HAMAS CHIEDE ALL'ONU DI AGIRE DOPO IL RAPPORTO SU GAZA E CISGIORDANIA
Il gruppo palestinese Hamas ha dichiarato ieri che un nuovo rapporto delle Nazioni Unite documenta crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalle forze israeliane a Gaza e in Cisgiordania occupata, e avverte che il genocidio a Gaza continua. Hamas ha chiesto all'Onu e alla comunità internazionale di attuare le raccomandazioni del rapporto, adottare misure per porre fine all'occupazione israeliana e portare i responsabili davanti a tribunali internazionali e nazionali. Il rapporto è stato diffuso ieri da esperti indipendenti incaricati dall'Onu, secondo i quali il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non ha fermato il genocidio.
Fonte: Middle East Monitor
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Il gruppo palestinese Hamas ha dichiarato ieri che un nuovo rapporto delle Nazioni Unite documenta crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalle forze israeliane a Gaza e in Cisgiordania occupata, e avverte che il genocidio a Gaza continua. Hamas ha chiesto all'Onu e alla comunità internazionale di attuare le raccomandazioni del rapporto, adottare misure per porre fine all'occupazione israeliana e portare i responsabili davanti a tribunali internazionali e nazionali. Il rapporto è stato diffuso ieri da esperti indipendenti incaricati dall'Onu, secondo i quali il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non ha fermato il genocidio.
Fonte: Middle East Monitor
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IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO: PRONTI ALLA GUERRA ENTRO MILLE GIORNI
Nel Regno Unito il ministro della difesa Wes Streeting ha scritto sul Telegraph, nel fine settimana, che il Paese deve essere pronto a combattere entro poco più di mille giorni. Secondo Streeting i nemici britannici potrebbero avere la capacità di sferrare un attacco entro il 2030, non solo con mezzi militari convenzionali ma anche attraverso guerre ibride, sabotaggi, atti di terrorismo sponsorizzati dallo Stato e campagne di disinformazione.
Il ministro ha precisato che Londra non è in guerra con la Russia e non cerca uno scontro, ma ha aggiunto che il Regno Unito è pronto a difendere ogni punto del territorio Nato. L'avvertimento arriva dopo la campagna lanciata dal governo il 22 ottobre, che invita le famiglie a tenere in casa nove litri d'acqua e provviste per tre giorni in caso di emergenze gravi.
Fonte: ZeroHedge
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Nel Regno Unito il ministro della difesa Wes Streeting ha scritto sul Telegraph, nel fine settimana, che il Paese deve essere pronto a combattere entro poco più di mille giorni. Secondo Streeting i nemici britannici potrebbero avere la capacità di sferrare un attacco entro il 2030, non solo con mezzi militari convenzionali ma anche attraverso guerre ibride, sabotaggi, atti di terrorismo sponsorizzati dallo Stato e campagne di disinformazione.
Il ministro ha precisato che Londra non è in guerra con la Russia e non cerca uno scontro, ma ha aggiunto che il Regno Unito è pronto a difendere ogni punto del territorio Nato. L'avvertimento arriva dopo la campagna lanciata dal governo il 22 ottobre, che invita le famiglie a tenere in casa nove litri d'acqua e provviste per tre giorni in caso di emergenze gravi.
Fonte: ZeroHedge
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INDUSTRIA, I MINISTRI UE FIRMANO A VARSAVIA UN DOCUMENTO SULLE PRIORITÀ
I ministri dell'Industria dei Paesi dell'Unione europea hanno firmato ieri a Varsavia, al vertice ministeriale "Friends of Industry", una dichiarazione comune che fissa sette priorità per la politica industriale europea. Il documento richiede maggiore autonomia nelle tecnologie strategiche e un approccio più graduale alla transizione ecologica, senza rinunciare agli obiettivi climatici dell'Unione.
Tra le priorità figurano la competitività integrata fin dalla progettazione delle iniziative Ue, il completamento del Mercato unico, la competitività energetica e la sicurezza delle materie prime, la sovranità tecnologica e l'intelligenza artificiale industriale, la politica commerciale e la moderazione normativa. È previsto un controllo di competitività sui costi operativi e sugli investimenti, con attenzione alle Pmi.
Sul sistema di scambio delle emissioni (Ets) si chiede una traiettoria di riduzione più graduale per industria ed energia, preservando l'integrità ambientale dello schema, e la proroga oltre il 2030 delle compensazioni dei costi indiretti per i settori energivori esposti alla concorrenza internazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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I ministri dell'Industria dei Paesi dell'Unione europea hanno firmato ieri a Varsavia, al vertice ministeriale "Friends of Industry", una dichiarazione comune che fissa sette priorità per la politica industriale europea. Il documento richiede maggiore autonomia nelle tecnologie strategiche e un approccio più graduale alla transizione ecologica, senza rinunciare agli obiettivi climatici dell'Unione.
Tra le priorità figurano la competitività integrata fin dalla progettazione delle iniziative Ue, il completamento del Mercato unico, la competitività energetica e la sicurezza delle materie prime, la sovranità tecnologica e l'intelligenza artificiale industriale, la politica commerciale e la moderazione normativa. È previsto un controllo di competitività sui costi operativi e sugli investimenti, con attenzione alle Pmi.
Sul sistema di scambio delle emissioni (Ets) si chiede una traiettoria di riduzione più graduale per industria ed energia, preservando l'integrità ambientale dello schema, e la proroga oltre il 2030 delle compensazioni dei costi indiretti per i settori energivori esposti alla concorrenza internazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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HOUTHI RIVENDICANO ATTACCHI A FORZE SAUDITE AD ADEN E LAHIJ
In Yemen, il gruppo Houthi ha rivendicato ieri due attacchi missilistici contro forze saudite e depositi di armi nelle province meridionali di Aden e Lahij. Il portavoce Yahya Saree ha affermato che missili balistici hanno colpito posizioni militari nell’area di Salah al-Din, ad Aden, e in quella di Al-Wahat, a Lahij, causando dozzine di morti e feriti e distruggendo veicoli e depositi. Saree ha aggiunto che le posizioni erano sotto la supervisione dell’ufficiale saudita Badr al-Harbi. Poche ore prima, gli Houthi avevano lanciato un missile verso Riyadh; la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha detto di averlo intercettato e distrutto.
Fonte: Anadolu Agency
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In Yemen, il gruppo Houthi ha rivendicato ieri due attacchi missilistici contro forze saudite e depositi di armi nelle province meridionali di Aden e Lahij. Il portavoce Yahya Saree ha affermato che missili balistici hanno colpito posizioni militari nell’area di Salah al-Din, ad Aden, e in quella di Al-Wahat, a Lahij, causando dozzine di morti e feriti e distruggendo veicoli e depositi. Saree ha aggiunto che le posizioni erano sotto la supervisione dell’ufficiale saudita Badr al-Harbi. Poche ore prima, gli Houthi avevano lanciato un missile verso Riyadh; la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha detto di averlo intercettato e distrutto.
Fonte: Anadolu Agency
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OKLAHOMA, OLTRE MILLE SEGNALAZIONI CONTRO CITATION OIL & GAS SENZA ALCUNA MULTA
Nel campo petrolifero di Bayou, vicino ad Ardmore, in Oklahoma, le acque reflue tossiche di Citation Oil & Gas sono riemerse dal sottosuolo: nel giugno 2023 l'ente regolatore statale ordinò la chiusura temporanea di 22 pozzi di iniezione. Nell'aprile 2024 la Oklahoma Corporation Commission ne autorizzò la riattivazione a pressioni superiori a quelle raccomandate dai consulenti e nella primavera 2025 chiuse l'indagine senza provvedimenti.
L'azienda statunitense, tra le maggiori società petrolifere private del Paese, compare oltre 1.000 volte in un decennio nel database dell'ente per inquinamento e violazioni, senza mai risultare multata. Le segnalazioni continuano: più di 60 sversamenti nell'ultimo anno e tre risalite di acque saline nel sud dello Stato negli ultimi tre mesi.
Fonte: ProPublica
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Nel campo petrolifero di Bayou, vicino ad Ardmore, in Oklahoma, le acque reflue tossiche di Citation Oil & Gas sono riemerse dal sottosuolo: nel giugno 2023 l'ente regolatore statale ordinò la chiusura temporanea di 22 pozzi di iniezione. Nell'aprile 2024 la Oklahoma Corporation Commission ne autorizzò la riattivazione a pressioni superiori a quelle raccomandate dai consulenti e nella primavera 2025 chiuse l'indagine senza provvedimenti.
L'azienda statunitense, tra le maggiori società petrolifere private del Paese, compare oltre 1.000 volte in un decennio nel database dell'ente per inquinamento e violazioni, senza mai risultare multata. Le segnalazioni continuano: più di 60 sversamenti nell'ultimo anno e tre risalite di acque saline nel sud dello Stato negli ultimi tre mesi.
Fonte: ProPublica
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IL GOVERNO ITALIANO VALUTA UN RIALZO DELLA TOBIN TAX
In Italia il governo sta esaminando un pacchetto di misure fiscali che comprende un nuovo rialzo della Tobin tax sulle transazioni finanziarie. Le ipotesi allo studio prevedono di portare l'aliquota dallo 0,20% allo 0,40% sul controvalore delle operazioni su azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni di euro; fuori dai mercati l'aliquota salirebbe dallo 0,40% allo 0,60%. Per le operazioni effettuate con intenti speculativi il prelievo passerebbe dallo 0,04% allo 0,06%.
Nel dossier figurano anche il blocco delle Dta, le imposte anticipate, per il 2027, con la possibile cessione dei relativi crediti d'imposta. Il vicepremier Antonio Tajani ha indicato ieri il metodo del «lavorare di fioretto».
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il governo sta esaminando un pacchetto di misure fiscali che comprende un nuovo rialzo della Tobin tax sulle transazioni finanziarie. Le ipotesi allo studio prevedono di portare l'aliquota dallo 0,20% allo 0,40% sul controvalore delle operazioni su azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni di euro; fuori dai mercati l'aliquota salirebbe dallo 0,40% allo 0,60%. Per le operazioni effettuate con intenti speculativi il prelievo passerebbe dallo 0,04% allo 0,06%.
Nel dossier figurano anche il blocco delle Dta, le imposte anticipate, per il 2027, con la possibile cessione dei relativi crediti d'imposta. Il vicepremier Antonio Tajani ha indicato ieri il metodo del «lavorare di fioretto».
Fonte: Il Sole 24 Ore
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USA, EX CONSIGLIERI DI OBAMA E TRUMP PROPONGONO REGOLE CONDIVISE SUI DATA CENTER
Negli Stati Uniti Robert Wolf, democratico già consigliere economico di Barack Obama, e Stephen Moore, repubblicano già consigliere di Donald Trump, hanno presentato la scorsa settimana un rapporto con un «quadro bipartisan» per regolare la costruzione dei data center destinati all'intelligenza artificiale. Il documento, pubblicato dall'organizzazione Unleash Prosperity Now, propone linee guida federali su cinque punti: tutela delle bollette elettriche, sicurezza energetica, ambiente, trasparenza e coinvolgimento delle comunità, poteri locali sull'uso del suolo. Wolf e Moore respingono sia l'assenza di regole sia le moratorie generalizzate.
Il contesto è di forte opposizione locale: il 18 luglio si sono tenute 142 proteste coordinate in 42 Stati, circa 500 comunità hanno adottato moratorie contro i data center e 13 governatori ne chiedono una regolamentazione più severa. A settembre la Camera ha approvato con 417 voti contro 3 il Ratepayer Protection Act, che punta a evitare che i grandi consumatori di energia trasferiscano i costi sulle bollette di famiglie e imprese.
Fonte: ZeroHedge
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Negli Stati Uniti Robert Wolf, democratico già consigliere economico di Barack Obama, e Stephen Moore, repubblicano già consigliere di Donald Trump, hanno presentato la scorsa settimana un rapporto con un «quadro bipartisan» per regolare la costruzione dei data center destinati all'intelligenza artificiale. Il documento, pubblicato dall'organizzazione Unleash Prosperity Now, propone linee guida federali su cinque punti: tutela delle bollette elettriche, sicurezza energetica, ambiente, trasparenza e coinvolgimento delle comunità, poteri locali sull'uso del suolo. Wolf e Moore respingono sia l'assenza di regole sia le moratorie generalizzate.
Il contesto è di forte opposizione locale: il 18 luglio si sono tenute 142 proteste coordinate in 42 Stati, circa 500 comunità hanno adottato moratorie contro i data center e 13 governatori ne chiedono una regolamentazione più severa. A settembre la Camera ha approvato con 417 voti contro 3 il Ratepayer Protection Act, che punta a evitare che i grandi consumatori di energia trasferiscano i costi sulle bollette di famiglie e imprese.
Fonte: ZeroHedge
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IN INDIA GLI EDITORI IMPUGNANO IN TRIBUNALE LA LEGGE SULLA PRIVACY
In India gli editori riuniti nella Digital News Publishers Association hanno impugnato in tribunale la legge sulla protezione dei dati personali digitali del premier Narendra Modi, che entrerà in vigore l'anno prossimo. Le testate, comprese quelle legate ai miliardari Mukesh Ambani e Gautam Adani, rilevano che il testo non prevede esenzioni esplicite per il giornalismo, a differenza delle normative di Unione europea, Regno Unito e Singapore.
La legge impone di informare gli interessati e ottenere il consenso al trattamento dei loro dati: per gli editori avvisare i soggetti di un'inchiesta può permettere di distruggere prove o intimidire testimoni. Preoccupano anche il diritto di revocare il consenso, utilizzabile per chiedere la rimozione di articoli già pubblicati, e il potere del governo di richiedere dati senza autorizzazione giudiziaria, che potrebbe esporre le fonti riservate.
Fonte: Modern Diplomacy
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In India gli editori riuniti nella Digital News Publishers Association hanno impugnato in tribunale la legge sulla protezione dei dati personali digitali del premier Narendra Modi, che entrerà in vigore l'anno prossimo. Le testate, comprese quelle legate ai miliardari Mukesh Ambani e Gautam Adani, rilevano che il testo non prevede esenzioni esplicite per il giornalismo, a differenza delle normative di Unione europea, Regno Unito e Singapore.
La legge impone di informare gli interessati e ottenere il consenso al trattamento dei loro dati: per gli editori avvisare i soggetti di un'inchiesta può permettere di distruggere prove o intimidire testimoni. Preoccupano anche il diritto di revocare il consenso, utilizzabile per chiedere la rimozione di articoli già pubblicati, e il potere del governo di richiedere dati senza autorizzazione giudiziaria, che potrebbe esporre le fonti riservate.
Fonte: Modern Diplomacy
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IL GOVERNO APRE AL CONFRONTO CON I SINDACI SULLA MANOVRA
Il governo italiano ha dato disponibilità a un confronto istituzionale con tutti i sindaci, convocando la Conferenza Stato-Città, sul dossier della legge di bilancio. La premier Giorgia Meloni ne ha parlato ieri sera a Roma, in un vertice con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Al centro dell'incontro anche il dossier banche: le misure chiamate a raccogliere i 5 miliardi previsti dal programma di bilancio inviato a Bruxelles saranno definite nell'incontro tra il viceministro dell'Economia Maurizio Leo e l'Abi, che potrebbe tenersi già oggi. Nello schema non trova posto un nuovo aumento del fondo sanitario nazionale, che passerebbe a 151,67 miliardi nel 2027 dai 148,84 del 2026. Tra le ipotesi in campo, l'estensione dell'esenzione del bollo a tutte le prime auto di proprietà.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Il governo italiano ha dato disponibilità a un confronto istituzionale con tutti i sindaci, convocando la Conferenza Stato-Città, sul dossier della legge di bilancio. La premier Giorgia Meloni ne ha parlato ieri sera a Roma, in un vertice con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Al centro dell'incontro anche il dossier banche: le misure chiamate a raccogliere i 5 miliardi previsti dal programma di bilancio inviato a Bruxelles saranno definite nell'incontro tra il viceministro dell'Economia Maurizio Leo e l'Abi, che potrebbe tenersi già oggi. Nello schema non trova posto un nuovo aumento del fondo sanitario nazionale, che passerebbe a 151,67 miliardi nel 2027 dai 148,84 del 2026. Tra le ipotesi in campo, l'estensione dell'esenzione del bollo a tutte le prime auto di proprietà.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PETROLIERE RUSSE BLOCCATE DAI GHIACCI NELLO STRETTO DI VILKITSKY
Lo scorso luglio alcune petroliere russe soggette a sanzioni sono rimaste bloccate dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, lungo la rotta marittima settentrionale russa verso la Cina. Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza.
Solo una petroliera è riuscita a superare lo stretto; le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa. Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lo scorso luglio alcune petroliere russe soggette a sanzioni sono rimaste bloccate dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, lungo la rotta marittima settentrionale russa verso la Cina. Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza.
Solo una petroliera è riuscita a superare lo stretto; le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa. Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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LA PROCURA CONTESTA AL FONDATORE DEL MOVIMENTO 17 OTTOBRE IL SOSTEGNO AI MANIFESTANTI VIOLENTI
A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, indicato come fondatore del Movimento 17 ottobre, di aver offerto ai gruppi responsabili delle violenze un supporto logistico e organizzativo, di concentrazione delle comunicazioni e di gestione della rete, rafforzandone secondo i magistrati i propositi criminosi. Il decreto di fermo ricostruisce una chat in cui circolavano appuntamenti dell'area antagonista e studentesca milanese.
Tra questi l'annuncio di un'assemblea di Riot Maker e Cantiere Milano, convocata il 21 ottobre in via Monte Rosa 84. I partecipanti ai saccheggi sono descritti come persone eterogenee, non tutte riconducibili a gruppi o associazioni politiche.
Fonte: La Verità
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A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, indicato come fondatore del Movimento 17 ottobre, di aver offerto ai gruppi responsabili delle violenze un supporto logistico e organizzativo, di concentrazione delle comunicazioni e di gestione della rete, rafforzandone secondo i magistrati i propositi criminosi. Il decreto di fermo ricostruisce una chat in cui circolavano appuntamenti dell'area antagonista e studentesca milanese.
Tra questi l'annuncio di un'assemblea di Riot Maker e Cantiere Milano, convocata il 21 ottobre in via Monte Rosa 84. I partecipanti ai saccheggi sono descritti come persone eterogenee, non tutte riconducibili a gruppi o associazioni politiche.
Fonte: La Verità
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PUTIN AI LEADER DI FINLANDIA E NORVEGIA: NESSUN COMPROMESSO SUL DONBASS
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto oggi al presidente finlandese Alexander Stubb e al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre che la Russia non farà concessioni sull'estensione del controllo su tutto il Donbass. La telefonata si è svolta su iniziativa di Helsinki e Oslo, dopo consultazioni con Kiev, e ha riguardato la guerra in Ucraina e la sicurezza nell'Europa del Nord.
Stubb e Støre hanno risposto che una soluzione deve portare a una «pace giusta» e hanno confermato il sostegno dei loro paesi all'Ucraina, chiedendo la fine del conflitto e la ripresa dei negoziati. Il Cremlino, nel suo messaggio, non riporta l'affermazione sul Donbass e indica come condizione per la pace il rispetto degli interessi russi.
Le parti hanno accolto con favore l'accordo per la ripresa a metà novembre ad Abu Dhabi dei negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, e hanno concordato di mantenere contatti telefonici diretti.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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Il presidente russo Vladimir Putin ha detto oggi al presidente finlandese Alexander Stubb e al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre che la Russia non farà concessioni sull'estensione del controllo su tutto il Donbass. La telefonata si è svolta su iniziativa di Helsinki e Oslo, dopo consultazioni con Kiev, e ha riguardato la guerra in Ucraina e la sicurezza nell'Europa del Nord.
Stubb e Støre hanno risposto che una soluzione deve portare a una «pace giusta» e hanno confermato il sostegno dei loro paesi all'Ucraina, chiedendo la fine del conflitto e la ripresa dei negoziati. Il Cremlino, nel suo messaggio, non riporta l'affermazione sul Donbass e indica come condizione per la pace il rispetto degli interessi russi.
Le parti hanno accolto con favore l'accordo per la ripresa a metà novembre ad Abu Dhabi dei negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, e hanno concordato di mantenere contatti telefonici diretti.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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KALLAS: NESSUNA PACE RAPIDA IN VISTA PER L'UCRAINA
L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha dichiarato oggi a Parigi che non ci sono quasi speranze di una pace rapida in Ucraina. Dopo l'incontro dei ministri della Difesa dei paesi E5 (Francia, Regno Unito, Germania, Polonia e Italia), Kallas ha affermato che il nuovo impulso diplomatico non è accompagnato da segnali concreti da Mosca e che l'Ucraina dovrà affrontare un altro inverno di guerra.
Anche il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha detto di non vedere disponibilità da parte di Vladimir Putin a un cessate il fuoco. I partecipanti all'incontro hanno promesso di aumentare il sostegno militare a Kiev e la pressione sull'economia russa, mentre Bruxelles lavora a nuove sanzioni.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha dichiarato oggi a Parigi che non ci sono quasi speranze di una pace rapida in Ucraina. Dopo l'incontro dei ministri della Difesa dei paesi E5 (Francia, Regno Unito, Germania, Polonia e Italia), Kallas ha affermato che il nuovo impulso diplomatico non è accompagnato da segnali concreti da Mosca e che l'Ucraina dovrà affrontare un altro inverno di guerra.
Anche il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha detto di non vedere disponibilità da parte di Vladimir Putin a un cessate il fuoco. I partecipanti all'incontro hanno promesso di aumentare il sostegno militare a Kiev e la pressione sull'economia russa, mentre Bruxelles lavora a nuove sanzioni.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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LA RUSSIA ANNUNCIA UN ATTACCO NOTTURNO SU KIEV E KHARKOV
Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi un attacco notturno su larga scala contro obiettivi in Ucraina, condotto con armi di precisione lanciate da terra e droni. Secondo il dicastero, sono stati colpiti impianti militari-industriali e infrastrutture di trasporto a Kiev, un centro logistico nella regione di Kharkov e navi impiegate a sostegno dell'esercito ucraino.
Secondo il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko, il ponte Yuzhny sul Dnepr ha riportato danni; il traffico è stato limitato e la metropolitana è temporaneamente sospesa su una linea che attraversa il ponte. Esplosioni sono state segnalate nella capitale durante la notte.
Fonte: TASS
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi un attacco notturno su larga scala contro obiettivi in Ucraina, condotto con armi di precisione lanciate da terra e droni. Secondo il dicastero, sono stati colpiti impianti militari-industriali e infrastrutture di trasporto a Kiev, un centro logistico nella regione di Kharkov e navi impiegate a sostegno dell'esercito ucraino.
Secondo il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko, il ponte Yuzhny sul Dnepr ha riportato danni; il traffico è stato limitato e la metropolitana è temporaneamente sospesa su una linea che attraversa il ponte. Esplosioni sono state segnalate nella capitale durante la notte.
Fonte: TASS
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DELEGAZIONE SLOVACCA A MOSCA PER ENERGIA E COMMERCIO
Una delegazione del governo slovacco guidata dal ministro degli esteri è arrivata oggi a Mosca per avviare negoziati sul ripristino della piena cooperazione con la Russia. Bratislava punta a tutelare gli interessi economici nazionali, con discussioni su forniture a lungo termine di petrolio e gas, progetti di energia nucleare per le centrali slovacche e la ripresa dei legami commerciali e culturali.
Il governo slovacco sostiene che il dialogo con Mosca non viola gli obblighi assunti nel quadro dell'Unione europea e della NATO, nonostante le pressioni occidentali.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Una delegazione del governo slovacco guidata dal ministro degli esteri è arrivata oggi a Mosca per avviare negoziati sul ripristino della piena cooperazione con la Russia. Bratislava punta a tutelare gli interessi economici nazionali, con discussioni su forniture a lungo termine di petrolio e gas, progetti di energia nucleare per le centrali slovacche e la ripresa dei legami commerciali e culturali.
Il governo slovacco sostiene che il dialogo con Mosca non viola gli obblighi assunti nel quadro dell'Unione europea e della NATO, nonostante le pressioni occidentali.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'EX VICEDIRETTORE DELLA CIA PROPONE DI SUPERARE IL DIVIETO SULLO SPIONAGGIO COMMERCIALE
Negli Stati Uniti l'ex vicedirettore della Cia David S. Cohen propone, in un articolo su Foreign Affairs, di superare il divieto per le agenzie di intelligence di raccogliere segreti commerciali stranieri per avvantaggiare le imprese americane. La linea che separa sicurezza nazionale e competitività economica, sostiene, ha perso rilievo con l'avanzata di intelligenza artificiale, semiconduttori e tecnologie quantistiche, comparti in cui interessi pubblici e privati si sovrappongono.
Cohen richiama un censimento del Center for Strategic & International Studies: 224 episodi pubblicamente noti di spionaggio cinese contro gli Stati Uniti dal 2000, il 54% dei quali riguardava l'acquisizione di tecnologie commerciali. In un'intervista a Npr chiede criteri rigorosi, oggettivi e neutrali nella scelta dei settori strategici e delle imprese destinatarie delle informazioni, con un controllo preventivo di presidente, Congresso e ispettori generali.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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Negli Stati Uniti l'ex vicedirettore della Cia David S. Cohen propone, in un articolo su Foreign Affairs, di superare il divieto per le agenzie di intelligence di raccogliere segreti commerciali stranieri per avvantaggiare le imprese americane. La linea che separa sicurezza nazionale e competitività economica, sostiene, ha perso rilievo con l'avanzata di intelligenza artificiale, semiconduttori e tecnologie quantistiche, comparti in cui interessi pubblici e privati si sovrappongono.
Cohen richiama un censimento del Center for Strategic & International Studies: 224 episodi pubblicamente noti di spionaggio cinese contro gli Stati Uniti dal 2000, il 54% dei quali riguardava l'acquisizione di tecnologie commerciali. In un'intervista a Npr chiede criteri rigorosi, oggettivi e neutrali nella scelta dei settori strategici e delle imprese destinatarie delle informazioni, con un controllo preventivo di presidente, Congresso e ispettori generali.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA CHIEDE DI BLOCCARE LA CERTIFICAZIONE DEL VOTO IN ALASKA
Il Dipartimento di giustizia statunitense ha presentato la scorsa settimana un ricorso per impedire che l'Alaska certifichi l'esito dell'elezione al Senato nel caso in cui a perdere sia il candidato repubblicano. Il seggio è conteso tra il senatore uscente Dan S. Sullivan e l'ex deputata democratica Mary Peltola, in uno degli Stati considerati in bilico per le elezioni della prossima settimana.
Il ricorso impugna una sentenza della Corte suprema dell'Alaska di giugno, che aveva ammesso sulla scheda Daniel J. Sullivan Jr., insegnante in pensione con un nome quasi identico a quello del senatore. Nello Stato si vota con il sistema a preferenze: il Dipartimento chiede che la certificazione dei risultati venga sospesa qualora i voti ottenuti da Daniel J. Sullivan possano influire sull'esito.
Fonte: The Nation
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Il Dipartimento di giustizia statunitense ha presentato la scorsa settimana un ricorso per impedire che l'Alaska certifichi l'esito dell'elezione al Senato nel caso in cui a perdere sia il candidato repubblicano. Il seggio è conteso tra il senatore uscente Dan S. Sullivan e l'ex deputata democratica Mary Peltola, in uno degli Stati considerati in bilico per le elezioni della prossima settimana.
Il ricorso impugna una sentenza della Corte suprema dell'Alaska di giugno, che aveva ammesso sulla scheda Daniel J. Sullivan Jr., insegnante in pensione con un nome quasi identico a quello del senatore. Nello Stato si vota con il sistema a preferenze: il Dipartimento chiede che la certificazione dei risultati venga sospesa qualora i voti ottenuti da Daniel J. Sullivan possano influire sull'esito.
Fonte: The Nation
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TRUMP CONTESTA LA RIELEZIONE DI LULA IN BRASILE
Oggi il presidente statunitense Donald Trump ha contestato la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile, senza presentare prove di irregolarità. Ha sostenuto che è stato applicato il «manuale di Joe Biden» e che «i comunisti non cedono il potere». La Casa Bianca non ha riconosciuto il risultato, benché lo stesso Trump abbia detto di andare d'accordo con Lula.
Donald Trump Jr. ha attaccato su X la decisione della Corte suprema brasiliana di estendere di due ore l'orario di voto, affermando che con un governo conservatore la stampa americana avrebbe reagito in modo diverso.
Fonte: il Manifesto
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Oggi il presidente statunitense Donald Trump ha contestato la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile, senza presentare prove di irregolarità. Ha sostenuto che è stato applicato il «manuale di Joe Biden» e che «i comunisti non cedono il potere». La Casa Bianca non ha riconosciuto il risultato, benché lo stesso Trump abbia detto di andare d'accordo con Lula.
Donald Trump Jr. ha attaccato su X la decisione della Corte suprema brasiliana di estendere di due ore l'orario di voto, affermando che con un governo conservatore la stampa americana avrebbe reagito in modo diverso.
Fonte: il Manifesto
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ATTACCO INFORMATICO AGLI ACCOUNT EMAIL DEI DEPUTATI ITALIANI, COINVOLTA ANCHE MELONI
Un attacco informatico ha colpito nei giorni scorsi i sistemi della Camera dei deputati italiana, raggiungendo gli account email di diversi parlamentari, tra cui quello della premier Giorgia Meloni. Lo hanno riferito oggi fonti della Camera, precisando che l'incursione ha interessato l'intero sistema informatico ed è stata contenuta dai tecnici.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che l'account di Meloni colpito non è quello usato per le comunicazioni di governo. Secondo le fonti della Camera non si è trattato di un'emergenza, poiché simili attacchi avvengono quotidianamente; sono state adottate tutte le misure di protezione, anche con l'Agenzia nazionale per la cybersicurezza, inclusa la possibile disattivazione temporanea di alcune funzioni.
Le stesse fonti hanno segnalato un'intensificazione negli ultimi giorni di attacchi e pressioni sui sistemi informatici, rivolti anche ad altre istituzioni nazionali, europee e internazionali.
Fonte: Anadolu Agency
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Un attacco informatico ha colpito nei giorni scorsi i sistemi della Camera dei deputati italiana, raggiungendo gli account email di diversi parlamentari, tra cui quello della premier Giorgia Meloni. Lo hanno riferito oggi fonti della Camera, precisando che l'incursione ha interessato l'intero sistema informatico ed è stata contenuta dai tecnici.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che l'account di Meloni colpito non è quello usato per le comunicazioni di governo. Secondo le fonti della Camera non si è trattato di un'emergenza, poiché simili attacchi avvengono quotidianamente; sono state adottate tutte le misure di protezione, anche con l'Agenzia nazionale per la cybersicurezza, inclusa la possibile disattivazione temporanea di alcune funzioni.
Le stesse fonti hanno segnalato un'intensificazione negli ultimi giorni di attacchi e pressioni sui sistemi informatici, rivolti anche ad altre istituzioni nazionali, europee e internazionali.
Fonte: Anadolu Agency
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QUAD9 LASCIA LA FRANCIA DOPO UN ORDINE DI BLOCCO DEL TRIBUNALE
L'organizzazione no-profit svizzera Quad9, che gestisce un servizio gratuito di risoluzione DNS, ha annunciato oggi che il 24 novembre smetterà di servire gli utenti in Francia. La decisione segue un'ordinanza di un tribunale francese che le impone di bloccare l'accesso a siti accusati di violare i diritti d'autore di un'emittente sportiva.
Quad9, costituita in Svizzera anche per proteggere gli utenti da richieste di dati, deve affrontare circa altre 20 cause in Francia con richieste simili. L'organizzazione non ospita siti web: i contenuti contestati restano online e accessibili tramite altri resolver DNS.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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L'organizzazione no-profit svizzera Quad9, che gestisce un servizio gratuito di risoluzione DNS, ha annunciato oggi che il 24 novembre smetterà di servire gli utenti in Francia. La decisione segue un'ordinanza di un tribunale francese che le impone di bloccare l'accesso a siti accusati di violare i diritti d'autore di un'emittente sportiva.
Quad9, costituita in Svizzera anche per proteggere gli utenti da richieste di dati, deve affrontare circa altre 20 cause in Francia con richieste simili. L'organizzazione non ospita siti web: i contenuti contestati restano online e accessibili tramite altri resolver DNS.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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