LA PROCURA DI MILANO ACCUSA SIHER DI ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA
Oggi a Milano la Procura contesta a Siher, italiano di seconda generazione, di aver incitato alla mobilitazione permanente contro il governo e di aver alimentato violenze in cortei organizzati in otto città. L’accusa gli attribuisce di aver ingenerato terrore nella popolazione; serrande abbassate e barriere davanti ai negozi sarebbero lette come segno della paura.
La Procura valuta anche il rischio di fuga, citando la capacità di muoversi e i contatti con ambienti antagonisti. Siher è indicato come aderente al nucleo milanese dei Giovani palestinesi. Nelle chat comparivano messaggi su sacrifici e azioni contro banche, Comuni e Inps.
Fonte: La Verità
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Oggi a Milano la Procura contesta a Siher, italiano di seconda generazione, di aver incitato alla mobilitazione permanente contro il governo e di aver alimentato violenze in cortei organizzati in otto città. L’accusa gli attribuisce di aver ingenerato terrore nella popolazione; serrande abbassate e barriere davanti ai negozi sarebbero lette come segno della paura.
La Procura valuta anche il rischio di fuga, citando la capacità di muoversi e i contatti con ambienti antagonisti. Siher è indicato come aderente al nucleo milanese dei Giovani palestinesi. Nelle chat comparivano messaggi su sacrifici e azioni contro banche, Comuni e Inps.
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A LEEUWARDEN L'UDIENZA DELLA CAUSA CIVILE CONTRO GATES, BOURLA E RUTTE
Nei Paesi Bassi si è tenuta il 22 ottobre l'udienza di merito della causa civile avviata nel 2023 da un gruppo di cittadini olandesi contro Bill Gates, l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla, l'ex premier Mark Rutte e lo Stato olandese. I ricorrenti chiedono che i convenuti rispondano personalmente dei danni fisici e psicologici che attribuiscono alle iniezioni anti-Covid e alle politiche che le hanno promosse.
L'avvocato dei ricorrenti, Peter Stassen, ha sostenuto davanti a tre giudici del tribunale dei Paesi Bassi settentrionali che i vaccini a mRNA sarebbero «un'arma biologica» diffusa tramite inganno. La difesa ha respinto ogni accusa: le dosi sono sicure ed efficaci, con effetti collaterali rari come per ogni vaccino. Due dei sette ricorrenti originali sono morti. La sentenza non è attesa prima del 9 dicembre 2026.
Fonte: ZeroHedge
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Nei Paesi Bassi si è tenuta il 22 ottobre l'udienza di merito della causa civile avviata nel 2023 da un gruppo di cittadini olandesi contro Bill Gates, l'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla, l'ex premier Mark Rutte e lo Stato olandese. I ricorrenti chiedono che i convenuti rispondano personalmente dei danni fisici e psicologici che attribuiscono alle iniezioni anti-Covid e alle politiche che le hanno promosse.
L'avvocato dei ricorrenti, Peter Stassen, ha sostenuto davanti a tre giudici del tribunale dei Paesi Bassi settentrionali che i vaccini a mRNA sarebbero «un'arma biologica» diffusa tramite inganno. La difesa ha respinto ogni accusa: le dosi sono sicure ed efficaci, con effetti collaterali rari come per ogni vaccino. Due dei sette ricorrenti originali sono morti. La sentenza non è attesa prima del 9 dicembre 2026.
Fonte: ZeroHedge
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DIESEL RUSSO DI NUOVO VERSO NEW YORK DOPO L'INTESA TRA TRUMP E PUTIN
La petroliera Agioi Fanendes è salpata il 22 ottobre da Primorsk, in Russia, con 40.000 tonnellate di diesel a bassissimo contenuto di zolfo, pari a circa 300.000 barili, diretta a New York, dove l'arrivo è previsto tra il 6 e il 7 novembre.
Il carico inaugura il piano negoziato il 9 ottobre tra Donald Trump e Vladimir Putin: 300.000 tonnellate iniziali, 500.000 a novembre e un milione a dicembre, per 1,8 milioni di tonnellate complessive. Nelle stesse ore l'Office of Foreign Assets Control del Tesoro americano ha autorizzato transazioni, trasporto e importazione del gasolio russo, mentre il Cremlino ha allentato i limiti all'esportazione. L'operazione precede il voto congressuale del 3 novembre.
Fonte: Truth
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La petroliera Agioi Fanendes è salpata il 22 ottobre da Primorsk, in Russia, con 40.000 tonnellate di diesel a bassissimo contenuto di zolfo, pari a circa 300.000 barili, diretta a New York, dove l'arrivo è previsto tra il 6 e il 7 novembre.
Il carico inaugura il piano negoziato il 9 ottobre tra Donald Trump e Vladimir Putin: 300.000 tonnellate iniziali, 500.000 a novembre e un milione a dicembre, per 1,8 milioni di tonnellate complessive. Nelle stesse ore l'Office of Foreign Assets Control del Tesoro americano ha autorizzato transazioni, trasporto e importazione del gasolio russo, mentre il Cremlino ha allentato i limiti all'esportazione. L'operazione precede il voto congressuale del 3 novembre.
Fonte: Truth
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IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO IRANIANO AVVERTE: RISPOSTA IMPREVEDIBILE A OGNI ATTACCO
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito oggi che Teheran risponderà in modo «imprevedibile» a qualsiasi attacco alla propria integrità territoriale. Minacce di guerra totale o di operazioni di assassinio, ha detto, non spingeranno il popolo iraniano a rinunciare ai propri diritti e interessi.
Ghalibaf ha affermato che l'Iran non consentirà a nessuna potenza straniera di imporre la propria volontà né di dettare le sue scelte, e che le minacce militari non cambieranno la posizione del Paese. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, non saranno credibili agli occhi di Teheran finché non rispetteranno i propri impegni in modo concreto e tangibile e non cambieranno comportamento. Washington, ha sostenuto, ha provocato la crisi attuale con errori di valutazione e deve compiere i passi necessari per uscirne.
Fonte: Middle East Monitor
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Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito oggi che Teheran risponderà in modo «imprevedibile» a qualsiasi attacco alla propria integrità territoriale. Minacce di guerra totale o di operazioni di assassinio, ha detto, non spingeranno il popolo iraniano a rinunciare ai propri diritti e interessi.
Ghalibaf ha affermato che l'Iran non consentirà a nessuna potenza straniera di imporre la propria volontà né di dettare le sue scelte, e che le minacce militari non cambieranno la posizione del Paese. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, non saranno credibili agli occhi di Teheran finché non rispetteranno i propri impegni in modo concreto e tangibile e non cambieranno comportamento. Washington, ha sostenuto, ha provocato la crisi attuale con errori di valutazione e deve compiere i passi necessari per uscirne.
Fonte: Middle East Monitor
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ATTACCHI A BELGOROD E VORONEZH, MORTI E FERITI
In Russia, ieri un attacco ha colpito il centro di Belgorod: danneggiati trenta edifici residenziali, quattro case private, il centro commerciale MegaGrinn e 35 auto. Due persone sono morte e tra i feriti c'è un paramedico dell'ambulanza. Il Comitato Investigativo russo ha aperto un'indagine per terrorismo.
Oggi è stata colpita Voronezh: 113 droni sulla regione, oltre 70 sulla città. Due uomini di 66 e 53 anni sono stati uccisi e sette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Incendi hanno coinvolto un centro commerciale, un edificio di appartamenti, un'officina e due complessi residenziali.
Alla stazione di Somovo il treno 11 Anapa-Mosca è stato raggiunto dalle fiamme: un vagone danneggiato, cinque feriti, due in modo grave, e la linea ferroviaria meridionale bloccata, con 18 treni in ritardo.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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In Russia, ieri un attacco ha colpito il centro di Belgorod: danneggiati trenta edifici residenziali, quattro case private, il centro commerciale MegaGrinn e 35 auto. Due persone sono morte e tra i feriti c'è un paramedico dell'ambulanza. Il Comitato Investigativo russo ha aperto un'indagine per terrorismo.
Oggi è stata colpita Voronezh: 113 droni sulla regione, oltre 70 sulla città. Due uomini di 66 e 53 anni sono stati uccisi e sette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Incendi hanno coinvolto un centro commerciale, un edificio di appartamenti, un'officina e due complessi residenziali.
Alla stazione di Somovo il treno 11 Anapa-Mosca è stato raggiunto dalle fiamme: un vagone danneggiato, cinque feriti, due in modo grave, e la linea ferroviaria meridionale bloccata, con 18 treni in ritardo.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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RANSOMWARE, IL 62% DELLE VITTIME HA RUOLI MANAGERIALI
Una ricerca di Zscaler ThreatLabz, divisione di threat intelligence dell'azienda statunitense di cybersicurezza Zscaler, ha analizzato un mese di attacchi riconducibili a un gruppo criminale informatico: i ricercatori hanno identificato 351 vittime in 334 aziende, colpite per ottenere l'accesso iniziale ai sistemi, sottrarre dati e cifrare in modo selettivo i sistemi critici.
Il 62% delle vittime ricopriva ruoli manageriali o superiori. Oltre tre quarti lavorava in cinque funzioni: amministrazione e finanza (18%), vendite e operations (17% ciascuna), risorse umane e marketing. Metà delle aziende colpite appartiene a due settori, industria e information technology.
I criminali informatici guardano meno ai privilegi tecnici e più all'autorità legata al ruolo: budget, contratti, fatture, dati dei clienti e comunicazioni interne diventano strumenti di pressione sull'impresa. L'età media delle vittime è di 46 anni.
Fonte: Cybersecurity360
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Una ricerca di Zscaler ThreatLabz, divisione di threat intelligence dell'azienda statunitense di cybersicurezza Zscaler, ha analizzato un mese di attacchi riconducibili a un gruppo criminale informatico: i ricercatori hanno identificato 351 vittime in 334 aziende, colpite per ottenere l'accesso iniziale ai sistemi, sottrarre dati e cifrare in modo selettivo i sistemi critici.
Il 62% delle vittime ricopriva ruoli manageriali o superiori. Oltre tre quarti lavorava in cinque funzioni: amministrazione e finanza (18%), vendite e operations (17% ciascuna), risorse umane e marketing. Metà delle aziende colpite appartiene a due settori, industria e information technology.
I criminali informatici guardano meno ai privilegi tecnici e più all'autorità legata al ruolo: budget, contratti, fatture, dati dei clienti e comunicazioni interne diventano strumenti di pressione sull'impresa. L'età media delle vittime è di 46 anni.
Fonte: Cybersecurity360
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OLTRE METÀ DEGLI SVIZZERI PREOCCUPATA DALLA DISINFORMAZIONE
In Svizzera il 56,5% della popolazione considera le notizie false un grave problema sociale, in netta crescita rispetto a cinque anni fa. È quanto emerge dal Quality of the Media Yearbook 2026 del Centro di ricerca sfera pubblica e società (fög) dell'Università di Zurigo, diffuso oggi. Più della metà degli intervistati incontra regolarmente contenuti fuorvianti, soprattutto su social network, piattaforme video e chatbot basati sull'intelligenza artificiale.
Il 42% dei sondati è definito "news-deprived": non segue l'attualità o si informa in modo frammentario sui social, risultando più esposto alle teorie cospirative. Il rapporto segnala che la qualità dei media è rimasta stabile nel 2025, ma la diversità è diminuita: quasi un articolo su tre nella stampa svizzera di lingua tedesca appare in più pubblicazioni, quota che sale al 44,7% per la politica nazionale. Il 57,7% ritiene importante il servizio pubblico radiotelevisivo.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera il 56,5% della popolazione considera le notizie false un grave problema sociale, in netta crescita rispetto a cinque anni fa. È quanto emerge dal Quality of the Media Yearbook 2026 del Centro di ricerca sfera pubblica e società (fög) dell'Università di Zurigo, diffuso oggi. Più della metà degli intervistati incontra regolarmente contenuti fuorvianti, soprattutto su social network, piattaforme video e chatbot basati sull'intelligenza artificiale.
Il 42% dei sondati è definito "news-deprived": non segue l'attualità o si informa in modo frammentario sui social, risultando più esposto alle teorie cospirative. Il rapporto segnala che la qualità dei media è rimasta stabile nel 2025, ma la diversità è diminuita: quasi un articolo su tre nella stampa svizzera di lingua tedesca appare in più pubblicazioni, quota che sale al 44,7% per la politica nazionale. Il 57,7% ritiene importante il servizio pubblico radiotelevisivo.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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IL GIAPPONE VALUTA SOTTOMARINI A PROPULSIONE NUCLEARE
La premier giapponese Sanae Takaichi ha aperto la strada a un possibile esame, da parte del Giappone, di sottomarini a propulsione nucleare: il 14 ottobre ha dichiarato in parlamento che il governo valuterà l'opzione in modo concreto e realistico. La discussione si intreccia con la revisione dei tre principali documenti di sicurezza nazionale, attesa entro la fine del 2026.
Nella coalizione di governo il Partito dell'Innovazione, partner minore, ha chiesto a giugno un'introduzione rapida di questi mezzi, mentre il partito di maggioranza LDP non ha finora sposato la proposta. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha mantenuto aperta l'opzione, ricordando i costi e le competenze tecniche necessarie.
Tokyo dispone già di 23 sottomarini d'attacco diesel-elettrici e ha destinato alla difesa 9 trilioni di yen nell'anno fiscale 2026, il 3,8% in più rispetto all'anno precedente.
Fonte: Asia Times
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La premier giapponese Sanae Takaichi ha aperto la strada a un possibile esame, da parte del Giappone, di sottomarini a propulsione nucleare: il 14 ottobre ha dichiarato in parlamento che il governo valuterà l'opzione in modo concreto e realistico. La discussione si intreccia con la revisione dei tre principali documenti di sicurezza nazionale, attesa entro la fine del 2026.
Nella coalizione di governo il Partito dell'Innovazione, partner minore, ha chiesto a giugno un'introduzione rapida di questi mezzi, mentre il partito di maggioranza LDP non ha finora sposato la proposta. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha mantenuto aperta l'opzione, ricordando i costi e le competenze tecniche necessarie.
Tokyo dispone già di 23 sottomarini d'attacco diesel-elettrici e ha destinato alla difesa 9 trilioni di yen nell'anno fiscale 2026, il 3,8% in più rispetto all'anno precedente.
Fonte: Asia Times
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MILANO, 171 FERMI PREVENTIVI DOPO IL WEEKEND DI TENSIONI
Dopo il weekend di tensioni nelle città italiane, a Milano 196 persone sono state portate negli uffici di via Fatebenefratelli e 171 sono state allontanate con il fermo preventivo; circa il 30 per cento era minorenne. Tra gli allontanati anche anarchici, militanti dell'estrema destra e ultras. Due uomini marocchini di 30 e 35 anni sono stati fermati dai carabinieri dopo un accoltellamento.
Nel resto d'Italia si contano dieci arresti — quattro a Padova, tre a Bologna, due a Torino — nessuno riconducibile a gruppi organizzati; a Roma undici denunciati, in prevalenza appartenenti a centri sociali, su 96 portati in questura. A Napoli è stato arrestato un italiano ricercato per stalking.
L'attenzione resta sul 30 ottobre, quando l'Unione sindacati di base ha convocato lo sciopero generale contro guerra, riarmo e carovita. Gli investigatori temono che frange violente possano infiltrarsi nella protesta.
Fonte: Corriere della Sera
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Dopo il weekend di tensioni nelle città italiane, a Milano 196 persone sono state portate negli uffici di via Fatebenefratelli e 171 sono state allontanate con il fermo preventivo; circa il 30 per cento era minorenne. Tra gli allontanati anche anarchici, militanti dell'estrema destra e ultras. Due uomini marocchini di 30 e 35 anni sono stati fermati dai carabinieri dopo un accoltellamento.
Nel resto d'Italia si contano dieci arresti — quattro a Padova, tre a Bologna, due a Torino — nessuno riconducibile a gruppi organizzati; a Roma undici denunciati, in prevalenza appartenenti a centri sociali, su 96 portati in questura. A Napoli è stato arrestato un italiano ricercato per stalking.
L'attenzione resta sul 30 ottobre, quando l'Unione sindacati di base ha convocato lo sciopero generale contro guerra, riarmo e carovita. Gli investigatori temono che frange violente possano infiltrarsi nella protesta.
Fonte: Corriere della Sera
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UNA DELEGAZIONE DEL M5S RICEVUTA IN CINA DAL PARTITO COMUNISTA
Una delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata dal vicepresidente Ettore Licheri, è stata ricevuta in Cina il 20 ottobre, sei giorni fa, da Liu Haixing, responsabile del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. Il viaggio si inserisce in un rapporto avviato dal partito italiano nel 2019, quando il primo governo Conte varò la nuova «Via della Seta».
Il gruppo del M5S al Parlamento europeo ha poi votato a Strasburgo contro la risoluzione sui rapporti con la Cina.
Fonte: Libero
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Una delegazione del Movimento 5 Stelle, guidata dal vicepresidente Ettore Licheri, è stata ricevuta in Cina il 20 ottobre, sei giorni fa, da Liu Haixing, responsabile del dipartimento internazionale del Partito comunista cinese. Il viaggio si inserisce in un rapporto avviato dal partito italiano nel 2019, quando il primo governo Conte varò la nuova «Via della Seta».
Il gruppo del M5S al Parlamento europeo ha poi votato a Strasburgo contro la risoluzione sui rapporti con la Cina.
Fonte: Libero
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TRUMP ATTACCA LA NORVEGIA DOPO IL NO AL NOBEL
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato oggi la Norvegia durante un discorso nel Michigan, negli Stati Uniti, dichiarando di non voler avere "niente a che fare" con il Paese nordico perché non ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, nonostante i suoi sforzi, ha detto, per porre fine a molte guerre.
Il presidente statunitense è poi passato a termini più duri verso Oslo: "La Norvegia è diventata una nazione di merda. La Norvegia è una schifezza".
Fonte: Saker Italia
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato oggi la Norvegia durante un discorso nel Michigan, negli Stati Uniti, dichiarando di non voler avere "niente a che fare" con il Paese nordico perché non ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, nonostante i suoi sforzi, ha detto, per porre fine a molte guerre.
Il presidente statunitense è poi passato a termini più duri verso Oslo: "La Norvegia è diventata una nazione di merda. La Norvegia è una schifezza".
Fonte: Saker Italia
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SALVINI CHIEDE DI TOGLIERE IL SUO NOME DAL SIMBOLO DELLA LEGA
Al congresso della Lega a Milano, ieri 25 ottobre, il segretario Matteo Salvini ha chiesto che il suo nome venga rimosso dal simbolo del partito, indicando come nuova denominazione "Lega Italia Federale". Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha parlato davanti ai delegati tra bandiere e applausi.
Sulla politica estera ha ribadito l'opposizione a nuovi finanziamenti a Kiev e ha sostenuto che il problema non è Mosca ma l'Islam politico. Ha inoltre definito un errore l'ingresso del partito nel governo Draghi insieme al Pd, dicendosi pentito e sostenendo che una scelta simile non si ripeterà.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Al congresso della Lega a Milano, ieri 25 ottobre, il segretario Matteo Salvini ha chiesto che il suo nome venga rimosso dal simbolo del partito, indicando come nuova denominazione "Lega Italia Federale". Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha parlato davanti ai delegati tra bandiere e applausi.
Sulla politica estera ha ribadito l'opposizione a nuovi finanziamenti a Kiev e ha sostenuto che il problema non è Mosca ma l'Islam politico. Ha inoltre definito un errore l'ingresso del partito nel governo Draghi insieme al Pd, dicendosi pentito e sostenendo che una scelta simile non si ripeterà.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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SALVINI: PACE IN UCRAINA MA NIENTE AIUTI A KIEV
Matteo Salvini, leader della Lega, ha ribadito ieri in Italia la sua posizione sulla guerra in Ucraina: favorevole alla pace, ma contrario al mantenimento degli aiuti a Kiev. La dichiarazione arriva nel pieno del dibattito politico italiano sul sostegno militare all'Ucraina.
La linea espressa dal leader leghista si discosta da quella seguita finora dall'Italia e dall'Unione europea, che hanno continuato a fornire aiuti a Kiev. Sul tema il confronto politico non prevede posizioni intermedie: il sostegno all'Ucraina resta uno dei punti più divisivi, mentre sicurezza, costo della vita e casa restano le priorità indicate dagli elettori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Matteo Salvini, leader della Lega, ha ribadito ieri in Italia la sua posizione sulla guerra in Ucraina: favorevole alla pace, ma contrario al mantenimento degli aiuti a Kiev. La dichiarazione arriva nel pieno del dibattito politico italiano sul sostegno militare all'Ucraina.
La linea espressa dal leader leghista si discosta da quella seguita finora dall'Italia e dall'Unione europea, che hanno continuato a fornire aiuti a Kiev. Sul tema il confronto politico non prevede posizioni intermedie: il sostegno all'Ucraina resta uno dei punti più divisivi, mentre sicurezza, costo della vita e casa restano le priorità indicate dagli elettori.
Fonte: Il Resto del Carlino
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INCHIESTA SUL MOVIMENTO 17 OTTOBRE, CONTRIBUTI PUBBLICI AI PROGETTI DI LACHESI
In Italia la Procura di Genova sta verificando i contatti tra il Movimento 17 ottobre e alcuni indagati dell'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che a dicembre portò all'arresto di Mohammad Hannoun. Per i pm il presunto animatore del gruppo puntava a creare terrore, con legami con realtà sindacali e centri sociali.
L'attività passava da una chat Telegram da circa 9.500 iscritti e da una pagina Instagram con oltre 49.000 follower, con obiettivi, schemi di guerriglia e indicazioni logistiche; l'intelligenza artificiale sarebbe stata usata per parte della propaganda. Progetti affidati a Lachesi hanno ricevuto contributi pubblici tra 9.000 e 14.000 euro, mentre il progetto «LuminOsa Fare comunità» ne attende 10.000 dal Comune di Milano, città segnata da recenti disordini.
Fonte: La Verità
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In Italia la Procura di Genova sta verificando i contatti tra il Movimento 17 ottobre e alcuni indagati dell'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche, che a dicembre portò all'arresto di Mohammad Hannoun. Per i pm il presunto animatore del gruppo puntava a creare terrore, con legami con realtà sindacali e centri sociali.
L'attività passava da una chat Telegram da circa 9.500 iscritti e da una pagina Instagram con oltre 49.000 follower, con obiettivi, schemi di guerriglia e indicazioni logistiche; l'intelligenza artificiale sarebbe stata usata per parte della propaganda. Progetti affidati a Lachesi hanno ricevuto contributi pubblici tra 9.000 e 14.000 euro, mentre il progetto «LuminOsa Fare comunità» ne attende 10.000 dal Comune di Milano, città segnata da recenti disordini.
Fonte: La Verità
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IN SERBIA LA LISTA STUDENTESCA VINCE LE ELEZIONI ANTICIPATE
In Serbia la Lista studentesca ha vinto le elezioni anticipate con il 52% dei voti, ottenendo una maggioranza stimata tra 130 e 138 seggi su 250. Il blocco Serbia Unita, erede del Partito progressista serbo, si è fermato intorno al 39% (circa 104-105 seggi). Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta: il mese scorso aveva lasciato la carica di presidente e convocato il voto anticipato.
L'affluenza, la più alta registrata nel Paese dal 1993, ha accompagnato una mobilitazione partita dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024. La coalizione, guidata dal cardiologo Ilija Srdjanović, ha impostato la campagna su giustizia sociale, lotta alla corruzione e trasparenza. Nessun'altra lista ha superato la soglia del 3%, tranne le formazioni delle minoranze etniche. Oggi festeggiamenti a Belgrado, Novi Sad, Niš e Kraljevo.
Fonte: MicroMega
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In Serbia la Lista studentesca ha vinto le elezioni anticipate con il 52% dei voti, ottenendo una maggioranza stimata tra 130 e 138 seggi su 250. Il blocco Serbia Unita, erede del Partito progressista serbo, si è fermato intorno al 39% (circa 104-105 seggi). Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta: il mese scorso aveva lasciato la carica di presidente e convocato il voto anticipato.
L'affluenza, la più alta registrata nel Paese dal 1993, ha accompagnato una mobilitazione partita dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024. La coalizione, guidata dal cardiologo Ilija Srdjanović, ha impostato la campagna su giustizia sociale, lotta alla corruzione e trasparenza. Nessun'altra lista ha superato la soglia del 3%, tranne le formazioni delle minoranze etniche. Oggi festeggiamenti a Belgrado, Novi Sad, Niš e Kraljevo.
Fonte: MicroMega
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IN ITALIA LA CONFISCA COLPISCE I BENI TRASFERITI A TERZI CONSAPEVOLI
In Italia il giudice può confiscare beni formalmente trasferiti a una persona estranea al reato quando servono a sottrarre prezzo, prodotto o profitto alla misura patrimoniale e l'imputato non dispone di cespiti equivalenti. Lo prevede il nuovo articolo 240-quater del codice penale, che richiede però la prova che il terzo conoscesse, al momento del trasferimento, la finalità elusiva: non bastano l'intestazione formale o la vicinanza personale al reo.
Cresce anche il catalogo dei reati-spia che aprono alla confisca allargata del 240-bis: reclutamento di persone per atti di violenza o sabotaggio, danneggiamento di infrastrutture e sistemi, frode informatica. Nessun bene acquistato prima che la persona diventasse socialmente pericolosa può essere confiscato.
Sui sequestri penali arriva la vendita anticipata dei beni che non si possono custodire senza rischio di deterioramento o forti diseconomie; il ricavato resta vincolato.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia il giudice può confiscare beni formalmente trasferiti a una persona estranea al reato quando servono a sottrarre prezzo, prodotto o profitto alla misura patrimoniale e l'imputato non dispone di cespiti equivalenti. Lo prevede il nuovo articolo 240-quater del codice penale, che richiede però la prova che il terzo conoscesse, al momento del trasferimento, la finalità elusiva: non bastano l'intestazione formale o la vicinanza personale al reo.
Cresce anche il catalogo dei reati-spia che aprono alla confisca allargata del 240-bis: reclutamento di persone per atti di violenza o sabotaggio, danneggiamento di infrastrutture e sistemi, frode informatica. Nessun bene acquistato prima che la persona diventasse socialmente pericolosa può essere confiscato.
Sui sequestri penali arriva la vendita anticipata dei beni che non si possono custodire senza rischio di deterioramento o forti diseconomie; il ricavato resta vincolato.
Fonte: Italia Oggi
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A CASTEL VOLTURNO 20MILA IN PIAZZA CONTRO LA COSTRUZIONE DEL CPR
L'altro ieri a Castel Volturno, in Campania, circa 20mila persone hanno manifestato contro la costruzione di un centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) da 120 posti. Alla marcia hanno partecipato associazioni, sindacati, comunità migranti e operatori sanitari, con lo striscione «La cura non è reato».
I lavori per la struttura sono stati aggiudicati a una cordata guidata dalla Ge.Di Group Spa di Altamura, per 31,4 milioni di euro. I sanitari presenti hanno contestato le indagini e le perquisizioni che hanno coinvolto medici accusati di aver firmato certificati di non idoneità al trattenimento nei Cpr.
Fonte: Lavialibera
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L'altro ieri a Castel Volturno, in Campania, circa 20mila persone hanno manifestato contro la costruzione di un centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) da 120 posti. Alla marcia hanno partecipato associazioni, sindacati, comunità migranti e operatori sanitari, con lo striscione «La cura non è reato».
I lavori per la struttura sono stati aggiudicati a una cordata guidata dalla Ge.Di Group Spa di Altamura, per 31,4 milioni di euro. I sanitari presenti hanno contestato le indagini e le perquisizioni che hanno coinvolto medici accusati di aver firmato certificati di non idoneità al trattenimento nei Cpr.
Fonte: Lavialibera
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ENERGIA GEOTERMICA, UNA STARTUP DI SEATTLE PRODUCE ELETTRICITÀ DA UN VULCANO SOTTOMARINO
La società energetica statunitense Endurance Energy, con sede a Seattle, ha annunciato di aver generato energia a bilancio positivo dal proprio impianto geotermico sottomarino, collocato su un vulcano attivo sommerso. Il test end-to-end, completato il 27 settembre, ha coperto l'intero ciclo operativo, dalla perforazione alla produzione di elettricità, con una fase di produzione positiva durata meno di dieci secondi.
L'impianto è stato avviato e fermato a distanza da operatori a Seattle, che hanno monitorato temperature e pressioni e raccolto dati senza scendere sott'acqua. Il prossimo obiettivo annunciato è un generatore commerciale da 2 megawatt, grande all'incirca come un container, da installare al largo di Tonga, nel Pacifico.
Fonte: OilPrice.com
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La società energetica statunitense Endurance Energy, con sede a Seattle, ha annunciato di aver generato energia a bilancio positivo dal proprio impianto geotermico sottomarino, collocato su un vulcano attivo sommerso. Il test end-to-end, completato il 27 settembre, ha coperto l'intero ciclo operativo, dalla perforazione alla produzione di elettricità, con una fase di produzione positiva durata meno di dieci secondi.
L'impianto è stato avviato e fermato a distanza da operatori a Seattle, che hanno monitorato temperature e pressioni e raccolto dati senza scendere sott'acqua. Il prossimo obiettivo annunciato è un generatore commerciale da 2 megawatt, grande all'incirca come un container, da installare al largo di Tonga, nel Pacifico.
Fonte: OilPrice.com
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ALBANIA, STUDENTI IN PROTESTA A TIRANA DA METÀ OTTOBRE
In Albania, a Tirana, le proteste iniziate in maggio e ribattezzate “Rivoluzione Fenicottero” sono aumentate di intensità a metà ottobre, con una mobilitazione rafforzata degli studenti universitari. Il 13 ottobre molti studenti si sono radunati vicino al ministero dell’Istruzione; parte dell’edificio ha preso fuoco e sono seguite violenze da parte della polizia, proseguite per dieci giorni. Il movimento chiede le dimissioni del premier Edi Rama e interventi urgenti contro la corruzione. Al centro delle rivendicazioni ci sono anche i costi degli studi, le scarse prospettive di lavoro e i salari bassi. Le manifestazioni quotidiane continuano senza segnali di arretramento.
Fonte: Scheerpost
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In Albania, a Tirana, le proteste iniziate in maggio e ribattezzate “Rivoluzione Fenicottero” sono aumentate di intensità a metà ottobre, con una mobilitazione rafforzata degli studenti universitari. Il 13 ottobre molti studenti si sono radunati vicino al ministero dell’Istruzione; parte dell’edificio ha preso fuoco e sono seguite violenze da parte della polizia, proseguite per dieci giorni. Il movimento chiede le dimissioni del premier Edi Rama e interventi urgenti contro la corruzione. Al centro delle rivendicazioni ci sono anche i costi degli studi, le scarse prospettive di lavoro e i salari bassi. Le manifestazioni quotidiane continuano senza segnali di arretramento.
Fonte: Scheerpost
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PETROLIO IN RIALZO NONOSTANTE IL RECUPERO DELLE ESPORTAZIONI MEDIORIENTALI
In Medio Oriente i prezzi dei futures sul petrolio sono in rialzo nonostante il recupero delle esportazioni. A ottobre i flussi dallo Stretto di Hormuz hanno toccato una media di 11,7 milioni di barili al giorno, in crescita da 9,8 milioni a settembre e vicini ai 14,5 milioni di febbraio, prima degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Tuttavia, nei primi 20 giorni di ottobre almeno 25 navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz; molte non segnalano gli attacchi e la stima potrebbe salire a 40-50 unità. I dati sul traffico indicano un calo dei transiti: il greggio passato dallo stretto è sceso del 27% rispetto al massimo bellico della settimana precedente, ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno, e il 6 ottobre hanno attraversato la rotta solo sette mercantili.
Fonte: OilPrice.com
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In Medio Oriente i prezzi dei futures sul petrolio sono in rialzo nonostante il recupero delle esportazioni. A ottobre i flussi dallo Stretto di Hormuz hanno toccato una media di 11,7 milioni di barili al giorno, in crescita da 9,8 milioni a settembre e vicini ai 14,5 milioni di febbraio, prima degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Tuttavia, nei primi 20 giorni di ottobre almeno 25 navi sono state colpite nello Stretto di Hormuz; molte non segnalano gli attacchi e la stima potrebbe salire a 40-50 unità. I dati sul traffico indicano un calo dei transiti: il greggio passato dallo stretto è sceso del 27% rispetto al massimo bellico della settimana precedente, ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno, e il 6 ottobre hanno attraversato la rotta solo sette mercantili.
Fonte: OilPrice.com
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