BULGARIA, PRESIDENZIALI AL BALLOTTAGGIO IL PRIMO NOVEMBRE
In Bulgaria le elezioni presidenziali si decideranno al ballottaggio del 1° novembre: nessun candidato ha raggiunto la maggioranza necessaria per vincere al primo turno. Lo spoglio, quasi completato, vede in testa la presidente uscente Yotova con il 34,5% dei voti.
Segue l'ex premier ad interim Gyurov, liberale ed europeista, fermo al 32,4%. L'affluenza si è attestata al 22,3%, la più bassa mai registrata nel Paese.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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In Bulgaria le elezioni presidenziali si decideranno al ballottaggio del 1° novembre: nessun candidato ha raggiunto la maggioranza necessaria per vincere al primo turno. Lo spoglio, quasi completato, vede in testa la presidente uscente Yotova con il 34,5% dei voti.
Segue l'ex premier ad interim Gyurov, liberale ed europeista, fermo al 32,4%. L'affluenza si è attestata al 22,3%, la più bassa mai registrata nel Paese.
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DAVIS: LE NUOVE SANZIONI NON CAMBIANO LA POSIZIONE DI KIEV
L'ex tenente colonnello dell'esercito statunitense Daniel Davis ha dichiarato oggi che nuove sanzioni contro la Russia non sono più in grado di mutare la situazione a favore dell'Ucraina, la cui posizione al tavolo dei negoziati resta molto debole.
Davis ha aggiunto che Mosca otterrà le proprie richieste per via diplomatica o con mezzi militari: nel primo caso Kiev dovrebbe accettare concessioni territoriali e uno status neutrale. Ha inoltre avvertito che la prosecuzione dei combattimenti potrebbe avere per l'Ucraina conseguenze più gravi delle condizioni più dure di un accordo di pace.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'ex tenente colonnello dell'esercito statunitense Daniel Davis ha dichiarato oggi che nuove sanzioni contro la Russia non sono più in grado di mutare la situazione a favore dell'Ucraina, la cui posizione al tavolo dei negoziati resta molto debole.
Davis ha aggiunto che Mosca otterrà le proprie richieste per via diplomatica o con mezzi militari: nel primo caso Kiev dovrebbe accettare concessioni territoriali e uno status neutrale. Ha inoltre avvertito che la prosecuzione dei combattimenti potrebbe avere per l'Ucraina conseguenze più gravi delle condizioni più dure di un accordo di pace.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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STARLINK, MUSK: KIEV HA VIOLATO LE CONDIZIONI D'USO
In Ucraina la parziale sospensione del servizio satellitare Starlink ha rallentato l'impiego dei droni. Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha affermato che i militari ucraini hanno violato i termini del servizio commerciale civile usandolo per attacchi con droni destinati a uccidere persone; la scappatoia è stata chiusa la scorsa settimana.
Musk ha precisato che Starshield è un sistema distinto, sotto il controllo del governo statunitense, e che spetta a Washington decidere come impiegarlo. Ha aggiunto che Starlink resta centrale per la difesa ucraina, perché è l'unico sistema che al momento non può essere disturbato o distrutto.
Fonte: Occhi sul Mondo
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In Ucraina la parziale sospensione del servizio satellitare Starlink ha rallentato l'impiego dei droni. Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha affermato che i militari ucraini hanno violato i termini del servizio commerciale civile usandolo per attacchi con droni destinati a uccidere persone; la scappatoia è stata chiusa la scorsa settimana.
Musk ha precisato che Starshield è un sistema distinto, sotto il controllo del governo statunitense, e che spetta a Washington decidere come impiegarlo. Ha aggiunto che Starlink resta centrale per la difesa ucraina, perché è l'unico sistema che al momento non può essere disturbato o distrutto.
Fonte: Occhi sul Mondo
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LULA RIELETTO PRESIDENTE DEL BRASILE, BOLSONARO CONTESTA L'ESITO
In Brasile, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto ieri il secondo turno delle elezioni presidenziali con quasi il 51,8% dei voti, superando Flávio Bolsonaro per oltre 4 milioni di schede.
Bolsonaro ha rifiutato l'esito e ha annunciato che chiederà a un tribunale di annullare il voto.
Il risultato ribalta il primo turno di tre settimane fa, quando Lula era indietro di oltre 2 milioni di voti; ha parlato ai sostenitori dopo la chiusura dei seggi, domenica sera.
Fonte: Democracy Now!
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In Brasile, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto ieri il secondo turno delle elezioni presidenziali con quasi il 51,8% dei voti, superando Flávio Bolsonaro per oltre 4 milioni di schede.
Bolsonaro ha rifiutato l'esito e ha annunciato che chiederà a un tribunale di annullare il voto.
Il risultato ribalta il primo turno di tre settimane fa, quando Lula era indietro di oltre 2 milioni di voti; ha parlato ai sostenitori dopo la chiusura dei seggi, domenica sera.
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LA MOGLIE DI SIHER INDAGATA A MILANO PER IL MOVIMENTO 17 OTTOBRE
A Milano, in un appartamento al primo piano di un condominio popolare di via Romilli, Sagia Hammoud, 32 anni, si trovava insieme al marito Youssef Siher quando è scattato l'intervento della polizia. La donna, nata e cresciuta a Como e sposata da un mese, è indagata per gli stessi reati contestati al marito: i due erano gli unici amministratori dei canali Telegram e Instagram del "Movimento 17 ottobre".
L'alloggio era di un'amica, che a chi ieri ha chiesto informazioni sulla coppia ha risposto di non sapere nulla; gli inquilini del palazzo, sette piani abitati perlopiù da immigrati, hanno detto di non averli mai visti. Hammoud lavora da tempo a Como per un'associazione che impiega una quarantina di professionisti su emergenze culturali e linguistiche, in un territorio di confine segnato dai flussi migratori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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A Milano, in un appartamento al primo piano di un condominio popolare di via Romilli, Sagia Hammoud, 32 anni, si trovava insieme al marito Youssef Siher quando è scattato l'intervento della polizia. La donna, nata e cresciuta a Como e sposata da un mese, è indagata per gli stessi reati contestati al marito: i due erano gli unici amministratori dei canali Telegram e Instagram del "Movimento 17 ottobre".
L'alloggio era di un'amica, che a chi ieri ha chiesto informazioni sulla coppia ha risposto di non sapere nulla; gli inquilini del palazzo, sette piani abitati perlopiù da immigrati, hanno detto di non averli mai visti. Hammoud lavora da tempo a Como per un'associazione che impiega una quarantina di professionisti su emergenze culturali e linguistiche, in un territorio di confine segnato dai flussi migratori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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UE, IMPORTAZIONI DI GNL DA YAMAL IN CRESCITA DEL 9,5% NEL 2026
Nei primi nove mesi del 2026 i terminali dell'Unione europea hanno ricevuto 12,18 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto dal progetto siberiano Yamal LNG, con un aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il volume corrisponde a circa l'85% delle consegne complessive dell'impianto artico. Gli scarichi sono avvenuti soprattutto nei porti di Francia, Belgio e Spagna.
Le forniture rientrano in contratti di lungo periodo precedenti all'inasprimento delle sanzioni. Bruxelles ha fissato al 1° gennaio 2027 la stretta definitiva sui contratti storici di approvvigionamento di GNL russo. Nel corso del 2026 la quota di GNL importato dagli Stati Uniti ha superato quella di qualsiasi altra area.
Fonte: InsideOver
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Nei primi nove mesi del 2026 i terminali dell'Unione europea hanno ricevuto 12,18 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto dal progetto siberiano Yamal LNG, con un aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il volume corrisponde a circa l'85% delle consegne complessive dell'impianto artico. Gli scarichi sono avvenuti soprattutto nei porti di Francia, Belgio e Spagna.
Le forniture rientrano in contratti di lungo periodo precedenti all'inasprimento delle sanzioni. Bruxelles ha fissato al 1° gennaio 2027 la stretta definitiva sui contratti storici di approvvigionamento di GNL russo. Nel corso del 2026 la quota di GNL importato dagli Stati Uniti ha superato quella di qualsiasi altra area.
Fonte: InsideOver
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GLI STATI UNITI VENDERANNO GNL AL QATAR FINO AL 2054
Gli Stati Uniti forniranno al Qatar 4 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all'anno, con un accordo che copre il periodo da quest'anno fino al 2054. La notizia è emersa tre giorni fa, il 23 ottobre.
Il dato colpisce perché il Qatar è tra i maggiori esportatori mondiali di GNL, con forniture dirette soprattutto verso l'Europa e l'Estremo Oriente. L'intesa prevede quindi che il piccolo emirato del Golfo acquisti gas liquefatto dagli Stati Uniti per un arco di quasi trent'anni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Gli Stati Uniti forniranno al Qatar 4 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all'anno, con un accordo che copre il periodo da quest'anno fino al 2054. La notizia è emersa tre giorni fa, il 23 ottobre.
Il dato colpisce perché il Qatar è tra i maggiori esportatori mondiali di GNL, con forniture dirette soprattutto verso l'Europa e l'Estremo Oriente. L'intesa prevede quindi che il piccolo emirato del Golfo acquisti gas liquefatto dagli Stati Uniti per un arco di quasi trent'anni.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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PACCHI EXTRA UE, DAL 1° NOVEMBRE NUOVO TRIBUTO EUROPEO DI 2 EURO
Nell’Unione europea, dal 1° novembre le spedizioni in arrivo da Paesi terzi saranno soggette a una nuova commissione doganale di gestione di 2 euro per articolo, prevista dal regolamento Ue 2026/2108. Il tributo si applica indipendentemente dal valore della merce e serve a coprire i costi dei controlli.
Alla commissione si aggiunge il dazio di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro, in vigore dal 1° luglio 2026. Nei primi nove mesi del 2026 le dichiarazioni di importazione per questi invii sono calate del 31%; nel bimestre luglio-agosto il calo è stato del 39% e il gettito della tassa europea ha raggiunto 83 milioni di euro.
Il contributo italiano da 2 euro sui pacchi sotto i 150 euro, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, slitta dal 1° dicembre 2026 al 1° gennaio 2027.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Nell’Unione europea, dal 1° novembre le spedizioni in arrivo da Paesi terzi saranno soggette a una nuova commissione doganale di gestione di 2 euro per articolo, prevista dal regolamento Ue 2026/2108. Il tributo si applica indipendentemente dal valore della merce e serve a coprire i costi dei controlli.
Alla commissione si aggiunge il dazio di 3 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro, in vigore dal 1° luglio 2026. Nei primi nove mesi del 2026 le dichiarazioni di importazione per questi invii sono calate del 31%; nel bimestre luglio-agosto il calo è stato del 39% e il gettito della tassa europea ha raggiunto 83 milioni di euro.
Il contributo italiano da 2 euro sui pacchi sotto i 150 euro, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, slitta dal 1° dicembre 2026 al 1° gennaio 2027.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MIGRAZIONI, L'ICMPD PRESENTA AL CONSIGLIO UE I DOSSIER SU EGITTO E NIGERIA
Il Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratori (ICMPD) è intervenuto l'11 settembre 2026 davanti al gruppo di lavoro del Consiglio dell'Unione europea sugli aspetti esterni di asilo e migrazione, a Bruxelles. Le presentazioni hanno riguardato la cooperazione in materia migratoria con l'Egitto e i programmi di reinserimento in Nigeria.
Il documento depositato, numero 13854/2026, è ora accessibile: contiene i materiali illustrati nel corso della riunione del gruppo di lavoro, che riunisce i rappresentanti degli Stati membri sui temi esterni delle politiche di asilo e migrazione.
L'incontro si è tenuto circa sei settimane fa; il fascicolo è stato reso pubblico in questi giorni.
Fonte: Statewatch
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Il Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratori (ICMPD) è intervenuto l'11 settembre 2026 davanti al gruppo di lavoro del Consiglio dell'Unione europea sugli aspetti esterni di asilo e migrazione, a Bruxelles. Le presentazioni hanno riguardato la cooperazione in materia migratoria con l'Egitto e i programmi di reinserimento in Nigeria.
Il documento depositato, numero 13854/2026, è ora accessibile: contiene i materiali illustrati nel corso della riunione del gruppo di lavoro, che riunisce i rappresentanti degli Stati membri sui temi esterni delle politiche di asilo e migrazione.
L'incontro si è tenuto circa sei settimane fa; il fascicolo è stato reso pubblico in questi giorni.
Fonte: Statewatch
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DI PIETRO: ARRESTO IN FLAGRANZA E GENITORI TENUTI A RISARCIRE
In Italia l'ex magistrato Antonio Di Pietro, pm del pool di Mani pulite, si è detto oggi favorevole ai provvedimenti del governo Meloni contro la violenza dei giovanissimi: arresto in flagranza differita anche per i minorenni, nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione pubblica e genitori chiamati a risarcire i danni.
Per Di Pietro tra i 14 e i 18 anni i ragazzi non sono più ingenui e, grazie ai social, conoscono l'illegalità dei propri comportamenti: chi spacca vetrine o colpisce i poliziotti deve essere processato e, se colpevole, anche mandato in carcere. Il fenomeno, ha aggiunto, riguarda anche Francia e Spagna.
L'ex pm ha respinto i giustificazionismi verso il disagio sociale: manifestare è un diritto, ha sostenuto, ma i reati vanno puniti perché la punizione ha un effetto deterrente.
Fonte: La Verità
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In Italia l'ex magistrato Antonio Di Pietro, pm del pool di Mani pulite, si è detto oggi favorevole ai provvedimenti del governo Meloni contro la violenza dei giovanissimi: arresto in flagranza differita anche per i minorenni, nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione pubblica e genitori chiamati a risarcire i danni.
Per Di Pietro tra i 14 e i 18 anni i ragazzi non sono più ingenui e, grazie ai social, conoscono l'illegalità dei propri comportamenti: chi spacca vetrine o colpisce i poliziotti deve essere processato e, se colpevole, anche mandato in carcere. Il fenomeno, ha aggiunto, riguarda anche Francia e Spagna.
L'ex pm ha respinto i giustificazionismi verso il disagio sociale: manifestare è un diritto, ha sostenuto, ma i reati vanno puniti perché la punizione ha un effetto deterrente.
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IN ITALIA LE CHAT DEI COLLETTIVI DI PROTESTA PREPARANO LE MANIFESTAZIONI DEL 30 OTTOBRE
In Italia i simpatizzanti del movimento Siher, rimasti senza amministratore dopo un arresto, stanno riorganizzando le proprie chat Telegram in vista delle manifestazioni indette per venerdì 30 ottobre. Alcuni partecipanti propongono di aprire nuovi canali per non finire insieme al gruppo “Italia in Piazza”, altri invitano ad aspettare la data della protesta.
Nei messaggi compaiono insulti contro il governo di Giorgia Meloni e contro il direttore di Libero Alessandro Sallusti, che il 25 ottobre aveva firmato un editoriale sulle violenze di Milano. Un utente scrive di passare spesso davanti alla sede del giornale, dove sostiene sia sempre presente l'esercito.
Fonte: Libero
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In Italia i simpatizzanti del movimento Siher, rimasti senza amministratore dopo un arresto, stanno riorganizzando le proprie chat Telegram in vista delle manifestazioni indette per venerdì 30 ottobre. Alcuni partecipanti propongono di aprire nuovi canali per non finire insieme al gruppo “Italia in Piazza”, altri invitano ad aspettare la data della protesta.
Nei messaggi compaiono insulti contro il governo di Giorgia Meloni e contro il direttore di Libero Alessandro Sallusti, che il 25 ottobre aveva firmato un editoriale sulle violenze di Milano. Un utente scrive di passare spesso davanti alla sede del giornale, dove sostiene sia sempre presente l'esercito.
Fonte: Libero
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REFERENDUM IN ALBERTA, IL 75% VOTA PER RESTARE IN CANADA
In Alberta, in Canada, il referendum appena concluso ha visto il 75,05% dei votanti scegliere di restare provincia canadese invece di avviare il processo legale verso un referendum vincolante sulla secessione. La premier provinciale Danielle Smith, del Partito Conservatore Unito, aveva detto di aver votato per rimanere, ma resta sotto pressione: una parte della sua base sostiene la separazione e alcune associazioni locali chiedono una revisione della leadership al congresso di novembre. I votanti hanno approvato anche quattro quesiti sull'immigrazione, con il 52-54%, e l'obbligo di prova di cittadinanza per votare, con circa il 58%. Calgary ha votato 85 a 15 per restare in Canada.
Fonte: Jacobin
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In Alberta, in Canada, il referendum appena concluso ha visto il 75,05% dei votanti scegliere di restare provincia canadese invece di avviare il processo legale verso un referendum vincolante sulla secessione. La premier provinciale Danielle Smith, del Partito Conservatore Unito, aveva detto di aver votato per rimanere, ma resta sotto pressione: una parte della sua base sostiene la separazione e alcune associazioni locali chiedono una revisione della leadership al congresso di novembre. I votanti hanno approvato anche quattro quesiti sull'immigrazione, con il 52-54%, e l'obbligo di prova di cittadinanza per votare, con circa il 58%. Calgary ha votato 85 a 15 per restare in Canada.
Fonte: Jacobin
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VUČIĆ AMMETTE LA SCONFITTA, IN SERBIA VINCE LA LISTA DEGLI STUDENTI
In Serbia la lista degli studenti ha vinto le elezioni parlamentari anticipate. Ieri sera Aleksandar Vučić, ex presidente e candidato premier, ha riconosciuto la sconfitta: «Sulla base di un campione è chiaro che abbiamo perso queste elezioni». Le prime proiezioni attribuiscono alla lista degli studenti il 52% dei voti e 138 seggi su 250.
A Belgrado il capolista Ilija Srdanović, cardiologo di Novi Sad, ha aperto il suo discorso con la frase «Mai più tiranni nel nostro Paese».
Il voto anticipato è arrivato dopo quasi due anni di proteste contro la corruzione, cominciate quando il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad ha ucciso 16 persone.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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In Serbia la lista degli studenti ha vinto le elezioni parlamentari anticipate. Ieri sera Aleksandar Vučić, ex presidente e candidato premier, ha riconosciuto la sconfitta: «Sulla base di un campione è chiaro che abbiamo perso queste elezioni». Le prime proiezioni attribuiscono alla lista degli studenti il 52% dei voti e 138 seggi su 250.
A Belgrado il capolista Ilija Srdanović, cardiologo di Novi Sad, ha aperto il suo discorso con la frase «Mai più tiranni nel nostro Paese».
Il voto anticipato è arrivato dopo quasi due anni di proteste contro la corruzione, cominciate quando il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad ha ucciso 16 persone.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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DUE CREATOR ITALIANI DI DESTRA IN VIAGGIO IN ISRAELE
Arina Santini e Riccardo Maria Bruno, creator social della destra italiana, hanno trascorso alcuni giorni in Israele nei giorni scorsi. Santini, volto lanciato dal progetto The Right Side di Alessandro Fornaciari, ha dichiarato che il viaggio è stato pagato dal ministero degli Affari Esteri israeliano, guidato dal governo di Benjamin Netanyahu. Con lei c'era Bruno, noto come «Rick», che conta oltre 200mila follower su Instagram.
Il soggiorno si lega a un'iniziativa di comunicazione che punta a raccontare il Paese in modo positivo al pubblico italiano, attraverso i canali dei due influencer.
Fonte: MicroMega
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Arina Santini e Riccardo Maria Bruno, creator social della destra italiana, hanno trascorso alcuni giorni in Israele nei giorni scorsi. Santini, volto lanciato dal progetto The Right Side di Alessandro Fornaciari, ha dichiarato che il viaggio è stato pagato dal ministero degli Affari Esteri israeliano, guidato dal governo di Benjamin Netanyahu. Con lei c'era Bruno, noto come «Rick», che conta oltre 200mila follower su Instagram.
Il soggiorno si lega a un'iniziativa di comunicazione che punta a raccontare il Paese in modo positivo al pubblico italiano, attraverso i canali dei due influencer.
Fonte: MicroMega
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CORTEO A CASTEL VOLTURNO CONTRO IL CPR NELLA ZONA PROTETTA
Ieri a Castel Volturno, in provincia di Caserta, è partito dal centro Fernandes gestito dalla Caritas il corteo contro il progetto del governo di costruire un centro di permanenza per i rimpatri in località La Piana, area che la Regione Campania ha classificato come Zona a protezione speciale.
Alla partenza, poco prima delle 14, era presente l'assessore regionale della Campania Andrea Morniroli. Al corteo hanno partecipato anche migranti arrivati in bus da Napoli lungo la strada Domiziana, molti dei quali lavorano nei campi della zona e vivono senza documenti.
Fonte: il Manifesto
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Ieri a Castel Volturno, in provincia di Caserta, è partito dal centro Fernandes gestito dalla Caritas il corteo contro il progetto del governo di costruire un centro di permanenza per i rimpatri in località La Piana, area che la Regione Campania ha classificato come Zona a protezione speciale.
Alla partenza, poco prima delle 14, era presente l'assessore regionale della Campania Andrea Morniroli. Al corteo hanno partecipato anche migranti arrivati in bus da Napoli lungo la strada Domiziana, molti dei quali lavorano nei campi della zona e vivono senza documenti.
Fonte: il Manifesto
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MOSCA PRONTA A NUOVI PROGETTI NUCLEARI CON LA SLOVACCHIA
A Mosca, oggi, il ministro russo della Scienza e dell’Istruzione superiore Valery Falkov ha dichiarato che la Russia è pronta a proseguire la cooperazione con la Slovacchia nel settore nucleare, inclusi progetti di generazione su larga e piccola scala. Falkov, copresidente della commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica, ha ricordato che imprese russe forniscono da anni combustibile nucleare alle centrali slovacche.
La commissione si è riunita dopo una pausa di cinque anni; i contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier slovacco Robert Fico hanno avuto un ruolo chiave nella ripresa dei lavori. Al termine dell’incontro, Falkov e il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar hanno firmato il protocollo finale.
Fonte: TASS
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A Mosca, oggi, il ministro russo della Scienza e dell’Istruzione superiore Valery Falkov ha dichiarato che la Russia è pronta a proseguire la cooperazione con la Slovacchia nel settore nucleare, inclusi progetti di generazione su larga e piccola scala. Falkov, copresidente della commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica, ha ricordato che imprese russe forniscono da anni combustibile nucleare alle centrali slovacche.
La commissione si è riunita dopo una pausa di cinque anni; i contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier slovacco Robert Fico hanno avuto un ruolo chiave nella ripresa dei lavori. Al termine dell’incontro, Falkov e il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar hanno firmato il protocollo finale.
Fonte: TASS
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MILANO, ACCUSATO DI ISTIGAZIONE PER I CANALI DEL MOVIMENTO 17 OTTOBRE
Il 18 ottobre, al termine di due giorni di disordini a Milano, un 30enne italo-marocchino ha creato una rete di canali Telegram, chat WhatsApp e una pagina Instagram per guidare le proteste del «Movimento 17 ottobre». È accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e del reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.
Secondo l’accusa, l’uomo aveva chiesto a un sistema di intelligenza artificiale indicazioni per «strategie rivoluzionarie» e aveva sfruttato la recente esperienza in una società hi-tech per scrivere un secondo comunicato. Avrebbe inoltre aggiornato i follower sul cambio delle piazze da occupare dopo il nuovo decreto sicurezza.
Fonte: Corriere della Sera
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Il 18 ottobre, al termine di due giorni di disordini a Milano, un 30enne italo-marocchino ha creato una rete di canali Telegram, chat WhatsApp e una pagina Instagram per guidare le proteste del «Movimento 17 ottobre». È accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e del reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.
Secondo l’accusa, l’uomo aveva chiesto a un sistema di intelligenza artificiale indicazioni per «strategie rivoluzionarie» e aveva sfruttato la recente esperienza in una società hi-tech per scrivere un secondo comunicato. Avrebbe inoltre aggiornato i follower sul cambio delle piazze da occupare dopo il nuovo decreto sicurezza.
Fonte: Corriere della Sera
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CINA E RUSSIA APRONO NUOVI PONTI VERSO LA COREA DEL NORD
A un mese di distanza, Cina e Russia hanno inaugurato nuovi collegamenti stradali con la Corea del Nord. Il 15 ottobre Pechino e Pyongyang hanno aperto un secondo ponte sul fiume Yalu, tra la città cinese di Dandong e Sinuiju, capitale di provincia nordcoreana: l'opera era stata completata nel 2014 ed è rimasta inutilizzata per dodici anni, in attesa delle strade di accesso sul lato nordcoreano.
Il 7 settembre era stata la volta del ponte Yakov Novichenko sul fiume Tumen, che segna il confine tra Russia e Corea del Nord. L'intesa era stata raggiunta durante la visita di Vladimir Putin a Pyongyang nel giugno 2024 e i lavori erano partiti nell'aprile 2025.
Le due aperture arrivano mentre Mosca ricambia l'appoggio nordcoreano nella guerra in Ucraina e Pechino, che condivide con Pyongyang oltre 1.300 chilometri di frontiera, cerca di non perdere influenza su Kim Jong Un.
Fonte: Asia Times
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A un mese di distanza, Cina e Russia hanno inaugurato nuovi collegamenti stradali con la Corea del Nord. Il 15 ottobre Pechino e Pyongyang hanno aperto un secondo ponte sul fiume Yalu, tra la città cinese di Dandong e Sinuiju, capitale di provincia nordcoreana: l'opera era stata completata nel 2014 ed è rimasta inutilizzata per dodici anni, in attesa delle strade di accesso sul lato nordcoreano.
Il 7 settembre era stata la volta del ponte Yakov Novichenko sul fiume Tumen, che segna il confine tra Russia e Corea del Nord. L'intesa era stata raggiunta durante la visita di Vladimir Putin a Pyongyang nel giugno 2024 e i lavori erano partiti nell'aprile 2025.
Le due aperture arrivano mentre Mosca ricambia l'appoggio nordcoreano nella guerra in Ucraina e Pechino, che condivide con Pyongyang oltre 1.300 chilometri di frontiera, cerca di non perdere influenza su Kim Jong Un.
Fonte: Asia Times
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CONFISCA ALLARGATA IN VIGORE DAL 31 OTTOBRE: COLPISCE ANCHE I BENI DEI PRESTANOME
In Italia, dal 31 ottobre entrano in vigore le nuove norme sulla confisca previste dal decreto legislativo 186/26, adottato per recepire la direttiva Ue 2024/1260. Il nuovo articolo 240-ter del codice penale introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali: se il bene usato per commettere il reato è stato disperso, occultato o alienato, il giudice può colpire un cespite di valore assimilabile.
La misura riguarda beni nella disponibilità del reo anche indirettamente, compresi quelli intestati a prestanome, e può estendersi ai beni trasferiti a terzi se il destinatario conosce la finalità di sottrarli alla confisca. Non bastano però l'intestazione formale o la vicinanza personale al condannato. Serve una condanna o un patteggiamento per reati come riciclaggio, corruzione, delitti ambientali e informatici; tra i reati spia della confisca allargata entrano gli attacchi informatici e la frode informatica aggravata.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia, dal 31 ottobre entrano in vigore le nuove norme sulla confisca previste dal decreto legislativo 186/26, adottato per recepire la direttiva Ue 2024/1260. Il nuovo articolo 240-ter del codice penale introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali: se il bene usato per commettere il reato è stato disperso, occultato o alienato, il giudice può colpire un cespite di valore assimilabile.
La misura riguarda beni nella disponibilità del reo anche indirettamente, compresi quelli intestati a prestanome, e può estendersi ai beni trasferiti a terzi se il destinatario conosce la finalità di sottrarli alla confisca. Non bastano però l'intestazione formale o la vicinanza personale al condannato. Serve una condanna o un patteggiamento per reati come riciclaggio, corruzione, delitti ambientali e informatici; tra i reati spia della confisca allargata entrano gli attacchi informatici e la frode informatica aggravata.
Fonte: Italia Oggi
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SPYWARE VEICOLATO DA ANNUNCI PUBBLICITARI, RIVELATA LA CAMPAGNA ADFECTION
Il gruppo di ricerca canadese Citizen Lab ha rivelato la scorsa settimana una campagna di spyware battezzata AdFection, che sfrutta una rete pubblicitaria per infettare i dispositivi dei giornalisti. L'attacco è di tipo «zero-click»: non serve alcuna interazione della vittima, basta la consegna dell'annuncio perché il codice dannoso venga eseguito.
Nelle aste pubblicitarie in tempo reale, chi si aggiudica lo spazio può eseguire codice JavaScript nel browser di chi riceve l'annuncio mirato. Tra i dispositivi analizzati figurano computer Windows forniti da Al Jazeera.
Malvertising e attacchi zero-click esistevano già separatamente: la novità è la loro combinazione, che consente di colpire singoli bersagli in modo mirato e difficile da rilevare.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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Il gruppo di ricerca canadese Citizen Lab ha rivelato la scorsa settimana una campagna di spyware battezzata AdFection, che sfrutta una rete pubblicitaria per infettare i dispositivi dei giornalisti. L'attacco è di tipo «zero-click»: non serve alcuna interazione della vittima, basta la consegna dell'annuncio perché il codice dannoso venga eseguito.
Nelle aste pubblicitarie in tempo reale, chi si aggiudica lo spazio può eseguire codice JavaScript nel browser di chi riceve l'annuncio mirato. Tra i dispositivi analizzati figurano computer Windows forniti da Al Jazeera.
Malvertising e attacchi zero-click esistevano già separatamente: la novità è la loro combinazione, che consente di colpire singoli bersagli in modo mirato e difficile da rilevare.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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UN DOCUMENTO DEL CONSIGLIO UE SUI METODI DI LAVORO DI MOCADEM
Un documento della presidenza del Consiglio dell'Unione europea, datato 23 giugno 2026, fissa i metodi di lavoro di MOCADEM. Il testo, registrato con il numero 8680/2026, è ora accessibile pubblicamente.
Il documento riguarda l'organizzazione delle attività di MOCADEM e rientra tra gli atti prodotti nell'ambito dei lavori del Consiglio Ue. La sua diffusione odierna rende consultabili le modalità di funzionamento dell'organismo, descritte in un atto della presidenza risalente a fine giugno.
Fonte: Statewatch
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Un documento della presidenza del Consiglio dell'Unione europea, datato 23 giugno 2026, fissa i metodi di lavoro di MOCADEM. Il testo, registrato con il numero 8680/2026, è ora accessibile pubblicamente.
Il documento riguarda l'organizzazione delle attività di MOCADEM e rientra tra gli atti prodotti nell'ambito dei lavori del Consiglio Ue. La sua diffusione odierna rende consultabili le modalità di funzionamento dell'organismo, descritte in un atto della presidenza risalente a fine giugno.
Fonte: Statewatch
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