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GLI USA PROPONGONO AGLI EMIRATI ARABI UNITI UN VERTICE TRILATERALE CON UCRAINA E RUSSIA

Gli Stati Uniti hanno proposto agli Emirati Arabi Uniti di ospitare un incontro trilaterale con Ucraina e Russia. Lo ha reso noto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, precisando che si tratterebbe di un colloquio di livello tecnico e che Kyiv attende da Washington l'indicazione di una data.

La proposta segue l'incontro tra Zelenskiy e il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Il conflitto è iniziato con l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Il Cremlino ha dichiarato che un vertice a tre potrebbe tenersi presto, ma agenda, partecipanti e obiettivi restano da definire.

Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/25/could-the-uae-bring-the-us-russia-and-ukraine-to-the-same-table/
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NIAC ACTION CITA IN GIUDIZIO L'AMMINISTRAZIONE TRUMP SULLA GUERRA ALL'IRAN

L'organizzazione statunitense National Iranian American Council Action ha presentato giovedì 24 settembre un ricorso in un tribunale federale di Washington contro l'amministrazione Trump, sostenendo che la guerra contro l'Iran viola la Costituzione, che riserva al Congresso il potere di dichiarare guerra.

Lo stesso giorno il Senato ha respinto con 49 voti contro 50 una risoluzione per fermare il conflitto, già approvata dalla Camera. Il presidente del NIAC, Jamal Abdi, ha dichiarato che il Congresso non ha mai autorizzato la guerra e che le famiglie iraniane subiscono i bombardamenti.

Il ricorso è stato depositato dopo che Donald Trump, nel discorso di martedì all'Assemblea generale dell'Onu, ha minacciato di annientare l'Iran. Le ostilità erano iniziate il 28 febbraio con attacchi aerei statunitensi e israeliani.

Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/24/congress-trump-iran-war-lawsuit-constitution/
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TRUMP MINACCIA CUBA ALL'ONU, LA DELEGAZIONE CUBANA LASCIA L'AULA

All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il 25 settembre che Cuba è sottoposta al massimo livello di pressione e che «prima o poi cadrà», definendola uno Stato fallito. La delegazione cubana, guidata dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla, ha lasciato l'aula in segno di protesta.

Prima dell'intervento, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva condannato l'interferenza straniera nella regione e le misure statunitensi contro L'Avana, definendo il blocco un castigo collettivo per dieci milioni di persone.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha replicato sui social che descrivere Cuba come minaccia serve a giustificare la guerra economica contro la popolazione; Rodríguez ha respinto le accuse come falsità, ribadendo che il blocco è la vera minaccia.

Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/trump-threatens-cuba-at-un-general-assembly-cuba-responds/
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L'IRLANDA ALL'ONU: LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE HA FALLITO LA PALESTINA

Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha detto giovedì davanti all'Assemblea generale dell'Onu a New York che la comunità internazionale ha fallito nei confronti del popolo palestinese.

Martin ha indicato in violenze, restrizioni agli aiuti umanitari e ampliamento degli insediamenti i fattori che indeboliscono le prospettive di una pace duratura. La prima fase del piano di pace per Gaza concordata da Israele e Hamas lo scorso ottobre è stata accolta con favore, ha aggiunto, ma non ha cambiato le condizioni sul terreno.

Ha condannato l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata come tentativo deliberato di rendere impossibile la soluzione a due Stati, citando dichiarazioni attribuite al premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'approvazione di progetti nell'area E1. Ha ribadito il sostegno dell'Irlanda alla Corte penale internazionale.

Fonte: Anadolu Agency — https://www.aa.com.tr/en/world/irelands-prime-minister-says-international-community-has-failed-palestine/4068715
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FETTERMAN VOTA CON I REPUBBLICANI, IL SENATO USA BLOCCA LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN

Il Senato degli Stati Uniti ha respinto giovedì la risoluzione che chiedeva di porre fine alla guerra contro l'Iran avviata dal presidente Donald Trump il 28 febbraio. Il voto è stato 49-50: il democratico John Fetterman, senatore della Pennsylvania, è stato l'unico del suo partito a schierarsi con i repubblicani, risultando decisivo.

Quattro repubblicani hanno votato con i democratici per la fine delle ostilità. Il conflitto, condotto in coordinamento con il governo israeliano, dura da quasi sette mesi.

Nello stesso giorno la National Iranian American Council Action ha citato in giudizio l'amministrazione Trump davanti al tribunale distrettuale di Washington, sostenendo che l'attacco viola la clausola costituzionale che attribuisce al Congresso la dichiarazione di guerra.

Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/never-fails-to-disappoint-fetterman-joins-gop-to-keep-trumps-iran-war-going/
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GAZA, DISTRUTTE UNIVERSITÀ, SCUOLE E MUSEI: UCCISI ARTISTI E ATLETI PALESTINESI

Nella Striscia di Gaza, dall'offensiva israeliana iniziata nell'ottobre 2023, sono stati uccisi artisti, poeti, musicisti, atleti e accademici palestinesi, mentre università, scuole, biblioteche e musei sono stati distrutti o danneggiati.

A luglio un attacco aereo israeliano ha ucciso Mohamed al-Wahidi, operatore umanitario che organizzava proiezioni collettive delle partite dei Mondiali a Gaza City, e altre tre persone, tra cui due fratelli di 8 e 10 anni. A febbraio il Comitato olimpico palestinese ha segnalato oltre mille atleti uccisi e 265 impianti sportivi colpiti; tutte le università della Striscia sono state distrutte e oltre il 97% delle scuole danneggiate, secondo l'Unicef.

Nonostante questo, la popolazione continua a fare musica, teatro e calcio: in aprile a Deir al-Balah 300 coppie si sono sposate in una cerimonia collettiva.

Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/opinion/israel-could-not-destroy-palestinian-culture-joy-gaza
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FRODE A FIDEURAM: TRASFERITI 95 MILIONI, 36 ANCORA DA RECUPERARE

In Italia, l'istituto bancario Fideuram ha subito nel febbraio 2026 una frode da circa 95 milioni di euro, di cui 36 milioni ancora da recuperare.

Una richiesta urgente apparentemente proveniente dai vertici del gruppo, conversazioni su WhatsApp, e-mail e una voce che avrebbe imitato quella di un professionista conosciuto hanno portato all'operazione, che coinvolge l'allora presidente Paolo Molesini.

Il caso mostra come l'intelligenza artificiale e i deepfake rendano più credibile la cosiddetta CEO fraud e come riconoscere una voce non basti più ad autenticare un ordine.

Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/frode-a-fideuram-persi-36-milioni-con-lai-la-voce-non-basta-piu-a-verificare-lidentita/
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LA CINA SVILUPPA DIFESE A STRATI PER I CARRI ARMATI CONTRO I DRONI

In Cina, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) sta ridefinendo la protezione dei carri armati contro droni FPV e attacchi dall'alto. All'inizio del 2025, l'azienda statale Norinco ha mostrato un test del sistema di protezione attiva GL-6, capace di intercettare minacce in arrivo dall'alto e di lato.

Il concetto di brigata intelligente presentato al salone di Zhuhai 2024 integra droni da ricognizione, guerra elettronica e contromisure. Studi del 2025 e del 2026 indicano difese a strati: intercettazione cinetica, gabbie e barriere fisiche, camouflage, fumogeni e gestione della firma.

Ad aprile 2026 una valutazione ha esaminato i limiti di visibilità e mobilità delle protezioni aggiuntive; a settembre 2026 si è discusso l'integrazione operativa. Il PLA punta a rendere gli attacchi dall'alto più difficili e costosi, senza una soluzione definitiva.

Fonte: Breaking Defense — https://breakingdefense.com/2026/09/how-china-is-rethinking-tank-survival-against-fpvs-and-top-attack-threats/
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ITALIA, TESSERA ELETTORALE DIGITALE DAL PROSSIMO VOTO

La tessera elettorale italiana potrà essere digitale già dalla prossima tornata elettorale. L'annuncio è arrivato a Genova da Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, in un convegno sulla semplificazione.

Il voto resterà cartaceo e si esprimerà in cabina come oggi; sul telefono finirà solo il documento che certifica l'iscrizione dell'elettore e consente l'ammissione al seggio. La legge 50 del 20 aprile scorso ha introdotto la tessera elettorale in formato digitale, acquisibile dai dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Caratteristiche e modalità d'uso vanno ancora definite dal ministero dell'Interno con il ministero dell'Economia e le strutture per la transizione digitale, sentiti il Garante privacy e la Conferenza unificata; la legge concede dodici mesi. È prevista anche la possibile confluenza nell'IT-Wallet.

Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102813
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ARGENTINA, POVERTÀ AL 32,3% NEL PRIMO SEMESTRE 2026

In Argentina la povertà è salita al 32,3% nella prima metà del 2026, dal 28,2% del semestre precedente. Il dato emerge dal rapporto ufficiale reso noto il 25 settembre. La povertà estrema è passata dal 6,3% al 7,5%.

Nelle aree urbane monitorate vivono sotto la soglia di povertà circa 9,7 milioni di persone, tra cui quasi il 45% dei minori di 15 anni. L'occupazione formale nel settore privato è calata per tredici mesi consecutivi.

Il presidente Javier Milei porta avanti un programma di austerità rigida, con tagli alla spesa pubblica e una politica monetaria restrittiva.

Fonte: Drop Site News — https://www.dropsitenews.com/p/iran-us-war-plan-saudi-defense-pakistan-turkey-yemen-argentina-poverty
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FRANCIA, LE VIOLAZIONI DI INTEGRITÀ NELLA POLIZIA AL MASSIMO DA CINQUE ANNI

In Francia il rapporto annuale dell'Ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN), reso noto a fine settembre 2026, registra 341 violazioni dell'integrità nel 2025, contro 234 nel 2024: il livello più alto degli ultimi cinque anni, con un aumento del 45 per cento.

Le crescite maggiori riguardano le interrogazioni non autorizzate delle banche dati di polizia (+80 per cento), i reati di corruzione (+33) e le violazioni del segreto professionale (+25). Tra le condotte segnalate anche conflitti di interesse, appropriazione di fondi pubblici ed estorsione. Il capo dell'IGPN, Stéphane Hardouin, ha indicato un aumento significativo delle violazioni dell'integrità.

Nel 2025 l'organismo ha svolto 235 indagini giudiziarie, tra cui 88 per corruzione, cinque per appropriazione di fondi pubblici, tre per traffico di influenze e due per estorsione. L'IGPN non ha però potere sanzionatorio: non è possibile stabilire quante indagini si siano concluse con provvedimenti disciplinari o condanne penali.

Fonte: OCCRP — https://www.occrp.org/en/news/france-corruption-cases-in-the-police-force-surged-in-2025
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L'ITALIA È L'UNICA DEI 27 PAESI UE AD AVER RECEPITO LA DIRETTIVA SU GAS E IDROGENO

La Commissione europea ha avviato procedure d'infrazione contro 26 Stati membri dell'Unione per la mancata comunicazione del pieno recepimento della direttiva sul mercato dell'idrogeno e dei gas decarbonizzati. L'annuncio è del 25 settembre 2026. L'unico Paese ad aver notificato il recepimento integrale entro la scadenza del 5 agosto 2026 è l'Italia.

La direttiva, adottata nel 2024, aggiorna le regole del mercato europeo del gas naturale e introduce un quadro normativo per le infrastrutture dedicate all'idrogeno, per favorire l'impiego di gas rinnovabili e a basse emissioni.

Le lettere di messa in mora riguardano la mancata notifica del recepimento completo. I governi interessati hanno due mesi per rispondere e completare gli adempimenti; in assenza di risposte soddisfacenti, Bruxelles potrà inviare un parere motivato.

Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/gas-e-idrogeno-litalia-e-lunica-dei-27-ad-aver-recepito-la-direttiva-ue-nei-tempi-previsti/
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ENI IMPONE UN TETTO AI PREZZI DI BENZINA E GASOLIO SULLA RETE ENILIVE

L'azienda energetica italiana Eni applica da lunedì 28 settembre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio su circa 4.000 stazioni della rete Enilive, in Italia. Il limite è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La misura dura inizialmente 30 giorni, con possibile proroga fino alla fine dell'anno.

Per un pieno medio di 50 litri il risparmio è di 10-11 euro. La concentrazione della domanda sulla rete a marchio Eni rischia di mettere sotto pressione le scorte e la logistica: le cisterne dovranno viaggiare a ciclo continuo per evitare l'esaurimento dei punti più trafficati, mentre gli impianti di raffinazione dovranno sostenere un carico straordinario.

Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/benzina-e-diesel-scatta-il-tetto-eni-sconto-durgenza-sui-carburanti-ma-la-rete-rischia-il-collasso/
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MEDIO ORIENTE, DOPO LA GUERRA CON USA E ISRAELE L'IRAN PUNTA A UN NUOVO ASSETTO REGIONALE

Medio Oriente. La guerra iniziata con l'attacco congiunto statunitense e israeliano contro l'Iran ha modificato l'assetto di sicurezza che per decenni ha retto il Golfo Persico. Le basi americane nella regione — in Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati arabi uniti e Giordania — sono diventate bersagli dei raid iraniani, riducendo il valore della protezione statunitense per i Paesi che le ospitano.

A fine settembre 2026 gli Stati arabi del Golfo cercano maggiore autonomia strategica, mentre Turchia e Pakistan assumono peso come partner alternativi e Arabia Saudita ed Emirati valutano la sicurezza secondo interessi nazionali distinti. Teheran vede in questo uno spazio diplomatico, ma deve tradurre la resistenza militare in una proposta di sovranità regionale e interdipendenza economica.

Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530402/Security-complex-anew-Iran-s-venture-into-a-new-architecture
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ITALIA, VIA LIBERA ALLA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE: IL GOVERNO PUNTA SUGLI SMR

In Italia il governo ha scelto di riaprire il capitolo del nucleare con l'approvazione definitiva del disegno di legge delega, puntando soprattutto sui reattori modulari di piccola dimensione (Small Modular Reactor, SMR) e sui reattori modulari avanzati (AMR): è il quadro a settembre 2026, dopo i referendum del 1987 e del 2011 che avevano portato il Paese fuori dal nucleare.

Gli SMR, fino a un massimo di 300 megawatt, sono pensati per essere costruiti in fabbrica in contenitori standardizzati e poi trasportati sui siti di utilizzo, ma in Occidente restano in gran parte allo stadio di progetto o di prototipo. Il fisico Vittorio Marletto e il chimico Vincenzo Balzani rilevano che genererebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi dei reattori tradizionali e che il nucleare da fissione non è una fonte rinnovabile, perché dipende dall'uranio.

Fonte: Terra Nuova — https://www.terranuova.it/news/ambiente/nucleare-pulito-e-sostenibile-unutopia
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LETTONIA, QUATTRO MILITARI ITALIANI FERITI IN ESERCITAZIONE NATO. PUTIN: LA RUSSIA NON PREPARA OSTILITÀ CONTRO L'EUROPA

Il 25 settembre 2026, in Lettonia, quattro militari dell'Esercito italiano sono rimasti feriti durante un'esercitazione a fuoco della Nato a Ādaži. Il loro veicolo è stato colpito da un'arma non automatizzata montata su un altro mezzo italiano. Uno dei quattro è in condizioni più serie. Sono stati trasferiti in una struttura sanitaria di Riga; nessuno è in pericolo di vita. Sono in corso verifiche sulle cause.

A San Pietroburgo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non prepara ostilità contro l'Europa. Ha accusato i Paesi europei di alimentare le tensioni per sostenere l'Ucraina. Sul negoziato, ha detto che tutte le proposte di pace restano sul tavolo, ma la Russia deve valutare i propri interessi.

Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/putin-la-russia-non-prepara-alcuna-ostilita-contro-leuropa-e-apre-ai-negoziati-con-kiev.html
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ORACLE BLOCCATA NEL DATA CENTER DEL NEW MEXICO: PAGHERÀ GLI INVESTITORI SENZA CORRENTE

Negli Stati Uniti, nel deserto del New Mexico, il cantiere del data center Project Jupiter promosso da Oracle resta bloccato a fine settembre 2026. Il progetto, su oltre 1.400 acri nella contea di Doña Ana, era il fulcro del piano Stargate sull'intelligenza artificiale.

Senza allaccio alla rete elettrica, Oracle ha inviato una notifica di forza maggiore allo sviluppatore del sito, la Blue Owl Capital, per sospendere i canoni di locazione del primo semestre 2027. Le garanzie contrattuali si sono attivate in anticipo e l'azienda resta obbligata a pagare miliardi agli investitori.

Il gasdotto di Energy Transfer è stato respinto dalle autorità del New Mexico: rinvio di almeno sei mesi, a inizio 2027. Un consorzio di oltre venti banche guidato da Goldman Sachs, BNP Paribas, SMBC e MUFG aveva erogato 18 miliardi di dollari di prestiti, ora difficili da rivendere.

Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/lillusione-dellintelligenza-artificiale-si-schianta-nel-deserto-oracle-resta-intrappolata-nel-mega-data-center/
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IL BUNDESRAT SBLOCCA IL NUOVO SCONTO SULLA BENZINA IN GERMANIA

In Germania il Bundesrat ha dato il via libera definitivo al nuovo sconto fiscale su benzina e diesel, dopo l'approvazione del Bundestag. La camera dei Länder ha rinunciato venerdì 25 settembre a convocare la commissione di mediazione tra i due rami del Parlamento.

Dal 1 ottobre al 31 dicembre le imposte sui carburanti scenderanno di circa 17 centesimi al litro. Il governo federale e i Länder mettono a disposizione per la misura circa 2,5 miliardi di euro.

Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/deutschland/bundestag-macht-weg-fuer-erneuten-tankrabatt-frei-a5619891.html
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IRAN COLPISCE GRUPPI LEGATI AL MOSSAD E BASI USA, IN YEMEN CEDE IL FRONTE SAUDITA

Al 25 settembre 2026, mentre il presidente statunitense Donald Trump minaccia l'Iran di annientamento all'Onu, missili e droni iraniani colpiscono obiettivi di gruppi proxy legati al Mossad, basi americane e petroliere nello Stretto di Hormuz. Teheran agisce in modo preventivo contro minacce crescenti.

In Yemen, le forze proxy saudite subiscono perdite e perdono territorio; il governo guidato da Ansarallah a Sana'a promette nuovi colpi alle infrastrutture saudite. La presenza israeliana sull'isola di Mayyun, nello Stretto di Bab el-Mandeb, è terminata.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato all'Assemblea generale davanti a una sala quasi vuota, con il ritiro di delegazioni di decine di Paesi. L'asse tra Stati Uniti e Israele prosegue la guerra contro l'Iran e i suoi alleati in Medio Oriente.

Fonte: MintPress News — https://www.mintpressnews.com/iran-strikes-mossad-proxies-as-yemen-collapses-saudi-israeli-plot-in-dramatic-fashion/291187/
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PER PIERRE DE GAULLE L'OCCIDENTE SOSTITUISCE LA POLITICA MONDIALE CON LA GUERRA

A San Pietroburgo, il 25 settembre, Pierre de Gaulle, nipote del presidente francese Charles de Gaulle e presidente della Fondazione per la pace e l'amicizia tra i popoli, ha detto che l'Occidente vuole sostituire la politica mondiale con la guerra, usando il dollaro come strumento di sanzioni.

Intervenendo al XII Forum internazionale delle culture unite, de Gaulle ha collegato questa posizione al rifiuto dei Paesi occidentali di accettare che l'ordine mondiale un tempo considerato quello dei Paesi in via di sviluppo sia ora dominante, un mondo che sceglie liberamente i propri partner nel rispetto della sovranità. Ha aggiunto che l'Occidente continua a cercare di prolungare lo scontro bipolare contro la Russia.

Il forum si tiene dal 24 al 26 settembre, con dieci sezioni tematiche e la partecipazione di figure culturali e rappresentanti istituzionali russi e stranieri.

Fonte: TASS — https://tass.com/world/2192719
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USA, TRUMP LAVORA A UN PIANO POST-GUERRA PER IL MEDIO ORIENTE SENZA LA PALESTINA

A fine settembre 2026 l'amministrazione statunitense di Donald Trump sta lavorando a una strategia per il Medio Oriente dopo la guerra con l'Iran, articolata su tre punti: contenere Teheran, chiudere i dossier aperti dopo il 7 ottobre 2023 e ampliare gli Accordi di Abramo, con una possibile normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. Il presidente è intervenuto il 22 settembre all'Assemblea generale dell'Onu a New York.

Il piano tratta la questione palestinese come un problema tecnico — ricostruzione, disarmo, amministrazione transitoria — mentre Gaza resta una società distrutta e i palestinesi vivono sotto occupazione, assedio e spostamenti forzati. L'esito dipende anche dall'assetto politico israeliano: senza una soluzione politica con i palestinesi, nessun ordine regionale costruito dall'alto può reggere.

Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260925-trumps-new-middle-east-has-one-missing-piece-palestine/
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