ISRAELE AL VOTO DOMANI, NETANYAHU SFIDATO DA EISENKOT
Israele vota domani, martedì 27 ottobre, per rinnovare la Knesset, il parlamento di 120 seggi. È la prima elezione generale nel Paese dal 1988 a tenersi alla scadenza prevista, la prima dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 e le successive campagne militari a Gaza, in Libano e contro l'Iran. Sono chiamati alle urne circa 7,3 milioni di aventi diritto, di cui circa 1,2 milioni sono cittadini palestinesi di Israele, in 12.018 seggi elettorali; si vota dalle 7 alle 22 locali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, al potere complessivamente da oltre 18 anni, è sfidato da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore, alla guida del partito centrista Yashar. Gli ultimi sondaggi delle tre principali emittenti televisive danno Yashar tra 22 e 23 seggi e il Likud tra 19 e 21, con il blocco di destra e partiti religiosi di Netanyahu fermo a 50 seggi e l'opposizione tra 52 e 56: nessuno dei due schieramenti appare in grado di raggiungere la maggioranza di 61 seggi necessaria per governare.
I partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele potrebbero risultare decisivi per la formazione di un esecutivo. Secondo le proiezioni la Lista Comune otterrebbe circa nove seggi e Ra'am tra cinque e sette. I risultati ufficiali sono attesi entro il 4 novembre; il presidente Isaac Herzog affiderà poi l'incarico di formare il governo al parlamentare con maggiori possibilità di ottenere una maggioranza.
Fonte: Middle East Monitor
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Israele vota domani, martedì 27 ottobre, per rinnovare la Knesset, il parlamento di 120 seggi. È la prima elezione generale nel Paese dal 1988 a tenersi alla scadenza prevista, la prima dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 e le successive campagne militari a Gaza, in Libano e contro l'Iran. Sono chiamati alle urne circa 7,3 milioni di aventi diritto, di cui circa 1,2 milioni sono cittadini palestinesi di Israele, in 12.018 seggi elettorali; si vota dalle 7 alle 22 locali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, al potere complessivamente da oltre 18 anni, è sfidato da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore, alla guida del partito centrista Yashar. Gli ultimi sondaggi delle tre principali emittenti televisive danno Yashar tra 22 e 23 seggi e il Likud tra 19 e 21, con il blocco di destra e partiti religiosi di Netanyahu fermo a 50 seggi e l'opposizione tra 52 e 56: nessuno dei due schieramenti appare in grado di raggiungere la maggioranza di 61 seggi necessaria per governare.
I partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele potrebbero risultare decisivi per la formazione di un esecutivo. Secondo le proiezioni la Lista Comune otterrebbe circa nove seggi e Ra'am tra cinque e sette. I risultati ufficiali sono attesi entro il 4 novembre; il presidente Isaac Herzog affiderà poi l'incarico di formare il governo al parlamentare con maggiori possibilità di ottenere una maggioranza.
Fonte: Middle East Monitor
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LA FRANCIA VUOLE ESTENDERE LA DETERRENZA NUCLEARE IN EUROPA
Dieci paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Polonia e diverse nazioni del Nord Europa, hanno aderito all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per estendere la deterrenza nucleare francese nel continente. Il piano prevede il dispiegamento di aerei militari francesi in grado di trasportare armi nucleari in diversi paesi europei, oltre a un ampliamento dello scambio di informazioni e allo sviluppo di sistemi di allerta precoce.
L'obiettivo è contenere la Russia, mentre crescono tra i paesi europei i dubbi sull'affidabilità delle garanzie di sicurezza statunitensi. All'iniziativa non hanno però aderito i paesi baltici, e l'Italia ha rifiutato di partecipare.
Fonte: Saker Italia
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Dieci paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Polonia e diverse nazioni del Nord Europa, hanno aderito all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per estendere la deterrenza nucleare francese nel continente. Il piano prevede il dispiegamento di aerei militari francesi in grado di trasportare armi nucleari in diversi paesi europei, oltre a un ampliamento dello scambio di informazioni e allo sviluppo di sistemi di allerta precoce.
L'obiettivo è contenere la Russia, mentre crescono tra i paesi europei i dubbi sull'affidabilità delle garanzie di sicurezza statunitensi. All'iniziativa non hanno però aderito i paesi baltici, e l'Italia ha rifiutato di partecipare.
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L'AFD PRESENTA A STRASBURGO IL PIANO PER RISTRUTTURARE L'UE
La leader del partito tedesco di estrema destra AfD, Alice Weidel, ha presentato oggi al Parlamento europeo a Strasburgo un piano per ristrutturare radicalmente l'Unione europea. Il progetto prevede di restituire poteri chiave ai governi nazionali e trasformare l'UE in un'associazione di Stati sovrani.
Il piano riduce i poteri della Commissione europea, taglia il bilancio dell'Unione e rivede i trattati. Propone che il Parlamento europeo non sia eletto direttamente ma composto da delegati dei parlamenti nazionali, e riconosce ai Paesi il diritto di recedere da singoli accordi comuni, come Schengen.
Se non arriveranno cambiamenti sostanziali, l'AfD propone un referendum sul futuro della Germania nell'UE, scenario chiamato Dexit. Weidel ha detto che l'obiettivo prioritario resta la riforma, non l'uscita.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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La leader del partito tedesco di estrema destra AfD, Alice Weidel, ha presentato oggi al Parlamento europeo a Strasburgo un piano per ristrutturare radicalmente l'Unione europea. Il progetto prevede di restituire poteri chiave ai governi nazionali e trasformare l'UE in un'associazione di Stati sovrani.
Il piano riduce i poteri della Commissione europea, taglia il bilancio dell'Unione e rivede i trattati. Propone che il Parlamento europeo non sia eletto direttamente ma composto da delegati dei parlamenti nazionali, e riconosce ai Paesi il diritto di recedere da singoli accordi comuni, come Schengen.
Se non arriveranno cambiamenti sostanziali, l'AfD propone un referendum sul futuro della Germania nell'UE, scenario chiamato Dexit. Weidel ha detto che l'obiettivo prioritario resta la riforma, non l'uscita.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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IL SUDAN CHIEDE DI RESPINGERE LA CANDIDATURA DI NUSSEIBEH ALL’ONU
La missione permanente del Sudan presso le Nazioni Unite, a New York, ha chiesto oggi agli Stati di respingere la candidatura di Lana Nusseibeh a segretaria generale dell’Onu, accusando la diplomatica emiratina di “ripulire” il ruolo degli Emirati nella guerra civile sudanese.
Nusseibeh, già ambasciatrice emiratina all’Onu dal 2013 al 2024, è entrata in corsa mercoledì scorso mentre il Consiglio di sicurezza è bloccato sulla scelta del successore di António Guterres. La missione sudanese contesta la sua indipendenza e imparzialità e cita il sostegno attribuito ad Abu Dhabi alle Forze di supporto rapido; gli Emirati negano ogni coinvolgimento.
Fonte: Middle East Eye
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La missione permanente del Sudan presso le Nazioni Unite, a New York, ha chiesto oggi agli Stati di respingere la candidatura di Lana Nusseibeh a segretaria generale dell’Onu, accusando la diplomatica emiratina di “ripulire” il ruolo degli Emirati nella guerra civile sudanese.
Nusseibeh, già ambasciatrice emiratina all’Onu dal 2013 al 2024, è entrata in corsa mercoledì scorso mentre il Consiglio di sicurezza è bloccato sulla scelta del successore di António Guterres. La missione sudanese contesta la sua indipendenza e imparzialità e cita il sostegno attribuito ad Abu Dhabi alle Forze di supporto rapido; gli Emirati negano ogni coinvolgimento.
Fonte: Middle East Eye
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SERBIA, L'OPPOSIZIONE GUIDATA DAGLI STUDENTI VINCE LE ELEZIONI ANTICIPATE
In Serbia l'opposizione guidata dagli studenti ha vinto le elezioni parlamentari anticipate tenutesi domenica, con un'affluenza vicina al 70%, la più alta dalla dissoluzione della Jugoslavia. Il voto si è svolto ieri, 25 ottobre, dopo quasi due anni di proteste di massa innescate dal crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, che provocò 16 vittime.
Le elezioni presidenziali sono ora attese entro la fine di dicembre. La coalizione vincitrice, nota come «Student List», ha costruito la campagna su un'unica agenda anticorruzione, tenendo fuori i temi di politica estera, e si presenta come un raggruppamento eterogeneo di elettori accomunati dall'opposizione al presidente Vučić.
Fonte: Laura Ru
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In Serbia l'opposizione guidata dagli studenti ha vinto le elezioni parlamentari anticipate tenutesi domenica, con un'affluenza vicina al 70%, la più alta dalla dissoluzione della Jugoslavia. Il voto si è svolto ieri, 25 ottobre, dopo quasi due anni di proteste di massa innescate dal crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, che provocò 16 vittime.
Le elezioni presidenziali sono ora attese entro la fine di dicembre. La coalizione vincitrice, nota come «Student List», ha costruito la campagna su un'unica agenda anticorruzione, tenendo fuori i temi di politica estera, e si presenta come un raggruppamento eterogeneo di elettori accomunati dall'opposizione al presidente Vučić.
Fonte: Laura Ru
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MAGISTRATI, L'ANM INVITA MELONI AL CONGRESSO DI NAPOLI
In Italia il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati, Rocco Maruotti, ha invitato ieri la premier Giorgia Meloni al congresso nazionale dell'Anm, in programma dal 27 al 29 novembre a Napoli. L'invito è proposto come alternativa a un incontro a Palazzo Chigi, se la presidente del Consiglio è ancora disponibile a discutere del rispetto delle sentenze.
Al centro dello scontro c'è il costo dell'adeguamento delle retribuzioni dei magistrati, su cui le stime divergono: alcune indicano fino a 100mila euro a magistrato, altre sono molto distanti. Meloni ha annunciato l'intenzione di non firmare il decreto sugli aumenti, mentre il costo complessivo comprende arretrati, effetti sulle retribuzioni 2027, contributi e Tfs.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati, Rocco Maruotti, ha invitato ieri la premier Giorgia Meloni al congresso nazionale dell'Anm, in programma dal 27 al 29 novembre a Napoli. L'invito è proposto come alternativa a un incontro a Palazzo Chigi, se la presidente del Consiglio è ancora disponibile a discutere del rispetto delle sentenze.
Al centro dello scontro c'è il costo dell'adeguamento delle retribuzioni dei magistrati, su cui le stime divergono: alcune indicano fino a 100mila euro a magistrato, altre sono molto distanti. Meloni ha annunciato l'intenzione di non firmare il decreto sugli aumenti, mentre il costo complessivo comprende arretrati, effetti sulle retribuzioni 2027, contributi e Tfs.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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ATTACCO CON DRONI UCRAINI SULL'OBLAST DI VORONEZH, DUE MORTI E 17 FERITI
Oggi l'oblast russa di Voronezh è stata colpita da un attacco con droni delle forze armate ucraine. La difesa aerea ha abbattuto 113 droni, 70 sopra il capoluogo, ha riferito il governatore Gusev. Due persone sono morte e 17 sono rimaste ferite, tra cui un bambino.
Una parte dei feriti, due in condizioni gravi, si trovava su un treno diretto alla periferia sinistra di Voronezh quando sono caduti detriti; cinque passeggeri del convoglio Anapa-Mosca sarebbero rimasti feriti. Incendi hanno riguardato stabilimenti industriali, un centro commerciale, un condominio, due villaggi, un campo sportivo e un'area di garage. Il traffico ferroviario è stato interrotto nel tratto Treshvyatskaya-Somovo-Otrazhka-Voronezh, con possibili ritardi, e alcune facoltà dell'Università statale di Voronezh sono passate alla didattica a distanza.
Fonte: Saker Italia
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Oggi l'oblast russa di Voronezh è stata colpita da un attacco con droni delle forze armate ucraine. La difesa aerea ha abbattuto 113 droni, 70 sopra il capoluogo, ha riferito il governatore Gusev. Due persone sono morte e 17 sono rimaste ferite, tra cui un bambino.
Una parte dei feriti, due in condizioni gravi, si trovava su un treno diretto alla periferia sinistra di Voronezh quando sono caduti detriti; cinque passeggeri del convoglio Anapa-Mosca sarebbero rimasti feriti. Incendi hanno riguardato stabilimenti industriali, un centro commerciale, un condominio, due villaggi, un campo sportivo e un'area di garage. Il traffico ferroviario è stato interrotto nel tratto Treshvyatskaya-Somovo-Otrazhka-Voronezh, con possibili ritardi, e alcune facoltà dell'Università statale di Voronezh sono passate alla didattica a distanza.
Fonte: Saker Italia
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AMBASCIATORE RUSSO A MINSK: MINACCE CRESCENTI AI CONFINI OCCIDENTALI DELLO STATO DELL'UNIONE
Le minacce ai confini occidentali dello Stato dell'Unione tra Russia e Bielorussia sono in aumento. Lo ha dichiarato oggi a Minsk l'ambasciatore russo in Bielorussia, Boris Gryzlov, in un'intervista alla rivista Natsionalnaya Oborona. Il diplomatico ha indicato l'espansione verso est della NATO, il rafforzamento militare in prossimità dei confini e le violazioni degli accordi sul controllo degli armamenti.
Gryzlov ha aggiunto che sono state adottate misure supplementari per rafforzare lo spazio comune di difesa e sicurezza, sulla base della dottrina militare dello Stato dell'Unione, della sua concezione di sicurezza e dell'accordo bilaterale sulle garanzie di sicurezza. Tra gli strumenti ha citato un raggruppamento regionale di forze, pattugliamenti congiunti dei confini aerei e un sistema unificato di difesa aerea regionale.
Fonte: TASS
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Le minacce ai confini occidentali dello Stato dell'Unione tra Russia e Bielorussia sono in aumento. Lo ha dichiarato oggi a Minsk l'ambasciatore russo in Bielorussia, Boris Gryzlov, in un'intervista alla rivista Natsionalnaya Oborona. Il diplomatico ha indicato l'espansione verso est della NATO, il rafforzamento militare in prossimità dei confini e le violazioni degli accordi sul controllo degli armamenti.
Gryzlov ha aggiunto che sono state adottate misure supplementari per rafforzare lo spazio comune di difesa e sicurezza, sulla base della dottrina militare dello Stato dell'Unione, della sua concezione di sicurezza e dell'accordo bilaterale sulle garanzie di sicurezza. Tra gli strumenti ha citato un raggruppamento regionale di forze, pattugliamenti congiunti dei confini aerei e un sistema unificato di difesa aerea regionale.
Fonte: TASS
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RIPRISTINATE LE VELOCITÀ STARLINK PER LE FORZE UCRAINE
L'Ucraina ha confermato il ripristino delle velocità di connessione Starlink utilizzate dall'esercito: l'annuncio è stato reso ufficiale dal presidente Volodymyr Zelensky. Le limitazioni erano scattate a metà ottobre e riguardavano anche Starshield, la componente del sistema gestita dal Pentagono, impiegata per controllare alcuni dei principali sistemi militari di Kiev.
La misura era stata resa pubblica dalle autorità ucraine il 14 ottobre. Nei giorni successivi Washington ed Elon Musk si erano rimpallati la responsabilità della decisione, con la Casa Bianca che aveva indicato il proprietario di SpaceX come responsabile delle restrizioni.
La revoca è arrivata dopo pressioni politiche negli Stati Uniti: senatori repubblicani e democratici avevano annunciato l'intenzione di bloccare le nomine presidenziali in attesa di conferma fino al ripristino delle comunicazioni satellitari ucraine.
Fonte: Asia Times
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L'Ucraina ha confermato il ripristino delle velocità di connessione Starlink utilizzate dall'esercito: l'annuncio è stato reso ufficiale dal presidente Volodymyr Zelensky. Le limitazioni erano scattate a metà ottobre e riguardavano anche Starshield, la componente del sistema gestita dal Pentagono, impiegata per controllare alcuni dei principali sistemi militari di Kiev.
La misura era stata resa pubblica dalle autorità ucraine il 14 ottobre. Nei giorni successivi Washington ed Elon Musk si erano rimpallati la responsabilità della decisione, con la Casa Bianca che aveva indicato il proprietario di SpaceX come responsabile delle restrizioni.
La revoca è arrivata dopo pressioni politiche negli Stati Uniti: senatori repubblicani e democratici avevano annunciato l'intenzione di bloccare le nomine presidenziali in attesa di conferma fino al ripristino delle comunicazioni satellitari ucraine.
Fonte: Asia Times
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HACKER FILORUSSI SOSTENGONO LE PROTESTE ITALIANE, TELEGRAM CHIUDE I LORO CANALI
Gli investigatori militari italiani stanno monitorando i gruppi hacker filorussi Noname057(16) e Dark Storm Team, che nei giorni scorsi hanno annunciato sui propri profili il sostegno alle manifestazioni contro il carovita sia in Italia sia in Francia. Ai due si è aggiunta la crew bengalese Bd Anonymous, vicina alla causa pro-Pal e già autrice di attacchi Ddos a enti italiani nel 2023 e a febbraio. Telegram ha poi bannato i canali dei due gruppi filorussi.
Le proteste italiane erano esplose il 17 e 18 ottobre in diverse città, con scontri a Milano, oltre 100 agenti feriti, vetrine sfondate e decine di arresti. Il 20 ottobre il governo ha varato un decreto con un nuovo reato per la violenza organizzata durante le manifestazioni, inviando 500 militari a Milano.
Fonte: Corriere della Sera
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Gli investigatori militari italiani stanno monitorando i gruppi hacker filorussi Noname057(16) e Dark Storm Team, che nei giorni scorsi hanno annunciato sui propri profili il sostegno alle manifestazioni contro il carovita sia in Italia sia in Francia. Ai due si è aggiunta la crew bengalese Bd Anonymous, vicina alla causa pro-Pal e già autrice di attacchi Ddos a enti italiani nel 2023 e a febbraio. Telegram ha poi bannato i canali dei due gruppi filorussi.
Le proteste italiane erano esplose il 17 e 18 ottobre in diverse città, con scontri a Milano, oltre 100 agenti feriti, vetrine sfondate e decine di arresti. Il 20 ottobre il governo ha varato un decreto con un nuovo reato per la violenza organizzata durante le manifestazioni, inviando 500 militari a Milano.
Fonte: Corriere della Sera
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MILANO, INDAGATI PER IL MOVIMENTO 17 OTTOBRE YOUSSEF SIHER E LA MOGLIE SAGIA HAMMOUD
A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, 32 anni, ricercatore italiano di seconda generazione di origini marocchine, e a sua moglie Sagia Hammoud di aver gestito i canali social e le chat del Movimento 17 ottobre, usati per diffondere messaggi con cui organizzare manifestazioni violente e alzare il livello dello scontro con le forze dell'ordine.
Siher è nel carcere di San Vittore con l'accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo; gli è contestata anche l'ipotesi del nuovo reato di violenza nelle manifestazioni pubbliche organizzata con mezzi informatici. La Procura gli attribuisce un progetto volto ad atti delittuosi con finalità eversive e la citazione del «manuale di rivolta egiziano» come modello.
Oggi il decreto di fermo sarà proposto al gip per la convalida. La moglie, che coordina servizi di mediazione linguistica finanziati con denaro pubblico, è indagata.
Fonte: La Verità
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A Milano la Procura contesta a Youssef Siher, 32 anni, ricercatore italiano di seconda generazione di origini marocchine, e a sua moglie Sagia Hammoud di aver gestito i canali social e le chat del Movimento 17 ottobre, usati per diffondere messaggi con cui organizzare manifestazioni violente e alzare il livello dello scontro con le forze dell'ordine.
Siher è nel carcere di San Vittore con l'accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo; gli è contestata anche l'ipotesi del nuovo reato di violenza nelle manifestazioni pubbliche organizzata con mezzi informatici. La Procura gli attribuisce un progetto volto ad atti delittuosi con finalità eversive e la citazione del «manuale di rivolta egiziano» come modello.
Oggi il decreto di fermo sarà proposto al gip per la convalida. La moglie, che coordina servizi di mediazione linguistica finanziati con denaro pubblico, è indagata.
Fonte: La Verità
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ITALIA, L'IA ENTRA NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI SUL LAVORO
In Italia, dal 23 ottobre è in vigore l'articolo 42 del decreto legislativo 179/2026, che include i sistemi di intelligenza artificiale nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I datori di lavoro devono aggiornare o integrare il documento di valutazione dei rischi quando l'IA incide su organizzazione del lavoro, ritmi produttivi, modalità di esecuzione della prestazione o processi decisionali rilevanti per la sicurezza.
La norma affida al ministero del lavoro il coordinamento delle misure e prevede obblighi di informazione e formazione per i lavoratori sui rischi specifici e sulle protezioni adottate. Il ministero dovrà anche promuovere un uso responsabile dell'IA come strumento di prevenzione di infortuni e malattie professionali, in raccordo con l'Ispettorato nazionale del lavoro.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia, dal 23 ottobre è in vigore l'articolo 42 del decreto legislativo 179/2026, che include i sistemi di intelligenza artificiale nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I datori di lavoro devono aggiornare o integrare il documento di valutazione dei rischi quando l'IA incide su organizzazione del lavoro, ritmi produttivi, modalità di esecuzione della prestazione o processi decisionali rilevanti per la sicurezza.
La norma affida al ministero del lavoro il coordinamento delle misure e prevede obblighi di informazione e formazione per i lavoratori sui rischi specifici e sulle protezioni adottate. Il ministero dovrà anche promuovere un uso responsabile dell'IA come strumento di prevenzione di infortuni e malattie professionali, in raccordo con l'Ispettorato nazionale del lavoro.
Fonte: Italia Oggi
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MELONI RIMPROVERA SALVINI AL CONGRESSO DELLA LEGA SULL'ULTIMATUM SULLE ARMI A KIEV
In Italia, al congresso straordinario della Lega a Milano, la premier Giorgia Meloni ha telefonato ieri a Matteo Salvini tra il suo primo e il secondo intervento sul palco. Oggetto del richiamo: l'annuncio del leader leghista che in Consiglio dei ministri avrebbe detto che non si può continuare a inviare soldi e armi all'Ucraina. Secondo la premier un aut aut del genere mette in difficoltà la coalizione.
Salvini, rieletto segretario con 465 voti dei delegati, ha poi ridimensionato il passaggio parlando di un semplice ragionamento. Nella prossima riunione del Consiglio dei ministri, in calendario oggi, la Lega non chiederà nulla sul punto, ma l'avvertimento è che a metà dicembre il partito non voterà un nuovo decreto sull'Ucraina.
Fonte: Dagospia
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In Italia, al congresso straordinario della Lega a Milano, la premier Giorgia Meloni ha telefonato ieri a Matteo Salvini tra il suo primo e il secondo intervento sul palco. Oggetto del richiamo: l'annuncio del leader leghista che in Consiglio dei ministri avrebbe detto che non si può continuare a inviare soldi e armi all'Ucraina. Secondo la premier un aut aut del genere mette in difficoltà la coalizione.
Salvini, rieletto segretario con 465 voti dei delegati, ha poi ridimensionato il passaggio parlando di un semplice ragionamento. Nella prossima riunione del Consiglio dei ministri, in calendario oggi, la Lega non chiederà nulla sul punto, ma l'avvertimento è che a metà dicembre il partito non voterà un nuovo decreto sull'Ucraina.
Fonte: Dagospia
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PETROLIERE RUSSE BLOCCATE DAI GHIACCI SULLA ROTTA ARTICA
Lo scorso luglio un gruppo di petroliere russe sottoposte a sanzioni è rimasto bloccato dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, sulla rotta marittima settentrionale russa verso la Cina.
Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza: solo una è riuscita a superare lo stretto, mentre le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa.
Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Fonte: OilPrice.com
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Lo scorso luglio un gruppo di petroliere russe sottoposte a sanzioni è rimasto bloccato dai ghiacci nello stretto di Vilkitsky, il passaggio largo 55 chilometri tra la costa della Siberia settentrionale e l'isola di Bolshevik, sulla rotta marittima settentrionale russa verso la Cina.
Le navi hanno atteso fino a due settimane l'arrivo di due rompighiaccio a propulsione nucleare, che si trovavano a giorni di navigazione di distanza: solo una è riuscita a superare lo stretto, mentre le altre hanno dovuto scegliere una rotta diversa.
Nonostante gli investimenti del Cremlino, la rotta resta marginale: a metà ottobre il petrolio trasportato lungo l'intero percorso verso l'Asia ha raggiunto circa 20 milioni di barili, il 50% in più rispetto al 2025 ma appena l'1% circa delle esportazioni petrolifere marittime russe.
Fonte: OilPrice.com
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ARAMCO CERCA DEPOSITI ESTERI PER LE SUE SCORTE DI GREGGIO
L'Arabia Saudita vuole collocare parte delle proprie riserve di petrolio in depositi strategici all'estero. Ieri, 26 ottobre, il Regno e la compagnia statale Aramco hanno annunciato l'intenzione di cercare partner in altri Paesi per ampliare le scorte e raddoppiare la capacità di stoccaggio fuori dai confini nazionali; il primo accordo è stato chiuso per conservare greggio nelle caverne di Jurong Rock, a Singapore, dalla seconda metà del 2027. Le caverne possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
La scelta sposta grandi volumi fuori dal Golfo, area esposta alle ritorsioni iraniane dopo gli attacchi statunitensi contro Teheran. Riad valuta anche l'ampliamento dell'oleodotto Est-Ovest, 1.200 chilometri verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso, fino a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: OilPrice.com
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L'Arabia Saudita vuole collocare parte delle proprie riserve di petrolio in depositi strategici all'estero. Ieri, 26 ottobre, il Regno e la compagnia statale Aramco hanno annunciato l'intenzione di cercare partner in altri Paesi per ampliare le scorte e raddoppiare la capacità di stoccaggio fuori dai confini nazionali; il primo accordo è stato chiuso per conservare greggio nelle caverne di Jurong Rock, a Singapore, dalla seconda metà del 2027. Le caverne possono contenere fino a 1,47 milioni di metri cubi di idrocarburi liquidi.
La scelta sposta grandi volumi fuori dal Golfo, area esposta alle ritorsioni iraniane dopo gli attacchi statunitensi contro Teheran. Riad valuta anche l'ampliamento dell'oleodotto Est-Ovest, 1.200 chilometri verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso, fino a 10 milioni di barili al giorno entro due o tre anni.
Fonte: OilPrice.com
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IL CREMLINO: VERTICE PUTIN-TRUMP ALL'APEC NON CONCORDATO MA POSSIBILE
Non è stato concordato un incontro bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo statunitense Donald Trump a margine del vertice Apec, ma un colloquio resta possibile. Lo ha dichiarato l'altro 25 ottobre il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, precisando che finora il confronto si è concentrato su un contatto trilaterale che coinvolge anche il presidente cinese Xi Jinping.
Ushakov ha aggiunto che, se due presidenti si ritrovano nello stesso luogo, almeno si salutano e conversano, e che i grandi summit internazionali offrono occasioni di questo tipo.
Fonte: TASS
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Non è stato concordato un incontro bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo statunitense Donald Trump a margine del vertice Apec, ma un colloquio resta possibile. Lo ha dichiarato l'altro 25 ottobre il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, precisando che finora il confronto si è concentrato su un contatto trilaterale che coinvolge anche il presidente cinese Xi Jinping.
Ushakov ha aggiunto che, se due presidenti si ritrovano nello stesso luogo, almeno si salutano e conversano, e che i grandi summit internazionali offrono occasioni di questo tipo.
Fonte: TASS
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L'IRAN AVVERTE: POSSIBILI RESTRIZIONI SUL GAS AI GRANDI CONSUMATORI
Il primo vicepresidente iraniano Mohammadreza Aref ha avvertito ieri che il governo potrebbe dover limitare le forniture di gas naturale ai grandi consumatori con l'arrivo del freddo, per mantenere stabile la rete e garantire gli approvvigionamenti alle regioni fredde e remote del Paese.
L'avvertimento arriva mentre l'Iran affronta difficoltà economiche, con il rial in calo e l'inflazione elevata, e crescenti tensioni politiche: un parlamentare ha chiesto l'avvio della procedura di impeachment contro i ministri degli Esteri e dell'Agricoltura per il caro prezzi alimentari. Il presidente Masoud Pezeshkian ha inoltre affermato che alcune sanzioni statunitensi devono essere revocate prima di riprendere i colloqui diretti con Washington.
Fonte: ZeroHedge
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Il primo vicepresidente iraniano Mohammadreza Aref ha avvertito ieri che il governo potrebbe dover limitare le forniture di gas naturale ai grandi consumatori con l'arrivo del freddo, per mantenere stabile la rete e garantire gli approvvigionamenti alle regioni fredde e remote del Paese.
L'avvertimento arriva mentre l'Iran affronta difficoltà economiche, con il rial in calo e l'inflazione elevata, e crescenti tensioni politiche: un parlamentare ha chiesto l'avvio della procedura di impeachment contro i ministri degli Esteri e dell'Agricoltura per il caro prezzi alimentari. Il presidente Masoud Pezeshkian ha inoltre affermato che alcune sanzioni statunitensi devono essere revocate prima di riprendere i colloqui diretti con Washington.
Fonte: ZeroHedge
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TAJANI: PRONTO UN NUOVO PACCHETTO MILITARE PER KIEV, DOPO LE PAROLE DI SALVINI
In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha ribadito oggi a Milano la posizione del governo sull'Ucraina: il Paese è dalla parte di Kiev e continuerà ad aiutarla finché sarà necessario. È già pronto, ha aggiunto, il prossimo pacchetto di aiuti militari che sarà inviato quanto prima.
La dichiarazione, resa a margine di una visita alla Caserma Montebello, risponde alla posizione di Matteo Salvini, leader della Lega, che ha annunciato l'intenzione del partito di proporre lo stop all'invio di armi e soldi all'Ucraina. Tajani ha anche auspicato un incontro ravvicinato tra Zelensky e Putin, con presenza americana ed europea, per una pace che non sia la sconfitta di Kiev.
Sul piano interno, alla richiesta di commentare le affermazioni di Salvini secondo cui la Lega sarà il secondo partito del centrodestra, Tajani ha risposto che contano i risultati e che alle elezioni europee sono stati altri.
Fonte: Dagospia
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha ribadito oggi a Milano la posizione del governo sull'Ucraina: il Paese è dalla parte di Kiev e continuerà ad aiutarla finché sarà necessario. È già pronto, ha aggiunto, il prossimo pacchetto di aiuti militari che sarà inviato quanto prima.
La dichiarazione, resa a margine di una visita alla Caserma Montebello, risponde alla posizione di Matteo Salvini, leader della Lega, che ha annunciato l'intenzione del partito di proporre lo stop all'invio di armi e soldi all'Ucraina. Tajani ha anche auspicato un incontro ravvicinato tra Zelensky e Putin, con presenza americana ed europea, per una pace che non sia la sconfitta di Kiev.
Sul piano interno, alla richiesta di commentare le affermazioni di Salvini secondo cui la Lega sarà il secondo partito del centrodestra, Tajani ha risposto che contano i risultati e che alle elezioni europee sono stati altri.
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BRASILE, BOLSONARO JR RINUNCIA AL RICORSO E ATTACCA LULA
In Brasile, Flávio Bolsonaro ha rinunciato ieri pomeriggio al ricorso per annullare il voto che ha dato la vittoria a Lula, dopo che il Tribunale elettorale ha negato irregolarità ai seggi. Il candidato della destra sconfitto ha annunciato che farà causa a Lula per abuso di potere e che organizzerà l'opposizione.
Oggi scade inoltre l'ultimatum del giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha guidato il processo per golpe contro Jair Bolsonaro: il figlio, indagato per riciclaggio, deve consegnare il passaporto ed è soggetto a divieto di espatrio.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente statunitense Donald Trump, che ha messo in dubbio la regolarità dello spoglio definendola «un'altra elezione truccata», pur dichiarando di andare d'accordo con Lula.
Fonte: Corriere della Sera
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In Brasile, Flávio Bolsonaro ha rinunciato ieri pomeriggio al ricorso per annullare il voto che ha dato la vittoria a Lula, dopo che il Tribunale elettorale ha negato irregolarità ai seggi. Il candidato della destra sconfitto ha annunciato che farà causa a Lula per abuso di potere e che organizzerà l'opposizione.
Oggi scade inoltre l'ultimatum del giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha guidato il processo per golpe contro Jair Bolsonaro: il figlio, indagato per riciclaggio, deve consegnare il passaporto ed è soggetto a divieto di espatrio.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente statunitense Donald Trump, che ha messo in dubbio la regolarità dello spoglio definendola «un'altra elezione truccata», pur dichiarando di andare d'accordo con Lula.
Fonte: Corriere della Sera
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