GMO OFFRE UN MILIONE DI DOLLARI PER IDENTIFICARE GLI HACKER
La società giapponese Gmo Internet Group, che fornisce servizi e piattaforme internet per il trading automatico di valute, ha annunciato oggi che offrirà fino a un milione di dollari per informazioni che portino all'identificazione degli autori dell'accesso non autorizzato ai propri servizi cloud.
L'annuncio arriva dopo che un gruppo criminale ha pubblicato online quelli che sostiene essere i dati personali di un cliente, accusando la società di non aver risposto entro la scadenza fissata a una richiesta di riscatto da un milione di dollari.
Fonte: Ultim'ora Televideo
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
La società giapponese Gmo Internet Group, che fornisce servizi e piattaforme internet per il trading automatico di valute, ha annunciato oggi che offrirà fino a un milione di dollari per informazioni che portino all'identificazione degli autori dell'accesso non autorizzato ai propri servizi cloud.
L'annuncio arriva dopo che un gruppo criminale ha pubblicato online quelli che sostiene essere i dati personali di un cliente, accusando la società di non aver risposto entro la scadenza fissata a una richiesta di riscatto da un milione di dollari.
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MILEI ATTACCA CINQUE GIORNALISTI E AUSPICA CHE SIANO «BRUCIATI SUL ROGO»
In Argentina il presidente Javier Milei ha definito «mercenari delle menzogne» il giornalista investigativo Hugo Alconada Mon e altri quattro reporter, affermando che «dovrebbero essere bruciati sul rogo». Le frasi, lette a un evento privato trasmesso in streaming, sono arrivate venerdì scorso, 23 ottobre, poche ore dopo l'archiviazione di un'inchiesta per frode che coinvolgeva lui e la sorella Karina sul caso della criptovaluta $Libra.
Il Forum argentino di giornalismo (Fopea) ha reso noto lunedì di aver presentato una segnalazione al relatore speciale dell'Onu per la libertà di espressione, citando il «grave deterioramento» delle condizioni in cui si esercita la professione nel Paese. L'Accademia nazionale di giornalismo ha contato 861 insulti del presidente ai giornalisti dall'inizio dell'anno.
Fonte: ICIJ
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In Argentina il presidente Javier Milei ha definito «mercenari delle menzogne» il giornalista investigativo Hugo Alconada Mon e altri quattro reporter, affermando che «dovrebbero essere bruciati sul rogo». Le frasi, lette a un evento privato trasmesso in streaming, sono arrivate venerdì scorso, 23 ottobre, poche ore dopo l'archiviazione di un'inchiesta per frode che coinvolgeva lui e la sorella Karina sul caso della criptovaluta $Libra.
Il Forum argentino di giornalismo (Fopea) ha reso noto lunedì di aver presentato una segnalazione al relatore speciale dell'Onu per la libertà di espressione, citando il «grave deterioramento» delle condizioni in cui si esercita la professione nel Paese. L'Accademia nazionale di giornalismo ha contato 861 insulti del presidente ai giornalisti dall'inizio dell'anno.
Fonte: ICIJ
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UN RAPPORTO INDICA DOVE CONCENTRARE GLI INVESTIMENTI RUSSI IN AFRICA
Un report presentato oggi a Mosca, frutto della collaborazione tra la Financial University, la Fondazione Roscongress e il giornale economico Vedomosti, indica le condizioni per gli investimenti russi nei Paesi africani. Secondo gli autori, il capitale dovrebbe essere indirizzato verso Stati e progetti dove esistono già flussi commerciali consolidati o una domanda di lungo periodo garantita.
Il rapporto rileva che l'offerta russa all'Africa ha un focus settoriale preciso: energia, tecnologie nucleari, fertilizzanti minerali, geologia, estrazione mineraria, metallurgia, ingegneria meccanica, soluzioni per i trasporti e istruzione. I fornitori russi coprono circa il 20% del mercato africano dei fertilizzanti, mentre nel settore minerario l'esperienza può essere impiegata anche in esplorazione geologica, servizi di ingegneria e fornitura di attrezzature.
Il documento dedica spazio anche all'export di servizi educativi, legato alla necessità di formare personale qualificato: la carenza di specialisti, si legge, limita spesso la localizzazione delle attività.
Fonte: TASS
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Un report presentato oggi a Mosca, frutto della collaborazione tra la Financial University, la Fondazione Roscongress e il giornale economico Vedomosti, indica le condizioni per gli investimenti russi nei Paesi africani. Secondo gli autori, il capitale dovrebbe essere indirizzato verso Stati e progetti dove esistono già flussi commerciali consolidati o una domanda di lungo periodo garantita.
Il rapporto rileva che l'offerta russa all'Africa ha un focus settoriale preciso: energia, tecnologie nucleari, fertilizzanti minerali, geologia, estrazione mineraria, metallurgia, ingegneria meccanica, soluzioni per i trasporti e istruzione. I fornitori russi coprono circa il 20% del mercato africano dei fertilizzanti, mentre nel settore minerario l'esperienza può essere impiegata anche in esplorazione geologica, servizi di ingegneria e fornitura di attrezzature.
Il documento dedica spazio anche all'export di servizi educativi, legato alla necessità di formare personale qualificato: la carenza di specialisti, si legge, limita spesso la localizzazione delle attività.
Fonte: TASS
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GUERRA IN MEDIO ORIENTE, 468 MILIARDI DI DOLLARI DI RINCARI DEI CARBURANTI
Il centro di ricerca finlandese CREA (Centro per la ricerca su energia e aria pulita) stima in 468 miliardi di dollari il rincaro globale dei carburanti causato dalla guerra in Medio Oriente. Gli Stati Uniti assorbono la quota maggiore, 160 miliardi di dollari.
Su base pro capite gli americani pagano 471 dollari in più a testa, contro una media mondiale di 60 dollari. Il centro collega la differenza all'elevato consumo di petrolio del Paese, dovuto alla forte dipendenza da auto private inefficienti e a una transizione lenta verso l'elettrico.
In Europa i prezzi restano comunque più alti che negli Usa: in Germania il gasolio costa in media 2,30 euro al litro. In Giappone i prezzi dell'elettricità hanno toccato un record questo mese, dopo il taglio dei sussidi pubblici.
Fonte: OilPrice.com
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Il centro di ricerca finlandese CREA (Centro per la ricerca su energia e aria pulita) stima in 468 miliardi di dollari il rincaro globale dei carburanti causato dalla guerra in Medio Oriente. Gli Stati Uniti assorbono la quota maggiore, 160 miliardi di dollari.
Su base pro capite gli americani pagano 471 dollari in più a testa, contro una media mondiale di 60 dollari. Il centro collega la differenza all'elevato consumo di petrolio del Paese, dovuto alla forte dipendenza da auto private inefficienti e a una transizione lenta verso l'elettrico.
In Europa i prezzi restano comunque più alti che negli Usa: in Germania il gasolio costa in media 2,30 euro al litro. In Giappone i prezzi dell'elettricità hanno toccato un record questo mese, dopo il taglio dei sussidi pubblici.
Fonte: OilPrice.com
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TRUMP CHIEDE UN NUOVO PRESIDENTE IN UCRAINA E APPOGGIA NETANYAHU
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato il 10 ottobre, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Ha accusato Volodymyr Zelensky di aver rinunciato più volte a un accordo con la Russia e di aver fatto salire il prezzo del diesel colpendo le raffinerie russe, dopo l'intesa annunciata il 9 ottobre con Vladimir Putin per forniture di carburante russo agli Stati Uniti.
Otto giorni dopo, il 18 ottobre, Trump ha pubblicato su Truth Social una lettera in cui definisce il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un grande guerriero e gli concede il proprio pieno appoggio, nove giorni prima delle elezioni politiche israeliane del 27 ottobre.
Fonte: Middle East Monitor
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Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato il 10 ottobre, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Ha accusato Volodymyr Zelensky di aver rinunciato più volte a un accordo con la Russia e di aver fatto salire il prezzo del diesel colpendo le raffinerie russe, dopo l'intesa annunciata il 9 ottobre con Vladimir Putin per forniture di carburante russo agli Stati Uniti.
Otto giorni dopo, il 18 ottobre, Trump ha pubblicato su Truth Social una lettera in cui definisce il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un grande guerriero e gli concede il proprio pieno appoggio, nove giorni prima delle elezioni politiche israeliane del 27 ottobre.
Fonte: Middle East Monitor
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ILVA, LA PROCURA DI TARANTO CHIEDE I DOMICILIARI PER L'EX AD MORSELLI
La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex amministratore delegato di Acciaierie d'Italia, la società che gestisce l'ex Ilva di Taranto, per l'ex direttore dell'Area Ambiente dello stabilimento, Labile, e per un responsabile Ispra, Astorri. La richiesta è stata presentata l'altro ieri, il 26 ottobre, in un'inchiesta che contesta anche la corruzione.
L'accusa contesta una gestione dell'impianto pugliese orientata a massimizzare produzione e profitti attraverso la riduzione dei costi, a scapito della tutela ambientale. Nel procedimento sono coinvolte altre dieci persone, per le quali sono state chieste misure interdittive.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex amministratore delegato di Acciaierie d'Italia, la società che gestisce l'ex Ilva di Taranto, per l'ex direttore dell'Area Ambiente dello stabilimento, Labile, e per un responsabile Ispra, Astorri. La richiesta è stata presentata l'altro ieri, il 26 ottobre, in un'inchiesta che contesta anche la corruzione.
L'accusa contesta una gestione dell'impianto pugliese orientata a massimizzare produzione e profitti attraverso la riduzione dei costi, a scapito della tutela ambientale. Nel procedimento sono coinvolte altre dieci persone, per le quali sono state chieste misure interdittive.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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KAZAKISTAN, LICENZA EXPORT PER 45.000 GPU NVIDIA A FIREBIRD
L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha incontrato il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev il 23 ottobre in Kazakistan, per rafforzare la collaborazione tra l'azienda statunitense e le imprese tecnologiche locali. Huang ha affermato che il Paese centroasiatico ha le condizioni per diventare un polo dell'IA fisica.
In coincidenza con la visita, l'azienda armeno-americana Firebird.ai ha ottenuto una licenza di esportazione per 45.000 GPU Nvidia Grace Blackwell destinate a un data center costruito con Kazakhtelecom. La prima fase del progetto è in costruzione, con avvio previsto nel terzo trimestre del 2027; completata la seconda fase, la capacità potrebbe raggiungere 500 megawatt.
Fonte: OilPrice.com
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L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha incontrato il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev il 23 ottobre in Kazakistan, per rafforzare la collaborazione tra l'azienda statunitense e le imprese tecnologiche locali. Huang ha affermato che il Paese centroasiatico ha le condizioni per diventare un polo dell'IA fisica.
In coincidenza con la visita, l'azienda armeno-americana Firebird.ai ha ottenuto una licenza di esportazione per 45.000 GPU Nvidia Grace Blackwell destinate a un data center costruito con Kazakhtelecom. La prima fase del progetto è in costruzione, con avvio previsto nel terzo trimestre del 2027; completata la seconda fase, la capacità potrebbe raggiungere 500 megawatt.
Fonte: OilPrice.com
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FLAVIO BOLSONARO CONTESTA IL VOTO IN BRASILE E CONSEGNA IL PASSAPORTO
In Brasile il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair e sconfitto domenica scorsa alle presidenziali dal presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva, ha annunciato ieri che chiederà la revoca dell'elezione di Lula per presunti abusi di potere politico ed economico. Il Partito liberale, che lo aveva sostenuto al ballottaggio, ha invece riconosciuto la rielezione di Lula proclamata dal Tribunale superiore elettorale.
Sempre ieri Bolsonaro ha dichiarato in un video che la polizia federale gli ha ordinato di consegnare i passaporti e gli ha vietato di lasciare il Paese, su disposizione del giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes. Il provvedimento si basa su una dichiarazione del fratello Eduardo del 23 ottobre, secondo cui avrebbe dovuto lasciare il Brasile in caso di sconfitta.
Fonte: Dagospia
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In Brasile il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair e sconfitto domenica scorsa alle presidenziali dal presidente uscente Luiz Inacio Lula da Silva, ha annunciato ieri che chiederà la revoca dell'elezione di Lula per presunti abusi di potere politico ed economico. Il Partito liberale, che lo aveva sostenuto al ballottaggio, ha invece riconosciuto la rielezione di Lula proclamata dal Tribunale superiore elettorale.
Sempre ieri Bolsonaro ha dichiarato in un video che la polizia federale gli ha ordinato di consegnare i passaporti e gli ha vietato di lasciare il Paese, su disposizione del giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes. Il provvedimento si basa su una dichiarazione del fratello Eduardo del 23 ottobre, secondo cui avrebbe dovuto lasciare il Brasile in caso di sconfitta.
Fonte: Dagospia
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SAUDI ARABIA: 1 MILIARDO DI DOLLARI AD ANSAR ALLAH PER UN CESSATE IL FUOCO
Il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, ha compiuto una visita a Teheran per ottenere un cessate il fuoco con Ansar Allah, il gruppo yemenita noto anche come Houthi. La missione, resa nota l'altro ieri, punta a un'intesa che prevedrebbe il trasferimento di 1 miliardo di dollari da Riad al gruppo per attuare la roadmap di pace del 2023, mai applicata.
Il piano del 2023 prevedeva pagamenti salariali ai dipendenti pubblici nelle aree controllate da Ansar Allah; le sanzioni statunitensi del 2024 bloccarono quei pagamenti. Un funzionario saudita non ha confermato il trasferimento, ma ha detto che gran parte del conflitto deriva dal mancato rispetto dell'intesa.
Ansar Allah condiziona il cessate il fuoco alla revoca immediata del blocco saudita. Il gruppo chiede anche la fine delle ostilità, compensazioni, il rilascio dei prigionieri e il ritiro delle forze che occupano parti del Yemen.
Fonte: Antiwar.com
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Il ministro della Difesa saudita, il principe Khalid bin Salman, ha compiuto una visita a Teheran per ottenere un cessate il fuoco con Ansar Allah, il gruppo yemenita noto anche come Houthi. La missione, resa nota l'altro ieri, punta a un'intesa che prevedrebbe il trasferimento di 1 miliardo di dollari da Riad al gruppo per attuare la roadmap di pace del 2023, mai applicata.
Il piano del 2023 prevedeva pagamenti salariali ai dipendenti pubblici nelle aree controllate da Ansar Allah; le sanzioni statunitensi del 2024 bloccarono quei pagamenti. Un funzionario saudita non ha confermato il trasferimento, ma ha detto che gran parte del conflitto deriva dal mancato rispetto dell'intesa.
Ansar Allah condiziona il cessate il fuoco alla revoca immediata del blocco saudita. Il gruppo chiede anche la fine delle ostilità, compensazioni, il rilascio dei prigionieri e il ritiro delle forze che occupano parti del Yemen.
Fonte: Antiwar.com
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RELIANCE INDUSTRIES APRE A COLLABORAZIONI ENERGETICHE CON SOCIETÀ USA
La Reliance Industries, la maggiore raffineria privata indiana, ha annunciato di essere disponibile a collaborare con aziende statunitensi nel petrolio, nel gas e nelle energie pulite, anche in Venezuela. L'azienda indiana è il principale acquirente di greggio venezuelano.
Reliance controlla il complesso di raffinazione di Jamnagar, nello Stato del Gujarat, il più grande impianto al mondo in un'unica sede, con una capacità di 1,4 milioni di barili al giorno. L'annuncio arriva mentre New Delhi resta un acquirente rilevante di petrolio russo nonostante le sanzioni occidentali.
La scorsa settimana il segretario di Stato americano Marco Rubio ha visitato l'India e il sito di Jamnagar, prima dei colloqui con il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar sui rapporti bilaterali.
Fonte: OilPrice.com
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La Reliance Industries, la maggiore raffineria privata indiana, ha annunciato di essere disponibile a collaborare con aziende statunitensi nel petrolio, nel gas e nelle energie pulite, anche in Venezuela. L'azienda indiana è il principale acquirente di greggio venezuelano.
Reliance controlla il complesso di raffinazione di Jamnagar, nello Stato del Gujarat, il più grande impianto al mondo in un'unica sede, con una capacità di 1,4 milioni di barili al giorno. L'annuncio arriva mentre New Delhi resta un acquirente rilevante di petrolio russo nonostante le sanzioni occidentali.
La scorsa settimana il segretario di Stato americano Marco Rubio ha visitato l'India e il sito di Jamnagar, prima dei colloqui con il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar sui rapporti bilaterali.
Fonte: OilPrice.com
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LETTERA APERTA A VON DER LEYEN SULLA TRASPARENZA DELL'UE
Oggi a Bruxelles testate giornalistiche, associazioni di giornalisti e organizzazioni per la libertà di stampa hanno pubblicato una lettera aperta alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Chiedono risposte sul deterioramento dell'applicazione della legge UE sull'accesso ai documenti. Tra i firmatari ci sono la Federazione internazionale dei giornalisti, l'ICIJ e l'OCCRP. Tom Gibson, del Committee to Protect Journalists, guida l'iniziativa e ha chiesto un incontro con il gabinetto di von der Leyen.
La lettera contesta oscuramenti eccessivi sui documenti rilasciati, i lunghi ritardi per le richieste di materiale e la mancata conservazione di documenti cruciali, citando i messaggi tra von der Leyen e Albert Bourla di Pfizer.
Fonte: Follow the Money
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Oggi a Bruxelles testate giornalistiche, associazioni di giornalisti e organizzazioni per la libertà di stampa hanno pubblicato una lettera aperta alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Chiedono risposte sul deterioramento dell'applicazione della legge UE sull'accesso ai documenti. Tra i firmatari ci sono la Federazione internazionale dei giornalisti, l'ICIJ e l'OCCRP. Tom Gibson, del Committee to Protect Journalists, guida l'iniziativa e ha chiesto un incontro con il gabinetto di von der Leyen.
La lettera contesta oscuramenti eccessivi sui documenti rilasciati, i lunghi ritardi per le richieste di materiale e la mancata conservazione di documenti cruciali, citando i messaggi tra von der Leyen e Albert Bourla di Pfizer.
Fonte: Follow the Money
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GAROFOLI PRESENTA A ROMA IL RAPPORTO SULLE LEVE DELLA CRESCITA
Il magistrato Roberto Garofoli, sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Draghi, ha presentato ieri a Roma il Rapporto «Le leve per la crescita», realizzato su impulso dell'Anci. L'incontro si è svolto nella Sala della Regina di Montecitorio.
Garofoli ha indicato la necessità di creare le condizioni perché i giovani non solo possano partire, ma anche restare, tornare o arrivare in Italia. Tra le proposte, una strategia unitaria nazionale contro la fuga dei talenti, con obiettivi misurabili e una regia unica.
Sul fronte degli incentivi ha suggerito di sostenere non solo chi arriva, ma soprattutto le imprese che assumono personale qualificato, rendendo il credito d'imposta Zes per il Mezzogiorno più selettivo e legato all'impegno ad assumere capitale umano avanzato, a partire dai dottori di ricerca finanziati dal piano nazionale.
Fonte: Dagospia
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Il magistrato Roberto Garofoli, sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Draghi, ha presentato ieri a Roma il Rapporto «Le leve per la crescita», realizzato su impulso dell'Anci. L'incontro si è svolto nella Sala della Regina di Montecitorio.
Garofoli ha indicato la necessità di creare le condizioni perché i giovani non solo possano partire, ma anche restare, tornare o arrivare in Italia. Tra le proposte, una strategia unitaria nazionale contro la fuga dei talenti, con obiettivi misurabili e una regia unica.
Sul fronte degli incentivi ha suggerito di sostenere non solo chi arriva, ma soprattutto le imprese che assumono personale qualificato, rendendo il credito d'imposta Zes per il Mezzogiorno più selettivo e legato all'impegno ad assumere capitale umano avanzato, a partire dai dottori di ricerca finanziati dal piano nazionale.
Fonte: Dagospia
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ISRAELE, AFFLUENZA RECORD AL VOTO E NESSUN VINCITORE CHIARO
Israele ha tenuto ieri le elezioni per la 26esima Knesset, le prime dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Alle 18 locali aveva votato il 66,7% degli aventi diritto, il dato più alto a quell'ora dal 1973, con un'affluenza elevata anche tra gli arabi israeliani. I primi exit poll non indicano un vincitore netto: il Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra i singoli partiti, mentre il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (Yashar) è dato su valori simili.
Prima della chiusura dei seggi, il Likud ha preparato ricorsi contro i risultati in città arabe, sostenendo presunti brogli. Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha detto che il voto è monitorato e si svolge correttamente.
Fonte: ZeroHedge
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Israele ha tenuto ieri le elezioni per la 26esima Knesset, le prime dopo l'attacco del 7 ottobre 2023. Alle 18 locali aveva votato il 66,7% degli aventi diritto, il dato più alto a quell'ora dal 1973, con un'affluenza elevata anche tra gli arabi israeliani. I primi exit poll non indicano un vincitore netto: il Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra i singoli partiti, mentre il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (Yashar) è dato su valori simili.
Prima della chiusura dei seggi, il Likud ha preparato ricorsi contro i risultati in città arabe, sostenendo presunti brogli. Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha detto che il voto è monitorato e si svolge correttamente.
Fonte: ZeroHedge
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PENTAGONO SCHIERA UN ULTERIORE PATRIOT IN ISRAELE
Gli Stati Uniti stanno schierando in Israele un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot, prelevato dal Texas. Oggi il Pentagono ha deciso di inviarlo per rafforzare le difese missilistiche israeliane. Un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei arriverà nella regione il mese prossimo e si unirà a circa 20 navi da guerra statunitensi già dispiegate in Medio Oriente. Le misure servono a dare al presidente Donald Trump una serie di opzioni nel caso riprendano le operazioni militari contro l'Iran. A giugno Washington e Teheran avevano firmato un memorandum per la cessazione immediata delle ostilità; a luglio gli Stati Uniti hanno ripreso attacchi su larga scala, accusando l'Iran di violare gli accordi sullo Stretto di Hormuz.
Fonte: TASS
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Gli Stati Uniti stanno schierando in Israele un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot, prelevato dal Texas. Oggi il Pentagono ha deciso di inviarlo per rafforzare le difese missilistiche israeliane. Un ulteriore gruppo d'attacco di portaerei arriverà nella regione il mese prossimo e si unirà a circa 20 navi da guerra statunitensi già dispiegate in Medio Oriente. Le misure servono a dare al presidente Donald Trump una serie di opzioni nel caso riprendano le operazioni militari contro l'Iran. A giugno Washington e Teheran avevano firmato un memorandum per la cessazione immediata delle ostilità; a luglio gli Stati Uniti hanno ripreso attacchi su larga scala, accusando l'Iran di violare gli accordi sullo Stretto di Hormuz.
Fonte: TASS
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FLÁVIO BOLSONARO LASCIA IL BRASILE PER GLI STATI UNITI
Il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro ha lasciato il Brasile per gli Stati Uniti dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali di domenica. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che rilascerà visti d’ingresso a lui, alla moglie e alle due figlie. Sarebbe atterrato in Florida, anche se la località esatta non è chiara.
La partenza segue l’ordine della Corte suprema brasiliana, che lunedì gli aveva imposto 24 ore per consegnare i passaporti, poi annullati. Bolsonaro è indagato per riciclaggio e nega le accuse. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di approvare il viaggio, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, parlando a Brasília, ha condannato la partenza.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il senatore brasiliano Flávio Bolsonaro ha lasciato il Brasile per gli Stati Uniti dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali di domenica. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato che rilascerà visti d’ingresso a lui, alla moglie e alle due figlie. Sarebbe atterrato in Florida, anche se la località esatta non è chiara.
La partenza segue l’ordine della Corte suprema brasiliana, che lunedì gli aveva imposto 24 ore per consegnare i passaporti, poi annullati. Bolsonaro è indagato per riciclaggio e nega le accuse. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di approvare il viaggio, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, parlando a Brasília, ha condannato la partenza.
Fonte: Modern Diplomacy
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DE LUCA LANCIA SINDACI D'ITALIA E SI DICE PRONTO AL VOTO ANTICIPATO
Il leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato oggi a Roma, in una convention con Sindaci d'Italia, il nuovo movimento che punta a rappresentare i sindaci di tutti i territori italiani. De Luca ha detto che gli aspetti operativi dell'assemblea nazionale sono stati discussi con i vertici di Fratelli d'Italia e che con la premier Giorgia Meloni ci sono contatti per questioni specifiche.
Quanto a eventuali elezioni anticipate, il sindaco ha dichiarato che il movimento è pronto. Ha poi preso le distanze dalla politica siciliana, affermando di avere le mani libere sull'isola e di non avere nulla a che fare con il presidente della Regione Renato Schifani.
Fonte: Dagospia
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Il leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha presentato oggi a Roma, in una convention con Sindaci d'Italia, il nuovo movimento che punta a rappresentare i sindaci di tutti i territori italiani. De Luca ha detto che gli aspetti operativi dell'assemblea nazionale sono stati discussi con i vertici di Fratelli d'Italia e che con la premier Giorgia Meloni ci sono contatti per questioni specifiche.
Quanto a eventuali elezioni anticipate, il sindaco ha dichiarato che il movimento è pronto. Ha poi preso le distanze dalla politica siciliana, affermando di avere le mani libere sull'isola e di non avere nulla a che fare con il presidente della Regione Renato Schifani.
Fonte: Dagospia
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ATTACCHI MARITTIMI IN AUMENTO NELLO STRETTO DI HORMUZ
A ottobre gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti hanno superato quota 30, contro i 14 di settembre: è la fase più acuta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, otto mesi fa. L'ultimo bersaglio è una petroliera a pieno carico nella zona economica esclusiva dell'Iraq.
Il prezzo del Brent resta intorno ai 115 dollari al barile mentre i mercati attendono le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. Qatar e Pakistan stanno tentando una mediazione tra l'amministrazione Trump e Teheran. Restano elevati i noli dal Golfo, circa 33 dollari al barile per una rotta Arabia Saudita-Cina.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco missilistico contro la raffineria saudita di Ras Tanura, la più grande del regno, con una capacità di 550.000 barili al giorno. Domenica l'OPEC dovrebbe confermare gli obiettivi di produzione di dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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A ottobre gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti hanno superato quota 30, contro i 14 di settembre: è la fase più acuta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, otto mesi fa. L'ultimo bersaglio è una petroliera a pieno carico nella zona economica esclusiva dell'Iraq.
Il prezzo del Brent resta intorno ai 115 dollari al barile mentre i mercati attendono le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. Qatar e Pakistan stanno tentando una mediazione tra l'amministrazione Trump e Teheran. Restano elevati i noli dal Golfo, circa 33 dollari al barile per una rotta Arabia Saudita-Cina.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco missilistico contro la raffineria saudita di Ras Tanura, la più grande del regno, con una capacità di 550.000 barili al giorno. Domenica l'OPEC dovrebbe confermare gli obiettivi di produzione di dicembre.
Fonte: OilPrice.com
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CROSETTO A PARIGI: LA LINEA SULL'UCRAINA NON CAMBIA
I ministri della Difesa delle cinque principali potenze militari europee della Nato — Italia, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito — si sono riuniti ieri a Parigi nel formato E5. Al termine hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si dicono determinati a collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati per assumere maggiore responsabilità politica e militare nell'Alleanza.
Il ministro italiano Guido Crosetto ha ribadito che la linea sull'Ucraina non può cambiare, essendo un impegno preso a livello internazionale, europeo e Nato, e che l'aiuto a Kiev serve alla sicurezza italiana. Il collega Antonio Tajani ha aggiunto da Roma che il prossimo pacchetto di aiuti militari è pronto e sarà inviato quanto prima.
La posizione del governo contrasta con quella del leader della Lega Matteo Salvini, che chiede lo stop degli aiuti italiani a Kiev.
Fonte: Dagospia
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I ministri della Difesa delle cinque principali potenze militari europee della Nato — Italia, Germania, Francia, Polonia e Regno Unito — si sono riuniti ieri a Parigi nel formato E5. Al termine hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui si dicono determinati a collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati per assumere maggiore responsabilità politica e militare nell'Alleanza.
Il ministro italiano Guido Crosetto ha ribadito che la linea sull'Ucraina non può cambiare, essendo un impegno preso a livello internazionale, europeo e Nato, e che l'aiuto a Kiev serve alla sicurezza italiana. Il collega Antonio Tajani ha aggiunto da Roma che il prossimo pacchetto di aiuti militari è pronto e sarà inviato quanto prima.
La posizione del governo contrasta con quella del leader della Lega Matteo Salvini, che chiede lo stop degli aiuti italiani a Kiev.
Fonte: Dagospia
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A SAN GIMIGNANO TORNA IL FESTIVAL DELLA TERRA, UNDICESIMA EDIZIONE
In Toscana, a San Gimignano (Siena), il Biodistretto locale organizza dal 29 ottobre al 1° novembre l'undicesima edizione del Festival della Terra, con il patrocinio del Comune e il supporto della Pro Loco. Le prime due giornate si tengono al Centro Civico Le Granaglie: domani, giovedì 29, alle 21, l'apertura con la presidente nazionale di Slow Food Barbara Nappini su crisi dell'agricoltura e giusto prezzo del cibo; venerdì 30, alla stessa ora, il Premio Salute e Benessere alla ricercatrice e oncologa Debora Rasio, preceduto da un dibattito su alimentazione e prevenzione.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il festival si sposta nelle piazze del centro storico, dalle 10 alle 19, con il Mercato della biodiversità, pranzi biologici, degustazioni di vini e oli, giochi per bambini e musica dal vivo. Un evento Fuori Festival è previsto sabato 7 novembre alle 17.30 sulla nascita del Distretto biologico della Valdelsa, che riunisce nove Comuni con San Gimignano capofila. Ingresso libero.
Fonte: Terra Nuova
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
In Toscana, a San Gimignano (Siena), il Biodistretto locale organizza dal 29 ottobre al 1° novembre l'undicesima edizione del Festival della Terra, con il patrocinio del Comune e il supporto della Pro Loco. Le prime due giornate si tengono al Centro Civico Le Granaglie: domani, giovedì 29, alle 21, l'apertura con la presidente nazionale di Slow Food Barbara Nappini su crisi dell'agricoltura e giusto prezzo del cibo; venerdì 30, alla stessa ora, il Premio Salute e Benessere alla ricercatrice e oncologa Debora Rasio, preceduto da un dibattito su alimentazione e prevenzione.
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre il festival si sposta nelle piazze del centro storico, dalle 10 alle 19, con il Mercato della biodiversità, pranzi biologici, degustazioni di vini e oli, giochi per bambini e musica dal vivo. Un evento Fuori Festival è previsto sabato 7 novembre alle 17.30 sulla nascita del Distretto biologico della Valdelsa, che riunisce nove Comuni con San Gimignano capofila. Ingresso libero.
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IN SERBIA VUČIĆ ACCUSA LA LISTA DEGLI STUDENTI DI VOLER SANZIONARE MOSCA
A Belgrado, in Serbia, il presidente uscente Aleksandar Vučić ha accusato la lista degli studenti, vincitrice delle elezioni, di aver imposto sanzioni contro la Russia subito dopo il voto. La formazione ha respinto l'accusa: «La Repubblica di Serbia manterrà la sua posizione riguardo al non impiego di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa», ha dichiarato il partito in un comunicato.
Il gas russo copre circa l'80% del fabbisogno serbo. L'accordo con Gazprom, prorogato più volte per periodi di tre mesi, è attualmente valido fino alla fine dell'anno.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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A Belgrado, in Serbia, il presidente uscente Aleksandar Vučić ha accusato la lista degli studenti, vincitrice delle elezioni, di aver imposto sanzioni contro la Russia subito dopo il voto. La formazione ha respinto l'accusa: «La Repubblica di Serbia manterrà la sua posizione riguardo al non impiego di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa», ha dichiarato il partito in un comunicato.
Il gas russo copre circa l'80% del fabbisogno serbo. L'accordo con Gazprom, prorogato più volte per periodi di tre mesi, è attualmente valido fino alla fine dell'anno.
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ARAMCO CERCA STOCCAGGI DI GREGGIO ALL'ESTERO
L'Arabia Saudita punta a depositare il proprio greggio nelle riserve strategiche di altri Paesi. La compagnia petrolifera statale Saudi Aramco ha annunciato la ricerca di partner internazionali per raddoppiare la capacità di stoccaggio all'estero, spostando ingenti volumi di petrolio fuori dal Golfo. L'obiettivo dichiarato è garantire le forniture ai principali clienti, soprattutto in Asia.
Il primo accordo è stato chiuso l'altro ieri, il 26 ottobre, per stoccare greggio nei serbatoi sotterranei di Jurong Rock, a Singapore, a partire dalla seconda metà del 2027; gli impianti possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
Il regno sta anche ampliando l'oleodotto Est-Ovest, che attraversa la penisola arabica fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso, con l'obiettivo di portarlo a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: ZeroHedge
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L'Arabia Saudita punta a depositare il proprio greggio nelle riserve strategiche di altri Paesi. La compagnia petrolifera statale Saudi Aramco ha annunciato la ricerca di partner internazionali per raddoppiare la capacità di stoccaggio all'estero, spostando ingenti volumi di petrolio fuori dal Golfo. L'obiettivo dichiarato è garantire le forniture ai principali clienti, soprattutto in Asia.
Il primo accordo è stato chiuso l'altro ieri, il 26 ottobre, per stoccare greggio nei serbatoi sotterranei di Jurong Rock, a Singapore, a partire dalla seconda metà del 2027; gli impianti possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
Il regno sta anche ampliando l'oleodotto Est-Ovest, che attraversa la penisola arabica fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso, con l'obiettivo di portarlo a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: ZeroHedge
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