UCRAINA, ARCELORMITTAL NON RIPRENDE LO STABILIMENTO DI KRYVYI RIH
In Ucraina, alla data del 25 settembre 2026, ArcelorMittal non riprenderà l'attività dello stabilimento di Kryvyi Rih fino alla fine del conflitto. La dirigenza dell'azienda ha concluso che un avvio sicuro e sostenibile della produzione è impossibile dopo una serie di attacchi missilistici. Il direttore generale Mauro Longobardo ha dichiarato che l'impresa non può più gestire in sicurezza l'impianto.
L'azienda discute il futuro dello stabilimento con il governo ucraino e intende concentrarsi sulla conservazione delle infrastrutture, per poter riprendere la produzione dopo la pace. ArcelorMittal Kryvyi Rih era la più grande impresa metallurgica rimasta in Ucraina, con una capacità progettuale di circa 6 milioni di tonnellate di acciaio all'anno prima del conflitto.
Fonte: IR-PRESS (IT) — https://ir-press.com/it/2026/09/25/lindustria-metallurgica-ucraina-e-passata-alla-storia/
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In Ucraina, alla data del 25 settembre 2026, ArcelorMittal non riprenderà l'attività dello stabilimento di Kryvyi Rih fino alla fine del conflitto. La dirigenza dell'azienda ha concluso che un avvio sicuro e sostenibile della produzione è impossibile dopo una serie di attacchi missilistici. Il direttore generale Mauro Longobardo ha dichiarato che l'impresa non può più gestire in sicurezza l'impianto.
L'azienda discute il futuro dello stabilimento con il governo ucraino e intende concentrarsi sulla conservazione delle infrastrutture, per poter riprendere la produzione dopo la pace. ArcelorMittal Kryvyi Rih era la più grande impresa metallurgica rimasta in Ucraina, con una capacità progettuale di circa 6 milioni di tonnellate di acciaio all'anno prima del conflitto.
Fonte: IR-PRESS (IT) — https://ir-press.com/it/2026/09/25/lindustria-metallurgica-ucraina-e-passata-alla-storia/
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ROMA, TREDICENNE AGGREDISCE LA PROFESSORESSA IN DIRETTA SU TELEGRAM
In Italia, a Roma, nel quartiere Centocelle, il 18 settembre un tredicenne della scuola media Giovanni Verga ha aggredito la docente di storia e italiano Isabella Marsilio con spray al peperoncino e un coltello, ferendola in modo superficiale. L'aggressione è stata trasmessa in diretta su Telegram in un gruppo chiuso.
L'episodio rientra nell'estremismo nichilista violento (NVE), un fenomeno decentralizzato in cui i partecipanti cercano visibilità e status, il clout, attraverso atti sempre più estremi.
Da giugno a settembre si sono registrati decine di attentati scolastici nel mondo, tra Turchia, Filippine, Russia, Svezia e Thailandia. In Italia da marzo ci sono state tre aggressioni con arma bianca a scuola.
Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/aggressione-marsilio-scuola-roma-diretta-social/
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In Italia, a Roma, nel quartiere Centocelle, il 18 settembre un tredicenne della scuola media Giovanni Verga ha aggredito la docente di storia e italiano Isabella Marsilio con spray al peperoncino e un coltello, ferendola in modo superficiale. L'aggressione è stata trasmessa in diretta su Telegram in un gruppo chiuso.
L'episodio rientra nell'estremismo nichilista violento (NVE), un fenomeno decentralizzato in cui i partecipanti cercano visibilità e status, il clout, attraverso atti sempre più estremi.
Da giugno a settembre si sono registrati decine di attentati scolastici nel mondo, tra Turchia, Filippine, Russia, Svezia e Thailandia. In Italia da marzo ci sono state tre aggressioni con arma bianca a scuola.
Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/aggressione-marsilio-scuola-roma-diretta-social/
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REGNO UNITO, BOCCIATO IL DISEGNO DI LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO
Nel Regno Unito la Camera dei Comuni ha respinto il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill, il disegno di legge sulla morte assistita dei malati terminali presentato dalla deputata Lauren Edwards. Nel dibattito dell'11 settembre diversi parlamentari hanno rifiutato il lessico del «fine vita assistito» e hanno parlato soltanto di suicidio assistito: Carla Lock ha ricordato che il giorno precedente ricorreva la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, mentre Ben Spencer, ex psichiatra, ha sostenuto che il provvedimento introduceva di fatto il suicidio medicalmente assistito.
La disputa sulle parole accompagna da decenni la campagna per la legalizzazione. Organizzazioni statunitensi e britanniche come Death With Dignity, Compassion & Choices e Dignity in Dying hanno promosso formule come «assisted dying» e «medical aid in dying»; l'American Association of Suicidology ha approvato nel 2017 una dichiarazione che distingue suicidio e aiuto medico a morire, ritirata nel 2023 e poi ripristinata. A giugno un docente in pensione dell'Università di Sunderland ha ricevuto una denuncia riservata sul linguaggio usato sui social in tema di suicidio assistito.
Fonte: Compact — https://www.compactmag.com/article/why-i-call-it-assisted-suicide/
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Nel Regno Unito la Camera dei Comuni ha respinto il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill, il disegno di legge sulla morte assistita dei malati terminali presentato dalla deputata Lauren Edwards. Nel dibattito dell'11 settembre diversi parlamentari hanno rifiutato il lessico del «fine vita assistito» e hanno parlato soltanto di suicidio assistito: Carla Lock ha ricordato che il giorno precedente ricorreva la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, mentre Ben Spencer, ex psichiatra, ha sostenuto che il provvedimento introduceva di fatto il suicidio medicalmente assistito.
La disputa sulle parole accompagna da decenni la campagna per la legalizzazione. Organizzazioni statunitensi e britanniche come Death With Dignity, Compassion & Choices e Dignity in Dying hanno promosso formule come «assisted dying» e «medical aid in dying»; l'American Association of Suicidology ha approvato nel 2017 una dichiarazione che distingue suicidio e aiuto medico a morire, ritirata nel 2023 e poi ripristinata. A giugno un docente in pensione dell'Università di Sunderland ha ricevuto una denuncia riservata sul linguaggio usato sui social in tema di suicidio assistito.
Fonte: Compact — https://www.compactmag.com/article/why-i-call-it-assisted-suicide/
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USA, L'INDUSTRIA DELL'IA FINANZIA I REPUBBLICANI VERSO LE MIDTERM DEL 3 NOVEMBRE
Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato del 3 novembre sono al centro di una doppia scommessa dell'industria tecnologica e dell'intelligenza artificiale. Oltre cento milioni di dollari sono arrivati ai comitati repubblicani e ai super PAC del settore, che puntano a fermare le leggi statali sull'IA, obiettivo condiviso dall'ordine esecutivo firmato da Donald Trump a dicembre.
Sul fronte dei dati, la squadra del Dipartimento per l'efficienza governativa guidata da Elon Musk è entrata negli archivi federali sui cittadini, che l'amministrazione usa per controllare le liste elettorali. Non ci sono prove che quei dati siano finiti in una campagna.
Musk finanzia i repubblicani con il comitato America PAC, riattivato a fine luglio 2026: al 10 settembre aveva speso più di 8,3 milioni, soprattutto nelle corse al Senato in bilico.
Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/musk-doge-techbro-ai-dati-elettorali-midterm-usa/
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Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato del 3 novembre sono al centro di una doppia scommessa dell'industria tecnologica e dell'intelligenza artificiale. Oltre cento milioni di dollari sono arrivati ai comitati repubblicani e ai super PAC del settore, che puntano a fermare le leggi statali sull'IA, obiettivo condiviso dall'ordine esecutivo firmato da Donald Trump a dicembre.
Sul fronte dei dati, la squadra del Dipartimento per l'efficienza governativa guidata da Elon Musk è entrata negli archivi federali sui cittadini, che l'amministrazione usa per controllare le liste elettorali. Non ci sono prove che quei dati siano finiti in una campagna.
Musk finanzia i repubblicani con il comitato America PAC, riattivato a fine luglio 2026: al 10 settembre aveva speso più di 8,3 milioni, soprattutto nelle corse al Senato in bilico.
Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/musk-doge-techbro-ai-dati-elettorali-midterm-usa/
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TENSIONI NEL CORNO D'AFRICA: ESCALATION IN TIGRAY E SCIOGLIMENTO DEL PARLAMENTO IN SUD SUDAN
Nell'ultima settimana di settembre 2026, in Sud Sudan il presidente Kiir ha sciolto governo e parlamento transitori in vista delle prime elezioni previste per il 22 dicembre. La decisione mette fine al power-sharing previsto dall'accordo di pace del 2018, mentre il paese resta impreparato al voto.
In Etiopia, le tensioni nel nord sono sfociate in un'escalation militare in Tigray, regione che tra il 2020 e il 2022 è stata teatro di un conflitto. Il Corno d'Africa, già segnato dalla guerra in Sudan, rischia un'ulteriore destabilizzazione.
Fonte: Lettera22 — https://www.lettera22.it/venti-di-guerra-nel-corno/
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Nell'ultima settimana di settembre 2026, in Sud Sudan il presidente Kiir ha sciolto governo e parlamento transitori in vista delle prime elezioni previste per il 22 dicembre. La decisione mette fine al power-sharing previsto dall'accordo di pace del 2018, mentre il paese resta impreparato al voto.
In Etiopia, le tensioni nel nord sono sfociate in un'escalation militare in Tigray, regione che tra il 2020 e il 2022 è stata teatro di un conflitto. Il Corno d'Africa, già segnato dalla guerra in Sudan, rischia un'ulteriore destabilizzazione.
Fonte: Lettera22 — https://www.lettera22.it/venti-di-guerra-nel-corno/
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GLI USA PROPONGONO AGLI EMIRATI ARABI UNITI UN VERTICE TRILATERALE CON UCRAINA E RUSSIA
Gli Stati Uniti hanno proposto agli Emirati Arabi Uniti di ospitare un incontro trilaterale con Ucraina e Russia. Lo ha reso noto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, precisando che si tratterebbe di un colloquio di livello tecnico e che Kyiv attende da Washington l'indicazione di una data.
La proposta segue l'incontro tra Zelenskiy e il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Il conflitto è iniziato con l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Il Cremlino ha dichiarato che un vertice a tre potrebbe tenersi presto, ma agenda, partecipanti e obiettivi restano da definire.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/25/could-the-uae-bring-the-us-russia-and-ukraine-to-the-same-table/
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Gli Stati Uniti hanno proposto agli Emirati Arabi Uniti di ospitare un incontro trilaterale con Ucraina e Russia. Lo ha reso noto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, precisando che si tratterebbe di un colloquio di livello tecnico e che Kyiv attende da Washington l'indicazione di una data.
La proposta segue l'incontro tra Zelenskiy e il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Il conflitto è iniziato con l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Il Cremlino ha dichiarato che un vertice a tre potrebbe tenersi presto, ma agenda, partecipanti e obiettivi restano da definire.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/25/could-the-uae-bring-the-us-russia-and-ukraine-to-the-same-table/
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NIAC ACTION CITA IN GIUDIZIO L'AMMINISTRAZIONE TRUMP SULLA GUERRA ALL'IRAN
L'organizzazione statunitense National Iranian American Council Action ha presentato giovedì 24 settembre un ricorso in un tribunale federale di Washington contro l'amministrazione Trump, sostenendo che la guerra contro l'Iran viola la Costituzione, che riserva al Congresso il potere di dichiarare guerra.
Lo stesso giorno il Senato ha respinto con 49 voti contro 50 una risoluzione per fermare il conflitto, già approvata dalla Camera. Il presidente del NIAC, Jamal Abdi, ha dichiarato che il Congresso non ha mai autorizzato la guerra e che le famiglie iraniane subiscono i bombardamenti.
Il ricorso è stato depositato dopo che Donald Trump, nel discorso di martedì all'Assemblea generale dell'Onu, ha minacciato di annientare l'Iran. Le ostilità erano iniziate il 28 febbraio con attacchi aerei statunitensi e israeliani.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/24/congress-trump-iran-war-lawsuit-constitution/
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L'organizzazione statunitense National Iranian American Council Action ha presentato giovedì 24 settembre un ricorso in un tribunale federale di Washington contro l'amministrazione Trump, sostenendo che la guerra contro l'Iran viola la Costituzione, che riserva al Congresso il potere di dichiarare guerra.
Lo stesso giorno il Senato ha respinto con 49 voti contro 50 una risoluzione per fermare il conflitto, già approvata dalla Camera. Il presidente del NIAC, Jamal Abdi, ha dichiarato che il Congresso non ha mai autorizzato la guerra e che le famiglie iraniane subiscono i bombardamenti.
Il ricorso è stato depositato dopo che Donald Trump, nel discorso di martedì all'Assemblea generale dell'Onu, ha minacciato di annientare l'Iran. Le ostilità erano iniziate il 28 febbraio con attacchi aerei statunitensi e israeliani.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/24/congress-trump-iran-war-lawsuit-constitution/
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TRUMP MINACCIA CUBA ALL'ONU, LA DELEGAZIONE CUBANA LASCIA L'AULA
All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il 25 settembre che Cuba è sottoposta al massimo livello di pressione e che «prima o poi cadrà», definendola uno Stato fallito. La delegazione cubana, guidata dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla, ha lasciato l'aula in segno di protesta.
Prima dell'intervento, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva condannato l'interferenza straniera nella regione e le misure statunitensi contro L'Avana, definendo il blocco un castigo collettivo per dieci milioni di persone.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha replicato sui social che descrivere Cuba come minaccia serve a giustificare la guerra economica contro la popolazione; Rodríguez ha respinto le accuse come falsità, ribadendo che il blocco è la vera minaccia.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/trump-threatens-cuba-at-un-general-assembly-cuba-responds/
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All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il 25 settembre che Cuba è sottoposta al massimo livello di pressione e che «prima o poi cadrà», definendola uno Stato fallito. La delegazione cubana, guidata dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla, ha lasciato l'aula in segno di protesta.
Prima dell'intervento, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva condannato l'interferenza straniera nella regione e le misure statunitensi contro L'Avana, definendo il blocco un castigo collettivo per dieci milioni di persone.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha replicato sui social che descrivere Cuba come minaccia serve a giustificare la guerra economica contro la popolazione; Rodríguez ha respinto le accuse come falsità, ribadendo che il blocco è la vera minaccia.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/trump-threatens-cuba-at-un-general-assembly-cuba-responds/
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L'IRLANDA ALL'ONU: LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE HA FALLITO LA PALESTINA
Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha detto giovedì davanti all'Assemblea generale dell'Onu a New York che la comunità internazionale ha fallito nei confronti del popolo palestinese.
Martin ha indicato in violenze, restrizioni agli aiuti umanitari e ampliamento degli insediamenti i fattori che indeboliscono le prospettive di una pace duratura. La prima fase del piano di pace per Gaza concordata da Israele e Hamas lo scorso ottobre è stata accolta con favore, ha aggiunto, ma non ha cambiato le condizioni sul terreno.
Ha condannato l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata come tentativo deliberato di rendere impossibile la soluzione a due Stati, citando dichiarazioni attribuite al premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'approvazione di progetti nell'area E1. Ha ribadito il sostegno dell'Irlanda alla Corte penale internazionale.
Fonte: Anadolu Agency — https://www.aa.com.tr/en/world/irelands-prime-minister-says-international-community-has-failed-palestine/4068715
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Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha detto giovedì davanti all'Assemblea generale dell'Onu a New York che la comunità internazionale ha fallito nei confronti del popolo palestinese.
Martin ha indicato in violenze, restrizioni agli aiuti umanitari e ampliamento degli insediamenti i fattori che indeboliscono le prospettive di una pace duratura. La prima fase del piano di pace per Gaza concordata da Israele e Hamas lo scorso ottobre è stata accolta con favore, ha aggiunto, ma non ha cambiato le condizioni sul terreno.
Ha condannato l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata come tentativo deliberato di rendere impossibile la soluzione a due Stati, citando dichiarazioni attribuite al premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'approvazione di progetti nell'area E1. Ha ribadito il sostegno dell'Irlanda alla Corte penale internazionale.
Fonte: Anadolu Agency — https://www.aa.com.tr/en/world/irelands-prime-minister-says-international-community-has-failed-palestine/4068715
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FETTERMAN VOTA CON I REPUBBLICANI, IL SENATO USA BLOCCA LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN
Il Senato degli Stati Uniti ha respinto giovedì la risoluzione che chiedeva di porre fine alla guerra contro l'Iran avviata dal presidente Donald Trump il 28 febbraio. Il voto è stato 49-50: il democratico John Fetterman, senatore della Pennsylvania, è stato l'unico del suo partito a schierarsi con i repubblicani, risultando decisivo.
Quattro repubblicani hanno votato con i democratici per la fine delle ostilità. Il conflitto, condotto in coordinamento con il governo israeliano, dura da quasi sette mesi.
Nello stesso giorno la National Iranian American Council Action ha citato in giudizio l'amministrazione Trump davanti al tribunale distrettuale di Washington, sostenendo che l'attacco viola la clausola costituzionale che attribuisce al Congresso la dichiarazione di guerra.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/never-fails-to-disappoint-fetterman-joins-gop-to-keep-trumps-iran-war-going/
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Il Senato degli Stati Uniti ha respinto giovedì la risoluzione che chiedeva di porre fine alla guerra contro l'Iran avviata dal presidente Donald Trump il 28 febbraio. Il voto è stato 49-50: il democratico John Fetterman, senatore della Pennsylvania, è stato l'unico del suo partito a schierarsi con i repubblicani, risultando decisivo.
Quattro repubblicani hanno votato con i democratici per la fine delle ostilità. Il conflitto, condotto in coordinamento con il governo israeliano, dura da quasi sette mesi.
Nello stesso giorno la National Iranian American Council Action ha citato in giudizio l'amministrazione Trump davanti al tribunale distrettuale di Washington, sostenendo che l'attacco viola la clausola costituzionale che attribuisce al Congresso la dichiarazione di guerra.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/never-fails-to-disappoint-fetterman-joins-gop-to-keep-trumps-iran-war-going/
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GAZA, DISTRUTTE UNIVERSITÀ, SCUOLE E MUSEI: UCCISI ARTISTI E ATLETI PALESTINESI
Nella Striscia di Gaza, dall'offensiva israeliana iniziata nell'ottobre 2023, sono stati uccisi artisti, poeti, musicisti, atleti e accademici palestinesi, mentre università, scuole, biblioteche e musei sono stati distrutti o danneggiati.
A luglio un attacco aereo israeliano ha ucciso Mohamed al-Wahidi, operatore umanitario che organizzava proiezioni collettive delle partite dei Mondiali a Gaza City, e altre tre persone, tra cui due fratelli di 8 e 10 anni. A febbraio il Comitato olimpico palestinese ha segnalato oltre mille atleti uccisi e 265 impianti sportivi colpiti; tutte le università della Striscia sono state distrutte e oltre il 97% delle scuole danneggiate, secondo l'Unicef.
Nonostante questo, la popolazione continua a fare musica, teatro e calcio: in aprile a Deir al-Balah 300 coppie si sono sposate in una cerimonia collettiva.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/opinion/israel-could-not-destroy-palestinian-culture-joy-gaza
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Nella Striscia di Gaza, dall'offensiva israeliana iniziata nell'ottobre 2023, sono stati uccisi artisti, poeti, musicisti, atleti e accademici palestinesi, mentre università, scuole, biblioteche e musei sono stati distrutti o danneggiati.
A luglio un attacco aereo israeliano ha ucciso Mohamed al-Wahidi, operatore umanitario che organizzava proiezioni collettive delle partite dei Mondiali a Gaza City, e altre tre persone, tra cui due fratelli di 8 e 10 anni. A febbraio il Comitato olimpico palestinese ha segnalato oltre mille atleti uccisi e 265 impianti sportivi colpiti; tutte le università della Striscia sono state distrutte e oltre il 97% delle scuole danneggiate, secondo l'Unicef.
Nonostante questo, la popolazione continua a fare musica, teatro e calcio: in aprile a Deir al-Balah 300 coppie si sono sposate in una cerimonia collettiva.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/opinion/israel-could-not-destroy-palestinian-culture-joy-gaza
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FRODE A FIDEURAM: TRASFERITI 95 MILIONI, 36 ANCORA DA RECUPERARE
In Italia, l'istituto bancario Fideuram ha subito nel febbraio 2026 una frode da circa 95 milioni di euro, di cui 36 milioni ancora da recuperare.
Una richiesta urgente apparentemente proveniente dai vertici del gruppo, conversazioni su WhatsApp, e-mail e una voce che avrebbe imitato quella di un professionista conosciuto hanno portato all'operazione, che coinvolge l'allora presidente Paolo Molesini.
Il caso mostra come l'intelligenza artificiale e i deepfake rendano più credibile la cosiddetta CEO fraud e come riconoscere una voce non basti più ad autenticare un ordine.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/frode-a-fideuram-persi-36-milioni-con-lai-la-voce-non-basta-piu-a-verificare-lidentita/
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In Italia, l'istituto bancario Fideuram ha subito nel febbraio 2026 una frode da circa 95 milioni di euro, di cui 36 milioni ancora da recuperare.
Una richiesta urgente apparentemente proveniente dai vertici del gruppo, conversazioni su WhatsApp, e-mail e una voce che avrebbe imitato quella di un professionista conosciuto hanno portato all'operazione, che coinvolge l'allora presidente Paolo Molesini.
Il caso mostra come l'intelligenza artificiale e i deepfake rendano più credibile la cosiddetta CEO fraud e come riconoscere una voce non basti più ad autenticare un ordine.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/frode-a-fideuram-persi-36-milioni-con-lai-la-voce-non-basta-piu-a-verificare-lidentita/
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LA CINA SVILUPPA DIFESE A STRATI PER I CARRI ARMATI CONTRO I DRONI
In Cina, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) sta ridefinendo la protezione dei carri armati contro droni FPV e attacchi dall'alto. All'inizio del 2025, l'azienda statale Norinco ha mostrato un test del sistema di protezione attiva GL-6, capace di intercettare minacce in arrivo dall'alto e di lato.
Il concetto di brigata intelligente presentato al salone di Zhuhai 2024 integra droni da ricognizione, guerra elettronica e contromisure. Studi del 2025 e del 2026 indicano difese a strati: intercettazione cinetica, gabbie e barriere fisiche, camouflage, fumogeni e gestione della firma.
Ad aprile 2026 una valutazione ha esaminato i limiti di visibilità e mobilità delle protezioni aggiuntive; a settembre 2026 si è discusso l'integrazione operativa. Il PLA punta a rendere gli attacchi dall'alto più difficili e costosi, senza una soluzione definitiva.
Fonte: Breaking Defense — https://breakingdefense.com/2026/09/how-china-is-rethinking-tank-survival-against-fpvs-and-top-attack-threats/
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In Cina, l'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) sta ridefinendo la protezione dei carri armati contro droni FPV e attacchi dall'alto. All'inizio del 2025, l'azienda statale Norinco ha mostrato un test del sistema di protezione attiva GL-6, capace di intercettare minacce in arrivo dall'alto e di lato.
Il concetto di brigata intelligente presentato al salone di Zhuhai 2024 integra droni da ricognizione, guerra elettronica e contromisure. Studi del 2025 e del 2026 indicano difese a strati: intercettazione cinetica, gabbie e barriere fisiche, camouflage, fumogeni e gestione della firma.
Ad aprile 2026 una valutazione ha esaminato i limiti di visibilità e mobilità delle protezioni aggiuntive; a settembre 2026 si è discusso l'integrazione operativa. Il PLA punta a rendere gli attacchi dall'alto più difficili e costosi, senza una soluzione definitiva.
Fonte: Breaking Defense — https://breakingdefense.com/2026/09/how-china-is-rethinking-tank-survival-against-fpvs-and-top-attack-threats/
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ITALIA, TESSERA ELETTORALE DIGITALE DAL PROSSIMO VOTO
La tessera elettorale italiana potrà essere digitale già dalla prossima tornata elettorale. L'annuncio è arrivato a Genova da Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, in un convegno sulla semplificazione.
Il voto resterà cartaceo e si esprimerà in cabina come oggi; sul telefono finirà solo il documento che certifica l'iscrizione dell'elettore e consente l'ammissione al seggio. La legge 50 del 20 aprile scorso ha introdotto la tessera elettorale in formato digitale, acquisibile dai dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente.
Caratteristiche e modalità d'uso vanno ancora definite dal ministero dell'Interno con il ministero dell'Economia e le strutture per la transizione digitale, sentiti il Garante privacy e la Conferenza unificata; la legge concede dodici mesi. È prevista anche la possibile confluenza nell'IT-Wallet.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102813
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La tessera elettorale italiana potrà essere digitale già dalla prossima tornata elettorale. L'annuncio è arrivato a Genova da Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, in un convegno sulla semplificazione.
Il voto resterà cartaceo e si esprimerà in cabina come oggi; sul telefono finirà solo il documento che certifica l'iscrizione dell'elettore e consente l'ammissione al seggio. La legge 50 del 20 aprile scorso ha introdotto la tessera elettorale in formato digitale, acquisibile dai dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente.
Caratteristiche e modalità d'uso vanno ancora definite dal ministero dell'Interno con il ministero dell'Economia e le strutture per la transizione digitale, sentiti il Garante privacy e la Conferenza unificata; la legge concede dodici mesi. È prevista anche la possibile confluenza nell'IT-Wallet.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102813
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ARGENTINA, POVERTÀ AL 32,3% NEL PRIMO SEMESTRE 2026
In Argentina la povertà è salita al 32,3% nella prima metà del 2026, dal 28,2% del semestre precedente. Il dato emerge dal rapporto ufficiale reso noto il 25 settembre. La povertà estrema è passata dal 6,3% al 7,5%.
Nelle aree urbane monitorate vivono sotto la soglia di povertà circa 9,7 milioni di persone, tra cui quasi il 45% dei minori di 15 anni. L'occupazione formale nel settore privato è calata per tredici mesi consecutivi.
Il presidente Javier Milei porta avanti un programma di austerità rigida, con tagli alla spesa pubblica e una politica monetaria restrittiva.
Fonte: Drop Site News — https://www.dropsitenews.com/p/iran-us-war-plan-saudi-defense-pakistan-turkey-yemen-argentina-poverty
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In Argentina la povertà è salita al 32,3% nella prima metà del 2026, dal 28,2% del semestre precedente. Il dato emerge dal rapporto ufficiale reso noto il 25 settembre. La povertà estrema è passata dal 6,3% al 7,5%.
Nelle aree urbane monitorate vivono sotto la soglia di povertà circa 9,7 milioni di persone, tra cui quasi il 45% dei minori di 15 anni. L'occupazione formale nel settore privato è calata per tredici mesi consecutivi.
Il presidente Javier Milei porta avanti un programma di austerità rigida, con tagli alla spesa pubblica e una politica monetaria restrittiva.
Fonte: Drop Site News — https://www.dropsitenews.com/p/iran-us-war-plan-saudi-defense-pakistan-turkey-yemen-argentina-poverty
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FRANCIA, LE VIOLAZIONI DI INTEGRITÀ NELLA POLIZIA AL MASSIMO DA CINQUE ANNI
In Francia il rapporto annuale dell'Ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN), reso noto a fine settembre 2026, registra 341 violazioni dell'integrità nel 2025, contro 234 nel 2024: il livello più alto degli ultimi cinque anni, con un aumento del 45 per cento.
Le crescite maggiori riguardano le interrogazioni non autorizzate delle banche dati di polizia (+80 per cento), i reati di corruzione (+33) e le violazioni del segreto professionale (+25). Tra le condotte segnalate anche conflitti di interesse, appropriazione di fondi pubblici ed estorsione. Il capo dell'IGPN, Stéphane Hardouin, ha indicato un aumento significativo delle violazioni dell'integrità.
Nel 2025 l'organismo ha svolto 235 indagini giudiziarie, tra cui 88 per corruzione, cinque per appropriazione di fondi pubblici, tre per traffico di influenze e due per estorsione. L'IGPN non ha però potere sanzionatorio: non è possibile stabilire quante indagini si siano concluse con provvedimenti disciplinari o condanne penali.
Fonte: OCCRP — https://www.occrp.org/en/news/france-corruption-cases-in-the-police-force-surged-in-2025
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In Francia il rapporto annuale dell'Ispettorato generale della polizia nazionale (IGPN), reso noto a fine settembre 2026, registra 341 violazioni dell'integrità nel 2025, contro 234 nel 2024: il livello più alto degli ultimi cinque anni, con un aumento del 45 per cento.
Le crescite maggiori riguardano le interrogazioni non autorizzate delle banche dati di polizia (+80 per cento), i reati di corruzione (+33) e le violazioni del segreto professionale (+25). Tra le condotte segnalate anche conflitti di interesse, appropriazione di fondi pubblici ed estorsione. Il capo dell'IGPN, Stéphane Hardouin, ha indicato un aumento significativo delle violazioni dell'integrità.
Nel 2025 l'organismo ha svolto 235 indagini giudiziarie, tra cui 88 per corruzione, cinque per appropriazione di fondi pubblici, tre per traffico di influenze e due per estorsione. L'IGPN non ha però potere sanzionatorio: non è possibile stabilire quante indagini si siano concluse con provvedimenti disciplinari o condanne penali.
Fonte: OCCRP — https://www.occrp.org/en/news/france-corruption-cases-in-the-police-force-surged-in-2025
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L'ITALIA È L'UNICA DEI 27 PAESI UE AD AVER RECEPITO LA DIRETTIVA SU GAS E IDROGENO
La Commissione europea ha avviato procedure d'infrazione contro 26 Stati membri dell'Unione per la mancata comunicazione del pieno recepimento della direttiva sul mercato dell'idrogeno e dei gas decarbonizzati. L'annuncio è del 25 settembre 2026. L'unico Paese ad aver notificato il recepimento integrale entro la scadenza del 5 agosto 2026 è l'Italia.
La direttiva, adottata nel 2024, aggiorna le regole del mercato europeo del gas naturale e introduce un quadro normativo per le infrastrutture dedicate all'idrogeno, per favorire l'impiego di gas rinnovabili e a basse emissioni.
Le lettere di messa in mora riguardano la mancata notifica del recepimento completo. I governi interessati hanno due mesi per rispondere e completare gli adempimenti; in assenza di risposte soddisfacenti, Bruxelles potrà inviare un parere motivato.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/gas-e-idrogeno-litalia-e-lunica-dei-27-ad-aver-recepito-la-direttiva-ue-nei-tempi-previsti/
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La Commissione europea ha avviato procedure d'infrazione contro 26 Stati membri dell'Unione per la mancata comunicazione del pieno recepimento della direttiva sul mercato dell'idrogeno e dei gas decarbonizzati. L'annuncio è del 25 settembre 2026. L'unico Paese ad aver notificato il recepimento integrale entro la scadenza del 5 agosto 2026 è l'Italia.
La direttiva, adottata nel 2024, aggiorna le regole del mercato europeo del gas naturale e introduce un quadro normativo per le infrastrutture dedicate all'idrogeno, per favorire l'impiego di gas rinnovabili e a basse emissioni.
Le lettere di messa in mora riguardano la mancata notifica del recepimento completo. I governi interessati hanno due mesi per rispondere e completare gli adempimenti; in assenza di risposte soddisfacenti, Bruxelles potrà inviare un parere motivato.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/gas-e-idrogeno-litalia-e-lunica-dei-27-ad-aver-recepito-la-direttiva-ue-nei-tempi-previsti/
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ENI IMPONE UN TETTO AI PREZZI DI BENZINA E GASOLIO SULLA RETE ENILIVE
L'azienda energetica italiana Eni applica da lunedì 28 settembre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio su circa 4.000 stazioni della rete Enilive, in Italia. Il limite è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La misura dura inizialmente 30 giorni, con possibile proroga fino alla fine dell'anno.
Per un pieno medio di 50 litri il risparmio è di 10-11 euro. La concentrazione della domanda sulla rete a marchio Eni rischia di mettere sotto pressione le scorte e la logistica: le cisterne dovranno viaggiare a ciclo continuo per evitare l'esaurimento dei punti più trafficati, mentre gli impianti di raffinazione dovranno sostenere un carico straordinario.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/benzina-e-diesel-scatta-il-tetto-eni-sconto-durgenza-sui-carburanti-ma-la-rete-rischia-il-collasso/
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L'azienda energetica italiana Eni applica da lunedì 28 settembre un tetto ai prezzi di benzina e gasolio su circa 4.000 stazioni della rete Enilive, in Italia. Il limite è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La misura dura inizialmente 30 giorni, con possibile proroga fino alla fine dell'anno.
Per un pieno medio di 50 litri il risparmio è di 10-11 euro. La concentrazione della domanda sulla rete a marchio Eni rischia di mettere sotto pressione le scorte e la logistica: le cisterne dovranno viaggiare a ciclo continuo per evitare l'esaurimento dei punti più trafficati, mentre gli impianti di raffinazione dovranno sostenere un carico straordinario.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/benzina-e-diesel-scatta-il-tetto-eni-sconto-durgenza-sui-carburanti-ma-la-rete-rischia-il-collasso/
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MEDIO ORIENTE, DOPO LA GUERRA CON USA E ISRAELE L'IRAN PUNTA A UN NUOVO ASSETTO REGIONALE
Medio Oriente. La guerra iniziata con l'attacco congiunto statunitense e israeliano contro l'Iran ha modificato l'assetto di sicurezza che per decenni ha retto il Golfo Persico. Le basi americane nella regione — in Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati arabi uniti e Giordania — sono diventate bersagli dei raid iraniani, riducendo il valore della protezione statunitense per i Paesi che le ospitano.
A fine settembre 2026 gli Stati arabi del Golfo cercano maggiore autonomia strategica, mentre Turchia e Pakistan assumono peso come partner alternativi e Arabia Saudita ed Emirati valutano la sicurezza secondo interessi nazionali distinti. Teheran vede in questo uno spazio diplomatico, ma deve tradurre la resistenza militare in una proposta di sovranità regionale e interdipendenza economica.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530402/Security-complex-anew-Iran-s-venture-into-a-new-architecture
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Medio Oriente. La guerra iniziata con l'attacco congiunto statunitense e israeliano contro l'Iran ha modificato l'assetto di sicurezza che per decenni ha retto il Golfo Persico. Le basi americane nella regione — in Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati arabi uniti e Giordania — sono diventate bersagli dei raid iraniani, riducendo il valore della protezione statunitense per i Paesi che le ospitano.
A fine settembre 2026 gli Stati arabi del Golfo cercano maggiore autonomia strategica, mentre Turchia e Pakistan assumono peso come partner alternativi e Arabia Saudita ed Emirati valutano la sicurezza secondo interessi nazionali distinti. Teheran vede in questo uno spazio diplomatico, ma deve tradurre la resistenza militare in una proposta di sovranità regionale e interdipendenza economica.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530402/Security-complex-anew-Iran-s-venture-into-a-new-architecture
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ITALIA, VIA LIBERA ALLA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE: IL GOVERNO PUNTA SUGLI SMR
In Italia il governo ha scelto di riaprire il capitolo del nucleare con l'approvazione definitiva del disegno di legge delega, puntando soprattutto sui reattori modulari di piccola dimensione (Small Modular Reactor, SMR) e sui reattori modulari avanzati (AMR): è il quadro a settembre 2026, dopo i referendum del 1987 e del 2011 che avevano portato il Paese fuori dal nucleare.
Gli SMR, fino a un massimo di 300 megawatt, sono pensati per essere costruiti in fabbrica in contenitori standardizzati e poi trasportati sui siti di utilizzo, ma in Occidente restano in gran parte allo stadio di progetto o di prototipo. Il fisico Vittorio Marletto e il chimico Vincenzo Balzani rilevano che genererebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi dei reattori tradizionali e che il nucleare da fissione non è una fonte rinnovabile, perché dipende dall'uranio.
Fonte: Terra Nuova — https://www.terranuova.it/news/ambiente/nucleare-pulito-e-sostenibile-unutopia
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In Italia il governo ha scelto di riaprire il capitolo del nucleare con l'approvazione definitiva del disegno di legge delega, puntando soprattutto sui reattori modulari di piccola dimensione (Small Modular Reactor, SMR) e sui reattori modulari avanzati (AMR): è il quadro a settembre 2026, dopo i referendum del 1987 e del 2011 che avevano portato il Paese fuori dal nucleare.
Gli SMR, fino a un massimo di 300 megawatt, sono pensati per essere costruiti in fabbrica in contenitori standardizzati e poi trasportati sui siti di utilizzo, ma in Occidente restano in gran parte allo stadio di progetto o di prototipo. Il fisico Vittorio Marletto e il chimico Vincenzo Balzani rilevano che genererebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi dei reattori tradizionali e che il nucleare da fissione non è una fonte rinnovabile, perché dipende dall'uranio.
Fonte: Terra Nuova — https://www.terranuova.it/news/ambiente/nucleare-pulito-e-sostenibile-unutopia
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LETTONIA, QUATTRO MILITARI ITALIANI FERITI IN ESERCITAZIONE NATO. PUTIN: LA RUSSIA NON PREPARA OSTILITÀ CONTRO L'EUROPA
Il 25 settembre 2026, in Lettonia, quattro militari dell'Esercito italiano sono rimasti feriti durante un'esercitazione a fuoco della Nato a Ādaži. Il loro veicolo è stato colpito da un'arma non automatizzata montata su un altro mezzo italiano. Uno dei quattro è in condizioni più serie. Sono stati trasferiti in una struttura sanitaria di Riga; nessuno è in pericolo di vita. Sono in corso verifiche sulle cause.
A San Pietroburgo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non prepara ostilità contro l'Europa. Ha accusato i Paesi europei di alimentare le tensioni per sostenere l'Ucraina. Sul negoziato, ha detto che tutte le proposte di pace restano sul tavolo, ma la Russia deve valutare i propri interessi.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/putin-la-russia-non-prepara-alcuna-ostilita-contro-leuropa-e-apre-ai-negoziati-con-kiev.html
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Il 25 settembre 2026, in Lettonia, quattro militari dell'Esercito italiano sono rimasti feriti durante un'esercitazione a fuoco della Nato a Ādaži. Il loro veicolo è stato colpito da un'arma non automatizzata montata su un altro mezzo italiano. Uno dei quattro è in condizioni più serie. Sono stati trasferiti in una struttura sanitaria di Riga; nessuno è in pericolo di vita. Sono in corso verifiche sulle cause.
A San Pietroburgo, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non prepara ostilità contro l'Europa. Ha accusato i Paesi europei di alimentare le tensioni per sostenere l'Ucraina. Sul negoziato, ha detto che tutte le proposte di pace restano sul tavolo, ma la Russia deve valutare i propri interessi.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/putin-la-russia-non-prepara-alcuna-ostilita-contro-leuropa-e-apre-ai-negoziati-con-kiev.html
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