha congelato il nuovo pacchetto senza più menzionarlo. Chen ha ripreso le parole del segretario di Stato Marco Rubio su una valutazione attenta delle vendite militari, citando la situazione grave nello Stretto di Taiwan e il rafforzamento militare cinese nonostante l'economia in calo.
Washington è tenuta per legge a sostenere l'autodifesa di Taipei, mentre Pechino chiede di fermare le vendite. L'ambasciatore David Perdue ha confermato che la politica statunitense verso Taiwan non è cambiata.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/27/us-understands-taiwans-defense-needs-taipei-says-amid-security-concerns/
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Taipei, 27 settembre 2026. Il viceministro degli Esteri taiwanese Chen Ming-chi ha dichiarato che gli Stati Uniti comprendono le esigenze di difesa di Taiwan e la minaccia militare cinese. L'isola attende da Trump l'approvazione di un pacchetto di armi da 14 miliardi di dollari, dopo un precedente accordo da 11 miliardi.
Dopo l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping, Trump ha congelato il nuovo pacchetto senza più menzionarlo. Chen ha ripreso le parole del segretario di Stato Marco Rubio su una valutazione attenta delle vendite militari, citando la situazione grave nello Stretto di Taiwan e il rafforzamento militare cinese nonostante l'economia in calo.
Washington è tenuta per legge a sostenere l'autodifesa di Taipei, mentre Pechino chiede di fermare le vendite. L'ambasciatore David Perdue ha confermato che la politica statunitense verso Taiwan non è cambiata.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/27/us-understands-taiwans-defense-needs-taipei-says-amid-security-concerns/
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GLI USA CHIEDONO ALLA CINA DI FARLI USCIREDALL'IRAN. LA RISPOSTA NON DIPENDE DA PECHINO
Sette mesi di guerra, una tregua offerta e respinta, un prezzo che nessuno vuole pagare. La fine del conflitto non si decide al tavolo del vertice
Sette mesi di bombe, e alla fine gli Stati Uniti si mettono in fila per chiedere alla Cina di tirarli fuori dalla guerra contro l'Iran. Teheran offre di riaprire lo Stretto di Hormuz in sette giorni e di tornare a parlare del nucleare. Washington dice no.
Una guerra che si può chiudere e che continua pone una domanda semplice: chi ha interesse a prolungarla?
La risposta non sta nei comunicati della Casa Bianca, e non è il prezzo del barile a spiegarla. C'è un filo che lega il fronte iraniano, la guerra in Ucraina e un progetto scritto trent'anni fa: chi lo finanzia, chi lo possiede, e perché la guerra resta in piedi quando il presidente dice di volerla chiudere.
La ricostruzione completa, con i documenti e i nomi, è nell'articolo. Leggetelo prima di credere che il destino di queste guerre sia determinato dalle elezioni.
👉 https://anotherworld.network/2026/09/guerra-iran-mediazione-cinese
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Sette mesi di guerra, una tregua offerta e respinta, un prezzo che nessuno vuole pagare. La fine del conflitto non si decide al tavolo del vertice
Sette mesi di bombe, e alla fine gli Stati Uniti si mettono in fila per chiedere alla Cina di tirarli fuori dalla guerra contro l'Iran. Teheran offre di riaprire lo Stretto di Hormuz in sette giorni e di tornare a parlare del nucleare. Washington dice no.
Una guerra che si può chiudere e che continua pone una domanda semplice: chi ha interesse a prolungarla?
La risposta non sta nei comunicati della Casa Bianca, e non è il prezzo del barile a spiegarla. C'è un filo che lega il fronte iraniano, la guerra in Ucraina e un progetto scritto trent'anni fa: chi lo finanzia, chi lo possiede, e perché la guerra resta in piedi quando il presidente dice di volerla chiudere.
La ricostruzione completa, con i documenti e i nomi, è nell'articolo. Leggetelo prima di credere che il destino di queste guerre sia determinato dalle elezioni.
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Guerra Iran, l'uscita cercata in Cina e il veto israeliano
Guerra Iran: Washington cerca in Cina una via d'uscita; Pechino chiede la fine di blocco e sanzioni. Il conflitto ha registi fuori dal voto.
L'IRAN SI DICE PRONTO A UNA «GUERRA APOCALITTICA» CON GLI STATI UNITI
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato il 27 settembre che Teheran è pronta a fronteggiare nuove aggressioni degli Stati Uniti anche qualora il conflitto degenerasse in una «guerra apocalittica», pur restando disponibile alla via diplomatica. La scelta, ha detto, spetta al presidente Donald Trump.
Araghchi ha precisato che l'arricchimento dell'uranio al 60% è condotto per scopi esclusivamente pacifici e resta nei limiti del Trattato di non proliferazione nucleare. L'Iran, ha aggiunto, potrebbe discutere un accordo sul materiale arricchito al 60%, ma prima va rafforzata la fiducia tra le parti; in questa direzione va il piano di sette giorni proposto da Teheran.
Il ministro ha inoltre respinto le affermazioni statunitensi sull'esistenza di più centri di potere in Iran, sostenendo che le decisioni sono prese sulla base del consenso nazionale, e ha assicurato che la guida suprema del Paese è in salute.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2193657
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Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato il 27 settembre che Teheran è pronta a fronteggiare nuove aggressioni degli Stati Uniti anche qualora il conflitto degenerasse in una «guerra apocalittica», pur restando disponibile alla via diplomatica. La scelta, ha detto, spetta al presidente Donald Trump.
Araghchi ha precisato che l'arricchimento dell'uranio al 60% è condotto per scopi esclusivamente pacifici e resta nei limiti del Trattato di non proliferazione nucleare. L'Iran, ha aggiunto, potrebbe discutere un accordo sul materiale arricchito al 60%, ma prima va rafforzata la fiducia tra le parti; in questa direzione va il piano di sette giorni proposto da Teheran.
Il ministro ha inoltre respinto le affermazioni statunitensi sull'esistenza di più centri di potere in Iran, sostenendo che le decisioni sono prese sulla base del consenso nazionale, e ha assicurato che la guida suprema del Paese è in salute.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2193657
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