META SOSPENDE ACCOUNT SENZA MOTIVAZIONI CHIARE
Meta, l'azienda statunitense che controlla Facebook e Instagram, sospende account di organizzazioni e singoli senza indicare con chiarezza la regola violata. Uno dei casi riguarda il giornalista nicaraguense Fran Soza Martínez, residente a Berlino: a maggio ha scoperto che i suoi account Instagram legati ai progetti queer «Woke-ish Talk» e «Imaginary Box» erano stati bloccati dopo la disattivazione del profilo Facebook collegato. Analoga la vicenda della piattaforma artistica PRAZZLE Arts, curata da Amburgo, la cui pagina è stata disattivata senza spiegazioni esplicite.
La Commissione europea, che applica il Digital Services Act, ha aperto da due anni un procedimento sul cosiddetto shadow banning e nell'ottobre 2025 ha stabilito in via preliminare carenze nei sistemi di moderazione e reclamo di Meta. L'azienda sostiene di rispettare le regole e di fornire motivazioni conformi al DSA.
Fonte: Netzpolitik.org
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Meta, l'azienda statunitense che controlla Facebook e Instagram, sospende account di organizzazioni e singoli senza indicare con chiarezza la regola violata. Uno dei casi riguarda il giornalista nicaraguense Fran Soza Martínez, residente a Berlino: a maggio ha scoperto che i suoi account Instagram legati ai progetti queer «Woke-ish Talk» e «Imaginary Box» erano stati bloccati dopo la disattivazione del profilo Facebook collegato. Analoga la vicenda della piattaforma artistica PRAZZLE Arts, curata da Amburgo, la cui pagina è stata disattivata senza spiegazioni esplicite.
La Commissione europea, che applica il Digital Services Act, ha aperto da due anni un procedimento sul cosiddetto shadow banning e nell'ottobre 2025 ha stabilito in via preliminare carenze nei sistemi di moderazione e reclamo di Meta. L'azienda sostiene di rispettare le regole e di fornire motivazioni conformi al DSA.
Fonte: Netzpolitik.org
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MOSCA ANNUNCIA PREPARATIVI PER UN VERTICE PUTIN-TRUMP-XI
L'assistente del presidente russo Vladimir Putin, Yuri Ushakov, ha annunciato ieri l'avvio dei preparativi per un incontro trilaterale tra Putin, Donald Trump e Xi Jinping, da tenere a margine del vertice Apec del 18-19 novembre a Shenzhen, in Cina. Mosca, Pechino e Washington si sarebbero dette disponibili in linea di principio; un incontro separato tra Putin e Trump non è ancora concordato.
Sempre ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato a una televisione ucraina che Kiev non accetterà uno status neutrale né limiti alle proprie forze armate, e che le questioni territoriali vanno trattate solo tra capi di Stato.
Nella notte del 26 ottobre le forze russe hanno attaccato l'Ucraina: esplosioni segnalate vicino a Kropyvnytskyi, nella regione di Kirovohrad. Le autorità russe denunciano a loro volta attacchi ucraini su Voronezh, sulla zona industriale di Yelets e nell'oblast di Bryansk, con vittime civili.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'assistente del presidente russo Vladimir Putin, Yuri Ushakov, ha annunciato ieri l'avvio dei preparativi per un incontro trilaterale tra Putin, Donald Trump e Xi Jinping, da tenere a margine del vertice Apec del 18-19 novembre a Shenzhen, in Cina. Mosca, Pechino e Washington si sarebbero dette disponibili in linea di principio; un incontro separato tra Putin e Trump non è ancora concordato.
Sempre ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato a una televisione ucraina che Kiev non accetterà uno status neutrale né limiti alle proprie forze armate, e che le questioni territoriali vanno trattate solo tra capi di Stato.
Nella notte del 26 ottobre le forze russe hanno attaccato l'Ucraina: esplosioni segnalate vicino a Kropyvnytskyi, nella regione di Kirovohrad. Le autorità russe denunciano a loro volta attacchi ucraini su Voronezh, sulla zona industriale di Yelets e nell'oblast di Bryansk, con vittime civili.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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RUSSIA E IRAN AMPLIANO LA COOPERAZIONE NUCLEARE
Iran e Russia stanno espandendo la collaborazione nel nucleare civile, con la costruzione di centrali e forniture di combustibile, mentre entrambi i Paesi sono soggetti a sanzioni occidentali. Il sito di Bushehr, sulla costa meridionale iraniana, resta il fulcro: a metà ottobre Rosatom ha riferito che 135 specialisti tecnici erano tornati al lavoro, dopo l'evacuazione seguita all'escalation militare in Medio Oriente. Sono in corso anche i lavori sul secondo e terzo reattore.
Nel settembre 2025 Mosca e Teheran hanno firmato un accordo da 25 miliardi di dollari per la centrale di Sirik, nella provincia di Hormozgan, vicino allo Stretto di Hormuz, con una capacità prevista di circa 5 gigawatt. L'AIEA, in un rapporto del 4 giugno, ha segnalato di non aver potuto ispezionare diversi siti dichiarati, tra cui quattro impianti di arricchimento dell'uranio.
Fonte: OilPrice.com
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Iran e Russia stanno espandendo la collaborazione nel nucleare civile, con la costruzione di centrali e forniture di combustibile, mentre entrambi i Paesi sono soggetti a sanzioni occidentali. Il sito di Bushehr, sulla costa meridionale iraniana, resta il fulcro: a metà ottobre Rosatom ha riferito che 135 specialisti tecnici erano tornati al lavoro, dopo l'evacuazione seguita all'escalation militare in Medio Oriente. Sono in corso anche i lavori sul secondo e terzo reattore.
Nel settembre 2025 Mosca e Teheran hanno firmato un accordo da 25 miliardi di dollari per la centrale di Sirik, nella provincia di Hormozgan, vicino allo Stretto di Hormuz, con una capacità prevista di circa 5 gigawatt. L'AIEA, in un rapporto del 4 giugno, ha segnalato di non aver potuto ispezionare diversi siti dichiarati, tra cui quattro impianti di arricchimento dell'uranio.
Fonte: OilPrice.com
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IN BRASILE IL CANALE WHATSAPP DI JANONES SUPERA I 10 MILIONI DI FOLLOWER
In Brasile, il canale WhatsApp del deputato André Janones, del Partito dei lavoratori, ha raggiunto ieri la quota record di 10 milioni e 748 mila follower. Creato il 15 aprile per segnalare gli eventi della campagna elettorale, dopo il primo turno del 4 ottobre è diventato uno strumento della rimonta del fronte progressista.
Durante il discorso della vittoria a San Paolo, sull'Avenida Paulista, Lula ha ringraziato Janones e lo ha definito «il nostro generale», riconoscendogli un ruolo esponenziale nella campagna. I follower del canale, indicati come «soldati», dovevano convincere amici e parenti a votare o offrire «passaggi solidali» in auto verso i seggi.
Fonte: Corriere della Sera
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In Brasile, il canale WhatsApp del deputato André Janones, del Partito dei lavoratori, ha raggiunto ieri la quota record di 10 milioni e 748 mila follower. Creato il 15 aprile per segnalare gli eventi della campagna elettorale, dopo il primo turno del 4 ottobre è diventato uno strumento della rimonta del fronte progressista.
Durante il discorso della vittoria a San Paolo, sull'Avenida Paulista, Lula ha ringraziato Janones e lo ha definito «il nostro generale», riconoscendogli un ruolo esponenziale nella campagna. I follower del canale, indicati come «soldati», dovevano convincere amici e parenti a votare o offrire «passaggi solidali» in auto verso i seggi.
Fonte: Corriere della Sera
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GLI USA CAMBIANO STRATEGIA: MENO TRUPPE IN EUROPA E APERTURA A PECHINO
La nuova Strategia di difesa nazionale dell'amministrazione Trump affida agli alleati della Nato la responsabilità primaria della difesa convenzionale in Europa, prevede il controllo statunitense del Canale di Panama e della Groenlandia e un taglio delle truppe ai confini dell'Ucraina. La Russia resta definita una minaccia gestibile per i membri orientali dell'alleanza.
Verso la Cina il documento indica una potenza consolidata nell'Indo-Pacifico, da non dominare né umiliare, e prevede più canali di comunicazione militare. Nel 2025 i paesi Nato hanno accettato di portare la spesa militare al 5% del Pil. Il Dipartimento della Difesa è stato ribattezzato Dipartimento della Guerra.
Fonte: Inter Press Service
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La nuova Strategia di difesa nazionale dell'amministrazione Trump affida agli alleati della Nato la responsabilità primaria della difesa convenzionale in Europa, prevede il controllo statunitense del Canale di Panama e della Groenlandia e un taglio delle truppe ai confini dell'Ucraina. La Russia resta definita una minaccia gestibile per i membri orientali dell'alleanza.
Verso la Cina il documento indica una potenza consolidata nell'Indo-Pacifico, da non dominare né umiliare, e prevede più canali di comunicazione militare. Nel 2025 i paesi Nato hanno accettato di portare la spesa militare al 5% del Pil. Il Dipartimento della Difesa è stato ribattezzato Dipartimento della Guerra.
Fonte: Inter Press Service
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IL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE TIENE ALTI I PREZZI ENERGETICI ANCHE NEL 2027
I prezzi di petrolio, carburanti e gas naturale difficilmente torneranno ai livelli precedenti allo scoppio della guerra in Medio Oriente nel corso del 2027. Lo ha dichiarato ieri a Singapore Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), intervenendo alla Singapore International Energy Week. Secondo Birol non esiste al momento un percorso credibile che riporti i mercati alle condizioni antecedenti al conflitto, mentre le principali arterie energetiche globali restano sotto pressione.
Il greggio viaggia ormai vicino ai 120 dollari al barile, con prezzi dei prodotti raffinati ancora più elevati. Il costo dell'energia pesa sui conti di molti Paesi, in particolare in Asia, e sui deficit commerciali. La stretta sui mercati del diesel e del gasolio è destinata a proseguire almeno fino a metà del prossimo anno, ha indicato l'Iea nel suo rapporto mensile di ottobre.
Fonte: OilPrice.com
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I prezzi di petrolio, carburanti e gas naturale difficilmente torneranno ai livelli precedenti allo scoppio della guerra in Medio Oriente nel corso del 2027. Lo ha dichiarato ieri a Singapore Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), intervenendo alla Singapore International Energy Week. Secondo Birol non esiste al momento un percorso credibile che riporti i mercati alle condizioni antecedenti al conflitto, mentre le principali arterie energetiche globali restano sotto pressione.
Il greggio viaggia ormai vicino ai 120 dollari al barile, con prezzi dei prodotti raffinati ancora più elevati. Il costo dell'energia pesa sui conti di molti Paesi, in particolare in Asia, e sui deficit commerciali. La stretta sui mercati del diesel e del gasolio è destinata a proseguire almeno fino a metà del prossimo anno, ha indicato l'Iea nel suo rapporto mensile di ottobre.
Fonte: OilPrice.com
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VESCOVI CATTOLICI USA DENUNCIANO LA MANIPOLAZIONE DEL VIDEO CON TRUMP
Tre vescovi cattolici statunitensi hanno denunciato la manipolazione di un incontro di preghiera con Donald Trump nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, a pochi giorni dalle elezioni di midterm.
James Golka di Denver, Jeffrey Grob di Milwaukee e William Joensen di Des Moines hanno detto di essere stati invitati per parlare di immigrazione, visti religiosi e dignità umana, e di non sapere che sarebbero stati filmati mentre pregavano intorno al presidente. L'invito è arrivato da un membro della Heritage Foundation; i vescovi hanno ricevuto gadget e hanno pregato con l'evangelica Paula White. La portavoce della Casa Bianca Taylor Rogers ha difeso il presidente, mentre il Pew Center rileva un calo del suo gradimento tra i cattolici americani, dal 47% nel 2025 al 30%.
Fonte: Corriere della Sera
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Tre vescovi cattolici statunitensi hanno denunciato la manipolazione di un incontro di preghiera con Donald Trump nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, a pochi giorni dalle elezioni di midterm.
James Golka di Denver, Jeffrey Grob di Milwaukee e William Joensen di Des Moines hanno detto di essere stati invitati per parlare di immigrazione, visti religiosi e dignità umana, e di non sapere che sarebbero stati filmati mentre pregavano intorno al presidente. L'invito è arrivato da un membro della Heritage Foundation; i vescovi hanno ricevuto gadget e hanno pregato con l'evangelica Paula White. La portavoce della Casa Bianca Taylor Rogers ha difeso il presidente, mentre il Pew Center rileva un calo del suo gradimento tra i cattolici americani, dal 47% nel 2025 al 30%.
Fonte: Corriere della Sera
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ORSINI: ENERGIA FUORI SCALA, SERVE UNA SALVAGUARDIA EUROPEA
In Italia il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha indicato l'energia come priorità, parlando ieri all'assemblea di Federchimica e a quella degli industriali di Verona. A suo giudizio il costo del gas è fuori scala: a gennaio potrebbe arrivare a 100-120 euro a MWh, con nuovi aumenti di benzina e diesel. Per questo chiede una salvaguardia europea e nazionale.
Sul mercato delle quote di emissioni Orsini chiede di limitare lo scambio delle quote tra le imprese per fermare la speculazione: il prezzo, arrivato a 88 euro a tonnellata, tornerebbe a 6-7 euro. La prossima settimana incontrerà le Confindustrie di Francia e Germania.
Sulla deindustrializzazione ha ricordato che l'Unione europea ha perso un milione di posti di lavoro lo scorso anno, con il rischio di perderne due quest'anno.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha indicato l'energia come priorità, parlando ieri all'assemblea di Federchimica e a quella degli industriali di Verona. A suo giudizio il costo del gas è fuori scala: a gennaio potrebbe arrivare a 100-120 euro a MWh, con nuovi aumenti di benzina e diesel. Per questo chiede una salvaguardia europea e nazionale.
Sul mercato delle quote di emissioni Orsini chiede di limitare lo scambio delle quote tra le imprese per fermare la speculazione: il prezzo, arrivato a 88 euro a tonnellata, tornerebbe a 6-7 euro. La prossima settimana incontrerà le Confindustrie di Francia e Germania.
Sulla deindustrializzazione ha ricordato che l'Unione europea ha perso un milione di posti di lavoro lo scorso anno, con il rischio di perderne due quest'anno.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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HAMAS CHIEDE ALL'ONU DI AGIRE DOPO IL RAPPORTO SU GAZA E CISGIORDANIA
Il gruppo palestinese Hamas ha dichiarato ieri che un nuovo rapporto delle Nazioni Unite documenta crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalle forze israeliane a Gaza e in Cisgiordania occupata, e avverte che il genocidio a Gaza continua. Hamas ha chiesto all'Onu e alla comunità internazionale di attuare le raccomandazioni del rapporto, adottare misure per porre fine all'occupazione israeliana e portare i responsabili davanti a tribunali internazionali e nazionali. Il rapporto è stato diffuso ieri da esperti indipendenti incaricati dall'Onu, secondo i quali il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non ha fermato il genocidio.
Fonte: Middle East Monitor
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Il gruppo palestinese Hamas ha dichiarato ieri che un nuovo rapporto delle Nazioni Unite documenta crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalle forze israeliane a Gaza e in Cisgiordania occupata, e avverte che il genocidio a Gaza continua. Hamas ha chiesto all'Onu e alla comunità internazionale di attuare le raccomandazioni del rapporto, adottare misure per porre fine all'occupazione israeliana e portare i responsabili davanti a tribunali internazionali e nazionali. Il rapporto è stato diffuso ieri da esperti indipendenti incaricati dall'Onu, secondo i quali il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza non ha fermato il genocidio.
Fonte: Middle East Monitor
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IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO: PRONTI ALLA GUERRA ENTRO MILLE GIORNI
Nel Regno Unito il ministro della difesa Wes Streeting ha scritto sul Telegraph, nel fine settimana, che il Paese deve essere pronto a combattere entro poco più di mille giorni. Secondo Streeting i nemici britannici potrebbero avere la capacità di sferrare un attacco entro il 2030, non solo con mezzi militari convenzionali ma anche attraverso guerre ibride, sabotaggi, atti di terrorismo sponsorizzati dallo Stato e campagne di disinformazione.
Il ministro ha precisato che Londra non è in guerra con la Russia e non cerca uno scontro, ma ha aggiunto che il Regno Unito è pronto a difendere ogni punto del territorio Nato. L'avvertimento arriva dopo la campagna lanciata dal governo il 22 ottobre, che invita le famiglie a tenere in casa nove litri d'acqua e provviste per tre giorni in caso di emergenze gravi.
Fonte: ZeroHedge
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Nel Regno Unito il ministro della difesa Wes Streeting ha scritto sul Telegraph, nel fine settimana, che il Paese deve essere pronto a combattere entro poco più di mille giorni. Secondo Streeting i nemici britannici potrebbero avere la capacità di sferrare un attacco entro il 2030, non solo con mezzi militari convenzionali ma anche attraverso guerre ibride, sabotaggi, atti di terrorismo sponsorizzati dallo Stato e campagne di disinformazione.
Il ministro ha precisato che Londra non è in guerra con la Russia e non cerca uno scontro, ma ha aggiunto che il Regno Unito è pronto a difendere ogni punto del territorio Nato. L'avvertimento arriva dopo la campagna lanciata dal governo il 22 ottobre, che invita le famiglie a tenere in casa nove litri d'acqua e provviste per tre giorni in caso di emergenze gravi.
Fonte: ZeroHedge
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INDUSTRIA, I MINISTRI UE FIRMANO A VARSAVIA UN DOCUMENTO SULLE PRIORITÀ
I ministri dell'Industria dei Paesi dell'Unione europea hanno firmato ieri a Varsavia, al vertice ministeriale "Friends of Industry", una dichiarazione comune che fissa sette priorità per la politica industriale europea. Il documento richiede maggiore autonomia nelle tecnologie strategiche e un approccio più graduale alla transizione ecologica, senza rinunciare agli obiettivi climatici dell'Unione.
Tra le priorità figurano la competitività integrata fin dalla progettazione delle iniziative Ue, il completamento del Mercato unico, la competitività energetica e la sicurezza delle materie prime, la sovranità tecnologica e l'intelligenza artificiale industriale, la politica commerciale e la moderazione normativa. È previsto un controllo di competitività sui costi operativi e sugli investimenti, con attenzione alle Pmi.
Sul sistema di scambio delle emissioni (Ets) si chiede una traiettoria di riduzione più graduale per industria ed energia, preservando l'integrità ambientale dello schema, e la proroga oltre il 2030 delle compensazioni dei costi indiretti per i settori energivori esposti alla concorrenza internazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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I ministri dell'Industria dei Paesi dell'Unione europea hanno firmato ieri a Varsavia, al vertice ministeriale "Friends of Industry", una dichiarazione comune che fissa sette priorità per la politica industriale europea. Il documento richiede maggiore autonomia nelle tecnologie strategiche e un approccio più graduale alla transizione ecologica, senza rinunciare agli obiettivi climatici dell'Unione.
Tra le priorità figurano la competitività integrata fin dalla progettazione delle iniziative Ue, il completamento del Mercato unico, la competitività energetica e la sicurezza delle materie prime, la sovranità tecnologica e l'intelligenza artificiale industriale, la politica commerciale e la moderazione normativa. È previsto un controllo di competitività sui costi operativi e sugli investimenti, con attenzione alle Pmi.
Sul sistema di scambio delle emissioni (Ets) si chiede una traiettoria di riduzione più graduale per industria ed energia, preservando l'integrità ambientale dello schema, e la proroga oltre il 2030 delle compensazioni dei costi indiretti per i settori energivori esposti alla concorrenza internazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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HOUTHI RIVENDICANO ATTACCHI A FORZE SAUDITE AD ADEN E LAHIJ
In Yemen, il gruppo Houthi ha rivendicato ieri due attacchi missilistici contro forze saudite e depositi di armi nelle province meridionali di Aden e Lahij. Il portavoce Yahya Saree ha affermato che missili balistici hanno colpito posizioni militari nell’area di Salah al-Din, ad Aden, e in quella di Al-Wahat, a Lahij, causando dozzine di morti e feriti e distruggendo veicoli e depositi. Saree ha aggiunto che le posizioni erano sotto la supervisione dell’ufficiale saudita Badr al-Harbi. Poche ore prima, gli Houthi avevano lanciato un missile verso Riyadh; la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha detto di averlo intercettato e distrutto.
Fonte: Anadolu Agency
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In Yemen, il gruppo Houthi ha rivendicato ieri due attacchi missilistici contro forze saudite e depositi di armi nelle province meridionali di Aden e Lahij. Il portavoce Yahya Saree ha affermato che missili balistici hanno colpito posizioni militari nell’area di Salah al-Din, ad Aden, e in quella di Al-Wahat, a Lahij, causando dozzine di morti e feriti e distruggendo veicoli e depositi. Saree ha aggiunto che le posizioni erano sotto la supervisione dell’ufficiale saudita Badr al-Harbi. Poche ore prima, gli Houthi avevano lanciato un missile verso Riyadh; la coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha detto di averlo intercettato e distrutto.
Fonte: Anadolu Agency
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OKLAHOMA, OLTRE MILLE SEGNALAZIONI CONTRO CITATION OIL & GAS SENZA ALCUNA MULTA
Nel campo petrolifero di Bayou, vicino ad Ardmore, in Oklahoma, le acque reflue tossiche di Citation Oil & Gas sono riemerse dal sottosuolo: nel giugno 2023 l'ente regolatore statale ordinò la chiusura temporanea di 22 pozzi di iniezione. Nell'aprile 2024 la Oklahoma Corporation Commission ne autorizzò la riattivazione a pressioni superiori a quelle raccomandate dai consulenti e nella primavera 2025 chiuse l'indagine senza provvedimenti.
L'azienda statunitense, tra le maggiori società petrolifere private del Paese, compare oltre 1.000 volte in un decennio nel database dell'ente per inquinamento e violazioni, senza mai risultare multata. Le segnalazioni continuano: più di 60 sversamenti nell'ultimo anno e tre risalite di acque saline nel sud dello Stato negli ultimi tre mesi.
Fonte: ProPublica
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Nel campo petrolifero di Bayou, vicino ad Ardmore, in Oklahoma, le acque reflue tossiche di Citation Oil & Gas sono riemerse dal sottosuolo: nel giugno 2023 l'ente regolatore statale ordinò la chiusura temporanea di 22 pozzi di iniezione. Nell'aprile 2024 la Oklahoma Corporation Commission ne autorizzò la riattivazione a pressioni superiori a quelle raccomandate dai consulenti e nella primavera 2025 chiuse l'indagine senza provvedimenti.
L'azienda statunitense, tra le maggiori società petrolifere private del Paese, compare oltre 1.000 volte in un decennio nel database dell'ente per inquinamento e violazioni, senza mai risultare multata. Le segnalazioni continuano: più di 60 sversamenti nell'ultimo anno e tre risalite di acque saline nel sud dello Stato negli ultimi tre mesi.
Fonte: ProPublica
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IL GOVERNO ITALIANO VALUTA UN RIALZO DELLA TOBIN TAX
In Italia il governo sta esaminando un pacchetto di misure fiscali che comprende un nuovo rialzo della Tobin tax sulle transazioni finanziarie. Le ipotesi allo studio prevedono di portare l'aliquota dallo 0,20% allo 0,40% sul controvalore delle operazioni su azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni di euro; fuori dai mercati l'aliquota salirebbe dallo 0,40% allo 0,60%. Per le operazioni effettuate con intenti speculativi il prelievo passerebbe dallo 0,04% allo 0,06%.
Nel dossier figurano anche il blocco delle Dta, le imposte anticipate, per il 2027, con la possibile cessione dei relativi crediti d'imposta. Il vicepremier Antonio Tajani ha indicato ieri il metodo del «lavorare di fioretto».
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il governo sta esaminando un pacchetto di misure fiscali che comprende un nuovo rialzo della Tobin tax sulle transazioni finanziarie. Le ipotesi allo studio prevedono di portare l'aliquota dallo 0,20% allo 0,40% sul controvalore delle operazioni su azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli negoziati in mercati regolamentati o sistemi multilaterali con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni di euro; fuori dai mercati l'aliquota salirebbe dallo 0,40% allo 0,60%. Per le operazioni effettuate con intenti speculativi il prelievo passerebbe dallo 0,04% allo 0,06%.
Nel dossier figurano anche il blocco delle Dta, le imposte anticipate, per il 2027, con la possibile cessione dei relativi crediti d'imposta. Il vicepremier Antonio Tajani ha indicato ieri il metodo del «lavorare di fioretto».
Fonte: Il Sole 24 Ore
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USA, EX CONSIGLIERI DI OBAMA E TRUMP PROPONGONO REGOLE CONDIVISE SUI DATA CENTER
Negli Stati Uniti Robert Wolf, democratico già consigliere economico di Barack Obama, e Stephen Moore, repubblicano già consigliere di Donald Trump, hanno presentato la scorsa settimana un rapporto con un «quadro bipartisan» per regolare la costruzione dei data center destinati all'intelligenza artificiale. Il documento, pubblicato dall'organizzazione Unleash Prosperity Now, propone linee guida federali su cinque punti: tutela delle bollette elettriche, sicurezza energetica, ambiente, trasparenza e coinvolgimento delle comunità, poteri locali sull'uso del suolo. Wolf e Moore respingono sia l'assenza di regole sia le moratorie generalizzate.
Il contesto è di forte opposizione locale: il 18 luglio si sono tenute 142 proteste coordinate in 42 Stati, circa 500 comunità hanno adottato moratorie contro i data center e 13 governatori ne chiedono una regolamentazione più severa. A settembre la Camera ha approvato con 417 voti contro 3 il Ratepayer Protection Act, che punta a evitare che i grandi consumatori di energia trasferiscano i costi sulle bollette di famiglie e imprese.
Fonte: ZeroHedge
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Negli Stati Uniti Robert Wolf, democratico già consigliere economico di Barack Obama, e Stephen Moore, repubblicano già consigliere di Donald Trump, hanno presentato la scorsa settimana un rapporto con un «quadro bipartisan» per regolare la costruzione dei data center destinati all'intelligenza artificiale. Il documento, pubblicato dall'organizzazione Unleash Prosperity Now, propone linee guida federali su cinque punti: tutela delle bollette elettriche, sicurezza energetica, ambiente, trasparenza e coinvolgimento delle comunità, poteri locali sull'uso del suolo. Wolf e Moore respingono sia l'assenza di regole sia le moratorie generalizzate.
Il contesto è di forte opposizione locale: il 18 luglio si sono tenute 142 proteste coordinate in 42 Stati, circa 500 comunità hanno adottato moratorie contro i data center e 13 governatori ne chiedono una regolamentazione più severa. A settembre la Camera ha approvato con 417 voti contro 3 il Ratepayer Protection Act, che punta a evitare che i grandi consumatori di energia trasferiscano i costi sulle bollette di famiglie e imprese.
Fonte: ZeroHedge
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IN INDIA GLI EDITORI IMPUGNANO IN TRIBUNALE LA LEGGE SULLA PRIVACY
In India gli editori riuniti nella Digital News Publishers Association hanno impugnato in tribunale la legge sulla protezione dei dati personali digitali del premier Narendra Modi, che entrerà in vigore l'anno prossimo. Le testate, comprese quelle legate ai miliardari Mukesh Ambani e Gautam Adani, rilevano che il testo non prevede esenzioni esplicite per il giornalismo, a differenza delle normative di Unione europea, Regno Unito e Singapore.
La legge impone di informare gli interessati e ottenere il consenso al trattamento dei loro dati: per gli editori avvisare i soggetti di un'inchiesta può permettere di distruggere prove o intimidire testimoni. Preoccupano anche il diritto di revocare il consenso, utilizzabile per chiedere la rimozione di articoli già pubblicati, e il potere del governo di richiedere dati senza autorizzazione giudiziaria, che potrebbe esporre le fonti riservate.
Fonte: Modern Diplomacy
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In India gli editori riuniti nella Digital News Publishers Association hanno impugnato in tribunale la legge sulla protezione dei dati personali digitali del premier Narendra Modi, che entrerà in vigore l'anno prossimo. Le testate, comprese quelle legate ai miliardari Mukesh Ambani e Gautam Adani, rilevano che il testo non prevede esenzioni esplicite per il giornalismo, a differenza delle normative di Unione europea, Regno Unito e Singapore.
La legge impone di informare gli interessati e ottenere il consenso al trattamento dei loro dati: per gli editori avvisare i soggetti di un'inchiesta può permettere di distruggere prove o intimidire testimoni. Preoccupano anche il diritto di revocare il consenso, utilizzabile per chiedere la rimozione di articoli già pubblicati, e il potere del governo di richiedere dati senza autorizzazione giudiziaria, che potrebbe esporre le fonti riservate.
Fonte: Modern Diplomacy
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IL GOVERNO APRE AL CONFRONTO CON I SINDACI SULLA MANOVRA
Il governo italiano ha dato disponibilità a un confronto istituzionale con tutti i sindaci, convocando la Conferenza Stato-Città, sul dossier della legge di bilancio. La premier Giorgia Meloni ne ha parlato ieri sera a Roma, in un vertice con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Al centro dell'incontro anche il dossier banche: le misure chiamate a raccogliere i 5 miliardi previsti dal programma di bilancio inviato a Bruxelles saranno definite nell'incontro tra il viceministro dell'Economia Maurizio Leo e l'Abi, che potrebbe tenersi già oggi. Nello schema non trova posto un nuovo aumento del fondo sanitario nazionale, che passerebbe a 151,67 miliardi nel 2027 dai 148,84 del 2026. Tra le ipotesi in campo, l'estensione dell'esenzione del bollo a tutte le prime auto di proprietà.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Il governo italiano ha dato disponibilità a un confronto istituzionale con tutti i sindaci, convocando la Conferenza Stato-Città, sul dossier della legge di bilancio. La premier Giorgia Meloni ne ha parlato ieri sera a Roma, in un vertice con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Al centro dell'incontro anche il dossier banche: le misure chiamate a raccogliere i 5 miliardi previsti dal programma di bilancio inviato a Bruxelles saranno definite nell'incontro tra il viceministro dell'Economia Maurizio Leo e l'Abi, che potrebbe tenersi già oggi. Nello schema non trova posto un nuovo aumento del fondo sanitario nazionale, che passerebbe a 151,67 miliardi nel 2027 dai 148,84 del 2026. Tra le ipotesi in campo, l'estensione dell'esenzione del bollo a tutte le prime auto di proprietà.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PETROLIERE RUSSE BLOCCATE DAI GHIACCI NELLO STRETTO DI VILKITSKY
Lo scorso luglio alcune petroliere russe soggette a sanzioni sono rimaste bloccate dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, lungo la rotta marittima settentrionale russa verso la Cina. Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza.
Solo una petroliera è riuscita a superare lo stretto; le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa. Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Lo scorso luglio alcune petroliere russe soggette a sanzioni sono rimaste bloccate dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, lungo la rotta marittima settentrionale russa verso la Cina. Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza.
Solo una petroliera è riuscita a superare lo stretto; le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa. Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
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LA PROCURA CONTESTA AL FONDATORE DEL MOVIMENTO 17 OTTOBRE IL SOSTEGNO AI MANIFESTANTI VIOLENTI
A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, indicato come fondatore del Movimento 17 ottobre, di aver offerto ai gruppi responsabili delle violenze un supporto logistico e organizzativo, di concentrazione delle comunicazioni e di gestione della rete, rafforzandone secondo i magistrati i propositi criminosi. Il decreto di fermo ricostruisce una chat in cui circolavano appuntamenti dell'area antagonista e studentesca milanese.
Tra questi l'annuncio di un'assemblea di Riot Maker e Cantiere Milano, convocata il 21 ottobre in via Monte Rosa 84. I partecipanti ai saccheggi sono descritti come persone eterogenee, non tutte riconducibili a gruppi o associazioni politiche.
Fonte: La Verità
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A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, indicato come fondatore del Movimento 17 ottobre, di aver offerto ai gruppi responsabili delle violenze un supporto logistico e organizzativo, di concentrazione delle comunicazioni e di gestione della rete, rafforzandone secondo i magistrati i propositi criminosi. Il decreto di fermo ricostruisce una chat in cui circolavano appuntamenti dell'area antagonista e studentesca milanese.
Tra questi l'annuncio di un'assemblea di Riot Maker e Cantiere Milano, convocata il 21 ottobre in via Monte Rosa 84. I partecipanti ai saccheggi sono descritti come persone eterogenee, non tutte riconducibili a gruppi o associazioni politiche.
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PUTIN AI LEADER DI FINLANDIA E NORVEGIA: NESSUN COMPROMESSO SUL DONBASS
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto oggi al presidente finlandese Alexander Stubb e al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre che la Russia non farà concessioni sull'estensione del controllo su tutto il Donbass. La telefonata si è svolta su iniziativa di Helsinki e Oslo, dopo consultazioni con Kiev, e ha riguardato la guerra in Ucraina e la sicurezza nell'Europa del Nord.
Stubb e Støre hanno risposto che una soluzione deve portare a una «pace giusta» e hanno confermato il sostegno dei loro paesi all'Ucraina, chiedendo la fine del conflitto e la ripresa dei negoziati. Il Cremlino, nel suo messaggio, non riporta l'affermazione sul Donbass e indica come condizione per la pace il rispetto degli interessi russi.
Le parti hanno accolto con favore l'accordo per la ripresa a metà novembre ad Abu Dhabi dei negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, e hanno concordato di mantenere contatti telefonici diretti.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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Il presidente russo Vladimir Putin ha detto oggi al presidente finlandese Alexander Stubb e al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre che la Russia non farà concessioni sull'estensione del controllo su tutto il Donbass. La telefonata si è svolta su iniziativa di Helsinki e Oslo, dopo consultazioni con Kiev, e ha riguardato la guerra in Ucraina e la sicurezza nell'Europa del Nord.
Stubb e Støre hanno risposto che una soluzione deve portare a una «pace giusta» e hanno confermato il sostegno dei loro paesi all'Ucraina, chiedendo la fine del conflitto e la ripresa dei negoziati. Il Cremlino, nel suo messaggio, non riporta l'affermazione sul Donbass e indica come condizione per la pace il rispetto degli interessi russi.
Le parti hanno accolto con favore l'accordo per la ripresa a metà novembre ad Abu Dhabi dei negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, e hanno concordato di mantenere contatti telefonici diretti.
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