CONFERMATA PER IL 2027 LA TASSA DELL'1% SUI PREMI DI PRODUTTIVITÀ
In Italia è già confermata per il 2027 la tassazione all'1% sui premi di produttività dei dipendenti, misura che non richiede quindi nuovi fondi nella prossima manovra. Lo sconto rispetto all'aliquota sostitutiva ordinaria del 10% costa allo Stato oltre 1,1 miliardi. Nel 2025 i premi sono stati ricevuti da 2,24 milioni di lavoratori.
Il 2026 ha segnato l'estensione delle flat tax per i dipendenti: quella al 5% sugli aumenti versati ai lavoratori del privato in attuazione dei rinnovi contrattuali sottoscritti dal 2024 al 2026, per chi ha un reddito entro 33mila euro, e quella al 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e di riposo e sulle indennità di turno, per un costo annuo di oltre 1,2 miliardi. L'esecutivo punta a prorogarle.
Per il 2027 l'ipotesi principale riguarda la detassazione dei giovani neoassunti, con asticella che potrebbe essere fissata a 30 anni: una sostitutiva del 5% alternativa all'Irpef del primo scaglione, senza escludere un abbattimento dell'imponibile.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia è già confermata per il 2027 la tassazione all'1% sui premi di produttività dei dipendenti, misura che non richiede quindi nuovi fondi nella prossima manovra. Lo sconto rispetto all'aliquota sostitutiva ordinaria del 10% costa allo Stato oltre 1,1 miliardi. Nel 2025 i premi sono stati ricevuti da 2,24 milioni di lavoratori.
Il 2026 ha segnato l'estensione delle flat tax per i dipendenti: quella al 5% sugli aumenti versati ai lavoratori del privato in attuazione dei rinnovi contrattuali sottoscritti dal 2024 al 2026, per chi ha un reddito entro 33mila euro, e quella al 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e di riposo e sulle indennità di turno, per un costo annuo di oltre 1,2 miliardi. L'esecutivo punta a prorogarle.
Per il 2027 l'ipotesi principale riguarda la detassazione dei giovani neoassunti, con asticella che potrebbe essere fissata a 30 anni: una sostitutiva del 5% alternativa all'Irpef del primo scaglione, senza escludere un abbattimento dell'imponibile.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MILANO COMMEMORA I BAMBINI UCCISI A GORLA, MINAB E GAZA
Il 20 ottobre, sei giorni fa, a Milano, in Italia, artisti e attivisti hanno commemorato i bambini uccisi nelle guerre, ricordando la strage della scuola elementare Francesco Crispi nel quartiere Gorla e i minori morti in una scuola di Minab, nel sud dell'Iran, e nella Striscia di Gaza. La cerimonia ha segnato l'82° anniversario del bombardamento del 1944, che causò 184 vittime tra gli alunni e 19 tra il personale scolastico.
L'iniziativa ha incluso musica e un brano intitolato «Gorla, Minab, Gaza», diffuso da artisti italiani per ricordare i bambini vittime dei conflitti. Il parlamento italiano ha istituito il 20 ottobre come giornata nazionale in memoria delle vittime infantili della strage di Gorla e dei bambini uccisi in tutte le guerre, con una legge del 6 maggio 2026.
Fonte: Tehran Times
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Il 20 ottobre, sei giorni fa, a Milano, in Italia, artisti e attivisti hanno commemorato i bambini uccisi nelle guerre, ricordando la strage della scuola elementare Francesco Crispi nel quartiere Gorla e i minori morti in una scuola di Minab, nel sud dell'Iran, e nella Striscia di Gaza. La cerimonia ha segnato l'82° anniversario del bombardamento del 1944, che causò 184 vittime tra gli alunni e 19 tra il personale scolastico.
L'iniziativa ha incluso musica e un brano intitolato «Gorla, Minab, Gaza», diffuso da artisti italiani per ricordare i bambini vittime dei conflitti. Il parlamento italiano ha istituito il 20 ottobre come giornata nazionale in memoria delle vittime infantili della strage di Gorla e dei bambini uccisi in tutte le guerre, con una legge del 6 maggio 2026.
Fonte: Tehran Times
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IL PARLAMENTO DI TOBRUK APPROVA IL MEMORANDUM MARITTIMO CON LA TURCHIA
La Camera dei Rappresentanti libica con sede a Tobruk ha approvato il 20 ottobre, con voto unanime, il memorandum marittimo sottoscritto con la Turchia nel novembre 2019, revocando le risoluzioni del 2020 con cui aveva respinto l'intesa e interrotto le relazioni politiche con Ankara. L'accordo delimita le giurisdizioni marittime nel Mediterraneo orientale ed è contestato da Grecia, Cipro ed Egitto, oltre che dall'Unione europea.
Il giorno successivo un deputato del partito di governo turco AKP ha annunciato l'intenzione di chiedere l'autorizzazione all'invio di personale militare in Arabia Saudita, nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato il 7 agosto da Turchia, Arabia Saudita e Pakistan e trasmesso il 20 ottobre al Parlamento di Ankara per la ratifica.
Fonte: Il Primato Nazionale
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La Camera dei Rappresentanti libica con sede a Tobruk ha approvato il 20 ottobre, con voto unanime, il memorandum marittimo sottoscritto con la Turchia nel novembre 2019, revocando le risoluzioni del 2020 con cui aveva respinto l'intesa e interrotto le relazioni politiche con Ankara. L'accordo delimita le giurisdizioni marittime nel Mediterraneo orientale ed è contestato da Grecia, Cipro ed Egitto, oltre che dall'Unione europea.
Il giorno successivo un deputato del partito di governo turco AKP ha annunciato l'intenzione di chiedere l'autorizzazione all'invio di personale militare in Arabia Saudita, nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato il 7 agosto da Turchia, Arabia Saudita e Pakistan e trasmesso il 20 ottobre al Parlamento di Ankara per la ratifica.
Fonte: Il Primato Nazionale
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L'ANTITRUST ITALIANA DETTA LE REGOLE SULLE RECENSIONI ONLINE
L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato, con delibera del 13 ottobre, le linee guida che orientano le imprese sugli accorgimenti necessari a garantire la liceità delle recensioni online. Il provvedimento attua la legge 34/2026, che riguarda le recensioni relative a ristorazione, strutture ricettive e termali e attrazioni turistiche situate in Italia; l'Autorità ha precisato che le indicazioni hanno portata generale e valgono in principio per tutti i settori merceologici.
Sono illecite le recensioni tardive, non genuine rispetto alla fonte, non pertinenti e non più attuali, oltre a quelle false nel contenuto. La legge vieta anche l'acquisto e la cessione di recensioni a qualsiasi titolo. Restano ammesse le recensioni negative, purché pertinenti, tempestive, genuine e veritiere.
Fonte: Italia Oggi
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L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha adottato, con delibera del 13 ottobre, le linee guida che orientano le imprese sugli accorgimenti necessari a garantire la liceità delle recensioni online. Il provvedimento attua la legge 34/2026, che riguarda le recensioni relative a ristorazione, strutture ricettive e termali e attrazioni turistiche situate in Italia; l'Autorità ha precisato che le indicazioni hanno portata generale e valgono in principio per tutti i settori merceologici.
Sono illecite le recensioni tardive, non genuine rispetto alla fonte, non pertinenti e non più attuali, oltre a quelle false nel contenuto. La legge vieta anche l'acquisto e la cessione di recensioni a qualsiasi titolo. Restano ammesse le recensioni negative, purché pertinenti, tempestive, genuine e veritiere.
Fonte: Italia Oggi
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IL DOCUMENTARIO PAZ NA FAVELA RACCONTA L'HIP HOP DELLE PERIFERIE BRASILIANE
Il documentario «Paz na Favela» del reporter italiano Dario Athanasio Vergos racconta le favelas di Rio de Janeiro e San Paolo, in Brasile, dove l'hip hop – rap, poesia di strada, graffiti, breakdance – funziona come pedagogia di comunità, riapre spazi abbandonati e offre ai giovani un'alternativa alla criminalità. Il lavoro è stato realizzato con l'appoggio delle comunità locali.
Il racconto si intreccia con la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva e con il programma federale Periferia Viva, varato dal suo governo per finanziare opere di urbanizzazione, edilizia e presidi sociali nei territori più vulnerabili del Paese. Al centro restano i temi della sicurezza, dell'istruzione e dei servizi essenziali nelle periferie.
Fonte: InsideOver
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Il documentario «Paz na Favela» del reporter italiano Dario Athanasio Vergos racconta le favelas di Rio de Janeiro e San Paolo, in Brasile, dove l'hip hop – rap, poesia di strada, graffiti, breakdance – funziona come pedagogia di comunità, riapre spazi abbandonati e offre ai giovani un'alternativa alla criminalità. Il lavoro è stato realizzato con l'appoggio delle comunità locali.
Il racconto si intreccia con la rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva e con il programma federale Periferia Viva, varato dal suo governo per finanziare opere di urbanizzazione, edilizia e presidi sociali nei territori più vulnerabili del Paese. Al centro restano i temi della sicurezza, dell'istruzione e dei servizi essenziali nelle periferie.
Fonte: InsideOver
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ARMENIA, LA MILITARIZZAZIONE DEL CONFINE RIDUCE I BOSCHI DELLA RISERVA DI SHIKAHOGH
Nella riserva statale di Shikahogh, nel sud dell'Armenia vicino al confine con l'Azerbaigian, la militarizzazione segna oggi uno degli ecosistemi più ricchi del Caucaso. Ampie porzioni di versante appaiono prive di vegetazione e la presenza di posizioni militari rende difficili ricerche e accesso al territorio. Funzionari locali segnalano un peggioramento del degrado dopo i combattimenti del 2022.
La riserva ospita specie rare come il leopardo del Caucaso e la vipera armena ed è un corridoio ecologico tra Armenia, Azerbaigian e Iran. La paura delle mine ha spinto allevatori ad abbandonare i pascoli vicini. Esperti rilevano dinamiche simili in altri fronti, dal Libano all'Ucraina. Alla COP17 in corso, il ripristino degli ecosistemi danneggiati dai conflitti resta fuori dai finanziamenti.
Fonte: Inter Press Service
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Nella riserva statale di Shikahogh, nel sud dell'Armenia vicino al confine con l'Azerbaigian, la militarizzazione segna oggi uno degli ecosistemi più ricchi del Caucaso. Ampie porzioni di versante appaiono prive di vegetazione e la presenza di posizioni militari rende difficili ricerche e accesso al territorio. Funzionari locali segnalano un peggioramento del degrado dopo i combattimenti del 2022.
La riserva ospita specie rare come il leopardo del Caucaso e la vipera armena ed è un corridoio ecologico tra Armenia, Azerbaigian e Iran. La paura delle mine ha spinto allevatori ad abbandonare i pascoli vicini. Esperti rilevano dinamiche simili in altri fronti, dal Libano all'Ucraina. Alla COP17 in corso, il ripristino degli ecosistemi danneggiati dai conflitti resta fuori dai finanziamenti.
Fonte: Inter Press Service
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L'IRAN PROPONE UN PIANO DI SETTE GIORNI PER RIAPRIRE LO STRETTO DI HORMUZ
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto una cooperazione più stretta con la Russia sul gas e ha annunciato una proposta iraniana di sette giorni per riaprire lo stretto di Hormuz e riprendere il traffico marittimo, a condizione che vengano rimosse le minacce militari. Lo ha scritto oggi in un intervento pubblicato in Russia.
Araghchi ha indicato nella diversificazione delle rotte di approvvigionamento e nella stabilità del mercato globale del gas gli obiettivi della cooperazione tra Teheran e Mosca, citando investimenti, tecnologia, attrezzature ed esportazioni energetiche. Ha sostenuto che tensioni geopolitiche e minacce militari stanno perturbando le forniture internazionali, con ripercussioni sui prezzi europei e sulle scorte di gas prima dell'inverno.
Fonte: Tehran Times
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto una cooperazione più stretta con la Russia sul gas e ha annunciato una proposta iraniana di sette giorni per riaprire lo stretto di Hormuz e riprendere il traffico marittimo, a condizione che vengano rimosse le minacce militari. Lo ha scritto oggi in un intervento pubblicato in Russia.
Araghchi ha indicato nella diversificazione delle rotte di approvvigionamento e nella stabilità del mercato globale del gas gli obiettivi della cooperazione tra Teheran e Mosca, citando investimenti, tecnologia, attrezzature ed esportazioni energetiche. Ha sostenuto che tensioni geopolitiche e minacce militari stanno perturbando le forniture internazionali, con ripercussioni sui prezzi europei e sulle scorte di gas prima dell'inverno.
Fonte: Tehran Times
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HELSING PRESENTA I MISSILI INTERCETTORI CONTRA CONTRO I DRONI D'ATTACCO
L'azienda tedesca Helsing ha presentato oggi a Colonia il sistema di difesa aerea Contra: due missili intercettori e un software di intelligenza artificiale che organizza gli abbattimenti, per meno di 100.000 dollari a colpo.
Il missile AD-1 Inferno, con motore a getto, vola a 700 km/h e ha una gittata di 20 chilometri; l'AD-2 Ambush, a propellente solido, sfiora i 3.000 km/h ed è pensato per colpire gli obiettivi sfuggiti alla prima difesa. La scelta risponde all'evoluzione dei droni russi Geran-4 e Geran-5, usati contro le città ucraine e capaci di volare a 400-700 km/h.
Il sistema è in fase di prova e dovrebbe essere pronto per il mercato nella seconda metà del 2027; un contratto è già stato firmato.
Fonte: Defense News
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L'azienda tedesca Helsing ha presentato oggi a Colonia il sistema di difesa aerea Contra: due missili intercettori e un software di intelligenza artificiale che organizza gli abbattimenti, per meno di 100.000 dollari a colpo.
Il missile AD-1 Inferno, con motore a getto, vola a 700 km/h e ha una gittata di 20 chilometri; l'AD-2 Ambush, a propellente solido, sfiora i 3.000 km/h ed è pensato per colpire gli obiettivi sfuggiti alla prima difesa. La scelta risponde all'evoluzione dei droni russi Geran-4 e Geran-5, usati contro le città ucraine e capaci di volare a 400-700 km/h.
Il sistema è in fase di prova e dovrebbe essere pronto per il mercato nella seconda metà del 2027; un contratto è già stato firmato.
Fonte: Defense News
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IL PROFESSORE DELLA STATALE DIFENDE LA TESI DELLO STUDENTE SOSPETTATO DI TERRORISMO
A Milano, il professor Del Corno, docente alla Statale, ha dichiarato che la tesi di laurea di Siher, suo ex studente sospettato di terrorismo e indicato come gestore insieme alla moglie dei profili social «Movimento 17 ottobre», non conteneva radicalismo né apologia. Siher si era laureato in Scienze della Comunicazione nel luglio 2020, con una discussione da remoto durante la pandemia, presentando un lavoro storiografico sull'islamismo politico che partiva dalla Sunna di Maometto.
Secondo il docente, lo studente era tra i migliori del corso e il suo elaborato esplorava come i precetti politici contenuti nella Sunna siano stati trasposti nella politica degli Stati islamici. Del Corno ha precisato che non c'era alcun passaggio a sostegno della supremazia dell'Islam o di uno Stato su un altro, e che avrebbe respinto subito un lavoro di carattere apologetico.
Fonte: Corriere della Sera
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A Milano, il professor Del Corno, docente alla Statale, ha dichiarato che la tesi di laurea di Siher, suo ex studente sospettato di terrorismo e indicato come gestore insieme alla moglie dei profili social «Movimento 17 ottobre», non conteneva radicalismo né apologia. Siher si era laureato in Scienze della Comunicazione nel luglio 2020, con una discussione da remoto durante la pandemia, presentando un lavoro storiografico sull'islamismo politico che partiva dalla Sunna di Maometto.
Secondo il docente, lo studente era tra i migliori del corso e il suo elaborato esplorava come i precetti politici contenuti nella Sunna siano stati trasposti nella politica degli Stati islamici. Del Corno ha precisato che non c'era alcun passaggio a sostegno della supremazia dell'Islam o di uno Stato su un altro, e che avrebbe respinto subito un lavoro di carattere apologetico.
Fonte: Corriere della Sera
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LA CASA BIANCA VUOLE ORBÁN CANDIDATO ALLA GUIDA DELL'ONU
Gli Stati Uniti hanno proposto all'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán di candidarsi alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. L'amministrazione statunitense considera Orbán un potenziale candidato e vorrebbe che presentasse la propria candidatura per il posto.
Il mandato dell'attuale segretario generale, il portoghese António Guterres, scade il prossimo 31 dicembre. La proposta statunitense si inserisce nella fase che precede la successione alla guida delle Nazioni Unite.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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Gli Stati Uniti hanno proposto all'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán di candidarsi alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. L'amministrazione statunitense considera Orbán un potenziale candidato e vorrebbe che presentasse la propria candidatura per il posto.
Il mandato dell'attuale segretario generale, il portoghese António Guterres, scade il prossimo 31 dicembre. La proposta statunitense si inserisce nella fase che precede la successione alla guida delle Nazioni Unite.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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SERBIA, LA LISTA STUDENTESCA VINCE LE ELEZIONI E VUČIĆ AMMETTE LA SCONFITTA
In Serbia la lista guidata dal movimento studentesco ha vinto le elezioni politiche, ponendo fine ai 14 anni al potere di Aleksandar Vučić. Ieri sera, circa un’ora e mezza dopo la chiusura dei seggi, il presidente ha riconosciuto la sconfitta dal quartier generale del partito, indicando circa 2,2 milioni di voti per la Lista degli studenti contro 1,72 milioni per la sua formazione.
L’affluenza ha sfiorato il 70%, con lunghe code ai seggi nel Paese e davanti alle sedi diplomatiche all’estero. La Lista degli studenti era composta da candidati scelti dagli attivisti per sostituire l’apparato statale di Vučić.
Fonte: OCCRP
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In Serbia la lista guidata dal movimento studentesco ha vinto le elezioni politiche, ponendo fine ai 14 anni al potere di Aleksandar Vučić. Ieri sera, circa un’ora e mezza dopo la chiusura dei seggi, il presidente ha riconosciuto la sconfitta dal quartier generale del partito, indicando circa 2,2 milioni di voti per la Lista degli studenti contro 1,72 milioni per la sua formazione.
L’affluenza ha sfiorato il 70%, con lunghe code ai seggi nel Paese e davanti alle sedi diplomatiche all’estero. La Lista degli studenti era composta da candidati scelti dagli attivisti per sostituire l’apparato statale di Vučić.
Fonte: OCCRP
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NAPOLI ULTIMA NELLA CLASSIFICA AMBIENTALE DELLE CITTÀ ITALIANE
Napoli chiude al 106° e ultimo posto, con 30,80 punti, la graduatoria sulle performance ambientali dei comuni italiani diffusa oggi. A commentare il risultato è il sindaco Gaetano Manfredi, che indica tra le cause la carenza di integrazione delle informazioni tra le diverse amministrazioni presenti sul territorio.
Pesano sulla posizione la scarsa qualità dell'aria e delle acque, il 47% di raccolta differenziata e i pochi alberi nelle aree pubbliche, cinque ogni 100 abitanti. Il Comune ha aderito al bando metropolitano sulla piantumazione: sono stati messi a dimora 6.547 nuovi alberi, di cui 934 sostituzioni, e 2.580 arbusti.
Manfredi guarda ai progetti ordinari e finanziati con il Pnrr su ambiente e mobilità, e cita l'eredità amministrativa ricevuta e le casse comunali in dissesto.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Napoli chiude al 106° e ultimo posto, con 30,80 punti, la graduatoria sulle performance ambientali dei comuni italiani diffusa oggi. A commentare il risultato è il sindaco Gaetano Manfredi, che indica tra le cause la carenza di integrazione delle informazioni tra le diverse amministrazioni presenti sul territorio.
Pesano sulla posizione la scarsa qualità dell'aria e delle acque, il 47% di raccolta differenziata e i pochi alberi nelle aree pubbliche, cinque ogni 100 abitanti. Il Comune ha aderito al bando metropolitano sulla piantumazione: sono stati messi a dimora 6.547 nuovi alberi, di cui 934 sostituzioni, e 2.580 arbusti.
Manfredi guarda ai progetti ordinari e finanziati con il Pnrr su ambiente e mobilità, e cita l'eredità amministrativa ricevuta e le casse comunali in dissesto.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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DENUNCIA PENALE NEL REGNO UNITO CONTRO UN SOLDATO ISRAELIANO PER GAZA
La Hind Rajab Foundation ha depositato ieri una denuncia penale nel Regno Unito contro Lidor Dafna, riservista israeliano che presta servizio come operatore di bulldozer corazzato D9 nel 603° battaglione genio della 7ª brigata corazzata. L'organizzazione ritiene che si trovi attualmente nel Paese.
La denuncia riguarda presunti crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio commessi nella Striscia di Gaza. Al centro c'è la distruzione del Great Ocean Mills, impianto per la produzione di farina nel corridoio di Morag tra Khan Younis e Rafah, avvenuta il 25 maggio 2025: la fondazione sostiene che video pubblicati dallo stesso Dafna mostrino un bulldozer abbattere i silos del grano dell'impianto.
L'organizzazione chiede alle autorità britanniche di aprire un'indagine, arrestare e interrogare il soldato, citando l'articolo 146 della Quarta convenzione di Ginevra.
Fonte: Middle East Monitor
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La Hind Rajab Foundation ha depositato ieri una denuncia penale nel Regno Unito contro Lidor Dafna, riservista israeliano che presta servizio come operatore di bulldozer corazzato D9 nel 603° battaglione genio della 7ª brigata corazzata. L'organizzazione ritiene che si trovi attualmente nel Paese.
La denuncia riguarda presunti crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio commessi nella Striscia di Gaza. Al centro c'è la distruzione del Great Ocean Mills, impianto per la produzione di farina nel corridoio di Morag tra Khan Younis e Rafah, avvenuta il 25 maggio 2025: la fondazione sostiene che video pubblicati dallo stesso Dafna mostrino un bulldozer abbattere i silos del grano dell'impianto.
L'organizzazione chiede alle autorità britanniche di aprire un'indagine, arrestare e interrogare il soldato, citando l'articolo 146 della Quarta convenzione di Ginevra.
Fonte: Middle East Monitor
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MANOVRA, IL GOVERNO ITALIANO TORNA SULLE FLAT TAX
In Italia la manovra di bilancio, attesa domani in Consiglio dei ministri, punta ancora una volta sulle flat tax per sostenere il potere d'acquisto. Sul tavolo ci sono la tassazione agevolata per i neoassunti e la conferma dell'imposta sostitutiva sull'Irap per i rinnovi contrattuali, accanto a misure su giovani, lavoratori e affitti.
Il sistema conta oggi 38 imposte sostitutive, con un costo complessivo per lo Stato stimato in almeno 13,1 miliardi di euro su base annua, pari al minor gettito da Irpef, registro, Iva e altri tributi. Quattro di queste valgono da sole circa il 72% del totale, 9,5 miliardi. Otto tra le 38 prevedono due o più livelli di prelievo.
Resta aperta la scadenza del 2 novembre per adesioni e rinnovi del concordato preventivo biennale, legato al ravvedimento speciale per gli anni d'imposta 2020-23.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia la manovra di bilancio, attesa domani in Consiglio dei ministri, punta ancora una volta sulle flat tax per sostenere il potere d'acquisto. Sul tavolo ci sono la tassazione agevolata per i neoassunti e la conferma dell'imposta sostitutiva sull'Irap per i rinnovi contrattuali, accanto a misure su giovani, lavoratori e affitti.
Il sistema conta oggi 38 imposte sostitutive, con un costo complessivo per lo Stato stimato in almeno 13,1 miliardi di euro su base annua, pari al minor gettito da Irpef, registro, Iva e altri tributi. Quattro di queste valgono da sole circa il 72% del totale, 9,5 miliardi. Otto tra le 38 prevedono due o più livelli di prelievo.
Resta aperta la scadenza del 2 novembre per adesioni e rinnovi del concordato preventivo biennale, legato al ravvedimento speciale per gli anni d'imposta 2020-23.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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SCONTRI TRA ULTRANAZIONALISTI E MANIFESTANTI IN FRANCIA
In Francia, durante le manifestazioni contro il carovita dell'altro ieri, 24 ottobre, gruppi di estrema destra hanno attaccato i partecipanti ai cortei in una quindicina di città. A riferirlo sono esponenti di Francia Indomita (LFI); il ministero dell'Interno conferma episodi a Nizza e Montpellier, dove il sindaco Michel Delafosse ha parlato di una milizia di estrema destra attiva contro i manifestanti.
A Nizza sono state fermate 59 persone, undici delle quali legate all'estrema destra e trovate in possesso di maschere, guanti e manganelli; il procuratore Damien Martinelli ha annunciato un'indagine per violenza aggravata. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha negato che la polizia abbia protetto i gruppi ultranazionalisti, mentre LFI e alcuni giornalisti denunciano reazioni deboli delle forze dell'ordine.
Il ministero stima 410 mila manifestanti, la CGT 800 mila.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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In Francia, durante le manifestazioni contro il carovita dell'altro ieri, 24 ottobre, gruppi di estrema destra hanno attaccato i partecipanti ai cortei in una quindicina di città. A riferirlo sono esponenti di Francia Indomita (LFI); il ministero dell'Interno conferma episodi a Nizza e Montpellier, dove il sindaco Michel Delafosse ha parlato di una milizia di estrema destra attiva contro i manifestanti.
A Nizza sono state fermate 59 persone, undici delle quali legate all'estrema destra e trovate in possesso di maschere, guanti e manganelli; il procuratore Damien Martinelli ha annunciato un'indagine per violenza aggravata. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha negato che la polizia abbia protetto i gruppi ultranazionalisti, mentre LFI e alcuni giornalisti denunciano reazioni deboli delle forze dell'ordine.
Il ministero stima 410 mila manifestanti, la CGT 800 mila.
Fonte: IR-PRESS (IT)
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SINDACATI DI POLIZIA CONTRO L'INCONTRO DI VOLERE LA LUNA A TORINO
Cinque sigle sindacali della polizia italiana — Siulp, Sap, Siap, Coisp e Fsp — hanno preso posizione contro l'incontro «La polizia. Al di sopra della legge?», organizzato a Torino dall'associazione Volere la Luna e in programma giovedì. Nel comunicato i sindacati esprimono «profonda indignazione» per un'iniziativa che, a loro giudizio, è orientata a mettere sotto processo le forze dell'ordine.
All'appuntamento torinese sono previsti gli interventi di Turi Palidda, del segretario provinciale del Silp Nicola Rossiello e della giornalista Rita Rapisardi. La polemica si inserisce nel clima di confronto pubblico che a Torino accompagna anche il dibattito sul progetto di una nuova moschea, sostenuto da Fratelli d'Italia.
Fonte: il Manifesto
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Cinque sigle sindacali della polizia italiana — Siulp, Sap, Siap, Coisp e Fsp — hanno preso posizione contro l'incontro «La polizia. Al di sopra della legge?», organizzato a Torino dall'associazione Volere la Luna e in programma giovedì. Nel comunicato i sindacati esprimono «profonda indignazione» per un'iniziativa che, a loro giudizio, è orientata a mettere sotto processo le forze dell'ordine.
All'appuntamento torinese sono previsti gli interventi di Turi Palidda, del segretario provinciale del Silp Nicola Rossiello e della giornalista Rita Rapisardi. La polemica si inserisce nel clima di confronto pubblico che a Torino accompagna anche il dibattito sul progetto di una nuova moschea, sostenuto da Fratelli d'Italia.
Fonte: il Manifesto
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INCONTRO A TEHERAN TRA ARABIA SAUDITA, PAKISTAN, TURCHIA E IRAN
Alti funzionari di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, i tre Paesi del nuovo patto di difesa di Mecca, hanno incontrato oggi a Teheran il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. La delegazione comprendeva il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman, il capo dell'esercito pakistano Asim Munir e il capo dell'intelligence turca Ibrahim Kalin.
Il ministero degli Esteri saudita ha definito l'incontro un'iniziativa per ridurre la tensione tra le parti della crisi in corso. Un breve comunicato congiunto dei quattro Paesi ha indicato l'intesa a proseguire il dialogo per rafforzare la cooperazione regionale, inclusa la pace e la sicurezza.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha detto che l'incontro può porre le basi per un nuovo quadro di sicurezza regionale non dipendente da potenze esterne.
Fonte: Antiwar.com
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Alti funzionari di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia, i tre Paesi del nuovo patto di difesa di Mecca, hanno incontrato oggi a Teheran il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. La delegazione comprendeva il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman, il capo dell'esercito pakistano Asim Munir e il capo dell'intelligence turca Ibrahim Kalin.
Il ministero degli Esteri saudita ha definito l'incontro un'iniziativa per ridurre la tensione tra le parti della crisi in corso. Un breve comunicato congiunto dei quattro Paesi ha indicato l'intesa a proseguire il dialogo per rafforzare la cooperazione regionale, inclusa la pace e la sicurezza.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha detto che l'incontro può porre le basi per un nuovo quadro di sicurezza regionale non dipendente da potenze esterne.
Fonte: Antiwar.com
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ISRAELE AL VOTO DOMANI, NETANYAHU SFIDATO DA EISENKOT
Israele vota domani, martedì 27 ottobre, per rinnovare la Knesset, il parlamento di 120 seggi. È la prima elezione generale nel Paese dal 1988 a tenersi alla scadenza prevista, la prima dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 e le successive campagne militari a Gaza, in Libano e contro l'Iran. Sono chiamati alle urne circa 7,3 milioni di aventi diritto, di cui circa 1,2 milioni sono cittadini palestinesi di Israele, in 12.018 seggi elettorali; si vota dalle 7 alle 22 locali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, al potere complessivamente da oltre 18 anni, è sfidato da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore, alla guida del partito centrista Yashar. Gli ultimi sondaggi delle tre principali emittenti televisive danno Yashar tra 22 e 23 seggi e il Likud tra 19 e 21, con il blocco di destra e partiti religiosi di Netanyahu fermo a 50 seggi e l'opposizione tra 52 e 56: nessuno dei due schieramenti appare in grado di raggiungere la maggioranza di 61 seggi necessaria per governare.
I partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele potrebbero risultare decisivi per la formazione di un esecutivo. Secondo le proiezioni la Lista Comune otterrebbe circa nove seggi e Ra'am tra cinque e sette. I risultati ufficiali sono attesi entro il 4 novembre; il presidente Isaac Herzog affiderà poi l'incarico di formare il governo al parlamentare con maggiori possibilità di ottenere una maggioranza.
Fonte: Middle East Monitor
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Israele vota domani, martedì 27 ottobre, per rinnovare la Knesset, il parlamento di 120 seggi. È la prima elezione generale nel Paese dal 1988 a tenersi alla scadenza prevista, la prima dopo gli attentati del 7 ottobre 2023 e le successive campagne militari a Gaza, in Libano e contro l'Iran. Sono chiamati alle urne circa 7,3 milioni di aventi diritto, di cui circa 1,2 milioni sono cittadini palestinesi di Israele, in 12.018 seggi elettorali; si vota dalle 7 alle 22 locali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu, al potere complessivamente da oltre 18 anni, è sfidato da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore, alla guida del partito centrista Yashar. Gli ultimi sondaggi delle tre principali emittenti televisive danno Yashar tra 22 e 23 seggi e il Likud tra 19 e 21, con il blocco di destra e partiti religiosi di Netanyahu fermo a 50 seggi e l'opposizione tra 52 e 56: nessuno dei due schieramenti appare in grado di raggiungere la maggioranza di 61 seggi necessaria per governare.
I partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele potrebbero risultare decisivi per la formazione di un esecutivo. Secondo le proiezioni la Lista Comune otterrebbe circa nove seggi e Ra'am tra cinque e sette. I risultati ufficiali sono attesi entro il 4 novembre; il presidente Isaac Herzog affiderà poi l'incarico di formare il governo al parlamentare con maggiori possibilità di ottenere una maggioranza.
Fonte: Middle East Monitor
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LA FRANCIA VUOLE ESTENDERE LA DETERRENZA NUCLEARE IN EUROPA
Dieci paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Polonia e diverse nazioni del Nord Europa, hanno aderito all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per estendere la deterrenza nucleare francese nel continente. Il piano prevede il dispiegamento di aerei militari francesi in grado di trasportare armi nucleari in diversi paesi europei, oltre a un ampliamento dello scambio di informazioni e allo sviluppo di sistemi di allerta precoce.
L'obiettivo è contenere la Russia, mentre crescono tra i paesi europei i dubbi sull'affidabilità delle garanzie di sicurezza statunitensi. All'iniziativa non hanno però aderito i paesi baltici, e l'Italia ha rifiutato di partecipare.
Fonte: Saker Italia
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Dieci paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Polonia e diverse nazioni del Nord Europa, hanno aderito all'iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron per estendere la deterrenza nucleare francese nel continente. Il piano prevede il dispiegamento di aerei militari francesi in grado di trasportare armi nucleari in diversi paesi europei, oltre a un ampliamento dello scambio di informazioni e allo sviluppo di sistemi di allerta precoce.
L'obiettivo è contenere la Russia, mentre crescono tra i paesi europei i dubbi sull'affidabilità delle garanzie di sicurezza statunitensi. All'iniziativa non hanno però aderito i paesi baltici, e l'Italia ha rifiutato di partecipare.
Fonte: Saker Italia
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