SAUDI ARABIA: 1 MILIARDO DI DOLLARI AD ANSAR ALLAH PER UN CESSATE IL FUOCO
Il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, ha compiuto una visita a Teheran per ottenere un cessate il fuoco con Ansar Allah, il gruppo yemenita noto anche come Houthi. La missione, resa nota l'altro ieri, punta a un'intesa che prevedrebbe il trasferimento di 1 miliardo di dollari da Riad al gruppo per attuare la roadmap di pace del 2023, mai applicata.
Il piano del 2023 prevedeva pagamenti salariali ai dipendenti pubblici nelle aree controllate da Ansar Allah; le sanzioni statunitensi del 2024 bloccarono quei pagamenti. Un funzionario saudita non ha confermato il trasferimento, ma ha detto che gran parte del conflitto deriva dal mancato rispetto dell'intesa.
Ansar Allah condiziona il cessate il fuoco alla revoca immediata del blocco saudita. Il gruppo chiede anche la fine delle ostilità, compensazioni, il rilascio dei prigionieri e il ritiro delle forze che occupano parti del Yemen.
Fonte: Antiwar.com
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Il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, ha compiuto una visita a Teheran per ottenere un cessate il fuoco con Ansar Allah, il gruppo yemenita noto anche come Houthi. La missione, resa nota l'altro ieri, punta a un'intesa che prevedrebbe il trasferimento di 1 miliardo di dollari da Riad al gruppo per attuare la roadmap di pace del 2023, mai applicata.
Il piano del 2023 prevedeva pagamenti salariali ai dipendenti pubblici nelle aree controllate da Ansar Allah; le sanzioni statunitensi del 2024 bloccarono quei pagamenti. Un funzionario saudita non ha confermato il trasferimento, ma ha detto che gran parte del conflitto deriva dal mancato rispetto dell'intesa.
Ansar Allah condiziona il cessate il fuoco alla revoca immediata del blocco saudita. Il gruppo chiede anche la fine delle ostilità, compensazioni, il rilascio dei prigionieri e il ritiro delle forze che occupano parti del Yemen.
Fonte: Antiwar.com
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RELIANCE INDUSTRIES APRE A COLLABORAZIONI ENERGETICHE CON SOCIETÀ USA
La Reliance Industries, la maggiore raffineria privata indiana, ha annunciato di essere disponibile a collaborare con aziende statunitensi nel petrolio, nel gas e nelle energie pulite, anche in Venezuela. L'azienda indiana è il principale acquirente di greggio venezuelano.
Reliance controlla il complesso di raffinazione di Jamnagar, nello Stato del Gujarat, il più grande impianto al mondo in un'unica sede, con una capacità di 1,4 milioni di barili al giorno. L'annuncio arriva mentre New Delhi resta un acquirente rilevante di petrolio russo nonostante le sanzioni occidentali.
La scorsa settimana il segretario di Stato americano Marco Rubio ha visitato l'India e il sito di Jamnagar, prima dei colloqui con il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar sui rapporti bilaterali.
Fonte: OilPrice.com
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La Reliance Industries, la maggiore raffineria privata indiana, ha annunciato di essere disponibile a collaborare con aziende statunitensi nel petrolio, nel gas e nelle energie pulite, anche in Venezuela. L'azienda indiana è il principale acquirente di greggio venezuelano.
Reliance controlla il complesso di raffinazione di Jamnagar, nello Stato del Gujarat, il più grande impianto al mondo in un'unica sede, con una capacità di 1,4 milioni di barili al giorno. L'annuncio arriva mentre New Delhi resta un acquirente rilevante di petrolio russo nonostante le sanzioni occidentali.
La scorsa settimana il segretario di Stato americano Marco Rubio ha visitato l'India e il sito di Jamnagar, prima dei colloqui con il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar sui rapporti bilaterali.
Fonte: OilPrice.com
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LETTERA APERTA A VON DER LEYEN SULLA TRASPARENZA DELL'UE
Oggi a Bruxelles testate giornalistiche, associazioni di giornalisti e organizzazioni per la libertà di stampa hanno pubblicato una lettera aperta alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Chiedono risposte sul deterioramento dell'applicazione della legge UE sull'accesso ai documenti. Tra i firmatari ci sono la Federazione internazionale dei giornalisti, l'ICIJ e l'OCCRP. Tom Gibson, del Committee to Protect Journalists, guida l'iniziativa e ha chiesto un incontro con il gabinetto di von der Leyen.
La lettera contesta oscuramenti eccessivi sui documenti rilasciati, i lunghi ritardi per le richieste di materiale e la mancata conservazione di documenti cruciali, citando i messaggi tra von der Leyen e Albert Bourla di Pfizer.
Fonte: Follow the Money
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Oggi a Bruxelles testate giornalistiche, associazioni di giornalisti e organizzazioni per la libertà di stampa hanno pubblicato una lettera aperta alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Chiedono risposte sul deterioramento dell'applicazione della legge UE sull'accesso ai documenti. Tra i firmatari ci sono la Federazione internazionale dei giornalisti, l'ICIJ e l'OCCRP. Tom Gibson, del Committee to Protect Journalists, guida l'iniziativa e ha chiesto un incontro con il gabinetto di von der Leyen.
La lettera contesta oscuramenti eccessivi sui documenti rilasciati, i lunghi ritardi per le richieste di materiale e la mancata conservazione di documenti cruciali, citando i messaggi tra von der Leyen e Albert Bourla di Pfizer.
Fonte: Follow the Money
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GAROFOLI PRESENTA A ROMA IL RAPPORTO SULLE LEVE DELLA CRESCITA
Il magistrato Roberto Garofoli, sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Draghi, ha presentato ieri a Roma il Rapporto «Le leve per la crescita», realizzato su impulso dell'Anci. L'incontro si è svolto nella Sala della Regina di Montecitorio.
Garofoli ha indicato la necessità di creare le condizioni perché i giovani non solo possano partire, ma anche restare, tornare o arrivare in Italia. Tra le proposte, una strategia unitaria nazionale contro la fuga dei talenti, con obiettivi misurabili e una regia unica.
Sul fronte degli incentivi ha suggerito di sostenere non solo chi arriva, ma soprattutto le imprese che assumono personale qualificato, rendendo il credito d'imposta Zes per il Mezzogiorno più selettivo e legato all'impegno ad assumere capitale umano avanzato, a partire dai dottori di ricerca finanziati dal piano nazionale.
Fonte: Dagospia
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Il magistrato Roberto Garofoli, sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Draghi, ha presentato ieri a Roma il Rapporto «Le leve per la crescita», realizzato su impulso dell'Anci. L'incontro si è svolto nella Sala della Regina di Montecitorio.
Garofoli ha indicato la necessità di creare le condizioni perché i giovani non solo possano partire, ma anche restare, tornare o arrivare in Italia. Tra le proposte, una strategia unitaria nazionale contro la fuga dei talenti, con obiettivi misurabili e una regia unica.
Sul fronte degli incentivi ha suggerito di sostenere non solo chi arriva, ma soprattutto le imprese che assumono personale qualificato, rendendo il credito d'imposta Zes per il Mezzogiorno più selettivo e legato all'impegno ad assumere capitale umano avanzato, a partire dai dottori di ricerca finanziati dal piano nazionale.
Fonte: Dagospia
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ISRAELE, AFFLUENZA RECORD AL VOTO E NESSUN VINCITORE CHIARO
Israele ha tenuto ieri le elezioni per la 26esima Knesset, le prime dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Alle 18 locali aveva votato il 66,7% degli aventi diritto, il dato più alto a quell'ora dal 1973, con un'affluenza elevata anche tra gli arabi israeliani. I primi exit poll non indicano un vincitore netto: il Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra i singoli partiti, mentre il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (Yashar) è dato su valori simili.
Prima della chiusura dei seggi, il Likud ha preparato ricorsi contro i risultati in città arabe, sostenendo presunti brogli. Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha detto che il voto è monitorato e si svolge correttamente.
Fonte: ZeroHedge
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Israele ha tenuto ieri le elezioni per la 26esima Knesset, le prime dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Alle 18 locali aveva votato il 66,7% degli aventi diritto, il dato più alto a quell'ora dal 1973, con un'affluenza elevata anche tra gli arabi israeliani. I primi exit poll non indicano un vincitore netto: il Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra i singoli partiti, mentre il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (Yashar) è dato su valori simili.
Prima della chiusura dei seggi, il Likud ha preparato ricorsi contro i risultati in città arabe, sostenendo presunti brogli. Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha detto che il voto è monitorato e si svolge correttamente.
Fonte: ZeroHedge
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PENTAGONO SCHIERA UN ULTERIORE PATRIOT IN ISRAELE
Gli Stati Uniti stanno schierando in Israele un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot, prelevato dal Texas. Oggi il Pentagono ha deciso di inviarlo per rafforzare le difese missilistiche israeliane. Un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei arriverà nella regione il mese prossimo e si unirà a circa 20 navi da guerra statunitensi già dispiegate in Medio Oriente. Le misure servono a dare al presidente Donald Trump una serie di opzioni nel caso riprendano le operazioni militari contro l'Iran. A giugno Washington e Teheran avevano firmato un memorandum per la cessazione immediata delle ostilità; a luglio gli Stati Uniti hanno ripreso attacchi su larga scala, accusando l'Iran di violare gli accordi sullo Stretto di Hormuz.
Fonte: TASS
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Gli Stati Uniti stanno schierando in Israele un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot, prelevato dal Texas. Oggi il Pentagono ha deciso di inviarlo per rafforzare le difese missilistiche israeliane. Un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei arriverà nella regione il mese prossimo e si unirà a circa 20 navi da guerra statunitensi già dispiegate in Medio Oriente. Le misure servono a dare al presidente Donald Trump una serie di opzioni nel caso riprendano le operazioni militari contro l'Iran. A giugno Washington e Teheran avevano firmato un memorandum per la cessazione immediata delle ostilità; a luglio gli Stati Uniti hanno ripreso attacchi su larga scala, accusando l'Iran di violare gli accordi sullo Stretto di Hormuz.
Fonte: TASS
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FLÁVIO BOLSONARO LASCIA IL BRASILE PER GLI STATI UNITI
Il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro ha lasciato il Brasile per gli Stati Uniti dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali di domenica. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che rilascerà visti d’ingresso a lui, alla moglie e alle due figlie. Sarebbe atterrato in Florida, anche se la località esatta non è chiara.
La partenza segue l’ordine della Corte suprema brasiliana, che lunedì gli aveva imposto 24 ore per consegnare i passaporti, poi annullati. Bolsonaro è indagato per riciclaggio e nega le accuse. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di approvare il viaggio, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, parlando a Brasília, ha condannato la partenza.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro ha lasciato il Brasile per gli Stati Uniti dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali di domenica. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che rilascerà visti d’ingresso a lui, alla moglie e alle due figlie. Sarebbe atterrato in Florida, anche se la località esatta non è chiara.
La partenza segue l’ordine della Corte suprema brasiliana, che lunedì gli aveva imposto 24 ore per consegnare i passaporti, poi annullati. Bolsonaro è indagato per riciclaggio e nega le accuse. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di approvare il viaggio, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, parlando a Brasília, ha condannato la partenza.
Fonte: Modern Diplomacy
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DE LUCA LANCIA SINDACI D'ITALIA E SI DICE PRONTO AL VOTO ANTICIPATO
Il leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato oggi a Roma, in una convention con Sindaci d'Italia, il nuovo movimento che punta a rappresentare i sindaci di tutti i territori italiani. De Luca ha detto che gli aspetti operativi dell'assemblea nazionale sono stati discussi con i vertici di Fratelli d'Italia e che con la premier Giorgia Meloni ci sono contatti per questioni specifiche.
Quanto a eventuali elezioni anticipate, il sindaco ha dichiarato che il movimento è pronto. Ha poi preso le distanze dalla politica siciliana, affermando di avere le mani libere sull'isola e di non avere nulla a che fare con il presidente della Regione Renato Schifani.
Fonte: Dagospia
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Il leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato oggi a Roma, in una convention con Sindaci d'Italia, il nuovo movimento che punta a rappresentare i sindaci di tutti i territori italiani. De Luca ha detto che gli aspetti operativi dell'assemblea nazionale sono stati discussi con i vertici di Fratelli d'Italia e che con la premier Giorgia Meloni ci sono contatti per questioni specifiche.
Quanto a eventuali elezioni anticipate, il sindaco ha dichiarato che il movimento è pronto. Ha poi preso le distanze dalla politica siciliana, affermando di avere le mani libere sull'isola e di non avere nulla a che fare con il presidente della Regione Renato Schifani.
Fonte: Dagospia
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ATTACCHI MARITTIMI IN AUMENTO NELLO STRETTO DI HORMUZ
A ottobre gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti hanno superato quota 30, contro i 14 di settembre: è la fase più acuta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, otto mesi fa. L'ultimo bersaglio è una petroliera a pieno carico nella zona economica esclusiva dell'Iraq.
Il prezzo del Brent resta intorno ai 115 dollari al barile mentre i mercati attendono le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. Qatar e Pakistan stanno tentando una mediazione tra l'amministrazione Trump e Teheran. Restano elevati i noli dal Golfo, circa 33 dollari al barile per una rotta Arabia Saudita-Cina.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco missilistico contro la raffineria saudita di Ras Tanura, la più grande del regno, con una capacità di 550.000 barili al giorno. Domenica l'OPEC dovrebbe confermare gli obiettivi di produzione di dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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A ottobre gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti hanno superato quota 30, contro i 14 di settembre: è la fase più acuta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, otto mesi fa. L'ultimo bersaglio è una petroliera a pieno carico nella zona economica esclusiva dell'Iraq.
Il prezzo del Brent resta intorno ai 115 dollari al barile mentre i mercati attendono le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. Qatar e Pakistan stanno tentando una mediazione tra l'amministrazione Trump e Teheran. Restano elevati i noli dal Golfo, circa 33 dollari al barile per una rotta Arabia Saudita-Cina.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco missilistico contro la raffineria saudita di Ras Tanura, la più grande del regno, con una capacità di 550.000 barili al giorno. Domenica l'OPEC dovrebbe confermare gli obiettivi di produzione di dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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CROSETTO A PARIGI: LA LINEA SULL'UCRAINA NON CAMBIA
I ministri della Difesa delle cinque principali potenze militari europee della Nato — Italia, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito — si sono riuniti ieri a Parigi nel formato E5. Al termine hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si dicono determinati a collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati per assumere maggiore responsabilità politica e militare nell'Alleanza.
Il ministro italiano Guido Crosetto ha ribadito che la linea sull'Ucraina non può cambiare, essendo un impegno preso a livello internazionale, europeo e Nato, e che l'aiuto a Kiev serve alla sicurezza italiana. Il collega Antonio Tajani ha aggiunto da Roma che il prossimo pacchetto di aiuti militari è pronto e sarà inviato quanto prima.
La posizione del governo contrasta con quella del leader della Lega Matteo Salvini, che chiede lo stop degli aiuti italiani a Kiev.
Fonte: Dagospia
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I ministri della Difesa delle cinque principali potenze militari europee della Nato — Italia, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito — si sono riuniti ieri a Parigi nel formato E5. Al termine hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si dicono determinati a collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati per assumere maggiore responsabilità politica e militare nell'Alleanza.
Il ministro italiano Guido Crosetto ha ribadito che la linea sull'Ucraina non può cambiare, essendo un impegno preso a livello internazionale, europeo e Nato, e che l'aiuto a Kiev serve alla sicurezza italiana. Il collega Antonio Tajani ha aggiunto da Roma che il prossimo pacchetto di aiuti militari è pronto e sarà inviato quanto prima.
La posizione del governo contrasta con quella del leader della Lega Matteo Salvini, che chiede lo stop degli aiuti italiani a Kiev.
Fonte: Dagospia
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A SAN GIMIGNANO TORNA IL FESTIVAL DELLA TERRA, UNDICESIMA EDIZIONE
In Toscana, a San Gimignano (Siena), il Biodistretto locale organizza dal 29 ottobre al 1° novembre l'undicesima edizione del Festival della Terra, con il patrocinio del Comune e il supporto della Pro Loco. Le prime due giornate si tengono al Centro Civico Le Granaglie: domani, giovedì 29, alle 21, l'apertura con la presidente nazionale di Slow Food Barbara Nappini su crisi dell'agricoltura e giusto prezzo del cibo; venerdì 30, alla stessa ora, il Premio Salute e Benessere alla ricercatrice e oncologa Debora Rasio, preceduto da un dibattito su alimentazione e prevenzione.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il festival si sposta nelle piazze del centro storico, dalle 10 alle 19, con il Mercato della biodiversità, pranzi biologici, degustazioni di vini e oli, giochi per bambini e musica dal vivo. Un evento Fuori Festival è previsto sabato 7 novembre alle 17.30 sulla nascita del Distretto biologico della Valdelsa, che riunisce nove Comuni con San Gimignano capofila. Ingresso libero.
Fonte: Terra Nuova
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In Toscana, a San Gimignano (Siena), il Biodistretto locale organizza dal 29 ottobre al 1° novembre l'undicesima edizione del Festival della Terra, con il patrocinio del Comune e il supporto della Pro Loco. Le prime due giornate si tengono al Centro Civico Le Granaglie: domani, giovedì 29, alle 21, l'apertura con la presidente nazionale di Slow Food Barbara Nappini su crisi dell'agricoltura e giusto prezzo del cibo; venerdì 30, alla stessa ora, il Premio Salute e Benessere alla ricercatrice e oncologa Debora Rasio, preceduto da un dibattito su alimentazione e prevenzione.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il festival si sposta nelle piazze del centro storico, dalle 10 alle 19, con il Mercato della biodiversità, pranzi biologici, degustazioni di vini e oli, giochi per bambini e musica dal vivo. Un evento Fuori Festival è previsto sabato 7 novembre alle 17.30 sulla nascita del Distretto biologico della Valdelsa, che riunisce nove Comuni con San Gimignano capofila. Ingresso libero.
Fonte: Terra Nuova
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IN SERBIA VUČIĆ ACCUSA LA LISTA DEGLI STUDENTI DI VOLER SANZIONARE MOSCA
A Belgrado, in Serbia, il presidente uscente Aleksandar Vučić ha accusato la lista degli studenti, vincitrice delle elezioni, di aver imposto sanzioni contro la Russia subito dopo il voto. La formazione ha respinto l'accusa: «La Repubblica di Serbia manterrà la sua posizione riguardo al non impiego di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa», ha dichiarato il partito in un comunicato.
Il gas russo copre circa l'80% del fabbisogno serbo. L'accordo con Gazprom, prorogato più volte per periodi di tre mesi, è attualmente valido fino alla fine dell'anno.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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A Belgrado, in Serbia, il presidente uscente Aleksandar Vučić ha accusato la lista degli studenti, vincitrice delle elezioni, di aver imposto sanzioni contro la Russia subito dopo il voto. La formazione ha respinto l'accusa: «La Repubblica di Serbia manterrà la sua posizione riguardo al non impiego di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa», ha dichiarato il partito in un comunicato.
Il gas russo copre circa l'80% del fabbisogno serbo. L'accordo con Gazprom, prorogato più volte per periodi di tre mesi, è attualmente valido fino alla fine dell'anno.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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ARAMCO CERCA STOCCAGGI DI GREGGIO ALL'ESTERO
L'Arabia Saudita punta a depositare il proprio greggio nelle riserve strategiche di altri Paesi. La compagnia petrolifera statale Saudi Aramco ha annunciato la ricerca di partner internazionali per raddoppiare la capacità di stoccaggio all'estero, spostando ingenti volumi di petrolio fuori dal Golfo. L'obiettivo dichiarato è garantire le forniture ai principali clienti, soprattutto in Asia.
Il primo accordo è stato chiuso l'altro ieri, il 26 ottobre, per stoccare greggio nei serbatoi sotterranei di Jurong Rock, a Singapore, a partire dalla seconda metà del 2027; gli impianti possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
Il regno sta anche ampliando l'oleodotto Est-Ovest, che attraversa la penisola arabica fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso, con l'obiettivo di portarlo a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: ZeroHedge
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L'Arabia Saudita punta a depositare il proprio greggio nelle riserve strategiche di altri Paesi. La compagnia petrolifera statale Saudi Aramco ha annunciato la ricerca di partner internazionali per raddoppiare la capacità di stoccaggio all'estero, spostando ingenti volumi di petrolio fuori dal Golfo. L'obiettivo dichiarato è garantire le forniture ai principali clienti, soprattutto in Asia.
Il primo accordo è stato chiuso l'altro ieri, il 26 ottobre, per stoccare greggio nei serbatoi sotterranei di Jurong Rock, a Singapore, a partire dalla seconda metà del 2027; gli impianti possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
Il regno sta anche ampliando l'oleodotto Est-Ovest, che attraversa la penisola arabica fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso, con l'obiettivo di portarlo a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: ZeroHedge
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CITTADINI IRROMPONO NELLA SEDE DELLA TV SERBA FILO-GOVERNATIVA
Un gruppo di persone ha fatto irruzione ieri a Belgrado nella sede dell'emittente Informer, molto schierata a favore del presidente serbo Aleksander Vucic e del partito Sns, gridando a redattori e direttore di chiedere scusa al popolo serbo per le menzogne raccontate. La televisione ha sospeso le trasmissioni e manda in onda a ciclo continuo il filmato dell'alterco, mentre altre persone restano radunate in strada sotto la sede.
Il gruppo era stato convocato sotto l'edificio da Dijana Hrka, madre di una delle vittime del crollo della stazione di Novi Sad nel 2024, che aveva accettato di essere intervistata dopo averlo sempre rifiutato. L'episodio segue la vittoria elettorale della lista degli studenti, guidata dal cardiologo Ilija Srdanovic, che promette di combattere la corruzione.
Fonte: Dagospia
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Un gruppo di persone ha fatto irruzione ieri a Belgrado nella sede dell'emittente Informer, molto schierata a favore del presidente serbo Aleksander Vucic e del partito Sns, gridando a redattori e direttore di chiedere scusa al popolo serbo per le menzogne raccontate. La televisione ha sospeso le trasmissioni e manda in onda a ciclo continuo il filmato dell'alterco, mentre altre persone restano radunate in strada sotto la sede.
Il gruppo era stato convocato sotto l'edificio da Dijana Hrka, madre di una delle vittime del crollo della stazione di Novi Sad nel 2024, che aveva accettato di essere intervistata dopo averlo sempre rifiutato. L'episodio segue la vittoria elettorale della lista degli studenti, guidata dal cardiologo Ilija Srdanovic, che promette di combattere la corruzione.
Fonte: Dagospia
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PARCHI SOLARI IN SICILIA, INVESTIMENTO DA 475 MILIONI
In Sicilia, nella valle del Belice, la multinazionale Peridot Solar, con sede a Milano, vuole costruire quattro parchi solari nei comuni di Santa Margherita di Belice, Contessa Entellina e Salaparuta. L'investimento dichiarato è di 475 milioni di euro per oltre 600mila moduli e una potenza superiore a 470 megawatt.
Le domande di autorizzazione sono state presentate alla Regione pochi giorni dopo il Natale 2024 da Fabio Carmeci, 40enne di Troina, ex allevatore di asini, legale rappresentante delle quattro società. Le autorizzazioni non sono ancora state rilasciate: lo scorso autunno la Regione ha espresso parere negativo su tre progetti; a luglio la società ha portato il capitale di Peridot Solar Leopard a oltre 4,5 milioni.
Fonte: IrpiMedia
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In Sicilia, nella valle del Belice, la multinazionale Peridot Solar, con sede a Milano, vuole costruire quattro parchi solari nei comuni di Santa Margherita di Belice, Contessa Entellina e Salaparuta. L'investimento dichiarato è di 475 milioni di euro per oltre 600mila moduli e una potenza superiore a 470 megawatt.
Le domande di autorizzazione sono state presentate alla Regione pochi giorni dopo il Natale 2024 da Fabio Carmeci, 40enne di Troina, ex allevatore di asini, legale rappresentante delle quattro società. Le autorizzazioni non sono ancora state rilasciate: lo scorso autunno la Regione ha espresso parere negativo su tre progetti; a luglio la società ha portato il capitale di Peridot Solar Leopard a oltre 4,5 milioni.
Fonte: IrpiMedia
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IN ISRAELE IL BLOCCO DI NETANYAHU SCENDE SOTTO LA MAGGIORANZA
In Israele è in corso lo spoglio delle elezioni legislative, segnate dall'affluenza più alta da oltre un quarto di secolo. Con più della metà dei voti contati, il blocco di destra guidato dal Likud del premier Benjamin Netanyahu si ferma a 55 seggi, sotto la soglia di 61 necessaria per la maggioranza alla Knesset.
Il Likud resta il primo partito ma scende da 32 a 27 seggi. L'opposizione si attesta a 49, con Yashar di Gadi Eisenkot a 21 e la formazione di Yair Lapid e Naftali Bennett a 11; i Democratici sono a 9. Le liste arabe, in forte crescita, risultano determinanti per qualsiasi maggioranza. La formazione del governo passa ai negoziati: il presidente Isaac Herzog dovrà individuare un candidato capace di raggiungere 61 seggi.
Fonte: InsideOver
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In Israele è in corso lo spoglio delle elezioni legislative, segnate dall'affluenza più alta da oltre un quarto di secolo. Con più della metà dei voti contati, il blocco di destra guidato dal Likud del premier Benjamin Netanyahu si ferma a 55 seggi, sotto la soglia di 61 necessaria per la maggioranza alla Knesset.
Il Likud resta il primo partito ma scende da 32 a 27 seggi. L'opposizione si attesta a 49, con Yashar di Gadi Eisenkot a 21 e la formazione di Yair Lapid e Naftali Bennett a 11; i Democratici sono a 9. Le liste arabe, in forte crescita, risultano determinanti per qualsiasi maggioranza. La formazione del governo passa ai negoziati: il presidente Isaac Herzog dovrà individuare un candidato capace di raggiungere 61 seggi.
Fonte: InsideOver
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LA CINA PREPARA NUOVE RESTRIZIONI ALL'EXPORT DI TECNOLOGIE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La Cina ha pubblicato il 16 ottobre la bozza di nuove restrizioni all'esportazione di tecnologie di intelligenza artificiale, che aggiunge 23 voci alla lista dei prodotti vietati o limitati. Il testo resta in consultazione pubblica fino al 15 novembre e l'adozione è attesa entro la fine del 2026.
Le regole distinguono tra l'accesso di clienti esteri ai servizi di intelligenza artificiale cinesi attraverso siti web e piattaforme cloud e l'acquisizione delle tecnologie necessarie a operare, riprodurre o sviluppare sistemi equivalenti in modo autonomo. Il quadro favorisce un modello in cui proprietà intellettuale e ricerca restano nel Paese mentre gli utenti stranieri pagano per accedere ai servizi.
Fonte: Modern Diplomacy
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La Cina ha pubblicato il 16 ottobre la bozza di nuove restrizioni all'esportazione di tecnologie di intelligenza artificiale, che aggiunge 23 voci alla lista dei prodotti vietati o limitati. Il testo resta in consultazione pubblica fino al 15 novembre e l'adozione è attesa entro la fine del 2026.
Le regole distinguono tra l'accesso di clienti esteri ai servizi di intelligenza artificiale cinesi attraverso siti web e piattaforme cloud e l'acquisizione delle tecnologie necessarie a operare, riprodurre o sviluppare sistemi equivalenti in modo autonomo. Il quadro favorisce un modello in cui proprietà intellettuale e ricerca restano nel Paese mentre gli utenti stranieri pagano per accedere ai servizi.
Fonte: Modern Diplomacy
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IL LEUSER IN INDONESIA OSPITA MENO DI 250 TIGRI
L’ecosistema Leuser, in Indonesia, si estende su 2,7 milioni di ettari nella provincia di Aceh e ospita meno di 250 tigri e circa 100 rinoceronti. A parlarne è Farwiza Farhan, 40 anni, conservatrice forestale sumatrana che dirige Forest, Nature & Empowerment Aceh (HAkA). Farhan è intervenuta a margine della Global Tipping Points Conference 2026, tenutasi alla Sunway University di Kuala Lumpur dal 12 al 15 ottobre. Ha citato miniere d’oro e piantagioni di palma da olio su larga scala tra le attività che riducono l’habitat della fauna. Nell’area vivono 500.000 persone, mentre cinque milioni risiedono all’esterno, con vite legate alla foresta. HAkA lavora con le comunità locali e attraverso azioni legali e pianificazione territoriale per proteggere e ripristinare il Leuser.
Fonte: Inter Press Service
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L’ecosistema Leuser, in Indonesia, si estende su 2,7 milioni di ettari nella provincia di Aceh e ospita meno di 250 tigri e circa 100 rinoceronti. A parlarne è Farwiza Farhan, 40 anni, conservatrice forestale sumatrana che dirige Forest, Nature & Empowerment Aceh (HAkA). Farhan è intervenuta a margine della Global Tipping Points Conference 2026, tenutasi alla Sunway University di Kuala Lumpur dal 12 al 15 ottobre. Ha citato miniere d’oro e piantagioni di palma da olio su larga scala tra le attività che riducono l’habitat della fauna. Nell’area vivono 500.000 persone, mentre cinque milioni risiedono all’esterno, con vite legate alla foresta. HAkA lavora con le comunità locali e attraverso azioni legali e pianificazione territoriale per proteggere e ripristinare il Leuser.
Fonte: Inter Press Service
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USA, L'AMMINISTRAZIONE TRUMP ALLENTA LE NORME SUL METANO
Negli Stati Uniti l'amministrazione del presidente Donald Trump si prepara ad annunciare un alleggerimento delle norme federali sulle emissioni di metano nella produzione di petrolio e gas. La presentazione della proposta è attesa nel corso di un comizio elettorale a Lubbock, in Texas, il principale Stato petrolifero del Paese.
Il nuovo regolamento dovrebbe ridurre gli oneri per i pozzi marginali, quelli che producono meno di 15 barili di petrolio equivalente al giorno, categoria a cui l'industria attribuisce difficoltà economiche nel sostenere i costi di adeguamento alle norme introdotte nel 2024 dall'amministrazione Biden. L'Agenzia per la protezione dell'ambiente dovrebbe inoltre eliminare il programma che coinvolgeva gruppi esterni nell'individuazione dei grandi rilasci di metano.
L'American Petroleum Institute e diverse compagnie del settore chiedevano da tempo la revisione delle regole.
Fonte: OilPrice.com
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Negli Stati Uniti l'amministrazione del presidente Donald Trump si prepara ad annunciare un alleggerimento delle norme federali sulle emissioni di metano nella produzione di petrolio e gas. La presentazione della proposta è attesa nel corso di un comizio elettorale a Lubbock, in Texas, il principale Stato petrolifero del Paese.
Il nuovo regolamento dovrebbe ridurre gli oneri per i pozzi marginali, quelli che producono meno di 15 barili di petrolio equivalente al giorno, categoria a cui l'industria attribuisce difficoltà economiche nel sostenere i costi di adeguamento alle norme introdotte nel 2024 dall'amministrazione Biden. L'Agenzia per la protezione dell'ambiente dovrebbe inoltre eliminare il programma che coinvolgeva gruppi esterni nell'individuazione dei grandi rilasci di metano.
L'American Petroleum Institute e diverse compagnie del settore chiedevano da tempo la revisione delle regole.
Fonte: OilPrice.com
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GLI HOUTHI RIVENDICANO ATTACCHI A RIAD E ALLA RAFFINERIA DI RAS TANURA
I miliziani yemeniti Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato ieri attacchi missilistici contro il ministero della Difesa saudita a Riad e contro la raffineria di Ras Tanura, il principale impianto petrolifero dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato che il colpo sul ministero è stato diretto.
L'esercito saudita ha fatto sapere di aver intercettato due missili sul regno; a Riad sono state udite esplosioni e sono segnalati detriti caduti in città. Nella zona di Ras Tanura, dove alla raffineria, capace di trattare 550mila barili al giorno, si affianca un terminal di esportazione, è stato segnalato un incendio, poi contenuto.
Sempre ieri gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro due aerei da trasporto militare presso l'aeroporto di Najran e la base di Khamis Mushait. Le autorità saudite non hanno confermato gli attacchi e non hanno diffuso valutazioni sui danni.
Fonte: ZeroHedge
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I miliziani yemeniti Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato ieri attacchi missilistici contro il ministero della Difesa saudita a Riad e contro la raffineria di Ras Tanura, il principale impianto petrolifero dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato che il colpo sul ministero è stato diretto.
L'esercito saudita ha fatto sapere di aver intercettato due missili sul regno; a Riad sono state udite esplosioni e sono segnalati detriti caduti in città. Nella zona di Ras Tanura, dove alla raffineria, capace di trattare 550mila barili al giorno, si affianca un terminal di esportazione, è stato segnalato un incendio, poi contenuto.
Sempre ieri gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro due aerei da trasporto militare presso l'aeroporto di Najran e la base di Khamis Mushait. Le autorità saudite non hanno confermato gli attacchi e non hanno diffuso valutazioni sui danni.
Fonte: ZeroHedge
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