OLTRE METÀ DEGLI SVIZZERI PREOCCUPATA DALLA DISINFORMAZIONE
In Svizzera il 56,5% della popolazione considera le notizie false un grave problema sociale, in netta crescita rispetto a cinque anni fa. È quanto emerge dal Quality of the Media Yearbook 2026 del Centro di ricerca sfera pubblica e società (fög) dell'Università di Zurigo, diffuso oggi. Più della metà degli intervistati incontra regolarmente contenuti fuorvianti, soprattutto su social network, piattaforme video e chatbot basati sull'intelligenza artificiale.
Il 42% dei sondati è definito "news-deprived": non segue l'attualità o si informa in modo frammentario sui social, risultando più esposto alle teorie cospirative. Il rapporto segnala che la qualità dei media è rimasta stabile nel 2025, ma la diversità è diminuita: quasi un articolo su tre nella stampa svizzera di lingua tedesca appare in più pubblicazioni, quota che sale al 44,7% per la politica nazionale. Il 57,7% ritiene importante il servizio pubblico radiotelevisivo.
Fonte: SWI swissinfo.ch
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
In Svizzera il 56,5% della popolazione considera le notizie false un grave problema sociale, in netta crescita rispetto a cinque anni fa. È quanto emerge dal Quality of the Media Yearbook 2026 del Centro di ricerca sfera pubblica e società (fög) dell'Università di Zurigo, diffuso oggi. Più della metà degli intervistati incontra regolarmente contenuti fuorvianti, soprattutto su social network, piattaforme video e chatbot basati sull'intelligenza artificiale.
Il 42% dei sondati è definito "news-deprived": non segue l'attualità o si informa in modo frammentario sui social, risultando più esposto alle teorie cospirative. Il rapporto segnala che la qualità dei media è rimasta stabile nel 2025, ma la diversità è diminuita: quasi un articolo su tre nella stampa svizzera di lingua tedesca appare in più pubblicazioni, quota che sale al 44,7% per la politica nazionale. Il 57,7% ritiene importante il servizio pubblico radiotelevisivo.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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IL GIAPPONE VALUTA SOTTOMARINI A PROPULSIONE NUCLEARE
La premier giapponese Sanae Takaichi ha aperto la strada a un possibile esame, da parte del Giappone, di sottomarini a propulsione nucleare: il 14 ottobre ha dichiarato in parlamento che il governo valuterà l'opzione in modo concreto e realistico. La discussione si intreccia con la revisione dei tre principali documenti di sicurezza nazionale, attesa entro la fine del 2026.
Nella coalizione di governo il Partito dell'Innovazione, partner minore, ha chiesto a giugno un'introduzione rapida di questi mezzi, mentre il partito di maggioranza LDP non ha finora sposato la proposta. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha mantenuto aperta l'opzione, ricordando i costi e le competenze tecniche necessarie.
Tokyo dispone già di 23 sottomarini d'attacco diesel-elettrici e ha destinato alla difesa 9 trilioni di yen nell'anno fiscale 2026, il 3,8% in più rispetto all'anno precedente.
Fonte: Asia Times
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La premier giapponese Sanae Takaichi ha aperto la strada a un possibile esame, da parte del Giappone, di sottomarini a propulsione nucleare: il 14 ottobre ha dichiarato in parlamento che il governo valuterà l'opzione in modo concreto e realistico. La discussione si intreccia con la revisione dei tre principali documenti di sicurezza nazionale, attesa entro la fine del 2026.
Nella coalizione di governo il Partito dell'Innovazione, partner minore, ha chiesto a giugno un'introduzione rapida di questi mezzi, mentre il partito di maggioranza LDP non ha finora sposato la proposta. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha mantenuto aperta l'opzione, ricordando i costi e le competenze tecniche necessarie.
Tokyo dispone già di 23 sottomarini d'attacco diesel-elettrici e ha destinato alla difesa 9 trilioni di yen nell'anno fiscale 2026, il 3,8% in più rispetto all'anno precedente.
Fonte: Asia Times
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MILANO, 171 FERMI PREVENTIVI DOPO IL WEEKEND DI TENSIONI
Dopo il weekend di tensioni nelle città italiane, a Milano 196 persone sono state portate negli uffici di via Fatebenefratelli e 171 sono state allontanate con il fermo preventivo; circa il 30 per cento era minorenne. Tra gli allontanati anche anarchici, militanti dell'estrema destra e ultras. Due uomini marocchini di 30 e 35 anni sono stati fermati dai carabinieri dopo un accoltellamento.
Nel resto d'Italia si contano dieci arresti — quattro a Padova, tre a Bologna, due a Torino — nessuno riconducibile a gruppi organizzati; a Roma undici denunciati, in prevalenza appartenenti a centri sociali, su 96 portati in questura. A Napoli è stato arrestato un italiano ricercato per stalking.
L'attenzione resta sul 30 ottobre, quando l'Unione sindacati di base ha convocato lo sciopero generale contro guerra, riarmo e carovita. Gli investigatori temono che frange violente possano infiltrarsi nella protesta.
Fonte: Corriere della Sera
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Dopo il weekend di tensioni nelle città italiane, a Milano 196 persone sono state portate negli uffici di via Fatebenefratelli e 171 sono state allontanate con il fermo preventivo; circa il 30 per cento era minorenne. Tra gli allontanati anche anarchici, militanti dell'estrema destra e ultras. Due uomini marocchini di 30 e 35 anni sono stati fermati dai carabinieri dopo un accoltellamento.
Nel resto d'Italia si contano dieci arresti — quattro a Padova, tre a Bologna, due a Torino — nessuno riconducibile a gruppi organizzati; a Roma undici denunciati, in prevalenza appartenenti a centri sociali, su 96 portati in questura. A Napoli è stato arrestato un italiano ricercato per stalking.
L'attenzione resta sul 30 ottobre, quando l'Unione sindacati di base ha convocato lo sciopero generale contro guerra, riarmo e carovita. Gli investigatori temono che frange violente possano infiltrarsi nella protesta.
Fonte: Corriere della Sera
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UNA DELEGAZIONE DEL M5S RICEVUTA IN CINA DAL PARTITO COMUNISTA
Una delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata dal vicepresidente Ettore Licheri, è stata ricevuta in Cina il 20 ottobre, sei giorni fa, da Liu Haixing, responsabile del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. Il viaggio si inserisce in un rapporto avviato dal partito italiano nel 2019, quando il primo governo Conte varò la nuova «Via della Seta».
Il gruppo del M5S al Parlamento europeo ha poi votato a Strasburgo contro la risoluzione sui rapporti con la Cina.
Fonte: Libero
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Una delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata dal vicepresidente Ettore Licheri, è stata ricevuta in Cina il 20 ottobre, sei giorni fa, da Liu Haixing, responsabile del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. Il viaggio si inserisce in un rapporto avviato dal partito italiano nel 2019, quando il primo governo Conte varò la nuova «Via della Seta».
Il gruppo del M5S al Parlamento europeo ha poi votato a Strasburgo contro la risoluzione sui rapporti con la Cina.
Fonte: Libero
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TRUMP ATTACCA LA NORVEGIA DOPO IL NO AL NOBEL
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato oggi la Norvegia durante un discorso nel Michigan, negli Stati Uniti, dichiarando di non voler avere "niente a che fare" con il Paese nordico perché non ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, nonostante i suoi sforzi, ha detto, per porre fine a molte guerre.
Il presidente statunitense è poi passato a termini più duri verso Oslo: "La Norvegia è diventata una nazione di merda. La Norvegia è una schifezza".
Fonte: Saker Italia
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato oggi la Norvegia durante un discorso nel Michigan, negli Stati Uniti, dichiarando di non voler avere "niente a che fare" con il Paese nordico perché non ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, nonostante i suoi sforzi, ha detto, per porre fine a molte guerre.
Il presidente statunitense è poi passato a termini più duri verso Oslo: "La Norvegia è diventata una nazione di merda. La Norvegia è una schifezza".
Fonte: Saker Italia
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SALVINI CHIEDE DI TOGLIERE IL SUO NOME DAL SIMBOLO DELLA LEGA
Al congresso della Lega a Milano, ieri 25 ottobre, il segretario Matteo Salvini ha chiesto che il suo nome venga rimosso dal simbolo del partito, indicando come nuova denominazione "Lega Italia Federale". Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha parlato davanti ai delegati tra bandiere e applausi.
Sulla politica estera ha ribadito l'opposizione a nuovi finanziamenti a Kiev e ha sostenuto che il problema non è Mosca ma l'Islam politico. Ha inoltre definito un errore l'ingresso del partito nel governo Draghi insieme al Pd, dicendosi pentito e sostenendo che una scelta simile non si ripeterà.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Al congresso della Lega a Milano, ieri 25 ottobre, il segretario Matteo Salvini ha chiesto che il suo nome venga rimosso dal simbolo del partito, indicando come nuova denominazione "Lega Italia Federale". Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha parlato davanti ai delegati tra bandiere e applausi.
Sulla politica estera ha ribadito l'opposizione a nuovi finanziamenti a Kiev e ha sostenuto che il problema non è Mosca ma l'Islam politico. Ha inoltre definito un errore l'ingresso del partito nel governo Draghi insieme al Pd, dicendosi pentito e sostenendo che una scelta simile non si ripeterà.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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SALVINI: PACE IN UCRAINA MA NIENTE AIUTI A KIEV
Matteo Salvini, leader della Lega, ha ribadito ieri in Italia la sua posizione sulla guerra in Ucraina: favorevole alla pace, ma contrario al mantenimento degli aiuti a Kiev. La dichiarazione arriva nel pieno del dibattito politico italiano sul sostegno militare all'Ucraina.
La linea espressa dal leader leghista si discosta da quella seguita finora dall'Italia e dall'Unione europea, che hanno continuato a fornire aiuti a Kiev. Sul tema il confronto politico non prevede posizioni intermedie: il sostegno all'Ucraina resta uno dei punti più divisivi, mentre sicurezza, costo della vita e casa restano le priorità indicate dagli elettori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Matteo Salvini, leader della Lega, ha ribadito ieri in Italia la sua posizione sulla guerra in Ucraina: favorevole alla pace, ma contrario al mantenimento degli aiuti a Kiev. La dichiarazione arriva nel pieno del dibattito politico italiano sul sostegno militare all'Ucraina.
La linea espressa dal leader leghista si discosta da quella seguita finora dall'Italia e dall'Unione europea, che hanno continuato a fornire aiuti a Kiev. Sul tema il confronto politico non prevede posizioni intermedie: il sostegno all'Ucraina resta uno dei punti più divisivi, mentre sicurezza, costo della vita e casa restano le priorità indicate dagli elettori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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INCHIESTA SUL MOVIMENTO 17 OTTOBRE, CONTRIBUTI PUBBLICI AI PROGETTI DI LACHESI
In Italia la Procura di Genova sta verificando i contatti tra il Movimento 17 ottobre e alcuni indagati dell'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che a dicembre portò all'arresto di Mohammad Hannoun. Per i pm il presunto animatore del gruppo puntava a creare terrore, con legami con realtà sindacali e centri sociali.
L'attività passava da una chat Telegram da circa 9.500 iscritti e da una pagina Instagram con oltre 49.000 follower, con obiettivi, schemi di guerriglia e indicazioni logistiche; l'intelligenza artificiale sarebbe stata usata per parte della propaganda. Progetti affidati a Lachesi hanno ricevuto contributi pubblici tra 9.000 e 14.000 euro, mentre il progetto «LuminOsa Fare comunità» ne attende 10.000 dal Comune di Milano, città segnata da recenti disordini.
Fonte: La Verità
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In Italia la Procura di Genova sta verificando i contatti tra il Movimento 17 ottobre e alcuni indagati dell'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che a dicembre portò all'arresto di Mohammad Hannoun. Per i pm il presunto animatore del gruppo puntava a creare terrore, con legami con realtà sindacali e centri sociali.
L'attività passava da una chat Telegram da circa 9.500 iscritti e da una pagina Instagram con oltre 49.000 follower, con obiettivi, schemi di guerriglia e indicazioni logistiche; l'intelligenza artificiale sarebbe stata usata per parte della propaganda. Progetti affidati a Lachesi hanno ricevuto contributi pubblici tra 9.000 e 14.000 euro, mentre il progetto «LuminOsa Fare comunità» ne attende 10.000 dal Comune di Milano, città segnata da recenti disordini.
Fonte: La Verità
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IN SERBIA LA LISTA STUDENTESCA VINCE LE ELEZIONI ANTICIPATE
In Serbia la Lista studentesca ha vinto le elezioni anticipate con il 52% dei voti, ottenendo una maggioranza stimata tra 130 e 138 seggi su 250. Il blocco Serbia Unita, erede del Partito progressista serbo, si è fermato intorno al 39% (circa 104-105 seggi). Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta: il mese scorso aveva lasciato la carica di presidente e convocato il voto anticipato.
L'affluenza, la più alta registrata nel Paese dal 1993, ha accompagnato una mobilitazione partita dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024. La coalizione, guidata dal cardiologo Ilija Srdjanović, ha impostato la campagna su giustizia sociale, lotta alla corruzione e trasparenza. Nessun'altra lista ha superato la soglia del 3%, tranne le formazioni delle minoranze etniche. Oggi festeggiamenti a Belgrado, Novi Sad, Niš e Kraljevo.
Fonte: MicroMega
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In Serbia la Lista studentesca ha vinto le elezioni anticipate con il 52% dei voti, ottenendo una maggioranza stimata tra 130 e 138 seggi su 250. Il blocco Serbia Unita, erede del Partito progressista serbo, si è fermato intorno al 39% (circa 104-105 seggi). Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta: il mese scorso aveva lasciato la carica di presidente e convocato il voto anticipato.
L'affluenza, la più alta registrata nel Paese dal 1993, ha accompagnato una mobilitazione partita dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024. La coalizione, guidata dal cardiologo Ilija Srdjanović, ha impostato la campagna su giustizia sociale, lotta alla corruzione e trasparenza. Nessun'altra lista ha superato la soglia del 3%, tranne le formazioni delle minoranze etniche. Oggi festeggiamenti a Belgrado, Novi Sad, Niš e Kraljevo.
Fonte: MicroMega
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IN ITALIA LA CONFISCA COLPISCE I BENI TRASFERITI A TERZI CONSAPEVOLI
In Italia il giudice può confiscare beni formalmente trasferiti a una persona estranea al reato quando servono a sottrarre prezzo, prodotto o profitto alla misura patrimoniale e l'imputato non dispone di cespiti equivalenti. Lo prevede il nuovo articolo 240-quater del codice penale, che richiede però la prova che il terzo conoscesse, al momento del trasferimento, la finalità elusiva: non bastano l'intestazione formale o la vicinanza personale al reo.
Cresce anche il catalogo dei reati-spia che aprono alla confisca allargata del 240-bis: reclutamento di persone per atti di violenza o sabotaggio, danneggiamento di infrastrutture e sistemi, frode informatica. Nessun bene acquistato prima che la persona diventasse socialmente pericolosa può essere confiscato.
Sui sequestri penali arriva la vendita anticipata dei beni che non si possono custodire senza rischio di deterioramento o forti diseconomie; il ricavato resta vincolato.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia il giudice può confiscare beni formalmente trasferiti a una persona estranea al reato quando servono a sottrarre prezzo, prodotto o profitto alla misura patrimoniale e l'imputato non dispone di cespiti equivalenti. Lo prevede il nuovo articolo 240-quater del codice penale, che richiede però la prova che il terzo conoscesse, al momento del trasferimento, la finalità elusiva: non bastano l'intestazione formale o la vicinanza personale al reo.
Cresce anche il catalogo dei reati-spia che aprono alla confisca allargata del 240-bis: reclutamento di persone per atti di violenza o sabotaggio, danneggiamento di infrastrutture e sistemi, frode informatica. Nessun bene acquistato prima che la persona diventasse socialmente pericolosa può essere confiscato.
Sui sequestri penali arriva la vendita anticipata dei beni che non si possono custodire senza rischio di deterioramento o forti diseconomie; il ricavato resta vincolato.
Fonte: Italia Oggi
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A CASTEL VOLTURNO 20MILA IN PIAZZA CONTRO LA COSTRUZIONE DEL CPR
L'altro ieri a Castel Volturno, in Campania, circa 20mila persone hanno manifestato contro la costruzione di un centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) da 120 posti. Alla marcia hanno partecipato associazioni, sindacati, comunità migranti e operatori sanitari, con lo striscione «La cura non è reato».
I lavori per la struttura sono stati aggiudicati a una cordata guidata dalla Ge.Di Group Spa di Altamura, per 31,4 milioni di euro. I sanitari presenti hanno contestato le indagini e le perquisizioni che hanno coinvolto medici accusati di aver firmato certificati di non idoneità al trattenimento nei Cpr.
Fonte: Lavialibera
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L'altro ieri a Castel Volturno, in Campania, circa 20mila persone hanno manifestato contro la costruzione di un centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) da 120 posti. Alla marcia hanno partecipato associazioni, sindacati, comunità migranti e operatori sanitari, con lo striscione «La cura non è reato».
I lavori per la struttura sono stati aggiudicati a una cordata guidata dalla Ge.Di Group Spa di Altamura, per 31,4 milioni di euro. I sanitari presenti hanno contestato le indagini e le perquisizioni che hanno coinvolto medici accusati di aver firmato certificati di non idoneità al trattenimento nei Cpr.
Fonte: Lavialibera
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ENERGIA GEOTERMICA, UNA STARTUP DI SEATTLE PRODUCE ELETTRICITÀ DA UN VULCANO SOTTOMARINO
La società energetica statunitense Endurance Energy, con sede a Seattle, ha annunciato di aver generato energia a bilancio positivo dal proprio impianto geotermico sottomarino, collocato su un vulcano attivo sommerso. Il test end-to-end, completato il 27 settembre, ha coperto l'intero ciclo operativo, dalla perforazione alla produzione di elettricità, con una fase di produzione positiva durata meno di dieci secondi.
L'impianto è stato avviato e fermato a distanza da operatori a Seattle, che hanno monitorato temperature e pressioni e raccolto dati senza scendere sott'acqua. Il prossimo obiettivo annunciato è un generatore commerciale da 2 megawatt, grande all'incirca come un container, da installare al largo di Tonga, nel Pacifico.
Fonte: OilPrice.com
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La società energetica statunitense Endurance Energy, con sede a Seattle, ha annunciato di aver generato energia a bilancio positivo dal proprio impianto geotermico sottomarino, collocato su un vulcano attivo sommerso. Il test end-to-end, completato il 27 settembre, ha coperto l'intero ciclo operativo, dalla perforazione alla produzione di elettricità, con una fase di produzione positiva durata meno di dieci secondi.
L'impianto è stato avviato e fermato a distanza da operatori a Seattle, che hanno monitorato temperature e pressioni e raccolto dati senza scendere sott'acqua. Il prossimo obiettivo annunciato è un generatore commerciale da 2 megawatt, grande all'incirca come un container, da installare al largo di Tonga, nel Pacifico.
Fonte: OilPrice.com
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ALBANIA, STUDENTI IN PROTESTA A TIRANA DA METÀ OTTOBRE
In Albania, a Tirana, le proteste iniziate in maggio e ribattezzate “Rivoluzione Fenicottero” sono aumentate di intensità a metà ottobre, con una mobilitazione rafforzata degli studenti universitari. Il 13 ottobre molti studenti si sono radunati vicino al ministero dell’Istruzione; parte dell’edificio ha preso fuoco e sono seguite violenze da parte della polizia, proseguite per dieci giorni. Il movimento chiede le dimissioni del premier Edi Rama e interventi urgenti contro la corruzione. Al centro delle rivendicazioni ci sono anche i costi degli studi, le scarse prospettive di lavoro e i salari bassi. Le manifestazioni quotidiane continuano senza segnali di arretramento.
Fonte: Scheerpost
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In Albania, a Tirana, le proteste iniziate in maggio e ribattezzate “Rivoluzione Fenicottero” sono aumentate di intensità a metà ottobre, con una mobilitazione rafforzata degli studenti universitari. Il 13 ottobre molti studenti si sono radunati vicino al ministero dell’Istruzione; parte dell’edificio ha preso fuoco e sono seguite violenze da parte della polizia, proseguite per dieci giorni. Il movimento chiede le dimissioni del premier Edi Rama e interventi urgenti contro la corruzione. Al centro delle rivendicazioni ci sono anche i costi degli studi, le scarse prospettive di lavoro e i salari bassi. Le manifestazioni quotidiane continuano senza segnali di arretramento.
Fonte: Scheerpost
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PETROLIO IN RIALZO NONOSTANTE IL RECUPERO DELLE ESPORTAZIONI MEDIORIENTALI
In Medio Oriente i prezzi dei futures sul petrolio sono in rialzo nonostante il recupero delle esportazioni. A ottobre i flussi dallo Stretto di Hormuz hanno toccato una media di 11,7 milioni di barili al giorno, in crescita da 9,8 milioni a settembre e vicini ai 14,5 milioni di febbraio, prima degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Tuttavia, nei primi 20 giorni di ottobre almeno 25 navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz; molte non segnalano gli attacchi e la stima potrebbe salire a 40-50 unità. I dati sul traffico indicano un calo dei transiti: il greggio passato dallo stretto è sceso del 27% rispetto al massimo bellico della settimana precedente, ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno, e il 6 ottobre hanno attraversato la rotta solo sette mercantili.
Fonte: OilPrice.com
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In Medio Oriente i prezzi dei futures sul petrolio sono in rialzo nonostante il recupero delle esportazioni. A ottobre i flussi dallo Stretto di Hormuz hanno toccato una media di 11,7 milioni di barili al giorno, in crescita da 9,8 milioni a settembre e vicini ai 14,5 milioni di febbraio, prima degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Tuttavia, nei primi 20 giorni di ottobre almeno 25 navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz; molte non segnalano gli attacchi e la stima potrebbe salire a 40-50 unità. I dati sul traffico indicano un calo dei transiti: il greggio passato dallo stretto è sceso del 27% rispetto al massimo bellico della settimana precedente, ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno, e il 6 ottobre hanno attraversato la rotta solo sette mercantili.
Fonte: OilPrice.com
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L'ARGENTINA VENDERÀ GAS ALLA GERMANIA DAL 2027
Il presidente argentino Javier Milei ha dichiarato al Forum sulla Nuova Economia di Madrid, questo mese, che il Paese punta a diventare un grande esportatore di petrolio e gas, a partire dal giacimento di Vaca Muerta, in Patagonia.
Dal 2027 il consorzio argentino Southern Energy (SESA) fornirà gas naturale liquefatto alla tedesca SEFE. L'accordo, firmato in primavera, prevede 2 milioni di tonnellate annue per otto anni: la prima nave salperà nella seconda metà del 2027 con circa 2,45 milioni di tonnellate, una seconda nel 2028 con 3,55 milioni.
A febbraio la compagnia argentina YPF ha annunciato l'iniziativa Argentina LNG, cui partecipano l'emiratina XRG e l'italiana Eni, con esportazioni verso Europa e Asia previste dal 2031.
Fonte: InsideOver
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Il presidente argentino Javier Milei ha dichiarato al Forum sulla Nuova Economia di Madrid, questo mese, che il Paese punta a diventare un grande esportatore di petrolio e gas, a partire dal giacimento di Vaca Muerta, in Patagonia.
Dal 2027 il consorzio argentino Southern Energy (SESA) fornirà gas naturale liquefatto alla tedesca SEFE. L'accordo, firmato in primavera, prevede 2 milioni di tonnellate annue per otto anni: la prima nave salperà nella seconda metà del 2027 con circa 2,45 milioni di tonnellate, una seconda nel 2028 con 3,55 milioni.
A febbraio la compagnia argentina YPF ha annunciato l'iniziativa Argentina LNG, cui partecipano l'emiratina XRG e l'italiana Eni, con esportazioni verso Europa e Asia previste dal 2031.
Fonte: InsideOver
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LULA VINCE IL BALLOTTAGGIO IN BRASILE E ANNUNCIA REGOLE PER LE PIATTAFORME
In Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto oggi il secondo turno delle elezioni presidenziali con il 51,79% dei voti, 64.256.232, contro il 48,21%, 59.826.041, di Flávio Bolsonaro. Nel discorso dopo la vittoria, il presidente rieletto ha detto che il risultato è stato una vittoria contro l’ingerenza esterna attraverso le piattaforme digitali e ha annunciato che queste saranno regolamentate.
Flávio Bolsonaro ha dichiarato di non riconoscere l’esito e ha annunciato che chiederà l’annullamento del voto. Contesta la decisione del magistrato della Corte suprema federale Cristiano Zanin di prorogare di due ore la chiusura delle urne, dalle 17 alle 19.
Fonte: Occhi sul Mondo
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In Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto oggi il secondo turno delle elezioni presidenziali con il 51,79% dei voti, 64.256.232, contro il 48,21%, 59.826.041, di Flávio Bolsonaro. Nel discorso dopo la vittoria, il presidente rieletto ha detto che il risultato è stato una vittoria contro l’ingerenza esterna attraverso le piattaforme digitali e ha annunciato che queste saranno regolamentate.
Flávio Bolsonaro ha dichiarato di non riconoscere l’esito e ha annunciato che chiederà l’annullamento del voto. Contesta la decisione del magistrato della Corte suprema federale Cristiano Zanin di prorogare di due ore la chiusura delle urne, dalle 17 alle 19.
Fonte: Occhi sul Mondo
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L'ESERCITO IRANIANO DICE DI AVER ABBATTUTO UN DRONE STATUNITENSE LUCAS SU BANDAR ABBAS
L'esercito iraniano ha dichiarato oggi, domenica 26 ottobre, di aver abbattuto un drone statunitense LUCAS sopra Bandar Abbas, città portuale nel sud dell'Iran. Washington non ha confermato la perdita del velivolo né replicato alla rivendicazione.
Il LUCAS (Low-cost Unmanned Combat Attack Systems) è la versione statunitense del drone iraniano Shahed-136, schierata nella regione per la prima volta l'anno scorso. Secondo l'emittente iraniana PressTV, che ha pubblicato la foto del relitto, le forze di Teheran ne avevano già abbattuto uno a luglio.
Il Comando centrale statunitense aveva annunciato nel dicembre 2025 lo schieramento di uno squadrone di questi droni in Medio Oriente, definendolo il primo del genere nella regione, e il 26 febbraio 2026 li aveva dichiarati pronti a colpire l'Iran, due giorni prima dell'inizio dei bombardamenti statunitensi e israeliani.
Fonte: ZeroHedge
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L'esercito iraniano ha dichiarato oggi, domenica 26 ottobre, di aver abbattuto un drone statunitense LUCAS sopra Bandar Abbas, città portuale nel sud dell'Iran. Washington non ha confermato la perdita del velivolo né replicato alla rivendicazione.
Il LUCAS (Low-cost Unmanned Combat Attack Systems) è la versione statunitense del drone iraniano Shahed-136, schierata nella regione per la prima volta l'anno scorso. Secondo l'emittente iraniana PressTV, che ha pubblicato la foto del relitto, le forze di Teheran ne avevano già abbattuto uno a luglio.
Il Comando centrale statunitense aveva annunciato nel dicembre 2025 lo schieramento di uno squadrone di questi droni in Medio Oriente, definendolo il primo del genere nella regione, e il 26 febbraio 2026 li aveva dichiarati pronti a colpire l'Iran, due giorni prima dell'inizio dei bombardamenti statunitensi e israeliani.
Fonte: ZeroHedge
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IA, IL DLGS 179/2026 OBBLIGA AD AGGIORNARE IL DVR
In Italia i datori di lavoro che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale in grado di incidere sull'organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o su processi decisionali rilevanti per la sicurezza devono valutarne l'impatto nel documento di valutazione dei rischi. Lo stabilisce l'articolo 42, comma 2, del decreto legislativo 179/2026.
La verifica riguarda la distribuzione automatizzata dei turni e i tempi di riposo, la compatibilità delle attività assegnate con mansioni e competenze, la pressione e lo stress lavoro-correlato generati dal controllo algoritmico, i pericoli derivanti da errori o anomalie del sistema e l'esistenza di controlli che permettano di intervenire quando le indicazioni dell'IA sono errate.
L'obbligo di valutazione resta in capo al datore di lavoro, non è delegabile e va assolto con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente nei casi previsti e la consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia i datori di lavoro che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale in grado di incidere sull'organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o su processi decisionali rilevanti per la sicurezza devono valutarne l'impatto nel documento di valutazione dei rischi. Lo stabilisce l'articolo 42, comma 2, del decreto legislativo 179/2026.
La verifica riguarda la distribuzione automatizzata dei turni e i tempi di riposo, la compatibilità delle attività assegnate con mansioni e competenze, la pressione e lo stress lavoro-correlato generati dal controllo algoritmico, i pericoli derivanti da errori o anomalie del sistema e l'esistenza di controlli che permettano di intervenire quando le indicazioni dell'IA sono errate.
L'obbligo di valutazione resta in capo al datore di lavoro, non è delegabile e va assolto con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente nei casi previsti e la consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Fonte: Italia Oggi
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KIYV CHIEDE AI PARTNER OCCIDENTALI POCHI MISSILI ANTIAEREI
Il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yury Ignat ha dichiarato che Kiev è costretta a chiedere ai partner occidentali appena pochi missili intercettori per i sistemi di difesa aerea. Lo ha detto in un'intervista a RBC-Ucraina, precisando che la difficoltà riguarda sia i missili per i sistemi Patriot di fabbricazione statunitense sia altri sistemi.
Secondo Ignat, i Patriot sono in servizio in Spagna, Polonia, Romania, Germania, Paesi Bassi e in altri Stati, che aiutano Kiev con continuità. Il 15 ottobre CNN aveva riferito, citando fonti, che le scorte ucraine di missili Patriot si erano esaurite del tutto; in seguito Volodymyr Zelensky ha lamentato ritardi nelle consegne dei missili acquistati con fondi Ue tramite il meccanismo PURL.
Fonte: TASS
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Il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yury Ignat ha dichiarato che Kiev è costretta a chiedere ai partner occidentali appena pochi missili intercettori per i sistemi di difesa aerea. Lo ha detto in un'intervista a RBC-Ucraina, precisando che la difficoltà riguarda sia i missili per i sistemi Patriot di fabbricazione statunitense sia altri sistemi.
Secondo Ignat, i Patriot sono in servizio in Spagna, Polonia, Romania, Germania, Paesi Bassi e in altri Stati, che aiutano Kiev con continuità. Il 15 ottobre CNN aveva riferito, citando fonti, che le scorte ucraine di missili Patriot si erano esaurite del tutto; in seguito Volodymyr Zelensky ha lamentato ritardi nelle consegne dei missili acquistati con fondi Ue tramite il meccanismo PURL.
Fonte: TASS
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