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HACKER FILORUSSI SOSTENGONO LE PROTESTE ITALIANE, TELEGRAM CHIUDE I LORO CANALI

Gli investigatori militari italiani stanno monitorando i gruppi hacker filorussi Noname057(16) e Dark Storm Team, che nei giorni scorsi hanno annunciato sui propri profili il sostegno alle manifestazioni contro il carovita sia in Italia sia in Francia. Ai due si è aggiunta la crew bengalese Bd Anonymous, vicina alla causa pro-Pal e già autrice di attacchi Ddos a enti italiani nel 2023 e a febbraio. Telegram ha poi bannato i canali dei due gruppi filorussi.

Le proteste italiane erano esplose il 17 e 18 ottobre in diverse città, con scontri a Milano, oltre 100 agenti feriti, vetrine sfondate e decine di arresti. Il 20 ottobre il governo ha varato un decreto con un nuovo reato per la violenza organizzata durante le manifestazioni, inviando 500 militari a Milano.

Fonte: Corriere della Sera

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MILANO, INDAGATI PER IL MOVIMENTO 17 OTTOBRE YOUSSEF SIHER E LA MOGLIE SAGIA HAMMOUD

A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, 32 anni, ricercatore italiano di seconda generazione di origini marocchine, e a sua moglie Sagia Hammoud di aver gestito i canali social e le chat del Movimento 17 ottobre, usati per diffondere messaggi con cui organizzare manifestazioni violente e alzare il livello dello scontro con le forze dell'ordine.

Siher è nel carcere di San Vittore con l'accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo; gli è contestata anche l'ipotesi del nuovo reato di violenza nelle manifestazioni pubbliche organizzata con mezzi informatici. La Procura gli attribuisce un progetto volto ad atti delittuosi con finalità eversive e la citazione del «manuale di rivolta egiziano» come modello.

Oggi il decreto di fermo sarà proposto al gip per la convalida. La moglie, che coordina servizi di mediazione linguistica finanziati con denaro pubblico, è indagata.

Fonte: La Verità

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ITALIA, L'IA ENTRA NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SUL LAVORO

In Italia, dal 23 ottobre è in vigore l'articolo 42 del decreto legislativo 179/2026, che include i sistemi di intelligenza artificiale nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I datori di lavoro devono aggiornare o integrare il documento di valutazione dei rischi quando l'IA incide su organizzazione del lavoro, ritmi produttivi, modalità di esecuzione della prestazione o processi decisionali rilevanti per la sicurezza.

La norma affida al ministero del lavoro il coordinamento delle misure e prevede obblighi di informazione e formazione per i lavoratori sui rischi specifici e sulle protezioni adottate. Il ministero dovrà anche promuovere un uso responsabile dell'IA come strumento di prevenzione di infortuni e malattie professionali, in raccordo con l'Ispettorato nazionale del lavoro.

Fonte: Italia Oggi

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MELONI RIMPROVERA SALVINI AL CONGRESSO DELLA LEGA SULL'ULTIMATUM SULLE ARMI A KIEV

In Italia, al congresso straordinario della Lega a Milano, la premier Giorgia Meloni ha telefonato ieri a Matteo Salvini tra il suo primo e il secondo intervento sul palco. Oggetto del richiamo: l'annuncio del leader leghista che in Consiglio dei ministri avrebbe detto che non si può continuare a inviare soldi e armi all'Ucraina. Secondo la premier un aut aut del genere mette in difficoltà la coalizione.

Salvini, rieletto segretario con 465 voti dei delegati, ha poi ridimensionato il passaggio parlando di un semplice ragionamento. Nella prossima riunione del Consiglio dei ministri, in calendario oggi, la Lega non chiederà nulla sul punto, ma l'avvertimento è che a metà dicembre il partito non voterà un nuovo decreto sull'Ucraina.

Fonte: Dagospia

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PETROLIERE RUSSE BLOCCATE DAI GHIACCI SULLA ROTTA ARTICA

Lo scorso luglio un gruppo di petroliere russe sottoposte a sanzioni è rimasto bloccato dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, sulla rotta marittima settentrionale russa verso la Cina.

Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza: solo una è riuscita a superare lo stretto, mentre le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa.

Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.

Fonte: OilPrice.com

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ARAMCO CERCA DEPOSITI ESTERI PER LE SUE SCORTE DI GREGGIO

L'Arabia Saudita vuole collocare parte delle proprie riserve di petrolio in depositi strategici all'estero. Ieri, 26 ottobre, il Regno e la compagnia statale Aramco hanno annunciato l'intenzione di cercare partner in altri Paesi per ampliare le scorte e raddoppiare la capacità di stoccaggio fuori dai confini nazionali; il primo accordo è stato chiuso per conservare greggio nelle caverne di Jurong Rock, a Singapore, dalla seconda metà del 2027. Le caverne possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.

La scelta sposta grandi volumi fuori dal Golfo, area esposta alle ritorsioni iraniane dopo gli attacchi statunitensi contro Teheran. Riad valuta anche l'ampliamento dell'oleodotto Est-Ovest, 1.200 chilometri verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso, fino a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.

Fonte: OilPrice.com

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IL CREMLINO: VERTICE PUTIN-TRUMP ALL'APEC NON CONCORDATO MA POSSIBILE

Non è stato concordato un incontro bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo statunitense Donald Trump a margine del vertice Apec, ma un colloquio resta possibile. Lo ha dichiarato l'altro 25 ottobre il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, precisando che finora il confronto si è concentrato su un contatto trilaterale che coinvolge anche il presidente cinese Xi Jinping.

Ushakov ha aggiunto che, se due presidenti si ritrovano nello stesso luogo, almeno si salutano e conversano, e che i grandi summit internazionali offrono occasioni di questo tipo.

Fonte: TASS

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L'IRAN AVVERTE: POSSIBILI RESTRIZIONI SUL GAS AI GRANDI CONSUMATORI

Il primo vicepresidente iraniano Mohammadreza Aref ha avvertito ieri che il governo potrebbe dover limitare le forniture di gas naturale ai grandi consumatori con l'arrivo del freddo, per mantenere stabile la rete e garantire gli approvvigionamenti alle regioni fredde e remote del Paese.

L'avvertimento arriva mentre l'Iran affronta difficoltà economiche, con il rial in calo e l'inflazione elevata, e crescenti tensioni politiche: un parlamentare ha chiesto l'avvio della procedura di impeachment contro i ministri degli Esteri e dell'Agricoltura per il caro prezzi alimentari. Il presidente Masoud Pezeshkian ha inoltre affermato che alcune sanzioni statunitensi devono essere revocate prima di riprendere i colloqui diretti con Washington.

Fonte: ZeroHedge

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TAJANI: PRONTO UN NUOVO PACCHETTO MILITARE PER KIEV, DOPO LE PAROLE DI SALVINI

In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha ribadito oggi a Milano la posizione del governo sull'Ucraina: il Paese è dalla parte di Kiev e continuerà ad aiutarla finché sarà necessario. È già pronto, ha aggiunto, il prossimo pacchetto di aiuti militari che sarà inviato quanto prima.

La dichiarazione, resa a margine di una visita alla Caserma Montebello, risponde alla posizione di Matteo Salvini, leader della Lega, che ha annunciato l'intenzione del partito di proporre lo stop all'invio di armi e soldi all'Ucraina. Tajani ha anche auspicato un incontro ravvicinato tra Zelensky e Putin, con presenza americana ed europea, per una pace che non sia la sconfitta di Kiev.

Sul piano interno, alla richiesta di commentare le affermazioni di Salvini secondo cui la Lega sarà il secondo partito del centrodestra, Tajani ha risposto che contano i risultati e che alle elezioni europee sono stati altri.

Fonte: Dagospia

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BRASILE, BOLSONARO JR RINUNCIA AL RICORSO E ATTACCA LULA

In Brasile, Flávio Bolsonaro ha rinunciato ieri pomeriggio al ricorso per annullare il voto che ha dato la vittoria a Lula, dopo che il Tribunale elettorale ha negato irregolarità ai seggi. Il candidato della destra sconfitto ha annunciato che farà causa a Lula per abuso di potere e che organizzerà l'opposizione.

Oggi scade inoltre l'ultimatum del giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha guidato il processo per golpe contro Jair Bolsonaro: il figlio, indagato per riciclaggio, deve consegnare il passaporto ed è soggetto a divieto di espatrio.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente statunitense Donald Trump, che ha messo in dubbio la regolarità dello spoglio definendola «un'altra elezione truccata», pur dichiarando di andare d'accordo con Lula.

Fonte: Corriere della Sera

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ITALIA, IL GOVERNO CONFERMA GLI AIUTI MILITARI A KIEV NONOSTANTE LE PRESSIONI DI SALVINI

In Italia la linea sugli aiuti militari all'Ucraina resta invariata, nonostante le richieste del leader della Lega Matteo Salvini, che oggi ha insistito sul tema nel corso di un vertice di maggioranza teso. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, da Parigi, ha ribadito che la posizione non può cambiare perché si tratta di un impegno preso a livello internazionale, europeo e Nato.

Nel corso della giornata il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato il tredicesimo pacchetto di aiuti militari italiani. Le forniture a Kiev, già previste dagli impegni assunti, proseguono mentre nella maggioranza si discute delle richieste avanzate dal Carroccio.

Fonte: Il Resto del Carlino

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ESPERTIMENTO USA NEL NEVADA PER RILEVARE TEST NUCLEARI NASCOSTI

L'amministrazione nazionale per la sicurezza nucleare statunitense ha condotto lo scorso 30 settembre un esperimento sotterraneo con esplosivo chimico ad alto potenziale al sito di sicurezza nazionale del Nevada, negli Stati Uniti. La prova non ha prodotto alcuna resa nucleare e rientra nella moratoria statunitense sugli test.

L'obiettivo dichiarato è affinare la capacità di individuare esplosioni nucleari «disaccoppiate», fatte detonare in grandi cavità sotterranee per attutirne la firma sismica. Washington indica come riferimento un test che la Cina avrebbe effettuato a Lop Nur nel giugno 2020.

L'episodio cade a trent'anni dall'apertura alla firma del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, mai entrato in vigore. Tutti gli Stati dotati di armi nucleari tranne la Corea del Nord osservano la moratoria sulle esplosioni di prova.

Fonte: Modern Diplomacy

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LA CINA CHIEDE PIÙ ESTRAZIONE INTERNA AI SUOI PRODUTTORI DI PETROLIO E GAS

L'Amministrazione nazionale per l'energia cinese ha chiesto a PetroChina, Sinopec, CNOOC e agli altri produttori nazionali di ampliare la capacità estrattiva, aumentare gli investimenti e accelerare lo sviluppo delle basi strategiche di approvvigionamento di petrolio e gas. La direttiva segue una riunione del 21 ottobre e punta a una crescita costante del greggio e a un aumento rapido della produzione di gas naturale.

La spinta arriva mentre il conflitto in Iran, iniziato a febbraio, ha di fatto fatto sparire il greggio iraniano dal mercato e reso più costosi noli e forniture mediorientali. Le scorte cinesi, stimate in circa 1,19 miliardi di barili nella settimana al 19 ottobre, hanno finora compensato il calo delle importazioni, ma sono finite.

Sempre il 21 ottobre Cina e Russia hanno concordato di sostenere le aziende che intendono ampliare la cooperazione petrolifera, senza nuovi impegni specifici di fornitura.

Fonte: OilPrice.com

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MILANO, UDIENZA DI CONVALIDA DEL FERMO PER SIHER ACCUSATO DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE

Si tiene oggi a Milano, nel carcere di San Vittore, l'udienza di convalida del fermo di Siher, l'attivista a cui la Procura contesta l'istigazione a delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo. A decidere sarà la gip Tiziana Landoni, che ha 48 ore di tempo dall'arrivo della richiesta per pronunciarsi.

Siher è detenuto in una cella singola ed è difeso dall'avvocatessa Yasmina Abu Sharar. In queste ore non si è mostrato collaborativo e ha rifiutato di fornire spontaneamente le password dei dispositivi sequestrati; la difesa ha finora tenuto la linea del silenzio.

La Procura ritiene il carcere la misura più idonea a soddisfare le esigenze cautelari, anche per il timore che l'indagato possa lasciare il Paese.

Fonte: Il Resto del Carlino

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OSLO, ZELENSKY CON STØRE E STUBB: VERTICE A TRE A NOVEMBRE

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno discusso a Oslo, martedì scorso, di come chiudere la guerra in Ucraina, con toni favorevoli a una soluzione negoziata. Støre ha sottolineato che l'Europa deve sedere al tavolo per garantire una pace duratura.

Zelensky ha annunciato che Ucraina, Russia e Stati Uniti hanno concordato un vertice a tre in novembre. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha accolto con cautela l'ipotesi che sia Stubb a rappresentare l'Europa nei colloqui.

La stessa giornata ha mostrato le divisioni tra i governi europei: l'alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha accusato l'amministrazione Trump di voler spingere l'Ucraina a una resa alle condizioni di Putin.

Fonte: Responsible Statecraft

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SENATORI USA ACCUSANO L'AMMINISTRAZIONE TRUMP DI NASCONDERE UNA SENTENZA SEGRETA

Negli Stati Uniti i senatori democratici Ron Wyden e Adam Schiff accusano l'amministrazione Trump di trattenere illegalmente una sentenza segreta della corte per la sorveglianza (Fisa), emessa il 17 marzo e relativa ai filtri con cui gli analisti estraggono le comunicazioni degli americani dai dati intercettati.

Con una lettera datata ieri, i due parlamentari chiedono al direttore dell'intelligence nazionale Jay Clayton e al procuratore generale Todd Blanche spiegazioni sul ritardo e i nomi dei funzionari responsabili entro il 6 novembre. La legge concede 180 giorni per valutare la declassificazione: il termine è scaduto il 13 settembre.

Il programma di sorveglianza Section 702 è decaduto a giugno, ma la raccolta dei dati prosegue grazie all'autorizzazione della corte, valida fino a marzo.

Fonte: ZeroHedge

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LMDV MEDIA CONFERMA L'OPA SUL FATTO QUOTIDIANO E TRAVAGLIO ALLA DIREZIONE

Lmdv Media, società editoriale del gruppo italiano Lmdv Capital di Leonardo Maria Del Vecchio, ha confermato ieri il progetto di offerta pubblica di acquisto sulla Società Editoriale Il Fatto, editrice de Il Fatto Quotidiano, dopo che i soci fondatori avevano dichiarato di non essere interessati all'operazione.

L'eventuale offerta prevede la conferma di Marco Travaglio alla direzione, insieme all'autonomia della redazione e alla linea editoriale. Lmdv Media ha indicato i conti della società: bilancio consolidato 2025 chiuso con una perdita di 2,6 milioni e patrimonio netto negativo per 6,4 milioni, con un'incertezza sulla continuità aziendale segnalata dalla società di revisione.

Le stime preliminari indicano un fabbisogno fino a 4 milioni nei prossimi 24 mesi. Le attività di due diligence proseguono alle condizioni del comunicato del 25 ottobre.

Fonte: Dagospia

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IL CONGRESSO CATTOLICO GLOBALE ADERISCE ALLA CAMPAGNA CONTRO I MATRIMONI INFANTILI

Il Global Catholic Congress, organismo che rappresenta 44 Paesi, ha aderito alla campagna dell'organizzazione Just Rights for Children (JRC) per porre fine ai matrimoni infantili entro il 2030. L'adesione è stata annunciata a Roma lo scorso 22 ottobre: vescovi, arcivescovi e leader cattolici di comunità di India, Stati Uniti, Canada, Africa, Australia, Singapore, Medio Oriente ed Europa hanno firmato un impegno congiunto per la protezione dei minori.

Il presidente del congresso, Rajeev Kochuparambil, ha affermato che salvaguardare i bambini deve prevalere sulle usanze che giustificano i matrimoni precoci e che porvi fine è una responsabilità morale collettiva di famiglie, comunità e istituzioni religiose. Il fondatore di JRC, Bhuwan Ribhu, ha indicato nei leader di fede un ruolo decisivo nel prevenire queste unioni.

Secondo stime Unicef del 2023, 640 milioni di donne e ragazze viventi avevano contratto matrimonio durante l'infanzia; circa una giovane donna su cinque tra i 20 e i 24 anni si era sposata prima dei 18 anni.

Fonte: Inter Press Service

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ISRAELE AL VOTO, NETANYAHU PUNTA AL PAREGGIO

Israele va oggi alle urne per le elezioni legislative. Il primo ministro Benjamin Netanyahu, leader del Likud, è leggermente indietro nei sondaggi e punta a un pareggio: in assenza di una maggioranza parlamentare spera in un nuovo voto anticipato il prossimo anno, restando nel frattempo in carica. Il suo rivale Benny Eisenkot, ex capo di stato maggiore alla guida del partito Yashar, chiede invece una svolta e invoca il voto utile.

I sondaggi attribuiscono al blocco anti-Netanyahu tra 52 e 56 seggi, contro i 50 del campo del premier; le liste arabe Raam e Lista Unita otterrebbero tra 14 e 16 seggi. Il voto degli elettori arabo-israeliani sarà sorvegliato da circa duemila militanti del Likud e della destra, con timori di provocazioni e intimidazioni.

Fonte: il Manifesto

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FONDO DI GARANZIA PMI, IL MIMIT PROPONE IL TETTO A 5 MILIONI ANCHE NEL 2027

In Italia il ministero delle Imprese e del made in Italy ha trasmesso al ministero dell'Economia le proprie proposte sul Fondo di garanzia per le Pmi, in vista del disegno di legge di bilancio atteso in consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il piano prevede di confermare a 5 milioni di euro l'importo massimo garantito per singola impresa o professionista anche nel 2027 e di introdurre l'accesso gratuito per le microimprese, con due norme da inserire nella manovra o come emendamenti durante l'esame parlamentare.

Le sorti complessive dell'operazione restano però incerte: il Mef avrebbe manifestato perplessità sullo schema di decreto interministeriale che riscrive le coperture, riportandole a un sistema basato sulla classe di rischio come prima del Covid. Per la garanzia diretta sui finanziamenti alla liquidità si passerebbe dal 40% della fascia meno rischiosa al 70% della quarta.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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